Comunicato – 20 Gennaio 2016

Il Comitato Zona Stadio, Associazione apartitica, nell’ annuale Assemblea Societaria svoltasi in data 9.01.2016 ha programmato gli obiettivi per il corrente anno.

Uno di questi, visto il coinvolgimento di altri residenti, organizzati  in gruppi o in comitati, di rivivere e rivalutare il Quartiere ci trova pienamente consenzienti.

Pertanto consapevoli che le iniziative mirate messe in atto dalla nostra Amministrazione e dalle FF.OO sono state solo di “emergenza” e non di cambiamento (nulla è mutato – in meglio –  da tre anni a questa parte e le recenti dichiarazioni del Questore dicono che l’illegalità in Zona Gad – anzi – è in aumento) e nell’intento di unire le forze contro lo spaccio di droga e degrado, il nostro Comitato ha deciso di partecipare a tutte quelle iniziative di cittadini che scenderanno in strada perché hanno a cuore le sorti del Quartiere .

Prima di appartenere al Comitato Zona Stadio siamo dei residenti e quindi liberi cittadini. Il partecipare a manifestazioni organizzate da altri, non indica una nostra precisa appartenenza politica, ma sta a significare, in quel preciso momento, la sola condivisione di problemi che riguardano un insieme di cittadini.

Ecco perché questa sera, 20 Gennaio 2016, alcuni di noi, si uniranno alla camminata in programma sulle Mura di Viale Belvedere per appoggiare, con la nostra presenza, i residenti di quella zona.

Il Presidente

Massimo Morini

GAD – L’anno 2019 raccontato dagli articoli di stampa

Un video per l’anno 2019 di notizie dal Quartiere Gad – Ferrara, raccontato dai titoli di giornali.

Vengono riportati solo quelli riguardanti eventi criminosi legati o derivanti dallo spaccio di droga.

Fonte: il Resto del Carlino

Buona visione

VIDEO

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Si ricorda che entrando nella pagina NEWS, in continuo aggiornamento dal 2013, vengono riportati gli eventi legati allo spaccio nel Quartiere Gad. Le fonti sono: Estense.com, Il Resto del Carlino e la Nuova Ferrara.

Motore di ricerca/tag: sequestro, droga, spaccio, arresto, risse ed accoltellamenti.

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Video dei precedenti anni

Per leggere “Eventi criminosi” legati allo spaccio nel Gad del 2018 clicca su:

https://comitatozonastadio.wordpress.com/2019/01/11/gad-lanno-2018-raccontato-dagli-articoli-di-stampa/

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Per leggere “Eventi criminosi” legati allo spaccio nel Gad del 2017 clicca su:

https://comitatozonastadio.wordpress.com/2018/01/18/anno-2017-un-anno-di-gad-rassegna-stampa/

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Per leggere “Eventi criminosi” legati allo spaccio nel Gad del 2016 clicca su:

https://comitatozonastadio.wordpress.com/2017/03/17/mappa-2016-del-crimine-legato-allo-spaccio/

Aggiornamento situazione Zona GAD

RASSEGNA   STAMPA

Operazione “Wall Street”, chiuse le indagini per 45 persone

Partiti i 415bis a carico degli indagati coinvolti nella maxi operazione antidroga condotta dalla Squadra mobile di Ferrara

Alcuni degli arrestati nel corso dell’operazione “Wall Street”

Sono partiti in questi giorni gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico di 45 persone coinvolte nell’operazione “Wall Street” condotta dalla Squadra mobile della Polizia, con il coordinamento del pm Andrea Maggioni, per smantellare lo spaccio al dettaglio di cocaina, eroina e marijuana in zona Grattacielo.

Tranne un italiano, un comacchiese che acquistava la droga a Ferrara rivenderla a sua volta, gli altri soggetti indagati sono tutti nigeriani. Un paio sono le posizioni già archiviate, mentre la procura sembra orientata a chiedere lo stralcio delle posizioni dei soggetti già colpiti da misura cautelare, in modo accelerare i tempi del processo nei loro confronti e non arrivare alla scadenza dei termini massimi previsti per le restrizioni di quel tipo.

“Wall Street”, iniziata dell’aprile del 2018, è stata una delle operazioni antidroga più complesse effettuate a Ferrara e per la quale sono stati utilizzati anche agenti sotto copertura, oltre che la tecnica degli arresti differiti, in modo da poter proseguire senza intoppi le indagini. Gli scambi – circa un migliaio – sono stati anche ripresi dalle telecamere nascoste. Vasta anche l’attività d’intercettazione che ha permesso di monitorare 90mila telefonate registrate da 40 linee.

Tra le 26 persone arrestate a ottobre dello scorso anno c’erano anche alcuni soggetti già noti per essere parte della ‘banda del machete’, ovvero il gruppo che aveva cercato di ammazzare Stephen Oboh,  membro di una banda (in quel momento) rivale in via Olimpia Morata nel luglio del 2018. Non tutti i soggetti coinvolti sono stati individuati, le ricerche sono ancora in corso nei confronti di una decina di indagati.

Si è trattato di un’operazione antidroga ‘pura’, nel senso che a conclusione della grande attività effettuata non è stata evidenziata la presenza di una particolare organizzazione, né di una gerarchia tali da far scattare anche la contestazione di reati associativi. Anche per questo la stessa Polizia aveva tenuto a specificare che non si poteva può di mafia.

Per vedere video clicca su:

Estense.com del 09.02.2020 – https://www.estense.com/?p=835844

I tre anni del Progetto “Adottiamo un’aiuola” – Filmato

Progetto “ADOTTIAMO un’ AIUOLA”

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Un progetto di tre anni dal 2016 al 2019 con i bambini di due scuole elementari.

Scuola Elementare Poledrelli e Scuola Elementare Bombonati

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Un cammino dalla terza alla quinta classe.

Sono state “adottate” due aiuole incolte, seminate, strapiantate con piante e fiori. In orario scolastico, unitamente alle insegnanti, i bambini hanno raggiunto le aiuole accompagnati da alcuni soci del Comitato Zona Stadio e ragazzi richiedenti asilo. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con il contributo di alcuni Sponsor.

Le tematiche affrontate sono state diverse. Dall’osservazione della natura e dei cambiamenti stagionali, il senso civico e la sostenibilità ambientale, l’attività con la terra di gioco, piantumazione e cura, alla conoscenza e visita di altri quartieri, istituzioni che governano la città in cui vivono. Le attività che si sono svolte nei tre anni hanno fatto sì che i bambini siano stati partecipi come cittadini che fanno parte della comunità educante.

Nel filmato viene documentato solamente il lavoro svolto alle aiuole.

Video 

Luci ed ombre al GAD

LE LUCI sono rappresentate dai due alberi di Natale allestiti in Gad

Uno in Piazza XXIV Maggio –  Acquedotto

l’altro nei Giardini del Grattacielo

Foto T.da

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LE OMBRE le solite notizie provenienti da questo Quartiere – Rassegna Stampa

Tensione in Gad, carabinieri accerchiati

Il Norm ferma due nigeriani per un controllo, ma intervengono una ventina di connazionali. Nessuno scontro verbale o fisico, denunciati per resistenza a pubblico ufficiale

Attimi di tensione, ma fortunatamente senza conseguenze, in piena zona Gad. Una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile è stata accerchiata da una ventina di nigeriani ma il gruppo si è disperso autonomamente una volta arrivati i rinforzi.

È successo nel pomeriggio di giovedì, verso le 15.15, in piazzale della Stazione, proprio all’angolo con piazzale Castellina. I carabinieri, durante i costanti servizi di controllo del territorio nella zona più critica della città, hanno fermato due giovani di origini nigeriane per un controllo di routine.

I due, sprovvisti di documenti d’identità, appena hanno capito che sarebbero stati portati in caserma per accertamenti, si sono messi a urlare. Le grida hanno richiamato l’attenzione di alcuni connazionali che non hanno perso tempo e si sono avvicinati alla pattuglia, fino a circondare la gazzella.

I militari hanno contato una ventina di persone. Con nervi saldi, sangue freddo e grande prontezza, gli uomini dell’Arma hanno richiesto l’ausilio di due volanti che si sono prontamente recate sul posto. Nel frattempo non si sono registrati scontri verbali o fisici.

All’arrivo dei rinforzi, i carabinieri sono riusciti a caricare in auto i due giovani nigeriani fermati per il controllo, entrambi pregiudicati, e a procedere con l’identificazione. La vicenda si è chiusa con due denunce per resistenza a pubblico ufficiale, considerando che hanno cercato di evitare il controllo richiamando i loro amici. Amici che si sono dileguati una volta risolta la situazione.

da Estense.com del 19.12.2019 – https://www.estense.com/?p=826619

Quartiere Gad – Cosa scrivono

Rassegna Stampa Nazionale

Il Gionale.it – 25.10.2019

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La città in guerra con le gang criminali nigeriane

Spaccio, aggressioni, violenze in strada. Poi il blitz antidroga delle forze dell’ordine. La Lega: “Ferrara non gli darà scampo”

 Ferrara è da poco passato mezzogiorno. Un gruppetto di ragazzi stranieri occupa le altalene dei bambini. Chiacchiera. Aspetta clienti come noi, due ragazzi in cerca di un po’ di droga da asporto.

Basta uno sguardo: “Cosa vuoi? Cocaina va bene? Quanta ne vuoi?“. Fanno cento euro al grammo. Ne ordiniamo alcune dosi per la sera, l’appuntamento (a cui non ci presenteremo) è per le 18. Stesso posto. “Ma adesso ne vuoi un po’?“.

Sono ormai anni che la “città delle biciclette”, famosa per i tortelli di zucca e la salama da sugo, si trova al centro delle cronache nazionali per episodi di violenza e traffico di stupefacenti. Per alcuni è “mafia nigeriana“, per altri si tratta di “percezioni” esagerate dalla propaganda sovranista e un po’ xenofoba. La realtà basta osservarla con i propri occhi. La centrale dello spaccio ruota attorno alla stazione ferroviaria, tra via Roboni, piazzale Castellina e il parchetto Enrico Toti. È la zona del Gad, non lontano dallo stadio della Spal. Tre grattacieli malridotti fanno da teatro al più classico dei set sul degrado: vedette a ogni angolo, droga nascosta sotto gli alberi, traffici quotidiani. “Qui dettano legge i nigeriani – dice Nicola Lodi, assessore alla sicurezza della Lega – Si contendono il territorio e si massacrano seminando sangue sui marciapiedi” (guarda il video).

Le cronache locali raccontano di una vera e propria guerra per la gestione del traffico di stupefacenti. La città ricorda sconvolta l’aggressione a colpi di machete nell’agosto dell’anno scorso. Al raid ne seguirono altri tre, in una lunga scia di violenze che ha portato all’arresto di sette componenti di una gang nigeriana. Di episodi simili ne esistono a bizzeffe. Militari aggrediti, carabinieri pestati, coltellate in strada, risse e pestaggi choc fuori dai pub etnici. I cittadini sono esasperati: “C’erano almeno 20 extracomunitari che si rincorrevano con delle urla – ricorda Graziano Cardi, residente – Si davano delle bottigliate. Io mi sono trovato in mezzo e mi hanno scaraventato per terra”. La miscela esplosiva è deflagrata lo scorso febbraio, quando gli immigrati rovesciarono cassonetti e bottiglie in strada inscenando una vera e propria rivolta.

Ferrara è da poco passato mezzogiorno. Un gruppetto di ragazzi stranieri occupa le altalene dei bambini. Chiacchiera.Le cronache locali raccontano di una vera e propria guerra per la gestione del traffico di stupefacenti. La città ricorda sconvolta l’aggressione a colpi di machete nell’agosto dell’anno scorso. Al raid ne seguirono altri tre, in una lunga scia di violenze che ha portato all’arresto di sette componenti di una gang nigeriana. Di episodi simili ne esistono a bizzeffe. Militari aggrediti, carabinieri pestati, coltellate in strada, risse e pestaggi choc fuori dai pub etnici. I cittadini sono esasperati: “C’erano almeno 20 extracomunitari che si rincorrevano con delle urla – ricorda Graziano Cardi, residente – Si davano delle bottigliate. Io mi sono trovato in mezzo e mi hanno scaraventato per terra”. La miscela esplosiva è deflagrata lo scorso febbraio, quando gli immigrati rovesciarono cassonetti e bottiglie in strada inscenando una vera e propria rivolta.

Non è un caso se in una città tradizionalmente di sinistra, chi un tempo si riconosceva nel Pd oggi confessa di aver cambiato bandiera, sposando quella di chi promette maggior sicurezza. Da Franceschini a Salvini il passo è stato breve. La sfida del neo-sindaco Alan Fabbri non è facile, anzi. In caso di sconfitta potrebbe rivelarsi la Caporetto di chi è arrivato al potere promettendo di cacciare i criminali “a calci nel culo”. Staremo a vedere. Intanto il primo consiglio Comunale la Lega lo ha convocato proprio ai giardini del Gad. Poi il vicesindaco ha iniziato a togliere le panchine dal parco e a mobilitare la cinofila della municipale. I prossimi passi sono “armare i vigili”, entrare “nei locali multietnici ricettacolo di degrado”, rispolverare le telecamere e “aumentare il presidio del territorio”. L’obiettivo è quello di rivalutare una zona ormai abbandonata a sé stessa, coi prezzi delle case crollati in pochi anni. “Il mio appartamento valeva 190mila euro, ora mi hanno consigliato di venderlo a 40mila”, spiega Graziano. Chi aveva acquistato nei grattacieli si ritrova a svenderli per 130 euro al metro quadro, regalandoli ai “pakistani che poi li subaffittano a nomadi e nigeriani”.

Chi parlava di “percezioni” si è dovuto ricredere quando nei giorni scorsi la polizia ha sferrato un duro colpo al traffico di stupefacenti. Agli arresti ne sono finiti oltre 20, tutti nigeriani residenti in prevalenza nelle torri del grattacielo o poco distante. Un anno e mezzo di indagini ferrate, agenti sotto copertura, 45 indagati, 10kg di droga sequestrati, fino a 1000 cessioni registrate ogni mese. Gli inquirenti hanno tracciato la droga proveniente dalla Nigeria, documentandone la filiera: il grossista a Bologna, le donne-corriere, i 4 capi fornitori in città e le decine di piccoli spacciatori. Per gli investigatori non ci sono elementi per parlare tecnicamente di “mafia nigeriana”. Ma non è questo il punto. Organizzazione mafiosa o meno, questi “cittadini nigeriani – scrive il giudice nell’ordinanza – avevano colonizzato la zona facendone una piazza di spaccio 24 ore su 24″. Il blitz è un primo colpo, un “punto intermedio”, per dirla con le parole del questore Gian Carlo Pallini, “tra una battaglia e una guerra di lunga durata”. Ci sarà ancora da combattere. Ma l’amministrazione – giura Lodi – “non gli darà scampo”.

Per vedere video clicca su:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/citt-guerra-gang-criminali-nigeriane-1774681.html