Comunicato – 20 Gennaio 2016

Il Comitato Zona Stadio, Associazione apartitica, nell’ annuale Assemblea Societaria svoltasi in data 9.01.2016 ha programmato gli obiettivi per il corrente anno.

Uno di questi, visto il coinvolgimento di altri residenti, organizzati  in gruppi o in comitati, di rivivere e rivalutare il Quartiere ci trova pienamente consenzienti.

Pertanto consapevoli che le iniziative mirate messe in atto dalla nostra Amministrazione e dalle FF.OO sono state solo di “emergenza” e non di cambiamento (nulla è mutato – in meglio –  da tre anni a questa parte e le recenti dichiarazioni del Questore dicono che l’illegalità in Zona Gad – anzi – è in aumento) e nell’intento di unire le forze contro lo spaccio di droga e degrado, il nostro Comitato ha deciso di partecipare a tutte quelle iniziative di cittadini che scenderanno in strada perché hanno a cuore le sorti del Quartiere .

Prima di appartenere al Comitato Zona Stadio siamo dei residenti e quindi liberi cittadini. Il partecipare a manifestazioni organizzate da altri, non indica una nostra precisa appartenenza politica, ma sta a significare, in quel preciso momento, la sola condivisione di problemi che riguardano un insieme di cittadini.

Ecco perché questa sera, 20 Gennaio 2016, alcuni di noi, si uniranno alla camminata in programma sulle Mura di Viale Belvedere per appoggiare, con la nostra presenza, i residenti di quella zona.

Il Presidente

Massimo Morini

Non solo GAD

Rassegna Stampa

…………………………………………………..

Accoltellamento con feriti in via Baluardi. La Polizia ferma due persone

All’origine dell’episodio forse uno scambio di droga finito male o un regolamento di conti tra bande, indaga la Squadra mobile

Due persone sono state fermate dalla Polizia di Stato nel pomeriggio di venerdì 26 giugno dopo un accoltellamento avvenuto attorno alle 17 in via Baluardi, all’altezza del civico 59, angolo via delle Chiodare, nel quale sono rimasti feriti due uomini, uno dei quali colpito all’addome, portati in ambulanza all’ospedale di Cona.

All’origine dell’episodio potrebbe esserci uno scambio di droga andato male o comunque un regolamento di conti tra due diverse bande di spacciatori tunisini (che controllano il mercato in quell’area): durante la perquisizione dell’auto nella quale sembra essere avvenuto l’accoltellamento, per via di una macchia di sangue notata sul sedile posteriore, è stato infatti rinvenuto un sacchetto di plastica contenente hashish. La proprietaria del mezzo, un’Audi A5, che stata sentita come testimone dei fatti, si è dichiarata all’oscuro del fatto ma le indagini sono in corso per far luce anche sulla sua posizione.

Gran schieramento di forze dell’ordine, con tre pattuglie della polizia di Stato e quattro gazzelle dei Carabinieri, per ricostruire la dinamica. L’aggressione/agguato sembra essere avvenuta all’interno di un gruppo di sei persone, due delle quali armate di sciabola e coltello, prima lungo le Mura, dove c’è una panchina, e poi sulla strada. Una delle armi, il coltellaccio, è stata rinvenuta in via delle Chiodare (usata anche come via di fuga) mentre la sciabola sarebbe stata lanciata tra i rovi delle Mura di via Baluardi, ma non è stata ritrovata.

Ad assistere a parte della scena, oltre ai residenti scesi in strada dopo aver sentito le urla e che raccontano di conoscere già di vista i soggetti perché “sono presenti sul baluardo giorno e notte”, c’era anche il portavoce del sindaco, Michele Lecci, che ha lanciato l’allarme e avvisato il vicesindaco Nicola Lodi che si è precipitato sul posto per seguire l’avvio delle indagini e, all’occorrenza, dirigere il traffico congestionato.

Due giovani sono stati fermati dagli uomini dell’Arma in via Vignatagliata, ma poi sono stati liberati perché estranei ai fatti. Altri due uomini – uno dei quali con indosso una canotta bianca, indicato dai testimoni come “quello che correva con la lama” – sono stati bloccati dagli agenti di Polizia e portati in Questura.

A coordinare le operazioni il neo dirigente della Squadra Mobile Dario Virgili.

Due dei residenti della zona, che hanno assistito a parte della scena e che hanno dato l’allarme, riferiscono di una presenza costante di spacciatori sulle mura: “Ci sono sempre, non sono mai andati via, li vediamo ogni giorno. Chiamiamo, chiamiamo, ma non succede nulla”, ci racconta uno di loro, che poi ironizza amaramente: “A volte viene quasi voglia di salutarli”.

Da: https://www.estense.com/?p=859535

Maxi Blitz al Grattacielo: il giorno dopo…

Grattacielo, il giorno dopo riecco i pusher

I residenti: “Tutto è tornato come prima, siamo stanchi e preoccupati”

È bastato un giorno perché i presunti pusher (secondo le impressioni dei residenti) tornassero a presidiare i giardini del grattacielo e vendere droga indisturbati.Nemmeno 24 ore dopo il maxi blitz in Gad della Polizia i residenti delle “Torri” hanno telefonato al giornale per lamentarsi di quanto stava accadendo fuori della loro finestra.

Le immagini inviate ieri sera alla redazione mostrano solo alcuni gruppi di persone. “Posso giurare che, nascosta dietro la tenda per paura che mi vedessero – racconta una inquilina del Grattacielo – li ho visti in più occasioni cedere delle dosi”.

E ancora: “dopo l’operazione delle forze dell’ordine tutto è tornato come prima, come se non fosse successo nulla. Siamo stanchi e preoccupati”.

Da: – https://www.estense.com/?p=859701

Maxi-blitz della Polizia al Grattacielo

Rassegna    Stampa

 del 25 Giugno 2020

…………………………………………….

Grattacielo ‘circondato’, maxi operazione della Polizia in Gad

Imponente schieramento di agenti e mezzi. Il questore: “Diamo un segnale che sul territorio ci siamo noi”

Dalle 4.30 di questa mattina (giovedì 25 giugno) la zona del Grattacielo in zona Gad è stata messa completamente ai raggi X.La Polizia municipale ha recintato l’intero perimetro della zona per controllare ingressi e uscite. Alle 6 è scattato il vero e proprio blitz.

Circa 100 uomini della Polizia di Stato, con squadre della Scientifica e 4 unità cinofile (tra cui 2 della Municipale) hanno battuto al tappeto le torri del grattacielo.

In tutto sono state effettuate 15 perquisizioni in appartamenti e 7 persone sono state portate in questura per accertamenti.

Il tutto veniva controllato dall’alto con un aereo del reparto Volo di Venezia.

L’operazione è ancora in corso (ore 9). IN queste ore la Polizia sta mettendo i sigilli a 5 locali ed esercizi commerciali in zona Gad: 2 in via Oroboni, 2 in via Ortigara e uno in Porta Catena)

“Vogliamo dare un segnale forte – ha commentato il questore Cesare Capocasa, presente di persona per dirigere le operazioni – per far capire che sul territorio ci siamo noi”.

Alle 12 è prevista in questura una conferenza stampa per far conoscere i dettagli e i risultato del blitz.

Estense.com https://www.estense.com/?p=859185

……………………………………………………………………

Maxi-blitz della Polizia al Grattacielo. Il questore: “In

Gad non ci sono più spacciatori”

Un fermo, un arresto, un etto di marijuana sequestrato, cinque espulsioni e cinque locali chiusi. Lo spaccio ora si è spostato in via Scalambra e nella ex distilleria, Capocasa: “Serve riqualificazione urbana”

(foto nella gallery e video di Alessandro Castaldi)

Un punto esclamativo per dare un segnale forte, soprattutto alla cittadinanza, ma anche ai criminali: l’area del Grattacielo di Ferrara è presidiata dallo Stato e non è più un campo libero per gli spacciatori. Il questore Cesare Capocasa è netto: “Ad oggi, in Gad gli spacciatori non ci sono più, è un dato di fatto”.

Circa 200 agenti impegnati. Loro, d’altronde, si sono spostati altrove da qualche mese – in via Scalambra, nell’area della ex distilleria – e per questo la maxi-operazione di giovedì mattina compiuta dalla Polizia di Stato nelle torri del Grattacielo mostra dei risultati finali che possono sembrare incoerenti con l’ingente spiegamento di forze: circa 200 agenti della Polizia di Stato, personale della Squadra mobile, Cinofili, Reparto prevenzione crimine, Scientifica, Immigrazione, personale della Polizia municipale con unità cinofile e, per vigilare da una visuale d’eccezione, un aereo del reparto volo della Polizia di Stato di Venezia.

L’esito dell’operazione. I dati secchi sono questi: 14 perquisizioni delegate dalla Procura agli uomini della Mobile, guidati da Dario Virgili; 102 controlli di abitazioni per verificare l’identità degli occupanti; un fermo di polizia per evitare il pericolo di fuga di un nigeriano di 32 anni (collegato alla precedente grossa operazione “Wall Street”); un’esecuzione di ordine di carcerazione per un pakistano di 28 anni; 5 espulsioni con accompagnamento al Centro di permanenza per i rimpatri di Torino; il sequestro di circa un etto di marijuana trovata nei giardini antistanti gli stabili e in alcune pertinenze; l’identificazione di 197 persone.

Tra le attività ci sono anche i controlli in alcuni esercizi commerciali dell’area, che hanno portato alla sospensione di cinque licenze per altrettanti locali: il bar Pentagono di via Ortigara, per la durata di 15 giorni; il Bar Elena di via Oroboni, per 10 giorni; il bar Il Diavoletto Felice di via Porta Catena, per 10 giorni; il minimarket Kelvingold di via Oroboni, per la durata di 7 giorni e il minimarket In God we trust di via Ortigara, per 15 giorni. Infine, anche un allontanamento con ordine del questore e una denuncia per il mancato rispetto del foglio di via obbligatorio.

Verranno anche eseguiti degli approfondimenti per quanto riguarda gli affitti, uno degli annosi problemi del Grattacielo che ha contribuito all’insediamento degli spacciatori.

Da sinistra: Rimondi, Capocasa, Virgili

Un segnale. “Questa è un’operazione di alto impatto”, dice Capocasa nella conferenza stampa finale, “è stata un segnale importante, anche per verificare dall’interno la situazione. Ovviamente è un dispendio di risorse, ma è il segnale che andiamo anche a bussare nelle case”. L’operazione è stata il culmine di tre mesi di attività concordata con il prefetto Michele Campanaro dopo l’insediamento di Capocasa e il suo giro ricognitivo nella zona più problematica della città. “Una strategia con un presidio fisso e dinamico dalle 8 alle 22”, spiega il questore che è il primo a dire che “non è finito nulla in Gad”, anche se rivendica che “a oggi questa strategia ci ha consentito di allontanare gli spacciatori e non finisce con l’operazione di oggi, che ci è servita a capire chi c’è. Il messaggio è questo: se ci siamo noi, non ci sono loro. Il nostro obiettivo è garantire la vivibilità e la sicurezza della comunità”.

Giostre, spacciatori e bambini. “Stiamo dando un contributo importante per quelle che sono le nostre risorse – aggiunge il comandante della Polizia municipale di Ferrara, Claudio Rimondi -: 343 pattugli in questi mesi, con 841 grammi di marijuana sequestrati, 15 di eroina, cocaina e hashish. Il primo giorno che ho fatto un giro in Gad – dice ancora – ho visto gli spacciatori nigeriani sulle giostrine e le vedette agli angoli delle strade. Oggi siamo alla ‘fase 1’ e gli spacciatori non sono più sulle giostre, per la ‘fase 2’ vogliamo rimettere i bambini”.

Lo spaccio si è spostato. Se la tensione nell’area più esposta della Gad, almeno per ora, è più bassa (e un impatto anche nel facilitare i controlli lo avrà avuto probabilmente anche l’epidemia di Covid-19 con le conseguenti misure restrittive), lo spaccio non è morto: si è spostato e si è modificato e dal punto di vista criminale ha trovato una sistemazione che è sì meno in vista, ma più sicura. “Ora ci sono riferimenti più variegati – spiega Capocasa -, in location molto difficili da controllare e dove è difficile fare attività di osservazione, come in via Scalambra o nella ex distilleria e lì è necessario ora lavorare con la riqualificazione urbana, se no non andiamo da nessuna parte: bisogna fare un’attività per evitare l’occupazione abusiva e delinquenziale di quella zona. Noi abbiamo iniziato e, secondo me, questa è la via giusta. Step by step”.

………………………………………………………………………………………………………………

Controlli dei carabinieri in Gad

RASSEGNA STAMPA – 13 Giugno 2020

………………………………………………………………

Marijuana, cocaina ed eroina trovati durante i controlli

dei carabinieri in Gad

Venerdì pomeriggio servizio speciale con l’aiuto del cane ‘Taxi’

Un denuncia per mancato rispetto del foglio di via obbligatorio da Ferrara e due persone trovate dello stupefacente, ma in quantità tali da rimanere nei confini del consumo personale. In tutto 31 persone  (10 straniere) e 10 autovetture controllate.

È il bilancio dei controlli effettuati nel pomeriggio di venerdì in zona Gad dai carabinieri di Ferrara, coadiuvati dal nucleo Cinofili di Bologna e dalla squadra Sat del 5° reggimento “Emilia Romagna”.

Nel dettaglio, un rodigino di 29 anni, pregiudicato, è stato denunciato perché non ha rispettato il divieto di tornare a Ferrara per tre anni, emesso dal questore nel mese di marzo.

Grazie al fiuto di ‘Taxi’, un pastore tedesco di 4 anni addestrato al centro cinofilo dei carabinieri di Firenze, due persone sono state trovate in possesso di stupefacente. Si tratta di un ferrarese di 32 anni, pregiudicato, che aveva 11 grammi di eroina e 3 di marijuana; e di un nigeriano di 26 anni, anche lui pregiudicato, trovato in possesso di mezzo grammo di cocaina.

Da Estense.com del 13.06.2020 – https://www.estense.com/?p=857264

Il coronavirus non ferma lo spaccio in città e provincia

Non solo GAD – Rassegna Stampa

………………………………………………………..

La marijuana scorre a fiumi, i Carabinieri ne sequestrano a chili

Arrestato un 52enne con grandi quantitativi in casa. Nei guai anche un giovane a Pontelagoscuro trovato con 11 grammi di stupefacente

Sembra che ai tempi del Coronavirus a Ferrara e provincia la marijuana scorra a fiumi. Ne è prova un’altra operazione dei Carabinieri che, dopo il sequestro di 8 chili di stupefacente nella casa di una donna di Poggio Renatico, ne trova altri 2,636 chili nell’abitazione di un italiano residente a Ferrara.

Anche in questo caso il merito della scoperta dei Carabinieri, per la precisione il Nucleo operativo e Radiomobile del Comando Compagnia, va suddiviso con l’unità cinofila della Polizia Locale di Ferrara che ha collaborato all’operazione. L’uomo, il 52enne L.A.J. con precedenti, in seguito a una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di sei grandi buste contenenti marijuana a chili, oltre ad avere un bilancino di precisione per confezionare le dosi. La droga è stata sottoposta a sequestrio e il 52enne arrestato e portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Meno ingente, ma comunque significativo, il quantitativo di marijuana sequestrato in una seconda operazione dei Carabinieri sempre a Ferrara, a Pontelagoscuro. In questo caso l’arrestato, il 20enne pakistano S.H., incensurato, è stato rimesso in libertà su disposizione dell’autorità giudiziaria, ma dovrà comunque rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane straniero è stato fermato per un controllo in via Curtatone e trovato in possesso di due involucri contenenti marijuana per un peso complessivo di 11 grammi. Con sé aveva anche un bilancino di precisione. A lui è stata contestata anche la violazione amministrativa prevista per chi non rispetta le misure di contenimento dell’epidemia da Coronavirus, essendo stato trovato a circolare senza giustificato motivo.

Da Estnse.com – https://www.estense.com/?p=849229

Il coronavirus non ferma lo spaccio in Gad

Il coronavirus non ferma lo spaccio di droga in Gad.

Ma nemmeno i controlli da parte delle Forze dell’ Ordine.

Ecco alcuni articoli – titoli di stampa dei primi tre mesi del 2020.

………………………………………………………………………

…………………………………………………………………….

…………………………………………………………………….

…………………………………………………………………….

…………………………………………………………………….

…………………………………………………………………….

……………………………………………………………………

……………………………………………………………………….

……………………………………………………………………….

…………………………………………………………………………..

………………………………………………………………………

……………………………………………………………………………….

Fonte: Il Resto del Carlino

 

In Gad cambia la modalità dello spaccio

Con l’emergenza Coronavirus cambia anche la modalità di spaccio

I pusher si nascondono, protetti da guanti e mascherine, in un vano scala all’interno dei condomini e una vedetta avvicina i clienti

L’emergenza coronavirus ha inciso su tutti i settori commerciali, quelli legali ma anche quelli illegali. E quello della droga non fa eccezione. Dalla questura si apprende che “gli affari vanno male per tutti, anche per gli spacciatori dato che hanno dovuto cambiare le modalità di vendita della droga”.

Nelle piazze di spaccio della zona Gad e nel sottomura, fino al 9 marzo erano i consumatori che individuavano lo spacciatore fermo nei giardini o negli androni del grattacielo, e si avvicinavano per chiedere la dose.

Dopo l’entrata in vigore del decreto anti Covid-19, la situazione si è completamente ribaltata e lo sanno le forze di polizia che hanno dovuto riadattare anche i loro sistemi per contrastare il fenomeno dello spaccio. Innanzitutto, stare fuori casa senza un valido motivo è reato, e con le piazze deserte, la presenza di una persona sospetta allerta gli investigatori.

Estense.com – https://www.estense.com/?p=843797

GAD – L’anno 2019 raccontato dagli articoli di stampa

Un video per l’anno 2019 di notizie dal Quartiere Gad – Ferrara, raccontato dai titoli di giornali.

Vengono riportati solo quelli riguardanti eventi criminosi legati o derivanti dallo spaccio di droga.

Fonte: il Resto del Carlino

Buona visione

VIDEO

……………………………………………………….

Si ricorda che entrando nella pagina NEWS, in continuo aggiornamento dal 2013, vengono riportati gli eventi legati allo spaccio nel Quartiere Gad. Le fonti sono: Estense.com, Il Resto del Carlino e la Nuova Ferrara.

Motore di ricerca/tag: sequestro, droga, spaccio, arresto, risse ed accoltellamenti.

………………………………………………………………………

Video dei precedenti anni

Per leggere “Eventi criminosi” legati allo spaccio nel Gad del 2018 clicca su:

https://comitatozonastadio.wordpress.com/2019/01/11/gad-lanno-2018-raccontato-dagli-articoli-di-stampa/

………………………………………………………………………..

Per leggere “Eventi criminosi” legati allo spaccio nel Gad del 2017 clicca su:

https://comitatozonastadio.wordpress.com/2018/01/18/anno-2017-un-anno-di-gad-rassegna-stampa/

……………………………………………………………………….

Per leggere “Eventi criminosi” legati allo spaccio nel Gad del 2016 clicca su:

https://comitatozonastadio.wordpress.com/2017/03/17/mappa-2016-del-crimine-legato-allo-spaccio/

Aggiornamento situazione Zona GAD

RASSEGNA   STAMPA

Operazione “Wall Street”, chiuse le indagini per 45 persone

Partiti i 415bis a carico degli indagati coinvolti nella maxi operazione antidroga condotta dalla Squadra mobile di Ferrara

Alcuni degli arrestati nel corso dell’operazione “Wall Street”

Sono partiti in questi giorni gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico di 45 persone coinvolte nell’operazione “Wall Street” condotta dalla Squadra mobile della Polizia, con il coordinamento del pm Andrea Maggioni, per smantellare lo spaccio al dettaglio di cocaina, eroina e marijuana in zona Grattacielo.

Tranne un italiano, un comacchiese che acquistava la droga a Ferrara rivenderla a sua volta, gli altri soggetti indagati sono tutti nigeriani. Un paio sono le posizioni già archiviate, mentre la procura sembra orientata a chiedere lo stralcio delle posizioni dei soggetti già colpiti da misura cautelare, in modo accelerare i tempi del processo nei loro confronti e non arrivare alla scadenza dei termini massimi previsti per le restrizioni di quel tipo.

“Wall Street”, iniziata dell’aprile del 2018, è stata una delle operazioni antidroga più complesse effettuate a Ferrara e per la quale sono stati utilizzati anche agenti sotto copertura, oltre che la tecnica degli arresti differiti, in modo da poter proseguire senza intoppi le indagini. Gli scambi – circa un migliaio – sono stati anche ripresi dalle telecamere nascoste. Vasta anche l’attività d’intercettazione che ha permesso di monitorare 90mila telefonate registrate da 40 linee.

Tra le 26 persone arrestate a ottobre dello scorso anno c’erano anche alcuni soggetti già noti per essere parte della ‘banda del machete’, ovvero il gruppo che aveva cercato di ammazzare Stephen Oboh,  membro di una banda (in quel momento) rivale in via Olimpia Morata nel luglio del 2018. Non tutti i soggetti coinvolti sono stati individuati, le ricerche sono ancora in corso nei confronti di una decina di indagati.

Si è trattato di un’operazione antidroga ‘pura’, nel senso che a conclusione della grande attività effettuata non è stata evidenziata la presenza di una particolare organizzazione, né di una gerarchia tali da far scattare anche la contestazione di reati associativi. Anche per questo la stessa Polizia aveva tenuto a specificare che non si poteva può di mafia.

Per vedere video clicca su:

Estense.com del 09.02.2020 – https://www.estense.com/?p=835844