Comunicato – 20 Gennaio 2016

Il Comitato Zona Stadio, Associazione apartitica, nell’ annuale Assemblea Societaria svoltasi in data 9.01.2016 ha programmato gli obiettivi per il corrente anno.

Uno di questi, visto il coinvolgimento di altri residenti, organizzati  in gruppi o in comitati, di rivivere e rivalutare il Quartiere ci trova pienamente consenzienti.

Pertanto consapevoli che le iniziative mirate messe in atto dalla nostra Amministrazione e dalle FF.OO sono state solo di “emergenza” e non di cambiamento (nulla è mutato – in meglio –  da tre anni a questa parte e le recenti dichiarazioni del Questore dicono che l’illegalità in Zona Gad – anzi – è in aumento) e nell’intento di unire le forze contro lo spaccio di droga e degrado, il nostro Comitato ha deciso di partecipare a tutte quelle iniziative di cittadini che scenderanno in strada perché hanno a cuore le sorti del Quartiere .

Prima di appartenere al Comitato Zona Stadio siamo dei residenti e quindi liberi cittadini. Il partecipare a manifestazioni organizzate da altri, non indica una nostra precisa appartenenza politica, ma sta a significare, in quel preciso momento, la sola condivisione di problemi che riguardano un insieme di cittadini.

Ecco perché questa sera, 20 Gennaio 2016, alcuni di noi, si uniranno alla camminata in programma sulle Mura di Viale Belvedere per appoggiare, con la nostra presenza, i residenti di quella zona.

Il Presidente

Massimo Morini

Annunci

Escalation di violenza e non solo al Gad

RASSEGNA    STAMPA

del 31 Luglio e 1 Agosto 2018

……………………………………

Folle aggressione in Gad: rischia il massacro da parte di connazionali 

A salvare la vittima un ragazzo ghanese che è intervenuto evitando il peggio. Ma le condizioni del ferito appaiono preoccupanti

Un’aggressione violentissima, in pieno giorno e in mezzo a decine di testimoni, che non può che confermare quanto la tensione in zona Gad sia ancora un problema lontano dalla soluzione.

Il fatto è avvenuto in via Oroboni, a poche decine di metri dall’incrocio con viale Po, attorno alle 17:40, quando tutto il vicinato ha avvertito una serie di grida e urla che si avvicinavano con grande rapidità.

Non ci è voluto molto per individuarne la causa: dall’angolo di via Olimpia (ormai ‘piazza’ conosciutissima dello spaccio ferrarese, in particolare nell’area retrostante al supermercato Eurospin) sono spuntati fuori tre ciclisti che pedalavano ad altissima velocità. Il primo dei quali stava scappando dalla furia degli altri due, che secondo le testimonianze lo stavano inseguendo brandendo dei bastoni.

Ma la corsa del fuggitivo – un giovane di 26 anni – non è durata molto. Prima che raggiungesse viale Po i due aggressori lo hanno raggiunto e lo hanno mandato a sbattere con la bicicletta contro un Fiat 500 parcheggiata sul ciglio della strada. E una volta, in terra, lo hanno colpito più volte in faccia e nella nuca con bastoni, calci e pugni.

Mentre le volanti della questura si precipitavano sul posto, contattate dal vicinato, un giovane ghanese che stava attraversando la via per andare al supermercato, Lawrence, è intervenuto mettendosi in mezzo e cercando di interrompere quello che stava diventando un vero massacro.

Ci è riuscito, ma è stato a sua volta raggiunto da varie bastonate, una delle quali lo ha ferito al braccio sinistro, che al momento dell’arrivo della polizia presentava un taglio evidente e l’ematoma cominciava a essere molto gonfio.

Difficile capire cosa sarebbe potuto capitare senza il suo intervento, visto che le condizioni del giovane nigeriano aggredito e poi ricoverato dopo l’intervento dei soccorritori si sono presentate fin da subito molto preoccupanti.

Il ragazzo è stato raggiunto da alcune bastonate molto forti alla nuca e presentava un profondo squarcio nel capo. Sfortunatamente i due aggressori sono scappati non appena hanno sentito arrivare la polizia, abbandonando sul posto almeno una delle biciclette usate nell’inseguimento.

La Polizia di Stato è stata sul posto per raccogliere tutte le informazioni e le testimonianze relative agli aggressori e riuscire a risalire alle loro identità.

https://www.estense.com/?p=711921

………………………………………………………………..

Non si arresta l’ondata di violenza, nuova rissa con coltelli

Due feriti in ospedale con tagli e contusioni. La rissa questa volta è scoppiata al Parco Urbano

Sembra non arrestarsi l’ondata di violenza e di probabili regolamenti di conti tra bande di nigeriani a Ferrara. Anche questa notte due gruppi si sono affrontati con coltelli e armi bianche, con un bilancio di due feriti che hanno riportato tagli vari, contusioni ed escoriazioni.

Teatro dello scontro, questa volta, il parco urbano Bassani, fuori quindi dalle Mura della città. Viene quasi da pensare che le due bande si siano date appuntamento in un luogo appartato, il più possibile lontano da occhi indiscreti e, soprattutto, dalle forze dell’ordine. Qualcuno tuttavia ha notato la scena e lanciato l’allarme, facendo arrivare sul posto i Carabinieri di Ferrara.

Secondo le testimonianze raccolte, tre nigeriani sono stati aggrediti da un gruppo di connazionali armati di coltelli e altre armi bianche non meglio precisate, che dopo il parapiglia si sono immediatamente dileguati. Dei tre aggrediti, due sono rimasti feriti in maniera non particolarmente grave e sono stati ricoverati all’ospedale di Cona. Uno dei due pare abbia riportato un taglio al collo che solo per pochi centimetri non ha raggiunto la giugulare.

Anche su questo episodio sono in corso indagini da parte delle forze dell’ordine.

https://www.estense.com/?p=712161

……………………………………………………………..

Leggi anche:

Escalation di violenza: nuovo accoltellamento e bar Vienna ‘sotto assedio’

I regolamenti di conti coinvolgono soprattutto giovani di origine nigeriana. E in via Bologna i testimoni vedono spuntare anche una pistola

https://www.estense.com/?p=711993

Cinema all’aperto in Piazzale Castellina

Eventi nel Quartiere Giardino

…………………………………………….

Da venerdì 6 luglio e per i successivi venerdì, fino al 24 agosto, Piazzale Castellina si trasformerà in un cinema all’aperto.
Dalle ore 21.30 sarà possibile guardare gratuitamente, su un maxi schermo, film di successo, di generi differenti e adatti a tutti.

Si inizierà venerdì 6 luglio con il musical La La Land, vincitore di 6 premi oscar, e si proseguirà con altri titoli di successo:

13 luglio   – Brutti e Cattivi 
20 luglio   – Sing street
27 luglio   – Veloce come il vento 
3 agosto   – Perfetti sconosciuti
10 agostoLa pazza gioia
17 agosto Captain Fantastic 
24 agostoLa ragazza del treno

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti.
Collaborano all’evento Anolf e Comitato Zona Stadio.
La rappresentazione cinematografica di Pl.e Castellina fa parte di una serie di eventi raccolti sotto l’insegna di Giardino Wow, che per tutta l’estate animeranno il Quartiere Giardino con musica, spettacoli, laboratori per bambini, sport e molto altro.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative del Quartiere Giardino le trovate sul sito https://www.giardinowow.it/ o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/giardinowow/

Rassegna stampa dal Quartiere

Via Ortigara vive sotto assedio, mentre il commercio muore

La disperazione di una madre: “Ho lavorato per 20 anni per mettere via i soldi e aprire un’attività per lasciare qualcosa a mia figlia, ma invece guarda in che guaio l’ho messa”

Il ristorante Leonessa di via Ortigara 24 ha una vetrina crepata di fianco alla porta di ingresso, ricordo di una bottiglia volata in primavera durante una rissa in strada. Al suo interno la titolare e la figlia spiegano che per le riparazioni bisognerà aspettare incassi migliori, ma visto il clima che si respira sarà molto difficile realizzarli. “Viviamo sotto assedio, non possiamo nemmeno uscire da qua. Non chiamiamo la polizia perché alcuni nigeriani ci hanno minacciato. Ci hanno detto: è meglio per voi se non chiamate nessuno”.

Meno di 24 ore prima la strada adiacente alla curva dello stadio è salita nuovamente alla ribalta delle cronache per via dell’ennesima lite tra giovani africani avvenuta di fronte al bar e al minimarket a pochi metri dal ristorante Leonessa. Il giorno successivo la tensione nel vicinato si taglia col coltello: la maggior parte delle persone gira al largo dalle due attività commerciali gestite da un nigeriano e un camerunese, dove fanno ingresso soltanto cittadini africani e agenti delle forze dell’ordine.

Residenti e commercianti commentano l’accaduto da lontano, alternando rabbia e rassegnazione. “Qui in Ortigara viviamo in pieno Far West, dove la legge non esiste – commenta un avventore del bar all’angolo, gestito da una famiglia cinese -. La situazione è sul punto di esplodere”. Il barista, Zheng, mantiene un certo distacco ma concorda col cliente: “Quando siamo arrivati qua avevamo anche noi una brutta clientela, tanti spacciatori nordafricani, ma un po’ li abbiamo mandati via e un po’ se ne sono andati da soli. Adesso però tutti i giorni c’è un nuovo problema con i nigeriani, di notte poi è ancora peggio”.

Le prime vittime dei problemi di ordine pubblico sono i commercianti. La parrucchiera che ha filmato la violenza ha già annunciato di voler vendere l’attività e da tempo chiude la porta dall’interno anche durante l’orario di lavoro: una misura di sicurezza più da gioielleria che da salone di bellezza. Tre giorni fa davanti alla porta del locale ha trovato una zampa di nutria mezza abbrustolita: i resti di un pasto frugale consumato sul suo uscio.

Chi vuole tenere duro è la titolare del Leonessa, ma mentre racconta la sua storia non riesce a trattenere le lacrime: “Vengo dall’Ucraina. Ho lavorato per 20 anni come badante per mettere via i soldi e aprire un’attività mia. Tre anni fa sono riuscita a rilevare questa: l’ho fatto per lasciare qualcosa a mia figlia, ma invece guarda in che guaio l’ho messa”.

Il suo locale un tempo era conosciuto come Brasserie e tra gli anni ‘90 e 2000 era un tipico luogo di ritrovo della gioventù ferrarese, ma da qualche anno la clientela italiana si è diradata fino quasi a scomparire. “All’inizio venivano in tanti, ma poi gli spacciatori che stanno qua davanti sono diventati sempre più invadenti. I miei clienti escono a fumare una sigaretta e questi arrivano chiedendo ‘vuoi qualcosa, vuoi la coca?’. Allora la gente mi saluta e non torna più, e io la capisco. I nostri amici ucraini venivano qua a fare i cenoni ma hanno smesso, perché i nigeriani andavano ubriachi dalle loro mogli e ci sono state delle liti. Siamo state abbandonate. Quando si parla del quartiere tutti se la prendono coi razzisti e non fanno nulla, ma sono straniera anche io e anche io mi lamento”.

E in effetti di razzismo, in via Ortigara, non ne vuole davvero sentire parlare nessuno: “Non vogliamo assolutamente che passi un messaggio del genere – spiega la parrucchiera -. La figlia del proprietario del minimarket è nigeriana e tutti i giorni viene qua per stare con noi e prendere le caramelle. Però vogliamo che lui incominci a tenere sotto controllo i suoi clienti perché i problemi arrivano sempre da lì. E ormai quando dice che non li conosce e non sa niente non gli crediamo più. Non è una questione di etnia o di colore della pelle, ma di senso di responsabilità”.

In via Ortigara la diffidenza regna ormai sovrana: i commercianti africani si dissociano dall’accaduto, i residenti e commercianti li accusano – ormai neanche troppo velatamente – di essere corresponsabili degli episodi di violenza e di assistere senza intervenire a episodi di spaccio e prostituzione. Quando parliamo con Youssuf Osagie, titolare nigeriano del minimarket, insiste con convinzione sulla propria linea: “Via Ortigara non è una zona di spaccio, non mentre il mio negozio è aperto. La polizia deve essere più severa quando trova qualcuno che spaccia o che gira con un coltello: devono stare in galera per 15 anni. Ma quelli che si sono picchiati ieri io non li conoscevo, sono nuovi, erano clienti del bar”. Un appello alla legalità che tuttavia si scontra con l’evidenza dei fatti: gli approcci diurni degli spacciatori in via Ortigara sono frequenti anche durante l’orario di apertura delle attività. Il barista nel locale a fianco, dal canto suo, non fa che rilanciare le responsabilità sul vicino: “Non li conoscevo, ma non erano clienti nostri. Noi siamo camerunesi, ma quelli erano nigeriani: i nigeriani vanno di là, nel negozio”.

Mentre i dubbi rimangono inalterati, sembra evidente che questo rimpallo di responsabilità non aiuta né l’una né l’altra attività: “Molte delle persone che incrocio lì davanti – ci spiega il titolare di una tabaccheria nei paraggi dello stadio – vengono da me a fare ingenti trasferimenti di contanti all’estero, tramite Poste Pay o Western Union. Ci sono persone che in quattro settimane fanno quattro operazioni da 999 euro l’una, ovvero il massimo possibile. Se qualcuno ogni mese ha 4mila euro in contanti, secondo voi come se li è guadagnati? Dobbiamo smetterla di raccontarci delle favole: chi sta lì in mezzo sa benissimo chi è che commette reati e crea problemi. Non voglio generalizzare ma se è vero che gli italiani sono razzisti, allora gli africani sono omertosi. Mi dispiace molto dirlo”.

La via Ortigara che lasciamo oggi è il ritratto di un quartiere spaccato in due, dove la sfiducia reciproca regna incontrastata e ferma sul nascere ogni tentativo di dialogo. Nel frattempo, tra una vetrina rotta e una negoziante che si chiude a chiave nel locale, le attività commerciali rischiano di scomparire. “Quando anche gli ultimi negozi chiuderanno – è la sintesi della titolare di un negozio di alimentari – avremo passato il punto di non ritorno. Già adesso noi teniamo aperti solo alla mattina, perché al pomeriggio la tensione sale e i clienti non vengono più”.

da: https://www.estense.com/?p=704387

……………………………………………………………………………………………………………………..

Via Ortigara: troppa delinquenza, imprenditrice e madre scoppia in lacrime


La disperazione di una madre: “Ho lavorato per 20 anni per mettere via i soldi e aprire un’attività per lasciare qualcosa a mia figlia, ma invece guarda in che guaio l’ho messa”. Le interviste ai commercianti di via Ortigara, in zona Gad, a Ferrara, dopo l’ennesimo episodio di violenza.

da: https://www.estense.com/?p=704559

 

 

Progetto “Adottiamo un’ aiuola” – I primi due anni

P.le Giordano Bruno – 20 Giugno 2018

………………………………………………………..

Nell’ambito della prima giornata del “Giardino d’ Estate” in svolgimento nel P.le G. Bruno dal 20 Giugno al 1 Luglio 2018 sono stati “raccontati” i primi due anni del progetto “Adottiamo un’aiuola”

 

Presente l’ideatrice e promotrice del progetto Susanna Fergnani e alcuni membri dell’ Associazione Comitato Zona Stadio, l’ Assessore Fusari, Urban Center, residenti, cittadini e tanti bambini che hanno ascoltato interessati quello che è stato fatto insieme agli alunni delle scuole primarie Poledrelli e Bombonati. Inoltre un breve riassunto del programma del terzo ed ultimo anno. Senz’altro una maggiore presenza dei bambini nella cura e manutenzione delle aiuole, lezioni di educazione civica, alcune nozioni sulla Costituzione Italiana e altro, che come sempre dovrà essere concordato con la Dirigente Scolastica e le insegnanti

 

Naturalmente un grazie a quanti si sono adoperati e si adopereranno per portare avanti il progetto “Adottiamo un’aiuola”, in primis gli Sponsor senza dei quali il progetto non sarebbe nemmeno potuto iniziare e i ragazzi richiedenti asilo, che con le loro prestazioni di gratuito volontariato, ci hanno permesso di mantenere le due aiuole sempre in ordine

Per l’occasione sono stati esposti nelle vicinanze delle aiuole 50 foto a testimonianza del lavoro svolto in questi due anni di progetto

                

e chi mai avrebbe pensato di vedere dei bambini, in un verde pubblico, togliere l’erba?

Piccoli giardinieri crescono…

Lavoro questo svolto tanto egregiamente tanto da ricevere un ambito riconoscimento. Infatti la Scuola Elementare Primaria Poledrelli  dell’Istituto Comprensivo Corrado Govoni ha partecipato al Concorso Nazionale PREMIO SCAFIDI nella categoria “Cittadinanza Attiva” con il progetto “ADOTTIAMO UN’AIUOLA” vincendo il primo premio. Il premio è relativo al primo anno scolatico (2016/2017) del progetto quando le tematiche affrontate con i bambini, furono: l’osservazione della natura e dei cambiamenti stagionali, il senso civico e la sostenibilità ambientale, attività con la terra di gioco, piantumazione e cura di una vasta aiuola in P.le G. Bruno. Il premio è stata consegnato a Roma il 24 Aprile scorso

             

Avanti così… Si rischia veramente di riqualificare, anche se solo una piccola parte, un parco pubblico..

            

Arrivederci a settembre.

 

Iniziative Quartiere Giardino

Festival Gad Up | 20 giugno  – 1 luglio | Parco Giordano Bruno

…………………………………………………………….

Dal 20 giugno al 1 luglio si terrà la IV edizione consecutiva del Festival Gad Up, presso il parco Giordano Bruno, organizzato da Arci Casaglia con il contributo e la partecipazione di molte realtà del Quartiere Giardino.
Quest’anno il Festival sarà ancora più ricco di eventi e proporrà sport, animazione, spettacoli, e concerti live. ​Tutti i giorni del festival sarà inoltre possibile usufruire dello Stand Gastronomico di Arci Casaglia e assaporare tutte le specialità della casa.

Il Festival Gad Up si inserisce in ricco calendario di iniziative ed eventi sul Quartiere Giardino, che l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con le realtà associative del territorio, propone per l’estate 2018 nell’ottica di stimolare la coesione sociale nelle aree più sensibili e l’occupazione positiva degli spazi.

Tutte le iniziative del Festival le trovate sul sito https://www.giardinowow.it/ o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/giardinowow/
……………………………………………………….

Attraverso questo progetto, lo sport, in tutte le sue sfacettature, dal divertimento alla disciplina, si pone come strumento di promozione di comunità: l’attività fisica e motoria praticata in modo diffuso può offrire possibilità nuove di costruzione e ri-significazione dello spazio pubblico.

L’iniziativa è coordinata dal Centro di Mediazione del Comune di Ferrara in collaborazione con Pugilistica Duran, ASD Costantino Boxe, UISP Ferrara, Contrada di S. Giacomo, Format Ferrara, AICS, Polisportiva Giardino, Dock Sport Village. Un ringraziamento speciale ad Anolf Ferrara, sponsor dell’iniziativa.