Comunicato – 20 Gennaio 2016

Il Comitato Zona Stadio, Associazione apartitica, nell’ annuale Assemblea Societaria svoltasi in data 9.01.2016 ha programmato gli obiettivi per il corrente anno.

Uno di questi, visto il coinvolgimento di altri residenti, organizzati  in gruppi o in comitati, di rivivere e rivalutare il Quartiere ci trova pienamente consenzienti.

Pertanto consapevoli che le iniziative mirate messe in atto dalla nostra Amministrazione e dalle FF.OO sono state solo di “emergenza” e non di cambiamento (nulla è mutato – in meglio –  da tre anni a questa parte e le recenti dichiarazioni del Questore dicono che l’illegalità in Zona Gad – anzi – è in aumento) e nell’intento di unire le forze contro lo spaccio di droga e degrado, il nostro Comitato ha deciso di partecipare a tutte quelle iniziative di cittadini che scenderanno in strada perché hanno a cuore le sorti del Quartiere .

Prima di appartenere al Comitato Zona Stadio siamo dei residenti e quindi liberi cittadini. Il partecipare a manifestazioni organizzate da altri, non indica una nostra precisa appartenenza politica, ma sta a significare, in quel preciso momento, la sola condivisione di problemi che riguardano un insieme di cittadini.

Ecco perché questa sera, 20 Gennaio 2016, alcuni di noi, si uniranno alla camminata in programma sulle Mura di Viale Belvedere per appoggiare, con la nostra presenza, i residenti di quella zona.

Il Presidente

Massimo Morini

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Arriva l’ Esercito in Gad

da: http://www.estense.com/?p=639483

Arriva l’Esercito in Gad

L’annuncio del ministro Franceschini dopo un colloquio con Minniti. Dal 25 settembre 12 militari per l’operazione Strade Sicure

Arriva direttamente dal ministro ferrarese Dario Franceschini – e non senza sorpresa – la notizia che entro fine mese arriveranno gli uomini dell’esercito per garantire la sicurezza in zona Gad e in città. L’arrivo dei 12 militari nell’ambito dell’operazione “Strade sicure” è previsto il 25 settembre e il loro impiego sarà costante almeno fino alla fine dell’anno.

«Ho parlato più volte del tema sicurezza a Ferrara col ministro Minniti, che sta seguendo personalmente la cosa, e di questo davvero lo ringrazio – fa sapere Franceschini -. Oggi mi ha informato che sarà rafforzata la presenza delle forze dell’ordine nel nostro territorio, ed in particolare alla Gad, sia permanentemente dai prossimi mesi, grazie alle nuove assunzioni, che transitoriamente, con l’impiego non solo del personale del Reparto Prevenzione Crimine, ma anche con l’utilizzo, entro la fine di settembre, di una quota dei militari destinati a queste funzioni».

Per evitare qualsiasi fraintendimento abbiamo chiesto specificamente al ministro Franceschini se per “quota dei militari” si intenda uomini dell’Esercito o carabinieri aggiuntivi e ci ha confermato che si parla di Esercito.

Dunque, a conti fatti, il ministro dell’Interno del governo a guida Pd – Marco Minniti – sembra aver deciso per una soluzione, per quanto temporanea, che va nella direzione che il Pd locale alla guida della città ha sempre respinto: l’arrivo dell’Esercito per garantire la sicurezza dei quartieri più a rischio, la Gad in questo caso.

Cosa è “Strade sicure”. La decisione di Minniti ricalca ciò che la Lega Nord prima e gli altri partiti di opposizione poi hanno chiesto da lungo tempo per Ferrara: attuare nella città estense l’operazione “Strade sicure”. Si tratta dell’impiego speciale ed emergenziale di personale dell’Esercito Italiano in operazioni di gestione dell’ordine pubblico. Questo tipo di attività è possibile dal 2008 e da allora è rimasta attiva e utilizzata in vari contesti, ed è l’operazione «più onerosa in termini di uomini mezzi e materiali», come afferma lo stesso Esercito.

Sempre secondo l’Esercito «risultano attualmente impiegati nell’Operazione “Strade Sicure” circa 7.000 donne e uomini dell’Esercito Italiano, che garantiscono una presenza capillare sul territorio nazionale contribuendo fattivamente alla realizzazione di un ambiente più sicuro».

Salviamo la “Siberiana” e il GAD

Venerdì 8 Settembre 2017

Salviamo il chiosco Gelateria “LA SIBERIANA”

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Manifestazione per protestare contro l’abbattimento di quell’attività.

Uno storico chiosco destinato alla chiusura.

Un regalo per il degrado e lo spaccio che regna nel Quartiere.

  Ecco un’altra luce destinata a spegnersi.

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Hanno sentenziato: Il chiosco va smantellato! L’appello dei titolari.

Il Resto del Carlino – 19.05.2017

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Anche noi del Comitato Zona Stadio abbiamo aderito. E’ la prima volta che tutte le Associazione, Comitati e Gruppi del Quartiere scendono in strada insieme.

Le Foto

   

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Il video

Fiaccolata e Cena Comunitaria

MANIFESTAZIONI   DI   SETTEMBRE   2017

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Siamo tutti la Siberiana

Venerdì 8 Settembre 2017

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“CENA   COMUNITARIA”   APERTA   A   TUTTI

Domenica 10 Settembre 2017

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 11 Settembre 2016 -Foto di repertorio

 

 

Le Mura come Fontana di Trevi?

Lettera inviata alla Stampa

Alla Soprintendenza Belle Arti Ferrara

Al Ministro dei Beni Culturali Franceschini

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Se i nobili Estensi ritornassero a passeggiare sulle Mura Monumentali della nostra città cosa direbbero nell’osservare quei comportamenti impropri ed inadeguati dei suoi frequentatori?

Essi creano sporcizia, immondizia composta da avanzi di cibo, bottiglie rotte, rottami di biciclette rubate.

E che dire di quelli che, seduti sulla cinta muraria, a fine bevuta lanciano lattine e quant’altro all’indietro? Qualcuno dovrebbe ricordare loro che non sono sul bordo della fontana di Trevi ma sulle Mura e quindi il loro getto, non certo fatto di monetine, fanno divenire alcuni punti del sottomura una discarica.

Non parliamo poi dei servizi igienici inesistenti in città, figuriamoci sulle Mura. La naturale vegetazione, tipo alberi od arbusti aiuta, nell’immediatezza, a soddisfare qualsiasi bisogno fisiologico senza porsi dei problemi di riservatezza o privacy.

Altro deprecabile comportamento è l’asportazione sistematica di mattoni per uso improprio, tipo corpi contundenti , costruzione di scale per probabili vie di fughe o nascondigli per dosi di ogni tipo di droga? Non sono azioni che danneggiano un nostro patrimonio artistico e culturale?

Tali azioni non solo creano degrado intollerabile e scempio per la cinta muraria, Patrimonio dell’Umanità, ma è prova di un’irriverente derisione verso coloro che dovrebbe tutelare il patrimonio artistico della nostra città.

Ma è tollerabile tutto questo? Che fanno le Belle Arti e la Soprintendenza?

Perché non mettere in atto quelle forme di controllo e di tutela che si fanno normalmente in presenza di un bene artistico? Ricordare sempre che siamo città Patrimonio dell’ Umanità non dovrebbe essere solamente un vanto, ma un dovere nel salvaguardare una delle bellezze che gli Estensi ci hanno lasciato.

Associazione Comitato Zona Stadio

 

 

 

8 Settembre 2017 – Fiaccolata per il Quartiere

Una fiaccolata per salvare La Siberiana e la Gad

Il grido d’aiuto dei residenti per avere più sicurezza e per non chiudere la storica gelateria

Una fiaccolata per salvare La Siberiana e, in generale, la zona Gad. Ad accendere le torce è il fuoco della rabbia dei residenti, esasperati dall’escalation di violenza nel quartiere che in questa calda estate, tra continue risse per il controllo dello spaccio, ha subìto un’impennata che fa paura a chi quotidianamente vive e lavora nella zona “calda” tra il grattacielo, lo stadio e la stazione.

Se i tafferugli e lo spaccio sono all’ordine del giorno (nel vero senso della parola, dalla mattina presto fino a tarda notte), gli abitanti vogliono ribellarsi a questa sorte e scendono in strada. Con fiaccole, striscioni e megafoni per far sentire forte il loro grido d’aiuto. L’ennesima manifestazione di protesta è in programma venerdì 8 settembre, con partenza alle 21 dai giardini di fronte alla Siberiana.

Sono già tante le associazioni che hanno dato la propria adesione alla manifestazione (definita “apartitica”) per esprimere il proprio malcontento sulla gestione della sicurezza in questa parte della città. Insorgenti Ferrara, Gad Sicura, Residenti Gad, Riprendiamoci Ferrara, Comitato Zona Stadio e il gruppo facebook Ferrara ai Ferraresi parteciperanno all’evento dal titolo “Siamo tutti La Siberiana. Salviamo il Gad e salveremo Ferrara”.

“Il Gad non può essere lasciato allo sbando, vogliamo vivere in modo dignitoso e decoroso nella nostra città – spiegano gli organizzatori -. Siamo circondati ormai solo da degrado e delinquenza, ma ora diciamo basta. Nel mese di aprile siamo stati ricevuti dal sindaco e dall’assessore alla Sicurezza (sic!) ed in quell’occasione abbiamo presentato una relazione sui disagi dell’area Gad con relative nostre proposte per la riqualifica e il rilancio del quartiere, corredate da oltre mille firme di cittadini che hanno sottoscritto questa iniziativa”.

Tra queste proposte, c’è il rifiuto alla chiusura della Siberiana, l’amato chiosco in viale IV Novembre, sotto sfratto perché non rispetta i vincoli imposti dalla Siprintenedenza per la vicinanza a un luogo di pregio come il sottomura. “Diciamo un no netto alla chiusura della gelateria storica della città – incalzano gli organizzatori – che rappresenta un’isola di normalità in mezzo a un mare di degrado e delinquenza. Uno dei pochi angoli rimasti dove i ferraresi possono ritrovarsi. Non ci interessano le opinioni dei burocrati delle belle arti che non vivono a Ferrara. Vengano a vedere di persona di cosa stiamo parlando, saremo lieti di fargli vedere il grande sbaglio che stanno facendo, ora che la zona Gad si sta allargando oltre i suoi confini”.

http://www.estense.com/?p=635507

Per cinquanta centesimi

L’altro giorno una rapina per 5 euro, ieri botte per uno sconto di cinquanta centesimi…

La violenza in questo quartiere è solo un pretesto per imporre la legge del più forte…

Gente che gira ubriaca già dal mattino, poche auto delle Forze dell’ Ordine in circolazione, controlli sporadici ad arginare l’emergenza diventata invece quotidianità…

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Aggrediti per mezzo euro, ancora violenza alla Gad

Due commercianti bengalesi presi a bastonate e a colpi di catena da un “cliente”. La lite nata dal resto per una bottiglia di birra, ma è in atto una battaglia etnica

Il bengalese ferito alla testa ricoverato a Cona

FERRARA. Ancora botte e ancora sangue nella zona Gad. Ed è nuovamente Piazzetta Castellina a essere teatro di un’aggressione che conferma il clima infuocato che negli ultimi giorni ha visto ripetute liti, aggressioni tra opposte fazioni di stranieri.

Erano passate da poco le 13 quando una persona di etnia africana, ancora da identificare, è entrato nel negozio di alimentari posto al civico 9 della piazza per chiedere una birra. Pagando con una moneta da 2 euro voleva il resto di 50 centesimi, ma il titolare gli ha spiegato che la bevanda alcolica costava proprio 2 euro. È cominciata così la lite prima con insulti poi il cliente ha colpito l’esercente alla gamba, ma è stato il cognato del titolare ad avere la peggio, investito da una sequenza di colpi con un pezzo di legno e con la catena per legare la bicicletta. Il giovane colpito, 28 anni, ha riportato delle lesione alla schiena, alla mano e soprattutto alla testa. L’aggressore è poi fuggito via lasciando a terra sanguinante il bengalese che è stato soccorso dai passanti che hanno visto la scena sbigottiti. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118, i sanitari hanno medicato sul posto il giovane e provveduto a trasportarlo al pronto soccorso dell’ospedale di Cona dove gli sono stati effettuati i raggi e gli esami clinici.

Il titolare del negozio, anch'egli...
Il titolare del negozio, anch’egli ferito nell’aggressione

Tempestivo anche l’intervento della Polizia di Stato che ha raccolto le testimonianze dell’accaduto dal commerciante e da alcuni presenti. Gli agenti hanno sequestrato anche i reperti dell’aggressione a cominciare dal grosso pezzo di legno lasciato a terra con il quale è stato ripetutamente colpito alla testa il bengalese, oltre alla catena per chiudere la bicicletta, una sorta di lucchettone metallico.

Una poliziotta sequestra il bastone e...
Una poliziotta sequestra il bastone e la catena usati per l’aggressione
Sulla volante è stata caricata anche la bicicletta dell’aggressore. Il tutto è durato pochi minuti, ma ancora una volta c’è da registrare un atto di violenza in un quartiere che non conosce pace. È in atto un continuo scontro tra gruppi etnici, probabilmente per il controllo del territorio, la cosa grave è queste persone agiscono nella completa illegalità, non limitandosi solo allo spaccio di droga ma anche con azioni violente, atte a intimidire, con una prepotenza non più tollerabile. Proprio per questo anche ieri i residenti erano molto scoraggiati nel constatare come quella che una volta era una isola felice, sia diventata una sorta di quotidiano campo di battaglia.
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http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/08/17/news/aggrediti-per-mezzo-euro-ancora-violenza-alla-gad-1.15741551?ref=hfnffeea-1

Chiama i vigili: minacciata

Ferrara, minacciata di morte dal pusher perché chiama i vigili

Il racconto choc di una residente in zona Acquedotto: “I padroni sono loro”

di FEDERICO MALAVASI

M., ci racconti la sua disavventura.

«È successo mercoledì sera. Ero seduta su una panchina davanti alla fontana insieme ad alcuni amici. Intorno a noi hanno iniziato a sfrecciare i ‘ciclisti’».

Ce l’avevano con voi?

«La nostra presenza li infastidisce. Considerano quelle panchine loro territorio esclusivo».

Poi cosa è accaduto?

«Alcuni di loro, nel loro girare avanti e indietro, hanno sfiorato la bambina di un mio amico. A quel punto abbiamo chiamato la polizia municipale».

I vigili cosa hanno fatto?

«Hanno fatto un giro con i lampeggianti e hanno controllato alcune persone».

E dopo?

«Quando se ne sono andati, gli spacciatori sono tornati. E se la sono presa con noi».

In che modo?

«Ci hanno insultati con parole irripetibili. A me poi hanno dedicato un trattamento ‘speciale’».

Quale?

«Avendomi vista parlare con i vigili, oltre a insultarmi, uno di loro mi ha fatto il segno del taglio della gola col pollice».

Ha avuto paura?

«Un po’ sì. Siamo stanchi di sentirci dire che non fanno nulla, che si limitano a spacciare. Qui stiamo assistendo a una escalation di violenza».

La situazione è in peggioramento?

«Sì. Sono diventati sempre più sfacciati e sicuri di sé. Si comportano come se fossero padroni del quartiere. Anni fa, durante le biciclettate del comitato, al massimo ci arrivava qualche sberleffo. Ma mai minacce».

Com’era il quartiere Giardino quando è venuta ad abitarci?

«Era una zona tranquillissima. Un gioiello. Lo vedevo come il posto ideale per far crescere le mie figlie».

E poi?

«Poi è cambiato tutto. Il degrado è iniziato, a mio avviso, intorno al 2012. E da allora è stata tutta discesa».

Com’è oggi vivere al Gad?

«Non è facile. Gli spacciatori sono a ogni angolo. L’acquedotto è pieno e così via Cassoli, Nazario Sauro e Vittorio Veneto».

I controlli ci sono?

«Le forze dell’ordine fanno quello che possono, ma sono pochi. È ora di ammettere che la situazione è fuori controllo e prendere provvedimenti seri».

In più occasioni, residenti del Gad che hanno espresso opinioni simili alle sue sono stati tacciati di razzismo. Ripeto la domanda. Siete razzisti?

«Assolutamente no. Come Comitato collaboriamo con diversi volontari africani. Conosco tanti stranieri che sono bravissime persone. Il problema non è il colore della pelle. La differenza è tra chi delinque e chi no».

Ha mai pensato di andarsene?

«Più di una volta. Ma in questa casa abbiamo investito tanto. E oggi sarei costretta a svenderla».

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http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/spacciatori-gad-minaccia-morte-1.3332674