Comunicato – 20 Gennaio 2016

Il Comitato Zona Stadio, Associazione apartitica, nell’ annuale Assemblea Societaria svoltasi in data 9.01.2016 ha programmato gli obiettivi per il corrente anno.

Uno di questi, visto il coinvolgimento di altri residenti, organizzati  in gruppi o in comitati, di rivivere e rivalutare il Quartiere ci trova pienamente consenzienti.

Pertanto consapevoli che le iniziative mirate messe in atto dalla nostra Amministrazione e dalle FF.OO sono state solo di “emergenza” e non di cambiamento (nulla è mutato – in meglio –  da tre anni a questa parte e le recenti dichiarazioni del Questore dicono che l’illegalità in Zona Gad – anzi – è in aumento) e nell’intento di unire le forze contro lo spaccio di droga e degrado, il nostro Comitato ha deciso di partecipare a tutte quelle iniziative di cittadini che scenderanno in strada perché hanno a cuore le sorti del Quartiere .

Prima di appartenere al Comitato Zona Stadio siamo dei residenti e quindi liberi cittadini. Il partecipare a manifestazioni organizzate da altri, non indica una nostra precisa appartenenza politica, ma sta a significare, in quel preciso momento, la sola condivisione di problemi che riguardano un insieme di cittadini.

Ecco perché questa sera, 20 Gennaio 2016, alcuni di noi, si uniranno alla camminata in programma sulle Mura di Viale Belvedere per appoggiare, con la nostra presenza, i residenti di quella zona.

Il Presidente

Massimo Morini

Non solo Gad

RASSEGNA   STAMPA

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Droga: si erano divisi la città in due zone

Operazione Wall street border. La Polizia denuncia 18 persone

Nell’ultima settimana del mese di agosto la Squadra Mobile della Questura di Ferrara, con il coordinamento del sostituto procuratore titolare Andrea Maggioni, al termine di un articolata attività d’indagine, ha denunciato all’autorità giudiziaria 18 persone, ritenute responsabili a vario titolo di spaccio di sostanza stupefacente.

L’indagine, durata 6 mesi, è iniziata nel mese di novembre 2018 e scaturisce dall’attività conclusasi nel precedente mese di ottobre 2018, con l’operazione “Wall Street”.

La sezione specializzata antidroga della Squadra Mobile operava un attento e discreto monitoraggio dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, marijuana cocaina ed eroina, gestita da cittadini di nazionalità nigeriana presenti sul territorio estense, individuando in particolare i grossisti che rifornivano i piccoli spacciatori di strada della precedente indagine.

In particolare, il territorio era stato suddiviso in due zone: una gestita da tre fornitori per le vie Bologna e Beethoven che avevano il loro quartier generale in un appartamento di via Gandini, e una seconda zona delimitata tra Barco e Pontelagoscuro con quartier generale in piazza Bruno Buozzi.

Pur lontani dalla zona Gad, gli spacciatori si sentivano tranquilli tanto da rifornire anche i piccoli pusher che offrivano droga davanti ai giardini del Grattacielo.

L’attività investigativa, svolta attraverso numerose intercettazioni telefoniche, appostamenti e pedinamenti, ha fornito fin da subito significativi riscontri, tanto che già nel mese di dicembre 2018 era stato arrestato un primo corriere della droga, una donna del ’95, che trasportava oltre un etto di cocaina in ovuli.

Nei mesi successivi, grazie anche alla collaborazione degli equipaggi delle volanti di Ferrara, altri 3 corrieri (due uomini e una donna nigeriani) erano stati arrestati mentre trasportavano cocaina ed eroina (circa tre etti in totale sequestrati), sempre con la stessa tecnica.

E’ stato possibile anche delineare il “fornitore” primario da cui partivano i corrieri, non solo per il rifornimento del territorio ferrarese, ma anche per altre zone dell’Emilia Romagna tra cui le provincie di Reggio Emilia e Parma. Il riferimento era una coppia di Bologna, marito e moglie, che gestivano insieme a un loro affiliato tutta la filiera di spaccio, procurandosi la merce, tagliandola, suddividendola e distribuendola appunto tramite diversi corrieri di fiducia.

La coppia era un vero e proprio punto di riferimento tanto da avere nel “catalogo” ogni tipo di sostanza stupefacente (marijuana, cocaina ed eroina) e le vendite venivano gestite sempre dall’uomo. Anche quando questi si trovava in Nigeria per il suo lavoro di import export di vestiario, coordinava le attività che venivano poi gestite dalla compagna qui in Italia: tutte le decisioni importanti però venivano prese da lui, soprattutto per i quantitativi di sostanza da consegnare e il prezzo che variava per i clienti più fedeli.

L’indagine, terminata nel giugno del 2019, ha consentito di portare alla luce un gruppo di pusher tutti di etnia nigeriana, presenti sia sul territorio ferrarese sia in altre province italiane, che gestiva e riforniva di sostanza stupefacente la piazza estense. Al contrario di quanto emerso nella precedente operazione Wall Street, che aveva come epicentro principalmente la zona Gad, il gruppo di spacciatori era presente con i suoi pusher in tutte le zone della città.

L’attività investigativa, spiega la questura, è stata particolarmente complessa in quanto gli indagati utilizzavano per le conversazioni telefoniche alcuni dialetti specifici che vengono utilizzati solamente tra piccoli gruppi della medesima etnia.

Anche il linguaggio “criptato” utilizzato dal gruppo di nigeriani spesso ha portato gli investigatori ad individuare a cosa si riferissero veramente gli spacciatori, in quanto vi era un vero e proprio codice per identificare pesi e tipologia della sostanza stupefacente: per individuare la cocaina ad esempio veniva utilizzato il termine “cielo”, mentre per la marijuana il termine “terra”, riferiti ai diversi nascondigli e alla caratteristica specifica della sostanza stupefacente, per il pagamento si raccomandavano di portare “fogli” e “carte”; quando poi si parlava di centinaia o di migliaia di euro si parlava poi di “mani” .

Solitamente, anche il peso della sostanza stupefacente veniva “codificato” così che per un chilogrammo di marijuana si parlava di “pantaloni” e di conseguenza di “pantaloncini” per i 500 grammi, mentre per gli ovuli di cocaina ed eroina da trasportare il riferimento era in “cappelli” o “vestiti”: ogni vestito o cappello era riferito ad un ovulo che poteva variare in peso da 10 a 20 grammi ciascuno.

E’ stato particolarmente difficile poi giungere all’identificazione di ciascuno degli indagati in quanto ognuno di loro aveva un soprannome ben definito che era conosciuto solo all’interno del gruppo e per telefono utilizzavano solo il soprannome per le comunicazioni: così si parla del “Pastore”, del “Signore” o di “Derrik”; ancora utilizzando nomi fittizi quali “Steven” o “Junior” che nulla hanno a che fare con i nomi reali degli indagati.

“La collaborazione tra i diversi gruppi criminali – affermano gli inquirenti – ha presentato caratteri osmotici con mutua collaborazione in vista del profitto economico ma senza denotare i chiari e più saldi legami che caratterizzano le associazioni criminali”.

C’è anche un particolare curioso: durante l’attività di indagine sono stati arrestati due corrieri che tramite la tecnica dell’ovulazione stavano portando eroina e cocaina in ovuli da Bologna a Ferrara con destinazione piazza Buozzi a Pontelagoscuro.

A seguito dell’arresto la consegna non è potuta andare a buon fine e quindi il cliente di Pontelagoscuro ha chiesto una nuova consegna per la sera stessa. I fornitori però, da quanto emerso nei giorni successivi, dovendo ricevere ancora diversi pagamenti dal cliente di Ferrara, hanno consegnato solamente del semolino, facendoselo però pagare per droga, recuperando in quell’occasione parte dell’insoluto.

Da: Estense.com – https://www.estense.com/?p=871382

La chiusura dei parchi al Gad

Blitz di Lodi: “Chiudiamo subito piazzetta Toti e parco di Monti Perticari”

L’annuncio del vicesindaco in una diretta Facebook: “Lavori nelle prossime settimane”

Nicola Lodi

Chiusura immediata – nel giro di qualche settimana – del parchetto di piazzetta Toti e anche di quello di via Monti Perticari, dove venerdì sera c’è stata una festa molto rumorosa di un gruppo di stranieri. L’annuncio, che arriva tramite una delle solite dirette Facebook, è del vicesindaco e assessore alla Sicurezza Nicola Lodi.

Lodi parla proprio da piazzetta Toti per “tranquillizzare i residenti preoccupati”.

“Abbiamo deciso, durante sopralluogo di stamattina, di agire immediatamente – annuncia il vicesindaco -. Verrà chiuso totalmente, i fondi sono già disponibili e chiuderemo anche il parchetto di via Monti Perticari”.

‘Naomo’ mette anche le mani avanti anticipando l’obiezione che, chiuse le due aree verdi, i disturbatori troveranno altri posti: “Negli ultimi mesi ci sono già stati diversi rimpatri, attualmente solo la Tunisia li accetta e lo stiamo facendo – dice anche se ovviamente questo tipo di attività è compito solo dalle forze dell’ordine e non dagli amministratori comunali -, siamo certi che con le forze dell’ordine inizieremo a dar via a una serie di rimpatri non appena si riapriranno i voli”.

Nel frattempo “non possiamo temporeggiare, dobbiamo dare una risposta urgente”.

Il parchetto verrà “chiuso alla sera e verrà riaperto alla mattina dalle forze dell’ordine, per dare la possibilità a chi vive di dormire serenamente, di non assistere a bivacco e non sentire urla e schiamazzi”. Rimarrà l’area sgambamento cani.

I lavori che inizialmente erano previsti per i mesi a venire, prenderanno il via, secondo quanto afferma il vicesindaco, “in contemporanea” con quelli al Grattacielo “che inizieranno a settembre”. Intanto già “da lunedì la polizia presidierà questo parco (Toti, ndr), con una pattuglia sia qui che in Monti Perticari”.

Lodi attacca le “troppe prese di posizione leggere, troppe percezioni” dei mesi (ma è lapsus, poi si corregge) e anni passati. “L’amministrazione deve rispondere – ribadisce, e a chi contesta risponde: a costo di chiudere tutti i parchi daremo una risposta ai ferraresi, i parchi devono essere sicuri, puliti, destinati ad anziani, bambini, pensionati e mamme”.

Infine, un messaggio alla ‘criminalità’ varia: “Ci sono altri posti dove andare, in altre regioni, qua a Ferrara non c’è più posto”.

Da Estense.com – https://www.estense.com/?p=870146

Controlli per contrastare lo spaccio di stupefacenti

Polizia Locale ed Esercito rinvengono due accette nascoste prima di una rissa in Gad

A fiutarle è stato uno dei cani antidroga durante i consueti controlli per contrastare lo spaccio di stupefacenti

E’ stato grazie al fiuto di uno dei cani antidroga che la Polizia Locale Terre Estensi ha probabilmente scongiurato un possibile fatto di sangue in zona Gad. Martedì pomeriggio, infatti, l’unità cinofila non ha fiutato dello stupefacente, ma due accette di 38 centimetri di lunghezza. Il fatto che poche ore dopo sia scoppiata una rissa, fa ritenere che le due armi avrebbero potuto essere usate con conseguenze gravi.

Durante il consueto pattugliamento della zona Giardino Arianuova Doro assieme ai militari dell’Esercito Italiano-Operazione Strade Sicure, in via Ticchioni uno dei cani ha attirato l’attenzione del conduttore concentrando il proprio olfatto al di sotto di un cassonetto per la raccolta differenziata. Il primo pensiero degli uomini in divisa è stato quello di aver scoperto della droga nascosta maldestramente da qualche spacciatore, invece dopo aver spostato il cassonetto si sono trovati di fronte le due accette.

Per modalità e luogo di occultamento le accette sono state considerate armi atte a offendere e sono stati quindi sequestrate. La zona è stata più volte teatro di risse tra bande rivali che si contendono la piazza dello spaccio di sostanze stupefacenti, azioni che quotidianamente Polizia Locale e le altre forze dell’ordine cercano – ciascuna con i propri mezzi – di arginare, come martedì in serata, a poche ore dal rinvenimento che ha forse scongiurato un epilogo ben più grave.

Da: Estense.com – https://www.estense.com/?p=869975

Stop alla vendita di alcol

Stop alla vendita di alcol e chiusure anticipate in zona Gad e oltre a Ferrara

Fino al 30 settembre giù le serrande dei negozi alimentari alle 21, per bar e ristoranti stop alle 24

FERRARA. Chiusura alle 21 per i negozi e le medie e grandi strutture di vendita e al massimo a mezzanotte per i bar, ma anche i ristoranti, le pizzerie, i circoli, i chioschi, kebabbari e piadinari che si trovano nelle zone di Ferrara dove si registrano i maggiori episodi di degrado e criminalità. Ad annunciare la stretta sulle attività commerciali che somministrano bevande è il vicesindaco e assessore alla sicurezza Nicola Lodi, che nella conferenza stampa di oggi, venerdì 21 agosto, ha presentato la nuova “Ordinanza per contrastare il degrado urbano e gli effetti dell’abuso di bevande alcoliche e superalcoliche in alcune aree del territorio comunale”, in vigore da oggi stesso e fino a mercoledì 30 settembre prossimo, con una serie di limitazioni articolate in maniera diversa in base alla tipologia di commercio e all’area della città in cui si trovano.

«L’ordinanza – fa notare il vicesindaco Lodi – è basata sulle note che riassumono le attività di contrasto alla criminalità portate avanti dalla Questura e allarga il perimetro d’azione su un’area della città che comprende anche tutto il tratto di via Bologna, a partire dall’incrocio con via Mambro, fino a piazza Travaglio e via San Romano. Limitazioni sono previste poi già dalle 21 in tutta la zona Gad, dove si trovano una quarantina di pubblici esercizi di somministrazione alimentare, con divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche in qualsiasi tipo di contenitore. È stato inserito anche uno stop alle vendite alle 21 per tutti gli esercizi commerciali di vicinato con tipologia alimentare e mista in un’area aggiuntiva tra via Arianuova e le vie Ariosto, Cosmè Tura, Armari, viale Cavour e le vie Barriere e Belvedere».

A illustrare nei dettagli l’ordinanza sono intervenuti anche gli ispettori di polizia locale Roberto Talmelli e Roberto Accorsi.

Da:

https://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2020/08/21/news/stop-alla-vendita-di-alcol-e-chiusure-anticipate-in-zona-gad-e-olt

Il setaccio della Polizia in Gad

Il setaccio della Polizia in Gad: “A Ferrara nessuna zona franca”

Quasi due chili di droga sequestrati, 1.400 servizi, migliaia di persone identificate, 75 provvedimenti di espulsione: i risultati di cinque mesi di controlli pianificati dal questore Capocasa

Quasi due chilogrammi di droga posti sotto sequestro, oltre 10mila persone identificate, più di 2mila esercizi commerciali controllati. Dal 14 marzo ad oggi è stato incessante il lavoro della Polizia di Stato e della Polizia locale nell’area Gad – con circa 1.400 servizi, integrati da operazioni straordinarie di “alto impatto” – che, afferma la Questura, “ha consentito di ‘liberare’ di fatto la zona in questione, favorendo l’innalzamento degli standard di sicurezza percepita”.

Il report elaborato da Palazzo Camerini sui risultati dei servizi fin qui pianificati dal questore Cesare Capocasa, d’intesa con il prefetto Michele Campanaro, ha numeri rilevanti e chiaro è il messaggio lanciato dallo stesso questore: “I servizi sono stati predisposti e continueranno ad essere effettuati allo scopo di dimostrare in maniera decisa e rigorosa che non vi sono contesti territoriali sottratti alla legge. Nella città di Ferrara non devono esistere zone franche ove livelli tangibili di illegalità si contrappongono alle regole del vivere civile e alla sicurezza dei cittadini”.

I numeri della Polizia di Stato.  In tutto sono state impegnate 906 pattuglie che nel corso dei vari servizi (tra i quali 14 perquisizioni, con 102 ispezioni in appartamento) hanno identificato 9.949 persone, controllato 3.437 veicoli. Le persone denunciate sono state 120, quelle arrestate 16 persone. Gli esercizi esercizi commerciali ispezionati sono stati in tutto 436, in 10 occasioni è scaturita la sospensione della licenza per bar, minimarket e negozietti etnici. La droga posta sotto sequestro ammonta a 724 grammi nel complesso.

Da segnalare anche l’elevato numero di provvedimenti di espulsione emessi (75) e i 13 accompagnamenti ai Cpr di persone ritenute socialmente pericolose e destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza pubblica. I rimpatri nei Paesi d’origine sono stati 3, tutti relativi a cittadini tunisini. Ci sono poi 24 misure di prevenzione applicate e, infine, 91 sanzioni amministrative per violazione dei Dpcm sul contenimento dell’epidemia da coronavirus.

I numeri della Polizia locale. Il report della questura contiene anche alcuni dati relativi alla Polizia locale di Ferrara, che funge molto spesso da supporto, soprattutto con l’unità cinofila, nelle attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti. Proprio da questo punto di vista spiccano gli oltre 1,2 chilogrammi di stupefacenti sequestrati in questi ultimi cinque mesi. Le pattuglie dedicate controllo del territorio sono state 494, con 3.028 persone identificate, 2.524 veicoli controllati e 1.774 esercizi commerciali ispezionati. Le persone denunciate sono stata 39.

Negli ultimi mesi il controllo si è spostato anche sull’area della ex distilleria, dove gli immobili abbandonati hanno costituito e costituiscono rifugio per pusher e senza fissa dimora. Il monitoraggio ha avuto come seguito la segnalazione al prefetto dell’urgenza di effettuare lavori per la messa in sicurezza delle aree al fine di evitare che lì si concentri la criminalità.

Estense.com  del 20.08.2020 – https://www.estense.com/?p=868548

Musica classica per risanare il Quartiere

Musica classica per riqualificare il quartiere Giardino

Due concerti in programma venerdì 7 e giovedì 20 agosto nel parco sotto i grattacieli. Lodi: “Portare in questa zona la cultura che l’amministrazione ha messo a fianco della sicurezza”

di Pietro Perelli

“Le quattro stagioni” di Vivaldi e l’opera 20 di Beethoven per “Classica Notte in Giardino”, evento curato da Ultimo Baluardo Aps (Sonika) con il sostegno del comune di Ferrara e l’ideazione artistica della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. “Un evento che ha il sapore d’altri tempi” dice l’assessore Marco Gulinelli e che “apre il Comunale alla città”. “Io credo – aggiunge – che la memoria e l’entusiasmo siano d’aiuto per rinnovare un quartiere che dista solo 250 metri dal castello”. Le due serate in programma venerdì 7 e giovedì 20 agosto si terranno nel parco sotto i grattacieli.

L’intento, spiega il vicesindaco Nicola Lodi, “è quello di portare in questa zona la cultura che questa amministrazione ha messo a fianco della sicurezza”. “Vogliamo far capire ai cittadini – dice – che questa zona della città non ha nulla da invidiare alle altre”. Una “Fase 2”, così la chiama il vicesindaco, che idealmente segue le retate e i controlli quotidiani fatti dalla questura. Federica Ferrari, neo questore vicario a Ferrara, ricorda il “grande impegno in questa fase di recupero” che vedrà la Questura “continuamente impegnata anche grazie alla preziosa collaborazione con la Polizia Municipale”. Un “polmone verde che deve essere restituito alla comunità” e per fare questo, ricorda Federica Ferrari, “la cultura è sempre uno strumento molto importante di prevenzione”.

“Siamo assolutamente contenti di aderire a questa iniziativa” dice Giovanni Polo a nome dell’Orchestra Città di Ferrara che proporrà i concerti. Il primo, quello del 7 agosto, vedrà l’interpretazione “del brano più iconico della musica classica italiana, ‘Le quattro stagioni” di Vivaldi”. Sarà arricchito dalla presenza del violino solista di Antonio Aiello e dalle letture di testi vivaldiani da parte di Stefano Muroni. Il 20 agosto si potrà invece assistere a “quanto di più classico compose L. van Beethoven”, il “Settimino op.20” per fiati e archi, interpretato dai solisti dell’orchestra.

“Entusiasti di far parte di questo progetto” anche Ultimo Baluardo Aps che per voce di Federico Dimarco ricorda come l’associazione stessa sia “esempio dell’importanza della cultura per la riqualificazione”. Essi stessi possono essere un esempio di ciò avendo sede in una zona riqualificata nel 2009. Andrea Carletti del Tetro Comunale ricorda invece che proprio “nello statuto c’è la promozione dello spettacolo dal vivo, anche fuori dal teatro”. A presentare le serate sarà Andrea Moretti, neo presidente di Ferrara Fiere, per il quale “portare il comunale in questa zona dimostra la volontà dell’amministrazione di far diventare la città un grande luogo di cultura”.

Entrambi gli eventi saranno gratuiti ma sarà obbligatoria la prenotazione dal sito (http://www.classicanotteingiardino.eventbrite.it/) o, in caso di difficoltà, tramite il numero 0532\770504 (lunedì e venerdì 10/13, giovedì 15/18). I posti a sedere saranno massimo 200 e saranno garantite le vigenti normative anti Covid-19. L’apertura dei cancelli è prevista per le 20,15 mentre i concerti inizieranno alle 21,15.

Estense.com – https://www.estense.com/?p=866242

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La reazione dei Comitati di Quartiere _ Il Resto del Carlino

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Lo spaccio si sposta. Di poco…

RASSEGNA   STAMPA

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Blitz all’ex distilleria, trovata droga e irregolari. Il questore: “Ripristinare recinzioni e disboscare”

Sopralluogo della Polizia con la proprietà negli stabili abbandonati. Trovate e identificate 97 persone, 4 le espulsioni, 2 le denunce e 3 i permessi di soggiorno revocati

E’ in via Scalambra e negli stabili abbandonati dell’ex distilleria di via Luigi Turchi che, come recentemente affermato anche dal questore Capocasa, sembra essersi spostata buona parte dello spaccio che era ‘prerogativa’ quasi esclusiva della zona Gad. Non solo spacciatori, ma anche persone senza fissa dimora e immigrati irregolari che qui trovano un rifugio.

Ed è allora presso l’ex distilleria che gli uomini della Questura si sono portati in mattinata per effettuare un sopralluogo assieme ai proprietari dell’area, con lo scopo di verificare lo stato dei luoghi e valutare un intervento di riqualificazione urbana, principalmente per ragioni di ordine e sicurezza pubblica.

Un ‘blitz’ che ha permesso alla Polizia di identificare ben 97 persone, ma soprattutto di sequestrare circa 100 grammi di hashish rinvenuti nella sterpaglia in via Scalambra. Fra le persone identificate, inoltre, sono state riscontrate diversi stranieri irregolari, tante che per quattro di loro è scattata l’espulsione e il relativo ordine a lasciare il territorio nazionale enrto 7 giorni: si tratta di altrettanti cittadini extracomunitari di cui due di nazionalità marocchina (un uomo di 32 anni e uno di 40) e due di nazionalità nigeriana (un uomo di 25 anni e uno di 37).

Altre due persone sono state denunciate per inottemperanza al foglio di via obbligatorio, mentre ad altre tre è stato revocato il permesso di soggiorno per mancanza dei requisiti di permanenza nel territorio italiano (un cittadino marocchino e due tunisini).

Il questore di Ferrara, Cesare Capocasa, ha evidenziato la necessità inderogabile di procedere al ripristino delle recinzioni perimetrali dell’area, per evitare che persone senza fissa dimora, clandestini e spacciatori si introducano nell’area divenendo ‘di fatto’ incontrollabili, suggerendo anche il disboscamento per rendere sorvegliabile l’intera zona.

Da Estense.com – https://www.estense.com/?p=862716

Non solo GAD

Rassegna Stampa

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Accoltellamento con feriti in via Baluardi. La Polizia ferma due persone

All’origine dell’episodio forse uno scambio di droga finito male o un regolamento di conti tra bande, indaga la Squadra mobile

Due persone sono state fermate dalla Polizia di Stato nel pomeriggio di venerdì 26 giugno dopo un accoltellamento avvenuto attorno alle 17 in via Baluardi, all’altezza del civico 59, angolo via delle Chiodare, nel quale sono rimasti feriti due uomini, uno dei quali colpito all’addome, portati in ambulanza all’ospedale di Cona.

All’origine dell’episodio potrebbe esserci uno scambio di droga andato male o comunque un regolamento di conti tra due diverse bande di spacciatori tunisini (che controllano il mercato in quell’area): durante la perquisizione dell’auto nella quale sembra essere avvenuto l’accoltellamento, per via di una macchia di sangue notata sul sedile posteriore, è stato infatti rinvenuto un sacchetto di plastica contenente hashish. La proprietaria del mezzo, un’Audi A5, che stata sentita come testimone dei fatti, si è dichiarata all’oscuro del fatto ma le indagini sono in corso per far luce anche sulla sua posizione.

Gran schieramento di forze dell’ordine, con tre pattuglie della polizia di Stato e quattro gazzelle dei Carabinieri, per ricostruire la dinamica. L’aggressione/agguato sembra essere avvenuta all’interno di un gruppo di sei persone, due delle quali armate di sciabola e coltello, prima lungo le Mura, dove c’è una panchina, e poi sulla strada. Una delle armi, il coltellaccio, è stata rinvenuta in via delle Chiodare (usata anche come via di fuga) mentre la sciabola sarebbe stata lanciata tra i rovi delle Mura di via Baluardi, ma non è stata ritrovata.

Ad assistere a parte della scena, oltre ai residenti scesi in strada dopo aver sentito le urla e che raccontano di conoscere già di vista i soggetti perché “sono presenti sul baluardo giorno e notte”, c’era anche il portavoce del sindaco, Michele Lecci, che ha lanciato l’allarme e avvisato il vicesindaco Nicola Lodi che si è precipitato sul posto per seguire l’avvio delle indagini e, all’occorrenza, dirigere il traffico congestionato.

Due giovani sono stati fermati dagli uomini dell’Arma in via Vignatagliata, ma poi sono stati liberati perché estranei ai fatti. Altri due uomini – uno dei quali con indosso una canotta bianca, indicato dai testimoni come “quello che correva con la lama” – sono stati bloccati dagli agenti di Polizia e portati in Questura.

A coordinare le operazioni il neo dirigente della Squadra Mobile Dario Virgili.

Due dei residenti della zona, che hanno assistito a parte della scena e che hanno dato l’allarme, riferiscono di una presenza costante di spacciatori sulle mura: “Ci sono sempre, non sono mai andati via, li vediamo ogni giorno. Chiamiamo, chiamiamo, ma non succede nulla”, ci racconta uno di loro, che poi ironizza amaramente: “A volte viene quasi voglia di salutarli”.

Da: https://www.estense.com/?p=859535

Maxi Blitz al Grattacielo: il giorno dopo…

Grattacielo, il giorno dopo riecco i pusher

I residenti: “Tutto è tornato come prima, siamo stanchi e preoccupati”

È bastato un giorno perché i presunti pusher (secondo le impressioni dei residenti) tornassero a presidiare i giardini del grattacielo e vendere droga indisturbati.Nemmeno 24 ore dopo il maxi blitz in Gad della Polizia i residenti delle “Torri” hanno telefonato al giornale per lamentarsi di quanto stava accadendo fuori della loro finestra.

Le immagini inviate ieri sera alla redazione mostrano solo alcuni gruppi di persone. “Posso giurare che, nascosta dietro la tenda per paura che mi vedessero – racconta una inquilina del Grattacielo – li ho visti in più occasioni cedere delle dosi”.

E ancora: “dopo l’operazione delle forze dell’ordine tutto è tornato come prima, come se non fosse successo nulla. Siamo stanchi e preoccupati”.

Da: – https://www.estense.com/?p=859701