Adottiamo un’aiuola – Terzo Anno

Palazzo Municipale – Mercoledì 17 Aprile 2019

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Presentata mercoledì 17 aprile 2019 l’iniziativa ideata dalla nostra Associazione dal titolo “Adottiamo un’aiuola”, che coinvolge le Classi Quinte delle Scuole Primarie Poledrelli e Bombonati nella creazione e cura di una vasta aiuola nel Parco Giordano Bruno

  

  

Gli alunni si sono recati a Palazzo Municipale per presentare il Progetto del Terzo Anno al sindaco Tiziano Tagliani.

L’incontro si è aperto con una visita al palazzo condotta da Anna rosa Fava, portavoce del Sindaco. Gli studenti hanno incontrato gli Assessori alla Pubblica Istruzione Cristina Corazzari, allo Sport Simone Merli, all’Urbanistica e Rigenerazione Urbana Roberta Fusari, ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi e il Responsabile dell’ Ufficio Verde Pubblico e Arredo urbano Marco Lorenzetti.

Il Progetto in collaborazione con Ferrara Urban Center, è nato nel settembre 2016 per far conoscere ai bambini le zone limitrofe alla scuola frequentata e stimolare riflessioni rispetto all’ambiente che li circonda. La trasformazione di uno spazio verde all’interno del Parco G. Bruno li ha resi artefici di cambiamenti concreti e consapevoli di agire in qualità di cittadini di una comunità educante.

Il video

 

 

 

 

Progetto “Adottiamo un’aiuola” – Aggiornamento del 20.03.2019

Progetto “Adottiamo un’aiuola” – Anno Scolastico 2018/2019

Oggi mercoledì 20 Marzo 2019 ci siamo tutti: i bambini della 5a della Scuola Elementare Bombonati, la 5a e 5b della Scuola Elementare Poledrelli.

Le Maestre Valeria, Antonella,Sara, Daniela e Pia. Gli amici Umed, Aliou e Francis.

Le amiche Valeria, Alga Mariella l’ Universitaria doc Chiara, il Consulente Daniele.

Ospiti diurno Coop Serena Con Nadia e noi: Susanna, Claudio e Giovanni.

 

 

 

Abbiamo pelato le aiuole per far posto a nuovi fiori togliendo le viole che i bambini hanno strapiantato nelle loro scuole… e un po’ al Nido Giardino di Via Cassoli e alla Coop Serena di Via Ravenna

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

Quartiere Giardino – Degrado e incuria

Incontro di Giovedì 14 Marzo 2019

Seconda parte

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Alcune considerazioni e valutazioni sul degrado nel Quartiere Giardino riferite e documentate al Comando della Polizia Municipale Centro

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Degrado e incuria

 

Cani liberi: deiezioni non raccolte.

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Darsena City. Criticità cronica ambientale.

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Ex chiosco “la Siberiana”

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Fontana dell’Acquedotto – P.zza XXIV Maggio

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Bagni pubblici all’aperto

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Fontanine pubbliche

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CANI   LIBERI

Sembra essere di moda ritrovarsi alla mattina presto con il cane, tra l’altro alcuni di grossa taglia e occupare spazi dove vige la segnaletica, tipo:

VIETATO ENTRARE ANCHE CON IL CANE AL GUINZAGLIO

Oppure

CANE AL GUINZAGLIO

Disobbedendo a queste elementari ordinanze i cani corrono liberi nel verde pubblico o addirittura si azzuffano tra di loro abbaiando disturbando chi ancora vorrebbe riposare.

Verde pubblico di:

Viale IV Novembre, Piazza XXIV Maggio- Acquedotto e P.le G. Bruno.

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La maggioranza dei proprietari NON raccoglie le deiezioni delle loro bestioline, ne consegue la situazione, allegata alla presente osservazione: verde pubblico e vie piene di deiezioni.

Praticamente quasi tutte le porte dei residenti sono tappezzate di avvisi ammonitori.

Dove sono finite i cento, duecento occhi, di guardie volontarie, che dopo un corso di selezione, dovevano vigilare sul degrado del quartiere?

Si sono viste un anno fa, circa, per qualche giorno poi non se parla più, ora non si vedono più…

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La notizia a mezzo stampa del 22 Gennaio 2017 – https://www.estense.com/?p=593865

“Nuovi occhi vigilano sulla Gad: arrivano le guardie volontarie”

Convezione tra Comune, questura e tre associazioni ambientali per garantire decoro e sicurezza

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Via Fortezza—–Viale IV Novembre—-Piazza XXIV Maggio

 

 

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Toilette per cani inutilizzate tra incuria e degrado

    

Qualcuno si lamenta…

 

 

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P.le G. Bruno

Progetto   ”Adottiamo   un’aiuola”

Bello a vedere….

meno ad addentrarsi…

  

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DARSENA   CITY

Criticità Ambientale

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Rifiuti abbandonati

Sulla banchina dell’argine del Volano del complesso immobiliare Darsena City e sul retro dell’immobile stesso, si assiste da anni, al degrado con abbandono a terra di bottiglie di vetro, lattine e ogni altro tipo di rifiuti da parte di gruppi di persone dedite all’alcol.

E’ un punto di ritrovo di persone dedite all’alcol.

In questi luoghi non vi sono contenitori piccoli per la raccolta del vetro.

I frequentatori abituali si sentono quindi come autorizzati ad abbandonare a terra o nel verde.

Stiamo parlando probabilmente di proprietà privata, da anni alle prese con una vicenda giudiziaria, ma quando nasce e prospera da tempo il degrado, l’autorità pubblica, dovrebbe intervenire.

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Il guano dei piccioni.

 Oggi, come sempre, l’azione della salvaguardia della salute dell’ambiente è importantissima e non rimandabile.

Gli interventi di tutela delle condizioni igieniche dovuti alla presenza di piccioni sono essenziali

Il guano degli stessi sono veicoli di trasmissione e quindi divulgazione di malattie come la salmonellosi ed altre con gravi rischi per la salute pubblica. Si spera pertanto che chi è preposto per la salvaguardia dell’ambiente prenda i dovuti provvedimenti e non dica: tanto quel centinaio di appartamenti sono chiusi da anni, quindi nessuno vi abita.

Ricordiamo che da questa sostanza organica i batteri si espandono liberamente nell’aria raggiungendo gli ambienti attigui. Quindi un fenomeno da non sottovalutare.

 

 

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EX Chiosco La Siberiana

 

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Fontana dell’ Acquedotto – P.zza XXIV Maggio

   

 

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Bagni pubblici all’aperto

 

In altre città…

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Piazza Remigio da Ronche

 In angolo di questa piazzetta, tra Via Fortezza e Paolo V, è ubicata una fontanina pubblica.

Di sera, a volte anche di giorno, veicoli principalmente camper, riempiono il loro serbatoio di acqua. Altri cittadini lavano la propria auto. E’ normale? E’ consentito dalle nostre ordinanze comunali. Di notte si creano anche “code” di camper per il rifornimento

   

Naturalmente questo è solo una parte del degrado nel nostro Quartiere. In seguito verranno affrontate e quindi segnalate altre problematiche sul decoro del Giardino.

Stadio P. Mazza – A.A.A. Cercasi parcheggio alternativo

Giovedì 14 Marzo 2019

Sollecitati da alcuni residenti di C.so Vittorio Veneto abbiamo esposto alcune considerazioni riguardo al parcheggio dei tifosi ospiti in V. Veneto durante le partite interne della Spal al Comando della Polizia Municipale Centro.

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Premessa

Considerazioni sullo Stadio Paolo Mazza – Ubicato entro le Mura

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Il 18 Gennaio 2009, nel pre-partita dell’incontro di calcio Lega Pro Prima Divisione (girone A), tra la Spal 1907 e il Verona Hellas accaddero degli incidenti sotto la Curva Ovest.

Il Questore di allora (Dr. Longo) dichiarò alla stampa: “Purtroppo una settantina di tifosi ospiti sono arrivati fin sotto la Curva Ovest eludendo ogni nostro controllo”. Le FF.OO. impegnate in quell’occasione erano, circa 200 coadiuvate da un elicottero.

Rappresentanti sindacali delle Forze di Polizia all’indomani dichiararono: “l’ubicazione del Mazza rende difficile il nostro compito. Vie strette, quartiere ad alta densità abitativa, nessun spazio di fuga. In queste situazioni è difficile anche eseguire una semplice carica di alleggerimento in caso di scontri tra opposte tifoserie. Far confluire 6.000/7.000 persone in un quartiere con queste caratteristiche ci impedisce di operare correttamente. Sarebbe ora di pensare ad una diversa dislocazione dello stadio”.

Il Dottor Sbordone, (precedente Questore) nel lasciare l’incarico, durante la Festa della Polizia di Stato dello scorso anno, disse: “in altre città lo Stadio l’hanno costruito fuori”…

Tralasciamo questa problematica e vediamo cosa è stato fatto.

Dopo nove anni si è ampliato lo stadio raddoppiando e più la capienza degli spettatori, si è provveduto al restringimento delle vie Montegrappa, Cassoli e Corso Piave.

Viene naturale pensare: ma i sindacati di polizia come valutano questa situazione? Se vi erano problemi di ordine pubblico dieci anni fa, ora sono immediatamente scomparsi, se si è ristretto il loro “campo d’azione”.

In altre città, i tifosi ospiti vengono fatti confluire, di norma, in aree predisposte, appena fuori dall’uscita autostradale e da lì trasportati allo stadio con navette.

Uno stadio come il Mazza, privo di un parcheggio nelle vicinanze dello stesso, cosa si è pensato di fare?

Requisire un viale (V. Veneto) e far confluire i tifosi ospiti sarà sinonimo di una maggiore sicurezza e controllo degli stessi, in quanto il percorso da V. Veneto e Curva Est, è breve, (solamente alcune decine di metri) ma quali problemi di ordine pratico e disagi e divieti per i residenti comporta?

Ne accenniamo alcuni.

 

Stadio Paolo Mazza

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Parcheggio – Vie interessate.

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Stewards: chi sono e quali poteri hanno.

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I Betafence: scarsa visibilità agli incroci.

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Transenne: andrebbero o posizionate in un unico punto o incatenate tra di loro.

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Gettate di cemento.

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PARCHEGGIO  –   Vie interessate

Vie riservate   al parcheggio  auto/pullman della   tifoseria ospite

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Parcheggio: le auto vengono fatte sostare anche sui marciapiedi. Nel controviale si parcheggia su entrambi i lati, in mezzo viene impedito il transito di eventuali mezzi di soccorso. Una barella deve scavalcare e quindi fatta passare sopra le auto?

Il protocollo operativo di intervento con un mezzo quale ambulanza o auto medica tiene conto anche delle attuali chiusure in zona stadio? I cittadini residenti entro il perimetro della “Zona di interdizione” sono raggiungibili come nelle altre giornate e nello stesso tempo delle altre zone della città? I conducenti dei mezzi di soccorso e di emergenza sono stati avvisati dove sono i transennamenti ? E questi “blocchi stradali” sono SEMPRE sorvegliati da personale qualificato per intervenire in qualsiasi momento per il loro eventuale superamento in tempi rapidi?

Rifiuti. Vengono tolti alla mattina i cassonetti per essere riposizionati nella nottata nell’area destinata al parcheggio dei tifosi ospiti. E’ per creare più posti auto o perché gli stessi possono essere utilizzati per eventuali “armi” di offesa contro le Forze dell’Ordine? Perché non si possono installare dei contenitori bidoni di plastica e fissarli ai tanti pali di segnaletica presenti in quei viali? Molti tifosi arrivano con il bere e il mangiare da casa.

Bagni chimici. E’ normale che dopo ore di viaggio in pullman o in auto quando si arriva obbligatoriamente indirizzati dalla segnaletica “Stadio – Parcheggio Ospiti” le vesciche sono piene. Perché non posizionare dei bagni chimici. Quando ci sono manifestazioni vengono normalmente predisposti, per legge, delle aree attrezzate. Noi chiediamo solo il buon senso

Stiamo parlando di viali, come V. Veneto che erano un vanto per gli alberi e le ville del novecento. Far confluire dai 13.000 alle 16.000 persone in un quartiere di c.ca 4.000 residenti forse era il caso di pensare ai problemi che uno stadio ubicato entro le Mura, quasi in Centro Città, avrebbe creato. Tralasciamo le auto parcheggiate nelle vie attorno allo Stadio sui passi carrai o le moto di grossa cilindrata davanti alle porte dei residenti, sul verde pubblico e sugli incroci.

Inquinamento. Dati statistici fanno, normalmente, di Ferrara la città con più sforamenti delle polveri sottili nell’area della Regione. Far confluire nell’area attorno allo Stadio, quindi dentro al perimetro oggetto delle limitazioni alla circolazione del traffico, auto e pullman , ci sembra un contro-senso. Infatti i pullman che di solito portano i tifosi non sono certo di ultima generazione. Tra l’altro normalmente accendono il motore per tempo, quindi non fanno altro che immettere gas inquinanti nel quartiere. Per questi non sarebbe meglio il solo l’arrivo in C.so V. Veneto per “scaricare i tifosi ospiti” e provvedere al parcheggio in altra zona decentrata della città. Là potrebbero accendere il motore anche un’ora prima della partenza…

Ecco alcune foto del parcheggio ospiti.

  

 

 

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STEWARDS

 

Lo Steward che potere giuridico ha? Fuori dallo stadio può fermare persone, chiedere documenti, bloccare il passaggio in un varco?

La maggioranza di loro viene da fuori città, non conosce le vie, non riesce a consigliare itinerari alternativi, si limita a dire: di qui non si passa!

 

Interpellati per far desistere persone che urinavano su muri di abitazioni o addirittura sui portoni condominiali la loro risposta, di norma è: non ne abbiamo i poteri…

 

CHI SONO GLI STEWARDS?  

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BETAFENCE

   

I Betafence. Manufatti mobili, sono stati posizionati nelle vie adiacenze al P. Mazza per delimitare e creare una zona franca per la sicurezza durante gli incontri di calcio. Si è certamente provveduto a rispettare decreti e leggi sulle manifestazioni sportive, considerato anche l’ubicazione dello stadio ferrarese, penalizzante. Sta di fatto che in altri impianti nella stessa situazione di criticità di ubicazione, non si riscontrano tali provvedimenti. A noi sembrano esagerate, considerato che il quartiere viene sempre blindato, indipendentemente dal numero dei tifosi ospiti, o le partite così dette “a rischio” e “non a rischio”.

I Betafence saranno sicuramente stati autorizzati dalla Soprintendenza, visto le vie e i viali oggetti di tutela da parte delle Belle Arti per gli immobili risalenti ai primi anni del secolo scorso, ma ora sono oramai due anni che sono divenuti fissi.

Risulterebbe che tali manufatti dovrebbero essere rimossi alla fine di ogni manifestazione. Quindi non solo non vengono rimossi ogni 15 giorni, ma nemmeno durante la sosta del campionato.

Ricordiamo che per la mezza in posa dei Betafence sono stati tolti molti pezzi di bauletti erbosi o manto erboso, cementandoli. In un Quartiere vanto, sino a pochi anni fa, per il suo verde e viali ben conservati, tutto questo risulta essere uno sfregio indelebile.

 

Pericolosità dei Betafence

All’ incrocio C.so V. Veneto con C.so Piave per chi proviene dall’ Acquedotto P.zza XXIV Maggio costeggiando il marciapiede a sinistra verso C.so Piave non ha una corretta visibilità nell’attraversare le strisce pedonali. Le maglie del Betafence sono oscurate, per cui occorre raggiungere le prime strisce per vedere se arrivano automezzi a sinistra.

  

Se Betafence deve essere, perché non posizionare uno a maglia larghe come altro sul successivo incrocio V. Veneto e Cassoli? Sia il pedone nell’attraversare che le auto in transito avrebbero una maggiore visibilità!

  

I Betafence sono divenuti dei W. C. legalizzati

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TRANSENNE

   

Diminuito l’uso delle transenne, sostituite in gran parte dai Betafence e reti metalliche coperte da teloni verdi, queste risultano abbandonate, a fine gara, negli incroci di varie vie del Quartiere.

Sino a due anni fa per gli incontri casalinghi venivano utilizzate quasi 200 transenne

  

A fine gara si raggruppavano solamente in alcuni punti, assicurandole tra di loro, con catene e lucchetto. Se lo si faceva quando erano tante perché non si possono fare ora, con un numero molto inferiore?

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GETTATE di CEMENTO

Gettata C.so Piave – Via Ortigara

Gettata Via Castel Tedaldo angolo Via Fortezza

La prima dovrebbe rientrare nel progetto di viabilità modificata in Corso Piave: ciclabile e senso unico.

Della seconda quale sarà l’utilizzo futuro? E’ sempre cemento sul verde pubblico.

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AVVISO   DI   ACCERTAMENTO   CATASTALE   PER   REVISIONE   DEL   CLASSAMENTO   E   DELLA   RENDITA

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Presupposti di fatto e motivazione dell’accertamento in aumento per i residenti del Quartiere Giardino

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A fronte della trasformazione verificatasi nel tessuto urbano e socio-economico i classamenti catastali delle unità immobiliari, in buona parte, sono rimaste invece immutate. Ciò spiega , per esempio, la presenza significativa di unità immobiliari abitative e qualificate come economiche o addirittura popolari in un’area che ha completamento perso i caratteri economici e popolari che aveva un tempo. Infatti, numerosi e significativi sono stati gli interventi pubblici recentemente effettuati per la riqualificazione della viabilità interna e dell’arredo urbano. La microzona oggetto di intervento si presenta oggi come una vasta area di elevata qualità urbana ed edilizia.

 

Viabilità interna ed arredo urbano….

Fine prima parte

 

Notizie dal Gad – 8 Marzo 2019

Da Estense.com – 8 Marzo 2019

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https://www.estense.com/?p=761835

Pusher ingerisce 7 ovuli di cocaina e prova a fuggire

Un pusher di 31 anni arrestato dai Carabinieri nel corso di un controllo nell’area della stazione ferroviaria. Un altro spacciatore ha provato a scappare ingerendo nel frattempo una pallina con eroina

Quando ha visto i carabinieri si è dato alla fuga, ingerendo al contempo ben 7 ovuli contenenti cocaina. Ma sono state tutte mosse che gli sono servite a nulla perché i militari lo hanno presto raggiunto e arrestato.

Nei guai è finito O.H., 31enne nigeriano, controllato nel tardo pomeriggio di giovedì 7 marzo nei pressi della stazione ferroviaria di Ferrara. Dopo essere stato bloccato, è stato portato all’ospedale di Cona, dove ha espulso gli ovuli, contenenti 4,5 grammi di polvere bianca nel complesso. Da lì il pusher è stato trasferito nella camera di sicurezza della caserma di via Carmine della Sala in attesa del giudizio direttissimo.

Sempre nel tardo pomeriggio del 7 marzo, i carabinieri del Norm hanno arrestato per spaccio K.K., 29enne anche lui nigeriano. Anche in questo caso, per sottrarsi al controllo, il pusher si è dato alla fuga ingerendo un ovulo di eroina dal peso complessivo di 1,2 grammi che ha espulso nella tarda mattinata di venerdì all’ospedale di Cona dove è stato dichiarato in arresto.

Notizie dal Gad – 6 Marzo 2019

Da Estense.com – 6 Marzo 2019

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https://www.estense.com/?p=761138

Arrestati due corrieri con gli ovuli di cocaina in pancia

La droga da Bologna era destinata alla piazza ferrarese: in manette due uomini di 37 e 32 anni

Trasportavano la droga da Bologna a Ferrara, usando la pericolosa tecnica di ingerire gli ovuli di cocaina per passare inosservati durante i controlli di polizia. Così non è stato in zona Gad dove gli agenti, ormai ‘formati’ a questo tipo di trasporto ‘di pancia’, hanno accompagnato i due sospettati all’ospedale di Cona dove hanno espulso 13 ovuli per un totale di 184 grammi di polvere bianca.

È accaduto nel pomeriggio di martedì nell’ambito di un servizio di contrasto allo spaccio che ha portato all’identificazione di 51 persone, di cui 23 stranieri, al controllo di 5 esercizi commerciali e all’arresto di due uomini di nazionalità nigeriana, di 37 e 32 anni, domiciliati nel Bolognese e fermati a bordo di un’auto nei pressi della stazione ferroviaria estense.

Nel corso dell’intervento, gli operatori della polizia di Stato hanno notato che i due extracomunitari, nonostante il primo sommario controllo risultasse negativo, assumevano un atteggiamento insofferente. Per dissipare qualsiasi dubbio, e in considerazione dei precedenti arresti di cittadini nigeriani che adottano la tecnica del trasporto di stupefacenti ingerendo ovuli, i due corrieri sono stati accompagnati al Sant’Anna per accertamenti specifici.

La verifica ha confermato i sospetti degli agenti: questa attività, infatti, ha permesso di individuare nell’intestino del 37enne sei ovuli che ha espulso poco dopo pari a 65,691 grammi di cocaina e altri sette ovuli nell’intestino del 32enne pari a 118,318 grammi sempre di cocaina.

Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati accompagnati al carcere di via Arginone. Si tratta di un nuovo brillante risultato della polizia di Stato che con l’arresto dei due nigeriani provenienti dal Bolognese e il sequestro della cocaina – come riporta la questura -, ha evitato che la sostanza stupefacente, destinata alla piazza ferrarese, venisse spacciata agli studenti delle scuole locali.

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https://www.estense.com/?p=761152

Trovato con la droga in stazione, ma era già stato espulso

Denunciati un 31enne e una 26enne irregolari sul territorio

Fermato dall’esercito per un controllo, è stato scoperto con una modica quantità di droga ed è stato accompagnato in questura per accertamenti, da cui è emerso un provvedimento di espulsione evidentemente non rispettato.

Nei guai un 31enne di origine marocchina, controllato nella serata di martedì dagli agenti delle Volanti in ausilio al personale dell’esercito che lo aveva fermato nei pressi della stazione ferroviaria.

Trovato senza documenti e in possesso di un involucro di carta stagnola con all’interno verosimilmente sostanza stupefacente, del peso netto di 0,13 grammi, l’uomo è stato accompagnato in questura per gli accertamenti del caso.

Dal controllo è emerso che il 31enne risultava già colpito da un provvedimento di espulsione emesso dal prefetto di Ferrara e conseguente ordine del questore di Ferrara, provvedimenti emessi e notificati lo scorso 4 febbraio, per cui è stato denunciato per inottemperanza all’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale e segnalato per possesso di stupefacenti per uso personale.

Sempre martedì, gli agenti delle Volanti hanno controllato nei giardini del grattacielo una giovane di 26 anni di origine nigeriana, che è risultata irregolare sul territorio nazionale. Accompagnata in questura, la donna è stata denunciata per clandestinità.

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https://www.estense.com/?p=761206

Hashish e cocaina, arrestato in Gad

Un 28enne arrestato nella notte tra martedì e mercoledì dai Carabinieri. Nella serata di martedì un 21enne trovato con due sacchetti di marijuana

Tre dosi di hashish da 7 grammi complessivi e tre dosi di cocaina da 2,5 grammi in totale. È quanto i carabinieri del Norm hanno trovato in possesso di F.D.A.D., 28enne brasiliano già noto alle forze dell’ordine, controllato in Gad nella notte tra martedì 5 e mercoledì 6 marzo. Per lui è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga è stata ovviamente sequestrata.|

Un altro arresto per droga è avvenuto ancora nella tarda serata di martedì, sempre a opera dei crabinieri del Norm, che nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno fermato C.G., incensurato 21enne comacchiese, trovato in possesso di due sacchetti di marijuana del peso complessivo di 50 grammi.

Nel pomeriggio di martedì i carabinieri della stazione di Porotto hanno invece portato in carcere un gambiano di 30 anni – D.Y. – dopo un controllo dal quale è emerso che su di lui pendeva una misura di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Bologna il 4 marzo per la violazione del divieto di dimora nel Comune di Bologna, cui l’uomo era sottoposto a seguito di condanna a 6 mesi di reclusione per reati in materia di stupefacenti.