Lettera alla Soprintendenza e Belle Arti

Ferrara, 12 giugno 2019

Spett.le

Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia

Nucleo Operativo di Ferrara

Via Praisolo, 1 – 40121 FERRARA

Loro indirizzi e-mail

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Oggetto: deturpazione e scempio nel quartiere Giardino di Ferrara

Spettabile Soprintendenza,

in qualità di residenti desideriamo segnalare che il “nostro” quartiere in oggetto, compreso nella cerchia delle Mura rinascimentali, che deve il nome ai viali alberati, al verde pubblico della zona (sino a qualche anno fa ben curato) ed in cui all’inizio del Novecento sono state edificate eleganti ville, negli ultimi anni è stato oggetto di interventi che riteniamo non ne abbiano saputo salvaguardare l’aspetto architettonico ed ambientale, soprattutto in una città il cui centro storico è patrimonio dell’Unesco.

Nell’ambito dei lavori di adeguamento dello Stadio “Paolo Mazza”, sito in Corso Piave nr. 28 e delle vie limitrofe, in ossequio alla circolare 18/07/2018 del Ministero dell’Interno che impone di recintare l’area attorno all’impianto sportivo per separare le tifoserie e facilitare l’afflusso/deflusso del pubblico durante le partite interne del Campionato di calcio serie A della Società Spal, riteniamo infatti che il patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale sia stato danneggiato in maniera molto evidente ed incontestabile.

Nelle vie adiacenti allo Stadio Paolo Mazza, più precisamente Via Ortigara, Via Cassoli, Corso Piave, Via Montegrappa e Corso Vittorio Veneto, si è fatto scempio del verde pubblico; ad esempio dividendo longitudinalmente il viale di ginkgo biloba (fossili viventi) con muro di recinzione, cementando tratti di bauletti erbosi per posizionare in via fissa, oramai da due anni, una parte delle recinzioni c.d. “Betafence” che restano costantemente posizionate nelle vie circostanti lo stadio deturpando per le loro dimensioni e colori l’urbanistica e l’aspetto architettonico e storico del quartiere.

Se da un lato concordiamo infatti sulla necessità di adottare misure di sicurezza necessarie per evitare disordini ed incidenti in occasione di incontri di calcio, dall’altra contestiamo e denunciamo fermamente le modalità con cui le stesse sono state ottemperate, a discapito di un intero quartiere che in questa zona vive tutto l’anno e non solo ogni 15 giorni in occasioni delle partite “in casa”. Per questo motivo si chiede a codesta Soprintendenza in indirizzo, se sia a conoscenza del fatto che i “Betafence”, manufatti obbrobriosi e mastodontici ma cosiddetti mobili (posizionati e non cementati a terra) non vengono per lo più mai rimossi dalla sede stradale – solo qualcuno viene portato dentro gli spazi dello stadio – al termine degli incontri calcistici, manifestazioni con cadenza appunto quindicinale. Persino durante la sosta del campionato di calcio, di norma da fine maggio a fine agosto di ogni anno, queste barriere rimangono “depositate nelle vie” su elencate, anche in prossimità di incroci stradali, generando non solo deturpazione dell’ambiente ma anche pericolosità per auto, ciclisti e pedoni in transito. Anche le stesse transenne, come si evince dalla documentazione fotografica in allegato, non vengono mai rimosse e riposte, a termine gara, in appositi spazi custoditi.

A fronte di quanto illustrato in premessa, siamo cortesemente a richiedere a Codesta Soprintendenza di accertare se siano state rispettate le necessarie autorizzazioni che presumiamo il Vostro Ufficio abbia rilasciato e se, in caso affermativo, riteniate che le modalità di attuazione, che di fatto si stanno consolidando nell’indifferenza di tutti, associazioni culturali cittadine comprese, siano corrette. Ovvero che manufatti, di così grosse dimensioni e grande impatto visivo “dichiarati mobili” restino a tutti gli effetti fissi in loco.

In conclusione, con la presente si chiede se siano state valutate/suggerite soluzioni alternative a tutela della sicurezza e incolumità del pubblico, in quanto non ci risulta che in altri impianti sportivi vi siano questi “sbarramenti”, così invasivi e deturpanti per l’ambiente. Di norma, per delimitare e incanalare il flusso dei tifosi da e per lo stadio, si usano infatti transenne e/o reti metalli facilmente smontabili e trasportabili al termine di ogni singolo incontro. Vorremmo pertanto suggerire che anche per le partite di calcio al “P. Mazza” vengano adottate tali misure di sicurezza.

Grati per l’attenzione, confidiamo che vorrete procedere ad un’ispezione sul territorio e più precisamente nelle vie Cassoli, Corso Piave, Corso Vittorio Veneto e Montegrappa per una più diretta valutazione della deturpazione arrecata all’ambiente.

Cordiali saluti.

Referente per i residenti

Elena Ruzziconi

Seguono nr. 31 residenti sottoscrittori

e

Comitato Zona Stadio

Il Presidente Massimo Morini

Alcune foto

Via Montegrappa

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Corso Vittorio Veneto

I Betafence

 

 

 

 

 

Le transenne “abbandonate” da due anni a questa parte. Leggi nota a calce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nota: dopo che per due anni le transenne oramai facevano parte dell’arredo urbano il giorno 19 Giugno 2019 sono state rimosse. Solo per la precisione

La cementificazione

 

 

  

 

 

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Video

Quartiere Giardino – Degrado e incuria

Incontro di Giovedì 14 Marzo 2019

Seconda parte

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Alcune considerazioni e valutazioni sul degrado nel Quartiere Giardino riferite e documentate al Comando della Polizia Municipale Centro

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Degrado e incuria

 

Cani liberi: deiezioni non raccolte.

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Darsena City. Criticità cronica ambientale.

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Ex chiosco “la Siberiana”

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Fontana dell’Acquedotto – P.zza XXIV Maggio

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Bagni pubblici all’aperto

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Fontanine pubbliche

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CANI   LIBERI

Sembra essere di moda ritrovarsi alla mattina presto con il cane, tra l’altro alcuni di grossa taglia e occupare spazi dove vige la segnaletica, tipo:

VIETATO ENTRARE ANCHE CON IL CANE AL GUINZAGLIO

Oppure

CANE AL GUINZAGLIO

Disobbedendo a queste elementari ordinanze i cani corrono liberi nel verde pubblico o addirittura si azzuffano tra di loro abbaiando disturbando chi ancora vorrebbe riposare.

Verde pubblico di:

Viale IV Novembre, Piazza XXIV Maggio- Acquedotto e P.le G. Bruno.

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La maggioranza dei proprietari NON raccoglie le deiezioni delle loro bestioline, ne consegue la situazione, allegata alla presente osservazione: verde pubblico e vie piene di deiezioni.

Praticamente quasi tutte le porte dei residenti sono tappezzate di avvisi ammonitori.

Dove sono finite i cento, duecento occhi, di guardie volontarie, che dopo un corso di selezione, dovevano vigilare sul degrado del quartiere?

Si sono viste un anno fa, circa, per qualche giorno poi non se parla più, ora non si vedono più…

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La notizia a mezzo stampa del 22 Gennaio 2017 – https://www.estense.com/?p=593865

“Nuovi occhi vigilano sulla Gad: arrivano le guardie volontarie”

Convezione tra Comune, questura e tre associazioni ambientali per garantire decoro e sicurezza

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Via Fortezza—–Viale IV Novembre—-Piazza XXIV Maggio

 

 

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Toilette per cani inutilizzate tra incuria e degrado

    

Qualcuno si lamenta…

 

 

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P.le G. Bruno

Progetto   ”Adottiamo   un’aiuola”

Bello a vedere….

meno ad addentrarsi…

  

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DARSENA   CITY

Criticità Ambientale

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Rifiuti abbandonati

Sulla banchina dell’argine del Volano del complesso immobiliare Darsena City e sul retro dell’immobile stesso, si assiste da anni, al degrado con abbandono a terra di bottiglie di vetro, lattine e ogni altro tipo di rifiuti da parte di gruppi di persone dedite all’alcol.

E’ un punto di ritrovo di persone dedite all’alcol.

In questi luoghi non vi sono contenitori piccoli per la raccolta del vetro.

I frequentatori abituali si sentono quindi come autorizzati ad abbandonare a terra o nel verde.

Stiamo parlando probabilmente di proprietà privata, da anni alle prese con una vicenda giudiziaria, ma quando nasce e prospera da tempo il degrado, l’autorità pubblica, dovrebbe intervenire.

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Il guano dei piccioni.

 Oggi, come sempre, l’azione della salvaguardia della salute dell’ambiente è importantissima e non rimandabile.

Gli interventi di tutela delle condizioni igieniche dovuti alla presenza di piccioni sono essenziali

Il guano degli stessi sono veicoli di trasmissione e quindi divulgazione di malattie come la salmonellosi ed altre con gravi rischi per la salute pubblica. Si spera pertanto che chi è preposto per la salvaguardia dell’ambiente prenda i dovuti provvedimenti e non dica: tanto quel centinaio di appartamenti sono chiusi da anni, quindi nessuno vi abita.

Ricordiamo che da questa sostanza organica i batteri si espandono liberamente nell’aria raggiungendo gli ambienti attigui. Quindi un fenomeno da non sottovalutare.

 

 

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EX Chiosco La Siberiana

 

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Fontana dell’ Acquedotto – P.zza XXIV Maggio

   

 

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Bagni pubblici all’aperto

 

In altre città…

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Piazza Remigio da Ronche

 In angolo di questa piazzetta, tra Via Fortezza e Paolo V, è ubicata una fontanina pubblica.

Di sera, a volte anche di giorno, veicoli principalmente camper, riempiono il loro serbatoio di acqua. Altri cittadini lavano la propria auto. E’ normale? E’ consentito dalle nostre ordinanze comunali. Di notte si creano anche “code” di camper per il rifornimento

   

Naturalmente questo è solo una parte del degrado nel nostro Quartiere. In seguito verranno affrontate e quindi segnalate altre problematiche sul decoro del Giardino.

Stadio P. Mazza – A.A.A. Cercasi parcheggio alternativo

Giovedì 14 Marzo 2019

Sollecitati da alcuni residenti di C.so Vittorio Veneto abbiamo esposto alcune considerazioni riguardo al parcheggio dei tifosi ospiti in V. Veneto durante le partite interne della Spal al Comando della Polizia Municipale Centro.

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Premessa

Considerazioni sullo Stadio Paolo Mazza – Ubicato entro le Mura

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Il 18 Gennaio 2009, nel pre-partita dell’incontro di calcio Lega Pro Prima Divisione (girone A), tra la Spal 1907 e il Verona Hellas accaddero degli incidenti sotto la Curva Ovest.

Il Questore di allora (Dr. Longo) dichiarò alla stampa: “Purtroppo una settantina di tifosi ospiti sono arrivati fin sotto la Curva Ovest eludendo ogni nostro controllo”. Le FF.OO. impegnate in quell’occasione erano, circa 200 coadiuvate da un elicottero.

Rappresentanti sindacali delle Forze di Polizia all’indomani dichiararono: “l’ubicazione del Mazza rende difficile il nostro compito. Vie strette, quartiere ad alta densità abitativa, nessun spazio di fuga. In queste situazioni è difficile anche eseguire una semplice carica di alleggerimento in caso di scontri tra opposte tifoserie. Far confluire 6.000/7.000 persone in un quartiere con queste caratteristiche ci impedisce di operare correttamente. Sarebbe ora di pensare ad una diversa dislocazione dello stadio”.

Il Dottor Sbordone, (precedente Questore) nel lasciare l’incarico, durante la Festa della Polizia di Stato dello scorso anno, disse: “in altre città lo Stadio l’hanno costruito fuori”…

Tralasciamo questa problematica e vediamo cosa è stato fatto.

Dopo nove anni si è ampliato lo stadio raddoppiando e più la capienza degli spettatori, si è provveduto al restringimento delle vie Montegrappa, Cassoli e Corso Piave.

Viene naturale pensare: ma i sindacati di polizia come valutano questa situazione? Se vi erano problemi di ordine pubblico dieci anni fa, ora sono immediatamente scomparsi, se si è ristretto il loro “campo d’azione”.

In altre città, i tifosi ospiti vengono fatti confluire, di norma, in aree predisposte, appena fuori dall’uscita autostradale e da lì trasportati allo stadio con navette.

Uno stadio come il Mazza, privo di un parcheggio nelle vicinanze dello stesso, cosa si è pensato di fare?

Requisire un viale (V. Veneto) e far confluire i tifosi ospiti sarà sinonimo di una maggiore sicurezza e controllo degli stessi, in quanto il percorso da V. Veneto e Curva Est, è breve, (solamente alcune decine di metri) ma quali problemi di ordine pratico e disagi e divieti per i residenti comporta?

Ne accenniamo alcuni.

 

Stadio Paolo Mazza

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Parcheggio – Vie interessate.

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Stewards: chi sono e quali poteri hanno.

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I Betafence: scarsa visibilità agli incroci.

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Transenne: andrebbero o posizionate in un unico punto o incatenate tra di loro.

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Gettate di cemento.

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PARCHEGGIO  –   Vie interessate

Vie riservate   al parcheggio  auto/pullman della   tifoseria ospite

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Parcheggio: le auto vengono fatte sostare anche sui marciapiedi. Nel controviale si parcheggia su entrambi i lati, in mezzo viene impedito il transito di eventuali mezzi di soccorso. Una barella deve scavalcare e quindi fatta passare sopra le auto?

Il protocollo operativo di intervento con un mezzo quale ambulanza o auto medica tiene conto anche delle attuali chiusure in zona stadio? I cittadini residenti entro il perimetro della “Zona di interdizione” sono raggiungibili come nelle altre giornate e nello stesso tempo delle altre zone della città? I conducenti dei mezzi di soccorso e di emergenza sono stati avvisati dove sono i transennamenti ? E questi “blocchi stradali” sono SEMPRE sorvegliati da personale qualificato per intervenire in qualsiasi momento per il loro eventuale superamento in tempi rapidi?

Rifiuti. Vengono tolti alla mattina i cassonetti per essere riposizionati nella nottata nell’area destinata al parcheggio dei tifosi ospiti. E’ per creare più posti auto o perché gli stessi possono essere utilizzati per eventuali “armi” di offesa contro le Forze dell’Ordine? Perché non si possono installare dei contenitori bidoni di plastica e fissarli ai tanti pali di segnaletica presenti in quei viali? Molti tifosi arrivano con il bere e il mangiare da casa.

Bagni chimici. E’ normale che dopo ore di viaggio in pullman o in auto quando si arriva obbligatoriamente indirizzati dalla segnaletica “Stadio – Parcheggio Ospiti” le vesciche sono piene. Perché non posizionare dei bagni chimici. Quando ci sono manifestazioni vengono normalmente predisposti, per legge, delle aree attrezzate. Noi chiediamo solo il buon senso

Stiamo parlando di viali, come V. Veneto che erano un vanto per gli alberi e le ville del novecento. Far confluire dai 13.000 alle 16.000 persone in un quartiere di c.ca 4.000 residenti forse era il caso di pensare ai problemi che uno stadio ubicato entro le Mura, quasi in Centro Città, avrebbe creato. Tralasciamo le auto parcheggiate nelle vie attorno allo Stadio sui passi carrai o le moto di grossa cilindrata davanti alle porte dei residenti, sul verde pubblico e sugli incroci.

Inquinamento. Dati statistici fanno, normalmente, di Ferrara la città con più sforamenti delle polveri sottili nell’area della Regione. Far confluire nell’area attorno allo Stadio, quindi dentro al perimetro oggetto delle limitazioni alla circolazione del traffico, auto e pullman , ci sembra un contro-senso. Infatti i pullman che di solito portano i tifosi non sono certo di ultima generazione. Tra l’altro normalmente accendono il motore per tempo, quindi non fanno altro che immettere gas inquinanti nel quartiere. Per questi non sarebbe meglio il solo l’arrivo in C.so V. Veneto per “scaricare i tifosi ospiti” e provvedere al parcheggio in altra zona decentrata della città. Là potrebbero accendere il motore anche un’ora prima della partenza…

Ecco alcune foto del parcheggio ospiti.

  

 

 

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STEWARDS

 

Lo Steward che potere giuridico ha? Fuori dallo stadio può fermare persone, chiedere documenti, bloccare il passaggio in un varco?

La maggioranza di loro viene da fuori città, non conosce le vie, non riesce a consigliare itinerari alternativi, si limita a dire: di qui non si passa!

 

Interpellati per far desistere persone che urinavano su muri di abitazioni o addirittura sui portoni condominiali la loro risposta, di norma è: non ne abbiamo i poteri…

 

CHI SONO GLI STEWARDS?  

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BETAFENCE

   

I Betafence. Manufatti mobili, sono stati posizionati nelle vie adiacenze al P. Mazza per delimitare e creare una zona franca per la sicurezza durante gli incontri di calcio. Si è certamente provveduto a rispettare decreti e leggi sulle manifestazioni sportive, considerato anche l’ubicazione dello stadio ferrarese, penalizzante. Sta di fatto che in altri impianti nella stessa situazione di criticità di ubicazione, non si riscontrano tali provvedimenti. A noi sembrano esagerate, considerato che il quartiere viene sempre blindato, indipendentemente dal numero dei tifosi ospiti, o le partite così dette “a rischio” e “non a rischio”.

I Betafence saranno sicuramente stati autorizzati dalla Soprintendenza, visto le vie e i viali oggetti di tutela da parte delle Belle Arti per gli immobili risalenti ai primi anni del secolo scorso, ma ora sono oramai due anni che sono divenuti fissi.

Risulterebbe che tali manufatti dovrebbero essere rimossi alla fine di ogni manifestazione. Quindi non solo non vengono rimossi ogni 15 giorni, ma nemmeno durante la sosta del campionato.

Ricordiamo che per la mezza in posa dei Betafence sono stati tolti molti pezzi di bauletti erbosi o manto erboso, cementandoli. In un Quartiere vanto, sino a pochi anni fa, per il suo verde e viali ben conservati, tutto questo risulta essere uno sfregio indelebile.

 

Pericolosità dei Betafence

All’ incrocio C.so V. Veneto con C.so Piave per chi proviene dall’ Acquedotto P.zza XXIV Maggio costeggiando il marciapiede a sinistra verso C.so Piave non ha una corretta visibilità nell’attraversare le strisce pedonali. Le maglie del Betafence sono oscurate, per cui occorre raggiungere le prime strisce per vedere se arrivano automezzi a sinistra.

  

Se Betafence deve essere, perché non posizionare uno a maglia larghe come altro sul successivo incrocio V. Veneto e Cassoli? Sia il pedone nell’attraversare che le auto in transito avrebbero una maggiore visibilità!

  

I Betafence sono divenuti dei W. C. legalizzati

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TRANSENNE

   

Diminuito l’uso delle transenne, sostituite in gran parte dai Betafence e reti metalliche coperte da teloni verdi, queste risultano abbandonate, a fine gara, negli incroci di varie vie del Quartiere.

Sino a due anni fa per gli incontri casalinghi venivano utilizzate quasi 200 transenne

  

A fine gara si raggruppavano solamente in alcuni punti, assicurandole tra di loro, con catene e lucchetto. Se lo si faceva quando erano tante perché non si possono fare ora, con un numero molto inferiore?

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GETTATE di CEMENTO

Gettata C.so Piave – Via Ortigara

Gettata Via Castel Tedaldo angolo Via Fortezza

La prima dovrebbe rientrare nel progetto di viabilità modificata in Corso Piave: ciclabile e senso unico.

Della seconda quale sarà l’utilizzo futuro? E’ sempre cemento sul verde pubblico.

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AVVISO   DI   ACCERTAMENTO   CATASTALE   PER   REVISIONE   DEL   CLASSAMENTO   E   DELLA   RENDITA

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Presupposti di fatto e motivazione dell’accertamento in aumento per i residenti del Quartiere Giardino

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A fronte della trasformazione verificatasi nel tessuto urbano e socio-economico i classamenti catastali delle unità immobiliari, in buona parte, sono rimaste invece immutate. Ciò spiega , per esempio, la presenza significativa di unità immobiliari abitative e qualificate come economiche o addirittura popolari in un’area che ha completamento perso i caratteri economici e popolari che aveva un tempo. Infatti, numerosi e significativi sono stati gli interventi pubblici recentemente effettuati per la riqualificazione della viabilità interna e dell’arredo urbano. La microzona oggetto di intervento si presenta oggi come una vasta area di elevata qualità urbana ed edilizia.

 

Viabilità interna ed arredo urbano….

Fine prima parte

 

Cinema all’aperto in Piazzale Castellina

Eventi nel Quartiere Giardino

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Da venerdì 6 luglio e per i successivi venerdì, fino al 24 agosto, Piazzale Castellina si trasformerà in un cinema all’aperto.
Dalle ore 21.30 sarà possibile guardare gratuitamente, su un maxi schermo, film di successo, di generi differenti e adatti a tutti.

Si inizierà venerdì 6 luglio con il musical La La Land, vincitore di 6 premi oscar, e si proseguirà con altri titoli di successo:

13 luglio   – Brutti e Cattivi 
20 luglio   – Sing street
27 luglio   – Veloce come il vento 
3 agosto   – Perfetti sconosciuti
10 agostoLa pazza gioia
17 agosto Captain Fantastic 
24 agostoLa ragazza del treno

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti.
Collaborano all’evento Anolf e Comitato Zona Stadio.
La rappresentazione cinematografica di Pl.e Castellina fa parte di una serie di eventi raccolti sotto l’insegna di Giardino Wow, che per tutta l’estate animeranno il Quartiere Giardino con musica, spettacoli, laboratori per bambini, sport e molto altro.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative del Quartiere Giardino le trovate sul sito https://www.giardinowow.it/ o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/giardinowow/

Iniziative Quartiere Giardino

Festival Gad Up | 20 giugno  – 1 luglio | Parco Giordano Bruno

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Dal 20 giugno al 1 luglio si terrà la IV edizione consecutiva del Festival Gad Up, presso il parco Giordano Bruno, organizzato da Arci Casaglia con il contributo e la partecipazione di molte realtà del Quartiere Giardino.
Quest’anno il Festival sarà ancora più ricco di eventi e proporrà sport, animazione, spettacoli, e concerti live. ​Tutti i giorni del festival sarà inoltre possibile usufruire dello Stand Gastronomico di Arci Casaglia e assaporare tutte le specialità della casa.

Il Festival Gad Up si inserisce in ricco calendario di iniziative ed eventi sul Quartiere Giardino, che l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con le realtà associative del territorio, propone per l’estate 2018 nell’ottica di stimolare la coesione sociale nelle aree più sensibili e l’occupazione positiva degli spazi.

Tutte le iniziative del Festival le trovate sul sito https://www.giardinowow.it/ o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/giardinowow/
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Attraverso questo progetto, lo sport, in tutte le sue sfacettature, dal divertimento alla disciplina, si pone come strumento di promozione di comunità: l’attività fisica e motoria praticata in modo diffuso può offrire possibilità nuove di costruzione e ri-significazione dello spazio pubblico.

L’iniziativa è coordinata dal Centro di Mediazione del Comune di Ferrara in collaborazione con Pugilistica Duran, ASD Costantino Boxe, UISP Ferrara, Contrada di S. Giacomo, Format Ferrara, AICS, Polisportiva Giardino, Dock Sport Village. Un ringraziamento speciale ad Anolf Ferrara, sponsor dell’iniziativa.

 

Biciclettata del 5 Maggio 2018

Si è svolta sabato 5 Maggio u.s. la Biciclettata (nr. 132) la BICICLETTATA di Quartiere contro il degrado e lo spaccio di droga.

Ritrovo alle ore 20.45 in P.le G. Bruno nei pressi delle aiuole.

                     

Alle 21.00 la partenza.

Percorrendo Via Cassoli e arrivati in P.le Castellina sosta al Bar Elias

Poi la biciclettata ha transitato per N. Sauro, parchetto M. Incerpi e arrivata in Corso Piave ha raggiunto Corso V. Veneto. Giro all’interno dell’anello dell’ Acquedotto per fare poi ritorno in P.le G. Bruno.

Un’occasione questa per festeggiare il PRIMO PREMIO conseguito in Roma il 24 Aprile 2018, nel Concorso Nazionale “Vito Scafidi” con il Progetto “Adottiamo un’aiuola” nella categoria “Cittadinanza Attiva” presentato dalla Scuola Primaria Elementare Poledrelli 

Prossima biciclettata fine Giugno 2018

Un ringraziamento a quanti hanno partecipato alla manifestazione.