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Estense.com del 28.12.2018 – https://www.estense.com/?p=745653

Arrestato per resistenza e minacce, è la vittima del tentato omicidio con machete

Fermato insieme a un connazionale per un controllo dai Carabinieri in via Gustavo Bianchi, ha reagito spintonando e minacciando i militari

Steven dopo l’agguato in via Olimpia Morata nel luglio 2018 (archivio)

È la vittima del tentato omicidio con machete di via Olimpia Morata, è stato arrestato dai Carabinieri per resistenza a pubblico ufficiale nella notte di giovedì 27 dicembre. Steven, 26 anni, nigeriano, è finito in carcere dopo essere stato fermato in via Gustavo Bianchi mentre si trovava insieme a un suo connazionale, O.D.O., 19 anni. Ed è stato proprio lui ad iniziare a spintonare e minacciare i militari, aiutato poi dal 19enne, nel tentativo di sottrarsi al controllo. È invece finita con le manette ai polsi di entrambi e una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e minacce. I due sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma in attesa del giudizio per direttissima.

Il 30 luglio di quest’anno Steven fu vittima di un agguato in via Olimpia Morata, all’angolo con via Oroboni. Venne massacrato con dei machete da un gruppo di connazionali appartenenti a una banda rivale, secondo gli inquirenti perché aveva collaborato all’identificazione degli aggressori in un altro episodio di violenza, ma sono estranee alla vicenda questioni relative al traffico di stupefacenti, in particolare una partita di droga non pagata. Gli autori dell’aggressione – alcuni erano scappati in Francia – sono stati tutti catturati e si trovano in carcere in attesa di giudizio.

 

 

 

 

Estense.com del 21.12.2018 – https://www.estense.com/?p=744616

Deve scontare una condanna per rapina, arrestato dalla Polizia ferroviaria

Nella giornata di giovedì controlli straordinari nell’ambito dell’operazione “Stazioni sicure”

polizia ferroviariaDeve scontare una condanna definitiva a 4 anni e 8 mesi di reclusione per rapina aggrava in concorso l’uomo arrestato giovedì dagli agenti della Polizia ferroviaria di Ferrara.

L’arresto – a carico di C.A., cittadino marocchino di 51 anni – è avvenuto nell’ambito di una serie di controlli straordinari inseriti nell’operazione “Stazioni sicure”. Sul 51enne pendeva un ordine di cattura emesso dal tribunale di Ravenna, mentre la rapina è stata commessa a Faenza.

Nel corso dei controlli il personale della Polizia ferroviaria ha eseguito accertamenti su 14 persone, controllando sia gli ambienti della stazione, sia i treni e i bagagli dei viaggiatori.

 

 

 

 

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Estense.com del 13.12.2018 – https://www.estense.com/?p=742657

Aveva ovuli di eroina e cocaina, arrestato in zona Gad

I Carabinieri di Ferrara controllano un 23enne nigeriano e lo trovano in possesso di droga

Un altro spacciatore nigeriano finisce nella rete dei Carabinieri di Ferrara nel corso di un servizio di controllo del territorio nella zona Gad.

Si tratta di I.E. un 23enne senza fissa dimora e pregiudicato, arrestato nella flagranza del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane straniero, mentre transitava in via Oroboni, è stato fermato dai militari che, insospettiti dal suo atteggiamento nervoso, hanno eseguito un controllo rinvenendo cinque ovuli contenenti eroina, per un peso complessivo di 1,70 grammi, e due ovuli di cocaina per altri 0,57 grammi.

La droga è stata posta sotto sequestro e il 23enne è stato tratto in arresto e, al termine delle formalità di rito, trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri in attesa del processo per direttissima.

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Estense.com del 12.12.2018 – https://www.estense.com/?p=742271

Arrestato dalla Polizia per resistenza, i Carabinieri riconoscono il ladro del furgone

Un 26enne con precedenti sferra calci e pugni ai poliziotti durante un controllo. Si tratterebbe della stessa persona che ha forzato tre posti di blocco dei militari nella notte

E’ stato arrestato dalla Polizia nel pomeriggio per resistenza a pubblico ufficiale, ma sul suo conto i Carabinieri stanno compiendo ulteriori accertamenti perché con tutta probabilità si tratta del ladro protagonista della folle fuga nella notte a bordo di un furgone rubato dopo aver forzato tre posti di blocco dei militari ed essersi infine schiantato contro il cancello di una villetta, nel corso di un inseguimento che ha costretto i militari a esplodere diversi colpi di pistola nel tentativo di arrestare la corsa a tutta velocità del malvivente.

L’uomo, il 26enne A.H., originario della Libia e con precedenti per rapina, furto, spaccio e false attestazioni sulla propria identità, sarebbe infatti stato riconosciuto dai Carabinieri, ma occorreranno altre conferme prima di poterlo incriminare per i reati commessi nel corso della notte.

Intanto però il giovane straniero si trova nelle camere di sicurezza della Questura, come disposto dal pm di turno, in attesa della direttissima, nel corso della quale dovrà rispondere dell’aggressione ai poliziotti che nel pomeriggio hanno cercato di fermarlo in via del Lavoro per un controllo. Il 26enne alla vista di una pattuglia delle Volanti si era nascosto, ma è stato notato dagli agenti e a quel punto il giovane si è dato alla fuga. Una volta raggiunto ha sferrato calci, pugni e graffi ai poliziotti, prima di essere definitivamente bloccato. Durante la fuga il 26enne ha perso un iPad e nelle tasche gli sono stati trovati 50 euro, denaro di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Oltre a essere stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, dunque, è stato anche denunciato per ricettazione.

Una volta venuti a conoscenza dell’arresto operato dalla Polizia, i Carabinieri si sono portati in Questura e hanno potuto riconoscere nel 26enne libico il ladro del furgone rubato, avviando così le verifiche del caso per poterlo identificare con assoluta certezza.

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Estense.com del 07.12.2018 – https://www.estense.com/?p=740840

Trovata con in pancia dieci ovuli di cocaina ed eroina

Ragazza di 23 anni arrestata dalla Polizia in zona stazione, patteggia 3 anni di reclusione

Ha patteggiato tre anni e 4mila euro di multa la ragazza fermata dalla Polizia durante un controllo e che aveva ingerito dieci ovuli contenenti eroina e cocaina.

La giovane – 23 anni, nigeriana con residenza in Puglia – è stata fermata il 4 dicembre dagli uomini della Squadra Mobile mentre si trovava nei pressi della stazione ferroviaria. Durante gli accertamenti ha iniziato a provare del malessere e dei dolori allo stomaco. Portata all’ospedale per i controlli medici, le è stat fatta una radiografia che ha confermato i già pesanti sospetti che i poliziotti avevano: aveva ingerito degli ovuli.

Una volta espulsi, è emerso che in tre ovuli c’erano poco più di 30 grammi complessivi di eroina, mentre negli altri 7 c’erano 75 grammi di cocaina.

Nella mattina di giovedì 6 dicembre, assistita dall’avvocato d’ufficio Patrizio Zagatti, è stata portata davanti al giudice Alessandra Lepore per la direttissima dove ha patteggiato 3 anni di reclusione e 4mila euro di multa, con pena sospesa.

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Estense.com del 05.12.2018 – https://www.estense.com/?p=740247

Trovato in ipotermia al grattacielo, giovane espulso dall’Italia

Appena dimesso dall’ospedale dopo una notte all’addiaccio, il 27enne è stato portato al Cpt di Brindisi per il rimpatrio

Una serata passata al freddo, all’addiaccio cercando un minimo di riparo al grattacielo, lo manda in ipotermia fino all’arrivo dei soccorsi. Ma il ricovero in ospedale è solo il primo viaggio di quella notte, conclusasi con la sua espulsione dall’Italia.

Un dramma sfiorato alla torre B del grattacielo, dove nella tarda serata di lunedì le volanti della polizia di Stato hanno trovato un giovane in stato di ipotermia. In via Felisatti è accorsa anche un’ambulanza del 118 che ha trasportato il ragazzo all’ospedale di Cona.

Essendo privo di qualsiasi documento di identità, la pattuglia del 113 si è portata al Sant’Anna per aspettare le dimissioni e procedere con l’identificazione. Terminate le cure dei sanitari, quindi, il giovane è stato dimesso e accompagnato dagli agenti presso il gabinetto provinciale di polizia scientifica.

Gli accertamenti hanno permesso di identificare il ragazzo – un giovane di 27 anni di nazionalità nigeriana, senza fissa dimora – e di appurare il suo stato di irregolarità.

Dopo aver denunciato il 27enne in quanto irregolare sul territorio italiano e sbrigato le formalità burocratiche, lo straniero è stato espulso dall’Italia e pertanto accompagnato al Centro di Permanenza Temporanea ed Accoglienza di Brindisi per essere rimpatriato.

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Estense.com del 05.12.2018 – https://www.estense.com/?p=740327

Da Macerata a Ferrara, spacciatori sotto scacco: tre arresti

Indagini nate dall’omicidio di Pamela Mastropietro. Il capo di un gruppo catturato dai Carabinieri nella periferia cittadina. Misure cautelari anche per altri due

(archivio)

Sono stati eseguiti arresti anche a Ferrara, nell’ambito di una vasta operazione antidroga condotta dai Carabinieri e dalla Polizia, coordinata dalla procura di Macerata, legata allo sviluppo delle indagini per l’omicidio di Pamela Mastropietro del 30 gennaio di quest’anno.

Sotto scacco sono finite due reti di pusher provenienti dalla Nigeria e che, secondo le risultanze investigative, aveva preso possesso delle piazze dello spaccio (soprattutto eroina) a Macerata. Tre dei membri sono stati individuati a Ferrara, uno dei quali considerato il vertice di uno dei due gruppi.

Due erano già in carcere, arrestati dal reparto operativo dell’Arma estense: si tratta di Lucky Awelima e Lucky Desmond, già condannati in abbreviato rispettivamente a 8 e 6 anni di reclusione per spaccio e per i quali il giudice ha disposto l’espulsione una volta espiata la pena. Sono nomi già noti anche nella vicenda Mastropietro, perché indagati inizialmente e poi scagionati per aver aiutato Innocent Oseghale – colui che è considerato l’autore materiale dell’omicidio (attualmente in carcere a Forlì e anche lui tra gli indagati di questa indagine) – a nascondere il cadavere di Pamela.

Il terzo nigeriano arrestato a Ferrara, Happines Uwagbale (19 anni), considerato il vertice di una banda, era invece in stato di libertà ed è stata necessaria la collaborazione dei Carabinieri del comando provinciale estense per individuarlo e arrestarlo in una zona periferica. Uwagbale si sarebbe rifornito ad Ancona, tramite alcuni ‘ovulatori’ che poi raggiungevano Macerata in autobus.

In tutto, Polizia e Carabinieri, hanno eseguito 27 misure cautelari.

 

Estense.com del 04.12.2018 – https://www.estense.com/?p=740309

Hashish e un kit di grimaldelli nell’auto, arrestato 19enne

Giovane studente pizzicato dai carabinieri in un parcheggio zona Doro

La sua auto ha destato sospetti fin da subito e a ragione, perché quando i carabinieri la hanno perquisita hanno trovato della droga e anche un kit di grimaldelli. Si è conclusa con un arresto per spaccio la nottata tra lunedì 3 e martedì 4 dicembre per un giovane studente ferrarese di 19 anni, controllato dai carabinieri della stazione di Porotto in zona Doro, all’interno del parcheggio di un area commerciale.

Al primo contatto con gli uomini dell’Arma, il giovane ha dato da subito segni di nervosismo e così gli operanti hanno pensato che fosse il caso di proseguire il controllo con una perquisizione del veicolo, dove sono stati trovati tre involucri contenenti complessivamente 60 grammi di sostanza hashish, un bilancino di precisione e un kit di grimaldelli.

Dopo le procedure per l’arresto, il 19enne è stato accompagnato presso la propria abitazione agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza con rito direttissimo che si è conclusa con la convalida dell’arresto e l’immediata liberazione del giovane.

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Estense.com del 03.12.2018 – https://www.estense.com/?p=739780

Arrestato per aver sferrato calci e gomitate ai carabinieri

Un 31enne sfugge per evitare il controllo ma viene raggiunto e reagisce ai militari

Ha colpito con calci e gomitate i carabinieri, che hanno faticato non poco a bloccarlo, e tutto per evitare un controllo. Così facendo, un 31enne cittadino nigeriano, A.S., è stato arrestato nella flagranza del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

E’ successo nella tarda mattinata di sabato nella zona Gad, per l’esattezza in via delle Barriere, dove una pattuglia dei militari stava transitando durante un servizo di controllo del territorio. Alla vista del mezzo dei carabinieri il giovane straniero si è dato alla fuga, ma è stato raggiunto in breve e, a quel punto, ha preso a colpire gli uomini dell’Arma prima di essere neutralizzato e reso inoffensivo.

L’arrestato, al termine delle procedure, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri in attesa dell’udienza con rito direttissimo.

Nel pomeriggio della stessa giornata, nei suoi confronti sempre i Carabinieri di Ferrara hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare di applicazione della misura degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Ferrara. Tale provvedimento è scaturito poiché in capo all’arrestato pendeva già il provvedimento dell’obbligo di presentazione alla P.G. nell’ambito di un altro procedimento penale.

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Estense.com del 30.11.2018 – https://www.estense.com/?p=739309

Gad. Tagliani: “Critiche legittime, ma meritiamo rispetto per quanto fatto”

Holding cerca un immobile per aprire uno sportello Hera, una biglietteria Tper o una farmacia. Distribuiti 35mila euro alle attività commerciali, dal 1° dicembre in vigore l’ordinanza anti-vetro h24

Distribuzione di 35mila euro a 26 imprese, ordinanza anti-vetro h24 e ricerca di un immobile privato per aprire uno sportello Hera, una biglietteria Tper o una farmacia. Sono le tre nuove azioni messe in campo dall’amministrazione comunale in zona Gad, un “quartiere che merita un’attenzione particolare e che non va abbandonato”.

A parlare è il sindaco Tiziano Tagliani che, “accanto all’attività robusta delle forze dell’ordine”, assicura di “continuare a investire risorse in questa area per attività di prevenzione e iniziative pubbliche perché se non ci crede l’amministrazione non ci crede più nessuno, così abbiamo raccolto l’invito molto forte della cittadinanza ad essere presenti”.

Consapevole delle critiche definite “legittime” – “siamo abituati a raccogliere vibranti proteste politiche assenti di progettualità e ad ascoltare i cittadini con cui andiamo abitualmente a cena al grattacielo” – il primo cittadino invita la collettività intera a “prendere atto dei nostri sforzi, visto che subiamo la pressione di essere gli unici che lavorano per la soluzione del problema e tutto il resto del mondo sembra stare alla finestra”.

Un appello rivolto soprattutto alle categorie imprenditoriali – “non dico che dobbiamo meritarci plausi o riconoscenza ma almeno il rispetto” puntualizza Tagliani – per la messa a disposizione delle risorse: “Nel 2017 abbiamo erogato 86mila euro a progetti di rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e resistenza passiva per dare una mano agli imprenditori che lamentavano costi aggiuntivi per resistere ai furti, 100mila euro a fondo perduto per le startup e altri 100mila euro come contributo per la Tari“.

“Sforzi ripetuti anche quest’anno” con il sostegno al bando da 100mila euro della Camera di Commercio e il doppio bando comunale da 85mila euro per le piccole imprese ferraresi, di cui 35mila euro per le spese di gestione delle attività commerciali in Gad e i restanti 50mila per venire incontro alle perdite di reddito conseguenti ai cantieri di lunga durata nel ponte sul Po e ponte Bailey. “In entrambi i casi abbiamo soddisfatto tutte le richieste (26 quelle pervenute dalla Gad)” annuncia il sindaco.

In questa “valorizzazione dei servizi per tenere accese le luci in Gad”, il Comune ha “chiesto una mano alle società partecipate Holding, Hera e Tper“; un affiancamento che si concretizza nell””avviso pubblico di indagine esplorativa di mercato per l’individuazione di un fabbricato destinato ad uso commerciale e direzionale“, pubblicato dalla Holding per individuare immobili da 60 a 400 mq, ubicati prevalentemente al piano terra lungo l’asse stradale compreso tra l’incrocio di viale IV Novembre e piazzale Castellina, compreso il piazzale della stazione.

“Il bando mira a mettere insieme servizi di qualità di aziende solide e può essere uno stimolo per i proprietari immobiliari per mettersi in gioco nella riqualificazione per il bene del quartiere Giardino” confida l’assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi che ha ricevuto la disponibilità di Hera all’apertura di uno sportello informativo, di Tper al potenziamento del servizio di biglietteria e delle Farmacie comunali all’ampliamento dello spazio commerciale in piazzale della stazione.

A seconda della disponibilità dei privati, che potranno presentare manifestazioni di interesse alla cessione di immobili fino al 31 dicembre, si valuterà come procedere. Nessun dubbio invece per l’integrazione all’ordinanza di divieto di consumo e vendita di bottiglie di vetro che entrerà in vigore già sabato 1° dicembre.

“Rispetto all’ordinanza precedente, in vigore dalle 21, questa sarà valida h24 in un fazzoletto della Gad dove si sono registrati fenomeni di abbandono di vetro” spiega l’assessore al Commercio Roberto Serra che apprezza questa misura “che ci consente di premiare le attività virtuose e penalizzare le attività che incrementano elementi di disturbo alla quiete pubblica per fenomeni di ubriachezza”.

L’ordinanza sarà in vigore fino al 12 aprile nel perimetro via San Giacomo dall’incrocio con corso Piave fino a piazzale della Stazione, via Felisatti fino a viale Po, viale Po – solo lato stazione – fino a viale IV Novembre, viale IV Novembre – solo lato stazione – fino a via Cassoli, via Cassoli – solo esercizi lato stadio – fino a via Ortigara, via Ortigara fino a corso Piave, corso Piave da via Ortigara a via San Giacomo.

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Il Resto del Carlino – 27.11.2018 – https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/spacciatori-minacce-1.4315497

Ferrara, si oppone agli spacciatori. Negoziante minacciata: “Devi stare zitta e attenta”

Un quartiere da salvare. Minacce a un’esercente uscita in strada durante una zuffa scoppiata davanti al suo negozio

di FEDERICO MALAVASI

Ferrara, 27 novembre 2018 – Prima si azzuffano per questioni di droga e poi minacciano una parrucchiera uscita per allontanarli dall’ingresso del suo salone. «Tu stai zitta. E stai attenta» si è sentita urlare in faccia l’esercente da uno dei litiganti. Alla scena, avvenuta sabato mattina in piazzetta Castellina, ha assistito Giuliano Zanotti, presidente dell’associazione Residenti Gad. Vedendo il parapiglia è uscito dall’androne di casa e ha preso le difese della donna, mentre i partecipanti alla scazzottata si allontanavano alla spicciolata. L’intero accaduto è stato ripreso con un cellulare. «È stata un’intimidazione in piena regola – sbotta Zanotti –. Ormai gli spacciatori hanno preso possesso del territorio a tutti gli effetti e si sentono sicuri. O almeno questa è la sensazione che danno con i loro comportamenti. E mentre succede tutto ciò, a Ferrara si sta ancora a disquisire sull’esistenza o meno della mafia nigeriana».

Ma veniamo ai fatti. Dal video, pubblicato da qualche giorno sui social, è possibile ricostruire le fasi dell’accaduto. Tutto comincia con un paio di giovani di colore che si azzuffano. Stando a quanto riportato dal presidente dell’Associazione, che ha potuto seguire la scena fin dal suo inizio, i due hanno iniziato a contendersi una cliente arrivata in piazza Castellina per acquistare la dose. Prima si sono spintonati e poi sono volati i pugni. Immediatamente, alcuni stranieri che si trovavano intorno alla piazza si sono intromessi, un po’ per cercare di dividere i litiganti, un po’ per prendere prenderne le difese di uno o dell’altro. Nel bel mezzo del parapiglia, dal salone di parrucchiera è uscita la titolare, chiedendo a gran voce di smetterla e di andarsene. Uno degli stranieri si è avvicinato a grandi passi e l’ha affrontata. «Tu stai zitta – le ha urlato puntandole un dito con fare minaccioso –. Stai attenta e stai calma». Lasciandola di sasso, si è allontanato insieme agli altri. «Noi siamo ostaggio di queste situazioni ormai quotidianamente – è la conclusione di Zanotti –. Se non è mafia questa…».

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Estense.com del 26.11.2018 – https://www.estense.com/?p=738235

Calci e pugni ai carabinieri per evitare il controllo

Arrestato nella notte di domenica un giovane di 21 anni

Ha preso a calci e pugni i carabinieri del Norm, che lo avevano fermato per un controllo, il giovane arrestato nella notte di domenica.

Il fatto è avvenuto in zona Gad e il protagonista è stato un 21enne nigeriano. Per evitare di essere controllato ha opposto resistenza, sferrando pugni e calci all’indirizzo dei militari che non hanno comunque riportato lesioni. Una volta placato, per l’aggressore sono scattate le manette e l’arresto in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale. Dopo le formalità di rito è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del comando provinciale dei Carabinieri, in attesa del giudizio direttissimo.

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Estense.com del 23.11.20 – https://www.estense.com/?p=737375

Occupazione abusiva in via Scalambra, scatta lo sgombero

Blitz della polizia in uno degli edifici scheletrici e abbandonati. Tre denunciati e un’espulsione

La zona di via Scalambra è nel mirino da tempo. Vuoi perché è diventata luogo di giochi pericolosi per ragazzi, vuoi perché è stata teatro di un’aggressione a una turista tedesca, vuoi perché i residenti chiedono più sicurezza a partire dalla realizzazione di un parco giochi (idea poi bocciata dalla commissione perché continuano a essere versati gli  oneri di urbanizzazione).

Non stupisce quindi che il piano di sgombero di occupazioni abusive negli edifici abbandonati, annunciato appena un mese fa dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi in prefettura, sia partito proprio da questa area su cui insistono gli scheletri di nove palazzi abbandonati che versano inevitabilmente in uno stato di degrado.

L’operazione di sgombero è stata messa a segno dalla polizia di Stato alle 8 di oggi, giovedì 22 novembre, e ha visto in campo il personale dell’Ufficio prevenzione generale della questura e del Reparto prevenzione crimine Emilia Romagna insieme alla polizia municipale Terre Estensi.

Il blitz si è concluso con tre denunce e un’espulsione. Gli agenti hanno infatti trovato tre persone straniere – rispettivamente di nazionalità marocchina, nigeriana e rumena – che si erano accampate in una palazzina incompiuta, dove avevano creato un alloggio di fortuna con materassi, coperte, abiti e qualche utensile per cucinare.

I tre uomini sono stati accompagnati in questura per l’identificazione: due di loro, il nigeriano e il rumeno, sono risultati in regola mentre il 30enne marocchino è risultato irregolare sul territorio e si è immediatamente proceduto all’espulsione volontaria. Al termine dell’accertamento, comunque, tutti e tre sono stati denunciati per invasione abusiva di immobili privati come richiesto dal proprietario di Brescia. Tutta la zona è stata ripulita da Hera che ha raccolto masserizie e rifiuti per riportare un po’ di decoro in un cantiere sospeso da tempo.

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Estense.com del 23.11.2018 -https://www.estense.com/?p=737545

Agguato con il machete. Arrestato in Francia uno degli aggressori

In manette Emanuel Emakhu, detto Schube, conosciuto pusher dell’area Grattacielo. È il quinto arresto per il tentato omicidio di via Olimpia Morata

Piano piano li stanno prendendo tutti. La Polizia ha arrestato un altro uomo appartenente alla banda che lo scorso 30 luglio aveva partecipato all’agguato con machete in via Olimpia Morata, in cui rimase gravemente ferito un nigeriano di 26 anni, probabilmente visto come rivale nelle piazze dello spaccio e su cui pendeva il dubbio di aver collaborato con la Polizia per una precedente aggressione.

Ed è stata necessaria la collaborazione internazionale con l’Interpol e le autorità francesi per catturare Emanuel Emakhu – detto Schube -, nigeriano di 26 anni, conosciuto come uno dei pusher che gravitano nel Grattacielo. È stato infatti rintracciato a Rouen, in Francia, dove si era rifugiato per eludere l’arresto, avvenuto il 14 novembre ma di cui è stata data notizia solo nella giornata di venerdì 23 novembre. Su di lui pendeva un mandato d’arresto europeo emesso dal gip del Tribunale di Ferrara per tentato omicidio aggravato in concorso con altri connazionali.

Il 31 agosto, a un mese di distanza dalla brutale aggressione, vennero arrestati dalla Polizia Irabor Igbiniosa (di 29 anni) e Anthony Odianose Luckhy (di 31 anni), ritenuti i principali esecutori del tentato omicidio ai danni di Steven, un loro connazionale 26enne che fu portato a Cona in gravi condizioni a causa delle ferite riportate alla testa. A settembre furono i Carabinieri a catturare un terzo uomo, Kingsly Okoase. A metà ottobre altre due persone finirono in manette: Junior Musa e Glory Egbogun, entrambi nigeriani, rispettivamente di 28 e 25 anni, che nel tentato omicidio giocarono soprattutto il ruolo di ‘provocatori’ e sentinelle, seguendo i suoi spostamenti e avvertendo telefonicamente i due complici.

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Estense.com del 22.11.2018 – https://www.estense.com/?p=737146

Droga in tasca, condanna ed espulsione

Il 26enne è stato accompagnato dai carabinieri presso il C.I.E. di Bari

A.J., il 26enne originario della Nigeria, arrestato l’altro giorno dai carabinieri del Norm in zona Gad, è stato condannato dal tribunale di Ferrara alla pena della reclusione di 6 mesi e di mille euro di multa.

Inoltre il giovane, non essendo regolare sul territorio nazionale, è stato colpito dal decreto di espulsione emesso nella giornata di ieri (martedì) dal questore di Ferrara.

Pertanto, il cittadino extracomunitario è stato accompagnato dai carabinieri di Ferrara presso il C.I.E. (Centro Identificazione ed Espulsione) di Bari.

 

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Estense.com del 20.11.18 – https://www.estense.com/?p=736815

Droga nei pantaloni, arrestato

I carabinieri lo trovano in Gad con 37 grammi di marijuana

Nel pomeriggio di lunedì 19 novembre, nei pressi della stazione ferroviaria di Ferrara, i carabinieri del Norm hanno arrestato in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti un 26enne originario della Nigeria.

Durante un servizio di controllo in zona Gad, i militari hanno fermato il giovane, A.J. le sue iniziali, e durante la perquisizione gli hanno trovato nelle tasche dei pantaloni due buste in cellophane contenenti marijuana del peso complessivo di 37 grammi.

Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro, mentre il 26enne, al termine delle procedure di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del comando provinciale, in attesa del giudizio direttissimo.

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Estense.com del 18.11.2018 – https://www.estense.com/?p=736126

Mente sulla sua presenza in Italia, denunciato

Servizi straordinari di controllo della Polizia di Stato in zona Gad

Nel pomeriggio di ieri (venerdì 16) la Polizia di Stato ha attuato dei servizi straordinari di controllo in zona Gad, con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna. Durante i servizi sono state identificate 44 persone di cui 13 non comunitarie, controllati 58 veicoli e 2 esercizi pubblici.

Inoltre è stato indagato in stato di libertà un cittadino extracomunitario poiché irregolare sul territorio italiano. La questura precisa che si tratta di un cittadino albanese, classe 1995, identificato all’interno di una sala giochi. All’atto del controllo ha dichiarato agli agenti di essere entrato in Italia nel settembre 2018, ma da un controllo ai timbri impressi dalle frontiere in entrata e uscita si è scoperto che aveva fatto ingresso in Italia in aereo, atterrando a Bologna nell’ottobre del 2017 senza più lasciare il territorio nazionale (il tempo limite utile è di 90 giorni).

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Estense.com del 17.11.2018 – https://www.estense.com/?p=736095

Scaglia la bici contro la gazzella

I carabinieri arrestano 23enne per resistenza a pubblico ufficiale

Nel corso della mattinata di ieri, venerdì 16 novembre, i carabinieri del Norm della Compagnia di Ferrara, nell’ambito di un servizio di controllo in zona Gad, hanno arrestato in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale I.E., 23enne di origine nigeriana.

Il giovane, per evitare di essere fermato dai militari, ha prima scagliato la propria bicicletta contro l’auto di servizio e poi si è dato alla fuga a piedi nelle vie adiacenti.

E, una volta, il fuggitivo ha opposto resistenza spintonando i carabinieri che tuttavia non hanno riportato lesioni. Il 23enne, al termine delle procedure, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma di via Della Sala in attesa del processo per direttissima.

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Estense.com del 16.11.2018 – https://www.estense.com/?p=735591

Tenta di ingerire ovuli di eroina prima del controllo

Pusher di 25 anni arrestato dai Carabinieri nei giardini del Grattacielo

(archivio)

Ha rischiato grosso tentando di ingerire i tre ovuli di cellophane con dentro l’eroina il pusher arrestato nel pomeriggio di mercoledì dai carabinieri del Norm nei giardini del Grattacielo.

L’arresto è avvenuto nell’ambito di uno specifico servizio di controllo della zona Gad. Il pusher – un giovane nigeriano di 25 anni, già piuttosto noto alle forze dell’ordine – è stato controllato nei giardini del Grattacielo e ha cercato di ingerire gli ovuli contenti complessivamente un grammi di eroina, prima che i militari se ne accorgessero e lo fermassero.

Il giovane dopo le formalità di rito è stato trattenuto in custodia nelle camere di sicurezza del comando provinciale dei Carabinieri in attesa che venga celebrato il processo per direttissima.

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Estense.com del 13.11.2018 – https://www.estense.com/?p=734774

Sorpreso da un carabiniere fuori servizio mentre ruba una bici

Un 30enne arrestato in flagranza patteggia un anno di reclusione, con pena sospesa

(archivio)

Ha patteggiato la pena a un anno di reclusione (sospesa) l’uomo sorpreso domenica mattina da un carabiniere fuori servizio mentre rubava una bici nel piazzale della stazione.

L’uomo – W.D.K. 30 anni proveniente dalla Polonia, con problemi legati alla tossicodipendenza e già noto alle forze dell’ordine – è stato visto dal militare, che si trovava in zona per incombenze personali, mentre armeggiava su una bicicletta regolarmente chiusa e parcheggiata nel piazzale, rompendo lucchetto e catena. Dopo un timido tentativo di fuga da parte del 30enne, il militare è riuscito a fermarlo, attendendo poi i colleghi, intervenuti con una pattuglia della stazione cittadina, che lo hanno arrestato e portato nelle camere di sicurezza della caserma.

Nella mattinata di lunedì è stato portato in tribunale dove – difeso dall’avvocato Filippo Sabbatani – e ha patteggiato la pena.

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Estense.com del 09.11.2018 – https://www.estense.com/?p=733847

Pusher arrestato in Gad, aveva ingoiato 5 ovuli di cocaina

In manette un 28enne che ha provato a fuggire durante un controllo dei carabinieri in via Porta Catena

(foto di archivio)

Ha ingerito un ovulo contenente della cocaina mentre scappava da un controllo dei carabinieri che lo avevano appena fermato in via Porta Catena. Ma sia il tentativo di sottrarsi alla legge, sia quello di nascondere la droga non gli sono serviti a molto, dato che per lui – E.M. 28enne proveniente dalla Nigeria, già noto alle forze dell’ordine – sono comunque scattate le manette.

L’arresto è stato effettuato dai militari della stazione di Ferrara nel pomeriggio di mercoledì 7 novembre durante un servizio di controllo della zona Gad.

Durante l’inseguimento, sono stati gli stessi militari a notare che l’uomo aveva ingerito qualcosa e, per questo, una volta bloccato, lo hanno sottoposto a perquisizione personale, che ha consentito di trovare e sequestrare un ovulo di cocaina del peso di 0,50 grammi. Ma era l’ultimo rimasto ‘in libertà’. I carabinieri hanno infatti sospettato che il gesto di poco prima – ingoiare quel qualcosa durante la fuga – fosse servito per nascondere della droga. E il loro intuito è stato premiato poco dopo: portato all’ospedale, il 28 enne è stato sottoposto ad accertamenti medici che hanno permesso di recuperare altri 5 ovuli in cellophane – precedentemente ingeriti – contenenti cocaina del peso complessivo di 2,50 grammi.

L’arrestato, al termine delle procedure, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza, in attesa dell’udienza con rito direttissimo.

Estense.com del 07.11.2018 – https://www.estense.com/?p=733293

Fuggono lasciando la droga sull’albero

Tre individui si sono dileguati alla vista della Polizia. Gli agenti ritrovano 18 involucri contenenti cannabis

Nuovo ritrovamento di droga nella zona Gad di Ferrara da parte degli uomini della Polizia di Stato.

Nella serata di lunedì, infatti, una pattuglia del contingente del Raggruppamento “Emilia Romagna–Marche” 121° Reggimento Artiglieria di Ravenna, in servizio presso la zona, durante il servizio di vigilanza nel parchetto adiacente il Palazzo delle Palestre di via Porta Catena, ha notato tre persone vicino a un albero che alla vista degli uomini in divisa si sono dileguati rapidamente.

A un approfondito controllo sull’albero gli agenti hanno trovato un sacchetto, agganciato a un ferro con uncino all’estremità, contenente 18 involucri in cellophane al cui interno si trovava sostanza stupefacente. La droga è stata sequestrata e portata al locale Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica per le analisi che hanno attestato trattarsi di cannabis.

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Estense.com del 02.11.2018 – https://www.estense.com/?p=732229

Halloween di droga in Gad

Una denuncia per spaccio e quattro segnalazioni per uso personale. Sequestrata marijuana in viale IV Novembre e piazzetta Toti

(immagine di archivio)

Carabinieri a caccia di droga per la serata di Halloween. Il 31 ottobre, infatti, i miliari della Compagnia di Ferrara hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio – disposto dal comando provinciale anche in aderenza alle decisioni assunte dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – nella zona Gad.

Durante il servizio è stato denunciato in stato di libertà per spaccio di sostanze stupefacenti un giovane 26enne, di nazionalità nigeriana e domiciliato a Ferrara, pregiudicato, trovato in possesso di 3 grammi di marijuana.

Altre quattro persone sono state segnalate alla locale prefettura per detenzione di stupefacenti per uso personale. Nei guai un 28enne di origini nigeriane e residente a Ferrara, scoperto con un grammo di marijuana; un giovane di 26 anni di Vigarano Mainarda trovato in possesso di 4,3 grammi di hashish; un 27enne ferrarese, perito informatico, pizzicato con 5,8 grammi di marijuana e un impiegato 50enne della provincia di Treviso trovato in possesso di 2,4 grammi di hashish.

Lungo viale IV Novembre sono stati rinvenuti e sequestrati dieci involucri contenenti complessivamente 25 grammi di marijuana mentre in piazzetta Toti sono stati trovati due involucri in cellophane contenenti altri 22 grammi di marijuana. Durante il servizio sono stati sottoposti a controllo 26 persone, di cui 19 extracomunitarie, 15 veicoli e due esercizi commerciali.

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Estense.com del 30.10.2018 – https://www.estense.com/?p=731286

La droga nascosta nel cestino dei rifiuti, in una siepe e sotto zolle di terra

Il nucleo cinofilo della Polizia municipale e l’Esercito hanno ritrovato circa 140 grammi di stupefacenti nascosti in vari punti dei giardini di viale Costituzione

Poco meno di 140 grammi totali di sostanze stupefacenti nascosti nei giardini di viale Costituzione. È quanto il nucleo cinofilo della Polizia municipale e l’Esercito hanno ritrovato nella solo pomeriggio di lunedì 29 ottobre.

È un ritrovamento di una più che discreta rilevanza se si conta che in tutto il mese di ottobre la Municipale ha sequestrato circa 240 grammi di sostanze stupefacenti, ritrovate nell’area attorno al grattacielo.

Come spesso avviene la pattuglia cinofila della Polizia Locale nel normale pattugliamento del territorio svolge alcuni percorsi insieme ai soldati presenti in Gad: così è avvenuto lunedì pomeriggio, quando il cane Chloe ha cominciato a segnalare la presenza di sostanze poi ritrovate nascoste all’interno del cestino dei rifiuti (sotto il sacco nero di protezione), alla base di una siepe vicino ad un chiosco chiuso, sotto a varie zolle di terra e fogliame in vari punti all’interno dell’area verde, sotto uno strato di ghiaia.

“Il Comando – si legge in una nota della Polizia municipale –  ringrazia il caporal maggiore capo scelto Manuel Capra e i suoi uomini, evidenziando come il personale sul territorio sia ormai in sintonia anche con il personale della vigilanza urbana”.

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Estense.com del 28.10.2018 – https://www.estense.com/?p=730489

Danneggia la Volante e aggredisce gli agenti, arrestato dopo un rocambolesco inseguimento

Il 19enne si lancia in una fuga spericolata per evitare il controllo, ma la polizia riesce a bloccarlo

Lancia una bici sulla Volante, danneggiandola, poi scappa a perdifiato per un paio di chilometri, gettandosi da una recinzione di quattro metri e acquattandosi nella sterpaglia per evitare il controllo di polizia.

La fuga spericolata è stata fermata dagli agenti della polizia di Stato che, dopo un rocambolesco inseguimento in zona Gad concluso con un’aggressione agli agenti, sono riusciti a bloccare e arrestare il ‘fuggiasco’, un giovane classe 1999 di nazionalità nigeriana.

Una scena da film poliziesco successa nel primo pomeriggio di venerdì quando una Volante, mentre pattugliava i giardini di viale Costituzionale, ha notato un ragazzo di colore in sella a una bicicletta mentre con la mano destra ne conduceva un’altra.

Vista la situazione, gli agenti hanno deciso di avvicinarsi subito per procedere alla sua identificazione quando il giovane, avvicinandosi al lato sinistro dell’autovettura di servizio, ha abbandonato la seconda bici, scagliandola però con violenza contro il parafango anteriore della Volante per poi allontanarsi velocemente.

Gli agenti si sono prontamente portati in via del Lavoro, dove si presumeva che si stesse dirigendo, e in prossimità del sottopasso ferroviario è stato infatti rintracciato nei giardini adiacenti ma una volta notate le divise si è dato nuovamente alla fuga.

Da questo momento, tutte le pattuglie presenti sul territorio hanno iniziato a inseguire il 19enne che ha tentato di far perdere le proprie tracce, gettandosi addirittura da una recinzione posta alle spalle del civico 90 di viale Po, da un’altezza di circa quattro metri. Nonostante la caduta, ha proseguito la corsa sino a una zona poco lontana, coperta da sterpaglia, dove si è steso al suolo sperando di passare inosservato. Nuovamente sorpreso dove si era acquattato, gli agenti lo hanno raggiunto e sono stati colpiti con ripetuti calci e pugni sganciati dal 19enne.

Arrestato per resistenza fisica a pubblico ufficiale e danneggiamento all’auto della polizia, il giovane è stato accompagnato presso gli uffici della questura per gli accertamenti utili alla sua identificazione, dalla quale è risultato avere un udienza il prossimo dicembre essendo in atto un ricorso per ottenere il riconoscimento di rifugiato.

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Estense.com del 26.10.20 – https://www.estense.com/?p=729740

Alcol a minori e irregolarità continue: chiusi due locali

Sospesa la licenza al minimarket di via Garibaldi e al bar 777 di Foro Boario. Due 15enni finiscono in ospedale per intossicazione da alcol

La polizia di Stato mette i sigilli ad altri due locali di Ferrara. Si tratta di un minimarket in via Garibaldi, che ha venduto vodka a due 15enni, finite in ospedale per intossicazione da alcol, e dell’ormai noto bar 777 in via Foro Boario, già multato per la musica alta di notte, che ha preso il posto del Macao a cui era stata revocata la licenza per diverse irregolarità.

La chiusura è frutto di una sinergica attività tra polizia di Stato, Arma dei carabinieri e polizia municipale di Ferrara. I provvedimenti del questore sono stati notificati mercoledì pomeriggio e hanno comportato la sospensione della licenza ai due esercizi commerciali che si sono resi responsabili di illeciti amministrativi.

Il primo provvedimento riguarda la vendita di superalcolici da parte del minimarket di via Garibaldi, gestito da cittadini bengalesi, verso due minorenni classe 2003, la cui serata alcolica è finita nel reparto d’urgenza della pediatria dell’ospedale di Cona, dove le due 15enni sono state ricoverate per ottenere le cure necessarie e smaltire l’intossicazione alcolica.

L’intervento effettuato dai carabinieri ha consentito poi alla Divisione Pasi della questura di ricostruire ciò che è accaduto la sera di sabato 29 settembre. Le due giovanissime, infatti, si sono recate all’interno del minimarket dove il commerciante ha venduto una bottiglia di vodka, tra l’altro senza emettere neanche lo scontrino fiscale pari a 11 euro.

Il personale della Pasi, recuperata la Scia comunale rilasciata dal Suap, e verificati anche gli aspetti legati alla gestione dell’attività, ha proceduto alla contestazione amministrativa della sanzione di 333 euro per aver venduto bevande alcoliche a minori di 18 anni.

La chiusura del minimarket, essendo la prima violazione, è di 15 giorni ed è stata comminata per salvaguardare e tutelare la sicurezza dei giovani che frequentano il centro cittadino e che non devono trovare così facilmente la possibilità di acquistare superalcolici senza che i commercianti si accertino della loro maggiore età, a tutela della propria incolumità.

Analogo provvedimento, sempre della durata di 15 giorni, riguarda il bar “777” di via Foro Boario, la cui gestione affidata a cittadini di origine cinese, ha creato diverse problematiche dalla data della sua apertura risalente a gennaio di quest’anno (prima nello stesso immobile c’era una sala Vlt, sempre gestita da cinesi con insegna “Macao”, la cui licenza come detto è stata revocata dalla questura per irregolarità multiple).

La contestazione in questo caso ha riguardato il mancato rispetto della chiusura del bar alle 20, orario già ridotto dal Suap del Comune di Ferrara per irregolarità riscontrate sull’esercizio dell’attività.

A partire dall’8 agosto, e per un periodo di sei mesi, il locale avrebbe dovuto ultimare la sua attività alle 20 ma, diversamente, per ben due volte il personale della polizia commerciale del Comune di Ferrara ha riscontato che i baristi continuavano a somministrare alcolici ben oltre tale limite.

Un provvedimento disatteso più volte dai gestori del bar, quello imposto dal Comune per contrastare gli abusi, considerato poi che lo stesso Comune già aveva ridotto l’orario dell’attività nella speranza che il gestore si adeguasse al rispetto delle norme e dei regolamenti imposti.

Ne è derivata pertanto l’applicazione dell’articolo 100 del Tulps per arginare i fenomeni di degrado delle aree urbane, atteso anche che nel corso del 2018 altre sanzioni sono state contestate al titolare del bar 777, per disturbi della quiete pubblica a causa della diffusione di musica in orario non consentito, per violazione della norma antifumo causata dalla non corretta gestione della sala fumatori presente all’interno del bar, per il mancato funzionamento dell’impianto di areazione e anche per la presenza all’interno della sala di un numero di persone oltre quello massimo consentito (tra cui anche minori).

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Estense.com del 17.10.2018 – https://www.estense.com/?p=727589

Tentato omicidio col machete. Giovane punito per ‘collaborazionismo’ con la Polizia

In manette altri due protagonisti dell’agguato in via Oroboni: decisive telefonate, filmati e la testimonianza del giovane che intervenne

Quello del 30 luglio all’angolo tra via Oroboni e via Olimpia Morata fu un vero e proprio agguato: premeditato e organizzato nel dettaglio per togliere di mezzo un possibile rivale per il controllo dello spaccio a Ferrara, sospetto ‘collaborazionista’ della polizia.

La ricostruzione della Polizia di Stato – frutto di testimonianze, filmati e riscontri telefonici – non lascia spazio a dubbi e il capo della squadra mobile Andrea Crucianelli si esprime in modo netto: “Episodi come questi, a Ferrara, non saranno in alcun modo tollerati”.

E infatti ieri mattina (martedì 16 ottobre) sono scattate le manette per altri due protagonisti dell’aggressione, dopo gli arresti del 31 agosto degli ‘esecutori materiali’, Irabor Igbiniosa e Anthony Odianose Lucky. In questo caso si tratta di Junior Musa e Glory Egbogun, entrambi nigeriani, rispettivamente di 28 e 25 anni, che nel tentato omicidio del loro connazionale Steven giocarono soprattutto il ruolo di ‘provocatori’ e sentinelle, seguendo i suoi spostamenti e avvertendo telefonicamente i due complici.

Proprio dalle loro telefonate la polizia è riuscita a ricavare dati indispensabili per l’indagine: quel giorno, tra le 17:30 e le 17:42 ci fu una serie di chiamate tra Musa e Lucky, collocati nella stessa cella telefonica (così come Egbogun) e quindi a poca distanza l’uno dall’altro.

Ma indispensabile è stata anche la testimonianza di Lawrence, il 25enne che per primo si accorse del pestaggio in corso e intervenne in prima persona per fermarlo, rimediando anche una ferita al braccio. Poco prima dell’agguato, Lawrence passò davanti al’angolo tra via Oroboni e via Morata e notò Musa ed Egbodun discutere con il giovane che di lì a poco sarebbe stato aggredito. Tra i nigeriani volarono spintoni e Steven prese la bicicletta e iniziò la fuga, ma solo per finire dopo poche centinaia di metri nell’agguato teso da Igbiniosa e Lucky, che erano in costante contatto telefonico coi complici.

Junior Musa

Glory Egbogun

Le registrazioni video acquisite dagli inquirenti hanno confermato le parole di Lawrence e mostrano prima l’inseguimento e poi la fuga verso via Canapa degli spacciatori dopo il regolamento di conti, oltre alle immagini dello stesso Lawrence che viene ferito all’avambraccio mentre interviene in difesa del 26enne.

Una serie di riscontri che hanno consentito alla squadra mobile di stringere il cerchio attorno ai protagonisti dell’agguato. E nuovi spunti sono arrivati anche dopo gli arresti del 31 agosto: quel giorno infatti Egbodun fu fermato insieme a Lucky, ma venne rilasciato nello stesso giorno perché su di lui non c’erano ancora prove decisive.

Una ‘liberazione’ che però fu guardata con sospetto dagli stessi compagni del 25enne, che ipotizzarono una sua collaborazione con la polizia. Per questo motivo il machete usato nell’aggressione fu spostato (forse da Musa, intercettato mentre ne discute con Lucky) nello scantinato dell’abitazione di un altro connazionale (ora indagato per favoreggiamento), dove martedì mattina la polizia ha condotto un blitz che ha portato al ritrovamento e al sequestro dell’arma, nascosta dentro la lavatrice.

Il machete ritrovato all’interno di una lavatrice

Il timore di un ‘collaborazionismo’ tra mondo dello spaccio e forze dell’ordine era del resto anche alla radice del tentato omicidio di Steven, che secondo gli inquirenti farebbe parte di un gruppo di spacciatori rivale che opera in zona Grattacielo e che – sempre in base alla ricostruzione della Mobile -, secondo alcuni pusher nigeriani, in giugno avrebbe fornito informazioni e nomi alla questura di Ferrara per liberarsi della concorrenza.

Oggi gli inquirenti non escludono possibili collegamenti tra l’aggressione in via Oroboni e i numerosi episodi di violenza avvenuti a Ferrara nel corso dell’estate, in quella che fin dal principio è sembrata una vera e propria guerra tra bande per il controllo dello spaccio, degenerata in breve tempo in una serie di ritorsioni reciproche.

Episodi che in una situazione hanno visto coinvolto anche il fratello di Steven, nel ruolo di aggressore, e che hanno richiesto alla questura un lavoro a tutto campo per ricostruire nel dettaglio le dinamiche private e personali tra i gruppi di spacciatori. “Dalla comunità nigeriana abbiamo avuto un ottimo supporto, come sempre accade quando si verificano episodi di questo tipo – afferma Crucianelli -. È un mondo dove c’è anche chi non parla per paura di ritorsione, ma la parte virtuosa della comunità è sempre stata la prima a chiederci una risposta dura di fronte a questi fenomeni”.

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Estense.com 4.10.2018 – https://www.estense.com/?p=726877

Controlli di polizia in Gad tra droga, furti e stranieri irregolari

Servizi straordinari da parte delle Volanti: tredici indagati, una denuncia e sequestro di cannabis nei giardini del grattacielo

Nelle prime due settimane di ottobre allo scopo di assicurare il mantenimento dell’ordine pubblico e di contrastare prostituzione, spaccio di sostanze stupefacenti  e episodi di carattere violento in zona Gad, sono stati implementati i servizi di controllo del territorio da parte delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Sono stati anche pianificati quattro mirati servizi straordinari nel quartiere con l’ausilio di personale del Reparto Prevenzione Crimine “Emilia Romagna Orientale” di Bologna e unità cinofile della Questura di Bologna.

Nel corso dell’intera attività sono state identificate oltre 200 persone, di cui 80 extracomunitari, controllati quasi 2500 veicoli utilizzando il sistema “mercurio”, effettuati accertamenti presso locali pubblici ed esercizi commerciali, emessi provvedimenti nei confronti di stranieri irregolari, adottate misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità; è stato effettuato un arresto di un cittadino di nazionalità nigeriana per spaccio di stupefacenti e tredici indagati in stato di libertà, per lo più per reati di furto.

Nella giornata di sabato è stato denunciato in stato di libertà R.Z. 23enne di origine marocchina, in Italia senza fissa dimora. Alle 9.15 è stato controllato presso i giardini Gad ma all’atto di identificazione non è stato in grado di esibire un documento valido. Lo straniero, dopo i primi accertamenti sul posto, è stato accompagnato in questura dove è stato sottoposto a fotosegnalamento con il sistema Afis, che ha dato esito positivo in quanto il 23enne era presente con le generalità R.Z. Inoltre risultava gravato dell’ordine del questore di Siracusa di lasciare il territorio nazionale.

Alle 11 durante un controllo sempre presso i giardini del grattacielo sono stati rinvenuti due involucri contenenti rispettivamente 29,72 grammi di cannabis vegetale e 16,23 grammi di cannabis vegetale come da analisi effettuate presso il locale Gabinetto di Polizia Scientifica.

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Estense.com del 03.10.2018 – https://www.estense.com/?p=724127

Inseguimento in Gad, arrestato uno spacciatore

Il giovane fermato e ammanettato dalla polizia. Da un anno e mezzo aveva un divieto di dimora a Ferrara

Pizzicato mentre spaccia marijuana in piazzetta Toti, tenta la fuga ma viene inseguito dalla polizia fino a corso Piave dove, non senza fatica, gli agenti riescono a fermarlo e ammanettarlo.

È successo nella tarda mattinata di martedì, quando un giovane di nazionalità nigeriana è stato arrestato dagli operatori della Squadra Volante, diretta dal commissario capo Mancinelli, per i reati di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Il giovane si trovava in piazzetta Toti dove era intento a cedere dosi di sostanze stupefacenti ma, accortosi della presenza della polizia, ha raccolto da terra un involucro e si è dato a una precipitosa fuga in bicicletta.

La Volante si è dunque posta all’inseguimento dell’uomo e, all’altezza di corso Piave, uno degli operatori è sceso dalla vettura di servizio per bloccare il nigeriano che tuttavia ha iniziato a spintonarlo.

A quel punto l’altro agente è sceso dalla macchina per correre in aiuto del collega. Una volta fermato si è proceduto alla perquisizione e si è riuscito a rinvenire un involucro contenete diverse dosi di sostanza stupefacente, poi rivelatasi essere marijuana.

Il giovane veniva così tratto in arresto e trattenuto presso le celle di sicurezza della questura in attesa della direttissima, così come disposto dal magistrato di turno. Dagli accertamenti effettuati il nigeriano, oltre ad avere a suo carico altri precedenti specifici per spaccio, risulta anche avere il divieto di dimora nel Comune di Ferrara emesso dall’autorità giudiziaria il 1° aprile del 2017.

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Estense.com del 01.10.2018 – https://www.estense.com/?p=723755

Rissa in Gad, la Polizia chiude il locale

unic pubLa Polizia di Stato ha chiuso per trenta giorni il locale Unic Pub di viale IV Novembre. Il provvedimento del questore Giancarlo Pallini arriva dopo una notte di fuoco, che ha visto una serie di interventi, l’ultimo dei quali nella tarda serata di ieri e per il quale è stato impegnato personale delle Volanti supportato da Carabinieri ed Esercito.

All’esterno del locale infatti era stata segnalata attorno alle 23 una rissa che ha coinvolto una decina di persone, che sono state viste scagliarsi contro delle biciclette. Uno è anche salito sul cofano di un’auto, non si sa per sfuggire agli aggressori o per colpire delle vittime. All’arrivo delle Volanti c’è stato un fuggi fuggi generale.

Lo Unic Pub era finito sotto le lente di ingrandimento della questura giù lo scorso giugno, quando vennero rilevate possibili irregolarità di tipo amministrativo e relative alla sicurezza.

E ieri, per ben due volte, le pattuglie delle Volanti sono dovute intervenire in via IV Novembre: la prima su segnalazione del gestore del bar che affermava di non essere riuscito ad impedire l’uscita dal locale di un cliente con una bottiglia di vetro in mano.

La seconda su richiesta di diversi residenti per la rissa, con i protagonisti ormai dileguatisi. Grazie alle testimonianze di alcuni cittadini, le pattuglie giunte sul posto hanno scoperto che alcune delle persone coinvolte erano rientrate all’interno del bar. Qui gli agenti hanno identificato 17 persone di nazionalità nigeriana, di cui 13 con precedenti di polizia.

Da qui il provvedimento nei confronti del locale che, pertanto, rimarrà chiuso per un mese. La questura anticipa che saranno svolte ulteriori verifiche e non esclude eventuali misure aggiuntive. La chiusura è stata disposta ex art. 100 Tulps per tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini e dei residenti che abitano nelle zone limitrofe al locale, e all’atto dell’esecuzione del provvedimento, si è contestata anche una sanzione per la violazione all’obbligo di chiusura imposto a tutti gli esercizi situati in zona Gad che nelle vie comprese all’interno di tale perimetro è dalle ore 00:30 alle 6.

Nel frattempo la Squadra Mobile sta svolgendo delle indagini per tentare di risalire all’identità dei responsabili della rissa.

Leggi anche:

http://www.telestense.it/polizia-14-20181002.html?cat=21

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Estense.com del 26.09.2018 – https://www.estense.com/?p=722423

Più telecamere in Gad e centro storico

Dalla Regione 100mila euro di finanziamento per il progetto del Comune ‘Ancora Insieme e Sicuri’

Dieci telecamere in più tra zona Gad e centro storico, e altre 7 nelle aree di ingresso alla città. Prevede anche il potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino nelle aree sensibili della città il progetto ‘Ancora Insieme e Sicuri’, elaborato dall’assessorato alla Sicurezza Urbana del Comune di Ferrara, che ha ottenuto un contributo regionale di 100mila euro (sulla base della L.R. 24/2003 “Disciplina della polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza”).

Il progetto, al centro di un accordo di programma tra Comune e Regione, approvato martedì dalla Giunta, prevede una serie di azioni che hanno come finalità: il sostegno e consolidamento delle attività di mediazione sociale e di comunità a cura del Centro di Mediazione del Comune, in particolare nelle aree sensibili della zona della stazione ferroviaria di Ferrara; la promozione del monitoraggio delle tensioni sociali in area stazione per favorire forme di prevenzione comunitaria e di empowerment di comunità; la realizzazione di attività di animazione nella zona stazione, incoraggiando forme di cittadinanza attiva; il potenziamento del sistema locale di videosorveglianza, con l’attivazione di 10 telecamere nel Quartiere Giardino e in centro storico e l’inserimento di 7 telecamere nelle vie di accesso alla città; e la realizzazione di una diagnosi locale di sicurezza per un approccio strategico alla prevenzione della criminalità.

La spesa complessivamente prevista per la realizzazione del progetto ammonta a 156mila euro, di cui 100mila da finanziare con il contributo della Regione e la quota restante a carico del Comune.

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Estense.com del 25.09.2018 – https://www.estense.com/?p=722005

Rapina con coltello nel night club dopo il concerto del dj

Tre uomini in azione in un locale di via Modena. Il titolare ferito da una bottiglia di vetro

(foto d’archivio)

Hanno agito in tre, armati di coltello e una bottiglia, nella notte tra domenica 23 e lunedì 24 settembre, al night club D-Verso di via Modena. Una rapina in cui a farne le spese sono stati il titolare del locale e il dj che aveva da poco concluso il suo spettacolo.

Il colpo è avvenuto verso le 2 di notte, a locale già chiuso. Dentro c’erano solo il titolare e il dj, entrambi provenienti dalla Nigeria, quando, all’improvviso, tre connazionali hanno fatto irruzione, minacciando i due con un coltello e una bottiglia di vetro, con la quale è stato colpito il titolare, che ha riportato alcune escoriazioni.

I tre rapinatori si sono fatti così consegnare 100 euro dal dj e, sopratutto, l’incasso delle serata, che secondo quanto riferito agli agenti della squadra Volanti della polizia di Stato, intervenuti prontamente dopo la chiamata da parte del titolare stesso, ammontava a circa 1.000 euro

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Estense.com del 17.09.2018 – https://www.estense.com/?p=720322

Pizzicati mentre viaggiavano a fari spenti in viale IV Novembre

Sorpresi e denunciati due giovani provenienti dalla Nigeria e irregolari nel territorio italiano

Forse pensavano che circolando con i fari dell’auto spenti non si sarebbero fatti notare, invece è stato proprio questo ad attirare l’attenzione di una pattuglia della polizia.

Così la serata di domenica si è conclusa con una denuncia per soggiorno illegale nello Stato per due uomini provenienti dalla Nigeria di 22 e 28 anni, fermati e controllati in viale IV Novembre.

L’auto, di proprietà di un altro loro connazionale, è peraltro risultata priva di copertura assicurativa e sospesa dalla circolazione, e il conducente, il 22enne, è risultato sprovvisto di patente di guida perché mai conseguita.

Oltre alla denuncia per inottemperanza all’ordine del questore di Ferrara emesso quasi un anno fa, il 9 ottobre 2017, per il 22enne e per il reato di clandestinità per il 28enne, la vettura è stata sottoposta a sequestro amministrativo con ritiro immediato della carta di circolazione, ed è stata elevata contravvenzione per le violazioni al codice della strada.

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Estense.com del 13.09.2018 – https://www.estense.com/?p=719415

Giovane si ustiona gravemente mentre cucina in uno stabile abbandonato

Elisoccorso e polizia intervengono in via Modena; 26enne ricoverato in condizioni critiche al Centro Grandi Ustionati del Bufalini

Aveva trovato rifugio in uno stabile abbandonato ma i mezzi di fortuna che utilizzava per le azioni quotidiane hanno rischiato di rivelarsi fatali. È in gravissime condizioni un giovane richiedente asilo di 26 anni originario del Gambia che occupava abusivamente un edificio abbandonato in via Modena, rimasto gravemente ustionato mentre tentava di prepararsi da mangiare.

Il brutto incidente ‘domestico’ si è verificato all’alba di mercoledì mattina, alle 6.30 circa, quando il giovane ha cercato di accendere un fuoco per preparare la colazione. Qualcosa in ‘cucina’ deve essere andato storto e la bottiglia di alcol usata per l’accensione del focolare si è rivelata una miccia pericolosa.

Il 26enne è riuscito a togliersi in fretta e furia i vestiti in fiamme e a correre in strada a cercare aiuto. Lo ha notato un passante che ha immediatamente chiamato i soccorsi del 118, intervenuti sul posto con ambulanza, automedica ed elisoccorso.

Considerate le condizioni critiche, si è optato per l’elitrasporto al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena dove il giovane è stato ricoverato in codice 3. Sul posto, oltre ai sanitari, è accorsa anche una pattuglia della polizia di Stato per ricostruire la dinamica dell’incidente, piuttosto chiara: all’interno dello stabile abbandonato sono stati infatti trovati la bottiglietta di alcol e i pantaloncini e la maglietta abbrustoliti. I rilievi per accertare l’occupazione abusiva sono di competenza della Digos.

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Estense.com del 12.09.2018 – https://www.estense.com/?p=719370

Vende cocaina in Gad: arrestato pusher, segnalato l’acquirente

Intervento dei carabinieri in Porta Catena. In manette un 23enne condannato a un anno di reclusione, 2mila euro di multa e divieto di dimora in provincia

È stato sorpreso con le mani nel sacco mentre vendeva un ovulo di cocaina a un giovane in Gad: il pusher è stato arrestato in flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti mentre l’acquirente è stato segnalato alla prefettura come assuntore di stupefacenti.

È successo nel pomeriggio di martedì 11 settembre in via Porta Catena dove i carabinieri della Stazione di Ferrara, nel corso di un mirato servizio di polizia giudiziaria eseguito in zona Gad, hanno tratto in arresto J.P., giovane di 23 anni di nazionalità nigeriana, senza fissa dimora, titolare di precedenti di polizia.

Il 23enne è stato pizzicato dai militari mentre cedeva un ovulo contenente cocaina, del peso di 1,5 grammi, a un 24enne della provincia ferrarese, segnalato come detto alla prefettura.

L’arrestato alle 12 di oggi, mercoledì 12, è stato condotto davanti al tribunale di Ferrara che lo ha condannato, con rito direttissimo, alla pena di un anno di reclusione, 2mila euro di multa e al divieto di dimora nella provincia di Ferrara.

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Estense.com 10.09.2018 – https://www.estense.com/?p=718929

Calci e pugni ai carabinieri, finisce in carcere

Condanna per direttissima per un 23enne che ha aggredito i militari per sottrarsi a un controllo in zona stazione

Un anno e otto mesi di reclusione. È la condanna decisa dal giudice per O.O.O., 23enne proveniente dalla Nigeria, che domenica sera ha colpito con calci e pugni i carabinieri che lo avevano fermato per un controllo.

Il fatto è accaduto nel piazzale della stazione: il 23enne ha risposto alla richiesta di fornire le proprie generalità con offese ai carabinieri e infine ha tentato di divincolarsi spintonando e colpendo gli operanti con calci e pugni, tanto da procurare loro lesioni giudicate guaribili in sei gironi, salvo complicazioni.

O.O.O., una volta bloccato grazie anche all’ausilio fornito dai militari dell’Esercito impegnati nell’”Operazione Strade Sicure”, è stato dichiarato in arresto e condotto in caserma. Lunedì mattina l’arrestato è stato condotto in tribunale dove è stato processato e condannato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e rifiuto di fornire le proprie generalità. Ora è detenuto nel carcere di Ferrara.

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Estense.com del 05.09.2018 – https://www.estense.com/?p=717854

Giovane in gravidanza scoperta con ovuli di cocaina nello stomaco

La Polizia arresta una 23enne fermata in stazione per un controllo e sottoposta ad accertamenti a Cona

Aveva degli ovuli di cocaina nello stomaco nonostante fosse in gravidanza e gli agenti della Polizia Ferroviaria l’hanno arrestato dopo averla accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Cona.

E’ successo ieri pomeriggio (4 settembre) quando gli uomini della Polizia, durante il normale servizio di controllo dei viaggiatori alla stazione ferroviaria, hanno notato al binario 3 una ragazza di colore in atteggiamento sospetto, che stava cercando di eludere i controlli allontanandosi velocemente a piedi verso l’uscita. La giovane, una 23enne nigeriana domiciliata a Treviso, di fatto senza fissa dimora, è stata raggiunta dagli agenti alla fermata del pullman in piazzale stazione, dove si è proceduto al suo controllo con l’ausilio di una pattuglia delle Volanti giunta nel frattempo sul posto.

Per poterla identificare è stata portata in Questura e durante le operazioni la 23enne è apparsa sempre più nervosa, tanto da inizxiare a sudare e a toccarsi ripetutamente il ventre. Un atteggiamento che ha subito insospettito i poliziotti, ben consapevoli della pratica di occultare all’interno del proprio corpo ovuli di sostanze stupefacenti, i quali hanno portato la ragazza all’ospedale di Cona anche per salvaguardare la sua salute fisica.

E’ a Cona che la ragazza è stata sottoposta ad accertamenti sanitari – che hanno evidenziato anche il suo stato di gravidanza – in seguito ai quali sono stati recuperati tre ovuli termosaldati in plastica di colore bianco, esaminati successivamente dalla Polizia Scientifica. Gli ovuli contenevano cocaina per un peso complessivo di poco superiore ai 23 grammi e sono stati sottoposti a sequestro.

Al termine delle operazioni la ragazza è stata arrestata e condotta, come disposto dall’autorità giudiziaria, presso l’abitazione da lei indicata.

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Estense.com del 03.09.2018 – https://www.estense.com/?p=717323

Fugge all’alt, viene bloccato e sferra calci e pugni ai carabinieri

Arrestato e rimesso in libertà un 26enne. Il conducente dell’auto invece fugge a piedi

Non si è fermato all’alt e dopo un breve inseguimento è stato bloccato, ma lui ha reagito con calci e pugni. I carabinieri lo hanno quindi arrestato.

In manette è finito, nel pomeriggio di sabato, il cittadino nigeriano J.S., 26enne residente a Ferrara, commerciante, pregiudicato, che dovrà rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

L’uomo, che si trovava a bordo di un’auto assieme al conducente, al momento non rintracciato, all’altezza di via Oroboni non si è fermato all’alt di una pattuglia in servizio di controllo sul territorio. I militari hanno quindi inseguito l’auto che è stata fermata in via Canapa.

Il 26enne ha opposto resistenza ai carabinieri aggredendoli con pugni e calci, tanto che gli uomini dell’Arma hanno dovuto fare ricorso allo spray al peperoncino in dotazione per renderlo inoffensivo. L’autista, invece, ha abbandonato velocemente il veicolo ed è riuscito a fuggire a piedi per le vie circostanti facendo perdere le proprie tracce.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato rimesso in libertà come disposto dall’autorità giudiziaria di turno.

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Estense.com del 02.09.2018 – https://www.estense.com/?p=717166

Tentato omicidio in Gad, la ricostruzione della questura: “Ritorsione premeditata”

La vittima collaborò con la polizia. Crucianelli: “Non possiamo parlare di lotta per le piazze di spaccio ma di ragioni campanilistiche tra due fazioni opposte”

di Simone Pesci

A un mese di distanza dalla folle aggressione di via Olimpia Morata a colpi di machete del 30 luglio arrivano i primi due arresti. Nella mattinata di venerdì 31 agosto, gli uomini della questura hanno infatti arrestato due giovani di nazionalità nigeriana, Irabor Igbiniosa (di 29 anni) e Anthony Odianose Luckhy (di 31 anni), che sono stati i principali esecutori di quello che viene definito “un tentato omicidio” ai danni di Steven, un loro connazionale 26enne che fu portato a Cona in gravi condizioni a causa delle ferite riportate alla testa.

Igbiniosa è stato fermato nella sua abitazione di via XXV Aprile, dove è stato colto in compagnia di cinque connazionali conosciuti come spacciatori, di cui uno denunciato in stato di libertà per “non essere ottemperante agli ordini del questore” spiega il dirigente della squadra mobile Andrea Crucianelli. Fra l’altro il 29enne aggressore è “richiedente asilo politico, la sua richiesta è ancora al vaglio della commissione della questura di Ferrara”.

Luckhy è stato invece fermato “in piazzale Camicie Rosse, e nella sua abitazione sono stati trovati 3 mila euro in contanti in banconote di piccolo taglio, sintomo della sua attività di spaccio, oltre a una piccola mannaia. Lui è regolarmente titolare di permesso di soggiorno, con scadenza nel 2022 in quanto riconosciuto come avente diritto alla protezione sussidiaria”. Entrambi erano noti per precedenti di spaccio.

Tornando all’aggressione i fatti, secondo gli uomini della questura, vanno fatti risalire ben prima del 30 luglio. “L’11 giugno – spiega Crucianelli – ci fu una colluttazione dove fu ferito un amico di Steven, il quale il 28 giugno scorso collaborò con la polizia per ritrovare il machete utilizzato in un’altra rissa scoppiata in zona Nord-Ovest“, precisamente in via Lavorieri.

Da lì si arriva poi alla cruenta scena di fine luglio, che nel parere della questura è “una ritorsione premeditata”. Nel fermo dei nigeriani sono infatti decisive le telecamere delle attività di via Olimpia Morata, che riprendono i “due aggressori parlottare fra loro al telefono, mentre in via Oroboni passa Steven che, fermato da altri due nigeriani, venne sostanzialmente costretto a percorrere via Morata, dove ad attenderlo c’erano Igbiniosa e Luckhy armati di due machete lunghi 30-40 centimetri”.

Le indagini, ancora in corso, stanno cercando di accertare chi siano gli altri esecutori di quello che è catalogato come tentato omicidio. Fra l’altro, da corso Ercole I d’Este, si apprende come si temessero dei nuovi episodi di violenza: “Nell’aria – racconta il dirigente della squadra mobile – c’era fermento e questo ci ha fatto accelerare. Non possiamo comunque parlare di lotta per le piazze di spaccio, quanto più di ragioni campanilistiche, perché aggressori e aggredito facevano parte di due fazioni opposte”.

Crucianelli e la dirigente Teresa Mancinelli ci tengono infine a fare dei ringraziamenti, “sia alle forze dell’ordine che hanno collaborato”, che soprattutto nei confronti “della comunità nigeriana: non tutti sono delinquenti e c’è chi collabora e denuncia”. Proprio la comunità nigeriana sarà protagonista nel mese di settembre di una manifestazione per chiedere sicurezza e fermare la scia di sangue.

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Estense.com del 02.09.2018 – https://www.estense.com/?p=717202

Spaccio in Gad, arrestato dopo 980 cessioni di droga

In manette un pusher 30enne che in sei mesi ha venduto parecchie dosi di cocaina, eroina e marijuana

Più di cinque compravendite di droga al giorno da parte di uno spacciatore piuttosto rifornito – sul mercato cocaina, eroina e marijuana – agli acquirenti che frequentano la zona Gad. È quanto hanno accertato i carabinieri del Norm di Ferrara che in sei mesi, tra settembre e marzo, hanno registrato 980 cessioni di stupefacenti da parte di un 30enne di nazionalità nigeriana senza fissa dimora.

E.M., queste le sue iniziali, è stato arrestato sabato mattina in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’ufficio Gip del tribunale di Ferrara per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

La misura custodiale è scaturita da un’articolata attività d’indagine svolta dai militari del Norm estense che hanno accertato a carico dell’arrestato, nel periodo compreso tra settembre 2017 e marzo 2018, oltre 980 cessioni di cocaina, eroina e marijuana avvenute nella zona Gad.

L’arrestato è stato quindi condotto presso la casa circondariale di via Arginone a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Estense.com del 01.09.2018 – https://www.estense.com/?p=717160

Folle aggressione con machete in Gad, arrestati i due autori

A un mese dall’agguato, la polizia fa scattare le manette per il tentato omicidio in via Morata

Un’aggressione a colpi di machete, inferti con estrema violenza sulla nuca della vittima, ricoverata in gravissimi condizioni all’ospedale di Cona dove è stata tenuta sotto osservazione fino alla dimissione.

C’è un regolamento di conti dietro alla folle aggressione in Gad consumata nel pomeriggio dello scorso 30 luglio, alle 17.45 circa, in via Oroboni angolo via Olimpia Morata.

A un mese da quella violenza inaudita, le incessanti indagini della squadra mobile, coordinata dalla locale procura, hanno permesso di individuare e arrestare i due principali aggressori che ora dovranno rispondere di tentato omicidio.

Si tratta di due uomini di nazionalità nigeriana che, armati di machete, hanno aggredito con estrema violenza, in un vero e proprio agguato, un loro connazionale 26enne. Ai primi due aggressori, immediatamente dopo, si sono uniti altri extracomunitari che hanno continuato nel pestaggio, anche con catene, durato pochi secondi prima di dileguarsi.

Solo l’intervento di alcuni cittadini e di un altro giovane nigeriano ha evitato che l’aggressione avesse conseguenze tragiche, anche se la vittima, soccorsa dal personale medico, è stata ricoverata in codice rosso nel reparto rianimazione del Sant’Anna in prognosi riservata per i colpi ricevuti alla nuca. Fortunatamente il ragazzo è salvo e si è completamente ripreso.

Le indagini, ancora in corso per individuare gli ulteriori responsabili, si sono concretizzate nella mattina di ieri, venerdì 31 agosto, quando sono scattate perquisizioni domiciliari in tutte le abitazioni in cui si aveva contezza che i due potevano dimorare.

Così, con l’ausilio di unità cinofile e del Reparto Prevenzione Crimine, i due ricercati, con precedenti per spaccio, soggetti a fermo del pubblico ministero, sono stati rintracciati nelle abitazioni di via XXV Aprile e piazzale Camicie Rosse e portati in carcere. Altri dettagli sull’arresto verranno illustrati nella conferenza stampa che si terrà in mattinata presso la questura di Ferrara.

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Estense.com del 31.08.2018 – https://www.estense.com/?p=717018

Controlli in Gad, cinque denunce

Dalla guida in stato di ebbrezza, al danneggiamento fino al furto, alle offese alle forze dell’ordine e allo spaccio i reati contestati

Dalla guida in stato di ebbrezza, al danneggiamento fino al furto, alle offese alle forze dell’ordine e allo spaccio. Sono state cinque le persone denunciate a vario titolo dai carabinieri di Ferrara nel corso di un servizio straordinario di controllo effettuato nella zona Gad nella serata del 29 agosto.

La prima denuncia è arrivata a carico di F.N., un 35enne della provincia di Salerno, trovato ubriaco alla guida del proprio veicolo. Un 36enne di Biella – già noto alle forze dell’ordine – è stato invece trovato in possesso di due involucri contenenti quasi 7 grammi di marijuana e 0,28 grammi di cocaina e per questo è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Un ferrarese di 48 anni, M.M. le sue iniziali, è stato sorpreso a danneggiare un’autovettura e poi ha rifiutato di fornire la propria identità ai carabinieri, opponendo anche resistenza attiva.

Un altro ferrarese, C.P, 65 anni, è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale per aver offeso i carabinieri durante il controllo.

E ancora un ferrarese, C.A. di 60 anni, è stato pizzicato dai militari mentre rubava una bicicletta regolarmente chiusa con la catena: per lui è scattata la denuncia per furto aggravato.

Nel corso del sevizio atre giovani di 30, 23 e 28 anni sono stati segnalati quali assuntori di sostanze stupefacenti.

In totale sono state controllate 25 persone (15 straniere) e 10 autovetture.

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La Nuova Ferrara del 31 Agosto 2018 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2018/08/31/news/pusher-viene-arrestato-arriva-la-scorta-armata-che-lo-vuole-liberare-1.17203425

Pusher viene arrestato. Arriva la scorta armata che lo vuole liberare

Nigeriano con l’eroina fermato dai carabinieri con lo spray. Durante il controllo spuntano altri con bastoni e spranghe

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Il  Resto del Carlino del 30 Agosto 2018

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Estense.com del 30.08.2018 – https://www.estense.com/?p=716785

Spray al peperoncino per fermare lo spacciatore violento

In possesso di eroina, il 23enne aggredisce i carabinieri. Bloccato con la bomboletta urticante e arrestato

(foto di archivio)

I carabinieri hanno dovuto fare ricorso allo spray al peperoncino per fermare il giovane spacciatore che stava opponendo resistenza al controllo, aggredendo con calci e pugni i militari prima che questi estraessero la bomboletta di spray urticante.

È successo nella notte tra mercoledì e giovedì in piazzale della Stazione dove i carabinieri del Norm di Ferrara hanno arrestato nella flagranza dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio O.C., 23enne di nazionalità nigeriana senza fissa dimora, già gravato da precedenti di polizia.

Il giovane, al fine di sottrarsi a un controllo, ha rifiutato di fornire le proprie generalità agli operanti, opponendo loro resistenza attiva e dandosi alla fuga. Una volta fermato, ha aggredito con pugni e calci – senza fortunatamente provocare lesioni – i carabinieri che per riuscire a renderlo inoffensivo hanno dovuto utilizzare lo spray al peperoncino in dotazione.

Durante la perquisizione personale, O.C. è stato anche trovato in possesso di un involucro contenente 3, 075 grammi di eroina. L’arrestato è stato quindi trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma in attesa del giudizio direttissimo.

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Estense.com del 18.08.2018 – https://www.estense.com/?p=714682

Giovane straniero arrestato in piazzale Castellina per resistenza e lesioni a un militare

(foto d’archivio)

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato nella flagranza dei reati di resistenza e lesioni personali A.A., cittadino nigeriano di 23 anni, senza fissa dimora.

Il giovane straniero è stato fermato per un controllo in piazzetta Castellina, ma ha opposto resistenza tentando di divincolarsi per darsi alla fuga. Nella circostanza un militare ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in sette giorni salvo complicazioni.

 

 

 

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Estense.com del 17.08.2018 – https://www.estense.com/?p=714587

Due anni di carcere per l’uomo che ha sottratto la pistola al poliziotto

Condannato il 29enne che in stazione aveva preso l’arma all’agente durante una colluttazione per evitare il controllo

Due anni e quattro mesi di reclusione con custodia in carcere per il 29enne che il 13 agosto scorso ha sottratto la pistola a un agente della Polfer durante un controllo nella stazione ferroviaria.

Il 29enne, di origini nordafricane ma con la cittadinanza italiana ottenuta al compimento del 18° anno di età essendo nato e vissuto sempre qui, è stato processato nella mattina di martedì 14 agosto.

Il giovane, nel tentativo di sottrarsi al controllo, aveva aggredito gli agenti della Ferroviaria, dando il via a una colluttazione nel corso della quale è riuscito a strappare dalla fondine di uno degli agenti la pistola di ordinanza, minacciando di usare l’arma. L’agente è però riuscito ad afferrare la pistola, dirigendo la canna verso il basso, sganciando contemporaneamente il caricatore.

 

 

 

 

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Estense.com del 15.08.2018 – https://www.estense.com/?p=714421

Pistola sottratta al poliziotto, il Sap: “Non sarebbe avvenuto con le nuove divise”

L’episodio accaduto lunedì pomeriggio nella stazione ferroviaria. Il segretario sindacale Paoloni chiede che gli agenti vengano dotati di taser

“Non sarebbe avvenuto se i poliziotti fossero stati dotati delle nuove divise operative destinate alla Polfer”. A dirlo è Stefano Paoloni, segretario del sindacato di polizia Sap, in merito all’aggressione subita da due agenti della Polfer nel pomeriggio di lunedì in stazione ad opera di un 29enne, già noto alle forze dell’ordine che, per sottrarsi a un controllo, oltre a colpirli entrambi, è riuscito a sottrarre la pistola a uno di loro, strappando anche la fondina. L’uomo, proveniente dal Nordafrica, è stato con molta fatica fermato e arrestato dai poliziotti, prima che trovasse modo e tempo di utilizzare l’arma.

Chiaramente l’episodio desta preoccupazione anche nel segretario sindacale: “Ha aggredito un poliziotto della Polizia ferroviaria e gli ha sfilato la pistola strappandogli addirittura la fondina. La prontezza degli agenti ha permesso di estrarre il caricatore dall’arma evitando così quella che poteva essere una vera e propria tragedia”, afferma Paoloni. “I colleghi nonostante tutto sono riusciti a cavarsela e ad arrestarlo, ma non ci si può affidare sempre alla divina provvidenza, il malvivente è riuscito a strappare la fondina dal cinturone. Questo non sarebbe avvenuto se i poliziotti fossero stati dotati delle nuove divise operative destinate alla Polfer – spiega Paoloni -. Si parlava di dotazioni a partire dalla fine di giugno, ma ancora nessuna sezione Polfer ne è provvista. Non osiamo immaginare cosa sarebbe potuto accadere se il criminale, nel suo momento d’ira, fosse riuscito ad utilizzare l’arma. Avrebbe come minimo freddato i colleghi e qualche passante. In questo caso oltre alla divisa operativa sarebbe stato fondamentale che i colleghi avessero avuto in dotazione la pistola taser. È l’unico strumento ad oggi, che ci permetterebbe di operare in sicurezza immobilizzando subito il soggetto senza ulteriori conseguenze”.

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Estense.com del 13.08.2018 – https://www.estense.com/?p=714050

Preso a bottigliate in piazzetta Toti

Lite tra due persone degenera nell’ennesimo episodio violenti in Gad. Sul posto i carabinieri

Una violenta lite tra due persone è finita con un uomo di circa 40 anni portato all’ospedale per accertamenti. Il fatto è avvenuto in piazzetta Toti, in piena zona Gad, verso le 15 del pomeriggio di domenica 12 agosto.

L’uomo – di nazionalità nigeriana come presumibilmente anche il suo aggressore – è stato raggiunto da alcuni colpi di bottiglia alla testa. Sul posto si sono recati i carabinieri e il personale del 118 che ha trasportato il ferito al pronto soccorso dell’ospedale di Cona per eseguire gli accertamenti del caso, ma non risulta essere in gravi condizioni.

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Estense.com del 11.08..2018 – https://www.estense.com/?p=713942

Irvin fiuta altra droga nei giardini del grattacielo

Controlli in Gad. Il cane scova 106 grammi di marijuana

(immagine d’archivio)

Continuano incessanti i servizi della polizia di Stato in zona Gad finalizzati al contrasto della criminalità, con l’ausilio delle pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna e dell’unità cinofila della questura di Bologna.

Grazie al fiuto del cane Irvin nel pomeriggio di venerdì, nei giardini del grattacielo, sono stati rinvenuti 106 grammi di sostanza stupefacente positiva alla cannabis indica rinvenuta.

Durante il servizio, inoltre, sono state identificate 22 persone di cui 11 straniere e controllati 275 veicoli con il sistema “Mercurio”.

 

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Estense.com del 11.08.2018 – https://www.estense.com/?p=713770

Un etto e mezzo di droga scoperto con l’aiuto del cane Irvin

L’8 e il 9 agosto servizi straordinari della polizia in Gad, controllati anche alcuni esercizi commerciali

(archivio)

Il cane Irvin dell’unità cinofila della polizia di Stato è stato di grande aiuto nei controlli straordinari effettuati in Gad nelle serate dell’8 e 9 agosto. Grazie al suo ausilio è stato infatti scoperto e sequestrato un etto e mezzo di droga: 133 grammi circa di marijuana e 17 di hashish.

I controlli – eseguiti con il contributo operativo del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna e una unità cinofila antidroga della questura di Bologna –  hanno permesso di identificare in totale 82 persone di cui 53 straniere.

Il 9 agosto, inoltre, sono stati passati al setaccio quattro esercizi commerciali: il “In God we trust” di via Ortigara, la pizzeria “Ali-Babà” di viale Po, il bar “Timbo Tambo” ancora di via Ortigara e il bar “Il diavoletto felice” di via Porta Catena: tutti sono risultati frequentati da persone con precedenti di polizia. Sono inoltre stati controllati due circoli privati ed in uno di questi sono state accertate delle violazioni.

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Estense.com del 10.08.2018 – https://www.estense.com/?p=713476

Spunta la droga tra i cespugli

L’unità cinofila sequestra 7 involucri di marijuana nel parco di via Mura di Porta Po

Nella serata di mercoledì, in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna e una unità cinofila antidroga della questura di Bologna, la polizia di Stato ha effettuato dei servizi straordinari di controllo del territorio nelle aree della città estense più sensibili a fenomeni di criminalità, tra la zona Gad e il centro storico.

Nell’ambito del servizio sono state identificate 27 persone di cui 9 di nazionalità straniera, effettuati 3 posti di controllo durante i quali si è proceduto alla verifica dei documenti di circolazione di 16 veicoli.

Sono stati inoltre sequestrati dall’unità cinofila 7 involucri contenenti marijuana per un peso lordo totale di 33,43 grammi, rinvenuti tra i cespugli del parco di via Mura di Porta Po.

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Estense.com del 08.08.2018 – https://www.estense.com/?p=713258

Scoperti e denunciati due stranieri irregolari

Uno non aveva ottemperato all’ordine del questore, all’altro era stato respinto il ricorso contro l’espulsione

Sono stati denunciati in stato di libertà da personale delle Volanti, un cittadino marocchino 25enne e un nigeriano 23enne, in quanto irregolari sul territorio nazionali.

Il marocchino è stato accompagnato in Questura dopo essere stato sottoposto a controllo dalla pattuglia dell’Esercito in piazzale Castellina, non essendo in possesso dei documenti. Dagli accertamenti esperiti è risultato non ottemperante all’ordine del Questore di Ferrara di lasciare il territorio nazionale e già inottemperante ad altro ordine del Questore di Taranto.

Il nigeriano, a seguito di controllo degli agenti presso i giardini di via Nazario Sauro, è stato trovato privo di documenti e accompagnato in Questura per accertamenti, dove è stato verificato che gli era stato rigettato il ricorso avverso il Decreto di espulsione del Prefetto e pertanto risultava soggiornare clandestinamente sul territorio nazionale.

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Estense.com del 07.08.2018 – https://www.estense.com/?p=713085

Nuova rissa in Gad: fermate due persone. I residenti: “Si sentono invincibili”

In piazzetta Toti pugni e bastonate tra due gruppetti, probabilmente per questioni di spaccio. “Sono sempre gli stessi, bisogna riuscire ad allontanarli”

“Abbiamo visto tutto dal balcone di casa: prima due ragazzi di colore hanno iniziato a litigare e a picchiarsi, poi sono arrivati i gruppetti dei loro amici e la situazione è degenerata”. Un nuovo episodio di violenza in piazzetta Toti ha scosso il vicinato del Quartiere Giardino, e solo l’intervento delle volanti della polizia di Stato ha messo fine a una rissa scaturita, molto probabilmente, tra due gruppi di spacciatori nigeriani che si contendono il traffico nella zona.

Le dinamiche e le modalità dello scontro sono quelle ormai tristemente conosciute come una consuetudine del quartiere: poco dopo le 9:30 il vicinato ha iniziato a sentire urla e imprecazioni dal parchetto di piazzetta Toti, e subito dopo passanti e residenti hanno visto due persone, una delle quali armata con un bastone, iniziare a picchiarsi vicino all’area di sgambamento per cani. Dalle panchine del parco e dal vialetto che porta alle mura sono quindi sopraggiunti i ‘rinforzi’ dei due litiganti, che hanno dato vita a una vera e propria rissa che ha coinvolto almeno due o tre persone per parte, alcune delle quali secondo i testimoni equipaggiate con altri bastoni o altre armi improvvisate (per questo episodio non risultano testimonianze relative a machete o altre armi da taglio).

Dopo qualche minuto sul posto sono sopraggiunte le volanti della polizia di Stato, che hanno messo in fuga i due gruppi riuscendo però a fermarne due, che sono stati portati in questura insieme a uno dei bastoni, posto sotto sequestro. Circa mezz’ora dopo i fatti, alcuni residenti si ritrovano nei bar delle vie circostanti e raccontano l’episodio quasi con rassegnazione: “Si era già capito stamattina dalle prime urla cosa stava per capitare – racconta una signora che ha assistito ala scena dal balcone di casa – ma finché non scoppia il caos non interviene mai nessuno. Sono sempre gli stessi, quelli che spacciano quaggiù, e non si fa nulla per allontanarli definitivamente”.

Il barista mozambicano si è ritrovato spiazzato di fronte all’escalation di violenza a Ferrara: “Abito proprio sopra al parchetto e tutti i giorni assisto a queste scene assurde. Qualche sera fa stavo rientrando a casa con mia moglie e i miei figli e sono venuti a chiederci se volevamo della droga, proprio mentre passava una macchina della polizia. Fanno così perché sanno che non gli succede nulla e si sentono invincibili. Non ho mai visto una situazione così prima di Ferrara, neanche nelle grandi città. Prima di venire qua in ottobre stavo a Milano e quando ci sono situazioni di degrado di questo livello le forze dell’ordine intervengono in maniera dura e non permettono che si ripetano. È vero che in tribunale le persone vengono assolte o rilasciate, ma solo a Ferrara ho visto i criminali così sfacciati, che si permettono di spacciare per le strade dove passano volanti e camionette dell’esercito”.

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Estense.com del 04.08.2018 – https://www.estense.com/?p=712710

Rifiuta l’offerta del pusher e viene minacciato con un coltello

Il fatto è avvenuto in via Belvedere, dove un giovane passante era stato avvicinato dallo spacciatore

Cerca di vendere una bustina di droga a un giovane passante, ma al suo rifiuto estrae un coltello e lo minaccia. Il fatto è avvenuto in via Belvedere attorno alle 18, mentre un ragazzo che vive in zona stava camminando per la strada.

Lo spacciatore è stato descritto come un giovane africano, coi capelli rasta corti e una canottiera verde. Subito sul post sono arrivate le volanti della polizia di Stato per raccogliere la descrizione dell’uomo e cercare di risalire alla sua identità.

 

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Estense.com del 01.08.2018 – https://www.estense.com/?p=712161

Non si arresta l’ondata di violenza, nuova rissa con coltelli fra nigeriani

Due feriti in ospedale con tagli e contusioni. La rissa questa volta è scoppiata al Parco Urbano

Sembra non arrestarsi l’ondata di violenza e di probabili regolamenti di conti tra bande di nigeriani a Ferrara. Anche questa notte due gruppi si sono affrontati con coltelli e armi bianche, con un bilancio di due feriti che hanno riportato tagli vari, contusioni ed escoriazioni.

Teatro dello scontro, questa volta, il parco urbano Bassani, fuori quindi dalle Mura della città. Viene quasi da pensare che le due bande si siano date appuntamento in un luogo appartato, il più possibile lontano da occhi indiscreti e, soprattutto, dalle forze dell’ordine. Qualcuno tuttavia ha notato la scena e lanciato l’allarme, facendo arrivare sul posto i Carabinieri di Ferrara.

Secondo le testimonianze raccolte, tre nigeriani sono stati aggrediti da un gruppo di connazionali armati di coltelli e altre armi bianche non meglio precisate, che dopo il parapiglia si sono immediatamente dileguati. Dei tre aggrediti, due sono rimasti feriti in maniera non particolarmente grave e sono stati ricoverati all’ospedale di Cona. Uno dei due pare abbia riportato un taglio al collo che solo per pochi centimetri non ha raggiunto la giugulare.

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Estense.com del 31.07.2018 – https://www.estense.com/?p=711993

Escalation di violenza: nuovo accoltellamento e bar Vienna ‘sotto assedio’

I regolamenti di conti coinvolgono soprattutto giovani di origine nigeriana. E in via Bologna i testimoni vedono spuntare anche una pistola

È una vera e propria escalation di violenza quella che si sta consumando negli ultimi giorni a Ferrara, con numerosi e sanguinari scontri tra gruppi di cittadini soprattutto di origine nigeriana impegnati in serrati regolamenti di conti per le strade della città, senza quasi più alcuna cautela riguardo alle reazioni dei testimoni, alcuni dei quali questa notte hanno visto anche spuntare fuori una pistola. Dopo il brutale pestaggio di via Oroboni nel pomeriggio, si sono infatti registrati altri due episodi di violenza, in corso Giovecca e in via Bologna, e un altro giovane nigeriano è stato ricoverato a Cona con ferite da arma da taglio.

La dinamica della sua aggressione è al momento quella su cui si conoscono meno dettagli: il fatto è avvenuto attorno alle 22 in corso Giovecca, dove il ragazzo è stato circondato da un gruppetto di connazionali che lo hanno aggredito e lasciato a terra esanime. I passanti hanno chiamato il 118 che lo ha trasportato a Cona, e dopo le cure dovrà chiarire i dettagli e soprattutto i motivi dell’aggressione subìta.

Meno sanguinario ma ancora più sconvolgente l’episodio di via Bologna, dove due nigeriani hanno tenuto ‘sotto assedio’ il bar Vienna per una decina di minuti terrorizzando clienti e baristi. Il tutto è avvenuto attorno alle 22:30, quando gli avventori del locale hanno visto un giovane nigeriano precipitarsi all’interno del locale. “Lo abbiamo visto correre dentro – racconta una testimone che era seduta ai tavolini del bar a Estense.com – e subito dopo sono arrivati in quattro per cercarlo. Due hanno proseguito verso piazza Travaglio, altri due si sono fermati. Uno di loro aveva anche una pistola al fianco dei pantaloni, che ho visto distintamente mentre scendeva dalla bici e poi l’hanno vista anche i baristi e altri clienti, ma quando sono entrati dentro hanno tirato fuori solo i coltelli e il machete. Uno si era messo una keffiah davanti al viso e infatti credevamo che si trattasse di una rapina, ma poi abbiamo visto che volevano solo prendere il ragazzo che era entrato prima”.

A quel punto il ‘fuggitivo’ ha chiesto aiuto ai baristi, che si sono trovati nella scomoda posizione di doverlo difendere dagli aggressori: “I clienti erano quasi tutti fuori, dentro il bar era quasi vuoto – continua la testimone -, quelli che se la sono vista brutta sono stati i baristi, perché il ragazzo che scappava si è nascosto dietro al bancone e poi dietro di loro, che si trovavano davanti a quelli che erano entrati per inseguirlo. Sono rimasti dentro per un po’, poi forse hanno capito che stava arrivando la polizia e sono andati via”.

La situazione ha ovviamente lasciato un atmosfera surreale nel locale per il resto della serata: “Il ragazzo che scappava è rimasto lì, aveva una gran paura. Molti clienti hanno iniziato a dirgli di andarsene, perché era responsabile di quello che era successo. Io e le mie amiche gli abbiamo preso una bottiglietta d’acqua, ma lui non ha voluto dirci cos’era successo e per quale motivo lo stessero inseguendo. Era terrorizzato. Ma qualcosa doveva aver combinato, probabilmente”.

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Estense.com del 31.07.2018 – https://www.estense.com/?p=711921

Folle aggressione in Gad: rischia il massacro da parte di connazionali

A salvare la vittima un ragazzo ghanese che è intervenuto evitando il peggio. Ma le condizioni del ferito appaiono preoccupanti

Un’aggressione violentissima, in pieno giorno e in mezzo a decine di testimoni, che non può che confermare quanto la tensione in zona Gad sia ancora un problema lontano dalla soluzione.

Il fatto è avvenuto in via Oroboni, a poche decine di metri dall’incrocio con viale Po, attorno alle 17:40, quando tutto il vicinato ha avvertito una serie di grida e urla che si avvicinavano con grande rapidità.

Non ci è voluto molto per individuarne la causa: dall’angolo di via Olimpia (ormai ‘piazza’ conosciutissima dello spaccio ferrarese, in particolare nell’area retrostante al supermercato Eurospin) sono spuntati fuori tre ciclisti che pedalavano ad altissima velocità. Il primo dei quali stava scappando dalla furia degli altri due, che secondo le testimonianze lo stavano inseguendo brandendo dei bastoni.

Ma la corsa del fuggitivo – un giovane di 26 anni – non è durata molto. Prima che raggiungesse viale Po i due aggressori lo hanno raggiunto e lo hanno mandato a sbattere con la bicicletta contro un Fiat 500 parcheggiata sul ciglio della strada. E una volta, in terra, lo hanno colpito più volte in faccia e nella nuca con bastoni, calci e pugni.

Mentre le volanti della questura si precipitavano sul posto, contattate dal vicinato, un giovane ghanese che stava attraversando la via per andare al supermercato, Lawrence, è intervenuto mettendosi in mezzo e cercando di interrompere quello che stava diventando un vero massacro.

Ci è riuscito, ma è stato a sua volta raggiunto da varie bastonate, una delle quali lo ha ferito al braccio sinistro, che al momento dell’arrivo della polizia presentava un taglio evidente e l’ematoma cominciava a essere molto gonfio.

Difficile capire cosa sarebbe potuto capitare senza il suo intervento, visto che le condizioni del giovane nigeriano aggredito e poi ricoverato dopo l’intervento dei soccorritori si sono presentate fin da subito molto preoccupanti.

Il ragazzo è stato raggiunto da alcune bastonate molto forti alla nuca e presentava un profondo squarcio nel capo. Sfortunatamente i due aggressori sono scappati non appena hanno sentito arrivare la polizia, abbandonando sul posto almeno una delle biciclette usate nell’inseguimento.

La Polizia di Stato è stata sul posto per raccogliere tutte le informazioni e le testimonianze relative agli aggressori e riuscire a risalire alle loro identità.

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Estense.com del 29.07.2018 – https://www.estense.com/?p=711777

Lo spacciatore non gli dà il resto e lui tira fuori il coltello

La tentata aggressione è avvenuta in zona Gad. I carabinieri hanno fermato un nigeriano

di Simone Pesci

Tentata aggressione alle 14.30 di domenica pomeriggio in zona Gad, nei giardini sottostanti i grattacieli. Protagonista della vicenda è un nigeriano che nel primo pomeriggio ha avvicinato uno spacciatore per acquistare 5 euro di droga, che ha puntualmente pagato con una banconota da 10 euro.

Al rifiuto dello spacciatore di riconoscergli i 5 euro di resto, l’uomo ha tirato fuori un coltello per cercare di far valere le sue ragioni, ma il venditore si è dato alla fuga dileguandosi nella vegetazione dopo un breve inseguimento. Immediato è stato l’intervento delle forze dell’ordine: i carabinieri, che si sono recati tempestivamente sul posto, sono riusciti a intercettare e a identificare il nigeriano aggressore sotto i portici di piazzale della Stazione, mentre proseguono invece le ricerche dello spacciatore.

Oltre ai militari dell’Arma, sul luogo è intervenuta anche la camionetta dell’esercito che opera in zona Gad nell’ambito dell’operazione “Strade sicure”.

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Estense.com del 27.07.2018 – https://www.estense.com/?p=711549

Il cane Chloe della Municipale trova droga e un machete

Controlli in zona stazione e in piazzale Castellina. Sequestrati quasi 150 grammi di marijuana

In zona stazione ferroviaria, ben nascosto sotto una pianta, è stato rinvenuto oggi (venerdì 27 luglio) dalla Polizia Municipale, durante i controlli antidroga, un machete.

Infatti nel corso del pattugliamento l’unità cinofila Chloe ha segnalato un cespuglio dove era nascosta notevole quantità di marijuana (126,49 grammi) pronta per la vendita in quanto già suddivisa in involucri di diversa grandezza. Contestualmente alla sostanza, il conduttore del cane si è accorto della presenza, celato tra i rami di un oleandro dell’area verde di viale Cavour, di un coltello tipo machete lungo 35 centimetri.

Coltello e sostanza stupefacente sono stati messi sotto sequestro. Poco prima – nel consueto controllo della zona di piazzale Castellina – sono stati rinvenuti in via Nazario Sauro altri 15 grammi di marijuana nascosti dietro una saracinesca di un esercizio commerciale chiuso.

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Estense.com del 27.07.2018 – https://www.estense.com/?p=711427

Quattro denunce nell’operazione “Alto impatto Estate Sicura”

La Polizia rastrella la zona Gad e altri quartieri cittadini per contrastare furti e altri reati

Sono quattro le denunce a carico di altrettante persone che la Polizia di Stato ha notificato nell’ambito dell’”Operazione alto impatto Estate Sicura”, che ha avuto lo scopo di contrastare il fenomeno dei furti in abitazione e mantenere l’ordine pubblico nella zona Gad, dove è stata registrata anche la presenza di stranieri non in regola con le norme di soggiorno, nonché presso altri quartieri cittadini, dove nell’ultimo periodo si sono verificati furti su autovetture e altri episodi di carattere violento.

I servizi si sono svolti nelle giornate del 24, 25, 26 luglio e, come anticipato, sono da segnalare quattro denunce a partire da quella a carico di un ferrarese di 47 anni (per porto ingiustificato di oggetdti atti ad offendere) che è stato notato dagli agenti nell’area di parcheggio di via Cortevecchia mentre cercava di nascondersi dietro le auto e, una volta avvicinato, è stato perquisito e trovato in possesso di una tenaglia di precisione.

Denunciato in stato di libertà anche un cittadino nigeriano 27enne per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, dato che nel pomeriggio di ieri (giovedì 26 luglio) alla richiesta del personale dell’Esercito si è alterato e, con fare minaccioso, ha brandito una bottiglia e ha spintonato i militari cercando di colpirli con le mani.

Il personale della Divisione Polizia Amministrativa ha inoltre denunciato in stato di libertà, per il reato di inosservanza dei provvedimenti delle autorità, un cittadino bengalese 33enne, titolare di un minimarket in via Bologna, in quanto aveva sostituito il cartello “Chiuso su disposizione del questore ai sensi dell’articolo 100 Tulps” affisso alla vetrata dell’attività con un altro riportante la dicitura “Chiuso per ferie dal 23.05.2018 al 29.05.2018”.

E’ stato infine denunciato dal personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni un cittadino pakistano 19enne, per aver utilizzato una carta di credito intestata ad altra persona, effettuando sei transazioni per un ammontare complessivo di 93,30 euro.

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Estense.com del 26.07.2018 – https://www.estense.com/?p=711332

Il ‘fiuto’ degli agenti porta a un sequestro da oltre 400 grammi

I controlli Polizia di Stato, municipale e fiamme gialle hanno portato al sequestro in un’abitazione: arrestata una giovane nigeriana

A volte oltre al fiuto investigativo occorre anche un buon fiuto nel senso più classico del termine, ovvero quello olfattivo. Perché è stato l’intenso odore di marijuana a guidare gli agenti della polizia di Stato, municipale e della guardia di finanza verso un nascondiglio all’interno di un’abitazione privata, dove era stoccato un pacco da quasi mezzo chilo di marijuana, che è costato l’arresto per una donna di origine nigeriana.

L’operazione è avvenuta durante un servizio di controllo organizzato dai tre corpi di polizia, che mercoledì pomeriggio hanno eseguito numerosi controlli, soprattutto all’interno del Grattacielo e nelle zone più critiche del quartiere Giardino. Il sequestro e l’arresto anticipati in apertura sono avvenuti in un appartamento di via Cassoli, dove al proprio ingresso gli agenti hanno trovato dieci persone nigeriane.

Ma oltre alle persone presenti, a far sorgere i sospetti delle forze dell’ordine è stato soprattutto l’odore di marijuana che aleggiava nell’abitazione. E non ci è voluto molto perché gli agenti capissero la sua provenienza: l’armadio nella stanza di una ragazza residente nell’appartamento, che conteneva un pacco con ben 427 grammi di cannabis. Dopo aver sequestrato tutte le sostanze, gli agenti della questura hanno arrestato la giovane per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

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Estense.com del 25.07.2018 – https://www.estense.com/?p=711099

Spaccio nel sottomura: sequestrati oltre 160 grammi di hashish

In via Baluardi il ritrovamento più sostanzioso, ma i controlli proseguono anche in zona Gad

(foto di archivio)

Non si fermano i controlli antidroga della polizia di Stato nelle zone più critiche per quanto riguarda lo spaccio in città. Ma oltre alle ormai ‘solite’ aree del quartiere Giardino, dopo un periodo di relativa calma si segnala anche il ritorno di un ingente traffico nel sottomura di via Baluardi, dove sono stati ritrovati oltre 160 grammi di hashish.

Con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna, gli agenti della questura hanno identificato 72 persone, di cui 40 straniere, e controllato 16 veicoli e tre esercizi commerciali.

Il sequestro più sostanzioso è proprio quello avvenuto nel sottomura, dove la polizia ha trovato un involucro con all’interno un grosso quantitativo di hashish, pari a ben 167 grammi. Altri due sequestri di mi ore entità – circa due grammi e mezzo di marijuana l’uno – sono stati invece eseguiti in zona Gad: nei giardini del Grattacielo e in piazzale Castellina.

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Estense del 23.07.2018 – https://www.estense.com/?p=710680

Vanno per soccorrerlo e gli trovano un piccone nella borsa

Denunciato in stazione un foggiano che ha dichiarato di essere stato molestato da sconosciuti

Ha chiesto l’intervento della Polizia segnalando che ignoti lo stavano molestando, ma gli agenti hanno denunciato lui.

E’ successo infatti che, una volta giunti alla stazione ferroviaria, gli uomini delle Volanti hano trovato sul posto solo il richiedente, un foggiano di 35 anni, il quale ha dichiarato che poco prima alcuni sconosciuti lo stavano molestando. Il fatto è che da un primo controllo della borsa che l’uomo aveva con sé i poliziotti hanno rinvenuto un piccolo piccone in metallo con punta e taglio, di cui non il 35enne non ha saputo dare spiegazioni.

E’ stato quindi accompagnato in Questura dove, dopo gli accertamenti di rito, è stato denunciato in stato di libertà per il reato di porto di oggetti atti a offendere senza giustificato motivo.

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Estense.com del 17.07.2018 – https://www.estense.com/?p=709647

Trovato con la marijuana e arrestato

I Carabinieri hanno trovato un 27enne nigeriano con dieci dosi pronte per lo spaccio

(immagine d’archivio)

Nella serata di ieri, lunedì 16 luglio, i Carabinieri del Norm di Ferrara hanno arrestato in flagranza uno spacciatore nigeriano, il 27enne G.J., in Italia senza fissa dimora.

Il giovane straniero dovrà rispondere del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in quanto, durante la perquisizione personale, è stato trovato in possesso di 26,76 grammi di marijuana suddivisi in 10 dosi pronte per lo smercio.

L’arrestato, al termine delle procedure di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri, in attesa del giudizio direttissimo

 

 

 

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Estense.com del 14.07.2018 – https://www.estense.com/?p=708823

La Municipale trova 150 grammi di droga in Gad

Su segnalazione dei residenti, gli agenti aiutati dai cani hanno trovato lo stupefacente al Grattacielo e dietro un veicolo in sosta in viale Po

Si iniziano a vedere i frutti dell’ufficio mobile della polizia Municipale, presentato a fine maggio, e che ora è in piena attività. Mercoledì 11 luglio i controlli sono stati condotti in zona Gad, in piazzale della Stazione, viale Costituzione e piazzale Castellina. Su indicazione di un residente del grattacielo e in collaborazione con la pattuglia cinofila, gli agenti hanno trovato- all’interno della ‘torre A’ e dietro un veicolo in sosta in viale Po, in totale 149 grammi di sostanza stupefacente (già divisa in dosi) senza che fosse presente nessuna persona riconducibile a quell’attività.

Con l’etilometro attivo sul veicolo mobile è stato inoltre accertato il superamento del tasso alcolemico di un conducente, segnalato all’autorità giudiziaria; intanto l’altra pattuglia ha prestato ausilio ad un residente, che temeva di rientrare a casa dopo aver perso le chiavi qualche ora prima.

Così come durante i precedenti controlli rinforzati del mese di giugno e primi giorni di luglio nella zona Foro Boario, via Darsena, viale IV Novembre, i contingenti costituiti da sei agenti e un ufficiale hanno svolto controlli a tutto tondo sugli equipaggiamenti dei veicoli, sulla documentazione di guida e di identità e sui ciclisti transitanti in zona.

A consuntivo si sono registrati 136 veicoli controllati, 100 controlli documentali, 17 sanzioni.
Il calendario di luglio prevede già altre tre uscite, nelle zone Gad e centro storico.

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Estense.com del 11.07.2018 – https://www.estense.com/?p=708449

Cercano il contatto fisico con un connazionale trovato senza documenti

Due stranieri arrestati per resistenza a pubblico ufficiale a seguito di un normale controllo

(foto di archivio)

Hanno probabilmente evitato che si verificasse una rissa, generata dallo scontento di alcuni cittadini nigeriani verso un connazionale, appena fermato dalle forze dell’ordine e trovato senza documenti. È stato un controllo non privo di pensieri quello effettuato ieri in zona Gad dal personale dell’Esercito e della polizia di Stato.

Una pattuglia di militari – che opera nell’ambito dell’operazione “Strade sicure” – ha fermato due cittadini nigeriani per un controllo. Durante le operazioni di identificazione, è emerso che uno di essi fosse privo di documenti, per cui è stata chiamata in ausilio una pattuglia della squadra Volanti.

E mentre il personale della polizia si apprestava ad operare l’accompagnamento in Questura del giovane – un 22enne nigeriano -, alcuni suoi connazionali, estranei al controllo, hanno iniziato a manifestare tutto il loro disappunto nei confronti del fermato, al punto che le forze dell’ordine presenti si sono dovute adoperare per impedire addirittura che si arrivasse al contatto fisico.  Ma, nonostante i numerosi inviti alla calma, due dei sopraggiunti dei componenti del gruppo di ‘contestatori’ hanno persistito nel tentativo di avvicinare il 22enne,  contrastando in maniera decisa tutto il personale in divisa che si è visto costretto a vincere la condotta violenta riuscendo a bloccare due nigeriani, uno di 31 anni ed uno di 29 anni che, per liberarsi dalla presa degli agenti, hanno iniziato a scalciare e divincolarsi con le braccia.

Alla fine, sono stati bloccati, portati in questura e arrestati per resistenza a pubblico ufficiale.

La collaborazione delle Forze dell’Ordine, in particolare tra il personale dell’Esercito e la Polizia di Stato, dall’inizio dell’anno ha portato all’arresto di una decina di persone.

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Estense.com del 11.07.2018 – https://www.estense.com/?p=708407

Nuova rissa sotto al Grattacielo

Sul posto polizia, carabinieri ed esercito. Identificati alcuni protagonisti dello scontro

(immagine di archivio)

Continuano gli episodi di violenza in zona Grattacielo, dove martedì sera le forze dell’ordine sono intervenute per sedare una rissa a suon di pugni e bottigliate che si è sviluppata attorno alle 20.30 nei giardini davanti alla stazione dei treni.

A chiedere l’intervento di carabinieri, polizia di stato ed esercito sono stati i residenti della zona, che hanno anche filmato e pubblicato sui social network alcuni filmati che testimoniano lo scontro tra un gruppo di immigrati di origine africana.

L’arrivo di agenti e militari ha fatto sì che i protagonisti della rissa si dileguassero frettolosamente tra e vie circostanti, ma alcuni stati fermati e identificati.

 

 

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Estense.com del 05.07.2018 – https://www.estense.com/?p=707317

Droga, ricerca di armi, espulsione: controlli in Gad e centro storico

I cani fiutano la marijuana sulle Mura, uno pizzicato con l’hashish, rimpatrio per un 56enne

La polizia di Stato passa al setaccio le aree più interessate da fenomeni di criminalità tra la zona Gad e il centro storico. Il servizio straordinario di controllo del territorio, esteso anche nei pressi degli esercizi commerciali, è stato messo in campo nel pomeriggio di mercoledì con la collaborazione di tre equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna e di una unità cinofila antidroga della questura di Bologna.

Nel corso del servizio sono stati sequestrati 32,269 grammi di marijuana e 11,166 di hashish, identificate 30 persone di cui 9 di nazionalità straniera, una persona accompagnata in ufficio perché sprovvista di documenti, effettuati due posti di controllo durante i quali sono stati verificati i documenti di circolazione di 16 veicoli e dei loro occupanti e sottoposti due individui a perquisizione personale finalizzata alla ricerca di armi.

In particolare in via Terranuova sono stati fermati due soggetti – uno di nazionalità marocchina -, i quali avevano attirato l’attenzione degli agenti di una pattuglia in quanto alla vista della loro auto, dopo essersi scambiati cenni d’intesa, cercavano di allontanarsi il più in fretta possibile.

Pertanto, una volta fermati, sono stati sottoposti a perquisizione, la quale ha dato esito positivo per uno di loro, trovato in possesso di 11,166 grammi di hashish. Dopo averlo accompagnato in questura, per risalire alle sue esatte generalità in quanto privo di documenti, è stato sanzionato amministrativamente per il possesso dello stupefacente che veniva sequestrato.

Inoltre il fiuto dell’Unità Cinofila ha portato al ritrovamento nei giardini di viale IV Novembre di due involucri contenenti 30,127 grammi di marijuana e altri 2,142 grammi del medesimo stupefacente in viale Belvedere, angolo corso Porta Po.

Infine nella serata di mercoledì, la pattuglia dell’Esercito ha fermato in piazzale Stazione E.M.M., 56enne di nazionalità marocchina, senza fissa dimora. Non avendo documenti al seguito i militari hanno richiesto l’ausilio di una Volante che ha prelevato e accompagnato l’uomo in questura per le procedure di identificazione.

A conclusione degli accertamenti, il 56enne è risultato aver disatteso a un ordine di allontanamento dal territorio italiano e pertanto è stato messo a disposizione del personale dell’Ufficio Immigrazione per l’espulsione dall’Italia e rimpatrio nel paese d’origine.

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Estense.com del 05.07.2018 – https://www.estense.com/?p=707362

Sicurezza, si stringe la morsa su pubblici esercizi e spaccio

Il prefetto ha disposto l’immediata attivazione di un tavolo tecnico in questura per intensificare i controlli

Daspo urbano, controlli ai pubblici esercizi e misure di contrasto allo spaccio di stupefacenti sono stati al centro dell’ultima riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Ferrara che si è tenuta nella serata di mercoledì 4 luglio in prefettura.

La seduta – convocata per fare il punto della situazione sull’attuazione nel capoluogo degli strumenti operativi introdotti dal cosiddetto decreto sulla sicurezza urbana – ha riunito allo stesso tavolo, presieduto dal prefetto Michele Campanaro, il presidente del tribunale Rosaria Savastano, il nuovo procuratore capo Andrea Garau, l’assessore alla Sicurezza Aldo Modonesi e i vertici provinciali delle forze dell’ordine.

“L’odierna riunione di comitato – ha evidenziato il prefetto – ha messo in evidenza, in relazione al lavoro avviato in particolare dagli inizi di quest’anno, un notevole rafforzamento sulla città di Ferrara del quadro delle sinergie interistituzionali e la comune volontà di volerlo ulteriormente potenziare, per innalzare ancora il livello di sicurezza urbana”.

In questa direzione, va valutata la recente sottoscrizione, lo scorso 21 maggio, del “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana” che prevede una strategica integrazione del sistema di videosorveglianza sulla città estense.

Sempre nella stessa direzione è stato stimato il ricorso sempre più consistente agli strumenti previsti dalla legge sulla sicurezza urbana: dal Daspo urbano alle ordinanze sindacali in tema di orari di apertura dei pubblici esercizi; dalle misure per il contrasto dei reati in materia di spaccio di sostanze stupefacenti all’applicazione, da parte del questore, della sospensione delle licenze ai pubblici esercizi e a quelli di vicinato, ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Su quest’ultimo versante, è stato evidenziato che, nel primo semestre del 2018, sono stati adottati dal questore 12 provvedimenti di sospensione delle licenze ex art. 100 Tulps, a fronte dei 13 provvedimenti adottati durante l’intero 2017.

A termine della riunione del comitato, il prefetto ha disposto l’immediata attivazione di un tavolo tecnico in questura per una ulteriore, forte intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo sulla città di Ferrara, mirati in particolare ai pubblici esercizi e al contrasto dei reati in materia di spaccio di sostanze stupefacenti.

In quest’ultimo contesto, il prefetto ha, infine, espresso parole di particolare apprezzamento per l’esito dell’ultima brillante operazione “Sottobosco” dell’Arma dei Carabinieri che, dando esecuzione a ventotto ordinanze di custodia cautelare in carcere, ha permesso di smantellare un’associazione a delinquere specializzata nel traffico di cocaina, operante in diverse regioni d’Italia.

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Estense.com del 03.07.2018 – https://www.estense.com/?p=706589

Calci e pugni ai carabinieri per evitare il controllo

Arrestato un 23enne che si è rifiutato con la violenza di fornire le proprie generalità

Prima la fuga, poi i calci e i pugni ai carabinieri per evitare il controllo. È accaduto nel corso della serata di domenica, in via della Costituzione.

Protagonista un giovane di 23 anni proveniente dalla Nigeria, fermato dai militari del Norm durante un servizio di controllo in zona Gad verso le 22:15.

Il 23 enne si è rifiutato di fornire le proprie generalità, opponendo resistenza attiva e dandosela a gambe. Poi, una volta fermato, ha aggredito i carabinieri colpendoli con calci e pugni, senza provocare loro lesioni. Una volta bloccato, è stato arrestato e portato nelle camere di sicurezza della caserma, in attesa di essere giudicato per direttissima.

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La Nuova Ferrara del 02.07.2018 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2018/07/02/news/minacciato-con-un-coltello-ragazzino-rapinato-alla-gad-1.17025393?ref=search

Minacciato con un coltello Ragazzino rapinato alla Gad

Un altro gravissimo episodio in pieno giorno con vittima un 14enne ferrarese Due delinquenti si sono fatti consegnare i soldi che il giovane aveva: 25 euro

Minacciato con un coltello e rapinato in pieno giorno nel piazzale della Stazione. L’ultimo inquietante episodio alla zona Gad si è verificato ieri mattina attorno alle 10.30 e l’aspetto più grave è che la vittima della rapina è un ragazzo di soli 14 anni.

L’agguato

A compiere l’atto criminale, secondo la descrizione del ragazzo sono stati due extracomunitari che evidentemente hanno adocchiato il giovane e poi sono passati all’azione. In quel momento non c’era tantissima gente nel piazzale della Stazione vista l’ora e anche la giornata domenicale per cui anche l’assenza di scomodi testimoni ha giocato a favore di questi due vigliacchi malviventi. Si sono avvicinati con insistenza per chiedere soldi, una specie di obolo, ma ricevuto un diniego da parte del ragazzo questi allora hanno cominciato a strattonarlo per convincerlo a farsi dare degli euro, e alla nuova risposta negativa, uno di loro ha estratto un coltello e sotto la minaccia di quella lama ha preso dalla tasca del giovane i 25 euro che teneva in tasca e poi sono scappati.

sotto choc

Dopo la rapina il ragazzino comprensibilmente sotto choc per la violenza subita è tornato a caso raccontando tutto ai familiari che hanno pensato di informare le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuto i carabinieri che hanno raccolto la denuncia di rapina ed hanno attentamente ascoltato le dichiarazioni del ragazzo che ha raccontato ancora con la paura addosso quello che era successo. Nel frattempo erano stato diramate le ricerche per cercare di rintracciare i due extracomunitari che si erano resi protagonisti delle minacce e della rapina nei confronti del ragazzo. Alla ricerche hanno anche collaborato le altre forze dio polizia per cercare di bloccare i due malviventi.

la rabbia dei residenti

Questo nuovo episodio ha inasprito ulteriormente il clima di tensione che si vive in questi mesi alla Gad e in particolare nell’area della Stazione-Grattacielo. «Questo fattaccio – commentava una signore residente che ha appreso della rapina al ragazzo – è un nuovo capitolo di fatti incresciosi che capitano da queste parti. Siamo tentati di lasciare le nostre case e di andare ad abitare in un’altra zona della città per ché ci accorgiamo che qui ogni giorni c’è un fatto da cronaca nera. È davvero difficile continuare a vivere in queste condizioni. Sappiamo che carabinieri e polizia ce la stanno mettendo tutta per arginare questa delinquenza, ma qui servono altre strategie più efficaci. Non è possibile che un ragazzino di 14 anni non possa passeggiare liberamente in città».

In pieno giorno

Il fenomeno preoccupante di questa rapina sta nel fatto che a differenza di una serie interminabile di scippi, furti con destrezza o sotto la minaccia di armi, fatto durante la notte e con scontri tra bande, in questa circostanza invece si è agito in pieno giorno, alla luce del sole e per di più con vittima un giovanissimo che passeggiava tranquillamente sotto i portici del piazzale. Bisogna stare all’erta quindi in ogni momento del giorno.

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Estense.com del 29.06.2018 – https://www.estense.com/?p=705773

La polizia controlla l’Unic Pub, trovate irregolarità

Trovate mancanze di tipo amministrativo e relative alla sicurezza: i locali non sono visibili dalle vetrate che danno su via IV Novembre

unic pubAlcune possibili irregolarità di tipo amministrativo, sicuramente la presenza di ostacoli alla visuale del locale dall’esterno. È quanto ha rilevato la polizia in un controllo svolto mercoledì (27 giugno) all’Unic Pub, il locale di via IV Novembre la cui nuova gestione è stata inaugurato solo il 16 giugno scorso.

I poliziotti hanno effettuato un accesso nel pub e da un primo controllo sono risultate alcune irregolarità di carattere amministrativo che verranno valutate dalla squadra amministrativa della questura. Nel contempo è stato prescritto alla titolare di adeguare immediatamente le mancanze rilevate nel corso dell’ispezione rispettando le norme sulla sorvegliabilità del locale pubblico che deve necessariamente essere accessibile alle forze dell’ordine e alle polizie locali negli orari di apertura. Dal controllo è emerso che le vetrine del locale che insistono su via IV Novembre non permettono la visuale dell’interno del pubblico esercizio, pertanto è stato imposto alla titolare di provvedere alla rimozione dei tendaggi oscuranti e/o delle serigrafie alle vetrine al fine di consentire la visuale dall’esterno.

Il locale è stato recentemente oggetto delle attenzioni del segretario comunale della Lega, Nicola Lodi, che aveva chiesto all’assessore al Commercio Roberto Serra di evitarne la nuova apertura. Qualche anno fa, nel 2013, fu oggetto di un blitz della polizia – che fu piuttosto carico di tensione – che portò a varie denunce a carico di alcuni clienti e alla chiusura del locale.

“Il questore Pallini ha scelto la strada giusta, sanzionare, martellare e chiudere locali è la strada giusta”, commenta proprio Lodi dopo la pubblicazione della notizia e ne approfitta per attaccare l’amministrazione comunale: “Perché la questura riesce a intervenire e trovare irregolarità e Serra continua a temporeggiare sui controlli? Prima di rilasciare autorizzazioni sarebbe opportuno che Serra verificasse queste attività in sinergia con gli enti di controllo”.

Una risposta a Lodi arriva dall’assessore Serra in persona: “All’Unic Pub non solo la Polizia di Stato ma anche il Comune di Ferrara ha riscontrato delle irregolarità amministrative, che devono essere sanate per poter esercitare. Già alcuni giorni fa alcuni tecnici degli uffici comunali si sono trovati per fare il punto della situazione di alcune pratiche, compresa quella relativa questo pubblico esercizio e mi risulta sia stata inviata già una prima comunicazione al tecnico del candidato gestore. Qualcuno forse ignora che in Italia per esercitare può essere sufficiente inviare una Sscia, poi a verifica eseguita – già avvenuta a cura degli organi di controllo comunali – se ci fossero delle irregolarità seguono sanzioni ed eventualmente l’ordine di cessazione. Si ottempera ad una legge dello Stato, non si può procedere secondo libere interpretazioni. Non sta alla parte politica ma all’organo di controllo pronunciarsi con un verbale riguardo le inadempienze compiute: se fossero tali da comportare l’ordine di cessazione certamente si dovrà procedere in tal senso senza indugi. Sono informato che si sta valutando anche il requisito dell’accessibilità: ritengo – conclude l’assessore – che la prossima settimana avremo risultanze”.

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Estense.com del 29.06.2018 – https://www.estense.com/?p=705995

Lite in Gad, minacciati e inseguiti con machete

Una delle vittime chiede aiuto in tabaccheria, l’arma viene lanciata sul tetto di un’abitazione. Interviene la polizia: tre denunce

(foto di archivio)

Attimi di terrore in via Lavorieri, dove alcuni potenziali aggressori hanno inseguito e minacciato due persone, brandendo un machete. Una delle vittime è entrata in una tabaccheria per chiedere aiuto, mentre l’uomo armato di machete ha lanciato l’arma sul tetto di una casa per sbarazzarsene prima dell’arrivo della polizia di Stato.

È successo giovedì sera, poco dopo le 19, nella zona Darsena-IV Novembre, dove è scoppiata una lite tra due gruppi di origine nigeriana. La discussione è presto degenerata in violenza, quando alcuni degli uomini hanno tirato fuori un machete e si sono lanciati all’inseguimento dei rivali. La corsa è proseguita per alcuni metri fino a via Lavorieri, dove una delle vittime è entrata nella tabaccheria Lorusso chiedendo aiuto.

Il titolare, capita subito la gravità della situazione, ha immediatamente dato l’allarme al 113. Le volanti, tempestivamente giunte sul posto, hanno notato che al loro arrivo alcuni presenti si sono dati alla fuga. Gli agenti sono comunque stati in grado di fermare tre nigeriani che, da loro due connazionali, sono stati accusati di averli minacciati e rincorsi brandendo un machete, lanciato poco prima dell’arrivo della polizia sul tetto di un immobile lì vicino.

Un agente, sfruttando una cancellata, è quindi salito sul tetto indicato e ha effettivamente rinvenuto l’arma, successivamente sottoposta a sequestro penale.

Tutti i soggetti sono stati portati in questura per le procedure di identificazione procedendo, anche a fronte delle denunce sporte dai due richiedenti aiuto, alla denuncia per i reati di minacce e di porto di armi o di oggetti atti ad offendere

Ma le indagini sull’episodio di giovedì proseguiranno in un’ottica di possibile collegamento con fatti similari avvenuti nelle settimane passate con dinamiche affini, come la rissa e aggressione con machete avvenute l’11 giugno in Gad.

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Estense.com del 28.06.2018 – https://www.estense.com/?p=705684

Città passata al setaccio dai carabinieri, un arresto e sei denunce

Mercoledì pomeriggio servizio straordinario di controllo da parte del personale dell’Arma

(archivio)

Nel pomeriggio di mercoledì (27 giugno) i carabinieri hanno passato al setaccio la Gad e il resto della città. I controlli hanno portato a un arresto, sei denunce e al ritrovamento di droga in piazzetta Toti.

Nel corso del servizio straordinario, con l’ausilio del personale del Supporto Arma Territoriale del 5° Reggimento carabinieri “Emilia Romagna”, i militari hanno arrestato W.D.K., 20 enne proveniente dalla Polonia, colto sul fatto mentre cercava di rubare generi alimentari (per circa 100 euro di valore) nel negozio Famila di via don Rizzo.

Nel corso dello stesso servizio, come detto, sono state denunciate anche sei persone: la prima per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato a carico di un giovane di 23 anni, proveniente dalla Nigeria. La seconda è stata a carico di un italiano di 49 anni, pizzicato alla guida nonostante la sua patente fosse stata revocata.  Tre persone – due italiani di 22 e 28 anni  e un romeno di 45 anni, tutti pregiudicati  – sono stati  denunciati possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Un 28enne ucraino è stato invece denunciato dopo essere stato sorpreso mentre cercava di rubare interruttori elettrici per un valore di circa 110 euro al Bricoman di via Bologna.

Infine, i carabinieri – con la collaborazione del personale dell’Esercito Italiano (Reparto Comando Supporti Tattici della Divisione “Friuli”) impegnato nell’operazione “Strade Sicure”-  hanno trovato e sequestrato in piazzetta Toti un involucro contenente complessivamente 4 grammi di hashish.

Sono state controllate in tutto 30 persone e 12 autovetture.

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Estense.com del 22.06.2018 – https://www.estense.com/?p=704387

Via Ortigara vive sotto assedio, mentre il commercio muore

La disperazione di una madre: “Ho lavorato per 20 anni per mettere via i soldi e aprire un’attività per lasciare qualcosa a mia figlia, ma invece guarda in che guaio l’ho messa”

Il ristorante Leonessa di via Ortigara 24 ha una vetrina crepata di fianco alla porta di ingresso, ricordo di una bottiglia volata in primavera durante una rissa in strada. Al suo interno la titolare e la figlia spiegano che per le riparazioni bisognerà aspettare incassi migliori, ma visto il clima che si respira sarà molto difficile realizzarli. “Viviamo sotto assedio, non possiamo nemmeno uscire da qua. Non chiamiamo la polizia perché alcuni nigeriani ci hanno minacciato. Ci hanno detto: è meglio per voi se non chiamate nessuno”.

Meno di 24 ore prima la strada adiacente alla curva dello stadio è salita nuovamente alla ribalta delle cronache per via dell’ennesima lite tra giovani africani avvenuta di fronte al bar e al minimarket a pochi metri dal ristorante Leonessa. Il giorno successivo la tensione nel vicinato si taglia col coltello: la maggior parte delle persone gira al largo dalle due attività commerciali gestite da un nigeriano e un camerunese, dove fanno ingresso soltanto cittadini africani e agenti delle forze dell’ordine.

Residenti e commercianti commentano l’accaduto da lontano, alternando rabbia e rassegnazione. “Qui in Ortigara viviamo in pieno Far West, dove la legge non esiste – commenta un avventore del bar all’angolo, gestito da una famiglia cinese -. La situazione è sul punto di esplodere”. Il barista, Zheng, mantiene un certo distacco ma concorda col cliente: “Quando siamo arrivati qua avevamo anche noi una brutta clientela, tanti spacciatori nordafricani, ma un po’ li abbiamo mandati via e un po’ se ne sono andati da soli. Adesso però tutti i giorni c’è un nuovo problema con i nigeriani, di notte poi è ancora peggio”.

Le prime vittime dei problemi di ordine pubblico sono i commercianti. La parrucchiera che ha filmato la violenza ha già annunciato di voler vendere l’attività e da tempo chiude la porta dall’interno anche durante l’orario di lavoro: una misura di sicurezza più da gioielleria che da salone di bellezza. Tre giorni fa davanti alla porta del locale ha trovato una zampa di nutria mezza abbrustolita: i resti di un pasto frugale consumato sul suo uscio.

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Chi vuole tenere duro è la titolare del Leonessa, ma mentre racconta la sua storia non riesce a trattenere le lacrime: “Vengo dall’Ucraina. Ho lavorato per 20 anni come badante per mettere via i soldi e aprire un’attività mia. Tre anni fa sono riuscita a rilevare questa: l’ho fatto per lasciare qualcosa a mia figlia, ma invece guarda in che guaio l’ho messa”.

Il suo locale un tempo era conosciuto come Brasserie e tra gli anni ‘90 e 2000 era un tipico luogo di ritrovo della gioventù ferrarese, ma da qualche anno la clientela italiana si è diradata fino quasi a scomparire. “All’inizio venivano in tanti, ma poi gli spacciatori che stanno qua davanti sono diventati sempre più invadenti. I miei clienti escono a fumare una sigaretta e questi arrivano chiedendo ‘vuoi qualcosa, vuoi la coca?’. Allora la gente mi saluta e non torna più, e io la capisco. I nostri amici ucraini venivano qua a fare i cenoni ma hanno smesso, perché i nigeriani andavano ubriachi dalle loro mogli e ci sono state delle liti. Siamo state abbandonate. Quando si parla del quartiere tutti se la prendono coi razzisti e non fanno nulla, ma sono straniera anche io e anche io mi lamento”.

E in effetti di razzismo, in via Ortigara, non ne vuole davvero sentire parlare nessuno: “Non vogliamo assolutamente che passi un messaggio del genere – spiega la parrucchiera -. La figlia del proprietario del minimarket è nigeriana e tutti i giorni viene qua per stare con noi e prendere le caramelle. Però vogliamo che lui incominci a tenere sotto controllo i suoi clienti perché i problemi arrivano sempre da lì. E ormai quando dice che non li conosce e non sa niente non gli crediamo più. Non è una questione di etnia o di colore della pelle, ma di senso di responsabilità”.

In via Ortigara la diffidenza regna ormai sovrana: i commercianti africani si dissociano dall’accaduto, i residenti e commercianti li accusano – ormai neanche troppo velatamente – di essere corresponsabili degli episodi di violenza e di assistere senza intervenire a episodi di spaccio e prostituzione. Quando parliamo con Youssuf Osagie, titolare nigeriano del minimarket, insiste con convinzione sulla propria linea: “Via Ortigara non è una zona di spaccio, non mentre il mio negozio è aperto. La polizia deve essere più severa quando trova qualcuno che spaccia o che gira con un coltello: devono stare in galera per 15 anni. Ma quelli che si sono picchiati ieri io non li conoscevo, sono nuovi, erano clienti del bar”. Un appello alla legalità che tuttavia si scontra con l’evidenza dei fatti: gli approcci diurni degli spacciatori in via Ortigara sono frequenti anche durante l’orario di apertura delle attività. Il barista nel locale a fianco, dal canto suo, non fa che rilanciare le responsabilità sul vicino: “Non li conoscevo, ma non erano clienti nostri. Noi siamo camerunesi, ma quelli erano nigeriani: i nigeriani vanno di là, nel negozio”.

Mentre i dubbi rimangono inalterati, sembra evidente che questo rimpallo di responsabilità non aiuta né l’una né l’altra attività: “Molte delle persone che incrocio lì davanti – ci spiega il titolare di una tabaccheria nei paraggi dello stadio – vengono da me a fare ingenti trasferimenti di contanti all’estero, tramite Poste Pay o Western Union. Ci sono persone che in quattro settimane fanno quattro operazioni da 999 euro l’una, ovvero il massimo possibile. Se qualcuno ogni mese ha 4mila euro in contanti, secondo voi come se li è guadagnati? Dobbiamo smetterla di raccontarci delle favole: chi sta lì in mezzo sa benissimo chi è che commette reati e crea problemi. Non voglio generalizzare ma se è vero che gli italiani sono razzisti, allora gli africani sono omertosi. Mi dispiace molto dirlo”.

La via Ortigara che lasciamo oggi è il ritratto di un quartiere spaccato in due, dove la sfiducia reciproca regna incontrastata e ferma sul nascere ogni tentativo di dialogo. Nel frattempo, tra una vetrina rotta e una negoziante che si chiude a chiave nel locale, le attività commerciali rischiano di scomparire. “Quando anche gli ultimi negozi chiuderanno – è la sintesi della titolare di un negozio di alimentari – avremo passato il punto di non ritorno. Già adesso noi teniamo aperti solo alla mattina, perché al pomeriggio la tensione sale e i clienti non vengono più”.

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Estense.com del 21.06.2018 – https://www.estense.com/?p=704299

Filmata violenza in Gad, negoziante mette in vendita attività

Scontro in peno giorno tra due giovani africani. La commerciante esasperata: “Abbiamo paura”. Dure critiche all’amministrazione da M5S e Lega

Non è durata molto la quiete in via Ortigara, che dopo la rissa notturna ‘a colpi di machete’ dell’11 giugno è stata teatro di un nuovo episodio di violenza. Questa volta si è trattato di un violento scontro tra due giovani africani, che attorno alle 17:45 di mercoledì si sono picchiati di fronte al bar e al minimarket all’altezza della curva dello stadio che rappresentano uno dei principali luoghi di ritrovo delle comunità africane a Ferrara.

Una scena che ha lasciato di stucco residenti e commercianti della via, al punto che la parrucchiera ‘Intrecci’ situata a pochi metri dalle due attività ha filmato e registrato l’accaduto, divulgando un video su Facebook che in poche ore è stato condiviso da migliaia di utenti. Le immagini mostrano i due giovani mentre si insultano e azzuffano lungo il vialetto. Ad un certo punto uno dei litiganti sembra allontanarsi in fuga, ma torna qualche secondo dopo brandendo un’arma improvvisata, forse una catena.

Dopo un nuovo scontro fisico, i due finiscono a terra e arriva una terza persona a separarli e fare da paciere, riuscendo se non altro a interrompere il combattimento ed evitare le conseguenze peggiori. Resta il gelo e la paura di residenti e commercianti, che sembrano ormai arrivati al limite, di fronte a una situazione che si protrae da diversi anni. Al punto che la parrucchiera annuncia la propria resa mettendo ufficialmente in vendita il salone: “Tra poco meno di tre mesi – scrive – usciremo da questo (nostro) negozio con un neonato. E abbiamo paura. Per noi, per le nostre clienti. Perché? Perche deve rimetterci l’immagine di un attività che vive da più di 30 anni? Perché dobbiamo chiuderci dentro, spegnere le luci e aspettare che tutto finisca? Paghiamo regolarmente le tasse, emettiamo regolarmente scontrini fiscali, veniamo sottoposte a regolari controlli. Per questi motivi si valutano proposte di acquisto per ampio negozio del valore commerciale di circa 300 mila euro (prezzo di favore) A Ferrara in famosa zona GAD , tranquilla, verde e ben fornita di bar e drogherie! Affrettatevi”.

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fintrecci.parrucchieri.14%2Fvideos%2F832585680285482%2F&show_text=0&width=267

Non tardano ad arrivare le reazioni delle forze politiche di opposizione, come quella del blogger e consigliere M5S Lorenzo Marcucci che chiede un impiego più attivo della polizia municipale: “di fronte a questi eventi – scrive Marcucci – non si riesce assolutamente a capire perché la richiesta di chiusura del locale, fatta recentemente dai Carabinieri, abbia trovato una opposizione cautelativa per il rischio ricorsi, quando in Via Armari é stato sufficiente l’intervento della Polizia Municipale per superamento degli orari di chiusura (cosa che in Via Ortigara denuncio da mesi). Non si comprende perché per i controlli in un locale di Via Modena sia stata necessaria una task force interforze, quando in Trento Trieste è stato sufficiente ancora l’intervento della Polizia Muncipale commerciale per imporre la chiusura. Ormai siamo ben oltre l’uso di quelle qualifiche di Polizia Giudiziaria per la Municipale che, come Movimento, da anni sollecitiamo (era nel nostro programma elettorale) e che la comandante Trentini nella pratica rinnega, imponendo funzioni “essenzialmente amministrative”, come risposto a una mia recente interpellanza. Qui si tratterebbe solo di fare regolari controlli sugli esercizi, per impedire che alcuni di essi possano permettersi cose che altri esercizi, in altre zone, non possono”.

“Ritengo che le responsabilitá della Polizia Municipale, e quindi del sindaco – afferma il consigliere -, siano ormai evidenti. Se credono di non avere i giusti mezzi per poter intervenire da soli, si smetta di sperperare denaro pubblico nella sovvenzione delle solite associazioni per balli e canti, e si investa in formazione ed equipaggiamento del personale. Ci sbandierano lo spostamento del comando in IV Novembre come un successo, ma non si mandano persone armate di fiori a combattere associazioni mafiose. E infatti non lo fanno. L’unica cosa concreta che ha fatto questa giunta per la Gad, è la pulizia della fontana monumetale dell’acquedotto. Sono felice che finalmente abbiano fatto quello che chiedo da mesi, ma quando saremo al governo della città lo faremo da soli, più in fretta e meglio”.

Ancora più duri i toni di Nicola Lodi della Lega Nord, che definisce i protagonisti dello scontro come delle “bestie”. “Ormai ad ogni angolo del quartiere si assistono a risse, accoltellamenti, aggressioni alle forze dell’ordine come se nulla fosse, come se fosse normale accoltellarsi – scrive il segretario comunale del Carroccio -. Parliamo di atteggiamenti criminali e pericolosi anche per chi si trova a transitare con il rischio di cadere nel bel mezzo di una delle tante scorribande. E se passasse un bambino? E se una persona anziana so trovasse faccia a faccia con queste bestie? Uso il termine bestie, credo sia anche troppo diminutivo, chi usa catene, pietre e katane non merita di essere definita persona ma bestia. In una città allo sbando lo stesso assessore alla sicurezza cosa fa? Nulla! In una città normale Aldo Modonesi dovrebbe dimettersi subito per rispetto dei cittadini , per rispetto di quelle attività che rischiano ogni volta alzano la serranda! Modonesi è il prossimo Candidato sindaco? I ferraresi sapranno mandare a casa chi non è stato capace di gestire la sicurezza ma addirittura aumentarla!”.

Dal canto suo, l’amministrazione comunale chiama in causa la questura di Ferrara, a cui spetta la decisione per un’eventuale provvedimento per la chiusura dei locali frequentati dai protagonisti degli episodi di violenza. In una missiva inviata a questura e prefettura, il sindaco Tiziano Tagliani afferma che “essendomi  giunte diverse preoccupate segnalazioni dai residenti di Via Ortigara, in merito all’ennesima rissa  avvenuta nel pomeriggio di ieri (20 giugno) di fronte ad alcuni locali della  Via, avevo necessità di rivolgermi a Voi con celerità. Sono a richiedere nuovamente un’azione diretta a verificare tutte le possibilità volte ad ottenere anche la chiusura degli esercizi commerciali a cui possa essere riferito il periodico disturbo della quiete pubblica e le condotte di rissa tra decine di persone”.

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Estense.com del 19.06.2018 – https://www.estense.com/?p=703771

Oppone resistenza all’esercito: bloccato in piazzale Castellina

La polizia lo porta in questura e lo denuncia. Nei guai un 26enne

Per evitare il controllo reagisce con forza ai militari dell’esercito, che si vedono costretti a bloccarlo a terra fino all’arrivo dei rinforzi della polizia. È successo nella tarda serata di lunedì in Gad, precisamente in piazzale Castellina, dove un equipaggio dell’Upgsp è stato inviato in ausilio ad una pattuglia dell’esercito, alle prese con un individuo di colore che contrario ad un semplice controllo al quale era stato sottoposto, aveva reagito con forza costringendo i militari a bloccarlo a terra.

All’arrivo della volante gli altri soggetti che sino a quale momento avevano tentato di ostacolare i militari si sono dileguati, mentre lo straniero, O.F. classe 1992 nato in Nigeria, che persisteva nel suo stato di forte agitazione, è stato caricato sull’auto di servizio e condotto in questura.

In questura si è proceduto alla sua identificazione e alla verifica dei precedenti. Al terminale è risultato già segnalato per reati di spaccio, rapina, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Per quest’ultimo reato, al termine degli accertamenti, è stato nuovamente denunciato.

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Estense.com del 17.06.2018 – https://www.estense.com/?p=703301

Derubata della borsetta in stazione

Furto alle 5,30 del mattino di sabato nella sala d’attesa. In viale Costituzione un 28enne ha subito una rapina impropria

Una donna è stata derubata della borsetta mentre si trovava nella sala d’attesa della stazione ferroviaria di Ferrara. Il fatto – secondo quanto denunciato dalla vittima – è avvenuto verso le 5,30 del mattino di sabato 16 giugno. Sul posto si è recato il personale delle Volanti della polizia di Stato, che sta anche esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza.

Sempre il personale delle Volanti è dovuto intervenire qualche ora dopo, poco lontano, in viale della Costituzione, dove un nigeriano di 28 anni è ha subito una rapina impropria: un suo connazionale gli ha prima sottratto la bici e poi ha usato violenza nei suoi confronti per poter scappare.

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Estense.com del 16.06.2018 – https://www.estense.com/?p=703190

Gomitate e pugni ai carabinieri per evitare il controllo

Arrestato un 23enne fermato in via Nazario Sauro nel pomeriggio i venerdì

(foto di archivio)

Ha cercato di dare gomitate e pugni ai carabinieri che lo avevano fermato in Gad in modo da fuggire al controllo, ma per un 23enne nigeriano – I.B. le sue iniziali – è arrivato l’arresto.

È accaduto nel pomeriggio di venerdì in via Nario Sauro: il 23 enne è stato fermato dai militari del Norm per un normale controllo, ma ha provato a scappare usando violenza contro di loro. Gli uomini dell’Arma sono riusciti ad evitare di farsi del male e, al contempo, a bloccare il giovane, arrestandolo per resistenza a pubblico ufficiale e trovandogli addosso un grammo e mezzo  di marijuana, che gli è valsa anche una segnalazione amministrativa alla prefettura.Il 23enne è stato portato nelle camere di sicurezza del Comando provinciale in attesa che venga giudicato per direttissima.

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Estense.com del 15.06.2018 – https://www.estense.com/?p=702984

Risse e spaccio. I carabinieri propongono di chiudere minimarket in Gad

Gli uomini dell’Arma chiedono al questore di sospendere la licenzia al negozio “In God we trust”

Per i carabinieri è frequentato da persone che si dedicano abitualmente sia allo spaccio di droga che alla prostituzione. Quasi ogni giorno è richiesto il loro intervento per aggressioni e reati di vario tipo. Per i militari ce n’è a sufficienza dunque per chiederne la chiusura.

Nella giornata di giovedì 14 giugno gli uomini dell’Arma hanno inviato una nota alla questura proponendo la sospensione cautelare della licenzia a un minimarket di via Ortigara, in piena zona Gad. Secondo fonti qualificate di Estense.com si tratta del locale “In God we trust”, davanti al quale, durante un corteo organizzato dalla Lega nel maggio 2016, ci furono momenti di alta tensione – con numerose offese di stampo razzista – tra i manifestanti e alcuni avventori del bar adiacente al negozio.

Dall’inizio dell’anno si sono resi necessari diversi interventi da parte dei carabinieri e delle altre forze dell’ordine, da qui la richiesta di chiudere il locale, frequentato principalmente da persone di nazionalità nigeriana.

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Estense.com del 15.06.2018 – https://www.estense.com/?p=702944

Rapinato sotto la minaccia di coltello e cocci di vetro

Un giovane di 28 anni costretto a consegnare soldi e documenti, denunciato uno degli autori della rapina

(immagine d’archivio)

Gli hanno preso 120 euro in contanti e i documenti personali, minacciandolo con un coltello e alcuni cocci di bottiglie rotte. È accaduto in via Felisatti alle 3 di notte di mercoledì a un giovane di 28 anni, proveniente dalla Nigeria.

A rapinarlo sono stati tre suoi connazionali, uno dei quali – al termine dell’attività d’indagine scaturita dopo la denuncia da parte del 28enne – è stato denunciato a piede libero dai carabinieri del Norm del comando provinciale.

Gli altri due soggetti sono in corso di identificazione.

 

 

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Estense.com del 15.06.2018 – https://www.estense.com/?p=702955

Controlli in Gad e centro, raffica di denunce

Trovata cocaina e marijuana in piazzetta Toti

Nel corso del pomeriggio di giovedì i carabinieri hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio, passando al setaccio la zona Gad e il centro storico.

I militari, con la collaborazione del personale dell’Esercito Italiano in forza al 121° Reggimento Contraerei “Ravenna” impegnato nell’operazione “Strade Sicure”, hanno ritrovato e sequestrato all’interno dei giardini pubblici di piazzetta Toti un involucro contenente complessivamente 2 grammi di cocaina ed un involucro contenente 3 grammi di marijuana.

Un uomo italiano di 46 anni, al termine di una lite tra automobilisti, è stato denunciato per violenza privata, minacce e danneggiamento per aver costretto un coetaneo – anch’egli di Ferrara – ad arrestare la marcia del suo mezzo, minacciandolo e danneggiando lievemente a calci la portiera anteriore dell’auto.

Una giovane ragazza italiana è stata pizzicata a rubare prodotti alimentari e per l’infanzia dal valore di 100 euro nel supermercato Interspar di via Darsena e per questo è stata denunciata per furto.

Un uomo italiano di 37 anni è stato denunciato per evasione perché, durante il controllo, non è stato trovato nell’abitazione in cui sta scontando gli arresti domiciliari.

Un ferrarese di 38 anni e un camerunense di 46 sono stati denunciati rispettivamente per per guida in stato di ebbrezza e di rifiuto di sottoporsi al relativo accertamento.

Infine, un giovane di 20 anni di Rovigo è stato segnalato alla prefettura perché trovato in possesso di poco meno di un grammo e mezzo di hashish.

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Estense.com del 14.06.2018 – https://www.estense.com/?p=702694

Controlli in zona stazione, ancora due resistenze contro i carabinieri

Da due controlli in viale Costituzione scaturiscono un arresto in flagranza e una denuncia a piede libero

(foto di archivio)

Ancora due episodio di resistenza nei confronti dei carabinieri che, nella giornata di mercoledì 13 giugno, hanno portato a un arresto e una denuncia a piede libero.

La prima è avvenuta verso le 10 in viale della Costituzione. Un uomo di 34 anni, un nigeriano già noto alle forze dell’ordine, ha preso a pugni e gomitate i carabinieri del Norm che volevano eseguire un controllo su di lui. Per fortuna non ha causato lesioni ai militari, ma è stato comunque arrestato in flagranza e trattenuto nelle camere di sicurezza del comando provinciale in attesa di essere giudicato per direttissima.

Nel pomeriggio, ancora i carabinieri del Norm e ancora in viale della Costituzione, hanno controllato un uomo di 26 anni, anche lui nigeriano e già noto alle forze dell’ordine, sospettato di viaggiare in sella a una bici rubata. Lui, per evitare il controllo, ha opposto resistenza ai militari, anche in questo caso senza provocare loro lesioni. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per resistenza e ricettazione. La bici è stata sequestrata.

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Estense.com del 13.06.2018 – https://www.estense.com/?p=702140

Ubriaco aggredisce i carabinieri in piazzale Castellina

Spintona i militari intervenuti per sedare la lite: 51enne arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale

Alza un po’ troppo il gomito, inizia a litigare animatamente con un altro cliente, per poi aggredire e minacciare i carabinieri intervenuti per placarlo. È il riassunto della serata alcolica in piazzale Castellina, finita con un arresto nella flagranza dei reati di resistenza e di oltraggio a pubblico ufficiale.

In manette B.F.M., 51enne di nazionalità tunisina e residente a Ferrara che, in preda ai fumi dell’alcol, nella serata di lunedì discute animatamente con un avventore all’interno di un bar di piazzale Castellina. Un testimone decide di dare l’allarme al 112 e prontamente intervengono i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile.

Il 51enne dopo aver spintonato i militari operanti, cerca di colpirli con calci e pugni, nel mentre inveisce nei loro confronti al fine di sottrarsi al controllo.

L’arrestato è stato trattenuto presso una camera di sicurezza in attesa del giudizio con rito direttissimo.

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Estense.com del 12.06.2018 – https://www.estense.com/?p=701981

Rissa col machete, la testimone: “Chi si lamenta dei delinquenti gli dà la casa in affitto”

Una condomina del palazzo: “Il problema parte da chi affitta senza fare controlli. I politici? Dovrebbero vivere nelle periferie”

“Non è la prima volta che accadono casi del genere nel nostro palazzo, ma non mi sarei mai aspettata stamattina di vedere tutto quel sangue all’ingresso del palazzo. È una situazione che va avanti da troppo tempo e non si può continuare a far finta di niente”.

La signora Luisa (nome di fantasia) abita al civico 73 di via Cassoli e la notte scorsa è stata svegliata dalle grida e dal fragore della violenta rissa iniziata nell’androne del suo palazzo e proseguita nelle vie circostanti, culminata col ricovero di un 22enne nigeriano gravemente ferito alla gamba da un colpo di machete.

“Mi hanno svegliata attorno alle 5 e sono andati avanti per un’ora, sia dentro il palazzo che per strada e verso piazzale Castellina. Entravano e uscivano urlando e sbattendo le porte. Ne ho sentiti almeno quattro, tutti maschi, più un paio di ragazze che gridavano”.

Un episodio che secondo la donna è solo l’ultimo di una lunga serie, iniziata da quando un paio di anni fa in uno degli appartamenti al piano terra si è trasferito un gruppo di giovani nigeriani: “Sia io che i vicini abbiamo fatto parecchie denunce alle forze dell’ordine. Per quanto mi riguarda, l’ultima volta è stato quando ho sentito delle urla femminili dall’appartamento e ho pensato che stessero picchiando delle ragazze. Due anni fa invece è venuta la polizia a fare dei controlli antidroga e ha arrestato una persona. Ma loro fanno quello che possono, il problema è anche che spesso quelli che si lamentano dei delinquenti sono gli stessi che danno loro in affitto gli appartamenti”.

Il pavimento ancora sporco di sangue nell’androne del palazzo

Una dinamica che Luisa vede con i propri occhi proprio all’interno del palazzo dove abita. “Pensi che la proprietaria di quell’appartamento adesso è tra quelli che vanno lì a bussare gridando ai nigeriani cose razziste che mi danno anche molto fastidio, ad esempio che fanno schifo e che se ne devono tornare a casa loro. Ma qui più che di intolleranza ci sarebbe bisogno di senso pratico: è stata lei a metterceli in casa. Anche io ho una ragazza straniera come inquilina in un appartamento, ma prima di firmare il contratto mi sono informata su chi era e cosa faceva, infatti non ho mai avuto un problema”.

La lotta al degrado, insomma, parte anche dalle scelte private e di vicinato. Ma nonostante ciò, il ruolo delle istituzioni non deve passare in secondo piano. “Se sono ancora fiduciosa quando faccio le denunce? Certo, e vi dirò di più: non sono mai stata così determinata. Oltre che alla polizia le manderò anche a carabinieri e guardia di finanza. È importante che siano sempre informati su quello che succede qua”.

E per quanto riguarda la politica? “Parlano soltanto. Se da una parte dicono una cosa, dall’altra dicono il contrario. Non ho fiducia nei partiti: lavorano per se stessi, non per noi. Bisognerebbe farli trasferire tutti nelle periferie, e poi anche nei posti dove c’è stato il terremoto. Avrebbero bisogno di vivere certe situazioni sulla loro pelle, per capire cosa c’è da fare”.

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Estense.com del 11.06.2018 – https://www.estense.com/?p=701875

Una rissa e un’aggressione con machete nel giro di un’ora

Un 22enne attaccato da tre persone in via Cassoli e ferito con un’arma da taglio a una gamba. In quattro all’ospedale dopo una rissa in via Modena. Indagano carabinieri e polizia

È stata un’alba molto agitata per carabinieri e polizia, quella di lunedì 11 giugno quando, nel giro di un’ora, anche meno, si sono verificate una violenta rissa e un’aggressione con machete.

Il primo episodio è avvenuto verso tra le 4 e le 4:30 all’incrocio tra via Modena e via Eridano: quattro giovani nigeriani sono finiti all’ospedale, riportando contusioni e ferite, al termine di una violenta rissa, per sedare la quale le due Volanti della polizia intervenute hanno dovuto chiedere l’ausilio di una pattuglia dei carabinieri. Tutti sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale di Cona per le medicazioni, ma nessuno, da quanto si apprende, pare intenzionato a rivelare cosa abbia originato la rissa. Sul fatto indaga la questura.

Il fatto più violento – sul quale indagano i carabinieri – è avvenuto però poco dopo, verso le 5 del mattino, in via Cassoli: tre uomini – secondo le prime informazioni di nazionalità nigeriana – hanno aggredito con un machete un loro connazionale di 22 anni che risiede nella via. Il giovane è stato ferito a una gamba ed è stato portato anche lui all’ospedale di Cona. Per sua fortuna la ferita è stata meno grave di quello che appariva inizialmente, e gli stata data una prognosi inferiore ai 20 giorni.

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Estense.com del 06.06.2018 – https://www.estense.com/?p=700564

Accoltellato per un cellulare in Gad, giovane finisce all’ospedale

Rapina con coltello in viale Belvedere. Ferito un 25enne, il connazionale riesce a scappare. Intervengono i carabinieri

(foto di archivio)

Una rapina in pieno giorno finisce con un accoltellamento nel cuore della zona Gad. Succede nel primo pomeriggio di martedì, alle 14 circa, in viale Belvedere.

La vittima, un giovane di 25 anni di nazionalità nigeriana, stava camminando in direzione stazione quando è stato avvicinato da un connazionale. Con cattive intenzioni che ha portato a termine: allo scopo di ottenere il cellulare del ragazzo, il rapinatore ha estratto un coltello con cui ha colpito la vittima.

Il ferito è stato soccorso dai sanitari del 118 che, dopo le prime cure prestate sul posto, lo hanno caricato in ambulanza e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Cona dove è stato dimesso con dieci giorni di prognosi.

Ferite abbastanza superficiali, quindi, ma che vengono inflitte in una zona critica che da anni non conosce pace. Sul posto, su segnalazione dei residenti allarmati, sono intervenuti i carabinieri di Ferrara che hanno avviato le indagini per tentare di risalire all’autore di questa brutale aggressione avvenuta in pieno giorno nel cosiddetto ‘quartiere giardino’.

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Il Resto del Carlino del 05.06.2018

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Estense.com del 04.06.2018 – https://www.estense.com/?p=699898

Spaccio in piazzetta Toti, denunciato un pusher

Un uomo di 34 anni trovato in possesso di hashish. Altre persone che erano con lui sono scappate alla vista della Polizia

(archivio)

I suoi compari se la sono data a gambe in tempo, mentre lui cercava di nascondere la droga, ma non così alla svelta da impedire agli uomini delle Volanti della Polizia di Stato e ai militari dell’Esercito di fermarlo.

A.D., un richiedente asilo nigeriano di 34 anni, fermato nel pomeriggio di sabato in piazzetta Toti, è stato così trovato in possesso di 14 grammi di hashish, pronte per essere vendute al dettaglio. Per lui è scattata la denuncia per detenzione di stupefacente a fini spaccio.

Il 34enne, come detto, era insieme ad altri uomini che però sono riusciti a far perdere le loro tracce, scappando all’arrivo della Polizia. Lui aveva tra la mani degli involucri che ha cercato inutilmente di nascondere e che sono stati trovati dagli agenti con una perquisizione più approfondita.

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Estense.com del 03.06.2018 – https://www.estense.com/?p=699898

Spaccio in piazzetta Toti, denunciato un pusher

Un uomo di 34 anni trovato in possesso di hashish. Altre persone che erano con lui sono scappate alla vista della Polizia

(archivio)

I suoi compari se la sono data a gambe in tempo, mentre lui cercava di nascondere la droga, ma non così alla svelta da impedire agli uomini delle Volanti della Polizia di Stato e ai militari dell’Esercito di fermarlo.

A.D., un richiedente asilo nigeriano di 34 anni, fermato nel pomeriggio di sabato in piazzetta Toti, è stato così trovato in possesso di 14 grammi di hashish, pronte per essere vendute al dettaglio. Per lui è scattata la denuncia per detenzione di stupefacente a fini spaccio.

Il 34enne, come detto, era insieme ad altri uomini che però sono riusciti a far perdere le loro tracce, scappando all’arrivo della Polizia. Lui aveva tra la mani degli involucri che ha cercato inutilmente di nascondere e che sono stati trovati dagli agenti con una perquisizione più approfondita.

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Estense del 30.05.2018 – https://www.estense.com/?p=698727

Rissa in via Ortigara, Serra: “Spero facciano chiudere il locale”

L’assessore alle Attività Produttive condanna il gestore e fa appello a Carabinieri e questore: “Troppi episodi davanti a quell’esercizio”

(archivio)

Una rissa in via Ortigara giovedi scorso davanti ad un esercizio si è conclusa con un arresto, un ferito all’ospedale e l’abbandono di bottiglie rotte sulla pubblica via. Sono intervenuti sul posto i Carabinieri, che hanno effettuato tutti gli accertamenti del caso.

Dell’ennesimo episodio di violenza nella zona Gad, spesso teatro di zuffe e tafferugli, parla l’assessore alle Attività Produttive Roberto Serra che, nonostante il suo compito sia quello di lavorare per lo sviluppo delle attività commerciali, “per questo caso specifico – desidero affermarlo pubblicamente sapendo che il mio pensiero è ampiamente condiviso in giunta e al di fuori di essa – mi auguro che ci siano le basi affinchè i Carabinieri propongano al questore la chiusura temporanea del locale, applicando l’art. 100 del Tulps”.

Una condanna netta, dunque, dell’esercizio di fronte al quale si è verificato la rissa, perché proprio “di fronte a questo locale si sono già verificati vari episodi deplorevoli – sanzionati anche dalla Polizia Municipale – ma l’ultimo credo sia di una gravità insopportabile”.

L’assessore Serra è convinto che l’abuso di alcol “sia stato il presupposto di un simile episodio (i cospicui ritrovamenti di vetro lo testimoniano) e ritengo altresì che il gestore non si sia prodigato adeguatamente per evitare il fatto”, il che, prosegue Serra, è “cosa grave, a norma di legge, in quanto è dovere di ogni gestore attivarsi affinché anche nell’area esterna adiacente al locale non si verifichino accadimenti simili”.

“E’ del tutto evidente – commenta l’assessore – che le sole sanzioni amministrative, le uniche che il Comune può impartire, non sono state sufficienti a far capire all’ esercente e a certi clienti come ci si deve comportare in un Paese democratico. Spero nella chiusura – che nei peggiori casi può anche essere reiterata – la si deve ai residenti, a tutti i ferraresi compresi i tanti commercianti che quotidianamente invece si comportano con civiltà e correttezza dando alla comunità un servizio eccellente”.

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Estense.com del 25.05.2018 – https://www.estense.com/?p=697525

Rissa in Gad, intervengono carabinieri e 118: un arresto e un ferito

Tafferuglio in via Ortigara. In manette un 23enne nigeriano, all’ospedale un connazionale, gli altri 5 riescono a scappare

Una rissa nel cuore della zona Gad si è conclusa con un arresto, un ferito all’ospedale, il solito fuggi fuggi generale e bottiglie rotte per terra. Il tafferuglio è scoppiato giovedì sera in via Ortigara e ha coinvolto sette persone di origine africana, presumibilmente tutte di nazionalità nigeriana.

A dare l’allarme sono stati i residenti che, appena hanno notato che l’animata discussione era passata dalle parole alle mani, hanno segnalato l’ennesimo episodio di violenza al centralino del 112. Sul posto si è prontamente portata una gazzella dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile.

All’arrivo degli uomini in divisa, come da prassi, è partita la fuga a gambe levate. I militari sono riusciti a fermare un giovane nigeriano di 23 anni – A.K., pregiudicato e in Italia senza fissa dimora – che per sottrarsi al controllo, ha sferrato calci e pugni ai militari. Fortunatamente nessuno degli operatori è rimasto ferito, riuscendo ad arrestare il 23enne nella flagranza dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e rissa.

A terra c’era un altro nigeriano, rimasto ferito durante la colluttazione. L’uomo è stato trasportato dal personale del 118 al pronto soccorso di Cona, dove è stato dimesso con lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Sull’asfalto i carabinieri hanno trovato anche cocci di bottiglia ma non è ancora chiaro se siano riconducibili alla rissa, anche se tutto fa presupporre che i responsabili si siano presi a bottigliate. Non sono state rinvenute altre armi.

L’arrestato è stato trattenuto presso una camera di sicurezza della caserma in attesa del giudizio con rito direttissimo disposto per la giornata di oggi. Le indagini proseguono per tentare di risalire all’identificazione degli altri cinque connazionali coinvolti in questo ennesimo episodio di violenza

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Estense.com del 22.05.2018 – https://www.estense.com/?p=696322

Sicurezza a Ferrara: più spaccio ed estorsioni, occhi puntati su droghe e bullismo

Calano furti e rapine, ma aumentano i reati legati agli stupefacenti (+83%). Il prefetto: “Cresciuta l’attività di prevenzione e contrasto”. In arrivo nuove telecamere

Nuovi occhi elettronici sulle principali vie di accesso alla città, più attività di prevenzione e contrasto al consumo e spaccio di droghe, maggiori servizi interforze di controllo straordinario del territorio tra zona Gad, centro storico e frazioni.

È la ricetta per il rafforzamento della sicurezza a Ferrara emersa dall’ultima riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, che ha portato alla sottoscrizione del “patto per l’attuazione della sicurezza urbana” siglato dal prefetto Michele Campanaro e dal sindaco Tiziano Tagliani.

“Una nuova tappa, per rimanere nella metafora ciclistica del Giro d’Italia, per rafforzare le sinergie con le istituzioni locali come voluto dal ministero dell’Interno che, attraverso il decreto Minniti, permette l’ampliamento del sistema di videosorveglianza – fa gli onori di casa il prefetto -. Il sistema è già sufficientemente idoneo in città ma viene integrato con nove telecamere di ultima generazione per una copertura sempre più totale”.

Una copertura in una città in cui il trend della criminalità è ancora in calo. Analizzando i dati della banca dati interforze sull’andamento della criminalità a Ferrara, l’unico reato che registra il segno ‘più’ è lo spaccio che catalizza un +83,87% nel trimestre 2018, con 57 reati commessi tra gennaio e marzo rispetto ai 31 dello stesso periodo del 2017. Destano preoccupazione anche i dieci casi di estorsione registrati nei primi mesi dell’anno (erano 3 nell’intero arco del 2017) che rappresentano un campanello d’allarme per il bullismo, per cui a breve verrà riaggiornato il protocollo specifico con la procura dei minori.

“Non esiste il reato di bullismo, ma uno dei reati spia è quello dell’estorsione – conferma il comandante dei Carabinieri, colonnello Andrea Desideri -. Di questi episodi, il 70% è collegato al fenomeno del bullismo a scuola con strascichi anche fuori. Il caso seguito dall’Arma (quello dei bulli del Mc, ndr) ha spronato altri ragazzi a denunciare episodi di estorsione, il numero è contenuto ma la nostra attenzione rimane alta”.

In netta diminuzione risultano i “delitti predatori più odiosi per la gente comune” come le rapine (18 nel trimestre 2018 rispetto alle 31 del 2017, pari a una diminuzione del 41,94%). In lieve calo anche i furti (1043 i colpi commessi nei primi tre mesi dell’anno rispetto ai 1069 del trimestre precedente, -2,43%) e i danneggiamenti (177 gli episodi rispetto ai 183 del trimestre 2017, pari a meno 3,28%). I reati sono complessivamente calati del 4,58%, con 1751 delitti commessi nel trimestre 2018 rispetto ai 1835 del medesimo periodo 2017.

“L’andamento del fenomeno criminoso ci mostra una flessione significativa e percentualmente apprezzabile – commenta il prefetto -, il cui unico incremento riguarda lo spaccio perché è cresciuta l’attività di prevenzione e contrasto, anche tramite l’aumento dei servizi straordinari interforze effettuati da dicembre ad aprile con rinforzi a tempo determinato“.

Si tratta di sei unità aggiuntive dai reparti di prevenzione crimine della Polizia di Statocinque dalle Compagnie di intervento operativo dell’Arma dei Carabinieri e due dai Baschi verdi della Guardia di Finanza, coadiuvatati dalla Polizia Municipale. Oltre ai 12 militari dell’Esercito impegnati nell’operazione Strade Sicure, “che hanno avuto un impatto positivo sulla città (portando a 500 identificazioni, 8 denunce, 5 arresti e sequestro di 400 grammi droga) nonostante lo scetticismo iniziale”.

Più controlli fisici ma, come visto, anche elettronici. Le ulteriori nove telecamere – che si aggiungono alle 70 già attive (18 attorno allo stadio, 32 nel centro abitato e 20 nelle frazioni e zone periferiche per il controllo di vicinato) – chiuderanno la cinta urbana di accesso alla città per “monitorare i mezzi in entrata e uscita” specifica l’assessore Aldo Modonesi, prima di annunciare che “stiamo sviluppando un percorso con la Regione per aggiungere altre 25 telecamere in centro storico e nelle zone periferiche”.

Entro il 30 giugno il Comune dovrà presentare il progetto tecnico di videosorveglianza che, dopo l’approvazione del comitato, verrà sottoposto al ministero per accedere ai contributi, così da avere una “forma di monitoraggio più larga a supporto delle attività delle forze dell’ordine – dichiara il sindaco -, specie contro i reati ordinari (in diminuzione) e lo spaccio (in aumento) perché sono cresciute le nostre capacità di contrastare un fenomeno di rilevo sociale, sanitario e culturale con sequestri ingenti di sostanze stupefacenti”.

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Estense.com del 21.05.2018 –  https://www.estense.com/?p=696118

Pusher trovato con 14 dosi di cocaina, sferra calci e pugni ai carabinieri

Arresto nella notte in via Oroboni, i militari non hanno riportato lesioni

Nella notte tra sabato e domenica un pusher di 30 anni ha aggredito con calci e pugni i carabinieri del Norm che lo avevano appena fermato e trovato in possesso di ben 14 involucri contenenti 10 grammi di cocaina.

I militari fortunatamente non ha riportato lesioni e sono riusciti ad arrestare I.J., nigeriano, già noto alle forze dell’ordine, sul quale ora pendono le denunce di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Il pusher è stato controllato dalla pattuglia mentre si trovava in via Oroboni. Dopo essere stato pizzicato con la droga ha cercato di non farsi identificare dai carabinieri, usando violenza nei loro confronti. Adesso si trova nelle camere di sicurezza in attesa di essere giudicato per direttissima.

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Estense.com del 17.05.2018 – https://www.estense.com/?p=695282

spintona i militari dell’esercito: arrestato

Fermato in via Ortigara, oppone resistenza al controllo: in tasca la marijuana

L’esercito lo ferma per un controllo e lui, per tutta risposta, oppone resistenza spintonando i militari per non farsi scoprire con la droga addosso: in tasca aveva infatti 26 grammi di marijuana, pronta da vendere sul mercato della zona Gad.

Il pusher – E.A. le iniziali, un 34enne di origine nigeriana già conosciuto alle forze dell’ordine – è stato arrestato mercoledì notte in via Ortigara nella flagranza dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’uomo è stato fermato alle 23.45 mentre passeggiava in via Ortigara dal personale dell’esercito italiano in forza al Rcst (Reparto Comando Supporti Tattici) della Divisione “Friuli” impegnato nell’operazione “Strade Sicure”.

Al fine di eludere il controllo, il 34enne ha opposto un’attiva resistenza con spinte nei confronti dei militari, che fortunatamente non hanno riportato lesioni. La successiva perquisizione personale, effettuata dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile immediatamente giunti in soccorso dei militari, ha consentito di rinvenire e sequestrare due involucri contenenti complessivamente 26,4 grammi di marijuana, sottoposti a sequestro.

L’arrestato è trattenuto presso una camera di sicurezza della caserma in attesa del giudizio con rito direttissimo che verrà celebrato nella giornata di oggi.

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Estense.com del 17.05.2018 – https://www.estense.com/?p=695248

Spaccio e furto di bici: i carabinieri setacciano la Gad

Controllate una cinquantina di persone tra la stazione e il centro storico. Arrestato pusher e denunciato un ladro delle due ruote

Spaccio in via Cassoli, tentato furto di bicicletta in stazione, droga nascosta nei giardini del grattacielo. È stato un pomeriggio movimentato quello di mercoledì in zona Gad, controllata a tappeto dai carabinieri della Compagnia di Ferrara insieme al personale della Cio del 4° Battaglione Carabinieri “Veneto”, impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio esteso dalla Gad al centro storico.

Durante l’operazione, è stato arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti S.M., 33enne di nazionalità marocchina, in Italia senza fissa dimora e pregiudicato, fermato nei giardini pubblici di via Cassoli.

Il pusher è stato trovato in possesso di 17 grammi di hashish, suddivisi in dosi e nascosti sotto la sella della propria bicicletta, oltre a 250 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.

Pizzicato con la droga anche un giovane ravennate di 20 anni, disoccupato e incensurato, colto in possesso di un grammo hashish e quindi segnalato alla prefettura per la violazione amministrativa della detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti.

Una denuncia per tentato furto aggravato ha colpito invece un ferrarese di 47 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine, sorpreso in piazzale della Stazione mentre tentava il furto di una bicicletta parcheggiata. A notare i movimenti sospetti è stato il personale  dell’esercito italiano in forza al Rcst (Reparto Comando Supporti Tattici) della Divisione “Friuli” impegnato nell’operazione “Strade Sicure”.

I carabinieri hanno inoltre rinvenuto e sequestrato nei giardini di viale della Costituzione un involucro contenente 35 grammi di marijuana. Nell’ambito del servizio sono stati complessivamente controllate 47 persone, di cui 18 extracomunitarie, e 19 autovetture.

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Estense.com del 16.05.2018 – https://www.estense.com/?p=694990

Furia alcolica aggredisce agenti e 118: sedato e arrestato

In questura tira testate al muro e sferra calci e pugni a chiunque. C’è voluta la sedazione per placarlo

Gira in zona Gad pedalando a zig-zag, poi cade a terra perché troppo ubriaco per rimanere in equilibrio sulla bicicletta. Il piccolo incidente accade martedì sera in piazzale Castellina, proprio davanti alla volante della polizia di Stato che in quel momento transitava in zona. Da lì in poi si scatena il panico.

Gli agenti, che hanno già notato il soggetto barcollante, scendono dal mezzo di servizio per verificare se si fosse fatto male e, accertata la sua integrità fisica, gli chiedono un documento d’identità. Di tutta risposta l’uomo – un 40enne di nazionalità nigeriana – dà in escandescenze e inizia ad insultare gli agenti.

Visto il suo rifiuto, gli agenti decidono di accompagnarlo in questura per risalire alla sua identità. Con fatica, riescono a caricarlo sulla volante e a portarlo in questura dove crea non pochi problemi agli operatori. Nei corridoi, infatti, cerca di colpire il muro con la testa e sferra calci e pugni a chiunque gli si avvicinasse.

Una furia incontrollabile, per la quale la polizia si vede costretta a chiamare un’ambulanza. Il medico di turno, constatatone l’atteggiamento violento e aggressivo verso gli operatori del 118 e 113, opta per la sedazione del soggetto.

Una volta sedato, si procede con la perquisizione e tra gli effetti personali viene ritrovata la carta d’identità. Si può quindi passare al controllo nella banca dati delle forze di polizia, in cui il suo nominativo era già schedato per reati inerenti il soggiorno.

Il 40enne è stato quindi tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e trattenuto in attesa del rito direttissimo presso le camere di sicurezza così come disposto dal pm di turno.

Sempre nella serata di martedì, in via Mura di Porta Po, il personale delle volanti ha rinvenuto nei giardinetti dietro il Palazzo delle Palestre un involucro contenente sostanza risultata derivata della canapa indiana, del peso netto di 35,7 grammi, sequestrata a carico di ignoti.

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Estense.com del 11.05.2018 – https://www.estense.com/?p=693699

Oltre 3 kg di droga e 72mila euro in valigia: arrestato giovane spacciatore

In manette un 22enne trovato in possesso di marijuana, hashish e ketamina in centro storico. La questura annuncia altri “clamorosi sviluppi” dell’operazione “Quartieri sicuri”

È il primo colpo grosso dell’operazione “Quartieri sicuri” contro lo spaccio di droga nel centro storico di Ferrara. Un giovane di 22 anni – Dmitrii Umatila  – è stato trovato in possesso di oltre 3 chilogrammi di droga ed è stato arrestato dalla Polizia di Stato nella mattina di giovedì 10 maggio.

L’indagine – maturata con il ‘lavoro vecchio stile’ fatto di controllo del territorio, appostamenti ed approfondimenti investigativi – ha portato all’arresto di un pusher di nazionalità moldava che in una valigia (tenuta in casa) aveva nascosto 2 chili di marijuana, un chilo di hashish e 3 grammi di ketamina.

Nella stessa valigetta in cui erano nascoste le sostanze stupefacenti, gli agenti hanno rinvenuto 72mila euro in banconote di piccolo e grande taglio, da 5 a 500 euro. Inutile specificare che questa ingente quantità di denaro è il provento dell’attività di spaccio messa in piedi dal giovane pusher – che aveva già precedenti specifici – che viveva da solo in un appartamento del centro storico estense.

Venerdì mattina il giudice Sandra Lepore ha convalidato l’arresto del giovane pusher (difeso d’ufficio dall’avvocato Patrizia Micai) che si è avvalso della facoltà di non rispondere e al termine dell’udienza è stato accompagnato in carcere, dove verrà seguito anche per la sua tossicodipendenza. Giovedì 17 maggio verrà celebrato il giudizio abbreviato, il difensore ha chiesto però di effettuare una perizia sullo stupefacente sequestrato in modo da rilevare la quantità di principio attivo.

L’operazione della polizia è ancora in atto. L’indagine, infatti, sta proseguendo con alcune perquisizioni. La dinamica dell’arresto e il mercato cui la sostanza stupefacente era destinata verranno illustrate nel dettaglio in una conferenza stampa convocata sabato mattina in questura.

Quello che è certo è che l’operazione “Quartieri Sicuri”, che prevede una modalità innovativa ed integrata di controllo del territorio con pattuglie della Polizia di Stato in uniforme e la dissimulata presenza di investigatori in borghese, “è destinata a proseguire non solo nel centro storico ma anche in altre aree della città – specificano dalla questura -, non escludendo altri clamorosi sviluppi sul piano investigativo”.

Un doppio binario che prevede risultati a breve, medio e lungo termine, ma inesorabili. “Quella di “Quartieri Sicuri”, attraverso il lavoro costante ed assiduo delle pattuglie della Polizia di Stato, è un’operazione fortemente voluto dal questore Pallini – si legge nella nota della questura – e deve essere inquadrata nel senso della continuità rispetto all’inizio dell’anno: segnale di una grande attenzione della Polizia di Stato in città, sul piano della prevenzione ma anche su quello della repressione dove ulteriori risultati, ancor più confortanti, sono previsti nelle prossime settimane”.

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Estense.com del 11.05.2018 – https://www.estense.com/?p=693781

Non adempie all’ordine di espulsione, accompagnato al Cie

Un 22enne nigeriano era a Ferrara, in Gad, nonostante un foglio di via del 2015 e l’obbligo di andare via dall’Italia

(archivio)

È stato accompagnato direttamente dai carabinieri al Centro di identificazione ed espulsione di Brindisi, A.T.G., nigeriano di 22 anni fermato nel pomeriggio di giovedì in via Nazario Sauro.

Il giovane da anni era a Ferrara in violazione del foglio di via emesso dal questore nell’agosto 2015, nonché del decreto di espulsione con ordine di lasciare l’Italia emesso il 28 marzo scorso.

I carabinieri lo hanno pizzicato in piena Gad, lo hanno denunciato e attivato al contempo tutte le procedure per l’espulsione, questa volta accompagnandolo loro al Cie di Brindisi.

 

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Estense.com del 11.05.2018 – https://www.estense.com/?p=693507

Lite in Gad, individuato uno straniero irregolare

Era già stato espulso ma viene trovato in via Ortigara: denunciato

(foto di archivio)

La polizia interviene nel cuore della zona Gad per sedare una lite tra stranieri e trova un extracomunitario irregolare sul territorio.

È successo nella serata di mercoledì in via Ortigara, dove i residenti hanno segnalato al 113 una discussione animata tra stranieri. Sul posto si è portata una volante che, dopo aver calmato gli animi dei presenti, ha proceduto alle operazioni di identificazione.

Durante il controllo, tra gli altri, è stato individuato un nigeriano di 39 anni che era già stato espulso ma bazzicava ancora nella zona. Accompagnato in questura per gli accertamenti del caso, è stato denunciato per inottemperanza all’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale.

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Estense.com del 11.05.2018 – https://www.estense.com/?p=693490

Ruba una bicicletta e viene derubato a sua volta

Il ladro sottrae il mezzo che viene ‘preso in prestito’ da un altro ladruncolo: entrambi denunciati dalla polizia

Il ladro di biciclette viene derubato a sua volta nel giro di poche ore. Una vicenda insolita che coinvolge il primo ladro, che sottrae il mezzo a due ruote in centro storico, un secondo ‘collega’ che si impossessa della bici appena rubata in zona Gad, e la ragazza del proprietario che riconosce il veicolo e attiva la catena di ricerche da parte della polizia.

Ma andiamo con ordine. Mercoledì mattina, nel piazzale della stazione, una donna riconosce il ladro della bicicletta del suo ragazzo, asportata poco prima davanti a una tabaccheria di via Garibaldi. Chiama il 113 e in breve tempo interviene una pattuglia della polizia di Stato.

Gli agenti delle volanti fermano l’uomo indicato, che viene identificato in F.R., un 54enne di origini venete, il quale ammette di aver commesso il furto e di aver lasciato la bicicletta in via Nazario Sauro e di non averla più ritrovata al suo ritorno.

Poco più tardi un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna di Bologna nota in via Canapa un giovane di colore a bordo di una bicicletta, la cui descrizione coincide esattamente con quella rubata. Il ciclista viene quindi fermato e identificato in M.D., un nigeriano di 24 anni, che dichiara agli agenti di averla avuta in prestito da un suo conoscente, di cui però non sa fornire alcun dettaglio.

Il 24enne viene accompagnato in questura insieme alla bicicletta pluri rubata, che è stata riconosciuta e restituita al legittimo proprietario. Il 54enne è stato denunciato per furto aggravato, mentre il 24enne per ricettazione. Per la gioia del proprietario, che ora potrà salire nella sella dei record.

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Estense.com del 10.05.2018 – https://www.estense.com/?p=693643

Trovato sacchetto di droga nel prato

Operazioni dei carabinieri in zona Gad e centro storico

Ieri pomeriggio, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, disposto dal Comando provinciale dei carabinieri di Ferrara in aderenza alle politiche di sicurezza integrata e di sicurezza urbana concordate dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, svolto con il contributo della Compagnia di intervento operativo del 4° Battaglione Veneto, in zona Gad e nel centro storico, l’Arma ha denunciato due cittadini, sequestrato droga e controllato decine di persone.

P.M., 29enne di Argenta, è stato denunciato in stato di libertà per porto di strumenti atti allo scasso, inottemperanza al foglio di via obbligatorio e detenzione di sostanza stupefacente per uso personale. Il giovane, già con precedenti, è stato trovato in possesso di due tronchesi, una lima e un grammo e mezzo di hashish.

Aveva con sé invece sei grammi di eroina (suddivisa in dosi e con attrezzatura per il confezionamento) I.S., 21enne di nazionalità nigeriana, denunciato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Sempre in zona Gad, all’interno di un’area verde, è stato trovato un involucro contenente 18 grammi di marijuana.

In totale sono stati controllati 58 persone e 22 autoveicoli.

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Estense.com del 09.05.2018 – https://www.estense.com/?p=693141

Carabiniere fuori servizio fa arrestare uno spacciatore in Gad

Il 23enne pizzicato mentre vende marijuana aggredisce i militari e ne ferisce uno. Trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma

Un carabiniere libero dal servizio non smette mai di indossare la divisa, ma è sempre vigile a quello che gli accade intorno, anche nel suo tempo libero. O almeno, un esempio di questa devozione si è avuto nel pomeriggio di martedì a Ferrara, nel cuore della zona Gad, dove il senso del dovere di un uomo dell’Arma ha permesso di arrestare uno spacciatore.

Le manette sono scoccate ai polsi di Ben Izaka, nigeriano di 23 anni senza fissa dimora, pregiudicato, notato in piazzale della Castellina da un carabiniere fuori servizio mentre cedeva una dose di sostanza stupefacente ad un acquirente.

Il militare non ha perso tempo, ha immediatamente abbandonato le sue faccende personali per procedere al fermo del giovane pusher, chiamando in rinforzo i colleghi del Norm in servizio che hanno continuato il controllo con il supporto dell’Esercito impegnato nell’“Operazione Strade Sicure”.

Durante le fasi dell’arresto, il 23enne ha opposto strenua resistenza spintonando i carabinieri, tanto da arrecare lesioni personali ad uno di loro. Una volta bloccato, si è passati alla perquisizione personale in cui sono stati trovati e sequestrati due involucri contenenti complessivamente 10,08 grammi di marijuana e 165 euro in banconote ritenute il provento dell’attività di spaccio.

Il giovane, arrestato in flagranza dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma in attesa del giudizio con rito direttissimo.

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Estense.com del 07.05.2018 – https://www.estense.com/?p=692329

Fermato in stazione, aveva un coltello ma non i documenti

Denunciato un 47enne nigeriano risultato essere irregolare in Italia

E’ stato fermato dal personale dell’Esercito Italiano nel piazzale della stazione per un controllo ed è risultato privo di documenti, ma aveva con sé un coltello. Il possesso dell’arma da taglio è stato scoperto in seguito, quando sul posto, sabato 5 maggio alle 20.15, si è portata una Volante della Polizia di Stato.

Lo straniero, un cittadino nigeriano 47enne, è apparso particolarmente agitato una volta appreso che sarebbe stato accompagnato in Questura, così gli agenti lo hanno sottoposto a perquisizione per accertare l’eventuale possesso di oggetti contundenti o armi. In effetti è stato rinvenuto un coltello lungo 17 centimetri, con lama di 5,5 centimetri e blocco in apertura, sottoposto poi a sequestro.

Il cittadino nigeriano, accompagnato in Questura per accertamenti sulla propria identità, è risultato essere irregolare sul territorio italiano poiché contravventore dell’ordine del Questore di Ferrara, emesso il 2 maggio dell’anno scorso, con precedenti in materia di stupefacenti. Al termine degli atti a suo carico, è stato denunciato in stato di libertà.

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Estense.com del 05.05.2018 – https://www.estense.com/?p=692167

“Quartieri sicuri”. Controlli estesi e giro di vite sullo spaccio

La Polizia stringe le maglie della sicurezza con i controlli in Gad, centro, a Barco e a Pontelagoscuro

È un giro di vite per chiudere il più possibile i rubinetti allo spaccio di droga in centro storico e in altre aree di Ferrara quello che la Polizia sta operando in queste settimane come parte dell’operazione “Quartieri sicuri”.

Nel corso dell’ultima settimana gli uomini della questura hanno ritrovato dello stupefacente (marijuana e hashish) nel corso dei controlli ma, pare, è solo l’antipasto di un “lavoro approfondito sul fenomeno dello spaccio nel centro storico e in altre aree della città” che, assicurano da via Ercole I d’Este, “non tarderà a dare i suoi frutti”.

Nel frattempo i controlli operati da Volanti e Reparto prevenzione crimine Emilia Romagna Orientale si sono estesi da Gad e centro fino ai quartieri del Barco e di Pontelagoscuro. Il resoconto dell’ultima settimana parla – oltre che del ritrovamento della droga – di nove persone denunciate a vario titolo: tre per furto; una per inosservanza degli obblighi di sorveglianza speciale; un’altra per lesioni; una per minaccia ai danni dell’ex convivente e un’altra ancora per maltrattamenti in famiglia; due denunciati all’Autorità Amministrativa. E, ancora, sono state controllate 513 persone di cui 87 straniere e 1.009 veicoli; eseguite 15 perquisizioni; elevati 53 verbali per infrazioni al codice della strada; ritrovati 2 mezzi rubati e ritirati 6 documenti; sottoposti a controllo altresì 90 soggetti destinatari di restrizioni della libertà personale. Sequestrate due armi da taglio. Due sono gli stranieri accompagnati ai centri di identificazione; eseguite due espulsioni e due ordini del questore sempre in tema di norme sull’immigrazione. Sette gli esercizi commerciali che sono stati sottoposti a verifiche, estese agli avventori.

Nella sola giornata di venerdì è scattata la denuncia per un polacco di 30 anni, trovato armi da taglio e strumenti atti all’effrazione. Un marocchino di 32 anni è invece indagato per non aver rispettato l’ordine di andare via dall’Italia. E, ancora, 2 grammi di hashish sono stati trovati nascosti in zona IV novembre.

“Quella di ‘Quartieri Sicuri’, operazione che deve essere inquadrata nel senso della continuità rispetto all’inizio dell’anno – rimarca la Questura – vuole essere il segnale di una grande attenzione della Polizia di Stato in città, sul piano della prevenzione ma anche quello della prevenzione ove risultati ancor più confortanti sono previsti nelle prossime settimane. Ed ovviamente proseguirà”.

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Estense.com del 01.05.2018 – https://www.estense.com/?p=691149

Discussione notturna finisce a pugni in faccia

Intervengono i Carabinieri e denunciano un giovane di 23 anni per il reato di percosse

Un’accesa discussione in via Cassoli, nata per futili motivi, finisce a pugni e con una denuncia in stato di libertà.

L’episodio si è verificato nel corso della notte e a intervenire sono stati i Carabinieri di Ferrara, che alla fine hanno denunciato un ragazzo nigeriano di 23 anni, in Italia senza fissa dimora, che dovrà ora rispondere del reato di percosse.

Il giovane, infatti, al termine della lite, ha colpito al volto con un pugno un coetaneo italiano, senza tuttavia procurargli alcuna lesione.

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Estense.com del 29.04.2018 – https://www.estense.com/?p=690719

Lite in strada in zona Gad

Danneggiato il vetro di un’auto, interviene la Polizia

Era circa la mezzanotte di venerdì quando una volante della Polizia di Stato è intervenuta in zona Gad, lungo viale IV Novembre, dietro la segnalazione di una lite tra due persone straniere.

Il motivo del diverbio va ricondotto al danneggiamento del finestrino dell’auto di uno dei due. Ignoti i motivi per cui l’uomo lo avrebbe rotto. Fatto sta che gli agenti sono riusciti a sedare la lite e ad accompagnare l’autore del danneggiamento in questura.

 

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Estense.com del 28.04.2018 – https://www.estense.com/?p=690688

Scende dal treno con l’ascia in mano

Le volanti della Polizia lo cercano dappertutto senza esito

È stato visto scendere dal treno alla stazione di Ferrara con un’ascia in mano. Mancavano pochi minuti alle 21 di ieri sera, venerdì 27 aprile. Gli astanti, allarmati, hanno subito chiamato la Polizia, che si è portata in zona con gli equipaggi delle volanti.

Il misterioso passeggero è stato descritto come di altezza e corporatura medie, capelli lunghi neri, carnagione olivastra. Appena guadagnata l’uscita è stato visto allontanarsi dalla stazione, sempre con l’ascia in mano.

Le ricerche sono state estese a tutta la zona, senza esito. L’ipotesi più probabile, secondo gli inquirenti, è che si trattasse di una persona ubriaca che aveva sottratto l’ascia in dotazione in caso emergenza da un vagone del treno.

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Estense.com del 26.04.2018 – https://www.estense.com/?p=689989

Gad e centro al setaccio, quattro denunce

Nel corso del servizio dei Carabinieri sono state controllati in totale 32 persone e 20 veicoli

(foto di archivio)

Sono quattro le denunce scaturite nel pomeriggio di mercoledì a seguito dei servizi di controllo straordinario effettuati dai Carabinieri in Gad e nel centro storico di Ferrara.

Il servizio è stato effettuato dai militari della Compagnia di Ferrara, coadiuvati dal personale della Compagnia di Intervento Operativo del 4° Battaglione Carabinieri “Veneto”.

La prima denuncia è in realtà a carico di due persone: si tratta di un uomo romeno di 39 anni e di una sua connazionale di 28 anni – entrambi con precedenti di polizia –  trovati mentre cercavano di rubare un paio di scarpe, a cui avevano strappato il dispositivo antitaccheggio, in un supermercato.

Un ferrarese già noto alle forze dell’ordine – ma domiciliato a Ro – di 20 anni è stato denunciato perché trovato in via Darsena nonostante il foglio di via obbligatorio a cui è sottoposto e che gli vieta di fare ritorno in città. Ancora, un 31 enne italiano – anche lui già noto – si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento dello stato di ebbrezza e per questo è stato denunciato.

Nel corso del servizio sono state controllati in totale 32 persone (tra le 15 erano extracomunitarie) e 20 veicoli.

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Estense.com del 22.04.2018 – https://www.estense.com/?p=689258

Nasconde la droga dietro la grondaia, ma viene scoperto e denunciato

I residenti lo notano e chiamano la Polizia. Fermato un 27enne nigeriano

La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti un 27enne nigeriano.

L’uomo era stato segnalato in piazzale Castellina da alcuni residenti, che avevano visto lo straniero nascondere della sostanza dietro una grondaia. E’ stato descritto con le caratteristiche di un cittadino di colore, di media statura, capelli lunghi, con cappellino bianco,l camicia verde e pantaloni corti scuri.

Gli agenti sono riusciti a rintracciarlo poco dopo nel percorso del porticato che si trova tra piazza Castellia e piazzale della Stazione e, con l’ausilio del personale dell’Esercito Italiano, è stato recuperato il sacchetto che aveva nascosto. Una volta aperto presso il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica si è scoperto che conteneva 5,3 grammi di cannabis.

Lo straniero è stato trovato in possesso anche di una somma di denaro di 195 euro, molto probabilmente provento dello spaccio.

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Estense.com del 18.04.2018 – https://www.estense.com/?p=687900

Reagisce e ferisce un ispettore di Polizia

Arrestato un nigeriano di 26 anni che ha ingaggiato una colluttazione per sfuggire a un controllo

Nel notificare un atto del tribunale di Ferrara a un cittadino nigeriano agli arresti domiciliari, due ispettori della Divisione Anticrimine della Questura si sono imbattuti in altri suoi connazionali nascosti nello stesso appartamento di un condominio di via XXV Aprile, uno dei quali è stato arrestato per aver ingaggiato una colluttazione con un ispettore nel tentativo di sfuggire al controllo.

Quando sono entrati nell’appartamento per notificare l’atto, i due ispettori della Polizia di Stato hanno subito riscontrato un atteggiamento anomalo da parte dello straniero destinatario del provvedimento, non collaborativo e preoccupato che gli ispettori potessero accedere a una stanza in particolare. Facile intuire che il pregiudicato non era da solo, ma in compagnia di altri connazionali nigeriani di cui, evidentemente, non voleva far sapere della presenza. Tre di questi, avuto il sentore del controllo in corso e con l’intenzione di sottrarsi, sono sgusciati fuori dalla stanza dove si trovavano nascosti e si sono diretti velocemente verso l’uscita per guadagnarsi la fuga.

Gli agenti hanno intimato di fermarsi, ma imperterriti i tre hanno proseguito la corsa fino alla porta d’ingresso del condominio dove il primo è riuscito a dileguarsi, mentre quello che lo seguiva ha sbattuto violentemente la porta addosso ai poliziotti. Uno è stato bloccato mentre l’altro, raggiunto il cortile e trattenuto per un braccio, ha cercato a ogni costo di divincolarsi dalla presa dell’ispettore, oltre ad avergli afferrato la mano distorcendogliela con violenza. Al termine della colluttazione l’operatore è riuscito ad avere la meglio e lo ha arrestato.

Dopo le formalità presso gli uffici della Questura, O.U., 26enne di nazionalità nigeriana, è stato trattenuto nelle celle di sicurezza dove si trova in attesa del giudizio per direttissima. All’ispettore superiore della Polizia di Stato sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 21 giorni.

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Estense.com del 16.04.2018 – https://www.estense.com/?p=687391

Lite in Gad con mancata espulsione

L’intervento dei carabinieri in viale IV Novembre finisce con una denuncia a carico del 23enne già espulso

Intervengono per una lite e scoprono una mancata espulsione. Ancora guai per A.K., giovane nigeriano di 23 anni, senza fissa dimora, denunciato in stato di libertà dai carabinieri per inottemperanza all’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale.

Il 23enne è stato pizzicato sabato sera in viale IV Novembre, dove i carabinieri del Norm insieme ai colleghi della Stazione di corso Giovecca erano intervenuti per sedare una lite tra extracomunitari scoppiata proprio in zona Gad.

Durante i controlli, i militari hanno denunciato il giovane nigeriano poiché, a seguito di accertamenti, è risultato non ottemperante all’ordine di lasciare il territorio nazionale, emesso dalla questura di Trapani il 3 luglio 2017.

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Estense.com del 15.04.2018 – https://www.estense.com/?p=687375

Spaccio sulle Mura, arrestato pusher di cocaina

In manette un 31enne, inseguito e bloccato dall’Esercito nella notte in viale Belvedere

Stava spacciando sulle Mura quando ha incontrato sul suo tragitto la pattuglia dell’Esercito che, dopo un breve inseguimento a piedi, lo ha fermato e arrestato. In manette un nigeriano di 31 anni, domiciliato a Ferrara, scoperto con 8 ovuli di cocaina pronti per essere venduti sul mercato della droga ferrarese.

L’arresto è scattato nella notte tra sabato e domenica in viale Belvedere. I militari dell’Esercito, impegnati nell’operazione Strade Sicure, stavano percorrendo a piedi le Mura cittadine quando hanno notato una persona in sella ad una bicicletta che, vedendo le divise mimetiche, si è prontamente dato alla fuga, scendendo con la bicicletta lungo la scarpata per raggiungere la strada.

A quel punto i militari lo hanno ricorso fino a fermarlo, con l’ausilio della volante della polizia di Stato. Durante la fuga, il pusher ha gettato a terra un sacchettino in cellophane di colore nero, successivamente recuperato dagli agenti.

L’involucro, contenete otto ovuli di droga risultata positiva ai derivati della cocaina, è stato sequestrato mentre il suo proprietario è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

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Estense.com del 11.04.2018 – https://www.estense.com/?p=685867

Polizia di Stato, un anno di dati tra arresti e denunce

Il bilancio dell’attività dall’1 aprile 2017 al 31 marzo 2018 e un focus sulla zona Gad

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Estense.com del 07.04.2018 – https://www.estense.com/?p=685014

Gad. Lo colpisce con una bottiglia rotta e lo deruba

La Polizia cerca il fuggitivo senza esito all’interno del Grattacielo

Stava camminando giovedì sera attorno alle 21.30 davanti al Grattacielo, in via Felisatti, quando è stato avvicinato da un ragazzo che, impugnando una bottiglia di vetro, gli ha intimato di consegnargli tutto il denaro che aveva. Lo sconosciuto ha anche cercato di prendergli il portafogli che teneva nella tasca posteriore dei jeans.

La vittima, un ragazzo di 20 anni di origine tunisina, ha opposto resistenza. A questo punto l’aggressore ha rotto la bottiglia e lo ha colpito alla schiena. Fortunatamente il fendente ha solo strappato il giubbotto. Il ventenne è però finito a terra e il rapinatore è riuscito così ad impossessarsi del portafoglio e a dileguarsi entrando nella torre B.

La vittima ha chiamato la Polizia di Stato che ha subito iniziato le ricerche di quello che il giovane ha descritto come “un ragazzo di colore”. Lo sforzo però è stato inutile. Il rapinatore, questa l’ipotesi degli agenti, con tutta probabilità è riuscito a trovare rifugio in uno dei numerosi appartamenti, facendo perdere le proprie tracce.

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La Nuova Ferrara del 06.04.2018 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2018/04/06/news/zona-gad-la-polizia-controlla-mille-auto-e-50-persone-1.16679114?ref=hfnffeec-3

Zona Gad, la polizia controlla mille auto e 50 persone

Ferrara, due persone denunciate: uno era evaso dai domiciliari, l’altro è stato trovato con la cocaina

Riprendono in grande stile i controlli alla Gad Sono ripresi in grande stile, ieri sera 4 dicembre, i controlli della Polizia di Stato in zona Gad, dopo gli ultimi episodi di aggressioni. Sono stati utilizzati rinforzi provenienti da Bologna, con 4 equipaggi del reparto Prevenzione crimine Emilia Romagna orientali e una della Squadra mobile, che hanno dato manforte agli agenti dei vari uffici della Questura ferrarese. Sono state identificate 56 persone, di cui 21 straniere, con 3 posti di blocco e 16 negozi controllati. Nel video di Andrea Rossetti si vedono lo spiegamento di forze e un posto di blocco. “I servizi proseguiranno” dicono in Questura.

FERRARA. In questi giorni in zona Gad la polizia di Stato di Ferrara ha svolto diversi servizi straordinari di controllo del territorio con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna di Bologna. Durante l’attività, finalizzata al contrasto dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stup efacenti, sono state identificate 48 persone di cui 17 di nazionalità straniera. Sono stati inoltre controllati 1.031 autoveicoli di cui 999 con “Mercurio”, un sofisticato sistema in grado di leggere in tempo reale e in movimento le targhe delle auto e verificarne la copertura assicurativa e eventualmente se sono oggetto di furto. Dall’inizio dell’anno oltre 20.000 sono le auto controllate con questo sistema.

Sempre nel corso dei controlli sono state contestate tre contravvenzioni al codice della strada e denunciate due persone:un rumeno di 33 anni per il reato di evasione, perché è stato trovato in centro a bordo di un’auto nonostante fosse ai domiciliari; un ferrarese di 43 anni perché trovato in possesso di 0,86 grammi di cocaina. Nello specifico l’attenzione delle pattuglie è stata attirata da un’auto che faceva una manovra sospetta, prontamente fermata. A bordo viaggiava il ferrarese in compagnia di un amico che spontaneamente consegnava la cocaina.

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Estense.com del 03.04.2018 – https://www.estense.com/?p=684134

Trovati con la droga in casa, due arresti

I Carabinieri sequestrano cocaina, eroina e marijuana, durante i controlli in Gad e in centro storico

I Carabinieri di Ferrara, durante i controlli di ieri sera in zona Gad e nel centro storico, compiuti assieme al personale della Cio del 4° Battaglione Carabinieri “Veneto”, hanno arrestato due persone in flagranza per i reati di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, nonché di spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.

In manette è finito Andrew Oriazowan, un 23enne nigeriano residente a Ferrara, che in via Darsena è stato trovato in possesso di 5,5 grammi di cocaina e 1,2 grammi di eroina suiddivisa in tre dosi. Durante la successiva perquisizione domiciliare sono stati trovati, nella camera da letto occupata dal coinquilino Abdrasheed Jebril, 33enne nigeriano già sottoposto ai domiciliari, un bilancino di precisione, 4,6 grammi di marijuana suddivisa in dosi, una dose di eroina (circa 1 grammo), la somma di 470 euro ritenuta provento dell’attività di spaccio e due banconote da 50 euro palesemente false.

Stupefacente, banconote e bilancino sono stati sottoposti a sequestro, mentre i due arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza del Comando Provinciale Carabinieri in attesa della direttissima.

I militari, nel corso del servizio di controllo della Gad e del centro storico, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica, per tentato furto aggravato in concorso e per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, un ragazzo italiano di 20 anni e un uomo, sempre italiano, di 32 anni, sorpresi in via Bartoli mentre tentavano di rubare due biciclette parcheggiate dopo averne forzato il lucchetto con un cacciavite e una pinza. Il più giovane è stato inoltre denunciato per inottemperanza agli obblighi del foglio di via obbligatorio emesso dalla Questura di Ferrara lo scorso mese di settembre, mentre l’uomo è stato  segnalato alla Prefettura per la violazione della detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti, dato che è stato trovato in possesso di un grammo circa di marijuana, sottoposta a sequestro. Sono inoltre stati denunciati in stato di libertà per porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere un giovane moldavo di 19 anni e un suo connazionale minorenne classe 2000, perché sorpresi in via Darsena, all’interno del parcheggio del centro commerciale “Darsena City”, in possesso di un tubo, una pinza e una tronchese, sottoposti a sequestro.

Denunciato inoltre per inottemperanza alle prescrizioni del foglio di via obbligatorio un uomo nigeriano di 37 anni, in Italia senza fissa dimora e con precedenti di polizia, poiché a seguito di un controllo in via Belvedere, risultava non aver ottemperato agli obblighi imposti dalla misura emessa dalla Questura di Ferrara nell’ottobre del 2015. Nel corso del medesimo servizio  i militari, su segnalazione del personale dell’Esercito Italiano in forza al 121° Reggimento Contraerei “Ravenna” impegnato nell’operazione “Strade Sicure”, hanno sequestrato nei giardini dell’area Gad un involucro in cellophane occultato all’interno di un cestino contenente 20 grammi di marijuana, una custodia per occhiali nascosta sotto un albero contenente 20 grammi di marijuana suddivisi  in 7 dosi, un involucro di cellophane nascosto all’interno di una cassetta della posta della torre “A” contenente 29 grammi di marijuana. Tutto lo stupefacente è stato posto sotto sequestro. Al termine del servizio risultavano infine controllate 58 persone, di cui 20 extracomunitari, e 16 autovetture.

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Estense.com del 30.03.2018 – https://www.estense.com/?p=683496

https://www.estense.com/?p=683496

Si scaglia contro i poliziotti dopo una rissa

Denunciato un uomo di 31 anni fermato in via del Lavoro giovedì notte. Altre due persone si danno alla fuga alla vista della pattuglia

Gli altri sono scappati, lui è rimasto e si è scagliato contro i poliziotti rimediando però solo un paio di manette ai polsi. Un 31enne marocchino è stato denunciato giovedì notte dagli uomini della questura, intervenuti in via del Lavoro verso le 22 a seguito della segnalazione di una rissa.

All’arrivo della prima auto degli agenti – rafforzati anche ieri dal reparto Prevenzione crimine Emilia Romagna – improvvisamente uno dei coautori della rissa, mentre gli altri due se la sono data a gambe, si è scagliato urlando contro gli uomini della polizia di Stato che, con le buone, sono riusciti ad ammanettarlo impedendo che accadesse il peggio. Per lui è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

Sempre nel corso della serata di giovedì, le pattuglie della polizia hanno identificato 46 persone di cui 26 straniere ed eseguito alcune perquisizioni sul posto, con esito negativo. Una persona in stato di ebrezza è stata denunciata.

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Estense.com del 29.03.2018 – https://www.estense.com/?p=683239

Viene investito da un’auto e sputa gli ovuli di cocaina

Arrestato dalla Polizia di Stato per spaccio un ventenne migrante richiedente asilo

Era rimasto vittima di un incidente stradale e dall’ospedale è finito in carcere. La Polizia di Stato ha arrestato per detenzione per fini di spaccio di un ventenne di nazionalità nigeriana richiedente asilo.

Il giovane, residente in provincia di Potenza e titolare di un permesso soggiorno per motivi umanitari rilasciato dalla questura di Potenza, stava percorrendo ieri sera (mercoledì 28 marzo) alle 19.50 con una bicicletta l’incrocio tra viale Cavour e viale Maini, diretto verso la stazione. In quel momento è passata un’auto che lo ha investito.

Sul posto sono giunti il personale del 118 e la Polizia Municipale per i rilievi. Giunto in ospedale il giovane, già provato dalle lesioni subite, ha iniziato a “sputare” involucri contenenti sostanza stupefacente: 4 ovuli in cellophane termosaldati di colore bianco, contenenti cocaina.

Gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato, agli ordini della dirigente Luciana Fusco, sono passati alla perquisizione degli indumenti del ventenne, rinvenendo, all’interno della tasca del giubbotto, un sacchetto in plastica con altri 5 involucri in cellophane contenenti marijuana.

La sostanza stupefacente è stata analizzata dalla Polizia Scientifica, che ha confermato che si trattava di cocaina (2,41 grammi) e di marijuana (11 grammi circa).

Il tutto è stato sottoposto a sequestro e il giovane è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il pubblico ministero ne ha disposto il provvisorio piantonamento in ospedale.

L’operazione si inserisce nel vasto servizio straordinario attivo dalle ore 14 di martedì, diretto dalla dirigente Fusco, con impiego di uomini del reparto Prevenzione Crimine di Bologna e delle Volanti su tutti i quadranti orari. Nell’ambito del servizio sono state identificate 67 persone di cui 27 stranieri e sono stati controllati 3 esercizi pubblici.

Dalle notizie acquisite durante i controlli è scaturita un’ispezione in un appartamento, dove è stata scoperta una attività illecita di affittacamere.

Per il servizio straordinario è stato utilizzato il sistema Mercurio in dotazione al Reparto Prevenzione Crimine, sistema di telecamere collegato ad potente software del Dipartimento di Pubblica Sicurezza che consente un controllo numericamente imponente di autovetture: ben 787 veicoli. Si tratta di veicoli che transitavano nella zona Gad.

I controlli hanno portato ad accompagnare in questura cinque persone di nazionalità straniera risultate irregolari sul territorio, per le quali sono scattati gli approfondimenti dell’ufficio immigrazione: di questi 3 sono stati espulsi (una espulsione volontaria ed in attesa di convalida del gip, mentre uno verrà accompagnato alla frontiera) ed è stato infine emesso anche un ordine del questore.

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Estense.com del 27.03.2018 – https://www.estense.com/?p=682798

Su un’auto sospetta, arrestata giovane incinta: era ricercata

In manette una 24enne: deve scontare più di 5 anni di reclusione. La polizia la porta dalla Gad al carcere femminile di Venezia

Un’auto sospetta con a bordo effettivamente una giovane donna ricercata, su cui pendeva una condanna a oltre 5 anni di reclusione per reati contro il patrimonio commessi anche da minorenne, è stata fermata dalla polizia in viale IV Novembre, dove S.J. – 24enne croata in avanzato stato di gravidanza – è stata arrestata e condotta presso il carcere femminile di Venezia.

L’intervento della polizia di Stato è avvenuto lunedì sera durante un servizio straordinario di controllo del territorio con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna di Bologna, finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di sostanze stupefacenti in zona Gad e in centro storico.

Alle 23.30 circa è giunta la segnalazione di un veicolo sospetto nei pressi di alcune abitazioni in zona via Modena. Gli agenti giunti immediatamente sul posto hanno incrociato una Seat Ibiza di colore grigio che si stava spostando verso la stazione ferroviaria.

Le pattuglie si sono lanciate all’inseguimento e in viale IV Novembre hanno bloccato l’Ibiza e un camper che si era unito all’auto ricercata. A bordo dell’Ibiza c’era la giovane incinta, mentre dal camper sono scesi un uomo croato ed alcuni minori. Il controllo sui mezzi ha dato esito negativo ma dai nominativi è emerso un rintraccio a carico della donna pluripregiudicata per reati contro il patrimonio.

Dagli accertamenti è risultato che nei confronti della 24enne gravava un provvedimento del tribunale di Vicenza che aveva sostituito l’obbligo di dimora con la custodia cautelare in istituto “a custodia attenuata”. Pertanto la ragazza è stata tratta in arresto e, su disposizione del pm di turno, è stata accompagnata presso la casa circondariale femminile della Giudecca.

La futura madre deve scontare 4 anni, 2 mesi e 22 giorni di reclusione, da cumulare con un’altra pena di 1 anno e 2 mesi di arresto per reati contro il patrimonio commessi anche da minorenne in Umbria e Veneto.

Durante il servizio straordinario in Gad sono state identificate anche 38 persone di cui 17 stranieri e controllati 22 veicoli. L’incessante attività della polizia di Stato, in tutta la città, prosegue non solo con il controllo del territorio ma anche con la fondamentale attività dell’Ufficio Immigrazione. E’ da rilevare che dal 1° gennaio di quest’anno sono stati 61 gli extracomunitari colpiti da espulsione, 43 gli ordini del questore, 6 gli accompagnamenti ai centri Cpr di permanenza rimpatri e 15 gli accompagnamenti alla frontiera.

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Estense.com del 24.03.2018 – https://www.estense.com/?p=682524

Circola con pistola a salve, aggredisce soldati e Carabinieri per evitare il controllo

Arrestato in piazzetta Rizzieri un 21enne del Gambia

Per sottrarsi a un controllo ha aggredito il personale dell’Esercito, poi anche i Carabinieri intervenuti in supporto. Alla fine Muhammed Gassama, un 21enne nato in Gambia, è stato arrestato.

Dovrà rispondere dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, in quanto nella perquisizione eseguita dopo aver bloccato il giovane esagitato, i militari gli hanno trovato addosso una pistola a salve munita di tappo rosso, oltre a un grammo di hashish per il quale è stato segnalato alla Prefettura per detenzione di stupefacente per uso personale.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di domenica in piazzetta Bruno Rizzieri. In seguito all’aggressione né i soldati né i Carabinieri hanno riportato lesioni. L’arrestato è stato trattenuto presso una camera di sicurezza del Comando Provinciale dei Carabinieri in attesa del giudizio con rito direttissimo.

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Estense.com del 24.03.2018 – https://www.estense.com/?p=682254

 Carabinieri ‘scatenati’, quattro arresti in una notte

Sono stati eseguiti tra Ferrara e Codigoro. In manette ladri e spacciatori

Non trova tregua l’opera dei Carabinieri ferraresi che negli ultimi giorni hanno messo a segno importanti colpi contro la criminalità, confermandosi, con le “Stazioni” sparse sul territorio provinciale, un insostituibile presidio di legalità nella provincia di Ferrara.

L’azione dei 38 Comandi Stazione ferraresi ha interessato ogni lembo della provincia, iniziando dai due arresti per furto aggravato di energia elettrica eseguiti a Berra il 22 marzo, per continuare con i quattro arresti di venerdì scorso. Oltre ad aver arrestato in flagranza una ‘maitresse’ cinese che sfruttava la prostituzione di una connazionale a Lido Scacchi, altri arresti in flagranza sono stati effettuati alle 21.30 di venerdì dai Carabinieri di Codigoro per furto aggravato. In manette è finito Alex Bruciaferri, un 19enne del luogo con precedenti,  e un minore , mentre per lo stesso reato sono stati denunciati in stato di libertà due 19enni, S.M. di Codigoro e C.A. di Comacchio, e un altro minore. Le indagini sono iniziate in seguito alla denuncia di un cittadino del luogo che aveva rilevato in diverse occasioni ammanchi di denaro dal proprio portafoglio, circostanziando gli eventi alle visite dei giovani al figlio affetto da una grave patologia invalidante. L’operazione dei Carabinieri ha consentito di sorprendere gli arrestati in flagranza di reato, rinvenendo nascoste su di loro le banconote appena rubate alla vittima, del valore complessivo di circa 1.000 euro.

Anche il capoluogo è stato interessato nella notte tra venerdì e sabato dall’attività di controllo straordinario del territorio dei Carabinieri in zona Gad e nel centro storico di Ferrara, con il supporto del Nucleo Cinofili di Bologna e di un team delle “Sos” (Squadre Operative di Supporto) del 5° Reggimento Carabinieri di Bologna di Mestre. Nel corso delle operazioni sono stati arrestati due cittadini stranieri di origini nigeriane.

Il primo per i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, fermato in Corso Isonzo dai militari impegnati nell’operazione “Strade Sicure”, è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare ed è stato trovato in possesso di un involucro contenente 4 grammi di cocaina. Nel corso della perquisizione il nigeriano si è anche opposto al controllo sferrando calci e pugni ai militari, che però non hanno riportato lesioni. Il secondo arresto è stato eseguito per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un nigeriano dimorante nella stessa abitazione del primo arrestato, che è stato trovato in possesso di 8 grammi di cocaina e 6 grammi di eroina, il tutto suddiviso in 34 involucri, nonché della cifra complessiva in contanti di 5.135 euro, ritenuta il presunto provento dell’attività di spaccio.

Denunciati inoltre in stato di libertà altri due nigeriani per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Estense.com del 24.03.2018 – https://www.estense.com/?p=682224

Controlli in Gad e centro cittadino, denunciato ed espulso spacciatore

Due giorni di presenza costante delle pattuglie della Polizia di Stato. Identificate 63 persone

Controlli a tappeto e presenza costante di pattuglie della Polizia di Stato sia giovedì che venerdì scorso nella zona Gad e nel centro cittadino.

Servizi straordinari, effettuati con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna di Bologna, che hanno portato all’identificazione di 63 persone di cui 37 di nazionalità straniera e al controllo di 54 autoveicoli.

Nel corso dell’operazione è stato anche denunciato un nigeriano di 23 anni per detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente, in quanto è stato trovato in possesso di 0,41 grammi di cocaina, confezionata in una pallina di cellophane termosaldato, 1,11 grammi di sostanza stupefacente positiva ai derivati della canapa indiana e la somma di 1.147 euro suddivisa in banconote di vario taglio. Nei confronti dello straniero, inoltre, è stato emesso un nuovo decreto di espulsione e conseguente Ordine del Questore.

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Estense.com del 24.03.208 – https://www.estense.com/?p=682087

Controlli dei carabinieri in Gad e in centro. Quattro denunce

Trovata marijuana nascosta tra la vegetazione in via Gobetti

Sono state quattro le persone denunciate a seguito del servizio straordinario di controllo effettuato dai carabinieri in zona Gad e nel centro storico nel pomeriggio di giovedì (22 marzo).

In particolare, un uomo di 32 anni della provincia di Bologna – L.C.A., già noto alle forze dell’ordine,  è stato denunciato per ricettazione perché trovato alla guida di un scooter che era stato rubato lo scorso 13 marzo. Una donna comacchiese di 44 anni – G.C. – è stata invece colta a rubare generi alimentari per un valore di 50 euro in un supermercato ed è stata denunciata per furto. Infine, due uomini – P.A., ferrarese di 42 anni e M.M. 51enne del rodigino – sono stato denunciati per guida in stato di ebbrezza.

Durante il servizio – condotto dai carabinieri della compagnia di Ferrara, con il supporto del personale del nucleo cinofili di Bologna, e della Cio (Compagnia Intervento Operativo) del 4° Battaglione Carabinieri “Veneto” –  sono stati ritrovati 31 grammi di marijuana, contenuti in un involucro nascosto nella vegetazione in via Gobetti.

Complessivamente sono stati controllati 47 soggetti di cui 42 extracomunitari e 11 autovetture.

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Estense.com del 23.03.2018 – https://www.estense.com/?p=681881

Aggredisce i militari: nuovo arresto in Gad

In manette un 22enne che ha colpito gli operanti con calci e pugni. Venerdì la direttissima

Ancora un’aggressione contro i militari dell’Esercito e dell’Arma in zona Gad che ha portato all’arresto in flagranza dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale Kingsley Ulumenosen, 22enne di nazionalità nigeriana.

Erano circa le 17 di mercoledì quando i carabinieri, in collaborazione con il personale dell’esercito impegnato nell’“Operazione Strade Sicure”, hanno fermato il giovane in via Della Costituzione.

Il 22enne, al fine di sottrarsi al controllo, ha spintonato gli operanti colpendoli con pugni e calci – senza tuttavia arrecare loro lesioni – e si è rifiutato di fornire le proprie generalità.

L’arrestato è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma di via Carmine della Sala in attesa del giudizio direttissimo che è stato fissato per venerdì 23 marzo.

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Estense.com del  21.03.2018 – https://www.estense.com/?p=681348

Nasconde gli ovuli di eroina in bocca, arrestato pusher

Spintona i militari dell’esercito e sputa la droga nel giardino di un’abitazione. In manette un 21enne per spaccio

Vede i militari dell’esercito e, per non farsi trovare con la droga, nasconde gli ovuli di eroina in bocca per poi sputarli nel giardino di un’abitazione. Ma la sostanza stupefacente è stata trovata e sequestrata e il suo venditore arrestato per spaccio.

Il pusher – un 21enne di nazionalità nigeriana, in Italia senza fissa dimora, in possesso di un permesso di soggiorno rilasciato dalla questura di Ravenna in attesa di rinnovo – è stato arrestato martedì pomeriggio in zona Gad dalla polizia di Stato. 

A chiamare le volanti è stata la pattuglia dell’Esercito Italiano che, mentre percorreva via Porta Catena, si è imbattuta nel giovane, già più volte incrociato nelle ore precedenti. A insospettire i militari è stato l’atteggiamento del 21enne che svicolava a destra e a manca con il chiaro intento di evitare un controllo. 

Appena fermato il soggetto, i militari si sono accorti che il 21enne aveva serie difficoltà ad articolare le parole dovuta al fatto che cercava di nascondere qualcosa in bocca. Alla richiesta di mostrare quanto nascosto nel cavo orale, il ragazzo ha iniziato ad agitarsi, dimenandosi e spintonando i militari, per poi arrampicarsi sul muretto di cinta di un’abitazione dove ha sputato nel giardino la droga che tentava di nascondere.

È quindi intervenuta la volante che ha proceduto alla perquisizione del nigeriano, nel frattempo fermato e bloccato, trovato in possesso di  230 euro, somma derivante dall’attività di spaccio di sostanza stupefacente come quella trovata racchiusa negli ovuli di colore giallo sputati poco prima.

Infatti il contenuto, analizzato da personale del locale Gabinetto di Polizia Scientifica, è risultato positivo all’eroina e del peso lordo complessivo di 1,441 grammi. 

L’uomo è stato accompagnato negli uffici della questura e, terminate le procedure di rito (identificazione, controllo in banca dati: positivo per reati specifici), è stato tratto in arresto e, come disposto dal pm di turno, trattenuto presso le celle di sicurezza in attesa del rito per direttissima.

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Estense.com del 19.03.2018 – https://www.estense.com/?p=680532

In carcere il rapinatore ‘sfortunato’ della Gad

Il 25enne è stato arrestato dai carabinieri per i due tentati colpi andati a vuoto con una pistola scacciacani

Il giovane dedito alle rapine, andate però a vuoto, è stato arrestato e condotto nel carcere di via Arginone. Il rapinatore ‘sfortunato’ – che aveva tentato di compiere due colpi in zona Gad armato di pistola, probabilmente una scacciacani, ma in entrambi i casi non era riuscito nel suo intento – è stato tratto in arresto sabato mattina dai carabinieri del Norm della Compagnia di Ferrara e della Stazione di Porotto.

In manette Houssem Abdassallam – 25enne di origine libica, senza fissa dimora sul territorio nazionale e pregiudicato – in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 16 marzo dal Gip del tribunale di Ferrara per il reato di tentata rapina.

L’autorità giudiziaria estense, infatti, ha concordato appieno con le risultanze investigative prodotte dagli uomini del Norm durante l’indagine sulle tentate rapine consumate lo scorso 25 febbraio a Ferrara.

Il 25enne, a viso scoperto e munito di una pistola verosimilmente scacciacani, aveva minacciato dapprima in viale Po il commesso pakistano del negozio di alimentari ad insegna “Alibabà”, intimandogli di consegnare il denaro, senza tuttavia ottenerlo poiché la vittima ne era sprovvista. Così ci ha riprovato, spostandosi nella vicina via Porta Catena. Qui ha minacciato il titolare dell’omonima pizzeria-kebab per ottenere i soldi dell’incasso ma anche in questo caso se ne è andato a mani vuote grazie alla pronta reazione dell’esercente che era riuscito a fuggire. Anche il rapinatore si era dato a precipitosa fuga, ma le indagini dell’Arma hanno permesso di  individuare e rintracciare il responsabile, per il quale è scattata prima la denuncia e poi l’arresto compiuto sabato.

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Estense.com del 19.03.2018 – https://www.estense.com/?p=680537

Esercito in Gad, aggressione ai militari per proteggere la droga

La marijuana nascosta sotto il sellino delle bici. I carabinieri arrestano due giovani di 29 e 30 anni

Aggrediscono con spintoni e pugni i militari dell’esercito, intervengono i carabinieri, scatta la perquisizione e la droga che i due aggressori volevano proteggere viene trovata sotto il sellino delle biciclette.

Gli uomini del Norm di Ferrara, con la collaborazione del personale impegnato nell’operazione “Strade Sicure”, hanno arrestato due giovani di nazionalità nigeriana in flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di resistenza a pubblico ufficiale.

L’arresto, avvenuto nella serata di sabato in zona Gad, è a carico di Johnbull Godwin, 29 anni, e di Clement Akunoso, 30 anni, entrambi senza fissa dimora.

Gli uomini dell’Arma sono intervenuti verso le 21.30 in via Belvedere in quanto i due nigeriani, al fine di sottrarsi ad un controllo, avevano aggredito con spintoni e pugni i militari dell’esercito impegnati nell’attività di controllo.

I carabinieri sono riusciti a bloccare i due aggressori e a sottoporli alla perquisizione personale. Entrambi sono stati trovati in possesso di un involucro contenente in tutto 12 grammi di marijuana, occultati sotto i sellini della bicicletta di proprietà del 29enne.

Gli arrestati, una volta terminate le procedure, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma di via Carmine della Sala in attesa del giudizio che verrà celebrato con rito direttissimo.

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Estense.com del 18.03.2018 – https://www.estense.com/?p=680317

Permesso negato, ma girava in Gad

Denunciato dalla Polizia di Stato per il reato di clandestinità

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha denunciato per il reato di clandestinità un 40enne di nazionalità nigeriana, rintracciato dalla pattuglia dell’Esercito in servizio in zona Gad.

Accompagnato l’uomo in questura per accertamenti, in quanto sprovvisto di documenti, è emerso che gli era stata negata la protezione internazionale lo scorso settembre e da allora permaneva nel territorio nazionale in stato di clandestinità.

 

 

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Estense.com del 17.03.2018 – https://www.estense.com/?p=680407

Sicurezza, in arrivo a Ferrara 20 agenti della Polizia di Stato

Siulp: “Si abbasserà progressivamente l’età media dei poliziotti in servizio”

La Direzione centrale per le risorse umane “Sovrintendenti assistenti ed agenti” del Ministero dell’Interno ha divulgato ieri il piano di rinforzi che comprende l’arco temporale da aprile 2018 a febbraio 2019.

Tra le 2817 unità totali, venti riguardano Ferrara. La questura estense ha un’età media di 46 anni. Qui arriveranno 20 unità: 4 ad aprile, 12 ad ottobre di cui 6 di nuova nomina tra gli agenti, e altre 4 a febbraio 2019.

Nelle questure con personale di età avanzata come la nostra – spiega il segretario provinciale del Siulp Stefano Parziale – è stato predisposto che il 30% dei nuovi arrivi provenga dalle uscite dei nuovi corsi. Così facendo si abbasserà progressivamente l’età media dei poliziotti in servizio”.

I “rinforzi” non fanno parte del ‘pacchetto’ promesso proprio a Ferrara dal ministro Minniti in campagna elettorale. “Si tratta di trasferimenti – spiega in proposito a Estense.com lo stesso Parziale -, ovvero assegnazioni in pianta stabile a Ferrara come sede di lavoro, non di rinforzo da altre città o strutture”.

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Estense.com del 15.03.2018 – https://www.estense.com/?p=679819

In Gad servizi interforze “ad alto impatto”

Un etto di droga sequestrato, due arresti e affitti in nero al Grattacielo

Servizi interforze “ad alto impatto” per tenere alta la guardia nel capoluogo, rispetto ai fenomeni dell’immigrazione clandestina, della prostituzione e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Così sono state definite le operazioni congiunte tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutasi ieri mattina.

L’organo era stato convocato dal prefetto Michele Campanaro per fare il punto sui risultati dei servizi straordinari di controllo interforze, svoltisi ieri nella città di Ferrara e concentrati, in particolare in zona Gad, in prossimità della stazione ferroviaria.

Il dispositivo dispiegato ieri ha visto complessivamente coinvolte 58 unità, territoriali e non, oltre a tre unità cinofile specializzate per la ricerca di stupefacenti, che hanno agito su più fronti in modo coordinato.

In totale 136 sono state le persone controllate, di cui 72 stranieri; sono stati verificati 11 esercizi pubblici ed oltre 30 veicoli. Per quanto riguarda i servizi antidroga, sono stati sottoposti a sequestro oltre 100 grammi di sostanze stupefacenti e sono state arrestate 2 persone.

A livello fiscale, inoltre, Guardia di Finanza e Polizia Locale hanno effettuato verifiche amministrative sugli affitti e sulle persone domiciliate in zona, con particolare attenzione al Grattacielo.

Nella circostanza sono state identificate 26 persone, di cui 8 irregolari, e contestate tre situazioni di subaffitto “in nero” e una di affittacamere abusivo.

Il prefetto al termine della riunione ha manifestato ai vertici delle Forze di Polizia “apprezzamento per lo svolgimento del servizio e per i risultati ottenuti, che saranno periodicamente organizzati”.

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Estense.com del 10.03.2018 – https://www.estense.com/?p=678723

Controlli a tappeto dei carabinieri, cinque arresti a Ferrara

Tre pusher trovati con eroina, cocaina e marijuana. Un ladro fermato dai militari appena dopo che aveva derubato una cartolibreria

Cinque arresti, sei denunce a piede libero. È il risultato dei controlli effettuati dai carabinieri nella giornata di venerdì in zona Gad e nel centro di Ferrara, dopo l’intensificazione voluta dal prefetto Michele Campanaro.

Tre arresti – che hanno riguardato cittadini stranieri provenienti dalla Nigerie e dall’Albania – sono stati effettuati per spaccio di droga.  Un uomo è stato fermato in possesso di 4 dosi di eroina dal peso complessivo di due grammi; un secondo – già noto alle forze dell’ordine – è stato trovato in possesso di 15 dosi di cocaina dal peso complessivo di 5 grammi e 6 dosi di eroina (2 grammi in totale). Il terzo uomo è stato fermato in collaborazione con i militari dell’Esercito attivi in città per l’operazione “Strade sicure”: in suo possesso sono state trovate 3 dosi di marijuana, per un peso complessivo di 4 grammi, 2 dosi di metadone, un bilancino di precisione, nonché un coltello a serramanico della lunghezza di 18 cm che gli è valsa anche la denuncia per porto ingiustificato di armi.

Un uomo è stato invece arrestato per resistenza a pubblico ufficiale dopo aver preso a gomitate i carabinieri nel tentativo di sottrarsi al controllo. L’ultimo arresto è avvenuto infine in via Mortara, dove un ladro è stato bloccato dai militari della stazione di corso Giovecca proprio dopo che aveva derubato una cartolibreria nelle vicinanze.

Le denunce a piede libero – a carico di cittadini moldavi, marocchini e italiani – hanno riguardato i reati di  porto abusivo di oggetti atti ad offendere; inottemperanza al foglio di via obbligatorio; minaccia oltraggio a pubblico ufficiale e due persone sono state denunciate per il furto di un ciclomotore.

Tre stranieri sono stati segnalati quali assuntori di stupefacenti.

Nel corso dei servizi  – operati dai carabinieri della compagnia di Ferrara, supportati dal nucleo cinofili di Bologna e dalla “Cio” (Compagnia di Intervento Operativo) del 4° Battaglione “Veneto” di Mestre – sono stati controllate in tutto 30 persone, 11 delle quali straniere e 19 autoveicoli.

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Estense.com del 05.03.2018 – https://www.estense.com/?p=677213

Aggressione in Gad. Non riesce a parlare per le botte

Giardini Grattacielo. La Polizia di Stato trova un giovane ferito alla mandibola

Sono stati i militari dell’Esercito, in pattuglia in zona Gad, a trovarlo nei giardini attorno al Grattacielo, in viale Costituzione.

Era passata da poco l’una di notte e subito è partita la segnalazione alla Polizia di Stato, che si è portata sul posto con una pattuglia e il personale del 118 per le cure del caso.

A terra c’era M.M., 24enne di nazionalità marocchina. Lo straniero era sprovvisto di documenti e non è stato in grado di rilasciare dichiarazioni in quanto ancora dolorante alla mandibola per le percosse subite.

Una volta dimesso dall’ospedale il 24enne, non in regola con il permesso di soggiorno, è stato portato in questura e messo a disposizione dell’ufficio immigrazione per la relativa denuncia.

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Estense.com del 02.03.2018 – https://www.estense.com/?p=676421

Allarme per la svalutazione degli immobili in Gad. I residenti: “Ostaggi in casa nostra”

I proprietari di appartamenti studiano una class action per “risarcire una casa che non vale più niente”

di Simone Pesci

“Era il quartiere più bello di Ferrara, ora è un inferno”. La zona in questione è la Gad, che oltre agli spaccini in strada deve combattere il problema delle file intere di tapparelle abbassate dei palazzi. Per il gruppo degli Insorgenti e dell’associazione Gad sicura, è in corso una vera e propria emergenza abitativa. “Nonostante il mercato immobiliare sia in crescita – afferma Vittorio Bernardoni, Gad sicura – le agenzie immobiliari non prendono in carico gli appartamenti in zona. Le famiglie che vogliono vendere si sentono ostaggio della loro casa”. “Qualcuno ha comprato la sua casa per 129 mila euro, ed è stato costretto a rivenderla per 29 mila, quasi un regalo” afferma sbigottito Pietro Battistella, un residente.

Le associazioni, mettendosi insieme per compiere autonomamente un’indagine, hanno raccolto centinaia di testimonianze – “quasi ogni condominio è rappresentato” – per fotografare uno dei tanti problemi della Gad, quello della svalutazione immobiliare. Gli appartamenti, prosegue Bernardoni, valgono “fra il 50 e il 70% in meno: un tempo il valore al metro quadro era 2 milioni di lire, ora siamo a meno di 500 euro”. Secondo i dati raccolti, Bernardoni illustra che “un bilocale in zona Ippodromo da 61mq vale 115 mila euro, in corso Piave un appartamento di 70mq ne vale appena 40 mila”.

“Costa più un garage, perché il degrado aumenta la necessità di un luogo protetto per le auto” sostengono con amarezza. La svalutazione va di pari passo al degrado, che in zona è “dovuto alla presenza di stranieri regolari e irregolari, ma privi di lavoro e reddito, costretta quindi ad arrangiarsi come può: prima che essere delinquenti sono poveri”.

A bassa voce, ma neanche troppo, Bernardoni chiama in causa il Comune, perché “ci sono segnalazioni che stanno comprando immobili a 20 mila euro da destinare ad Asp”.

Le associazioni, dopo i presidi, la raccolta delle firme per chiedere sicurezza e le passeggiate con il cane Wolf – “lo voteremo personaggio dell’anno” scherza, ma non troppo, Raffaele Ferretti di Gad sicura – sono pronte ad una vera e propria class action, per cercare di ottenere “un risarcimento per quei proprietari che hanno una casa che non vale niente e che sono costretti a pagare le tasse sulle misure catastali”. “Ci siamo rivolti ad uno studio legale di Bologna, vedremo gli sviluppi” rivela Vittorio Bernardoni.

Per Alberto Ferretti, Insorgenti, ci sono delle “evidenti responsabilità politiche, che hanno danneggiato la città e i proprietari degli appartamenti in Gad”.

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Estense.com del 01.03.2018 – https://www.estense.com/?p=676109

Rapinatore ‘sfortunato’, tenta due colpi con una pistola e gli va buca

L’autore, un 25enne con precedenti, è stato poi individuato e denunciato dai carabinieri

Ha  tentato di compiere due rapine armato di pistola, probabilmente una scacciacani, ma in entrambi i casi non è riuscito nel suo intento. Per di più è stato in seguito individuato dai carabinieri, al termine delle indagini sui due episodi, e denunciato in stato di libertà.

Dovrà dunque rispondere del reato di tentata rapina un 25enne di origine libica, senza fissa dimora e con precedenti, che lo scorso 25 febbraio ha tentato i colpi in due esercizi commerciali. Il giovane malvivente ha dapprima preso di mira un negozio di alimentari in viale Po, dove ha fatto irruzione minacciando con la pistola il gestore, intimandogli di consegnare il denaro. Il rapinatore è dovuto però uscire a mani vuote in quanto nella cassa del negozio non c’era alcun soldo.

Il 25enne ci ha così riprovato, spostandosi in via Porta Catena. E’ entrato in una pizzeria-kebab e, sempre puntando la pistola, ha minacciato il gestore. In questo caso la vittima, spaventata, è risucita a fuggire, costringendo così anche il rapinatore ad andarsene facendo perdere le proprie tracce.

L’attività investigativa posta in essere successivamente dai carabinieri, che hanno raccolto testimonianze e indicazioni sul posto, ha permesso di individuare e rintracciare l’autore delle tentate rapine e assicurarlo alla giustizia.

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Estense.com del 25.02.2018 – https://www.estense.com/?p=675111

Ubriachi, lanciano oggetti sui binari e attaccano i carabinieri

Arrestati e condannati due uomini di 24 e 31 anni che venerdì notte hanno messo a rischio anche il passaggio dei treni

(archivio)

Sarebbe potuta finire malissimo la notte alcolica di due uomini di 24 e 31 anni, che venerdì notte ne hanno combinate di ogni colore alla stazione di Ferrara.

I due, entrambi marocchini, ubriachi, si sono messi a discutere in maniera molto animata, al punto di prendersi a spintoni, mentre si trovavano nella banchina del primo binario. Uno di essi è anche caduto, mentre quello rimasto in piedi si è messo a gettare oggetti sui binari mentre transitavano i treni.

Sul posto, chiamati dal personale delle Ferrovie dello Stato, sono immediatamente arrivati i carabinieri del Norm e della stazione di corso Giovecca, che hanno avuto un bel da fare per prenderli, dato che i due si sono scagliati violentemente anche contro i militari. Alla fine, però, è probabilmente è stato un bene anche per loro, sono stati tratti in arresto e denunciati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e attentati alla sicurezza dei trasporti.

Il tutto è accaduto verso le 22, quando il personale delle Ferrovie ha chiamato il 112 segnalando la presenza di due soggetti stranieri che, urlando frasi sconnesse, si spintonavano violentemente sulla banchina. Si tratta di Boudraa Abdelhak (31 anni, quello caduto per terra) e Achraf Olbani (24 anni) che ha continuato scagliando sui binari un cestino dei rifiuti, due secchi in plastica, tre spazzoloni per le pulizie e un borsone di grosse dimensioni contenente materiale per le pulizie, mentre erano in transito treni.

La pattuglia del Norm giunta subito sul posto, li ha trovati in stato di grande agitazione ed in evidente condizione di ubriachezza – che, nei pressi del binario 1 -, discutevano animatamente tra loro continuando a bere da una confezione di vino in tetrapak.

I due, all’invito di esibire i documenti di identità, hanno assunto repentinamente un atteggiamento ostile, scagliandosi contro i carabinieri con violenti spintoni, tanto da far cadere a terra il brigadiere capo equipaggio, il quale, tuttavia, non ha riportato lesioni. È stato quindi necessario l’arrivo di una seconda pattuglia, della stazione di corso Giovecca, con l’ausilio della quale i due stranieri sono stati finalmente bloccati.

Gli arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della caserma in attesa del processo con rito direttissimo celebrato nella giornata di sabato davanti il tribunale monocratico, che li ha condannati entrambi a 8 mesi di reclusione, con il divieto di ritornare a Ferrara.

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Estense.com del 24.02.2018 – https://www.estense.com/?p=675111

Ubriachi, lanciano oggetti sui binari e attaccano i carabinieri

Arrestati due uomini di 24 e 31 anni che venerdì notte hanno messo a rischio anche il passaggio dei treni

(archivio)

Sarebbe potuta finire malissimo la notte alcolica di due uomini di 24 e 31 anni, che venerdì notte ne hanno combinate di ogni colore alla stazione di Ferrara.

I due, entrambi marocchini, ubriachi, si sono messi a discutere in maniera molto animata, al punto di prendersi a spintoni, mentre si trovavano nella banchina del primo binario. Uno di essi è anche caduto, mentre quello rimasto in piedi si è messo a gettare oggetti sui binari mentre transitavano i treni.

Sul posto, chiamati dal personale delle Ferrovie dello Stato, sono immediatamente arrivati i carabinieri del Norm e della stazione di corso Giovecca, che hanno avuto un bel da fare per prenderli, dato che i due si sono scagliati violentemente anche contro i militari. Alla fine, però, è probabilmente è stato un bene anche per loro, sono stati tratti in arresto e denunciati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e attentati alla sicurezza dei trasporti.

Il tutto è accaduto verso le 22, quando il personale delle Ferrovie ha chiamato il 112 segnalando la presenza di due soggetti stranieri che, urlando frasi sconnesse, si spintonavano violentemente sulla banchina. Si tratta di Boudraa Abdelhak (31 anni, quello caduto per terra) e Achraf Olbani (24 anni) che ha continuato scagliando sui binari un cestino dei rifiuti, due secchi in plastica, tre spazzoloni per le pulizie e un borsone di grosse dimensioni contenente materiale per le pulizie, mentre erano in transito treni.

La pattuglia del Norm giunta subito sul posto, li ha trovati in stato di grande agitazione ed in evidente condizione di ubriachezza – che, nei pressi del binario 1 -, discutevano animatamente tra loro continuando a bere da una confezione di vino in tetrapak.

I due, all’invito di esibire i documenti di identità, hanno assunto repentinamente un atteggiamento ostile, scagliandosi contro i carabinieri con violenti spintoni, tanto da far cadere a terra il brigadiere capo equipaggio, il quale, tuttavia, non ha riportato lesioni. È stato quindi necessario l’arrivo di una seconda pattuglia, della stazione di corso Giovecca, con l’ausilio della quale i due stranieri sono stati finalmente bloccati.

Gli arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della caserma in attesa del processo con rito direttissimo che sarà celebrato nella giornata di sabato davanti il tribunale monocratico di Ferrara.

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Estense.com del 23.02.2018 – https://www.estense.com/?p=674918

Gad, pusher di cocaina lancia una bici contro i carabinieri

Arrestato per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Un altro aggredisce i militari con calci e pugni. Trovata la marijuana in un cestino in Cavour

(foto di archivio)

Vede i carabinieri, tenta di sottrarsi al controllo lanciando una bicicletta contro i militari, questi riescono a bloccarlo e gli trovano in tasca 7 dosi di cocaina. In manette Abubakar Shaka, pregiudicato nigeriano di 30 anni residente a Ferrara, arrestato nella serata di giovedì in viale Po nella flagranza dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di sostanze stupefacenti per fini di spaccio.

L’arresto è avvenuto durante un servizio straordinario di controllo del territorio – disposto dal Comando Provinciale Carabinieri in aderenza alle politiche di sicurezza integrata e di sicurezza urbana concordate nell’ambito del comitato per l’ordine pubblico presieduto dal prefetto Michele Campanaro – svolto in zona Gad e nel centro storico dai militari della Compagnia estense, insieme al personale del Nucleo Cinofili di Bologna e della Cio (Compagnia di Intervento Operativo) del 4° Battaglione Carabinieri “Veneto” di Mestre.

Il nigeriano, fermato in viale Po, al fine di sottrarsi al controllo, ha scagliato la propria bicicletta contro i carabinieri operanti – che non hanno riportato lesioni – e una volta bloccato e sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di 7 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 2 grammi, della somma contanti di 140 euro e di materiale per il confezionamento delle dosi, il tutto palesemente rientrante in un’attività di spaccio. Al termine delle operazioni è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Nell’ambito dello stesso servizio sono stati denunciati in stato di libertà altri due giovani cittadini nigeriani. Nei guai A.O., 24enne residente in provincia di Torino, pregiudicato, il quale, già sottoposto alla misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Ferrara per 3 anni dallo scorso novembre, è stato trovato in viale IV Novembre in violazione del provvedimento e quindi denunciato per inottemperanza al foglio di via obbligatorio.

Denunciato per resistenza a pubblico ufficiale anche O.M., 26enne senza fissa dimora, pregiudicato, il quale, fermato sempre in viale IV Novembre, al fine di sottrarsi al controllo, ha sferrato calci e pugni contro i militari, che non hanno riportato lesioni.

Sono stati inoltre segnalati alla prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti un pakistano 27enne residente a Ferrara, pregiudicato, trovato con 3 grammi di hashish e 1 grammo di marijuana; e un ferrarese di 21 anni trovato con 1 grammo di cocaina.

Con la collaborazione del personale dell’Esercito impegnato nell’operazione Strade Sicure, è stato rinvenuto in viale Cavour, occultato in un cassonetto per l’immondizia, un involucro contenente 12 grammi di marijuana. Nel corso del servizio sono state controllate 50 persone, di cui 12 extracomunitarie, e 23 veicoli.

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Estense.com del 22.02.2018 – https://www.estense.com/?p=674253

Pattuglia dell’esercito trova due buste i cannabis a terra

Sono state rinvenute in piazzetta Toti e nei giardini del grattacielo

Nella giornata di ieri, una pattuglia dell’esercito facente parte del contingente assegnato al territorio per servizi di vigilanza, ha rinvenuto a terra in piazzetta Toti e nei giardini di viale Costituzione, due bustine di cellophane contenente stupefacente.

In entrambi i casi la sostanza è risultata positiva ai cannabinoidi, per un peso rispettivamente di 1,758 grammi e 2,89 grammi.

 

 

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Estense.com del 17.02.2018 – https://www.estense.com/?p=673305

Arrestato studente con 4 etti di marijuana

Controllato all’interno di un parcheggio. Poi la perquisizione in casa

È stato sorpreso con dieci grammi di marijuana mentre era nella sua auto parcheggiata presso il parcheggio Diamanti in via Arianuova a Ferrara. Lo stupefacente era contenuto in due involucri. Sempre nella vettura c’era anche un bilancino di precisione.

Ma è in casa che i carabinieri hanno trovato il grosso della ‘dotazione’. Dalla perquisizione domiciliare sono emersi ulteriori 382 grammi sempre di marijuana, contenuti all’interno di cinque sacchetti, e un altro bilancino di precisione.

Il rinvenimento è costato ad A.P., studente di 20 anni residente a Ferrara, l’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

La droga è stata sequestrata mentre il giovane, al termine delle formalità di rito, è stato messo ai domiciliari in attesa del processo per direttissima.

L’operazione è uno dei risultati del servizio straordinario di controllo del territorio predisposto dal Comando provinciale di Ferrara, già avviato da alcuni giorni nel territorio ferrarese.

Il servizio si è concentrato nella serata di ieri in area Gad e in alcune vie del centro storico (via Carlo Mayr, via San Romano e via delle Volte). All’operazione hanno partecipato complessivamente circa 30 militari della Compagnia di Ferrara, oltre al personale del Nucleo cinofili di “Bologna”, e della C.I.O. del 4° Battaglione carabinieri “Veneto”.

Nell’ambito della stessa operazione è stato trovato e sequestrato nel parco pubblico di via Porta Catena un involucro contenente 3 grammi di marijuana, mentre in piazzale Savonuzzi un involucro contenente con 33 grammi della stessa sostanza, nascosti sotto terra e coperti dal fogliame.

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Estense.com del  17.02.2018 – https://www.estense.com/?p=673271

Tagliani ‘ridimensiona’ la Gad: “I peggiori crimini degli ultimi anni avvenuti altrove”

La riflessione durante la presentazione del libro di Sateriale: “Solidarietà, un obbligo morale ancora prima che giuridico”

di Mattia Vallieri

“Si cita sempre la Gad perché da fuori si è creato un modo per isolare questo problema che non è di natura criminale o di pubblica sicurezza, se non in maniera molto modesta. È una questione di come si è trasformato quel quartiere, di chi lo vive in maniera di non appartenenza. Quelli che stanno fuori hanno la preoccupazione di definirlo, quindi di alzare un muro mediatico che dica là c’è questa roba”.

E ancora: “Se uno va a vedere i fatti criminali degli ultimi due anni a Ferrara non hanno come teatro la Gad. Sì, ad Aguscello prelevano una persona anziana e la uccidono, a Fossanova San Marco hanno ammazzato uno (Roberto Tosi Savonuzzi, ndr) e a Pontelangorino due ragazzi hanno ucciso i genitori. Sono fatti di sangue crudeli ma non mettono in discussione la mia lettura della comunità e la mia idea di quartiere perché domani mattina quando andrò dal salumiere, che io sia in via Bologna, Pontelangorino o Aguscello, trovo una persona che conosco”.

È la riflessione del sindaco Tiziano Tagliani fatta durante la presentazione del libro di Gaetano Sateriale ‘Solidarietà. Storia di un’idea’. Il primo cittadino prosegue ritenendo che “anche a Ferrara si sono alzate barriere, abbastanza visibili, alcune più mediatiche mentre altre sono la misura ed il risultato di una situazione di fatto che viene letta, a ragione o a torto ed io dico in gran parte a ragione, come un elemento di disturbo e di pericolosità rispetto alla condizione di serenità e riconoscimento di quel perimetro”.

E aggiunge: “Il problema non è tanto l’elemento criminale ma che quel tipo di immigrazione e di presenza così caratterizzata, che ha dei limiti di integrazione, mette in rischio la descrizione del mio branco e se abito in un certo quartiere ho il rischio di perdere la mia identità. Quando si dice ‘questo quartiere fino a 20 anni fa era più bello’ non si dice oggi l’erba è meno tagliata o la pubblica illuminazione meno efficiente, perché è il contrario, però si dice non mi ritrovo più in quella comunità”.

“Prima c’era un confine molto più largo di solidarietà, per cui il pellegrino che veniva mi rendeva obbligato ad ospitarlo, era una regola unanimemente condivisa, oggi mi chiedo in quale misura lo devo ospitare, in virtù di quale principio e chi mi obbliga” continua critico Tagliani, sostenendo inoltre che “c’è un meccanismo di difesa, ma la solidarietà deve stare sopra”. Non manca un cenno alla “solidarietà fiscale che è uno dei principali principi messi in crisi da questa campagna elettorale. È un minare alla base un principio che fino a ieri nessun politico o fiscalista avrebbe mai messo in discussione”.

Analizzando il tema della solidarietà al giorno d’oggi il primo cittadino estense è netto: “La solidarietà non è mai stata così poco di moda come di questi tempi – spiega Tagliani -. La si confonde con le operazioni di accoglienza dei migranti e c’è vergogna a nominarla ma non si può fare politica senza parlare di solidarietà”. Secondo il sindaco “non si può parare di bene comune se non si parla di redistribuzione della ricchezza e del reddito. Concetto della solidarietà, un obbligo morale ancora prima che giuridico, è un principio senza cui non ci sarebbero una serie di politiche e noi avremmo un sistema di chi può che va avanti e una maggioranza che, in un paese in cui aumentano le disuguaglianze, non ce la farebbe. In questo modo il paese sarebbe ancora più scollato di quanto già è”.

“Più che dei fondamenti giuridici quello di cui abbiamo bisogno oggi sono i fondamenti culturali” afferma Tagliani, ribadendo che “oggi le differenze stanno minando la base democratica” e concludendo lanciando un allarme sul “monopolio che avviene sulla conoscenza, sulla manipolazione e la sua gestione. Serve un po’ di solidarietà anche nel mondo della distribuzione della conoscenza”.

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Estense.com del 18.02.2018 – https://www.estense.com/?p=673441

Squadre antiterrorismo per il controllo in Gad e centro storico

Schierate anche le Squadre Operative di Supporto per presidiare l’area. Trovata marijuana in un cestino in viale Cavour

Nelle ultime 12 ore, da mezzanotte alle 12 di domenica, sono proseguiti in zona Gad e centro storico (tra via Carlo Mayr, via San Romano e via delle Volte) i servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale dei carabinieri di Ferrara, già avviati nei precedenti giorni sia nel centro cittadino che nel forese, al fine di contrastare con maggiore incisività tutti quei reati cosiddetti “di strada”.

La vasta operazione vede impegnati i militari della Compagnia di Ferrara, la Cio (Compagnia di Intervento Operativo) del 4° Battaglione Carabinieri “Veneto” e le Sos (Squadre Operative di Supporto).

Queste ultime, già impiegate in altre province italiane, sono composte da carabinieri addestrati ed equipaggiati per fronteggiare situazioni di elevato rischio o minacce terroristiche. Tuttavia possono, in alcuni casi, fornire un valido supporto alla struttura territoriale dell’Arma integrando l’attività di controllo del territorio.

Nel corso del servizio sono stati effettuati più di 10 posti di controllo, grazie ai quali sono stati controllati 27 veicoli ed identificati 53 soggetti, ad alcuni dei quali sono state elevate sanzioni al codice della strada.

Inoltre, gli stessi carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato in un cestino del pattume in viale Cavour un sacchetto contenente circa 60 grammi di marijuana, suddivisa in involucri.

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Estense.com del 17.02.2018 – https://www.estense.com/?p=673329

Minniti a Ferrara annuncia 6 nuovi reparti delle forze dell’ordine

Patto per la sicurezza con l’Interno. Franceschini: ““Abbiamo cattivi maestri che soffiano sulle paure”

(foto di Alessandro Castaldi)

di Mattia Vallieri

“Mentre parliamo 6 nuovi reparti delle forze dell’ordine sono già operativi a Ferrara e rimarranno qua fino a che non avremmo fatto il patto per Ferrara sicura”. Parola del ministro dell’interno Marco Minniti che ha partecipato con Dario Franceschini all’iniziativa ‘Per l’Italia del coraggio. Per ogni euro speso in sicurezza, un euro speso in cultura’.

Lo stesso Minniti ha recepito la proposta del sindaco Tagliani (“noi siamo disponibili a sottoscrivere un patto per la sicurezza con il Ministero dell’Interno”) ed ha rilanciato: “Accolgo la proposta del sindaco di fare un patto per la sicurezza di nuova generazione. A Ferrara abbiamo aumentato la presenza militare e lavoreremo insieme per aumentare anche l’organico delle forze dell’ordine. In questi 14 mesi ho lavorato per avere un rapporto strategico con i sindaci per costruire insieme una politica di controllo del territorio”.

Ad aprire l’incontro è il ministro della cultura Dario Franceschini (candidato all’uninominale alla Camera): “Tema di un euro in sicurezza ed un euro in cultura è nato dopo gli attentati del Bataclan e l’Italia si è intestata questa proposta. La sicurezza in questa campagna elettorale sta coprendo tutto il resto e purtroppo è entrato nelle vite delle nostre persone come anche nella nostra città che non era abituata”. Secondo Franceschini “stiamo assistendo sempre più a leader politici che cavalcano le paure in campagna elettorale ed i fatti di Macerata lo dimostrano. Una volta i partiti di fronte a fatti come questo si univano ora anche su questo ci sono divisioni”.

“Dire che la sicurezza è un tema di destra e l’accoglienza di sinistra è un errore tragico perché devono stare assieme” prosegue il ministro ferrarese, convinto che “per spiegare le ragioni della sicurezza dobbiamo combattere la criminalità, anche quella micro. Tema oggi è molto sentito anche a Ferrara ma non si può risolvere con slogan o magliette ma con i fatti. Le paure vanno fronteggiate con la cultura e noi uniformiamo tutto ma non ci rendiamo conto che le persone che arrivano hanno storie e culture diverse per questo è fondamentale la conoscenza”.

La parola passa quindi a Minniti che è netto: “Consegniamo agli elettori un paese nettamente migliore del 2013 e il tema un euro in cultura ed un euro in sicurezza vale soprattutto per l’Italia. La questione era come garantire sicurezza senza far venire meno la fruibilità dei luoghi e non dirò mai sì ce l’abbiamo fatta ma ci siamo presentati al mondo come paese bello e sicuro, abbiamo valorizzato le nostre bellezze e il dato strepitoso è che in un momento dove c’è il pericolo terrorismo l’Italia ha avuto il record di presenze. Se lo avessero fatto altri questo risultato sarebbero andati in tv a reti unificati, noi invece siamo timidi a dirlo”. E ancora: “Parlando di terrorismo abbiamo incontrato anche cattivi maestri che volevano più sicurezza in cambio della libertà. La nostra sfida invece è stata mettere insieme libertà e sicurezza”.

L’attenzione si sposta quindi sul territorio e sull’accoglienza ed anche qua Minniti è tranchant: “Per la sicurezza di un quartiere servono politiche urbanistiche, di illuminazione pubblica e di integrazione. Il modello di Ferrara è quello che stiamo cercando di mettere in piedi per il paese con piccoli numeri e maggiore diffusione sul territorio per avere meno diffidenza. Al mio partito dico che ci sono i diritti di chi è accolto ma anche di chi accoglie e bisogna garantire entrambi”. Ma non solo: “Su questo tema si gioca la partita decisiva perché una politica che riesce ad integrare garantisce sicurezza. Noi siamo a ridosso di questo quartiere, le periferie, e sono molto contento che ce ne occupiamo. Abbiamo perso il contatto con alcune realtà e la sicurezza è un bene comune che non espone a rischi i ricchi ma chi ad esempio non può cambiare casa o città e se non ci sta il Pd di fianco a queste persone chi ci sta?”.

“Abbiamo cattivi maestri che soffiano sulle paure, che è un sentimento, ed è compito delle istituzioni e del Pd stare vicino a chi ha paura” afferma ancora il ministro dell’interno, sottolineando la “differenza tra noi e i populisti: noi cerchiamo di ascoltare e liberarli dalla paura, i populisti fanno finta di ascoltare ed il loro obiettivo è tenere le persone incatenate alla paura”.

Non manca un attacco al centro destra: “Non credete – tuona Minniti – a chi va in tv dicendo di risolvere il problema dei flussi migratori e chi dice che rimpatria 600 mila persone perché è lo stesso che quando era al governo ha fatto una sanatoria per 650 mila persone. se io avessi promesso rimpatri ed al suo posto avessi fatto una sanatoria oggi non avrei potuto sedermi qua, per cui chiedo solo par condicio di giudizio e trattamento. Non c’è nessuno con la bacchetta magica e noi abbiamo cercato in questi mesi di separare la parola emergenza da immigrazione che è un fenomeno strutturale”. E aggiunge, sempre sul tema immigrazione, che “la Libia non ha mai firmato la convenzione di Ginevra ma siamo riusciti a fare un accordo con il governo libico e l’Europa. Abbiamo aperto i primi corridoi umanitari ed oggi le persone con diritto di protezione internazionale non li portano più i trafficanti. Abbiamo iniziato anche i primi rimpatri volontari ed assistiti con un budget economico che permetta alle persone di rifarsi una vita”.

“Su questi temi noi ci presentiamo non su quello che faremo ma su quanto già fatto e tutto questo ha a che fare con la politica riformista” chiosa Minniti, analizzando in conclusione il voto del 4 marzo in cui, a suo parere, “ci sono tre blocchi: uno lo abbiamo già visto all’opera ed è un ritorno al passato, un altro è un passo verso l’ignoto e non si sa cosa vogliono fare e poi ci siamo noi e mai come ora il destino del paese e del Pd hanno punti in comune. Abbiamo una funzione nazionale ed un compito storico per cui togliamoci la sindrome dell’ombelico perché la gente vuole che gli indichiamo una strada”.

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Estense.com del 17.02.2018 – https://www.estense.com/?p=673291

Vende vodka a ragazzino di 14enne che finisce in ospedale, sospesa la licenza

Serranda abbassata per 15 giorni per minimarket a Ferrara. Lo sballo prima di entrare in doscoteca

Aveva venduto due bottiglie di vodka intascando 30 euro da un gruppo di ragazzini tra i 14 e i 16 anni. Il tutto senza controllare l’effettiva età degli acquirenti e, anzi, stando ben attento a non farsi vedere.

E così l’ennesimo gruppo di minorenni in cerca dello sballo prediscoteca si è ritrovato prima in ospedale e poi in questura.

La storia ricalca quella vissuta da una quindicenne lo scorso 23 dicembre, finita intossicata dopo aver bevuto superalcolici acquistati questa volta in un esercizio di corso Porta Mare.

Quest’ultimo episodio risale allo scorso 10 febbraio, un sabato sera. Un gruppo di sei ragazzi (tutti minorenni) acquista due bottiglie di vodka nel minimarket di Via Ariosto 14. Il titolare, pur avendo di fronte visibilmente dei clienti che non hanno ancora compiuto i 18 anni, non si fa scrupolo di servire quanto richiesto e vende le bottiglie da asporto “nascoste” in una sportina.

L’obiettivo del gruppo è bere prima di andare in una discoteca vicino, dove si tiene uno student party. Obiettivo raggiunto, visto che uno di loro, quattordicenne, non appena consegnato il giubbotto al guardaroba accusa un malore. Il personale della sicurezza privata interna al locale lo assiste immediatamente.

Con l’aiuto di alcuni amici individuano chi aveva materialmente acquistato le bottiglie di vodka e tramite la segnalazione poi pervenuta alla divisone amministrativa della questura è stato identificato il giovane quattordicenne.

Dopo una notte passata al pronto soccorso e successivamente all’ospedale del Delta per intossicazione etilica, la Polizia di Stato ha convocato tutto il gruppo in corso Ercole I d’Este.

Attraverso la ricostruzione del 14enne, verbalizzata alla presenza dei genitori, gli ispettori dell’Amministrativa hanno ricostruito le fasi che hanno preceduto l’ingresso nel locale. Il giovane se l’è cavata con un paio di flebo per smaltire l’assunzione del superalcolico (il tasso rilevato era pari a 1,76 gr/lt).

Il gestore del locale, un cittadino bengalese, è incorso invece nella sospensione della licenza per 15 giorni.
La questura avverte che “la reazione all’assunzione massiccia e incontrollata di alcol provoca vere e proprie intossicazioni, creando potenziali effetti devastanti sul sistema neurologico e sulla salute generale di questi, a volte, ignari adolescenti”.

La Polizia di Stato ha inoltre messo in guardia tutti i minorenni che fanno uso smodato di alcol in quanto, “nel caso in cui si riscontri assunzione anche occasionale, può scattare la segnalazione d’ufficio alla Prefettura e alla Motorizzazione al fine del impedire per un periodo fino a tre anni di prendere la patente di guida. Questo oltre ad eventuali ulteriori problemi con la Procura dei Minori che in questi casi è molto attenta nel verificare se i minori vivono in un contesto famigliare protetto e non lasciati crescere senza buoni e sani principi”.

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Estense.com del 10.02.2018 – https://www.estense.com/?p=671734

Carabinieri tra Gad e centro, denunce e ritrovamento di droga

Venerdì sera controlalte 25 persone e 19 automobili

Continuano costanti i servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri in zona Gad e centro storico (via Carlo Mayr, via San Romano, via delle Volte).

Nella serata di venerdì i militari di Ferrara, assieme al personale e ad una unità cinofila della stazione di Poggio Renatico hanno denunciato diverse persone, rinvenuto droga e controllato 25 soggetti di cui 8 extracomunitari e 19 veicoli

Denunciato per rifiuto di fornire le proprie generalità e resistenza a pubblico ufficiale un cittadino moldavo di 34 anni residente a Comacchio, che durante il controllo ha rifiutato di fornire indicazioni sulla sua identità opponendo resistenza passiva nel rifiutarsi di salire sul mezzo militare.

Nei guai per evasione un cittadino tunisino di 34 anni residente a Ferrara, che risultava detenuto ai domiciliari, ma che al momento del controllo dei militari si era allontanato del proprio domicilio senza la preventiva autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

Per inosservanza al foglio di via obbligatorio è stato inoltre denunciato un cittadino nigeriano di 20 anni senza fissa dimora.

I Carabinieri hanno infine rinvenuto e sequestrato lungo le mura di via Baluardi un involucro contenente 42 grammi di hashish, nascosto sotto terra, occultato dal fogliame.

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Estense.com del 10.02.2018 – https://www.estense.com/?p=671353

Sgominata banda dello spaccio a Ferrara: 3 arresti e 14 denunciati

L’operazione Spritz della Squadra Mobile stronca traffico di marijuana e cocaina. Nella rete pusher, consumatori e l”anello superiore’ dei rifornitori collegato alla nuova Mala del Brenta

E’ di 14 denunciati e tre arresti in flagranza il risultato finale dell’operazione “Spritz”, che ha avuto inizio nel dicembre 2012 e si è conclusa a livello operativo (con gli arresti) nel giugno 2013 e con 14 avvisi di garanzia a carico di altrettanti soggetti dediti al traffico di stupefacenti in città, l’ultimo dei quali emanato la prima settimana di quest’anno.

L’indagine, condotta dal personale della Squadra Mobile della questura di Ferrara, ha interessato un sodalizio criminale radicato nel centro cittadino, dedito ormai da diverso tempo allo spaccio di ingenti quantitativi di cocaina e marijuana.

L’attività investigativa, effettuata non solo grazie a pedinamenti ed appostamenti da parte degli operatori, ma anche con l’ausilio di strumenti tecnici e videoriprese attraverso alcune telecamere, ha consentito di ottenere notevoli risultati, considerando il numero di persone coinvolte ed i numerosi episodi di spaccio di droga ricostruiti. Contestati infatti 92 episodi di spaccio per un ammontare di svariati chili di droga.

Tra gli identificati non solo i pusher ma anche numerosi clienti: studenti universitari, commercianti e disoccupati. Il sodalizio è stato sgominato anche con riferimento ai principali rifornitori di sostanza stupefacente, il cosiddetto “anello superiore”.

Per la ricostruzione precisa dei ruoli e delle responsabilità è stato indispensabile analizzare centinaia di appostamenti, abbinandoli alle identificazione e alle dichiarazioni dei consumatori identificati e, per quanto riguarda l’attività tecnica, alle numerosissime conversazioni telefoniche, oltre 33mila, intercettate in ben 24 utenze cellulari in uso ai vari indagati. Determinante, a livello probatorio, il recupero di sostanza stupefacente e l’arresto di alcuni spacciatori proprio al fine di dimostrare le finalità degli indagati: lo smercio organizzato di sostanze stupefacenti.

Un primo fondamentale riscontro lo si è ottenuto con l’arresto di uno dei principali “attori” della vicenda, M.A.L. (di origine calabrese, classe 1958, all’epoca dei fatti residente in provincia di Rovigo ed attualmente residente a Ferrara), sorpreso con circa quindici grammi di cocaina, fatto accaduto a Milano. A cedergli la cocaina e tredici grammi di marijuana fu il cognato A.C. (di origine napoletana, classe 1966, all’epoca dei fatti residente a Milano ed attualmente residente a Ferrara).

Le indagini, in effetti, erano iniziate a seguito alla rapina a mano armata perpetrata presso il centro commerciale “Il Mercatone” di Ferrara, fatto avvenuto il 19 novembre 2012. Le indagini, negative per la rapina, hanno consentito tuttavia di focalizzare l’attenzione su un sospettato di tutto rispetto: Ferdinando Scremin (ora ristretto nel carcere di Prato). Scremin, 58 anni, di origine veneta ma residente a Poggio Renatico, uomo già ben noto della nuova Mala del Brenta (indicato a suo tempo dalle cronache come il nuovo Maniero), con contatti in Colombia per l’arrivo della droga e per questo già arrestato nel 2015 dalla Guardia di Finanza nell’operazione “Mexcal” e condannato a 8 anni, era l’uomo sul quale si concentravano numerosi indizi per un vasto traffico di cocaina e marijuana.

Traffico che coinvolgeva anche M.A.L. – fornitore -, DM.N. (di origine ferrarese, classe 1981, residente a Ferrara) e la compagna B.M. (di origine ferrarese, classe 1971, residente a Ferrara) in qualità di pusher, i quali ricevevano la droga in conto vendita dai due fornitori.

Le successive indagini hanno consentito di individuare anche i due principali fornitori della coppia Scremin e M.A.L. , identificati in C.F. (di origine calabrese, classe 1974, residente a Ferrara) e P.D. (di origine calabrese, classe 1989, residente a Ferrara), i quali rifornivano gli altri due indagati di ingenti quantitativi di marijuana.

L’attività investigativa, supportata dalle fondamentali operazioni di intercettazione telefonica ed ambientale, ha permesso di accertare sin da subito come Scremin e M.A.L. spacciassero ingenti quantitativi di cocaina e marijuana nel centro cittadino di Ferrara.

Gli episodi di spaccio avvenivano in favore di una “clientela” particolarmente selezionata, fra i quali alcuni importanti pregiudicati locali come D.M.N. e A.G. (di origine ferrarese, classe 1957, residente a Ferrara), il quale assumerà poi un ruolo primario, nonché in favore di persone incensurate come A.M. (di origine ferrarese, classe 1991, residente a Ferrara), il quale provvedeva poi a sua volta a spacciare ingenti quantitativi di droga ad altri giovani clienti.

Le telefonate che precedevano gli incontri finalizzati alla cessione di sostanza stupefacente avvenivano naturalmente in modo criptico, utilizzando termini quali “spritz”, da cui ha preso il nome l’operazione di polizia, “panettone”, “aperitivo”, “caffè”, “berretti”, “arance”, “fragole”, “bigliettini”, “depliant” per indicare la sostanza stupefacente ed ogni qualvolta gli indagati facevano riferimento ad incontrarsi per “l’aperitivo”, o per andare a bere un “spritz”, si trattava quasi sempre di incontri finalizzati allo spaccio di droga o al saldo delle forniture precedentemente ricevute.

Gli sforzi investigativi per risalire al secondo anello, quello dove gravitano spacciatori di ben maggiore importanza, per volumi di droga movimentata, ha consentito di identificare C.F. e P.D., i quali erano in stretto contatto con Scremin. e M.A.L., permettendo di accertare come questi ultimi si rifornissero di ingenti quantitativi di marijuana dai due indagati calabresi, evidenziando un vasto “giro” di marijuana, che coinvolgeva non solo la nostra provincia, ma anche quelle di Rimini, Ravenna, Rovigo e Brescia. Infatti si è potuto accertare come i due indagati, che risiedono nel nostro territorio, rifornissero di ingenti quantitativi di droga non solo la coppia Scremin e M.A.L, ma anche numerosi altri clienti, arrivando, come già detto, a coprire persino alcune zona della Romagna e del bresciano.

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Estense.com del 02.02.2018 – https://www.estense.com/?p=669475

Alcol ai minori, chiuso il minimarket che ha provocato l’intossicazione di una 15enne

La ragazza aveva comprato la vodka prima di andare in discoteca. Multato il gestore, serrande abbassate per 15 giorni

Da negozio di giocattoli più amato dai bambini a minimarket dove vendere alcol ai minori. Il locale dell’ex Puccio si macchia di un reato deprecabile: rifilare superalcolici ai minorenni senza verificarne l’età. Tanto da causare l’intossicazione alcolica di una 15enne che ha portato alla multa del gestore e alla chiusura del market per 15 giorni.

Il locale in corso Porta Po 74 – gestito dallo scorso marzo da un cittadino bengalese e situato di fronte alla chiesa di San Benedetto, luogo di ritrovo di numerosi giovani, vicino alle scuole e ad una discoteca – nell’ambiente giovanile e scolastico era conosciuto da tutti i giovani come luogo di vendita di alcolici ai minori senza particolari problemi.

Le voci sono state quindi oggetto di una puntuale verifica da parte degli uomini della polizia di Stato, da sempre impegnati nella lotta contro l’abuso di alcol da parte dei minorenni.

La vicenda risale alla sera del 23 dicembre quando un gruppo di ragazze tra i 14  e i 17 anni, prima di entrare in discoteca, si sono recate presso il minimarket e hanno acquistato una bottiglia di vodka e una di succo di frutta per aromatizzarla. La vendita è stata effettuata dal commerciante che, secondo quanto dichiarato dalle minori, si è raccomandato di nascondere il superalcolico avendo evidentemente capito la giovane età del gruppetto.

 

 

Sempre nei pressi del minimarket, le minorenni hanno fatto un cocktail con le due bevande riempiendo delle bottigliette di acqua di plastica (che si erano premunite appositamente) ed hanno bevuto prima di recarsi davanti alla discoteca.

Giunte sul posto, gli addetti alla sicurezza hanno notato che una di queste (classe 2002) era in evidente stato di ebbrezza in quanto barcollava e parlava in modo confuso. La sicurezza l’ha fatta accomodare nell’atrio dell’ingresso per darle assistenza. Poco dopo la ragazza ha accusato una sorta di svenimento e pertanto, con l’aiuto delle amiche, è stato chiamato il padre che preoccupato della sorte della figlia ha richiesto l’intervento dell’ambulanza.

La ragazza ricorderà a lungo quella antivigilia di Natale in quanto, vittima di intossicazione da alcol, l’ha dovuta trascorrere ricoverata presso l’ospedale di Cona per smaltire la sbornia.

Gli accertamenti successivi svolti dall’Ufficio Minori e dalla Polizia Amministrativa hanno consentito di risalire all’esatta ricostruzione dei fatti. Ovvero che, senza possibilità di equivoci, l’operatore del minimarket aveva venduto una bevanda di superalcolico a soggetti minorenni, senza richiedere l’esibizione del documento di identità per l’accertamento della maggiore età cosi come previsto dalla legge Balduzzi.

Il bengalese, classe 1984, è stato sanzionato per quella vendita illegale con verbale di contestazione pari a 333 euro ma il questore di Ferrara ha ritenuto doveroso e opportuno procedere anche alla chiusura per motivi di ordine e sicurezza pubblica applicando l’articolo 100 del Tulps per il pericolo effettivo sulla salute dei minori e per la tranquillità dei cittadini.

Le minori coinvolte nella vicenda sono state sentite a sommarie informazioni testimoniali alla presenza dei genitori e ovviamente hanno appreso i dettagli della serata solo davanti agli ispettori della Polizia Amministrativa.

Questo fenomeno purtroppo non è isolato per la città di Ferrara in quanto una recente indagine sull’intera Regione Emilia Romagna nelle giornate dei sabato sera i pronto soccorso delle città si riempiono di minori di 12, 13 e 14 anni colti da intossicazione acuta da alcol con gradi di tasso da etanolo pari a 2 o 3 grammi/litro.

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Estense.com del 01.02.2018 – https://www.estense.com/?p=669466

I cani fiutano oltre 6 etti di droga tra la Gad e il centro storico 

Potenziata l’attività della polizia municipale. A gennaio 19 rinvenimenti di marijuana

Dopo il potenziamento del numero di pattuglie della polizia municipale in zona Gad già da giugno dello scorso anno, anche quello in centro storico comincia a dare risultati.Nel mese di gennaio sono stati effettuati dalle pattuglie cinofile, seppure ancora in addestramento, e dal personale appiedato del Reparto Zona Centro, diciannove rinvenimenti di sostanze stupefacenti, identificate come marijuana per un totale di oltre 620 grammi.

Il personale si è concentrato non solo sulle zone che durante lo scorso anno aveva rilevato come luoghi in cui venivano abitualmente nascoste le sostanze stupefacenti oggetto di commercio, come piazza XXIV Maggio, Mura di IV Novembre e viale Belvedere, ma anche in aree apparentemente più defilate, come i giardini di Monti Perticari (rinvenendo droga sfusa sotto l’erba in prossimità delle panchine) o fra piante rampicanti adiacenti al parcheggio Mof.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alle zone prossime alle scuole: infatti per la seconda volta le pattuglie hanno scovato il nascondiglio vicino alle scuole Govoni.

Non sono sfuggite ai cani neppure le sostanze nascoste secondo una più insidiosa modalità, ovvero quelle sotterrate sotto zolle di terra alla profondità di almeno dieci centimetri.

L’attività si è inoltre estesa ai controlli nella zona del centro storico, dove sono presenti anche pattuglie fisse in orario mattutino e pomeridiano. I rinvenimenti sono stati effettuati in via Ragno, Leoncorno, via delle Volte e via Baluardi, in nascondigli ricavati non solo nei manufatti pubblici e privati presenti, ma anche asportando mattoni dai fabbricati per porvi all’interno gli involucri, oppure negli snodi dei pluviali a circa due metri d’altezza.

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Estense.com del 30.01.2018 – https://www.estense.com/?p=668781

Non mostra i documenti e spintona i carabinieri

Denunciato in zona Gad un giovane nigeriano di 26 anni

Ha rifiutato di mostrare i documenti e ha anche spintonato i carabinieri, così da prendersi due denunce, per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.

E’ successo nella serata di domenica in zona Gad, dove i militari del Norm della Compagnia di Ferrara, impegnati in un servizio di prevenzione e repressione dei reati con l’ausilio di una pattuglia dell’esercito, hanno fermato un cittadino nigeriano di 26 anni per un controllo. Il giovane straniero è stato denunciato in stato di libertà.

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Estense.com del 30.01.2018 – https://www.estense.com/?p=669056

Controlli serrati in Gad: tre denunce

Nei guai due stranieri che erano già stati espulsi. Un altro in regola non fornisce l’identità

Giornata di controlli serrati della polizia in zona Gad. Nel pomeriggio di lunedì gli agenti hanno portato in questura e denunciato tre stranieri, in Italia senza fissa dimora, per reati diversi.

Il primo a finire nei guai è un 52enne tunisino per inosservanza all’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale. La volante si è recata in ausilio al personale dell’esercito nei giardini del grattacielo, dove i militari stavano controllando il 52enne sprovvisto di documenti.

L’uomo è stato accompagnato in questura e sottoposto alla procedura identificativa Spaid, dalla quale sono emerse le sue generalità e soprattutto la sua fedina penale: si tratta di un pluripregiudicato per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti e l’immigrazione.

Un 36enne marocchino è stato invece denunciato per trattenimento illegale sul territorio nazionale. L’extracomunitario, fermato per un controllo in viale Po ma risultato privo di documenti, è stato sottoposto allo Spaid che ha consentito di rivelare che il soggetto permaneva in Italia senza idoneo titolo autorizzativo ed era già stato più volte espulso dal territorio, a quanto pare senza successo.

Anche un suo connazionale, un 27enne marocchino controllato sempre in viale Po, è stato denunciato per non aver esibito senza giustificato motivo un documento d’identità. In questo caso il giovane, sempre privo di documenti e sottoposto allo Spaid, è risultato regolare sul territorio nazionale e in possesso di passaporto marocchino in corso di validità.

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Estense.com del 29.01.2018 – https://www.estense.com/?p=668594

Mattinata di controlli in zona Gad e in centro

Identificate 29 persone e fermati nove veicoli

Nuovo servizio straordinario di controllo della Polizia di Stato nella zona Gad e nel centro cittadino nella mattinata di ieri.

Durante il servizio è stata monitorata l’intera zona, compresi gli esercizi commerciali. Sono state identificate 29 persone (di cui 14 stranieri) e controllati nove veicoli.

Il servizio è stato realizzato con l’ausilio di personale dell’Ufficio Immigrazione, del Gabinetto di Polizia Scientifica ed equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna di Bologna.

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La Nuova Ferrara del 26.01.2018 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2018/01/26/news/aggredito-e-rapinato-appena-sceso-dal-treno-1.16399164?ref=hfnffeer-3

«Aggredito e rapinato appena sceso dal treno»

L’uomo era venuto a Ferrara a trovare la fidanzata, rubati 1.500 euro. «Sono stati due ragazzi di colore», sull’episodio indaga la polizia di Stato

26 gennaio 2018

FERRARA. Era appena sceso alla stazione di Ferrara ma fatti pochi passi, è stato aggredito e rapinato del portafogli contenente 1.500 euro.

È quanto ha riferito agli agenti della polizia di Stato un uomo di 42 anni, originario di Treviso, trovato ieri mattina poco prima delle 10 piuttosto malconcio vicino al sottomura all’incrocio tra le vie Mameli e Ticchioni, nella zona stazione-Gad. È stato un passante a notare il ferito a terra e dolorante e ad aiutarlo a rialzarsi, per poi chiamare il 113. Sul posto è arrivata una Volante della polizia di Stato per raccogliere la testimonianza del malcapitato. Quest’ultimo ha riferito ai poliziotti di essere rimasto vittima di una rapina da parte di due persone di colore.

Ha raccontato che era venuto a Ferrara per trascorrere qualche giorno in compagnia della fidanzata. Con sé aveva un piccolo trolley, e nel portafogli aveva una bella sommetta in contanti, millecinquecento euro. Era appena sceso dal treno e si era incamminato lungo via San Giacomo per poi imboccare via Mameli. Ed è stato a questo punto che, come ha riferito, è stato aggredito da due giovani di colore che lo hanno picchiato e spinto a terra per poi rubargli il ricco portafoglio. L’uomo è stato soccorso da un passante e subito dopo una Volante della polizia di Stato è arrivata sul posto e ha ascoltato la sua ricostruzione dei fatti, ora al vaglio degli inquirenti.

L’uomo appariva dolorante e zoppicava vistosamente, e per questo gli agenti hanno avvertito anche l’emergenza sanitaria perché intervenisse con un’ambulanza e portasse il ferito all’ospedale Sant’Anna di Cona per i necessari accertamenti e per stilare un referto medico. La denuncia dovrà ora essere formalizzata ma fin da ieri la polizia di Stato ha avviato le indagini in cerca di riscontri e per cercare di risalire ai responsabili dell’aggressione.

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Estense.com del 26.01.2018 – https://www.estense.com/?p=668173

Marijuana ‘sacra’, droga nascosta davanti a una chiesa

La polizia setaccia la Gad. L’unità cinofila fiuta la sostanze nei giardini di San Giuseppe Lavoratore. Trovata anche una pianta a Gualdo

Un involucro di marijuana nascosto ai piedi di un albero davanti a una chiesa. È il nuovo nascondiglio ‘sacro’ fiutato dall’unità cinofila della polizia di Stato che ha permesso di individuare e sequestrare 24,96 grammi di marijuana nei giardinetti antistanti la chiesa di San Giuseppe Lavoratore in via Padova.

È solo uno dei risultati conseguiti nell’ultimo servizio straordinario di controllo del territorio diretto a potenziare l’attività di pattugliamento e di prevenzione generale in particolare nella zona Gad.

L’operazione è stata effettuata nella mattinata di giovedì ed è stata diretta dalla Squadra Mobile con  l’ausilio di personale dell’Ufficio Immigrazione, del Gabinetto di Polizia Scientifica, equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna di Bologna e, come visto, dei canti antidroga.

Prima della scoperta di fronte alla chiesa, gli agenti si erano diretti a Gualdo per verificare una segnalazione anonima che indicava i residenti di un’abitazione come spacciatori. Durante la perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti e sequestrati una pianta essiccata di marijuana e due involucri contenenti medesima sostanza stupefacente, pari a 1,81 e 0,24 grammi. È scattata la segnalazione al prefetto a carico del residente, un cittadino italiano, che si è assunto la responsabilità dichiarando di essere un assuntore abituale.

Nel corso di un controllo in un bar nei pressi della stazione ferroviaria, oggetto di vari esposti, e delle attività di monitoraggio nell’intera zona, sono stati identificate 25 persone (di cui 13 stranieri), controllate 3 auto su strada e 727 con il sistema Mercurio, sottoposti a verifiche 2 esercizi commerciali e sequestrati, nel complesso, 27,01 grammi di marijuana.

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Estense.com del 25.01.2018 – https://www.estense.com/?p=668042

Carabinieri setacciano Gad e centro storico: quattro denunce

Furti, minacce e patente contraffatta tra i reati accertati dai militari in serata

Continuano costanti i servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale in area Gad e in centro storico (via Carlo Mayr, via San Romano, via delle Volte).

Nella serata di ieri i controlli – effettuati assieme al personale delle Unità Sat del 5° Reggimento Carabinieri “Bologna” e di una unità cinofila della stazione Carabinieri A.M. di Poggio Renatico hanno portato alla denuncia di quattro persone per altrettanti reati.

Per furto aggravato è finito nei guai un autotrasportatore lituano di 45 anni sorpreso in un negozio di elettronica a rubare materiale elettrico per un valore di circa 80 euro. Un ferrarese di 45 anni dovrà invece rispondere di minacce e percosse, dato che nel corfso di una lite per futili motivi ha minacciato di morte e ha picchiato la sua convivente.

Una denuncia è scattata inoltre a carico di un 33enne albanese residente a Ferrara per essersi rifiutato di sottoporsi al test etilometrico, mentre di falsità materiale dovrà rispondere un 68enne residente a Jolanda di Savoia che è stato sorpreso alla guida della propria auto con la patente di guida scaduta di validità e palesemente contraffatta nella data di scadenza.

I carabinieri hanno infine segnalato alla Prefettura, quale assuntore di stupefacente, un operaio pregiudicato di 25 anni residente a Ferrara, trovato in possesso di un grammo di marijuana.

Nel corso del servizio sono stati complessivamente controllate 48 persone, di cui 8 extracomunitari e 43 autovetture.

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Estense.com del 20.01.2018 – https://www.estense.com/?p=666981

La droga nel portapacchi della bicicletta

Il ritrovamento nei giardini del Grattacielo da parte degli uomini dell’esercito e della polizia

Abbandonata come se nulla fosse, gli uomini dell’esercito e della polizia hanno trovato della droga nel portapacchi di una bicicletta nei giardini del grattacielo.

Lo stupefacente – poco più di un etto, positivo alla cannabis – era all’interno di un sacchetto e già suddiviso in diversi involucri, pronto per lo spaccio.

La scoperta è avvenuta nella serata di venerdì, durante uno dei numerosi servizi di controllo della Gad – estesi anche al centro, in particolare in via San Romano – predisposti dalla questura e che hanno coinvolto tutte le forze dell’ordine nel mese di gennaio: già sette finora, nel corso dei quali sono state identificate 262 persone (104 di nazionalità straniera), controllati 800 veicoli e 14 esercizio commerciali.

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Estense.com del 20.01.2018 – https://www.estense.com/?p=666976

Vaga nudo sotto il Grattacielo poi si scaglia contro i poliziotti

Intervento complicato per la Polizia nella serata di venerdì. Un 28enne denunciato per resistenza e sedato dal 118

(archivio)

Girovagava completamente nudo sotto la torre A del Grattacielo e versava in pesantissimo stato d’agitazione il 28enne che venerdì sera ha dato parecchio da fare agli uomini della polizia.

Gli agenti sono intervenuti con due Volanti verso le 19,20 trovando l’uomo – di nazionalità nigeriana – sotto la torre A. Hanno cercato di tranquillizzarlo e di capire cosa avesse scatenato il suo comportamento, ma il 28enne, decisamente poco collaborativo, si è scagliato prima contro la vetrata della porta d’ingresso del Grattacielo, per poi colpire la parete con la nuca.

Vani i tentativi di fermare la sua furia che, anzi, si è riversata contro gli agenti  nel tentativo di colpirli. Gli operatori  hanno dovuto utilizzare lo spray OC (Oleum Capsicum, conosciuto anche come spray al peperoncino) che però non ha dato gli effetti sperati. L’uomo si è infatti scagliato nuovamente contro gli agenti e ne è nata una colluttazione fino alla sua immobilizzazione in sicurezza.

Dopo si è dovuto procedere con la decontaminazione mediante utilizzo dell’apposito kit fintanto che non è arrivato il personale del 118, che ha provveduto a sedare il 28enne e ad accompagnarlo, scortato dagli equipaggi, al pronto soccorso. Per lui è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

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Estense.com del 16.01.2018 – https://www.estense.com/?p=665954

Migranti. Bando Asp da 15 mln per l’accoglienza

Pubblicata la gara per l’affidamento dei servizi a favore dei richiedenti protezione internazionale

L’Asp di Ferrara ha pubblicato un bando da 15 milioni di euro per l’affidamento dei servizi di accoglienza ai richiedenti protezione internazionale.

La scadenza è prevista per il 15 febbraio e l’assegnazione avrà durata di 9 mesi, prorogabili per altri tre. L’importo preciso è di 14.591.043 euro (senza Iva) suddiviso in cinque lotti.

Il primo è per le abitazioni civili e le strutture comunitarie dedicate all’accoglienza per adulti (9,8 milioni per 9 mesi; 13 milioni per 12 mesi); il secondo è rivolto ad alberghi, agriturismi, residenze vacanze (che è la parte che ha generato la polemica tra il direttore di Ascom Davide Urban e il sindaco Tiziano Tagliani), dal valore di poco più di un milione di euro per 9 mesi e 1,4 per 12 mesi). Poi trasporto (24mila euro per 9 mesi, 32.500 per 12); mediazione linguistica (importi di 5.800 euro e 7.700 euro*) e, infine, percorsi di formazione e inclusione lavorativa (importi da 67.950 euro e 90.600 euro).

* l’importo è stato corretto dopo un’erronea versione iniziale che parlava di 5,8 milioni e 7,7 milioni. Ci scusiamo con i lettori.

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Doppio furto in via Adua: “Gli effetti della Gad oltrepassano le Mura”

Mercoledì sera incursione nei garage della via: “Sembra che aspettino di coglierti nel momento opportuno”

di Cecilia Gallotta

Gli “effetti della zona Gad” oltrepassano le Mura che la dividono da viale Belvedere e le sue vie limitrofe, che mercoledì sera sono state scenario di due furti, avvenuti in via Adua prima delle 23.

“Hanno scavalcato la recinzione”, raccontano due residenti del civico 6, i quali sono riusciti a risparmiare una bicicletta “perchè eravamo in casa e abbiamo sentito dei rumori, e quando siamo usciti abbiamo trovato la bici – precedentemente sistemata all’interno del garage retrostante la palazzina condominiale – appoggiata sul cancello davanti, pronta per essere trasportata fuori scavalcando nuovamente il cancello”. Due cassette degli attrezzi erano però già state rubate agli stessi condomini.

Stesso schema ripetuto al civico 9, dove la bicicletta invece – con tanto di seggiolini da bambino – non è stata risparmiata dagli autori del furto, che non si sono fatti mancare neanche una bottiglia di vino e un paio di guanti da lavoro. “Quella sera mi sono dimenticato di chiudere a chiave la porta del garage – riporta il residente – e la cosa inquietante è che sembra aspettino di coglierti proprio nel momento della dimenticanza o del giorno in cui sei fuori di casa”.

La stessa palazzina era infatti stata bersaglio di un’incursione in casa poco più di un mese fa, gli ultimi giorni di novembre, dove i ladri, non avendo trovato denaro, hanno messo in subbuglio un appartamento al primo piano, entrando dall’esterno del palazzo e chiudendo la serratura dall’interno, facendo passare attimi di panico all’inquilina, che ha successivamente chiamato i carabinieri per sfondare la porta.

“Sporgeremo denuncia nei prossimi giorni”, dichiarano i residenti che hanno subìto gli ultimi furti. La sera stessa avevano contattato la Questura “che ha detto avrebbe mandato una volante per un giro di perlustrazione, ma ovviamente troppo tardi”.

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Estense.com del 14.01.2018 – https://www.estense.com/?p=665688

I Carabinieri setacciano Gad e centro storico: trovata droga e un pusher

Controlli a tappeto con spiegamento di uomini, mezzi e unità cinofile

Le forze dell’ordine non mollano la presa sulla zona Gad e su alcune vie del centro storico, in particolare via Carlo Mayr, frequentate sempre più spesso da spacciatori. Dopo l’operazione della Polizia di Stato, nella serata di venerdì è toccato ai Carabinieri effettuare una serie di servizi straordinari di controllo con spiegamento di uomini e mezzi.

Nell’attività, che è proseguita per l’intera serata, sono stati impiegati uomini del Nucleo Investigativo Provinciale, della Compagnia di Ferrara, delle unità “Sat” (Supporto Arma Territoriale) del 5° Reggimento “Emilia Romagna” di Bologna, nonché di un team di cinofili della Stazione Carabinieri presso l’Aeronautica Militare di Poggio Renatico.

Oltre alla Zona Gad, i militari hanno controllato buona parte del centro storico, in particolare le vie Carlo Mayr, San Romano e Delle Volte.

Durante le operazioni è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Ferrara per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti per fini di spaccio un cittadino nigeriano di 33 anni, senza fissa dimora, pregiudicato, il quale, dopo essere stato fermato in viale Belvedere dal personale dell’Esercito impegnato nell’“Operazione Strade Sicure”, è stato poi sottoposto a perquisizione personale da parte dei Carabinieri e trovato in possesso di tre dosi di marijuana del peso complessivo di 7 grammi.

Nel corso dei controlli è stato inoltre rinvenuto e sequestrato un involucro contenente due grammi di marijuana, nascosto all’interno di una cavità di un giardino pubblico in via Nazario Sauro.

Denunciato poi in stato di libertà, per il reato di guida in stato di ebrezza alcolica, un 35enne di Copparo che, controllato alla guida della propria auto, gli è stato riscontrato un tasso alcolemico pari a 1,31 g/l.

L’operazione dei Carabinieri ha consentito di controllare 28 persone, di cui 14 extracomunitari, e 27 veicoli.

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Estense.com del 30.12.2017 – https://www.estense.com/?p=663394

Droga, i pusher inventano sempre nuovi nascondigli

Scoperti 23 grammi di stupefacente pronto per la vendita nei pressi delle scuole Govoni

L’Unità cinofila della Polizia Municipale Terre Estensi ha recentemente effettuato nuovi ritrovamenti di sostanze stupefacenti.

In particolare in alcune zone della città si sono scoperte nuove e affinate tecniche utilizzate da parte degli spacciatori per nascondere il materiale: in viale IV Novembre, circa 20 grammi di materiale sfuso in un sacchetto è stato nascosto sotto diversi centimetri di terra; in viale Belvedere circa 4 grammi di marijuana sono stati collocati dietro le pietre della cinta muraria.

Successivamente (mercoledì 27 dicembre) sono stati scoperti 23 grammi di sostanza pronta per la vendita nei pressi delle scuole Govoni.

“Tuttavia i consueti controlli antiabusivismo e di presidio del centro storico – aggiunge il Corpo di Polizia Municipale Terre Estensi -sono stati l’occasione per indirizzare la pattuglia cinofila anche nelle vie del centro, cogliendo la sollecitazione e preoccupazione di alcuni commercianti circa un possibile spostamento dell’attività di spaccio in quella direzione”.

Infatti sia nella via San Romano sia nella via Leoncorno gli Agenti hanno rinvenuto, all’interno di pluviali, un quantitativo di oltre 35 grammi di sostanza stupefacente già suddivisa in dosi.

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Estense.com del 24.12.2017 – https://www.estense.com/?p=662681

Spaccio in Gad, arrestato 19enne

Fermato dai carabinieri del Norm che lo trovano con oltre 100 grammi di marijuana

Ieri notte (venerdì 22), nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dello spaccio in zona Gad, i carabinieri del Norm hanno arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti K.K., 19enne di nazionalità ucraina residente a Ferrara.

Il giovane è stato sottoposto a un controllo in via Darsena mentre era alla guida della sua autovettura ed è stato trovato possesso di 17,5 grammi di marijuana. La successiva perquisizione estesa al suo domicilio ha consentito di sequestrare altri 84,5 grammi della stessa sostanza, 205 euro in contanti – ritenuti dagli inquirenti il presunto provento dell’attività di spaccio -, 2 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Il 19enne, al termine delle formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza con rito direttissimo.

Sempre ieri, nel pomeriggio, i carabinieri della stazione di Ferrara hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Padova a carico di O.O.S. pregiudicato di 37 anni di nazionalità nigeriana residente in città.

L’uomo è stato portato in carcere per scontare una condanna alla pena di 3 anni e mezzo per detenzione e spaccio di stupefacenti.

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Estense.com del 23.12.2017 – https://www.estense.com/?p=662467

Cocaina ed eroina nascoste nelle scarpe

Pusher arrestato dai carabinieri dopo una breve fuga, patteggia la pena a 1 anno e 2 mesi ma rimarrà in libertà

(foto di archivio)

Condanna a un anno e due mesi, senza sospensione, ma rimarrà in stato di libertà. È la pena patteggiata da un giovane di 20 anni, arrestato giovedì mattina dai carabinieri del Norm di Ferrara.

Il 20enne, M.G. le sue iniziali, nigeriano e con regolare permesso di soggiorno, alla vista dei carabinieri mentre percorreva viale Po si è dato alla fuga in sella alla propria bici, insospettendo così i militari che lo hanno rincorso e fermato nei giardini di viale Cavour e poi lo hanno perquisito.

Durante i controlli gli hanno fatto anche togliere le scarpe, scoprendo così il motivo per cui scappava: nella scarpa destra aveva 3,10 grammi di cocaina già suddivisa in 8 dosi e in quella sinistra aveva poco meno di 4,86 grammi di eroina, anche questa suddivisa in dosi, venti. Trovati in suo possesso anche 150 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Dopo essere stato ristretto nelle camere di sicurezza, venerdì mattina è stato portato davanti al giudice, dove ha patteggiato la pena.

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Estense.com del 20.12.2017 – https://www.estense.com/?p=661984

Gad, i cani fiutano altra droga nascosta

Durante l’addestramento dell’unità cinofila, rinvenuto e sequestrato oltre un etto di marijuana

Anche nella settimana dall’11 al 17 dicembre l’unità cinofila della polizia municipale ha registrato numerosi rinvenimenti di sostanze stupefacenti. In particolare nelle giornate di giovedì 14 e venerdì 15 dicembre nelle vie Orlando Furioso, viale Belvedere e piazza giordano Bruno, via Ticchioni e in piazza XXIV Maggio sono stati rinvenuti complessivamente 137,9461 grammi di marijuana, già suddivisi in porzioni e pronti per la vendita come pure sacchetti dove la sostanza stupefacente era stata raccolta sfusa.

I nascondigli, seppur ben congegnati, non sono sfuggiti al fiuto degli animali che vi hanno attirato i conduttori. La pattuglia cinofila, in questa fase dell’addestramento, anche se talvolta utilizzata di supporto ai controlli anti-abusivismo attivati in centro storico per il periodo natalizio, generalmente svolge funzioni di controllo del territorio come i vigili di quartiere.

Un rinforzo – a due e a quattro zampe – che si aggiunge alle altre quattro pattuglie quotidianamente dedicate alla zona Gad. Di queste ultime, almeno una, in orario antimeridiano, si colloca nel piazzale della stazione soprattutto durante gli orari di arrivo e partenza degli studenti per proteggerli da approcci indesiderati, già segnalati a Comando di polizia municipale.

Queste pattuglie sono coinvolte nei servizi di vigilanza dinamica che vengono programmati dalla locale questura e in due recenti circostanze sono stati di supporto in servizi di controllo rinforzato predisposti dai  arabinieri, tutti condotti nella zona Giardino, Arianuova e Doro.

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Estense.com del 17.12.2017 – https://www.estense.com/?p=661350

L’esercito ferma uno straniero irregolare in Gad

Controlli nei giardini del grattacielo. Denunciato un 19enne per contravvenzione al foglio di via obbligatorio

I militari dell’esercito, impegnati nel servizio quotidiano di vigilanza in zona Gad, hanno fermato un giovane nigeriano di 19 anni, sul quale pendeva un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno.

Il giovane extracomunitario è stato identificato nella serata di sabato presso i giardini del grattacielo. Il personale dell’esercito ha subito accertato che il 19enne era presente sul territorio comunale in violazione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno emesso dal questore di Ferrara lo scorso 19 settembre.

Il 19enne è stato quindi denunciato per il reato di contravvenzione al foglio di via obbligatorio.

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Estense.com del 16.12.2017 – https://www.estense.com/?p=661297

Ubriachi aggrediscono i carabinieri con calci e pugni

Tre pregiudicati stranieri arrestati venerdì sera nel corso dei controlli in Gad, uno di loro doveva scontare una pena a 8 mesi di detenzione

In tre, ubriachi, hanno aggredito i carabinieri che stavano effettuando un controllo in via Ticchioni, prendendoli a calci e pugni e causando loro lesioni lievi.

A finire in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale sono stati S.E., pregiudicato 42 enne dell’Azerbaigian, residente a Ferrara; S.O., anche lui pregiudicato, 37 anni, della Moldavia e G.S., terzo pregiudicato, 35 anni e anche lui moldavo.

I militari stavano effettuando il controllo nell’ambito della più estesa attività straordinaria compita nella serata di ieri in area Gad dai carabinieri della compagnia estense, insieme a quelli del Reparto operativo-Nucleo investigativo del comando provinciale e dell’unità cinofila di Poggio Renatico.

Dai successivi accertamenti, è emerso che S.E. era anche destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Ferrara, a seguito di una condanna a 8 mesi di reclusione per reati commessi nel 2012 in materia di immigrazione e possesso di documenti di identificazione falsi. L’uomo, è stato condotto all’Arginone, mentre gli altri due soggetti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni.

Nell’arco dello stesso servizio i carabinieri hanno anche denunciato in stato di libertà per il reato di inottemperanza al foglio di via obbligatorio, un pregiudicato di 37 anni, su cui pendeva un divieto di ritorno nel comune di Ferrara per anni 3, emesso dalla questura e notificatogli il luglio scorso. Nello stesso contesto i militari hanno segnalato alla prefettura quattro persone pizzicate in possesso di marijuana, che è stata sottoposta a sequestro.

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Estense.com del 14.12.2017 – https://www.estense.com/?p=660479

Lite in stazione finisce nel sangue

Giovane straniero soccorso in stazione con ferite da taglio. Indagano i carabinieri

Un uomo a terra sanguinante per ferite da taglio al volto, vittima di un’ennesima lita nella zona Gad, questa volta nel piazzale della stazione.

E’ accaduto ieri sera attorno alle 21, quando un taxista si è accorto del giovane straniero, rimasto seriamente ferito, e ha allertato subito i soccorsi. Sul posto un’ambulanza e un’automedica, con i sanitari che, dopo aver verificato le condizioni del ferito e aver praticato le prime cure sul posto, lo hanno trasportato all’ospedale di Cona.

Lo straniero non risulta in pericolo di vita e sull’episodio stanno indagando i carabinieri. Si sarebbe trattato di una lite, scaturita per motivi ancora da chiarire, degenerata fino all’aggressione con un’arma da taglio (forse un coltello o un coccio di vetro) e il successivo fuggi fuggi dei responsabili che hanno lasciato il ferito sul posto facendo perdere le loro tracce.

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Estense.com del 10.12.2017 – https://www.estense.com/?p=659521

Rapina con morso in Gad

Secondo la versione della vittima, l’aggressore lo avrebbe derubato di portafoglio e telefono cellulare

Ancora una rapina in Gad. Questa volta con morso annesso. Erano circa le 19 di ieri sera (sabato) quando alla centrale operativa dell’Arma arriva la segnalazione di un furto seguito da colluttazione in piazzetta Toti.

Sul posto la pattuglia dei carabinieri trova un giovane di nazionalità marocchina che afferma di essere stato aggredito da un uomo di nazionalità nigeriana.

Secondo la versione della vittima, l’aggressore lo avrebbe derubato di portafoglio e telefono cellulare. Al tentativo di questi di opporsi alla rapina, l’altro l’avrebbe morso a un polso.

Sull’episodio sono in corso indagini da parte dei militari inquirenti, che stanno cercando riscontri alla ricostruzione della vittima.

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Estense.com del 08.12.2017 – https://www.estense.com/?p=659066

Blitz dei carabinieri in Gad a caccia di droga

Epicentro dell’operazione al grattacielo e zone limitrofe. I cani fiutano cocaina e marijuana in un cestino e all’ingresso della Torre A

Maxi operazione dei carabinieri in zona Gad che nella serata di mercoledì ha schierato complessivamente 34 militari delle compagnie di Ferrara e Copparo, un team del Nucleo Cinofili Carabinieri di Bologna e una “unità Sat” (Supporto Arma Territoriale) del 5° Reggimento Carabinieri “Emilia Romagna”.

Il servizio straordinario di controllo del territorio, che ha avuto come “epicentro” il grattacielo di via Felisatti e ha interessato anche le zone limitrofe di piazzale della Castellina, piazzale della Stazione, viale IV Novembre e viale Cavour, è stato principalmente finalizzato alla repressione dei reati in materia di stupefacenti.

Durante le operazioni, durate diverse ore fino all’una di notte, sono state denunciate in stato di libertà per guida in stato di ebrezza alcolica, accertata mediante l’etilometro, 5 persone di età compresa tra 22 e 35 anni, residenti a Ferrara e provincia, a cui è stato riscontrato un tasso alcolico compreso tra 0,64 gr/l e 1,40 gr/l.

Due giovani sono stati segnalati alla locale prefettura per detenzione di stupefacenti per uso personale: si tratta di un 24enne nigeriano, senza fissa dimora, trovato in possesso di 2,1 grammi di marijuana ed uno studente ferrarese di 23 anni trovato in possesso di 2 grammi di marijuana.

Grazie all’ausilio dei cani antidroga, sono stati inoltre sequestrati 6 grammi di cocaina, 33 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione, nascosti in parte in un cestino di via Felisatti e in parte nelle vicinanze dell’ingresso della Torre “A” del grattacielo. Durante il blitz sono state identificate complessivamente 74 persone, di cui 21 extracomunitari, e controllate 43 autovetture.

L’esecuzione del servizio è riuscita anche grazie alla collaborazione di 3 pattuglie messe a disposizione dal Comando della locale polizia municipale, guidato dalla  comandante Laura Trentini, che hanno assicurato la corretta viabilità nelle aree in cui si sono svolte le operazioni.

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Estense.com del 06.12.2017 –  https://www.estense.com/?p=658556

Arrivano i rinforzi della polizia per i controlli in Gad

Schierate 5 squadre da Bologna per tenere monitorata la zona “alla luce dei recenti gravi episodi”

Nella serata di ieri, la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio in zona Gad. Questo, come specifica la questura in una nota, in un quadro di continuità con i servizi attuati quotidianamente sulla base del piano coordinato di controllo del territorio insieme a tutte le Forze di Polizia che concorrono nel dispositivo.

Una vasta operazione di controllo del territorio  che lunedì sera ha schierato gli agenti della polizia di Stato di Ferrara e i rinforzi provenienti da Bologna: 4 equipaggi del reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale e una squadra del reparto Mobile, diretti da un funzionario della questura con la collaborazione dell’Ufficio Immigrazione, dalla Polizia Scientifica e della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale. Gli agenti sono stati affiancati dal personale della Squadra Mobile per le indagini di polizia giudiziaria.

“I controlli hanno il senso di monitorare la situazione nella zona ed attuare un meccanismo di prevenzione che necessariamente si attua attraverso le identificazioni ed i controlli, soprattutto alla luce dei recenti gravi episodi e, comunque, nel segno della continuità con tutti i servizi attuati fino ad oggi” sottolinea la questura in una nota stampa per ribadire come quello di lunedì sera fosse sì un sevizio straordinario, ma in quadro di continuità con i servizi attuati quotidianamente.

Nell’ambito dell’operazione  sono state identificate 56 persone, di cui 21 di nazionalità straniera, effettuati 3 posti blocco e controllati 16 esercizi commerciali per la verifica del rispetto del Regolamento di Polizia Urbana. Sotto controllo gli orari di esercizio e le limitazioni imposte alla vendita per asporto di bevande alcoliche e di quelle di qualsiasi natura contenute in recipienti rigidi, oltre gli orari di funzionamento degli apparecchi per il gioco lecito con vincita in denaro. I servizi proseguiranno.

Nel pomeriggio di lunedì è stato anche denunciato un giovane nigeriano di 22 anni, fermato dalle Volanti nei giardini del grattacielo. Alla richiesta di controllo dei documenti, il ragazzo ha fornito una carta d’identità le cui generalità, controllate in banca dati, risultavano associate a persona irregolare sul territorio nazionale. Il 22enne è stato quindi accompagnato in questura per più approfonditi accertamenti. Sottoposto a procedura identificativa mediante Spaid, si ha avuto conferma delle generalità e di conseguenza dello stato di clandestinità dello straniero, il cui permesso di soggiorno era scaduto da tempo.

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Estense.com del 03.12.2017 – https://www.estense.com/?p=658111

Nuova aggressione in Gad

Un uomo accerchiato e derubato della bici dopo aver rifiutato la droga nei giardini di viale Costituzione

Un’altra aggressione, sembra con esiti meno violenti di quella capitata alla giovane Sandra Maestri, si è verificata sabato sera in zona Gad.

Un pusher ha cercato di avvicinare un uomo verso le 21,30 nei giardini fra viale Costituzione e viale Po con l’intento di vendergli della droga. Davanti al rifiuto di effettuare qualsiasi tipo di compravendita il pusher – identificato come un uomo di colore – ha aggredito il passante con l’aiuto di altre due persone.

Alla vittima è stata anche rubata la bicicletta ma il malcapitato è riuscito a fuggire verso viale Po e ha chiamato subito la polizia che lo ha raggiunto con una pattuglia della squadra Volanti alla quale ha fornito la descrizione del pusher.

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Estense.com del 03.12.2017 – https://www.estense.com/?p=658117

Getta la droga e scappa, poi reagisce contro i poliziotti

Un uomo ha visto una Volante della polizia e ha gettato subito un involucro di cellophane per poi darsi alla fuga, ma è stato comunque acciuffato

Foto d’archivio

Ha visto una Volante della polizia e ha gettato subito un involucro di cellophane per poi darsi alla fuga, ma è stato comunque acciuffato.

A finire nei guai è stato un cittadino straniero fermato verso le 23,40 di sabato in viale IV Novembre. L’uomo ha anche reagito al fermo, aggredendo i poliziotti nel tentativo di scappare nuovamente, ma è stato portato in questura.

Il contenuto dell’involucro, analizzato dalla Polizia Scientifica, è risultato essere cocaina per un peso di 1, 240 grammi e, pertanto, è stato sequestrato amministrativamente.

L’uomo fermato è stato denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale  sanzionato in amministrativa per il possesso della droga.

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Estense.com del 01.12.2017 – https://www.estense.com/?p=657662

Ragazza aggredita in Gad. Condanna del Pd, fiaccolata della Lega

 Il Pd condanna l’aggressione, la Lega Nord annuncia una fiaccolata in nome della ragazza picchiata e rapinata in zona Gad.

“La foto di Sandra, la ragazza aggredita in zona Gad, fa raggelare il sangue – dice Luigi Vitellio, segretario provinciale del Pd -. È nostro preciso dovere chiedere al questore che si faccia al più presto chiarezza sulla vicenda e individuare i responsabili di questo atto terribile. Abbiamo chiesto e continueremo a chiedere più controllo e presidio del territorio perché la nostra città deve diventare un luogo insicuro per chi compie atti simili a questo.
Auguriamo una pronta guarigione a Sandra, siamo vicini ai suoi familiari e a tutti i cittadini che chiedono più legalità”.

La Lega Nord passa invece all’azione, organizzando una manifestazione per giovedì 7 alle ore 20 presso l’Acquedotto. “La Lega scende in piazza nel luogo dell’aggressione per una fiaccolata di protesta dedicata alla ragazza aggredita – afferma Nicola Lodi -. La situazione è fuori controllo, grossa delusione per il questore Pallini, se è venuto a Ferrara per musei, inaugurazioni e ferie ha sbagliato città”.

“La cronaca dimostra, ancora una volta, quali sono i risultati del negazionismo di sinistra sull’emergenza sicurezza: una donna picchiata per strada, in piena sera, poco lontano da un locale – afferma invece Aland Fabbri, consigliere regionale del Carroccio -. Ma chi oggi piange per la ragazza aggredita, appena due mesi fa sosteneva che l’esercito non fosse utile in zona Gad, ma al Meis per la Spal in serie A. E il Pd, che ora invoca più sicurezza, è lo stesso che, per anni, ha accusato la Lega di strumentalizzare la paura. Almeno questa volta, Tagliani e la sua giunta gettino la maschera del buonismo e si assumano le proprie responsabilità. La zona va risanata con un intervento deciso e coordinato: l’unico modo per sradicare per sempre da quella zona le bande che oggi ne hanno il controllo”.

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Estense.com del 01.12.2017 – https://www.estense.com/?p=657598

Violenza in Gad. Picchiata da cinque uomini e derubata dello stipendio

Emergono altri dettagli sull’aggressione di giovedì notte in zona Gad ai danni di una ragazza di 32 anni

La ragazza picchiata in zona Gad (foto tratta dal profilo Facebook di Nicola Lodi)

Picchiata e rapinata da cinque individui mentre tornava da una sera con le amiche e si dirigeva verso la casa del fratello.

Emergono ulteriori dettagli sul grave fatto di violenza ai danni di una ragazza di 32 anni, Sandra Maestri, avvenuto giovedì notte, verso le 21,45 in zona Gad, più precisamente in piazza XXIV maggio.

Secondo quanto riferito alla polizia, la ragazza stava andando a casa del fratello dopo aver trascorso un’oretta in compagnia di alcune amiche in un’enoteca. Ma, giunta in piazza XXIV maggio, è stata accerchiata e picchiata, sia al volto che all’addome, da cinque individui di colore che poi sono scappati, portandole via la borsetta.

La stessa borsetta che la 32enne ha riferito di aver ritrovato più tardi, prima di andare in questura a sporgere denuncia, aperta e adagiata su una panchina, con a fianco il suo portafogli, anch’esso aperto a svuotato dei 500 euro che il padre le aveva consegnato in serata come compenso per l’attività lavorativa al mercato ortofrutticolo del giovedì, nell’anello dell’Acquedotto. Non è chiaro se gli aggressori fossero a conoscenza di questo fatto e abbiano agito pianificando la rapina o se se abbiano scelto la vittima a caso.

Una volta arrivata in questura gli operatori della polizia hanno immediatamente allertato i soccorsi vedendo le ferite ancora visibilmente sanguinanti. La ragazza è stata portata al pronto soccorso dove è stata medicata (e in seguito dimessa con prognosi di 7 giorni) e lì è stata raccolta la denuncia.

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Estense.com del 01.12.2017 – https://www.estense.com/?p=657587

Ragazza ‘pestata’ in zona Gad, Lodi (Ln): “Scendiamo tutti in strada”

Episodio riportato dal segretario comunale della Lega Nord sul suo profilo Facebook: “Prefetto e questore sveglia”

La ragazza picchiata in zona Gad (foto tratta dal profilo Facebook di Nicola Lodi)

Una giovane ragazza aggredita e picchiata in zona acquedotto da ignoti, finita all’ospedale per i traumi subìti soprattutto al volto.

E’ quanto accaduto ieri in tarda serata e riportato sul proprio profilo Facebook dal segretario comunale della Lega Nord, Nicola ‘Naomo’ Lodi, con tanto di foto della vittima, senza aggiungere nulla sui motivi della violenta aggressione. “Non entro nel dettaglio perché è successo stasera”, scrive Lodi sul social. La giovane sarebbe stata presa di mira, per ragioni ancora da chiarire, da extracomunitari in bici mentre stava passeggiando nei pressi dell’acquedotto di piazza XXIV Maggio.

Da quanto traspare dalle parole di ‘Naomo’ la giovane sarebbe stata presa di mira dai ‘soliti personaggi’ che circolano in zona Gad. “A me non hanno aggredito durante i video, a questa persona sola la avete massacrata”, dichiara Lodi riferendosi alle riprese che ha effettuato nei giorni precedenti per documentare la presenza di spacciatori, annunciando che “il quartiere deve scendere in strada e dobbiamo riappropriarci della sicurezza”, e ancora che “da domani saremo in strada”.

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Estense.com del 29.11.2017 – http://www.estense.com/?p=656693

Prende a calci e pugni i carabinieri, uno rimane ferito

Arrestato un 26enne, il militare ha riportato contusioni al ginocchio e alla mano destra

Un carabinieri del Norm di Ferrara è rimasto ferito a seguito di una colluttazione scatenata da un giovane nigeriano di 26 anni che ha cercato di sottrarsi al controllo in zona Gad.

Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di lunedì, nel piazzale della stazione, dove i militari stavano procedendo a un servizio di controllo e hanno fermato il giovane, S.S. le sue iniziali. Lui, intenzionato a scappare, li ha colpiti con dei calci e dei pugni e un carabiniere è rimasto ferito, riportando contusioni al ginocchio e alla mano destra, come riscontrato dai sanitari dell’ospedale di Cona che lo hanno medicato.

Il 26enne è stato arrestato in flagranza per resistenza e violenza a pubblico ufficiale ed è trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma in attesa del giudizio per direttissima.

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Estense.com del 27.11.2017 – http://www.estense.com/?p=656256

Lodi (Ln) insegue gli spacciatori e lancia un appello per la Gad

Il segretario comunale della Lega Nord: “E’ ancora emergenza, questore e prefetto proseguano l’opera dei loro predecessori”

Il segretario Nicola ‘Naomo’ Lodi con telecamera e megafono rincorre gli spacciatori nella zona Gad. E lancia un appello al nuovo questore e al nuovo prefetto affinché venga proseguita l’opera di “martellamento” avviata con i predecessori.

Sono due i video degli ‘inseguimenti’ del segretario comunale della Lega Nord agli ‘spaccini’ che nelle ore notturne bazzicano nell’area, a voler dimostrare che non appena si allenta la presa i delinquenti riprendono la loro attività come e più di prima. “Il giorno prima della partenza del questore Sbordone – spiega Lodi – ho avuto un incontro riservato presso la Questura, uno dei tanti temi affrontati era la mia preoccupazione per la sua partenza in un momento delicatissimo, un momento nel quale l’operazione martellamento voluta da Sbordone stava dando i frutti sperati, ovviamente lontano dalla risoluzione del problema ma di certo sulla strada giusta. La mia preoccupazione era dettata dal fatto che un solo giorno di pausa in questa operazione avrebbe riacceso il crimine in zona Gad, infatti si è concretizzata solo dopo pochi giorni. Sbordone mi ha rassicurato ed ha espresso fiducia nell’operato del nuovo questore Pallini, ma ad oggi purtroppo non è così. Gli spacciatori osservano e studiano i movimenti delle forze dell’ordine ed al minimo segnale di resa scattano spaccio e risse”.

Il riferimento di Lodi è alle due aggressioni avvenute nella zona nella notte tra sabato e domenica, ma i video girati da ‘Naomo’ risalgono a venerdì sera e hanno l’intento di dimostrare che “lo spaccio ha ripreso in maniera imponente a cominciare dalle 19 sino a notte fonda”. Da qui l’appello a questore e prefetto “di non lasciare nemmeno un’ora di tempo a queste azioni, i cittadini vedono già meno polizia e meno azioni, lasciamo perdere inaugurazioni spot e concentriamoci sulla sicurezza”.

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 Il Resto del Carlino del 26.11.2017 – http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/grattacielo-1.3561946

Ferrara, prostitute e affitti in nero. Retata tra Grattacielo e via Oroboni

La guardia di finanza scopre sei appartamenti con inquilini irregolari e pure 1 etto e mezzo di marijuana in un’intercapedine delle scale

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L'operazione è stata condotta dalla Finanza (foto di repertorio)
L’operazione è stata condotta dalla Finanza (foto di repertorio)

L’operazione è stata condotta dalla Finanza (foto di repertorio)

Ferrara, 26 novembre 2017 – Droga, prostitute e affitti in nero. È il lato oscuro del grattacielo, sul quale, ancora una volta, ha sollevato il velo la guardia di finanza con una serie di operazioni mirate. L’ultima in ordine di tempo è stata svolta giovedì, e ha visto scendere in campo una ventina di militari delle fiamme gialle. Sotto la lente sono finite le due torri, cuore pulsante del quartiere Giardino, e la zona di via Oroboni.

Da sempre, queste due aree della zona stazione sono sorvegliate speciali non solo per ragioni di sicurezza e microcriminalità, ma anche per il fenomeno degli affitti in nero. Una piaga che, stando ad alcune risultanze investigative, sta assumendo forme inedite. Stando a quanto trapela da fonti inquirenti infatti, in zona Gad si sta registrando un fenomeno nuovo: stranieri che acquistano appartamenti con moneta sonante e poi li affittano, spesso e volentieri in nero. Una nuova frontiera che preoccupa le fiamme gialle e sulla quale non bisogna abbassare la guardia.

Ma veniamo ai risultati dell’operazione. I militari hanno bussato alla porta di una ventina di appartamenti, accompagnati dalle unità cinofile del comando provinciale di Ravenna e dagli agenti della polizia municipale. In tutto sono state scoperte sei abitazioni (una di proprietà di un pachistano e le altre di ferraresi) affittati in nero a extracomunitari. La maggior parte delle locazioni irregolari sono state scoperte al grattacielo. Non solo. Sempre nei due palazzoni i militari della fiamme gialle hanno trovato una casa di proprietà di un ferrarese ma affittata con regolare contratto a una nigeriana. Nulla di strano, se non fosse che, in realtà, l’appartamento era abitato da quattro prostitute, connazionali dell’affittuaria. Due di esse sono state denunciate in quanto clandestine e oggetto di un precedente decreto di espulsione, mentre una terza è stata accompagnata direttamente al Cie di Roma.

All’appello non è mancata nemmeno la droga. Durante il servizio di controllo, i finanzieri hanno infatti trovato e sequestrato un etto e mezzo di marijuana. La droga era nascosta in un’intercapedine del vano scala della torre A del grattacielo. L’attività di contrasto agli affitti in nero non è mai semplice. Le difficoltà legate alla ricostruzione della basi imponibili sono aggravate dall’impossibilità di ricostruire con esattezza i periodi di locazione in nero, irregolare o in subaffitto. Nel corso degli ultimi due anni, le fiamme gialle hanno effettuato circa 180 controlli, identificando redditi non dichiarati per oltre trecentomila euro.

di FEDERICO MALAVASI

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Estense.com del 25.11.2017 – http://www.estense.com/?p=655940

Inseguito dai carabinieri, pusher lancia la bici contro la gazzella

Arrestato un 23enne per spaccio e violenza a pubblico ufficiale in Gad. Nei guai anche alcuni studenti

Pizzicato a spacciare in zona Gad, ha tentato la fuga in sella alla sua bicicletta e, dopo un inseguimento di circa 700 metri, ha deciso di usare il mezzo su cui stava viaggiando come ‘ariete’, lanciando la bici contro la gazzella dei carabinieri. È la ricostruzione di quanto avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì, nel corso di un servizio di controllo del territorio ormai quotidiano in Gad.

Un servizio che, dopo la concitazione dell’inseguimento, si è concluso con l’arresto in flagranza dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti di E.O., giovane nigeriano di 23 anni, senza fissa dimora, regolare sul territorio nazionale e già noto alle forze di polizia, arrestato dai carabinieri del Norm di Ferrara. 

Il giovane, intercettato in corso Piave, per evitare il controllo è scappato a bordo della sua bicicletta, costringendo i militari ad un inseguimento di circa 700 metri fino a viale dei Mille. Una volta raggiunto ed immobilizzato, il 23enne ha opposto resistenza con calci e pugni, lanciando la bici verso la fiancata della gazzella.

La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire e sequestrare 10 grammi di marijuana già suddivisa in dosi, pronte per essere vendute sul mercato della Gad.  L’arrestato è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa della fissazione dell’udienza con rito direttissimo

Sempre nel corso di un servizio straordinario finalizzato alla repressione del traffico degli stupefacenti nel quartiere, nel pomeriggio di giovedì  i militari della locale Compagnia, unitamente al personale del nucleo cinofili di “Bologna”, hanno denunciato in stato di libertà per spaccio di stupefacenti P.L., uno studente residente a Fiscaglia, incensurato, poiché a seguito di perquisizione personale eseguita in via fortezza, è stato trovato in possesso di 11 grammi di hashish.

Sono stati segnalati alla prefettura per detenzione di stupefacenti per uso personale uno studente della provincia di Lecce trovato in possesso di 4 grammi di marijuana; un 29enne residente a Ro sorpreso con 0,3 grammi di eroina e un nigeriano 30enne senza fissa dimora che in tasca aveva un grammo di marijuana. 

Le unità cinofile hanno inoltre fiutato la droga nascosta nella vegetazione, recuperando così 7 grammi di hashish in via Cassoli e 4 grammi di marijuana in via IV Novembre. In totale, durante il servizio di controllo, sono stati controllati 21 soggetti e 10 autoveicoli. 

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Estense.com del 23.11.2017 – http://www.estense.com/?p=655530

Gira in Gad con coltello, lama e spray antiaggressione

Denunciato un giovane per illecito possesso di arma da taglio. Era già ricercato per furto aggravato

Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio in zona Gad, “un’area interessata da attività di spaccio di sostanze stupefacenti, da esercizio della prostituzione e dove sono soliti ritrovarsi cittadini immigrati irregolari”. La fotografia impressa dalla questura di Ferrara immortala perfettamente la situazione del quartiere, sempre più sotto l’attenzione delle forze dell’ordine.

Nella mattinata di mercoledì, il presidio delle volanti della polizia di Stato in collaborazione con il personale del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna di Bologna ha portato all’identificazione di 21 persone, di cui 12 di nazionalità straniera, e al controllo di 601 autoveicoli con il sistema Mercurio (l’innovativo tablet che ha modernizzato e velocizzato la videosorveglianza in mobilità e il servizio di lettura automatica delle targhe).

In particolare è stato denunciato in stato di libertà un giovane polacco di 29 anni per illecito possesso di arma da taglio. Gli agenti hanno notato il 29enne mentre passeggiava in viale Po ma, alla vista delle volanti, si è dato alla fuga verso i giardini del grattacielo, come a voler eludere un eventuale controllo di polizia.

Raggiunto e fermato, in virtù del comportamento sospetto assunto poco prima, è stato sottoposto a perquisizione personale che ha dato esito positivo. Il giovane è stato infatti trovato in possesso di un coltello multiuso, di una lama acuminata e, all’interno della tasca interna del giubbino mimetico, di una bomboletta spray antiaggressione. Da un controllo in banca dati, inoltre, è emerso un rintraccio a suo carico, in quanto indagato per furto aggravato per fatti accaduti in passato.

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Estense.com del 21.11.2017 – http://www.estense.com/?p=655038

Due etti e mezzo di marijuana nei nuovi nascondigli della Gad

Le unità cinofile della polizia municipale fiutano la droga ovunque, anche sotto le transenne dello stadio

Sono stati effettuati numerosi rinvenimenti di sostanze stupefacenti nella scorsa settimana in Gad ad opera del personale della Polizia Municipale Terre Estensi. Gli appartenenti al nucleo cinofilo con i cani Aron e Chloe in addestramento, ma anche il personale del reparto di zona e la pattuglia serale, hanno rinvenuto diversi pacchetti per un totale di 262 grammi di marijuana (involucri compresi).

Quasi tutte le sostanze si presentavano già suddivise in dosi, pronte per la vendita e nascoste nei luoghi più disparati: dietro una pietra delle mura cittadine appositamente spostata, sotto le transenne utilizzate in occasione delle partite allo stadio, in mezzo alle siepi.

I serrati pattugliamenti in tutta la zona Gad  hanno permesso di rintracciare la sostanza stupefacente in via Poledrelli, viale Vittorio Veneto, piazza XXIV Maggio e in vari punti di viale Belvedere. La marijuana è stata posta sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Estense.com del 19.11.2017 – http://www.estense.com/?p=654540

Botte ai carabinieri per evitare il controllo

Quattro denunce nel corso dei controlli in Gad e aree limitrofe durante il pomeriggio di venerdì

Sono arrivate quattro denunce nel corso dei controlli svolti dai carabinieri in zona Gad nel pomeriggio di venerdì, in collaborazione con il nucleo cinofili dei colleghi di Bologna.

Due le denunce per fatti relativamente gravi: una a carico di un uomo di 30 anni, nigeriano, irregolare e pregiudicato, che ha preso a calci e pugni i militari per sfuggire al controllo in via Felisatti. Il 30enne è stato fermato, perquisito e trovato in possesso di un sacchetto con 16 grammi di marijuana: per lui è scattata la denuncia per resistenza e spaccio.

Denunciato per resistenza anche un altro nigeriano,  27enne, incensurato,  perché a seguito di un controllo in corso Piave ha tentato la fuga in bicicletta, venendo bloccato dagli operanti ai quali ha però sferrato delle gomitate.

Con loro nei guai anche uno studente di 19 anni, proveniente dalla provincia di Trapani, denunciato per ricettazione: i militari lo hanno trovato in sella a una bici risultata rubata lo scorso 8 novembre.

Denuncia per furto invece per un libero professionista 33enne della provincia di Rovigo che ha oltrepassato le casse di un supermercato senza pagare della merce per 60 euro.

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Estense.com del 20.11.2017 – http://www.estense.com/?p=654869

Bloccato e arrestato con 43 grammi di marijuana

Finisce in carcere un 24enne nigeriano controllato dai carabinieri in zona Gad

(immagine d’archivio)

E’ stato arrestato in flagranza dai carabinieri del Norm di Ferrara, nella zona Gad, uno spacciatore nigeriano di 24 anni, A. O., residente in provincia di Torino.

Questa mattina i militari hanno notato il giovane straniero che sostava in piazzetta Rizzieri e si sono avvicinati per sottoporlo a un controllo. Quando ha visto i carabinieri, però, il 24enne si è dato subito alla fuga, ma dopo un breve inseguimento è stato bloccato. Sottoposto a perquisizione, il nigeriano è stato quindi trovato in possesso di 43 grammi di marijuana ed è stato dichiarato in arresto per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arrestato al termine delle procedure è stato portato in carcere all’Arginone in attesa del processo per direttissima.

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Estense.com del 11.11.2017 – http://www.estense.com/?p=652700

Arrestati in flagranza due spacciatori di ‘maria’

Nigeriani di 28 e 22 anni trovati con la droga dai carabinieri nella zona Gad

Arrestati in flagranza dai carabinieri in zona Gad, questa mattina, due spacciatori nigeriani rispettivamente di 28 e 22 anni, entrambi in Italia senza fissa dimora, che dovranno rispondere del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti per essere stati ‘pizzicati’ con della marijuana.

Il primo arresto è avvenuto nel piazzale antistante la stazione ferroviaria dove i militari hanno notato il 28enne O.P. aggirarsi con un atteggiamento sospetto, decidendo quindi di sottoporlo a controllo. Durante la perquisizione personale è stato trovato in possesso 5,08 grammi di marijuana, suddivisa in due involucri.

Il secondo arresto in flagranza è stato eseguito dai Carabinieri di Berra in collaborazione con i colleghi di Ferrara in piazzale XXIV Maggio. Qui il 22enne A.A. è stato trovato in possesso di 107 grammi di marjuana.

I due arrestati sono stati stati trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma in attesa della sottoposizione al giudizio direttissimo.

Nello stesso contesto sono stati inoltre segnalati alla Prefettura di Ferrara, come assuntori di sostanze stupefacenti, un 32enne residente in provincia di Rimini (trovato con 1,3 grammi di hashish), un nigeriano di 25 anni residente a Ferrara (0,5 gr di marijuana), un nigeriano di 23 anni residente a Ferrara (1,5 gr di marijuana), un libico di 25 anni residente a Ferrara (0,3 gr. di marijuana) e uno svizzero di 28 anni residente a Ferrara (0,93 gr di hashish).

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Estense.com del 08.11.2017 – http://www.estense.com/?p=651794

La Municipale trova droga in zona Gad con le unità cinofile

Rinvenuti stupefacenti durante l’addestramento dei cani Chloe e Aron e il pattugliamento del territorio

Sono stati numerosi, nelle ultime settimane, i rinvenimenti di sostanze stupefacenti da parte del personale della Polizia Municipale Terre Estensi.

Nella zona retrostante il Palapalestre e in via Tumiati martedì 31 ottobre sono stati rinvenuti due diversi involucri contenti rispettivamente 12,8 e 7,2 grammi di marijuana. Nel pomeriggio di venerdì 3 novembre sono stati 8 i grammi in totale recuperati in diversi punti del sopramura di viale Belvedere. E ancora domenica 5 novembre sono stati ritrovati 9,16 grammi in viale IV Novembre e 12,14 grammi, suddivisi in quattro involucri, in viale Belbedere.

Tutti i rinvenimenti sono avvenuti nel corso dell’addestramento dell’unità cinofila quando sia il cane Chloe sia il cane Aron hanno dato segni positivi presso nascondigli di fortuna dove erano state lasciate le sostanze: fra i cespugli, sopra gli alberi, sotto le pietre.

Inoltre giovedì 2 novembre, durante il pattugliamento della zona Gad, il personale in servizio ha rinvenuto una valigia in via Ticchioni che, fra effetti personali di vario tipo, conteneva un sacchetto con 27 piccoli involucri in cellophane termosaldati di colore nero. Dalle analisi successive la sostanza contenuta (in totale 87,21 grammi) è risultata essere ‘cannabis indica’.

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Estense.com del 05.11.2017 – http://www.estense.com/?p=651376

Controlli in Gad, trovati 22 grammi di marijuana

Prosegue l’opera di ‘martellamento’ della polizia. Notificato l’ordine di espulsione a un 25enne

(archivio)

Prosegue il ‘martellamento’ nella zona Gad da parte della polizia di Stato che nel pomeriggio di venerdì ha effettuati dei servizi straordinari di controllo.

Gli uomini della questura cittadina si sono avvalsi dell’ausilio di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale e di Unità Cinofile Antidroga. Durante i controlli sono state identificate 28 persone di cui 21 straniere, controllati 359 veicoli (di cui 356 attraverso il sistema Mercurio) e sono stati trovati e sequestrati 22,17 grammi di marijuana. Infine, è stato notificato un decreto di espulsione ad un 25enne di nazionalità marocchina.

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Estense.com del 28.10.2017 – http://www.estense.com/?p=649910

Carabiniere fuori servizio arresta uno spacciatore

E’ stato sorpreso in zona Gad in flagranza di reato mentre vendeva marijuana a un cliente

(immagine d’archivio)

Nel pomeriggio di venerdì, in zona Gad, un Carabiniere del Norm estense libero dal servizio ha arrestato in flagranza uno spacciatore.

L’uomo, il nigeriano K.E. senza fissa dimora e nullafacente, è stato sorpreso in viale Po mentre cedeva a un cittadino pakistano – segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti – una dose di 1.55 grammi circa di marijuana al prezzo di 5 euro. La successiva perquisizione personale a carico dell’arrestato ha permesso di rinvenire un ulteriore grammo di marijuana e la somma contante d 205 euro ritenuta probabile provento dell’attività di spaccio.

L’arrestato, che dovrà rispondere del reato di produzione, traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è stato trattenuto presso nella camera di sicurezza della caserma in attesa del giudizio direttissimo.

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Estense.com del 24.10.2017 – http://www.estense.com/?p=648727

Il fiuto di Aron e Chloe colpisce in piena zona Gad

I cani antidroga rintracciano marijuana in piazzale Giordano Bruno

Il fiuto di Aron e Chloe colpisce in piena zona Gad. I due cani antidroga – due esemplari di pastore tedesco entrati in servizio da poco, dopo aver concluso con esito positivo il periodo di addestramento necessario per ricevere il distintivo di vigile a quattro zampe – compongono l’Unità cinofila della Polizia Municipale Terre Estensi. Che lunedì 23 ottobre ha ottenuto i suoi primi risultati positivi.

Durante il pattugliamento della zona Gad e precisamente in piazzale Giordano Bruno, il cane Chloe ha segnalato al proprio agente conduttore la presenza di qualcosa di sospetto. E il suo olfatto ha visto giusto: nell’erba, sotto un foglio di carta, si nascondeva un involucro trasparente contenente sostanza erbacea riconosciuta poi come marijuana. Del peso di 15.50 grammi, il pacchetto è stato posto sotto sequestro amministrativo, in attesa di disposizioni da parte della Prefettura di Ferrara.

Sempre lunedì tra via Modena e via del Lavoro un’altra pattuglia della municipale disposta in servizio alla Gad ha impartito l’alt ad un veicolo Citroen, il cui conducente si è arrestato in un’area di parcheggio posta più avanti, per allontanarsi velocemente a piedi.

Poco dopo la persona è stata rintracciata e successivamente identificata in N.F.E., di nazionalità camerunense, in possesso di patente sospesa per sei mesi, in seguito a guida in stato di ebbrezza. Gli agenti hanno perciò proceduto alla contestazione della guida con patente sospesa, che comporta la revoca della patente e il fermo del veicolo per 3 mesi. La seconda pattuglia dedicata al controllo della zona Gad ha invece proceduto al sequestro di un veicolo sprovvisto di assicurazione in sosta in via Oroboni.

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Estense.com del 24.10.2017 – http://www.estense.com/?p=648593

Il traffico internazionale di droga in Gad, sequestrato oltre un quintale di marijuana

Nel carico di un tir anche tre etti di cocaina. La polizia ha arrestato una banda composta da albanesi, spagnoli e marocchini

(archivio)

La Squadra mobile della polizia di Stato di Ferrara ha effettuato un maxi sequestro di droga in piena zona Gad nella giornata di lunedì.

Lo stupefacente – 120 chilogrammi di marijuana e tre etti di cocaina – è stato trovato nella notte tra domenica e lunedì all’interno di un tir controllato dagli uomini della mobile nel corso di un’operazione che ha portato all’arresto di soggetti che  – da quanto si apprende – apparterrebbero a una banda composta da persone di nazionalità albanese, spagnola e marocchina, dedita al traffico internazionale di stupefacenti.

È il secondo sequestro di notevoli dimensioni nel Ferrarese: solo la settimana scorsa, a Lido di Spina, i carabinieri erano riusciti a fermare un carico appena giunto via mare da ben due tonnellate di marijuana e hashish, riuscendo ad arrestare uno dei corrieri, il 19enne albanese Rolando Rapaj.

Maggiori dettagli sull’operazione verrano forniti dalla questura nella giornata di martedì.

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Estense.com del 22.10.2017 – http://www.estense.com/?p=648351

Ancora spaccio di marijuana in Gad

La Polizia di Stato ha denunciato per spaccio un ventitreenne con oltre 20 grammi di sostanza

La Polizia di Stato ha denunciato per spaccio un ventitreenne di nazionalità nigeriana. Nella mattinata di ieri, sabato 21 ottobre, personale del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato, passando in Piazzale della Stazione, ha notato il giovane che, alla vista degli agenti, ha buttato qualcosa a terra e ha tentato di allontanarsi.

Si trattava di una sigaretta artigianale dall’odore simile a sostanza stupefacente. Inoltre, accanto al luogo dove si era notato armeggiare, c’era un sacchetto con sostanza stupefacente.

Le analisi hanno provato che si trattava di marijuana (per un peso complessivo di 23 grammi), mentre la sigaretta conteneva 0,9 grammi dello stesso tipo di stupefacente.

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Estense.com del 22.10.2017 – http://www.estense.com/?p=648244

Pusher scappa e spintona un carabiniere che cade e sbatte la testa

Grave episodio sabato sera in via Cassoli, il militare ha riportato la frattura di un polso. Arrestato un richiedente asilo di 24 anni

È scappato e quando il carabiniere lo ha raggiunto lui lo ha spinto violentemente, facendolo cadere, facendogli sbattere la testa e provocandogli la frattura di un polso. Ma la fuga di I.J., 24enne proveniente dalla Nigeria, richiedente asilo e pregiudicato, è finita con l’arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e detenzione ai fini di spaccio di droga.

Il fatto è avvenuto nella serata di venerdì. I militari hanno proceduto a un controllo sul 24enne in via Cassoli, ma lui si è dato alla fuga, scappando in sella a una bicicletta. Raggiunto e bloccato dopo circa 600 metri, per sottrarsi al fermo ha spinto violentemente uno dei militari, procurandogli le gravi lesioni giudicate guaribili in 45 giorni.

La successiva perquisizione personale ha permesso di trovare e sequestrare 15  grammi di marijuana già suddivisa in dosi.

Nel corso del medesimo servizio è stato inoltre denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale I.E., nigeriano di 21 anni, pregiudicato. Il giovane al fine di sottrarsi ad un controllo in via Nazario Sauro, si è dato alla fuga venendo prontamente fermato dagli operanti dopo un breve inseguimento.

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Estense.com del 21.10.2017 – http://www.estense.com/?p=648131

Inseguimento in Gad. “Sembrava di essere al cinema”

I carabinieri sulle orme di due giovani in bici. Bloccato un presunto spacciatore

“Sembrava di essere al cinema”. Descrive così una passante che in seguito ci ha fornito un breve video la scena vista ieri pomeriggio (venerdì) in viale IV novembre. Mancano pochi minuti alle 17 e una pattuglia dei carabinieri a sirene spiegate insegue due persone in bicicletta. L’auto dell’Arma percorre anche le stra limitrofe della zona della stazione e corso Piove, mentre una seconda pattuglia la raggiunge per aiutarla nelle ricerche ed altri militari corrono a piedi verso presunti spacciatori sulle mura di Viale IV Novembre.

 

 

 

Alla fine, dopo circa mezz’ora di inseguimento, una pattuglia riesce a bloccare un giovane e lo porta in caserma per gli accertamenti che verranno resi noti verosimilmente nella giornata di oggi. Nel frattempo altri militari hanno setacciato l’angolo di mura per cercare possibili nascondigli di droga.

La scena è stata vista anche da Lorenzo Marcucci, blogger di Zonastadio che a breve entrerà in consiglio comunale nelle fila del Movimento 5 Stelle: “azzardo l’ipotesi che fosse spacciatore? – scrive su Facebook -. Ringrazio l’Arma, ma non mi spello le mani questa volta. Troppe delusioni per la gestione dell’ordine alla Gad. E ancora non mi è chiaro il motivo del perché martellamento adesso si, mentre prima no. Comunque grazie”.

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Estense.com del 21.10.2017 – http://www.estense.com/?p=647963

Maxi sequestro di droga, l’arrestato chiese il permesso di soggiorno

La pratica respinta dalla questura di Pesaro fondamentale per identificare il 19enne catturato dai carabinieri. Oggi l’udienza di convalida dell’arresto. Indagini sui furgoni usati per il trasporto e abbandonati nella fuga

È in programma oggi, sabato 21 ottobre, davanti al gip Monica Bighetti l’udienza di convalida dell’arresto per il giovane albanese catturato dai carabinieri, corriere del maxi carico di droga proveniente dall’Albania.

L’accusa mossa dal pm Giuseppe Tittaferrante nei suoi confronti è piuttosto pesante: trasporto in concorso di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantità: in totale, lo ricordiamo, sono state sequestrate circa 2 tonnellate di droga appena sbarcata via mare. Un’aggravante che potrebbe in sede di giudizio permette di aumentare la pena di due terzi.

Il 19enne – Rolando Rapaj, nativo di Valona, luogo noto per essere un centro del traffico di esseri umani e oggi di droga – era irregolare in Italia e qualche anno fa provò a chiedere il permesso di soggiorno, ma gli venne rifiutato dalla questura di Pesaro. Le pratiche fatte allora, compreso il fotosegnalamento e le impronte digitali, sono state però fondamentali per accertare l’identità dell’arrestato che, nella fuga, aveva lasciato il proprio passaporto in uno dei furgoni abbandonati. Così come fondamentali sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione di servizio in cui il 19enne e i complici si erano fermati. Lui è stato preso, sugli altri due è ancora aperta la caccia. L’arrestato è probabilmente l’ultima ruota del carro di un organizzazione più ampia che assolda giovani corriere per il compito più rischioso: quello trasporto, in cui è più facile essere scoperti.

La speranza, anche se le probabilità sono molto remote, è che faccia i nomi dei complici e dia indicazioni sull’organizzazione criminale alle sue spalle.

Intanto sono in corso gli accertamenti sui furgoni: uno è intestato a una società e un altro è intestato a una persona di Roma su cui gli inquirenti stanno indagando per capire quali rapporti avessero con i trafficanti.

Che la droga fosse appena arrivata nelle coste comacchiesi lo dice anche la presenza dei galleggianti ancora attaccati ai “pacchi”, usati a volte per buttare il carico a mare in caso di controllo e poterlo riprendere dopo. L’approdo di quantitativi così ingenti ai Lidi estensi, per quanto sia la prima volta in tali quantità, non lascia presumere che si sia davanti a una rotta estemporanea, per quanto nuova: negli ultimi anni sono stati sequestrati quantitativi simili più a sud nella fascia costiera adriatica, ma in questa stagione i lidi come molti approdi dell’Adriatico del nord sono molto meno presidiati rispetto ad altri ‘porti’ – ci sono meno turisti anche per via delle condizioni meteo – e diventano dunque la meta ideale per fare le consegne in relativa tranquillità.

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Estense.com del 20.10.2017 – http://www.estense.com/?p=648057

Marijuana nascosta nella vegetazione della Gad

Sequestrati 33 grammi tra grattacielo e sottomura durante un servizio straordinario di controllo del quartiere

La marijuana ormai cresce ‘spontaneamente’ in zona Gad. I carabinieri hanno trovato e sequestrato, nascosti nella vegetazione, 12 grammi di marijuana lungo viale Belvedere, altri 20 grammi su via Rampari di San Paolo ed infine un ultimo grammo nei giardini del grattacielo di via Felisatti.

Il sequestro della droga a carico di ignoti è stato compiuto nel pomeriggio di mercoledì 18 ottobre durante un servizio straordinario di controllo del territorio eseguito in area Gad dai militari della locale Compagnia Carabinieri con l’ausilio del personale del Nucleo Cinofili Carabinieri di Bologna.

Nel corso dell’operazione sono state segnalate alla prefettura due persone per detenzione di stupefacenti per uso personale, rinvenuti a seguito di perquisizione: un pregiudicato ferrarese di 38 anni, trovato in possesso di un grammo di di hashish, e un altro ferrarese di 44 anni, operaio, pregiudicato, scoperto con un grammo di cocaina e due di  1 marijuana.

Nel medesimo contesto sono stati denunciati in stato di libertà per guida in stato di ebrezza un uomo di 38 anni di Ferrara, pregiudicato, e un altro 38enne di Poggio Renatico sorpresi alla guida di veicoli in evidente stato di ebrezza accertato con il test alcolometrico. Nell’arco del servizio sono stati controllati 22 soggetti e 18 autovetture, sono state inoltre elevate 2 contravvenzioni al codice della strada.

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Estense.com del 18.10.2017 – http://www.estense.com/?p=647386

Periferie sicure, un arresto e una denuncia

Operazione dei carabinieri del Norm insieme al personale dell’Esercito

Un arresto, una denuncia e una segnalazione. È il bilancio della serata di lunedì dell’operazione “Periferie sicure”, attuato nella zona Gad dai carabinieri del Norm di Ferrara insieme al personale dell’Esercito Italiano, in forza al 121° Reggimento Contraerei “Ravenna”.

La denuncia riguarda A.S., 27enne di nazionalità nigeriana, che a seguito di un controllo è risultato non in regola con i documenti di soggiorno e non aveva rispettato l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale.

La segnalazione alla prefettura per detenzione di stupefacenti per uso personale riguarda invece O.P., 21enne anch’egli di nazionalità nigeriana, residente a Montesarchio (Bn), pregiudicato. Il giovane era stato trovato in possesso di un grammo di marijuana.

Nel corso della notte, infine, i militari del Norm hanno arrestato O.C., 30enne pregiudicato, di nazionalità nigeriana, per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.L’uomo, nel corso di un controllo eseguito in corso Piave, ha rifiutato di fornire le proprie generalità, cercando di divincolarsi e colpendo con gomitate i carabinieri. Una formalizzato l’arresto, il trentenne è stato rimesso in libertà come prevede la legge.

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Estense.com del 18.10.2017 – http://www.estense.com/?p=647302

Ubriaco molesto fermato dalle vigilesse

Portato in ospedale e allontanato dalla zona della Stazione

Camminava barcollando tra  piazzale Stazione e piazzale Castellina in pieno pomeriggio e, a un certo punto, ha urtato con fare aggressivo un passante, urlando in modo alterato. In quel momento – erano le 16.15 di ieri pomeriggio, lunedì 16 ottobre, stava passando la pattuglia della Municipale in servizio dedicata alla vigilanza in zona Gad.

Le agenti sono subito intervenute per evitare che l’evento degenerasse in rissa, intimando all’uomo di arrestarsi e di calmarsi, mentre i passanti presenti si sono allontanati.
E’ stato necessario però l’intervento di una seconda pattuglia e del personale del 118, in quanto la persona manifestava un evidente stato di alterazione psicofisica e agitazione, dal momento che zigzagava e attraversava la strada noncurante delle auto in transito.
Per garantirne l’incolumità gli agenti lo hanno seguito fino all’interno della stazione ferroviaria, fermandolo sulla banchina del binario 1.

Alla richiesta di documenti l’uomo ha fornito esclusivamente una tessera sanitaria. Sul posto sono poi giunti gli agenti della Polizia Ferroviaria e il personale della Croce Rossa, con l’aiuto dei quali l’uomo è stato accompagnato fuori dalla stazione e invitato a salire sull’ambulanza per poi essere trasportato non senza fatica all’ospedale di Cona per un controllo medico.

Dopo aver effettuato alcuni controlli incrociati per verificare la regolare presenza sullo Stato Italiano e l’esatta identità della persona, l’uomo è stato identificato in I. D., proveniente dalla Nigeria e in possesso di un permesso di soggiorno scaduto nei mesi scorsi, con richiesta di rinnovo in itinere.
Poiché nel frattempo le indagini sanitarie ne hanno confermato lo stato di alcolemia, le agenti hanno proceduto a contestargli la sanzione amministrativa per la manifesta ubriachezza e la violazione della legge Minniti con il conseguente ordine di allontanamento dalla zona stazione
All’uomo è stato infine contestato anche il reato di omessa esibizione dei documento d’identità.

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Estense.com del 18.10.2017 – http://www.estense.com/?p=647450

Arrestato trafficante con 5 chili di hashish

E’ un 34enne operaio incensurato della provincia di Modena. Il complice è fuggito

Un altro grosso trafficante di hashish è stato scoperto e arrestato dalla Squadra Mobile di Ferrara. Si tratta di un marocchino 34 anni trovato nella zona est della città, nel parcheggio del supermercato Cadoro, con 5 chili di hashish (oltre a 0,64 grammi di cocaina nascosti nel borsello).

Un ingente quantitativo di droga che avrebbe potuto fruttare sul mercato oltre 50mila euro di guadagno, ma che il blitz degli uomini della Questura ha sottratto così allo spaccio cittadino, dopo l’altro recente sequestro della stessa sostanza avvenuto lo scorso 4 ottobre, quando è stato arrestato un 35enne marocchino al quale sono stati trovati 12,5 chili di hashish nell’auto.

L’arrestato risulta essere residente a Piumazzo (Mo), dove lavora come operaio, in possesso di un permesso di soggiorno illimitato, senza alcun precedente con la legge. Nel tardo pomeriggio di ieri, attorno alle 19, si è portato a Ferrara con un’Audi A3 assieme a un passeggero, probabilmente un suo connazionale, per incontrarsi con un acquirente. A quel punto è scattato il blitz degli agenti, che ha permesso di arrestare il 34enne conducente dell’auto, mentre il passeggero si è dato alla fuga innescando un inseguimento fra i campi di via Caretti che purtroppo non ha dato esito positivo.

Il 34enne è stato quindi portato in carcere dove è a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre sono in corso indagini sia per assicurare il fuggitivo alla giustizia, sia per individuare eventuali collegamenti fra lo spacciatore fermato ieri e il precedente arresto del 4 ottobre. Una delle ipotesi è che quello sequestrato ieri pomeriggio fosse un carico sostitutivo dell’hashish sequestrato il 4 ottobre dalla Polizia di Stato. Una cosa certa è che il quantitativo di droga che sta arrivando a Ferrara comincia a essere consistente, tanto che la stessa Squadra Mobile di Ferrara nel 2017 sta ottenendo un vero e proprio record di sequestri di stupefacenti in rapporto agli anni precedenti.

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Estense.com del 17.10.2017 – http://www.estense.com/?p=647228

Senza documenti fornisce false generalità

La Polizia di Stato denuncia un 33enne nigeriano controllato in stazione

La Polizia di Stato ha denunciato un cittadino nigeriano di 33 anni in quanto al momento del controllo era sprovvisto di documenti e inoltre ha fornito false generalità.

La scorsa notte gli agenti delle Volanti sono intervenuti presso il sottopassaggio della stazione ferroviaria, poiché dai monitor di videosorveglianza posizionati nella centrale operativa della Questura si vedevano due cittadini di colore con delle biciclette stazionare nei pressi dell’uscita al binario 1.

Dei due fermati, uno è stato accompagnato in Questura per accertamenti in quanto sprovvisto di documenti. Qui è emerso essere titolare di permesso di soggiorno con altre generalità diverse da quelle fornite, pertanto è stato denunciato.

Nei confronti del secondo, anch’egli nigeriano, già conosciuto alle Forze dell’Ordine, sono in corso accertamenti con l’ausilio dell’Ufficio Immigrazione.

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Estense.com del 13.10.2017 – http://www.estense.com/?p=646117

Niente documenti, solo calci e pugni ai carabinieri

Arrestato dal nucleo operativo e radiomobile di Ferrara ventenne richiedente asilo

É stato fermato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Ferrara per un controllo, ma lui, oltre a non dare i documenti per farsi identificare, li ha presi a calci e pugni.

É successo questa notte in via Cassoli. Protagonista in negativo O.C., ventenne richiedente asilo di nazionalità nigeriana, che è stato arrestato in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.

Nel corso dei fatti riportati dall’Arma, infatti, uno dei militari è caduto a terra riportando lievi lesioni.

Il giovane è stato portato nella caserma di Copparo e tenuto in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima.

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Estense.com del 09.10.2017 – http://www.estense.com/?p=645353

Terrorismo. Preso a Ferrara uno dei fratelli del killer di Marsiglia

Uno dei fratelli di Ahmed Hannachi, Anis, catturato dalla Digos nella giornata di sabato: è accusato di associazione terroristica

(archivio)

La polizia ha arrestato nella sera di sabato uno dei fratelli di Ahmed Hannachi, l’uomo che nel pomeriggio di domenica 1° ottobre ha accoltellato e ucciso due giovani donne  – le cugine Marianne e Laura – alla stazione Saint-Charles di Marsiglia.

Si tratta di Anis Hannachi, 25 anni, come confermato dalla questura di Ferrara nella serata di domenica. L’arresto è stato eseguito dalle Digos di Bologna e Ferrara al termine di un’articolatissima attività investigativa coordinata dal Servizio Centrale per il Contrasto del Terrorismo Esterno della Dcpp-UCigos e che ha portato al rintraccio del ricercato in territorio italiano.

L’uomo, ora posto a disposizione della procura generale presso la Corte d’Appello di Bologna, è accusato di partecipazione ad associazione terroristica e complicità nell’atroce delitto commesso dal fratello. La procura di Roma ha aperto un fascicolo per associazione terroristica. Potrebbe essere stato lui a radicalizzare Ahmed e spingerlo fino all’attentato.

Ahmed ha anche un altro fratello, Anuar, che secondo l’agenzia di stampa Nova sarebbe stato arrestato alcuni giorni fa in Tunisia, ma non ci sono conferme. Anche lui  sarebbe sospettato di aver legami con il terrorismo, così come la sorella, ma le informazioni in merito non sono chiare.

Ahmed ha anche un altro fratello, Anuar, che secondo l’agenzia di stampa Nova sarebbe stato arrestato alcuni giorni fa in Tunisia, ma non ci sono conferme. Anche lui  sarebbe sospettato di aver legami con il terrorismo, così come la sorella, ma le informazioni in merito non sono chiare.

Ahmed Hannachi

Il killer – proveniente dalla Tunisia –  ha vissuto per un po’ di tempo in Italia, ad Aprilia, insieme alla moglie italiana (poi hanno divorziato), svolgendo lavori nei campi e nei cantieri edili e collezionando qualche denuncia e arresti per spaccio di stupefacenti. In un’intervista al Corriere della Sera la sua ex moglie – che dovrà essere sentita in settimana dai magistrati romani – ha affermato che Ahmed non fosse molto interessato alla religione, ma alcuni testimoni lo hanno sentito urlare “Allah Akbar” prima di colpire mortalmente le due ragazze.

Hannachi è stato ucciso dopo l’attentato dalle forze di sicurezza francesi. Il suo tragico gesto è stato rivendicato in seguito dall’Isis. Dalla Francia è partita la ricerca di persone ritenute vicine all’attentatore e forse coinvolte nella pianificazione dell’attentato, e nei confronti dell’uomo arrestato a Ferrara c’era un mandato di arresto europeo.

Hannachi era conosciuto anche in Tunisia per piccoli crimini e in Francia aveva fornito 7 generalità diverse quando ha avuto a che fare con la giustizia. Venne arrestato anche il giorno prima dell’attentato, quando scappò da un negozio senza pagare una giacca da circa 40 euro. Ma poi venne rilasciato anche se pare dovesse essere accompagnato all’aeroporto per l’espulsione.

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Estense.com del 07.10.2017 – http://www.estense.com/?p=644862

Arrestato un pusher che doveva essere già in carcere

Appostamento della polizia grazie a una “fonte confidenziale”. Cinque mesi di reclusione per evasione e spaccio

(foto di archivio)

È merito delle utili indicazioni giunte da una “fonte confidenziale” l’operazione che ha portato all’arresto di un pusher tunisino di 32 anni, sul quale gravava un ordine di carcerazione per evasione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Grazie alla testimonianza di questa fonte confidenziale, la Squadra Mobile ha disposto un servizio di appostamento nei pressi del domicilio del ricercato, in Italia senza fissa dimora. L’attività ha permesso di fermare il 32enne che ha tentato di darsi a precipitosa fuga, prima di essere nuovamente bloccato dagli agenti.

I successivi accertamenti attraverso la banca dati Sdi  (sistema di indagine)  hanno permesso di evidenziare che l’uomo era gravato da un ordine di carcere emesso dalla procura di Bologna per un cumulo di pene per un totale di 5 mesi e 3 giorni, in relazione alla consumazione di reati per evasione e spaccio.

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Estense.com del 06.10.2017 – http://www.estense.com/?p=644880

Torna a Ferrara dopo l’espulsione, fermato dall’esercito

Il clandestino era già stato rimpatriato in Tunisia. Pizzicato dai militari in stazione

L’esercito schierato per il pattugliamento in zona Gad ha intercettato un clandestino, già espulso e rimpatriato nel suo paese d’origine, la Tunisia, ma poi tornato in Italia. Più precisamente a Ferrara. Ancora più precisamente nel piazzale della Stazione.

È proprio nella piazzetta di fronte alla stazione ferroviaria che giovedì pomeriggio i militari hanno fermato e controllato il giovane – un 21enne di nazionalità tunisina senza fissa dimora – che dichiarava essere clandestino. La pattuglia ha pertanto richiesto l’intervento della volante della polizia di Stato.

Gli agenti giunti sul posto, dopo aver constato che il fermato non aveva con sé alcun documento d’identità, lo hanno accompagnato  in questura per gli accertamenti di rito.

Dal controllo è emerso che il giovane era già stato sottoposto a fotosegnalamento con altri nominativi ma, soprattutto, era già stato respinto alla frontiera e già rimpatriato con un volo charter. Ma il clandestino espulso è riuscito a rientrare nel Paese e ora è stato denunciato in stato di libertà in quanto irregolare sul territorio nazionale.

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Estense.com del 06.10.2017 – http://www.estense.com/?p=644851

Eroina, cocaina, marijuana: ‘martellamento’ sullo spaccio in Gad

Arrestato un pusher con tre tipi di stupefacenti in tasca e negli slip. Droga nascosta anche negli alberi

(foto di archivio)

L’operazione ‘martellamento’ voluta dal questore in zona Gad, i cui “risultati a medio termine non sono legati alla visibilità ma alla costante pressione nella zona” fanno sapere dalla questura, sta dando i suoi frutti. Durante i servizi di controllo del territorio – intensificati anche nella giornata di giovedì  dagli uomini della polizia di Stato tra Volanti, Squadra Mobile, Divisione Amministrativa, Reparto Prevenzione Crimine e Immigrazione – sono state identificate 35 persone di cui 29 di nazionalità straniera, in particolare nigeriani e magrebini, è stato arrestato un nigeriano di 24 anni ed è stata bonificata la zona dalla Gad al sottomura.

In manette Timothi Iteghea, 24enne senza fissa dimora, che aveva aperto la sua attività di spacciatore a tutti i tipi di droga. Il ragazzo è stato infatti trovato in possesso di eroina, cocaina e marijuana.

Il giovane è stato fermato in sella ad una bicicletta in corso Isonzo angolo Rampari San Paolo, in prossimità del parcheggio ex Mof e la stazione delle corriere. Visto il suo evidente stato di agitazione e nervosismo, è stato accompagnato negli uffici della questura e poi sottoposto a perquisizione personale che ha consentito di trovargli addosso tre diverse sostanze stupefacenti.

In tasca aveva 13 dosi termosaldate contenenti complessivamente 3,48 grammi di cocaina e altre 4 dosi di eroina per 1,28 grammi lordi. Negli slip aveva nascosto 4 involucri di marijuana per un totale di 10,64 grammi. Se ci fossero ancora dubbi sul suo ‘lavoro’, nel portafoglio sono stati rinvenuti 180 euro suddivisi in banconote di piccolo taglio da 20, 10 e 5 euro. Altri 30 euro accartocciati erano tenuti in tasca.

Durante la perquisizione, sono stati trovati anche una lametta da barba ancora integra e un cellulare risultato provento di furto commesso in centro. Il 24enne è stato quindi arrestato per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio e indagato per il reato di ricettazione.

Nel corso del servizio, inoltre, si è proceduto con l’ausilio dell’unità cinofila di Bologna ad una capillare bonifica e controllo nella zona Gad, che ha consentito di recuperare tra i cespugli nel sottomura di via Ticchioni 3 involucri di marijuana per un peso complessivo di 102,25 grammi. Successivamente in piazzale Giordano Bruno sono stati recuperati altri 3 involucri contenenti 30,46 grammi di marijuana.

All’interno di un tronco di un albero sulle mura cittadine di via IV Novembre sono stati recuperati 5 involucri termosaldati per un peso complessivo di 2,21 grammi di eroina.

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Estense.com del 06.10.2017 – http://www.estense.com/?p=644892

Arrestato per spaccio un altro richiedente asilo

Dopo i casi di Codigoro, Ferrara e Comacchio, un altro richiedente asilo è stato arrestato per spaccio di droga.

Si tratta di un 33enne di nazionalità nigeriana, richiedente asilo ospitato nell’ostello di Ferrara da una cooperativa che si occupa dell’accoglienza dei migranti.

L’uomo – F.D. le sue iniziali – è stato sorpreso dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile mentre stava cedendo dello stupefacente all’interno del parco adiacente la struttura.

I militari hanno arrestato in flagranza mentre stava cedendo una dose di circa 3 grammi di marijuana per un valore di 10 euro a un uomo di origine colombiana.

Nel suo alloggio poi sono stati trovati altri 13 grammi di marijuana, oltre che alla 445 euro in contanti, ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio. Per il 33enne sono scattati gli arresti domiciliari presso l’ostello, in attesa del processo per direttissima.

Il cliente invece è stato segnalato quale assuntore alla prefettura insieme ad altre due persone: un 24enne di nazionalità rumena trovato in possesso di 3 grammi di marijuana e un 30enne di nazionalità nigeriana, residente a Ferrara, colto in possesso di 6 grammi sempre di marijuana. Tutto lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.

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Estense.com del 04.10.2017 – http://www.estense.com/?p=644380

Il questore chiude chiosco abusivo e ritrovo di pusher in Gad

La struttura nei giardini del grattacielo non aveva la concessione e non poteva somministrare bevande e alimenti

Il questore di Ferrara ha disposto la chiusura per 60 giorni di una attività commerciale, il chiosco di viale Po, 1/D (zona giardini Gad, grattacielo) gestito da Marian Nechifor, un rumeno di 43 anni, in applicazione all’art. 100 del Tulps (il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza).

Le motivazioni della chiusura disposta dal questore riguardano il fatto che lo stesso chiosco era diventato un luogo di ritrovo di pregiudicati e pusher di origine extracomunitaria che ne avevano fatto la loro base d’appoggio per ricevere la clientela dei consumatori di sostanze stupefacenti.

Oltretutto il titolare della Scia è stato più volte sanzionato da personale della Polizia Municipale per esercizio abusivo di somministrazione di bevande e alimenti in virtù del fatto che gli era stato ordinata l’immediata cessazione dell’attività.

Anche nel mese di settembre, disattendendo l’ordine del Comune,  il titolare è stato controllato e sanzionato nuovamente per la somministrazione nonostante il divieto. Inoltre, a carico di Nechifor risulta anche un ordine di rimozione del chiosco e della distesa (tra l’altro abusiva in quanto eccedente la metratura concessa) a spese dello stesso titolare. Ordine anche questo disatteso nonostante la concessione di occupazione di suolo pubblico fosse scaduta il 15 giugno 2016.

L’amministrazione Comunale ha notificato gli atti sopra indicati ma né il titolare della Scia (oggi sospesa) né il proprietario della struttura hanno provveduto alla rimozione del chiosco e delle sue pertinenze.

Nei controlli costanti disposti dal Questore, il chiosco è stato monitorato più volte riscontrando la presenza di cittadini extracomunitari gravati da precedenti per furto ricettazione e spaccio di stupefacenti.

Anche con questa chiusura la Questura intende fare “terra bruciata” per i clienti assuntori che, provenienti dalla provincia di Ferrara, si recano nel quartiere Gad sapendo di trovare pusher pronti a cedere loro stupefacenti di ogni genere (marijuana, cocaina ed eroina). Non ultimo il controllo della Squadra Mobile del 19 settembre scorso uando a carico di alcuni cittadini di origine nigeriana si è proceduto alla denuncia per possesso e spaccio di stupefacenti. Tra l’altro in quell’occasione l’attività del chiosco era chiuso ma le strutture presenti – come detto abusive e da rimuovere in quanto la concessione di occupazione del suolo pubblico è ormai scaduta da tempo – agevolano la permanenza di pusher locali che stazionano giorno e notte sotto i tendoni della struttura.

La Questura segnala inoltre che il gestore sanzionato in precedenza aveva gestito un’ altra attività, il circolo privato “D-Verso” (ex mela) di via Modena 183, e che anche in quell’occasione per motivi sia di sicurezza e ordine pubblico sia di natura amministrativa, nel mese di giugno e nel mese di settembre 2016, gli era stata notificata da parte del Comune la cessazione immediata dell’attività di somministrazione.

Gli assessori comunali Aldo Modonesi (Sicurezza Urbana) e Roberto Serra (Commercio) hanno espresso parole di “compiacimento per il lavoro congiunto svolto in questi mesi da Questura e Polizia Municipale Terre Estensi, e ringraziamento anche a tutti quei cittadini che hanno collaborato in modo determinante all’efficacia delle operazioni di controllo con le proprie segnalazioni”.

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Estense.com del 29.09.2017 – http://www.estense.com/?p=643232

Catturato in Gad spacciatore di riferimento per la cocaina

In manette giovane nigeriano incensurato dopo un’intensa attività investigativa della Squadra Mobile

Ieri, 28 settembre, la Squadra Mobile di Ferrara ha tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente (cocaina) un giovane nigeriano, già tenuto d’occhio dai poliziotti poiché ritenuto attualmente uno degli spacciatori “al minuto” particolarmente attivo nella zona di corso Piave-via Ortigara, costituendo una sicura fonte di approvvigionamento da parte dei consumatori locali per affidabilità e qualità della sostanza fornita.

I giovane straniero, David Osemudiahmen, è finito in manette dopo una intensa attività info-investigativa della Prima, Seconda e Quarta Sezione della Squadra Mobile che ha consentito di inquadrarlo come uno dei “pusher” più attivi nella nota zona Gad nello spaccio di cocaina a clienti della piazza locale. Gli operatori della Polizia di Stato, dopo aver avuto precisi riscontri sull’attività di spaccio al minuto posta in essere dal nigeriano, sono riusciti a ottenere informazioni in base alle quali lo si è potuto localizzare in un appartamento del quartiere.

Ieri mattina, quindi, gli agenti si sono appostati nei pressi dell’abitazione e, una volta entrati con discrezione, sono riusciti a sorprendere il nigeriano nella sua stanza da letto che aveva ad uso esclusivo trovandolo in possesso di cocaina per oltre 10 grammi, già confezionata in 21 palline di nailon termosaldato già pronte per la cessione, copioso materiale per il confezionamento e un’ingente somma di denaro in contante.

David Osemudiahmen

David Osemudiahmen è stato quindi tratto in arresto e, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autoritò giudiziaria è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza direttissima.

Il giovane nigeriano, incensurato e da poco residente all’interno dell’appartamento perquisito, può essere ritenuto ben inserito nella locale malavita nigeriana come pedina medio-alta nello spaccio di ingenti quantitativi di cocaina, rappresentando un vero e proprio punto di riferimento per i giovani spacciatori che utilizzano il sistema di contare sull’appoggio di vari connazionali che li proteggono durante le operazioni di cessione ai clienti locali. Infatti, gli spacciatori sono soliti tenere la droga confezionata in palline nella loro bocca e la estraggono solamente nel momento in cui il cliente paga la somma concordata. Contemporaneamente gli altri connazionali fiancheggiatori presidiano la zona, spesso in bicicletta, con la funzione di vedette per eludere i controlli delle Catturato in Gad spacciatore di riferimento per la cocaina

In manette giovane nigeriano incensurato dopo un’intensa attività investigativa della Squadra Mobile

Ieri, 28 settembre, la Squadra Mobile di Ferrara ha tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente (cocaina) un giovane nigeriano, già tenuto d’occhio dai poliziotti poiché ritenuto attualmente uno degli spacciatori “al minuto” particolarmente attivo nella zona di corso Piave-via Ortigara, costituendo una sicura fonte di approvvigionamento da parte dei consumatori locali per affidabilità e qualità della sostanza fornita.

I giovane straniero, David Osemudiahmen, è finito in manette dopo una intensa attività info-investigativa della Prima, Seconda e Quarta Sezione della Squadra Mobile che ha consentito di inquadrarlo come uno dei “pusher” più attivi nella nota zona Gad nello spaccio di cocaina a clienti della piazza locale. Gli operatori della Polizia di Stato, dopo aver avuto precisi riscontri sull’attività di spaccio al minuto posta in essere dal nigeriano, sono riusciti a ottenere informazioni in base alle quali lo si è potuto localizzare in un appartamento del quartiere.

Ieri mattina, quindi, gli agenti si sono appostati nei pressi dell’abitazione e, una volta entrati con discrezione, sono riusciti a sorprendere il nigeriano nella sua stanza da letto che aveva ad uso esclusivo trovandolo in possesso di cocaina per oltre 10 grammi, già confezionata in 21 palline di nailon termosaldato già pronte per la cessione, copioso materiale per il confezionamento e un’ingente somma di denaro in contante.

David Osemudiahmen

David Osemudiahmen è stato quindi tratto in arresto e, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autoritò giudiziaria è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza direttissima.

Il giovane nigeriano, incensurato e da poco residente all’interno dell’appartamento perquisito, può essere ritenuto ben inserito nella locale malavita nigeriana come pedina medio-alta nello spaccio di ingenti quantitativi di cocaina, rappresentando un vero e proprio punto di riferimento per i giovani spacciatori che utilizzano il sistema di contare sull’appoggio di vari connazionali che li proteggono durante le operazioni di cessione ai clienti locali. Infatti, gli spacciatori sono soliti tenere la droga confezionata in palline nella loro bocca e la estraggono solamente nel momento in cui il cliente paga la somma concordata. Contemporaneamente gli altri connazionali fiancheggiatori presidiano la zona, spesso in bicicletta, con la funzione di vedette per eludere i controlli delle forze di polizia.

Grazie alle numerose segnalazioni da parte dei cittadini residenti nella zona e grazie al prezioso supporto fornito dal sistema di video sorveglianza installato presso lo stadio “Paolo Mazza”, gli uomini ndella Questura hanno potuto raccogliere preziose informazioni che hanno consentito di portare a termine l’operazione.

 

 

 

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Estense.com del 27.09.2017 – http://www.estense.com/?p=642658

Risse, tre casi dalla Gad a Pontelagoscuro

Tafferuglio notturno in un locale. Rapina in piazzale Castellina, un’altra aggressione in via Fortezza

Periodo difficile per le risse anche al di fuori della zona Gad. Un tafferuglio ha animato la notte di Pontelagoscuro, dove i residenti hanno chiamato il 112 per segnalare una zuffa in un noto locale del paese, già nel mirino delle forze dell’ordine per le troppe risse che si sono verificate al suo interno e che lo scorso anno ha portato il questore ad emanare un provvedimento di chiusura per 30 giorni.

La segnalazione risale alle quattro di notte tra domenica e lunedì. I cittadini danno l’allarme ai carabinieri che intervengono prontamente sul posto ma, al loro arrivo, non trovano più nulla. Nessuna traccia degli aggressori, delle vittime, di segni evidenti di lotta. Una patina di tranquillità che non ha comunque fermato i militari, i quali hanno avviato e stanno proseguendo le indagini per trovare riscontri della segnalazione.

Ma rimane la Gad il quartiere della città dove si registrano più episodi di violenza. Una delle ultime rapine, in ordine di tempo, si è verificata domenica sera davanti al minimarket pakistano all’angolo tra piazzale Castellina e via Cassoli.

Erano circa le 19.30 quando un nordafricano è uscito dal negozio di alimentari dopo aver fatto la spesa. Qui è stato avvicinato da tre persone che hanno iniziato a picchiarlo, per poi rubargli 50 euro che aveva in tasca. La vittima del pestaggio ha raccontato la sua versione ai carabinieri, giunti sul posto su segnalazione dei residenti, prima di essere trasportato in ambulanza all’ospedale di Cona. La prognosi è di 7 giorni per varie contusioni riportate durante la scarica di botte.

Un altro scontro tra stranieri è avvenuto lunedì sera, verso le 21.30, in via Fortezza. Il copione è sempre lo stesso: gli abitati danno l’allarme, intervengono gli uomini in divisa ma gli autori della rissa si sono già dileguati. In questo caso hanno lasciato a terra un ferito, che sarebbe stato colpito alla testa dal cavalletto asportato a una bicicletta. Sul posto polizia e i soccorsi del 118, ma la vittima ha rifiutato il trasporto all’ospedale ed è stata medicata sull’ambulanza.

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Estense.com del 27.09.2017 – http://www.estense.com/?p=642701

Aggressione a scopo di rapina in Gad

Nigeriano sorpreso e colpito da connazionali in via Porta Catena. Indagano i carabinieri

Ancora violenze e aggressioni in zona Gad e nelle immediate vicinanze. I Carabinieri di Ferrara, infatti, sono intervenuti infatti ieri, attorno alle 22.30 in via Porta Catena, dove era stata segnalata un’aggressione ai danni di un nigeriano.

Una volta giunti sul posto i militari hanno trovato solo lo straniero che ha riferito di essere stato fermato e colpito da alcuni connazionali a scopo di rapina. Volevano i suoi soldi, ha detto il nigeriano, ma alla fine hanno desistito per la resistenza opposta dalla vittima.

L’aggredito è finito poi al pronto soccorso dell’ospedale di Cona per le lesioni subìte – qualche contusione – dal quale è stato dimesso dopo le medicazioni.

Sull’episodio sono in corso indagini da parte dei Carabinieri.

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Estense.com del 26.09.2017 – http://www.estense.com/?p=642581

Spaccio, arrestato un altro richiedente asilo

Il 31enne fermato nel piazzale della stazione. In tasca meno di un grammo di marijuana e 20 dosi di cocaina

Un altro richiedente asilo è stato pizzicato mentre svolgeva la sua attività di pusher in zona Gad. A cinque giorni dall’arresto di un richiedente asilo ospite di una struttura privata a Codigoro, un altro richiedente asilo politico è finito in manette per il reato di produzione, traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è avvenuto questa mattina, verso le 10, nel piazzale della Stazione. Nel corso di un controllo mirato alla prevenzione e repressione del traffico di droga, i carabinieri del Norm estense hanno fermato e perquisito N.A., un uomo di 31 anni di nazionalità nigeriana ma residente a Berra.

Durante la perquisizione personale, il 31enne è stato trovato in possesso di 0,65 grammi marijuana e 4,20 grammi di cocaina suddivisa in 20 dosi.

L’arrestato è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della caserma in attesa del giudizio direttissimo fissato per mercoledì 27 settembre.

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La Nuova del 26.09.2017 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/09/26/news/nuova-rissa-con-ferito-alla-gad-1.15905137?ref=hfnffeea-1

Nuova rissa con ferito, soccorsi in zona Gad

Ferrara, un’aggressione in via Fortezza richiama sul posto 118 e polizia. Uomo colpito alla testa dal cavalletto asportato a una bicicletta

http://video.gelocal.it/embed/lanuovaferrara/locale/rissa-in-zona-gad-un-ferito-intervengono-polizia-e-118/80714/81162?adref=http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/09/26/news/nuova-rissa-con-ferito-alla-gad-1.15905137&generation=onclick&pg=dettaglio_articolo&width=560&height=315
Rissa in zona Gad, un ferito. Intervengono polizia e 118 Lite con ferito in via Fortezza. Ieri sera (25 settembre) c’è stato uno scontro tra immigrati nel quartiere Giardino, già sede di aggressioni e atti di violenza. Nel video di Andrea Rossetti l’intervento dei soccorsi (118) e della polizia. Un uomo di colore è stato soccorso.LEGGI L’ARTICOLO

FERRARA. Dopo l’aggressione di un pakistano domenica sera nei pressi della stazione ferroviaria, ieri sera è avvenuta una nuova rissa con feriti alla Gad. Erano circa le 21.30 quando in un gruppo di stranieri si è accesa la miccia dello scontro. Un uomo è rimasto ferito alla testa, colpito con un ferro ricavato da un cavalletto di bicicletta. Sul posto anche il 118, l’uomo ha rifiutato il trasporto all’ospedale.
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Da Estense.com tutto su:

Arriva l’Esercito in Gad

L’annuncio del ministro Franceschini dopo un colloquio con Minniti. Dal 25 settembre 12 militari per l’operazione Strade Sicure

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Fiorentini (Si) contro Franceschini: «Ha dato ragione alle destre e sconfessato Tagliani»

Il consigliere di maggioranza si dimette da presidente della Commissione sulla sicurezza. Il M5S attacca il Pd: «Adesso dovrebbe scusarsi per aver tentato di ridicolizzarci»

clicca su: http://www.estense.com/?p=639670

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Esercito in Gad. Tagliani abbozza: «Segnale d’attenzione, ma non risolve il problema»

Il commento del sindaco dopo l’annuncio della decisione del ministro Minniti: «Non è la nostra visione dell’ordine pubblico. Ora confido in maggiore sostegno alla polizia»

clicca su: http://www.estense.com/?p=639557

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Esercito in Gad. Fabbri (Ln): «Il Pd nega l’evidenza»

L’affondo del capogruppo in Regione della Lega Nord: «Modo di agire irresponsabile e molto pericoloso»

clicca su: http://www.estense.com/?p=639754

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Fabbri (Ln) a Modonesi: «L’obiettivo più sensibile di Ferrara è la Gad»

La Lega Nord preannuncia sit-in di protesta davanti alla prefettura nel caso dovesse passare la linea dell’assessore alla sicurezza

clicca su: http://www.estense.com/?p=639917

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Accogliamo i militari senza assurde polemiche

clicca su: http://www.estense.com/?p=640003

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Esercito schierato per il ‘martellamento’ in Gad

I 12 militari a supporto dell’operazione ‘Periferie sicure’. Tagliani: “Siamo lontani dall’occupazione militare della zona”

clicca su: http://www.estense.com/?p=640178

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La Nuova Ferrara – 11.09.2017 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/09/11/news/ancora-risse-in-zona-gad-nigeriano-con-tagli-alla-testa-1.15841154?ref=search

Ancora risse in zona Gad, nigeriano con tagli alla testa

Un’altra rissa, l’ennesima, in zona Gad, questa volta in piazzale dei Giochi e a ridosso delle Mura, dove due pattuglie dei carabinieri intervenute nel tardo pomeriggio di ieri hanno trovato e…

Un’altra rissa, l’ennesima, in zona Gad, questa volta in piazzale dei Giochi e a ridosso delle Mura, dove due pattuglie dei carabinieri intervenute nel tardo pomeriggio di ieri hanno trovato e soccorso un giovane nigeriano di 29 anni, con un taglio profondo alla testa, ferita subita nel “confronto” coi soliti rivali nella guerra del piccolo spaccio che ormai sta deflagrando nella zona e in tutta la città. Sul posto sanitari del 118 che ha provveduto a prestare le proprie cure e trasferire il ragazzo all’ospedale per un paio di punti di sutura, mentre sul posto i carabinieri hanno identificato anche un altro nigeriano, coetaneo del primo, e con diversi precedenti. Da quanto accertato hanno il permesso di soggiorno scaduto, sono richiedenti asilo e per loro è in corso la procedura, che in caso di diniego purtroppo non consente margini di manovra, ossia l’espulsione.

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Estense.com del 07.09.2017 – http://www.estense.com/?p=638259

Agenti in moto trovano la droga in Gad

Durante il controllo gli stranieri scappano. La municipale sequestra 13 grammi di marijuana in via Gavioli

Nell’ambito dei controlli che la polizia municipale effettua in forma rinforzata ormai da giugno scorso nella zona Giardino Arianuova Doro, mercoledì 6 settembre una pattuglia di agenti in moto ha rinvenuto in via Gavioli un quantitativo di marijuana di oltre 13 grammi.

Nel primo pomeriggio di  mercoledì, gli agenti si stavano apprestando a effettuare il controllo di un gruppo di persone di origine africana che stazionavano sul terrapieno di via IV Novembre, con tutto attorno diverse bottiglie di vetro.

Alla vista della polizia municipale, alcuni di questi hanno iniziato a raccogliere da terra gli oggetti e i rifiuti per poi darsi repentinamente alla fuga. Ne restava sul posto uno solo di nazionalità nigeriana e con regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla questura di Venezia, nella stessa giornata di mercoledì.

Insospettiti, gli agenti hanno quindi cercato di rintracciare il resto del gruppo nel sottomura, dove si era diretto, e qui (nella via Gavioli) è avvenuto il rinvenimento di un involucro contenete possibile sostanza stupefacente. Successivamente sottoposta alla prove specifiche al laboratorio dei carabinieri di Ferrara chiamati sul posto, si è potuto appurare essere marijuana. La sostanza stupefacente è rimasta in carico al Comando di Pm di Ferrara che ha provveduto a porla sotto sequestro.

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Estense.com del 07.09.2017 – http://www.estense.com/?p=638090

Hashish e bici rubate: pusher arrestato e condannato

Un 38enne fermato non senza fatica dai carabinieri in via Baluardi martedì sera

Nella tarda serata di martedì i carabinieri sono riusciti, non senza fatica, a fermare e arrestare un pusher individuato in via dei Baluardi.

L’uomo – M.C., 38 anni, tunisino e residente a Ferrara – durante il controllo ha provato a scappare, spintonando e strattonando i militari che, per fortuna, non hanno riportato lesioni. Una volta fermato i carabinieri hanno proceduto alla perquisizione sia personale che domiciliare, trovandogli 10 grammi di hashish nascosti nei pantaloni e due biciclette rubate custodite nella cantina della casa.

Per una delle bici c’era una denuncia di furto datata 27 agosto raccolta dalla stazione dei carabinieri di corso Giovecca e per questo è stata subito restituita al legittimo proprietario. La seconda bicicletta è stata invece sottoposta a sequestro in attesa dell’individuazione del proprietario.

L’arrestato è stato processato mercoledì mattina con giudizio direttissimo dal tribunale di Ferrara e condannato alla pena della reclusione di 16 mesi e 300 euro di multa, con obbligo di dimora presso la propria abitazione di Ferrara dalle ore 19 alle ore 7 di tutti i giorni della settimana.

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Estense.com del 05.09.2017 – http://www.estense.com/?p=637779

Gad, parte l’operazione ‘martellamento’

Pattugliamento straordinario del quartiere. Un indagato per guida in stato di ebrezza

Conclusa l’operazione “Periferie Sicure”, che dal 28 agosto al 2 settembre ha visto impegnate numerose forze dell’ordine per il controllo della Gad e sui lidi, parte la cosiddetta operazione ‘martellamento’, voluta dal questore per bonificare la ‘zona insicura’ del quartiere Giardino.

Anche lunedì sera sono continuati i servizi straordinari di controllo del territorio messi in atto dalla polizia di Stato per potenziare l’attività di pattugliamento e prevenzione contro spaccio e prostituzione che attanagliano il quartiere più critico della città estense.

Oltre al personale della Squadra Mobile è stato impiegato personale dell’Ufficio Immigrazione, della Polizia Scientifica, della Polizia Stradale, del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna “Orientale” e del Reparto Mobile di Bologna.

Nell’ambito di questo servizio sono state identificate 34 persone delle quali 28 straniere, controllati 3 veicoli, accompagnato un cittadino extracomunitario per accertamenti e per identificazione, indagato in stato di libertà un cittadino italiano per il reato di guida in stato di ebrezza e contestuale ritiro della patente di guida e sequestrata amministrativamente una vettura in quanto sprovvista di polizza assicurativa.

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La Nuova Ferrara del 02.09.2017 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/09/02/news/blitz-della-polizia-chiuso-il-locale-dello-spaccio-in-zona-gad-1.15800765?ref=hfnffeea-1

Blitz della polizia, chiuso il locale dello spaccio in zona  Gad

Controlli a tappeto di questura e polizia municipale  in città su 164 locali: tre chiusi per 30 e 15 giorni. Quello di via Ortigara era frequentato da pregiudicati ed era un punto di riferimento per spacciatori e clienti alla ricerca di droga.  Una pizzeria-kebab nella zona di piazza Ariostea vendeva alcol ai 14enni, il terzo locale di San Romano lo faceva dopo le 21.30.

FERRARA. Tre locali chiusi, dopo controlli a tappeto su 164 controllati un una settimana dalla Polizia amministrativa e la polizia municipale, perchè la sicurezza in città passa anche e soprattutto su controllo e verifiche su esercizi pubblici di ogni tipo: dai minimarket etnici a quelli cittadini che ospitano slot-machine fino alle sale gioco.

La conferenza stampa di Questura e...
La conferenza stampa di Questura e Comune

Il bilancio della operazione parallela a quella di “Periferie sicure” in corso da una settimana in città è stato tracciato dai dirigenti della Polizia amministrativa della questura, Amedeo Pazzanese e Michelina Pignattaro e per il Comune di Ferrara, gli assessori Aldo Modonesi e Roberto Serra e la comandante della polizia municipale Laura Trentini.

Il minibar di via Ortigara chiuso per...
Il minibar di via Ortigara chiuso per ordine publbico per 30 giorni

Il primo locale chiuso è il minibar PentaOne in via Ortigara, per 30 giorni, perchè oltre le violazioni amministrative sulla vendita di alcolici, applicando il decreto Minniti sula sicurezza, il questore ha sospeso la licenza per un mese: nel locale, in zona Gad-Stadio e davanti ad esso vi erano spesso persone con precedenti penali, spacciatori in attesa dei clienti che fornivano cocaina, hashish ed eroina: i sigilli da oggi, 2 settembre e un po’ di pace per i residenti, visto che l locale era diventato una sorta di riferimento per spaccio e e tanto altro.

La pizzeria-kebab chiusa in via...
La pizzeria-kebab chiusa in via Palestro zona Piazza Ariostea

Stessa sorte per il locale Pizzeria Kebab di via Palestro che di fatto era diventato un nuovo punto di smercio per alcol e birra ad adolescenti che gravitano in piazza Ariostea, per una movida low-cost (per i prezzi stracciati di alcol e birre): pizzeria che non aveva nemmeno la licenza per vendere bevande alcoliche e soprattutto lo faceva sottobanco a ragazzini anche di 14 anni, violando divieti su divieti: chiusura per 15 giorni, per queste violazioni alle ordinanze di polizia urbana del sindaco con cui il questore ha motivato la chiusura.

Il minimarket di via San Romano...
Il minimarket di via San Romano chiuso per 15 giorni

Si tratta di procedimenti che arrivano a seguito di controlli a tappeto che durano da mesi, e le chiusure adottate rappresentano una aggravante per i comportamenti illegali tenuti dai rispettivi gestori e che se portati potranno portare alla chiusura definitiva.

«L’intenzione di Comune e questura – hanno spiegato – è quella di non fermarsi a questi casi e continuare nel monitoraggio serrato della attività che per dislocazione e frequentazione di avventori potrebbe portare a radicare microcriminalità e degradare zone della città».

Una risposta – hanno spiegato in modo preciso – che è parallela alle attività contro spaccio e criminalità diffusa in atto in questi giorni da parte di carabinieri, polizia, finanza, municipale, «ai quali va il nostro ringraziamento», hanno ribadito gli assessori Modonesi e Serra.

Due attività parallele e complementari, ha spiegato il dirigente della PolAmministrativa, Pazzanese, con il solo obiettivo di tutelare fasce deboli (i minori cui vengono venduti alcolici), i giocatori delle slot, ludopatici e gli abitanti delle zone attorno ai locali incriminati. Mentre chiosa l’assessore al commercio, Serra «occorre non dimenticare che nella maggior parte dei locali controllati non è stato rilevato nulla per la loro regolarità».

02 Settembre 2017

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Estense.com del 31.08.2017 – http://www.estense.com/?p=636817

Lasciano l’eroina sul davanzale della finestra

I carabinieri hanno controllato tre esercizi commerciali e 45 extracomunitari. Da giovedì “Periferie sicure” ai Lidi

Non è stato l’unico ritrovamento, solo quello più curioso. Gli uomini dell’Arma si sono mossi non solo in Gad ma anche in via Carlo Mayr e via San Romano. Due cittadini nigeriani di 21 e 29 anni sono stati sanzionati amministrativamente per possesso di marijuana (12 e 5 grammi ciascuno) per uso personale.

Nel corpo dell’operazione sono stati controllati tre esercizi commerciali e 45 persone extracomunitarie.

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Estense. del 31.08.2017 – http://www.estense.com/?p=636769

Hashish e marijuna in piazzetta Toti e viale Costituzione

Operazione “Periferie sicure”. Controllate 83 persone, un uomo denunciato perché irregolare sul territorio

(archivio)

Nel corso della giornata di mercoledì 30 agosto la polizia ha identificato 83 persone, 72 delle quali straniere, e controllato 9 veicoli nell’ambito delle operazioni “Periferie sicure” e “Ultimo miglio”.

Con l’ausilio dell’unità cinofila, in Piazzetta Toti e in viale Costituzione, sono state sequestrate  marijuana e hashish, per un peso complessivo di 7 grammi circa.

Nel corso dei controlli un uomo di 37 anni proveniente dall’Uganda è stato fermato poco dopo mezzanotte e denunciato dopo i controlli perché irregolare sul territorio: su di lui gravava anche un ordine di espulsione emesso dalla prefettura di Caltanissetta.

 

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Estense.com del 30.08.2017 – http://www.estense.com/?p=636511

Periferie Sicure’, un arresto per droga alla Gad

I Carabinieri hanno anche sanzionato un market privo di autorizzazione per l’installazione di telecamere

In particolare è stato arrestato in flagranza di reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio un cittadino nigeriano di 30 anni senza fissa dimora, E.P., trovato in possesso di 3 grammi di eroina e 1 grammo di cocaina durante una perquisizione. La droga risultava suddivisa in 10 dosi che lo straniero aveva nascosto all’interno delle tasche dei pantaloni. L’arrestato è stato trattenuto presso la camera di sicurezza della caserma in attesa del giudizio direttissimo fissato per la mattinata di domani 31 agosto.

­Nel corso del servizio è stato inoltre controllato il negozio ‘Ferrara Market’ di viale IV Novembre, di proprietà di un cittadino cinese residente a Ferrara, al quale sono state elevate sanzioni amministrative pecuniarie per la mancata autorizzazione all’installazione di telecamere e la violazione riguardante il codice in materia di protezione dei dati personali, per un importo complessivo di 12.387 euro, nonché il sequestro di numerose confezioni di cosmetici, farmaci e parafarmaci non conformi ai regolamenti della Comunità Europea.

Sanzionato poi per uso personale di sostanze stupefacenti un cittadino nigeriano di 21 anni domiciliato a Ferrara che è stato trovato in possesso di 4 grammi di marijuana.

I Carabinieri hanno anche trovato e sequestrato a carico di ignoti 1 grammo di marijuana e 3 grammi di hashish, incastrati tra le radici degli alberi di via Rampari San Paolo.

In tutto sono stati controllati 73 cittadini extracomunitari e domani 31 agosto l’operazione “Periferie Sicure” si sposterà sui Lidi di Comacchio, dove proseguirà, con medesimi dispositivo e obiettivi, fino a sabato 2 settembre.

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Estense.com del 29.08.2017 – http://www.estense.com/?p=636211

Arresto in Gad, per 3 anni non potrà tornare a Ferrara

Aveva 80 grammi negli slip. Il questore ha emesso un foglio di via e divieto di ritorno

Dopo l’arresto e il processo per direttissima arriva il foglio di via. Il giovane di 24 anni, trovato sabato pomeriggio dai carabinieri con 14 dosi di marijuana nascoste negli slip, non potrà far ritorno nel comune di Ferrara per i prossimi tre anni.

Lo ha deciso il questore, con un provvedimento di foglio di via obbligatorio per il Comune di Porto Torres (Sassari), dove il giovane di nazionalità nigeriana, I.G., risiede. Oltre all’allontanamento, il 24enne è stato colpito dal divieto di ritorno nel territorio del Comune di Ferrara, frazione comprese, della durata di tre anni. I.G., lo scorso 26 agosto, era stato tratto in arresto in zona Gad – nell’area del parco Giordano Bruno – dall’Arma dei Carabinieri nell’ambito di un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Lo straniero, che in occasione del controllo di polizia aveva tentato di darsi alla fuga, era stato sottoposto a perquisizione personale, dalla quale sono spuntati due involucri di cellophane contenenti 80 grammi di marijuana, suddivisa in 14 dosi, sottoposti a sequestro.

Il processo si è tenuto lunedì mattina (28 agosto) e si è concluso con il patteggiamento di una pena di 4 mesi, oltre a una multa di mille euro.

“Dall’inizio dell’anno – fa sapere una nota della questura – salgono a 29 i provvedimenti di rimpatrio con foglio di via obbligatorio e a 34 i provvedimenti di avviso orale notificati dalla divisione anticrimine della questura di Ferrara, come misure di prevenzione emessi dal questore nei confronti di altrettanti pregiudicati”.

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Estense.com del 30.08.2017 – http://www.estense.com/?p=636248

Anche la Cio dei Carabinieri per i rastrellamenti in Zona Gad

Da ieri e fino a sabato ingente spiegamento di militari per l’operazione “Periferie sicure”. Sanzioni e sequestri di droga.

E’ un ingente spiegamento di forze quello messo in campo dai Carabinieri nella zona Gad nell’ambito dell’operazione “Periferie sicure”, il progetto ideato dal Ministero dell’Interno per contrastare l’illegalità diffusa nelle zone delle città dove avviene lo spaccio e l’abusivismo commerciale, senza trascurare il contrasto alle infrazioni del codice della strada.

Da ieri e fino a sabato 2 settembre compreso, infatti, i servizi coordinati per l’Arma dei Carabinieri dal Comando Provinciale vedono il coinvolgimento anche dei Carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazione e Sanità) di Bologna e Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Ferrara. Per l’occasione a Ferrara viene impiegata anche la Cio (Compagnia di Intervento Operativo) giunta appositamente dal 3° Reggimento Carabinieri Lombardia in Milano.

Le Compagnie di Intervento Operativo dell’Arma dei Carabinieri, meglio note con l’acronimo di Cio, sono Compagnie formate in alcuni Battaglioni Mobili dei Carabinieri (Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Palermo) al fine di disporre di adeguati contingenti di rinforzo per consentire ai Comandi territoriali di attuare servizi di controllo straordinario del territorio, per risolvere criticità emergenti nell’ambito dell’ordine e della sicurezza pubblica in specifiche aree del territorio nazionale, di volta in volta individuate.

Per la città di Ferrara le aree di intervento individuate per tali servizi sono appunto la zona Gad (Giardino, Arianuova, Doro), via Carlo Mayr, via San Romano e via Darsena. Si tratta, dunque, di una risorsa strategica, specializzata nel controllo del territorio, che svolge pattugliamenti, posti di blocco, rastrellamenti e assicura supporto agli organi investigativi nel corso di maxi-operazioni contro la criminalità. Questi reparti hanno contribuito ad alimentare la “Forza di pronto impiego” del Ministero dell’Interno appunto per lo svolgimento di operazioni straordinarie di contrasto della criminalità diffusa, dell’infiltrazione terroristica e dell’immigrazione clandestina.

I risultati ottenuti tra ieri e questa mattina sono diversi. Nel corso dei controlli a esercizi commerciali sono state elevate sanzioni amministrative pecuniarie al negozio “Bkplatic” di via Rizzieri, di proprietà di un cittadino pakistano residente in provincia di Bologna, per mancata autorizzazione istallazione videocamere e mancata esposizione lista ingredienti, per un importo complessivo pari a 2.053,66 euro, mentre a ‘La Bottega’ di via Carlo Mayr, di proprietà di un cittadino del Bangladesh residente a Ferrara, è stata comminata una multa di 2mila euro per la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo in materia di igiene e sicurezza degli alimenti.

I Carabinieri hanno inoltre rinvenuto in un’intercapedine della tromba delle scale della Torre B del grattacielo circa 70 grammi di marijuana, sottoposti a sequestro a carico di ignoti. Due le sanzioni amministrative per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale nei confronti di un cittadino ghanese e di un Keniota, trovati entrambi in possesso di 1 grammo ciascuno di marijuana, sottoposta sequestro.

Finora sono 50 gli extracomunitari sottoposti a controlli polizia nel corso dell’operazione “Periferie sicure”.

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Estense.com del 27.08.2017 – http://www.estense.com/?p=635849

Dalla Nigeria alla Sardegna e poi alla Gad per spacciare

Un ragazzo di 24 anni arrestato dai carabinieri, aveva 14 dosi di marijuana nascoste negli slip

Residente in Sardegna, spacciatore in zona Gad. Un ragazzo di 24 anni, I.G. di nazionalità nigeriana, è stato arrestato in flagrante sabato pomeriggio mentre si trovava nell’area del parco Giordano Bruno.

Il giovane – residente a Sassari – è stato individuato poco prima delle 14 dai carabinieri del Norm e fermato dopo che si era dato alla fuga.

La perquisizione personale ha permesso di trovare, nascosti negli slip, due involucri in cellophane contenenti 80 grammi di marijuana suddivisa in 14 dosi pronte per essere spacciate.

L’arrestato è stato trattenuto nella camera di sicurezza della caserma in attesa del giudizio direttissimo, previsto per lunedì 28 agosto.

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Estense.com 27.08.2017 – http://www.estense.com/?p=635704

Muore di overdose sotto al grattacielo

La vittima è un ragazzo di 20 anni, trovato privo di vita in via Felisatti con accanto una siringa usata

(archivio)

È stata con ogni probabilità un’overdose di droga a causare la morte di un ragazzo di 20 anni, trovato privo di vita sabato mattina sotto il grattacielo. Accanto al corpo una siringa usata priva di cappuccio.

A fare la macabra scoperta è stato un insegnante che stava transitando in via Felisatti per andare a lavoro quando ha notato una persona esanime a terra. Chiamata l’ambulanza e le forze dell’ordine, è intervenuto immediatamente il personale del 118 che non ha potuto fare altro che constatare il decesso del giovane.

Sul posto anche i carabinieri che hanno perquisito il ragazzo in cerca di indizi per risalire alla sua identità. Il 20enne, di origine nordafricana, era però privo di documenti.

La salma è stata trasportata all’istituto di Medicina Legale in attesa dell’autopsia che potrà confermare la causa del decesso, probabilmente dovuto a un’overdose di stupefacenti.

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Estense.com del 16.08.2017 – http://www.estense.com/?p=634020

Aggredisce negoziante e picchia un avventore con bastone e catena

Episodio di violenza in un negozio di piazzale Castellina. Da chiarire le motivazioni del gesto

Piazza Castellina

Nuova aggressione in zona Gad con bastone e catena, con una persona contusa e un’altra persona rimasta ferita che ha dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale.

L’episodio – ancora con diversi contorni da chiarire – si è verificato attorno alle 14 in piazzale Castellina, in un negozio sotto i portici gestito da un uomo originario del Bangladesh. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti delle Volanti intervenuti sul posto, nel negozio si è presentato uno straniero, che si suppone essere nigeriano, il quale ha aggredito il titolare per motivi ancora da chiarire, probabilmente di natura personale.

Una colluttazione durante la quale il titolare dell’esercizio ha riportato alcune contusioni non gravi, ma l’aggressore se l’è poi presa anche con un’avventore, anche lui del Bangladesh, che è stato percosso con un bastone e con una catena da bicicletta. Quest’ultimo è stato colpito alla testa riportando anche un taglio, ed è stato quindi soccorso dai sanitari del 118 e trasportato in ospedale con l’ambulanza per le cure del caso. Da quanto si apprende non sarebbe in pericolo di vita.

Dopo la sfuriata, l’aggressore si è dato alla fuga senza rubare nulla, anzi abbandonando sul posto la bicicletta, nonché il bastone e la catena.

Gli agenti intervenuti hanno raccolto le testimonianze e avviato le indagini finalizzate all’identificazione del nigeriano.

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La Nuova Ferrara 12.08.2017 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/08/12/news/gad-tre-risse-in-poche-ore-lancio-anche-di-biciclette-1.15725495?ref=hfnffeea-1

Ferrara, intervento dei carabinieri per sedare liti furiose all’ex Mof e in via Cassoli. Davanti alla stazione un giovane colpito con pugni e poi portato all’ospedale

Un giovane ferito entra in ambulanza

FERRARA. Ancora violenza, liti e risse nella zona del quartiere Gad e della stazione. Il pomeriggio di ieri è stato scandito da una serie ravvicinata di episodi che confermano il clima di tensione e ostilità tra gruppi di stranieri che gravitano nell’area. Il primo atto è avvenuto attorno alle 16.30 in corso Isonzo, e a dare l’allarme sono stati alcuni senegalesi alla vista di quattro nigeriani coinvolti in una furibonda zuffa. In pieno giorno, di fronte agli occhi sbalorditi dei passanti, i quattro hanno perfino fatto ricorso al lancio di biciclette.

La rissa è poi proseguita all’ex Mof, in corrispondenza del passaggio pedonale di via Rampari che conduce al parcheggio. Allertati dalle segnalazioni, sul posto sono arrivati i carabinieri con due pattuglie: i contendenti nel frattempo si erano dispersi, lasciando sul posto borse e portafogli con all’interno anche dei documenti su cui sono in corso accertamenti. Mezz’ora più tardi è andato in scena quello che potrebbe essere il secondo atto della vicenda: un’altra rissa tra altre quattro persone, con pugni sotto il portico davanti al bar Fiorella. Ad avere la peggio un ragazzo straniero di nome Mohamed che ha poi lanciato la richiesta di aiuto e che, in un italiano molto stentato, ha detto ai carabinieri di essere stato picchiato e di essere ferito al volto.

Oltre alla pattuglia è così intervenuta un’ambulanza del 118 che ha caricato e portato il ferito all’ospedale di Cona per essere visitato e medicato. L’ipotesi più probabile è che il giovane fosse uno degli stranieri coinvolti nella rissa tra corso Isonzo e l’ex Mof e che poi dopo la seconda puntata, ferito e spaventato, ha preferito chiedere aiuto per evitare di cadere di nuovo nelle grinfie dei suoi rivali. Venti minuti più tardi, nuova richiesta di intervento alle forze dell’ordine per un’altra violenta lite in strada, la terza nel giro di nemmeno un’ora. Teatro della rissa, viale IV Novembre all’incrocio con via Cassoli. Anche in questo caso, un gruppo di extracomunitari che si stava prendendo a botte e che si è disperso all’arrivo della pattuglia. Sono in corso indagini anche per verificare se i tre episodi siano collegati tra loro e se siano indice, visti gli altri fatti degli ultimi giorni, di una nuova guerra per contendersi il dominio nel mercato dello spaccio cittadino.

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Estense.com del 09.08.2017 – http://www.estense.com/?p=633140

Spaccia cocaina in Gad: arrestato

In manette un 21enne sorpreso mentre vendeva la droga in zona Doro

Una compravendita di cocaina finita con l’arresto del pusher, in manette per spaccio e indagato in stato di libertà per aver contravvenuto al foglio di via obbligatorio emesso dal questore di Ferrara. Succede, manco a dirlo, in zona Gad ma questa volta il traffico di stupefacenti si è spostato dalla base del grattacielo al quartiere Doro, in viale XVII Novembre.

Gli agenti della Squadra Mobile, dopo un breve appostamento in strada, hanno assistito a uno  scambio-acquisto di droga fra un cittadino italiano e un extracomunitario. Sia il venditore che l’acquirente sono stati prontamente bloccati, rinvenendo sotto il sedile del lato passeggero una ‘pallina’ in nylon termosaldato contenente 0.571 grammi di cocaina.

Lo spacciatore, nel frattempo fermato da un altro equipaggio, è stato identificato come un ragazzo nigeriano di 21 anni,  in Italia senza fissa dimora. Il ragazzo, sprovvisto di qualsiasi documento atto alla sua completa identificazione, è stato accompagnato negli uffici della questura, dove sono stati svolti gli accertamenti e si è proceduto all’arresto.

Nel corso dello stesso servizio di controllo del territorio sono stati segnalati alla prefettura di Rovigo due rodigini di 26 e 41 anni, sorpresi con 2,592 grammi di cocaina detenuta per uso personale.

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http://www.estense.com/?p=632940

oppure:

Il Resto del Carlino del 08.08.2017 – http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/accoltellato-giardino-gad-rissa-1.3320354

Aggredito e accoltellato al quartiere Giardino

Ferito a una gamba un giovane di 21 anni

Ferrara, 8 agosto 2017 – Una coltellata a una gamba e una a un piede. Un uomo che corre grondando sangue verso il piazzale della stazione e l’aggressore (o gli aggressori) già svaniti nella notte del quartiere Giardino. È la scena (purtroppo ormai abituale ma non per questo meno drammatica) che una pattuglia di carabinieri si è trovata davanti agli occhi nella serata di ieri. Ennesimo episodio, ultimo di una lunga serie, che ha come teatro quel fazzoletto di asfalto che va da piazzetta Castellina alla stazione. Il cuore oscuro del quartiere più difficile della città. E che in queste settimane sta assistendo attonito a una escalation di violenza che sembra ormai non avere fine. Sono le 21.30. Sotto i portici che segnano il confine tra piazzetta Castellina e i giardini del Grattacielo c’è il solito spettacolo. Luci spente e balordi che bivaccano tra le colonne e i marciapiedi. Alcuni sono già ubriachi. E chissà da quanto. Da quelle parti c’è una pattuglia di carabinieri in servizio di controllo. Ad un tratto i militari vedono correre verso di loro un giovane che perde sangue da una gamba. È agitato e in fuga.

Gli uomini dell’Arma lo fermano e cercano di capire cosa sia accaduto, anche se la situazione è già di per sé piuttosto eloquente. Racconta di essere stato aggredito da un uomo di colore. Questo lo avrebbe colpito con un coltello (o comunque con un’arma da taglio) ferendolo alla gamba e a un piede. I militari chiedono i rinforzi e un’ambulanza. Sul posto arriva una seconda pattuglia, seguita dai sanitari del 118. Il ferito, identificato come un romeno di 21 anni, viene medicato e portato all’ospedale di Cona. Stando alle prime indiscrezioni, le lesioni riportate non dovrebbero essere gravi. Ma sono la testimonianza di una situazione sempre più complicata e, come hanno rimarcato fonti inquirenti nei giorni scorsi, «potenzialmente esplosiva».

Sono ancora da chiarire le circostanze dalle quali è scaturito l’accoltellamento di ieri sera. Al momento infatti, il 21enne non ha riferito molto, se non gli scarni fatti. Si tratterà di capire se dietro all’ennesima preoccupante aggressione ci sia un ‘semplice’ alterco tra sbandati o se nasconda qualcosa di ben più grande e inquietante.

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Estense.com del 06.08.2017 – http://www.estense.com/?p=632691

Altra rissa in Gad, tre fermati. Gli altri fuggono

Il fatto da attribuire a rappresaglie per il controllo del territorio nell’ambito dello spaccio

Nella mattinata di ieri, intorno alle 9.30, in zona Gad a Ferrara, si è verificata una rissa tra diverse cittadini di origine africana. L’sos è stato lanciato dai residenti, che hanno chiamato il 112.

Sul posto, in viale IV Novembre, sono intervenuti i carabinieri del Norm di Ferrara, insieme al personale della locale polizia municipale, che hanno fermato tre uomini di età compresa tra i 21 ed i 29 anni, due di origine marocchina e uno di origine nigeriana, tutti regolari sul territorio nazionale.

Gli altri protagonisti della scaramuccia sono riusciti a dileguarsi nelle vie vicine.

Tutti e tre i fermati, una volta identificati, sono stati denunciati in stato di libertà per rissa. Nel corso dell’episodio nessuno ha riportato lesioni.

Secondo fonti investigative il fatto sarebbe da attribuire a rappresaglie per il controllo del territorio nell’ambito dello spaccio di stupefacenti.

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Estense.com del 04.08.2017 – http://www.estense.com/?p=632354

Giorni di paura in Gad: 3 risse e una violenta aggressione

Trovato un uomo ferito in viale IV Novembre. Zuffa a bottigliate tra il grattacielo e l’acquedotto

La Gad non conosce pace. Questa mattina un uomo di nazionalità africana è stato trovato ferito in viale IV Novembre. L’autore della violenta aggressione è scappato portandosi dietro l’arma, forse una katana ma è ancora al vaglio degli inquirenti, prima dell’arrivo dei carabinieri.

La vittima, dolorante e sanguinante, è stata trovata a terra verso le 8.30 e avrebbe riferito ai militari di essere stato aggredito poco prima da un uomo in piazzetta Toti e di essersi poi portato in viale IV Novembre. Sul posto sono intervenuti anche i soccorsi del 118 che hanno trasportato il ferito al pronto soccorso dell’ospedale di Cona.

Un attacco barbaro a due giorni di distanza da altre tre risse scoppiate mercoledì sera, tra le 19.30 e le 21.30, sempre nel cuore della zona Gad. Le segnalazioni sono arrivate prima dai giardini del grattacielo e da via Ortigara, poi in zona Acquedotto. I residenti preoccupati hanno chiamato il 112 e il 113 per segnalare maxi risse tra 15-20 persone a colpi di bottigliate.

Attacchi tra bande – una fazione nigeriana e l’altra proveniente dalla Costa d’Avorio, riferiscono gli inquirenti – per il controllo del territorio, ormai all’ordine del giorno nel quartiere più critico della città estense. Il primo intervento delle volanti è stato alle 19.30 nei giardini del grattacielo dove sono stati trovati quattro feriti che hanno rifiutato le medicazioni sui tagli inferti dai cocci di vetro delle bottiglie rotte usate come arma.

Il copione si è ripresentato uguale due ore più tardi in via Ortigara, ma all’arrivo della polizia si erano tutti dileguati per spostare la zuffa in piazza XXV Maggio. Anche in questo caso è partito il fuggi fuggi generale appena le sirene si sono avvicinate in zona acquedotto.

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Estense.com del 27.07.2017 – http://www.estense.com/?p=630859

Maxi sequestro di eroina in zona Gad

Blitz della Squadra Mobile in un appartamento di Porta Catena. Trovato un chilo di droga e arrestato un 30enne del Mali

E’ il sequestro di eroina più consistente in zona Gad degli ultimi dieci anni. Quasi un chilo di droga (970 grammi) suddiviso in 85 ovuli termosaldati, trovati dalla Squadra Mobile in un appartamento di via Porta Catena, con arresto di un giovane del Mali di 30 anni che si trova attualmente in carcere.

A lui gli uomini della Questura diretti da Andrea Crucianelli sono arrivati attraverso osservazioni e pedinamenti effettuati a partire dai primi di luglio, e intensificati nell’ultima settimana, sui movimenti di spacciatori della zona Gad, in particolare nigeriani, alla ricerca del “grosso carico”. Si è così notato che in quell’appartamento di via Porta Catena c’era uno strano via vai, circostanza che ha convinto gli agenti a tenerlo d’occhio. Fino al momento buono, quando hanno deciso di entrare nell’abitazione trovando la droga e il giovane maliano, oltre a una donna nigeriana risultata irregolare e quindi trasferita al Cie di Roma per l’espulsione dall’Italia.

L’eroina – che si suppone non fosse stata ancora tagliata – si trovava sparsa un po’ in tutto l’appartamento, nascosta in calzini, gli ovuli ben termosaldati, adatti all’ingoio e alla successiva espulsione. Il nome e la foto dell’arrestato non sono stati forniti, in quanto ci sono ancora indagini in corso che si spera possano portare a ulteriori risultati. “E’ una quantità di droga – dichiara il dirigente della Squadra Mobile, Andrea Crucianelli – importante e anche preoccupante. E’ da stabilire se fosse destinata solo al mercato ferrarese o ad altre zone del nord Italia, ma questo ci fa capire come anche Ferrara sia diventata una città di smistamento da attenzionare”.

Da quanto accertato, il maliano risulta essere regolare sul territorio italiano, con residenza a Roma. Il suo arresto è stato convalidato e rimarrà in carcere in attesa di giudizio. Nonostante l’origine del “corriere” della droga, si suppone però che il traffico della sostanza sia gestito comunque da nigeriani. L’eroina – e questo sequestro lo dimostra ampiamente – sembra essere tornata in voga anche nella zona Gad, dove la maggioranza dei sequestri riguarda comunque marijuana, seguita da cocaina e, negli ultimi tempi, eroina. Quasi mai le forze dell’ordine hanno rinvenuto hashish, che invece è la droga venduta  principalmente da magrebini nella zona del sottomura.

Il quantitativo di eroina sequestrato avrebbe potuto fruttare sul mercato al dettaglio dai 250 ai 300mila euro, tenendo conto di un prezzo medio di 30 euro al grammo.

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Estense.com del 22.07.2017 – http://www.estense.com/?p=629966

Controlli in Gad, pusher scappa

Alla vista della polizia un uomo ha abbandonato un borsello con dentro varie dosi di marijuana prima di darsi alla fuga in bicicletta

Appena ha visto la polizia ha fatto cadere il borsello che aveva con sé ed è scappato in sella a una bici. Il motivo è diventato chiaro una volta recuperato il borsello: dentro c’erano 10 involucri contenenti marijuana, pronta per essere spacciata.

È accaduto nel pomeriggio di venerdì dietro il Darsena City, durante un servizio straordinario di controllo della zona Gad effettuato dal personale della questura di Ferrara, coadiuvato da quello del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna. L’uomo è fuggito a bordo di una bicicletta di colore bianco.

Durante il servizio sono state comunque controllate 33 persone in totale, delle quali 19 straniere. Soprattutto sono stati trovati 236 di marijuana nascosti in vari anfratti.

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Estense.com del 18.07.2017 – http://www.estense.com/?p=629076

Per sfuggire al controllo lancia bottiglia e bicicletta contro gli agenti

Inseguimento in viale Belvedere. Denunciato un 29enne per resistenza a pubblico ufficiale

Inseguimento in viale Belvedere, in piena zona Gad, dove le volanti della polizia si sono messe sulle tracce di un gruppetto di persone che, alla vista degli uomini in divisa, sono scappati a bordo delle proprie biciclette. Gli agenti sono riusciti a fermare un 29enne di nazionalità nigeriana in una via limitrofa.

Durante l’inseguimento, il giovane ha scagliato contro gli agenti una bottiglia di vetro e anche la bicicletta sulla quale si stava dando alla fuga. Accompagnato in questura il 29enne, in evidente stato di ebbrezza alcoolica, si è rifiutato di sottoporsi all’alcol test.

Il nigeriano è stato quindi denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per essersi rifiutato di effettuare l’accertamento con l’etilometro. Nei guai anche un suo connazionale di 20 anni che, fermato per un controllo dal personale del volanti, è risultato sprovvisto di documenti identificativi.

Anche in questo caso il ragazzo è stato accompagnato in questura, dove dagli accertamenti effettuati è risultato inottemperante all’ordine di lasciare il territorio nazionale emesso lo scorso marzo dal questore di Roma, per cui è stato denunciato.

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Estense.com del 12.07.2017 – http://www.estense.com/?p=627796

Gravato da varie espulsioni e trovato dopo una lite

Intervento delle Volanti in piazzale Castellina. Denunciato un 38enne nigeriano

Nel pomeriggio di ieri le Volanti della Polizia di Stato sono intervenute in piazzale Castellina dove era stato segnalato un litigio tra extracomunitari.

Al loro arrivo, sul posto era presente solo un nigeriano di 38 anni che è stato accompagnato in Questura per accertamenti, dai quali è emerso che lo straniero era gravato da varie espulsioni e relativi ordini a lasciare il territorio nazionale, l’ultimo emesso dalle autorità estensi il 26 giugno scorso.

Per questi motivi è stato denunciato.

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Estense.com del 9.07.2017 – http://www.estense.com/?p=627065

Trovato con 39 dosi di eroina e arrestato

Un 24enne nigeriano sorpreso in via Oroboni dalle Volanti. Al processo per direttissima ha patteggiato ed è stato liberato

E’ stato arrestato e processato per direttissima dopo essere stato scoperto in zona Gad con diverse dosi di eroina, confezionate e pronte per essere smerciate.

In manette è finito un nigeriano di 24 anni, E.A., che nel pomeriggio di venerdì 7 luglio è stato notato da una pattuglia delle Volanti della Polizia di Stato in via Oroboni, mentre, in sella alla propria bici, era intento a parlare con altre due persone appiedate.

Alla vista dell’auto della Polizia il giovane straniero si è allontanato a forte velocità, ma dopo un breve inseguimento è stato raggiunto e fermato.

Le due persone a piedi hanno riferito agli agenti di essere state avvicinate dal nigeriano che ha chiesto loro se volessero acquistare della droga. Il 24enne nigeriano è apparso subito particolarmente nervoso ed è stato portato in Questura per gli accertamenti del caso. Durante i controlli negli uffici è stato trovato in possesso di 39 ovuli termosaldati contenenti un totale di 11,32 grammi di eroina, oltre a 145 euro in banconote di diverso taglio.

Per questo motivo il 24enne, che risulta aver avanzato ricorso contro il diniego del riconoscimento dello status di rifugiato, è stato tratto in arresto e portato in carcere come disposto dal magistrato di turno in attesa della direttissima, che si è svolta ieri mattina.

In aula, assistito d’ufficio dall’avvocato Filippo Sabbatani, il 24enne ha patteggiato 1 anno 4 mesi con pena sospesa ed è stato liberato.

 

 

 

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Estense.com del 04.07.2017 – http://www.estense.com/?p=626202

Rissa in Gad: una denuncia per mancata espulsione

Il 26enne non ha rispettato l’ordine del questore di lasciare il territorio

Lunedì mattina i residenti della zona Gad hanno chiamato il 113 per segnalare una rissa in corso tra viale Battisti e via Gavioli. Sul posto sono intervenute le volanti della polizia di Stato che hanno identificato alcuni cittadini extracomunitari.

Durante l’operazione gli agenti hanno fermato un giovane 26enne di nazionalità nigeriana, sprovvisto di documento di identità. Accompagnato in questura e sottoposto a procedura Spaid, dalla disamina Afis e controllo in banca dati interforze, il nigeriano emergeva essere inottemperante all’ordine del questore di Ferrara di lasciare il territorio nazionale.

Il 26enne è stato quindi denunciato in stato di libertà in quanto irregolare sul territorio nazionale.

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Estense.com del 04.07.2017 – http://www.estense.com/?p=626193

Fermato con 13 ovuli di cocaina: arrestato e liberato

Inseguimento in via Ortigara. Il giovane pusher nascondeva la droga nella tasca dei jeans

Girava in zona Gad con in tasca 13 involucri termosaldati contenenti più di 12 grammi di cocaina. Il pusher, un giovane nigeriano di 30 anni, è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, per poi essere immediatamente liberato.

L’arresto è scoccato lunedì sera in via Ortigara. Su segnalazione dei residenti, che hanno chiamato il 113 per denunciare attività di spaccio lungo la via, è intervenuto il personale delle volanti della polizia di Stato che ha individuato e seguito lo straniero in sella ad una bicicletta.

Alla vista della volante, il pusher ha svoltato repentinamente verso corso Piave, sempre inseguito dagli agenti che sono poi riusciti a fermarlo. Visto l’atteggiamento particolarmente teso, il 30enne è stato sottoposto a perquisizione personale. Nella tasca posteriore dei jeans è stata rinvenuta una boccetta di vetro contenente 13 ovuli, il cui contenuto del peso complessivo di 12,22 grammi è risultato positivo ai derivati della cocaina.

Il nigeriano, richiedente asilo, di fatto senza fissa dimora, è stato tratto in arresto. Fino a quando il pm ne ha disposto l’immediata liberazione.

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Il Resto del Carlino del 01.07.2017 – http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/migranti-hotel-astra-1.3237870

Ferrara, nodo profughi. Scolamacchia: “Ospito i migranti nell’hotel a 4 stelle”

Il direttore dell’Astra consegna ai migranti le stanze del suo hotel. “È un’epoca difficile, serve un atto di coraggio”

Ferrara, 1 luglio 2017 – «Nella vita serve un po’ di coraggio, e la volontà di voler capire e toccare le cose». Nicola Scolamacchia, presidente Confesercenti, ieri ha consegnato le chiavi di sette stanze dell’hotel Astra a quattordici dei diciannove migranti arrivati in città.

Un gesto coraggioso, per usare le sue parole.
«L’eroismo è un’altra cosa. Tuttavia, dopo l’incontro con il prefetto Tortora di giovedì, ho inviato una lettera agli associati, indicando un’apertura della nostra categoria, su base volontaria e a fronte di regole chiare. A quel punto mi è parso logico fare da apripista, e adesso spero che altri miei colleghi facciano la stessa cosa».

Immagina le critiche? Si parlerà di profughi a quattro stelle…
«Io so che mi troverò davanti quattordici persone, che sulla fronte non hanno la scritta ‘migrante’ ma lo sguardo di essere umano. Per me, le persone hanno pari dignità: si può criticare la politica nazionale dell’accoglienza, che ha mille pecche, ma questi uomini che arrivano a Ferrara hanno bisogno di un tetto sopra la testa, non di diventare subito oggetto di pregiudizi».

Ha parlato di regole chiare e certe, valutate con la Prefettura.
«Sì, ritengo che la disponibilità, che io per primo ho dato, debba essere limitata nel tempo, in attesa che sia attrezzata una soluzione strutturale. Poi c’è, come ho scritto nella lettera, il rispetto di norme essenziali. Le stesse, del resto, che valgono per tutti gli ospiti dei nostri hotel, stranieri o italiani che siano».

Non si attenderà che scendano nella hall abbigliati da turisti…
«Mi consenta una battuta, dovrebbe vedere come fanno colazione certi americani, li dovrei rispedire in stanza a cambiarsi! (Scolamacchia ride, ndr). Non pretenderemo eleganza, ma non ci aspettiamo sciatteria. Il punto, comunque, non è questo».

E qual è?
«È la volontà di non barricarci dietro un no: per me sarebbe stato semplice dire che non c’erano le condizioni, per il pregio dell’albergo e la posizione tanto centrale. Ma questi non sono tempi semplici; è un’epoca in cui bisogna stare più coesi, e dare un piccolo contributo alla realtà locale».

Non crede, così, di voler identificare gli albergatori tra ‘buoni’ e ‘insensibili’?

«Io non mi permetterò mai di giudicare chi non raccoglierà il mio invito, così come non l’ho fatto all’epoca del terremoto. Mi lasci dire che questo momento assomiglia a un secondo sisma. Anche nel 2012, tra i 50-60 ospiti del nostro albergo, ci sono stati senegalesi, nigeriani, marocchini. E comunque, adesso, ogni imprenditore è libero di fare la propria scelta. Ognuno, per usare un termine in voga, è padrone in casa sua. Anche di essere solidale».

Con la garanzia, però, di essere pagato per l’accoglienza.
«Parliamo di 35 euro al giorno a persona, per pensione completa. Che diventano 32,5 euro considerando il ‘pocket money’ che spetta al migrante. Mi creda, chi parla di business, di fronte a queste cifre, è fuori strada».

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Estense.com del 26.06.2017 – http://www.estense.com/?p=624695

Blitz della Polizia in zona Gad, trovata droga

Controlli anche negli esercizi pubblici e alla prostituzione

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Estense.com del 23.06.2017 – http://www.estense.com/?p=623947

Rissa davanti alla stazione

Due persone sono state fermate e portate in caserma per accertamenti

Rissa davanti alla stazione ferroviaria. Una zona, nel cuore della Gad, già cornice di innumerevoli episodi di violenza. L’ultimo tafferuglio è scoppiato nella tarda mattinata di giovedì, alle 13.15 circa, nei pressi della stazione.

L’accesa discussione ha coinvolto alcuni stranieri di origine africana. Su segnalazione di alcuni passanti che hanno assistito alla scena, sono intervenute le pattuglie dei carabinieri che hanno tentato di sedare gli animi dei presenti. Sul posto, in ausilio, sono arrivate anche due volanti della polizia di Stato.

Alla vista degli uomini in divisa, è partito il solito fuggi fuggi generale. Due persone, però, sono state fermate dai militari dell’Arma che li hanno accompagnati in caserma per le procedure di identificazione.

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Estense.com del 22.06.2017 –

Leggi – http://www.estense.com/?p=623684

Lite con un ferito in zona Gad

Pretende i documenti del connazionale pakistano e questi reagisce. Denunciato per lesioni

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Il  Resto del Carlino del 18.06.2017

Clicca su per ingrandire

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Il Resto del Carlino del 15.06.2017 – http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/aggredito-rapina-ferito-1.3199014

Ferrara, reagisce alla rapina e rimane ferito

“È stato istinto, pronto a rifarlo”. Gad, strappano la catenina a una donna. Pensionato insegue il bandito

di FEDERICO MALAVASI

Ferrara, 15 giugno 2017 – Resiste a una rapina mentre passeggia lungo le mura, insegue il malvivente e lo mette in fuga dopo una breve colluttazione. Protagonista dell’atto di coraggio, avvenuto un paio di giorni fa nel cuore del quartiere Giardino, è Gabriele Villa, 70 anni, pensionato e socio storico del Cai.

Villa, ci racconti come è andata.

«Stavo camminando con un’amica lungo le mura, tra la Casa del Boia e viale Belvedere. All’altezza del cavalcavia di Azzo Novello ci si è affiancato un ciclista».

Che intenzioni aveva?

«Pessime. Ha frenato e ha dato una manata sul collo della persona che era con me, strappandole la catenina d’oro».

Se ne è accorto subito?

«Pochi istanti dopo. Non vedendola più al mio fianco mi sono voltato e ho visto che si teneva la mano sul collo, dove aveva due graffi».

A quel punto cosa ha fatto?

«Capito cosa era accaduto, ho rincorso il ciclista».

Lo ha raggiunto?

«Sì. L’ho fatto cadere ed è nata una piccola colluttazione. Io ho afferrato la bicicletta per trattenerlo e lui la usava contro di me come oggetto contundente. Non riuscivo a immobilizzarlo».

Perché?

«Era a torso nudo. Non sapevo come prenderlo».

Come è finita?

«Ha mollato la bici ed è scappato a piedi. Poi è tornato indietro per cercare di riprenderla, ma la mia amica lo ha fatto fuggire definitivamente».

Avete chiamato aiuto?

«È arrivata la polizia. Hanno raccolto sul posto la nostra denuncia. Io, nel frattempo, ho preso la bicicletta e ho fatto un giro nei dintorni per vedere se lo trovavo, ma ormai era sparito».

È rimasto ferito?

«Un paio di tagli, uno sul petto e uno su una gamba».

Dove ha trovato il coraggio per reagire?

«L’istinto è stato quello di rincorrere quel disgraziato. Per fortuna, nonostante l’età, sono ancora in buona forma».

Lei abita nel quartiere. Com’è la situazione, dal suo ‘osservatorio’?

«La delinquenza è aumentata, senza dubbio. Non si sa più cosa fare. Io ho tanti amici che, come me, vanno a camminare sulle mura. Molti si muovono col cellulare in mano o con oggetti di valore in vista. Bisogna stare molto attenti».

Dica la verità, non ha mai avuto paura? L’aggressore avrebbe potuto avere un coltello.

«No, nessuna paura. Non ci ho nemmeno pensato su. Queste sono cose che danno un fastidio tremendo. Sa cosa le dico?»

Prego.

«Sarei pronto a rifarlo in qualsiasi momento».

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Estense.com del 11.06.2017 – http://www.estense.com/?p=621768

Gad, bottigliata di vetro per rubare la bici

Un furto di bicicletta venerdì sera a Ferrara, in zona Gad, si è trasformato in rapina a causa della violenza perpetrata per impossessarsi del mezzo a due ruote.

Una coppia stava passeggiando per i giardini, portando la bicicletta a mano, quando l’uomo è stato colpito con una bottiglia di vetro e derubato della due ruote mentre la donna, nel tentativo di raggiungere il malvivente per riprendersi il mezzo, è stata colpita a sua volta ad un orecchio da un’altra persona.

Le vittime hanno chiamato la polizia e sono rimaste nella zona della rapina per tenere sott’occhio i nuovi ‘proprietari’ del velocipede. Sul posto è intervenuta una volante della polizia di Stato che, dopo aver contattato le due parti lese, ha individuato i due malviventi seduti tranquillamente su una panchina poco distante. Davanti a loro la bicicletta appena rubata.

Alla vista degli uomini in divisa, i due soggetti si sono alzati e si sono incamminati verso viale Po per tentare la fuga ma sono stati raggiunti dagli agenti che li hanno accompagnati in questura per accertamenti. I due giovani di nazionalità nigeriana di 23 e 27 anni sono stati arrestati per concorso in rapina e lesioni personali, e poi condotti presso la locale casa circondariale di via Arginone in attesa della direttissima.

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La Nuova Ferrara del 31.05.2017 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/05/31/news/controlli-in-zona-gad-una-denuncia-per-droga-1.15420140?ref=hfnffeec-2

Controlli in zona Gad, una denuncia per droga

Un giovane trovato con undici dosi di marijuana, verifiche su 31 persone e 313 veicoli

31 maggio 2017

FERRARA. Trentuno persone controllate e verifiche su 313 veicoli, un giovane denunciato per spaccio perché trovato in possesso di undici dosi di marijuana per un peso complessivo di una ventina di grammi. E’ il bilancio dei servizi straordinari di controllo compiuti nel pomeriggio di martedì 30 maggio nel quartiere Gad dal personale della questura con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna. I servizi, finalizzati al contrasto della criminalità diffusa e dello spaccio di droga in una delle aree più critiche della città, hanno visto dunque il controllo di 31 persone (di cui 22 stranieri) e di 313 veicoli, e la denuncia di un ventenne nigeriano. Il giovane si era mostrrato molto nervoso e agitato, e questo ha indotto gli agenti a perquisirlo, trovano 18,41 grammi di marijuana già suddivisa in 11 involucri termosaldati pronti per essere spacciati.

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Estense.com del 24.05.2017 – http://www.estense.com/?p=618091

Trovato con droga e oggetti rubati prende a bottigliate un carabiniere

Denunciato un 25enne in zona Gad, il militare ferito alla mano sinistra

(archivio)

Durante un controllo in zona Gad, svolto nella notte tra martedì e mercoledì, i carabinieri gli hanno trovato addosso un po’ di marijuana, due costosi smartphone e una macchina fotografica.

Lui – un giovane di 25 anni, proveniente dalla Nigeria e già noto alle forze dell’ordine – forse nel tentativo di evitare la denuncia, ha aggredito uno dei militari operanti con una bottiglia di vetro che aveva per le mani, procurandogli una lesione alla mano sinistra.

Per questo è stato denunciato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, ricettazione (aveva due Samsung S6 e una macchina fotografica Nikon) e possesso di stupefacenti per uso personale (4 grammi di marijuana).

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Estense.com 23.05.2017 – http://www.estense.com/?p=617599

“Il Daspo urbano contro le risse in Gad”

Questore e sindaco di Ferrara stanno valutando le aree critiche dove applicare misure di allontanamento

Il ‘Daspo urbano’ emesso in zona Gad sarà il primo di una lunga serie. Almeno nelle intenzioni del questore Antonio Sbordone che intende “utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per dare nuovo slancio al controllo del territorio”. Tra questi provvedimenti, c’è appunto il Daspo urbano contenuto nel decreto Minniti che permette di vietare la frequentazione di specifiche aree o luoghi.

La legge approvata in aprile prevede due possibilità: il Daspo di allontanamento per 48 ore emesso dal sindaco nei confronti delle persone che limitano la libera accessibilità o la fruizione di infrastrutture (ferrovie, aeroporti, ecc.), aree verdi o luoghi di interesse artistico monumentale. Qualora il provvedimento dovesse essere reiterato, il questore può emanare un altro provvedimento di tempo superiore (da 6 mesi a 2 anni).

Misura a parte per lo spaccio: in questo caso il questore può emettere un provvedimento di allontanamento da uno a 5 anni con misure di restrizione (obbligo di firma, divieto di allontanamento dal Comune ecc.). E’ il caso del nigeriano fermato in Gad che, dopo la direttissima e il decreto di espulsione, è tornato in libertà con il divieto di frequentare ancora quella zona e con l’obbligo di lasciare il Paese entro 7 giorni.

“E’ una legge utile che può dare frutti positivi: non si tratta di un’attività repressiva tout court ma di una misura in più che fornisce maggiori condizioni di sicurezza ai cittadini, facendo la distinzione tra ‘buoni’ e cattivi’” spiega Sbordone. Gli dà sostegno il sindaco Tiziano Tagliani: “E’ un decreto ambizioso sia in termini repressivi che di promozione della sicurezza e della coesione sociale, che ci mette a disposizione un ventaglio di strumenti più ampio di quelli precedenti, anche se non sarà sufficiente per risolvere tutti i problemi”.

Qualche esempio di attuazione? “Le maxi risse, che poi sono mini, al grattacielo, che danno ai cittadini la sensazione che il territorio sia sottratto alla disponibilità comune – torna alla carica il sindaco -. Se ci limitiamo a registrare l’episodio e a perseguirlo come reato di rissa non cambia molto, dobbiamo incominciare ad applicare questi nuovi strumenti per garantire la libertà degli spazi pubblici”.

Nella condizione di “impedire la libera fruibilità dei luoghi pubblici” rientrano anche i soggetti che stazionano tutti i giorni nel sottomura e sulle panchine dei parchi della Gad. “Il Daspo urbano verrà sicuramente applicato in queste due aree – assicurano all’unisono Tagliani e Sbordone -, ma è in atto uno studio per individuare le zone critiche e rilevanti per la pericolosità sociale dove intensificare questi servizi. Non perseguiteremo la povertà, come il questuante che chiede l’elemosina vicino a una chiesa, ma le persone che occupano gli spazi pubblici e danno fastidio”.

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Estense.com del 18.05.2017 – http://www.estense.com/?p=616610

Maxi rissa al grattacielo

L’aggressione coinvolge una dozzina di persone. Volano calci e pugni, poi parte il fuggi fuggi generale

Un altro scontro violento nel cuore della zona Gad. La lite, che presto è arrivata alle mani, è scoppiata alle 15 di mercoledì 17 maggio, nei guardini del Grattacielo. La maxi rissa, dai toni quasi punitivi, ha coinvolto una dozzina di persone che si sono prese a calci e pugni incuranti dei tanti passanti che stavano assistendo (e riprendendo) l’aggressione.

Durante la colluttazione è comparsa anche una stampella appuntita, usata per intimorire più che ferire. Non si sono infatti registrati feriti o danni a cose e persone, a parte la paura dei residenti che continuano a vivere un quartiere difficile. I cittadini hanno allertato la polizia di Stato, intervenuta sul posto con una volante. All’arrivo degli uomini in divisa è però partito il fuggi fuggi generale e gli agenti sono riusciti a identificare solo uno degli autori.

Tra i testimoni che hanno assistito sgomenti alla scena c’è il sempre presente Nicola ‘Naomo’ Lodi, responsabile sicurezza e immigrazione della Lega Nord. “Durante il tragitto casa-lavoro sono incappato in questa rissa a dir poco spaventosa – racconta l’esponente del Carroccio -. Circa 40 nigeriani se le davano di santa ragione nella totale indifferenza di tutti. Ho visto cittadini scappare urlando, una mamma mi ha chiesto aiuto e l’ho fatta attraversare in viale Costituzione”.

“Successivamente un nigeriano mi ha affrontato – prosegue Lodi – minacciandomi con la stampella appuntita, sprovvista di gommino, e intimandomi di andare via. Non l’ho fatto e quando è arrivata la polizia ho indicato il soggetto che si stava allontanando, che è stato fermato e identificato. E’ un richiedente asilo di Foggia ma ovviamente abita al grattacielo. Ho informato la questura per l’identificazione e presenterò querela per questo soggetto”.

Arriva puntuale anche la richiesta dell’esercito. “Mi chiedo ancora una volta perché l’amministrazione ferrarese non si decida a chiedere l’esercito – ribadisce il leghista -. Deve scappare il morto per intervenire? Possibile che il sindaco Tagliani continui a mettere in gioco la sicurezza dei cittadini? Non mollerò di un solo giorno questa battaglia infernale anche se a volte si rischia veramente la vita”.

 

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Estense.com del 17.05.2017 – http://www.estense.com/?p=616330

“Hotel non a norma ospita migranti”, ma la rete di accoglienza smentisce

Il piccolo albergo ospita 16 richiedenti asilo. Lodi: “Letti stipati, danni strutturali e rischio incendio”. Ausl, Asp e titolare: “Tutto a norma”

“L’albergo è un tugurio in legno, senza vie di uscita in caso di incendio, le camere sono stipate di letti, l’impianto elettrico è vecchio e non a norma, i solai mostrano segni di cedimento per danni strutturali post sisma: è una gabbia con corridoi ciechi che in caso di incendio si trasformerebbero in un labirinto pericoloso”.

E’ una segnalazione dai toni allarmanti quella raccontata da Nicola Lodi, responsabile sicurezza e immigrazione della Lega Nord, ai microfoni di Quinta Colonna per denunciare la “condizione orrenda” che vige nell’hotel Lupa, il piccolo albergo a una stella in centro a Ferrara che attualmente ospita 16 migranti.

Le condizioni della struttura alberghiera in vicolo della Lupa 8 “non permetterebbero la sua apertura, figuriamoci l’accoglienza, anche se le deroghe prefettizie sono ormai di moda” critica l’esponente del Carroccio che ha già segnalato la situazione ai vigili del fuoco.

Dichiarazioni forti che non trovano riscontri nella rete di accoglienza. All’Ausl “non sono giunte richieste di controlli per condizioni anomale, rimane tutto in regola” fa sapere il direttore Giuseppe Cosenza. L’ultima ispezione risale a gennaio, quando il personale del Dipartimento di Sanità Pubblica si è recato nell’hotel per un controllo programmato per la legionella, che ha comunque dato esito negativo.

L’Asp, a quanto sembra, preferisce non entrare nel merito. “Non sta a noi dare l’agibilità ma se l’hanno data vuol dire che tutto è a norma” taglia corto la presidente Angela Alvisi che contesta le modalità del servizio televisivo: “Entrare senza permessi in una struttura non è una cosa corretta o positiva”.

Le accuse di “Naomo” non vanno giù neanche alla titolare dell’albergo. “Ho l’agibilità e le certificazioni in regola come confermato dalle ispezioni effettuate dagli operatori Ausl, vigili del fuoco, carabinieri e da una ditta individuale. L’impianto elettrico e la caldaia sono a posto, se non ci sono uscite di sicurezza è perché c’è comunque una sola porta di ingresso. E’ un hotel a una stella, non si può pretendere il lusso, ma abbiamo attivato il progetto di accoglienza già da un paio d’anni”.

L’albergo, distribuito su due piani, possiede 10 camere a disposizione non solo dei migranti ma anche dei clienti “che non si sono mai lamentati della loro presenza – aggiunge la titolare -: i miei ragazzi non hanno mai creato problemi ed è meglio che siano ospitati in questo piccolo albergo piuttosto che stare in strada a spacciare o a prostituirsi. Loro sono bravi e anche io faccio di più di quello che mi compete: oltre a garantire vitto e alloggio, li porto in ospedale se hanno bisogno e stiamo tanto tempo insieme. Siamo una famiglia allargata”.

Una famiglia stipata in poche camere? “Il servizio televisivo non ha dato le informazioni complete. Se quattro ragazzi dormono insieme nella stessa stanza è perché vanno d’accordo e mi hanno chiesto di spostare un letto per dormire insieme. Se va bene a loro sta bene anche a me. Di fianco c’è un uomo più grande che dorme da solo in una camera da tre perché preferisce stare da solo. Vado incontro alle loro esigenze, che c’è di sbagliato?”.

Da qui un appello rivolto direttamente al responsabile leghista: “Non è aggredendo l’hotel Lupa che si risolve il problema. Lo invito a passare una giornata intera qui per controllare di persona quello che facciamo quotidianamente. Lo ospito volentieri ma se continua con le calunnie sarò obbligata a rivolgermi al mio avvocato per sporgere querela”.

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Estense.com del 16.05.2017 – http://www.estense.com/?p=616173

Nuovo blitz in zona Gad

Denunciati due giovani per spaccio e ingresso e soggiorno illegale nel territorio

Nuovo blitz in zona Gad per contrastare la prostituzione e lo spaccio nell’area tra la stazione, il grattacielo e lo stadio.

L’ultimo servizio straordinario di pattugliamento è stato disposto lunedì sera dalla Squadra Mobile con la collaborazione di personale dell’Ufficio Immigrazione, del Gabinetto di Polizia Scientifica, di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna e di unità cinofila della Questura di Bologna.

Nell’ambito dell’operazione sono state identificate 43 persone, di cui 16 extracomunitari, e controllati 4 autoveicoli.

In particolare è stato denunciato in stato di libertà un cittadino ucraino 26enne, per ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale, e un giovane nigeriano di 26 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente di tipo marijuana per un peso di 21,36 grammi.

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Estense.com del 16.05.2017 – http://www.estense.com/?p=616168

Inseguimento in centro per fermare una compravendita di droga

Un giovane riesce a scappare e lascia il suo giubbotto con 42 grammi di cannabis. L’altro denunciato per non aver fornito il documento di identità

Inseguimento nella notte in pieno centro storico. Lunedì movimentato per le volanti della polizia di Stato che hanno braccato due uomini probabilmente intenti nella compravendita di droga. Uno è riuscito a scappare mentre l’altro, un 34enne di nazionalità nigeriana, è stato denunciato in stato di libertà per non aver fornito un documento di identità senza giustificato motivo.

Il fuggitivo, descritto come un ragazzo in sella ad una bicicletta, era stato notato dagli agenti in piazza Cattedrale mentre era impegnato in una conversazione telefonica. Con la volontà di valutare il comportamento del giovane, l’equipaggio si è allontanato senza perderlo di vista, notando che il ciclista si era nascosto dietro una colonna del porticato davanti al McDonald’s, intento a parlare con un altro ragazzo di colore.

Gli agenti a quel punto si sono avvicinati e hanno visto che i due armeggiavano qualcosa di non ben definito ma, accortisi della presenza degli uomini in divisa, si sono dati alla fuga. Quello a bordo della bicicletta, non riuscendo a prendere velocità, è sceso dal mezzo, si è tolto il giubbino lasciandolo cadere al suolo e dopo aver imboccato via Podestà è riuscito a far perdere le proprie tracce.

L’altro giovane, identificato nel 34enne nigeriano, è stato fermato e controllato ma è risultato privo di documenti. E’ stato quindi accompagnato in questura, sottoposto a procedura Spaid e denunciato in stato di libertà, in concorso con persona rimasta ignota, per non aver fornito un documento di identità senza giustificato motivo.

Il giubbotto del fuggitivo, recuperato, celava in una tasca un involucro con all’interno sostanza stupefacente, risultata positiva ai derivati della cannabis, del peso lordo di  42,10 grammi.

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Estense.com del 12.05.2017 – http://www.estense.com/?p=615312

Rissa in piazza Travaglio finisce a bottigliate

Durante il violento scontro vengono colpite anche le auto parcheggiate. Tre arresti per rissa, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale

Una rissa scoppiata questa notte, alle 2 circa, in piazza Travaglio è finita a bottigliate. Tre degli autori coinvolti nello scontro violento sono stati fermati e arrestati dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Ferrara, intervenuto sul posto a seguito di segnalazione.

A dare l’allarme è stato un passante che, preoccupato nel veder volare pugni e bottiglie, ha chiamato il 112. Quando sono arrivate le pattuglie con sirene spiegate e lampeggianti accesi, alcuni dei soggetti erano già riusciti a dileguarsi. Sul posto erano rimasti tre uomini di nazionalità romena di 27, 32 e 29 anni, finiti in manette per i reati di rissa, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

L’animata discussione è scoppiata nei pressi della piadineria ambulante, dove gli avventori si erano fermati a bere birra. La lite deve essere degenerata proprio a causa dell’alcol: i soggetti, in evidente stato di ebbrezza, hanno cominciato a litigare per futili motivi fino ad arrivare alle mani. E a usare i contenitori in vetro come ‘armi’.

Il lancio di bottiglie ha colpito anche le auto parcheggiate, rompendo il lunotto di una macchina. Questo spiega l’arresto per danneggiamento. Ma i militari hanno faticato non poco per far scoccare le manette intorno ai polsi dei tre ragazzi che, in preda ai fumi dell’alcol, hanno opposto resistenza. Pur essendo feriti: i tre, durante lo scontro, si sono procurati varie lesioni.

Al termine delle attività investigative, i tre arrestati sono stati associati presso la locale casa circondariale di via Arginone.

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Estense.com del 09.05.2017 – http://www.estense.com/?p=614541

Spaccata alla farmacia Giardino

Due uomini travisati nella notte hanno sfondato con un’auto la vetrata e rubato l’incasso

Hanno sfondato con un’auto la vetrata della farmacia Giardino in via Darsena e hanno rubato il denaro lasciato all’interno come fondo cassa. Un bottino non particolarmente consistente, ma i danni al locale sono comunque di migliaia di euro.

Il colpo è stato messo a segno domenica notte da due uomini incapucciati con passamontagna, capaci di usare un’auto come ariete e di agire velocemente una volta penetrati all’interno della farmacia, sapendo probabilmente già dove cercare, portando via oltre ai soldi anche alcune siringhe per l’insulina, circostanza che farebbbe pensare a tossicodipendenti. Un blitz di nemmeno un minuto, per poi dileguarsi.

A indagare sul caso sono gli uomini della Polizia di Stato, che una volta giunti sul posto hanno acquisito le immagini delle apparecchiature per la videosorveglianza per poterle vagliare alla ricerca di qualche dettaglio utile all’individuazione dei responsabili.

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Estense.com del 07.05.2017 – http://www.estense.com/?p=614078

Rapina una ragazza in Gad, individuato e denunciato

Un 26enne accusato di aver sottratto con violenza un borsello a una sua coetanea

Nella giornata di venerdì 5 un giovane di 26 anni è stato denunciato per aver rapinato una ragazza coetanea in piazzale Castellina.

Il tutto è accaduto verso le 14, quando i militari del Norm si sonno recati nella piazza, dove una ragazza proveniente dalla Nigeria aveva segnalato di essere stata aggredita, due ore prima, da un suo connazionale che le aveva rubato il borsello, contenente 100 euro, poi scappare per le vie limitrofe.

I carabinieri, dopo aver acquisito gli indizi necessari per le ricerche, hanno di lì a poco localizzato l’autore di quella che si stava profilando come una rapina. Sottoposto a perquisizione personale, il ragazzo è stato anche trovato in possesso di 0,5 grammi di cocaina – di cui l’indagato ha sostenuto di farne uso personale – ma non del borsello sottratto alla vittima.

A seguito dell’aggressione la ragazza ha riportato un’escoriazione al labbro inferiore e alla caviglia destra, nonché un piccolo edema su entrambe le mani, il tutto medicata da personale del 118. Per i fatti la stessa ha sporto formale denuncia nella prima mattinata di sabato presso la stazione dei carabinieri di Ferrara.

Il 26enne è stato denunciato per rapina aggravata e segnalato come assuntore di stupefacenti.

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La Nuova Ferrara – 06.05.2017 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/05/06/news/profughi-hub-da-60-posti-esclusa-solo-la-zona-gad-1.15296396?ref=hfnffeer-2

Profughi, hub da 60 posti. Esclusa solo la zona Gad

Pubblicato il bando Asp che pagherà 54mila euro per l’affitto della struttura. La collocazione sarà decisa da due parametri. Televisori e bagni fanno punteggio

FERRARA. Dove sarà individuato il secondo hub per l’ospitalità temporanea dei richiedenti asilo, in grado di affiancare quello aperto un paio di anni fa a Pontelagoscuro? Lo deciderà il mercato, nel senso che l’Azienda servizi alla persona, che ha pubblicato ieri il bando per individuare la struttura, ha messo come unica condizione “territoriale” l’esclusione della zona Gad: «l’immobile individuato per la locazione sarà quello che avrà ottenuto il miglior punteggio complessivo tra offerta tecnica e offerta economica». In teoria, quindi, sono parametri oggettivi quelli che stabiliranno se il nuovo hub sarà individuato nelle rimanenti ex circoscrizioni cittadine, oppure in altri comuni della provincia, mentre l’Asp potrà valutare se l’offerta sarà «congrua, idonea e vantaggiosa», ma in ogni caso si riserva la possibilità di «condurre ulteriori trattative rispetto all’immobile o agli immobili che riterrà più idonei».

La capienza del nuovo hub dovrà essere tra 45 e 60 posti letto, anche articolati in più di un’unità abitativa nello stesso stabile, arredato e con non più di sei persone a camera da letto. Tra i requisiti obbligatori ci sono il locale lavanderia con almeno 4 lavatrici domestiche (o 2 industriali) e la disponilità entro l’1 luglio. In cambio l’Asp, che gestirà la struttura come fa con Pontelagoscuro, pagherà un canone mensile di 9mila euro per almeno sei mesi, prorogabili di altri sei, escluse le spese delle utenze.

Alla migliore offerta economica verranno assegnati 50 punti su 100, gli altri sono riservati all’offerta tecnica, che comprende una serie di elementi facoltativi. Sedici punti, ad esempio, saranno assegnati al più alto rapporto tra numero stanze e numero di ospiti, 8 punti alla percentuale più alta di stanze dotate di bagno in camera, 7 alle stanze con angolo cottura. Si premia anche la presenza di televisori in camera, con 5 punti, altrettanti alla presenza di locali comuni di socializzazione all’interno della struttura.

C’è la possibilità che partecipino al bando anche enti pubblici, ad esempio l’Asl per l’ex ospedale di Tresigallo? «Stiamo ragionando di strutture private» dice la presidente dell’Asp, Angela Alvisi. L’incertezza durerà relativamente poco, visto che le adesioni vengono raccolte entro il 26 maggio e già tre giorni dopo la commissione Asp si riunirà per avviare il procedimento di assegnazione. Sul nuovo hub ha subito acceso un faro la Lega Nord, con Nicola Lodi che minaccia di ricorrere al segretario nazionale Salvini per contrastare «l’invasione di migranti». (s.c.)

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Estense.com del 04.05.2017 – http://www.estense.com/?p=613648

Colpisce un carabiniere con calci e gomitate, ma viene arrestato

Nella mattina inseguimento in zona Gad nei confronti di un 27enne che ha cercato di sfuggire al controllo

(archivio)

I carabinieri del Norm lo hanno notato mentre sostava sotto il grattacielo e hanno deciso di fare un controllo. Lui, vendendoli avvicinarsi, si è dato alla fuga e, una volta raggiunto, ha cercato di liberarsi colpendo varie volte un militare.

È quanto accaduto giovedì mattina, verso le 8,30 durante un servizio contro lo spaccio di droga in zona Gad. L’uomo – un giovane di 27 anni proveniente dalla Nigeria – una volta accortosi delle intenzioni dei carabinieri si è dato precipitosamente alla fuga in sella a una bicicletta. Gli uomini dell’Arma si sono quindi messi al suo inseguimento – uno a piedi e l’altro con la “gazzella” – sul viale interno dei giardini con direzione da via Felisatti verso viale Po, per poi attraversare viale Della Costituzione sino a giungere nei giardini antistanti via Battisti. Da qui lo straniero, dopo aver abbandonato la biciletta, ha riattraversato di corsa via della Costituzione sino ad arrivare in via Dei Lavorieri, dove è stato raggiunto dal carabiniere con l’autoradio. E lui, nel tentativo di assicurarsi la fuga, ha iniziato a sferrare calci e gomitate al militare che cercava di bloccarlo, colpendolo principalmente a una caviglia, protetta – per fortuna del carabiniere – dagli stivali che gli hanno evitato di ricorrere a cure mediche.

Per il 27enne sono invece scattate le manette per resistenza a pubblico ufficiale.

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Il Resto del Carlino 25.04.2017 – http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/maxi-rissa-zona-gad-1.3064998

Ferrara, maxi rissa in zona Gad. Due gruppi si affrontano a colpi di cinghie e bottiglie

Una scena da bassifondi di una metropoli

Ferrara, 25 aprile 2017 – Una scena da bassifondi di una metropoli quella girata ieri sera da un residente della zona Gad. Due gruppi di cittadini extracomunitari si sono affrontati a colpi di cinghie e bottiglie.

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Estense.com del 24.04.2017 – http://www.estense.com/?p=611521

Rissa lampo in zona Gad

Nella mattina di domenica i giardini di via Cesare Battisti sono stati teatro dell’ennesimo episodio di violenza

(archivio)

Nella mattina di domenica i giardini di via Cesare Battisti sono stati teatro dell’ennesimo episodio di violenza, con una rissa lampo tra alcuni cittadini stranieri.

Il fatto è avvenuto verso le 9.30, nato da una discussione molto accesa, finita a bastonate e con una piccola sassaiola. Uno dei litiganti ha infatti sradicato un bastone che sorreggeva la crescita di un alberello, colpendo con l’arma improvvisata il suo avversario, che dopo essere riuscito a scappare ha trovato manforte da parte di alcuni amici che hanno allontanato l’aggressore lanciandogli dei sassi. Il tutto si è risolto nel giro di pochi minuti.

Alla sera, verso le 19, cambia il teatro: viale IV Novembre. In questo caso il litigio è tra due uomini di provenienza russa e moldava. Il primo ha avuto la peggio ed è stato accompagnato all’ospedale con il volto tumefatto per le botte ricevute. Indagano i carabinieri.

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Estense.com del 20.04.2017 – http://www.estense.com/?p=610852

Pusher sfugge alla cattura a Feltre e continua a spacciare a Ferrara

Dopo due mesi di latitanza il 20enne è stato individuato e arrestato a Pontelagoscuro. In casa 12 involucri di cocaina

Un giovane pusher di nazionalità nigeriana ricercato a Feltre, in provincia di Belluno, è riuscito a sfuggire alla cattura trasferendosi a Ferrara, ospite di connazionali, dove ha continuato la sua attività di spaccio di cocaina. Due mesi di latitanza conclusi con l’arresto di E.B., 20 anni, da parte della Squadra Mobile della questura di Ferrara.

L’indagine, denominata “Parco Gambia 2” e condotta dalla polizia di Stato di Belluno riguardo ad un traffico di stupefacenti a Feltre, ha portato lo scorso 21 febbraio all’arresto di un gruppo di spacciatori nigeriani. Tranne di E.B., appunto, che è riuscito a evitare le manette grazie ad un ‘provvidenziale’ trasferimento a Ferrara avvenuto qualche giorno prima.

Ma non è bastato il trasloco dal vicino Veneto per scampare al carcere. L’intensificazione dei servizi di polizia giudiziaria da parte della Squadra Mobile di Belluno in collaborazione con quella ferrarese, infatti, ha permesso di localizzare il pusher nigeriano nella provincia di Ferrara. Proprio con l’obiettivo di identificare con esattezza il latitante sono stati effettuati dal personale della polizia di Stato numerosi servizi di appostamento e pedinamento a Ferrara, riuscendo così ad individuare i luoghi maggiormente frequentati dal nigeriano ma soprattutto la sua abitazione.

Si arriva così al 15 aprile, quando il giovane è stato fermato in strada a Pontelagoscuro e si è proceduto all’irruzione nel suo appartamento che condivideva con altri connazionali. Proprio la perquisizione effettuata nell’abitazione del latitante ha consentito di rinvenire e sequestrare 12 involucri contenenti cocaina, oltre a materiale utile al confezionamento della droga, confermando il particolare attivismo di E.B. nello smercio di sostanze stupefacenti anche dopo l’arresto dei suoi sodali a Feltre.

Gli agenti della polizia di Stato impiegati nella ricerca del latitante hanno così potuto dare esecuzione all’ordinanza impositiva della misura della custodia cautelare in carcere, traendo in arresto E.B. e segnalando alla procura della Repubblica di Ferrara la nuova attività di spaccio impiantata dal cittadino nigeriano.

Tale arresto rientra, come detto, nell’indagine “Parco Gambia 2”, nata dalla segnalazione di un genitore avvenuta subito dopo la conclusione della precedente operazione denominata “Parco Gambia” dove erano stati arrestati dei cittadini gambiani dediti allo spaccio di stupefacenti a Feltre. Grazie ad una serie di mirati servizi di polizia giudiziaria era stata individuata una capillare rete di consumatori di hashish e marijuana (composta in prevalenza da soggetti minorenni) alimentata da un gruppo di pusher di nazionalità nigeriana.

I quotidiani servizi di osservazione e pedinamento avevano poi evidenziato l’esistenza di una vera e propria suddivisione del territorio di competenza da parte dei due gruppi: i gambiani oggetto della precedente indagine operavano nel parco Boscaritz mentre il gruppo di nigeriani aveva come zona d’influenza il parco della Rimembranza e quello di via Damello.

Le risultanze investigative raccolte da questo ufficio erano poi state accolte dalla procura di Belluno che ha quindi ottenuto ordinanze applicative della misura della custodia cautelare in carcere per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti a carico del gruppo di spacciatori che hanno consentito, oltre a E.B. ultimo ad essere rintracciato a Ferrara, l’arresto di E.K., nigeriano di 25 anni, M.A., nigeriano di 23 anni e T.M., gambiano sempre di 23 anni, già detenuto presso la casa circondariale di Treviso.

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Estense.com del 13.04.2017 – http://www.estense.com/?p=609719

In autobus con la droga da Pontelagoscuro al Gad

Arrestato corriere della droga: aveva con se circa 100 grammi di marijuana

Non la bici ma un ben più comodo autobus per portare la droga da Pontelagoscuro alla zona Gad. Ma per O.L. 19 anni, originario della Nigeria, le cose si sono messe male quando ha incrociato una pattuglia della squadra mobile.

Nella tarda mattinata di ieri, verso le 12, il giovane è stato individuato dai poliziotti mentre si trovava alla fermata dell’autobus a causa del suo atteggiamento che ha insospettito gli agenti. La pattuglia – attiva in un servizio proprio per dare riscontro ad alcune segnalazioni proprio sul passaggio di droga tra Pontelagoscuro e la zona Gad – ha così proceduto a un controllo, trovando nelle tasche della giubbino due sacchetti di marijuana. Portato in ufficio e sottoposto a perquisizione personale, gli uomini della Polizia di Stato hanno rinvenuto un terzo sacchetto di stupefacente. Per lui quindi, già ampiamente noto alle forze dell’ordine, sono scattate le manette per detenzione a fine di spaccio di marijuana. La droga è risultata pesare complessivamente circa 100 grammi. Al termine degli adempimenti di rito l’indagato, così come disposto dal pm di turno, è stato messo agli arresti domiciliari presso il proprio domicilio di Pontelagoscuro in attesa di rito direttissimo.

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La Nuova Ferrara dell’8.04.2017 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/04/08/news/nascondeva-droga-in-un-cassonetto-ventenne-in-manette-1.15164329?ref=hfnffeer-1

Nascondeva droga in un cassonetto, ventenne in manette

Operazione dei carabinieri di Ferrara, il ragazzo deve rispondere di spaccio

FERRARA. Continuano senza interruzione né sosta i servizi particolari di controllo del territorio, da parte dei Carabinieri della Compagnia di Ferrara, nella zona Gad. Ieri (venerdì 7 aprile), nel corso dello specifico servizio contro lo spaccio sostanze di sostanze stupefacenti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ferrara  insieme ai colleghi della Stazione di Corso Giovecca hanno arrestato in  flagranza per spaccio  un ventenne ferrarese sorpreso a nascondere vicino ad un cassonetto dell’immondizia una busta di cellophane contenente poco più di un etto di marijuana. La successiva perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire, all’interno di un mobile nella da camera letto, altra minima quantità della stessa sostanza e 10 grammi di olio hashish. Tutto lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro. L’arrestato si trova ora ai domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo.

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Estense.com del 30.03.2017 – http://www.estense.com/?p=606831

Maxi retata al Grattacielo

Blitz nell’area del grattacielo. Perquisite e identificate dai carabinieri tutte le persone presenti

 

 

Zona Gad sotto assedio dalle forze dell’ordine. Questa mattina è stato effettuato un maxi blitz dei Carabinieri nell’area del grattacielo per schedare e perquisire tutte le persone che sostavano o passavano nei giardini e nelle strade limitrofe.

L’operazione strategica ha schierato 50 carabinieri del Comando Provinciale di Ferrara, forniti dalle compagnie di Ferrara, Cento, Copparo, Comacchio e Portomaggiore, con il supporto di militari in borghese e delle unità cinofile di Bologna, nonché con l’aiuto logistico del personale della polizia municipale di Ferrara. I militari hanno piantonato il quartiere mentre gli agenti a quattro zampe hanno ‘sniffato’ tutta l’area in cerca di droga.

I risultati del vasto servizio di controllo del territorio saranno forniti ufficialmente dall’Arma nella giornata di domani, ma è certo che le perquisizioni personali e veicolari a tappeto, e l’ottimo fiuto dei cani, abbiano portato a individuare una serie di reati con il conseguente arresto di alcuni individui.

Non tardano ad arrivare i ringraziamenti da parte dell’amministrazione comunale. “All’Arma dei carabinieri e alle forze dell’ordine va il nostro ringraziamento per l’intervento di contrasto e vigilanza che ha interessato il quartiere Giardino, con un importante dispiegamento di uomini e mezzi – si legge in una nota stampa a firma del sindaco Tiziano Tagliani e dell’assessore alla Sicurezza urbana Aldo Modonesi -. Un’azione programmata nei giorni scorsi e che è stata condotta anche con il supporto logistico della nostra polizia municipale, alla quale rivolgiamo il nostro grazie”.

Si tratta di un “lavoro congiunto e interforze previsto nel ‘Patto per Ferrara sicura’ – ricordano sindaco e assessore -, che prevede il contrasto alla criminalità, allo spaccio, allo sfruttamento della prostituzione, all’abusivismo commerciale, ma anche azioni sempre più incisive di controllo del territorio, dei suoi spazi pubblici, delle abitazioni, delle attività commerciali. Un lavoro che deve proseguire, nel quartiere Giardino e in città, e al quale mai faremo mancare il nostro contributo e impegno”.

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Estense.com del 28.03.17 – http://www.estense.com/?p=606346

Festa non autorizzata al grattacielo, interviene la polizia e trova la droga

Gli agenti mantengono sotto controllo l’assembramento, la cannabis nascosta in una delle torri. Esordio di fuoco per le guardie volontarie

Una festa nigeriana nei giardini del grattacielo ha allarmato i residenti di via Felisatti che, preoccupati per l’improvviso assembramento venutosi a creare lunedì pomeriggio, hanno lanciato diverse segnalazioni al 113.

Quando sono arrivati gli agenti della polizia di Stato si sono trovati di fronte a una moltitudine di nigeriani, dediti al consumo di bevande alcoliche i quali, oltre a fare un uso improprio delle aiuole, degli altri spazi pubblici e dell’arredo urbano e ad abbandonare bottiglie ed altri rifiuti, non hanno esitato ad assumere atteggiamenti irriguardosi e talvolta persino intimidatori nei confronti degli abitanti della zona.

Per tenere sotto controllo la festa non autorizzata, sono state schierate autovetture civetta della Squadra Mobile e le volanti della Polizia di Stato che hanno faticato non poco per ‘contenere’ la situazione. Erano le 19.40 circa quando è stata segnalata anche la presenza di un borsone sospetto all’interno della torre B, apparentemente abbandonato nella fretta da alcuni nigeriani che partecipavano ai festeggiamenti.

Gli agenti, intervenuti subito, hanno rinvenuto all’interno di un buco ricavato dalla parete del vano scala della torre B del grattacielo, ricoperto con un pannello di legno, un borsone contenente 6 involucri con all’interno sostanza stupefacente risultata positiva alla cannabis indiana, per un peso complessivo di 160 grammi.

Droga, alcol, atteggiamenti irrispettosi del decoro urbano. Proprio in un pomeriggio così difficile è iniziata l’azione delle guardie giurate volontarie. Dalle 15 alle 18, la pattuglia dell’associazione Gev (guardie ecologiche volontarie), coordinata da Giovanni Pasqualini, ha svolto il suo primo servizio coordinato dalla polizia municipale e dalla polizia di Stato in applicazione alla convenzione per la sicurezza partecipata, stipulata dal questore e dal sindaco di Ferrara.

“La presenza degli operatori volontari ha da subito visto benefici per le zone presidiate nel quartiere Gad – raccontano i promotori di questa iniziativa di sicurezza partecipata -. I cittadini vedono in questi volontari un punto di riferimento che può dare aiuto anche solo per piccole informazioni e di fatto sono ‘occhi privilegiati’ per le forze dell’ordine in ordine all’osservazione di comportamenti e fatti che aiutano l’attività di polizia”.

Un esempio si è avuto già nella prima uscita. Proprio lunedì pomeriggio un cittadino nei pressi della stazione ferroviaria è stato aggredito da tre nomadi e vedendo le guardie giurate volontarie ha chiesto aiuto e informazioni su come doveva comportarsi per denunciare l’aggressione. I volontari hanno indirizzato la vittima presso il posto di Polizia Ferroviaria dove dopo aver prestato le prime cure ha proceduto al successivo inoltro presso la Sezione antirapina della locale Squadra Mobile diretta da Andrea Crucianelli.

Tornando al lavoro svolto dalla guardie volontarie, gli operatori hanno vigilato e sostato nei giardini davanti al grattacielo sensibilizzando i nigeriani presenti a non lasciare rifiuti a terra.

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La  Nuova Ferrara del 23.03.2017 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/03/23/news/ferrara-rapine-e-botte-in-poche-ore-in-zona-gad-1.15077155?ref=hfnffeer-3

Ferrara: rapine e botte in poche ore in zona Gad

Martedì notte in via Sauro e in via San Giacomo: vittime un ragazzo nigeriano e un giovane moldavo, minacciato e derubato del cellulare

23 marzo 2017

FERRARA. Il primo ha raccontato di esser stato rapinato, o meglio che quattro connazionali avrebbero tentato di farlo, ma lui in tasca non aveva nemmeno un centesimo. In compenso lo hanno riempito di botte ed è finito in ospedale, ma ha preferito poi svignarsela, senza attendere dopo il triage prognosi e cure. L’altro invece è stato rapinato del telefono, mentre passeggiava in via San Giacomo. Due fatti accaduti in poche ore, nella stessa zona, martedì sera alla Gad.

Il primo episodio attorno alle 21 quando un ragazzo nigeriano di 31 anni che abita a Ferrara in via Fortezza con precedenti per droga è stato accerchiato, aggredito e riempito di pugni. Sul posto i carabinieri che hanno chiamto il 118 poi il trasferimento al pronto soccorso di Cona, da parte del personale del “118” : è stato trattenuto per accertamenti, ma ha preferito prima di essere refertato andar via.
L’altra vittima un moldavo di 30 anni che abita in città, in via Foro Boario e mentre si trovava in via San Giacomo, a piedi, verso i Grattacielo, è stato avvicinato da 3 persone, ragazzi di colore, che lo hanno minacciato e gli hanno rubato il telefono cellulare. I tre poi scappavano nella zona mentre lui stesso non ha riportato nessuna ferita dopo l’aggressione. Si tratta degli ennesimi casi accaduti in zona Gad, e che fanno lanciare l’allarme soprattutto per la pericolosità di sera.

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Estense.com del 23.03.2017 – http://www.estense.com/?p=605333

Droga e aggressione in Gad: tre arresti

In manette due giovani che spacciavano eroina e marijuana. Il pusher di coca si ribella ai carabinieri

Zona Gad passata al setaccio dai carabinieri di Ferrara coadiuvati dalle unità cinofile di Bologna e della Stazione Carabinieri dell’Aeronautica di Poggio Renatico. Il servizio straordinario di controllo dell’area Grattacielo-Arianuova-Doro, messo a segno nel corso del pomeriggio di ieri, ha portato all’arresto di tre persone nella flagranza del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

In manette H.F., tunisino di 28 anni, in Italia senza fissa dimora ma regolare sul territorio nazionale, e I.E.E., ragazzo nigeriano di 19 anni, residente a Ferrara e regolare sul territorio nazionale, poiché, a seguito di perquisizioni personali, sono stati trovati in possesso, rispettivamente, il primo di una dose di eroina per un peso complessivo di un grammo ed il secondo di sei dosi di marijuana per un peso complessivo di 19 grammi.

Al reato di detenzione e spaccio di droga, O.M., nato in Nigeria nel 1988, in Italia senza fissa dimora e clandestino, ha aggiunto anche quello di resistenza a pubblico ufficiale. Per sottrarsi al controllo, infatti, il 29enne ha colpito i militari operanti con calci e pugni, tentando la fuga. L”evasione’ non è andata in porto e la successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire una dose di cocaina per un peso complessivo di mezzo grammo.

I carabinieri, nonostante l’aggressione, non hanno avuto bisogno delle cure mediche e hanno subito proceduto al sequestro dello stupefacente. L’operazione in Gad non è finita qui: nel corso del medesimo controllo è stato denunciato in stato di libertà per ingresso o soggiorno illegale sul territorio nazionale un uomo marocchino classe 1974, poiché non ottemperante all’ordine di espulsione emesso dalla questura di Ferrara lo scorso mese di dicembre.

Scoperto anche un tentato furto. Un rumeno di 35 anni, in Italia senza fissa dimora, è stato pizzicato mentre rubava un profumo per un valore di 20 euro circa, dall’interno di un esercizio commerciale della zona. Lo straniero è stato denunciato stato libertà per furto aggravato mentre l’essenza è stato recuperata e restituita all’avente diritto.

Sono stati controllati, infine, diciassette veicoli e quattordici persone (di cui nove extracomunitari).

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Estense.com del 08.03.2017 – http://www.estense.com/?p=602389

Cercano l’eroina, ma se l’era appena iniettata

Lo spacciatore se ne era già andato, gli agenti della polizia trovano un 23enne che aveva consumato la dose

Intervengono per una segnalazione di spaccio ma al loro arrivano trovano solo l’acquirente che aveva già consumato la dose di eroina, appena acquistata e già iniettata.

Erano le 15.30 di lunedì 6 marzo quando una volante della polizia di Stato si è recata in via Foro Boario per una segnalazione di spaccio in atto. Sul posto gli operatori si sono avvicinati all’auto segnalata, sulla quale hanno trovato un giovane mentre lo spacciatore si era già allontanato.

Identificato per un 23enne di origini ucraine, di fatto cittadino italiano residente in provincia, il ragazzo ha riferito di aver acquistato eroina e di essersela già iniettata, fornendo la stagnola che la conteneva.

Accertato lo stato poco lucido del soggetto e l’eccessiva lentezza verbale, gli è stata ritirata la patente di guida e sequestrata la cartina contenente soltanto le tracce della sostanza stupefacente consumata.

Durante la giornata sono stati effettuati altri servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati a potenziare l’attività di pattugliamento e di prevenzione generale contro il fenomeno della prostituzione, nonché mirati a controlli amministrativi, in particolar modo nelle zone cittadine dove recentemente si sono verificati numerosi casi di furti e rapine.

Durante i controlli sono stati controllati 10 esercizi pubblici, controllate 75 persone delle quali 22 straniere e controllati 7 veicoli.

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Il Resto del Carlino del 07.03.2017 – http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/borgo-punta-spaccio-1.2949318

Ferrara, Borgo Punta e Foro Boario le nuove frontiere dello spaccio

L’esasperazione del quartiere: “In giro si trovano spesso siringhe usate”

 di FEDERICO MALAVASI e CLAUDIO FORTINI
Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2017
 Le mura in zona San Giovanni (foto Businesspress)
Le mura in zona San Giovanni (foto Businesspress)

Le mura in zona San Giovanni (foto Businesspress)

Il timore di molti è che quello che è considerato uno dei quartieri più belli di Ferrara, si trasformi in un nuovo Gad. Dal punto di vista della gestione del mercato, Borgo Punta è in mano ai pusher nordafricani. Così come via Baluardi, da qualche tempo tornata a far parlare di sé per alcune risse con spranghe e lanci di pietre. L’altra grande fetta di questa lucrosa quanto letale torta se la spartiscono i nigeriani. Sotto il loro controllo cadono il quartiere Giardino (con il parchetto del grattacielo e le mura di via IV Novembre come roccaforti) e via Foro Boario, sua espansione verso sud.

«Sta avvenendo quello che era facile prevedere. Lo spaccio si sta estendendo a Borgo Punta. È quotidiano. Ci sono auto che parcheggiano nel piazzale San Giovanni, consumatori che arrivano e bivaccano intorno al Torrione. Lungo le mura». Giuliano Zanotti, presidente dell’associazione residenti Gad, lo segnala da due anni. Ieri, in un pomeriggio di sole, in quell’angolo di città in tanti correvano, passeggiavano, sedevano sulle panchine, portavano a spasso il cane. Ci si guarda intorno.

Che aria si respira in quella zona? «Mi sono appena trasferito in città e in questa zona – dice Luca Longo –. Chi abita qui mi ha avvertito di stare attento quando passo la sera di ritorno dal lavoro, di tenere gli occhi ben aperti». «È un pezzo che qui le cose stanno cambiando – aggiunge Marcello Guberti – ma la paura c’è dappertutto». «Le mura sono come una valvola di sfogo che periamo venga preservata in sicurezza – sottolinea Margherita Pannetta –. Veniamo a fare una corsa, siamo fuori dal traffico, si respira un pò di tranquillità. Certo che – aggiunge con un sospiro – verso sera, la notte o il mattino prestissimo da sola non ci vengo di certo».

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Estense.com del 05.03.2017 – http://www.estense.com/?p=601903

“Il bus lo guido io”, ubriaco assale l’autista

Aggredisce i carabinieri con calci, pugni e sputi. Sedato, viene trasportato a Cona e poi in caserma

In preda ai fumi dell’alcol aveva deciso che alla guida dell’autobus sul quale stava viaggiando doveva esserci lui. E per accaparrarsi il posto del guidatore è arrivato a molestare e offendere in maniera pesante l’autista, costringendolo a bloccare la corsa del bus.

E’ successo a Ferrara, in viale IV Novembre, poco prima delle 20 di sabato. Il conducente di linea Blue, assalito da un passeggero ubriaco, si è visto costretto a fermare il mezzo e a chiamare il 112 per richiedere l’aiuto dei carabinieri. Sul posto sono intervenuti immediatamente i militari del Nucleo Radiomobile per cercare di risolvere una situazione che stava diventando critica.

L’autista ha aperto la porta dell’autobus ai carabinieri che, appena saliti, hanno sentito uno straniero in evidente stato di ubriachezza offendere il conducente. Preso atto della situazione e delle condizioni fisiche del passeggero, i militari lo hanno invitato più volte a scendere dall’autobus, cosa che l’extracomunitario ha fatto, ma agevolato con molta fatica da parte dei militari operanti.

Appena sceso dal mezzo, l’ubriaco, pur barcollante, ha tentato di dileguarsi al fine di evitare di essere identificato e, quando i carabinieri hanno tentato di fermarlo, ha cominciato a scalciare e a tirare pugni offendendo i militari e anche i colleghi di una pattuglia della polizia di Stato chiamata in soccorso.

Accompagnato nei pressi dell’autoradio di servizio, il marocchino di 30 anni, le cui iniziali sono N.E.M., ha iniziato a dare gomitate sui finestrini della macchina tentando di infrangerli. Nel tentativo di fermarlo un militare è stato oggetto di uno sputo e di un calcio alla gamba, per cui l’uomo è stato bloccato ed ammanettato.

Portato in caserma, a causa del suo forte stato di agitazione, i carabinieri hanno richiesto dapprima l’intervento del 118 che, giunto sul posto e verificata la forte resistenza opposta persino al tentativo di avvicinarsi da parte del personale sanitario, ha a sua volta richiesto l’ausilio del medico per sedare il 30enne.

Tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, il marocchino è stato portato presso l’ospedale Sant’Anna di Cona e poi nuovamente in caserma per essere identificato in attesa del giudizio con rito direttissimo disposto per la mattinata di lunedì.

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Estense.com del 03.03.2017 –

Il questore chiede al Comune di chiudere il Bar Novecento

Provvedimento obbligato dopo tre sospensioni. Modonesi e Serra: “L’ordine e la sicurezza hanno la precedenza”

Clicca su:

http://www.estense.com/?p=601654

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Una testimonianza dal Grattacielo: qui circolano sostanze di ogni genere, dalla finestra vedo tutto e disturbo gli spacciatori di Marcello Pulidori

02 marzo 2017

Preferiamo mantenere il suo anonimato, ma in questo racconto il nome è davvero l’unica cosa che manca. Il racconto è quello di una giovane donna (che chiameremo con un nome di fantasia, Maria) che dallo scorso novembre abita nel suo appartamento collocato all’interno di una delle torri del Grattacielo di Ferrara. Dove «acquistare un appartamento da 80 metri quadri oggi costa 15 mila euro». Parole lucide, fredde, che nulla concedono alla retorica. Una fotografia. “Scattata” da un osservatorio privilegiato (anche qui servirebbero le virgolette). E riportata con toni cronachistici. Un racconto-verità che ruota attorno (in tutti i sensi) al Grattacielo, una ventina d’anni fa luogo della Ferrara bene, studi legali e notarili, oggi diventata (in molte sue parti non tutte, per fortuna) ricettacolo di spacciatori e violenti. «Io vedo tutto – ci racconta Maria – , potrei tenere un diario ora per ora. So perfettamente quali sono le “piazze” di spaccio, chi sono le sentinelle che avvertono gli altri quando arriva la Polizia». Iniziamo ad entrare nel vivo. «Certo che – prosegue Maria – se carabinieri o tutte le altre forze dell’ordine arrivano con le pattuglie, gli spacciatori vedono e scappano». Parole che Maria calibra per non urtare la suscettibilità di nessuno, tanto meno di chi indossa una divisa: «Lungi da me parlare male di Polizia o carabinieri, io ho il massimo rispetto e la massima stima per chi fa questo lavoro». Droga, diceva, marijuana e cocaina soprattutto, che arriva in tutti i modi: «Una mattina mi affaccio dalla finestra e vedo chiaramente che uno di questi spacciatori aveva una sporta della spesa piena di dosi pronte per la vendita». Sguardi che Maria purtroppo sta pagando a caro prezzo: «Mi hanno presa a bottigliate qualche giorno fa – ci dice – , oramai sanno chi sono e quindi credo che prima o poi mi faranno qualcosa. Lo so, io li disturbo, anche quando scendo col mio cane. Anche la presenza di un cane li disturba». Chi compra la droga sa immediatamente dove scaricarla: «Pensi che dentro alle torri ci sono tubature alle quali non si dovrebbe poter accedere. Invece loro ci arrivano eccome, e nei fori delle tubature nascondono le dosi». Addirittura un fenomeno che riguarda anche minorenni: «La ragazzina arrivata qui alcuni giorni fa – dice ancora Maria – non ha più di 15 anni, glielo assicuro. Mi è sembrata italiana, ha pagato e ha preso un sacchettino. Marijuana, direi. E pensare che questo sarebbe un posto bellissimo, vicino alla stazione, ai servizi, con un parco davanti. Sarebbe, appunto».

Nel Grattacielo non abitano soltanto delinquenti, ma anche «tante persone perbene, anche stranieri, con famiglia al seguito, persone che non danno alcun fastidio, anzi. Le faccio un altro esempio: qui abitano anche delle studentesse. Sa come fanno per andare da casa alla stazione? Prendono il taxi, per fare meno di 200 metri, perché hanno paura. Più di una è stata importunata e quasi aggredita». Si vive con la paura dentro: «Sempre. Basta dire che mia madre non esce di casa se non in mia presenza». A che ora si spaccia? «Dalle 7 della mattina, poi l’orario clou sono le 14,30/15, e poi c’è tutto il giro serale che gli spacciatori fanno con le biciclette. Il fine settimana il traffico aumenta. C’è una cosa che mi dispiace – si avvia a concludere Maria – : ho messo a disposizione il mio appartamento alle autorità, ma nulla si è mosso». Per non parlare del resto: «Chi urina contro i muri, le lascio immaginare la puzza, mentre le persone passano». La parte finale del racconto è una perla, si fa per dire: «L’area del Grattacielo è disseminata di telecamere per la video sorveglianza – conclude Maria – ma mi sono informata: sono tutte fuori uso».

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Estense.com del 01.03.2017 – http://www.estense.com/?p=601041

Spacciatori in fuga colpiscono i carabinieri, tre arresti in zona Gad

I militari passano al setaccio l’area tra grattacielo, Arianuova e Doro con le unità cinofile

Tre persone arrestate in zona Gad dai Carabinieri nel corso della serata di ieri, dedicata dai militari dell’Arma a controlli straordinari dell’area compresa tra grattacielo, via Arianuova e zona Doro, effettuati anche con l’ausilio di unità cinofile dei Carabinieri di Poggio Renatico e di Bologna.

Oltre ai tre arrestati, i militari hanno denunciato due persone alla Procura della Repubblica e segnalate cinque alla Prefettura. I controlli hanno interessato 37 veicoli, 44 persone (di cui 17 extracomunitarie), che hanno portato a rinvenire e sequestrare 7 dosi di marijuana (10,5 grammi), 4 involucri di ketamina (6 grammi), 3 dosi di cocaina (3 grammi), una dose di eroina (6 grammi) e 19 grammi di hashish.

Gli arrestati sono tre nigeriani che dovranno rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta del 29enne A.C., del 27enne A.A. e del 20enne A.H.S., tutti in Italia senza fissa dimora ma con regolare permesso di soggiorno. Tutti quanti, in momenti diversi della serata, per sottrarsi al controllo dei carabinieri hanno dapprima tentato la fuga, poi, una volta raggiunti e bloccati, hano aggredito i militari con calci e pugni prima di essere neutralizzati. Nel corso della perquisizione il primo è stato tropvato con 5 dosi di marijuana per un peso di 7 grammi, il secondo con 3 dosi di cocaina da un grammo ciascuna, il terzo con una dose di eroina del peso di 6 grammi e una dose di marijuana del peso di 2 grammi.

Sono stati poi denunciati in stato di libertà per furto una giovane rumena di 24 anni sorpresa a rubare 8 pezzi di parmigiano reggiano all’interno di un supermercato di via Darsena, e, per detenzione ai fini di spaccio, un uomo italiano di 54 anni trovato in possesso di 19 grammi di hashish.

Sono infine state segnalate alla Prefettura di Ferrara cinque persone (una di Santo Domingo e quattro italiani) poiché, a seguito di una perquisizione veicolare sul camper sul quale viaggiavano, sono stati trovati in possesso di modeste quantità di ketamina e di marijuana.

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Estense.com del 27.02.2017 – http://www.estense.com/?p=600813

Sicurezza partecipata, le guardie volontarie scendono in campo

Terminati gli incontri di formazione per 50 Guardie Particolari Giurate Volontarie. Via ai servizi dai primi di marzo

Sabato 25 febbraio sono terminati gli incontri di formazione e aggiornamento, organizzati presso la sede del Comando della Polizia Municipale Terre Estensi e tenuti dal primo dirigente della Polizia di Stato Amedeo Pazzanese e dai sostituti commissari della Polizia Municipale Mariangela Grazzi e Flaviano Contra, che hanno visto l’attiva  partecipazione di 50 Guardie Particolari Giurate Volontarie delle tre associazioni convenzionate: Guardie particolari giurate volontarie Gev, Nucleo Agriambiente Ferrara e Sva Legambiente.

Negli incontri, che succedono alla firma della convenzione per la “Sicurezza partecipata” tra Comune di Ferrara, Questura di Ferrara e le associazioni di volontariato, sono state trasmesse le indicazioni per promuovere l’educazione e il rispetto della legalità per la salvaguardia dell’ambiente, il contrasto al degrado e l’osservanza delle norme sulla tutela degli animali. In particolare la Polizia di Stato si è soffermata su uno degli obiettivi da praticare col servizio di vigilanza, ovvero il carattere non solo repressivo, ma anche preventivo che vedrà i volontari porre particolare attenzione a comportamenti che generino situazioni critiche che potrebbero manifestarsi in alcuni quartieri della città dove la microcriminalità è più densa.

Questa prima formazione dà ora la possibilità di iniziare la programmazione dei controlli ascritti al coordinamento comunale del Corpo di Polizia Municipale “Terre Estensi”, che avranno inizio già dalla prima decade del prossimo mese di marzo, mentre nel giro di qualche settimana si predisporranno altri momenti di formazione per avere disponibili ulteriori Guardie Particolari Giurate Volontarie.

 

 

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Il Resto del Carlino del 28.02.2017 – http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/rapina-market-piazza-stazione-1.2929971

Rapina market di piazza Stazione: “Ha rotto bottiglie e rovesciato tutto”

Il racconto del titolare: “Non voleva pagare poi la reazione violenta”

di MATTEO LANGONE
Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2017
Mohammd Rasel, cassiere bengalese 24enne (foto Businesspress)
Mohammd Rasel, cassiere bengalese 24enne (foto Businesspress)

Mohammd Rasel, cassiere bengalese 24enne (foto Businesspress)

A quel punto l’inferno. «L’uomo – prosegue Mohammd – con un rapido gesto della mano ha frantumato la bottiglia di birra sulla cassa: il registratore si è aperto ma lui non ha preso neanche un soldo, così gli ho detto di allontanarsi e lui si è dileguato». Tutto finito? Neanche per sogno. «Dopo un paio di minuti – precisa ancora il commesso – quell’uomo, che avrà avuto all’incirca una trentina d’anni, è tornato e con una violenza incredibile ha iniziato a spaccare alcune bottiglie di vetro e rovesciare per terra tutti i cassoni della frutta. A quel punto ho chiamato i carabinieri e lui è scappato». Una versione, quella del giovane bengalese, confermata anche dal proprietario del market che, però, coincide solo in parte con quanto raccolto dai militari: secondo questi ultimi, infatti, dal registratore di cassa sarebbero stati sottratti circa un centinaio di euro. Impossibile, ad ogni modo, ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, in quanto la telecamera di sorveglianza presente all’interno dell’esercizio risulta non funzionante. «Non ci spieghiamo il perché di un’azione simile – ripetono i due uomini del market, continuando a sostenere il fatto che dalla cassa non sia stato sottratto nemmeno un centesimo –. Non avevamo mai visto quell’uomo e non ci sembrava ubriaco. Era vestito normalmente e parlava italiano: inoltre, da quando siamo qui non abbiamo mai avuto problemi con persone africane».

Una brutta avventura, dunque, che ha lasciato in Mohammd tanta paura e un bel po’ di lavoro extra da svolgere: la notte è servita, sì, per pulire e rimettere in ordine l’intero negozio, ma anche e soprattutto per cercare di calmarsi.

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Estense.28.02.2017 – http://www.estense.com/?p=600814

Giovane lotta con il rapinatore dopo averlo inseguito

Il 17enne rincorre il malvivente che gli ha strappato il cellulare, ma finisce con una colluttazione

Rapina lunedì notte, poco prima dell’una, in via Ortigara. La vittima è un ragazzo di 17 anni che stava aspettando la madre in auto. Seduto sul sedile del passeggero, il giovane stava giocando con il cellulare per ingannare l’attesa. Senza sapere che quel piccolo momento di svago sarebbe finito in un inseguimento e lotta.

All’improvviso il 17enne è stato avvicinato da uno straniero, presumibilmente di origine nordafricana, in bicicletta che ha approfittato del finestrino abbassato per strappargli di mano lo smartphone, per poi darsi alla fuga in bici. Il ragazzo, che come tutti i suoi coetanei vive con il telefono in mano, non si è dato per vinto e ha avuto la prontezza di riflessi di scendere dall’auto per inseguire il fuggitivo.

Il giovane è riuscito a raggiungere il suo rapinatore, con il quale è nata una colluttazione. La zuffa è durata poco, con lo straniero che è riuscito a scappare in bici con il ‘bottino’ e la giovane vittima che è rimasta senza il suo telefono. Nessuno dei due è rimasto ferito durante il breve scontro. Tornato in macchina, il 17enne ha aspettato la madre che lo ha accompagnato a sporgere denuncia ai carabinieri.

La Nuova Ferrara del 02.03.2017 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/03/02/news/denuncio-e-vengo-presa-a-bottigliate-1.14967004?ref=search

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Estense.com del 20.02.2017 – http://www.estense.com/?p=599103

Calci e pugni ai carabinieri per evitare il controllo

Arrestato un 21enne durante un servizio del Norm in zona Gad

Ha cercato di evitare i controlli da parte dei carabinieri colpendoli con calci e pugni. Ma l’unica cosa che ha ottenuto è lo scatto delle manette ai suoi polsi per resistenza a pubblico ufficiale.

Il fatto ad opera di un giovane cittadino nigeriano – A.T., 21 anni – è accaduto nel pomeriggio di sabato durante un servizio dei militari del Norm in zona Gad.

 

 

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Il Resto del Carlino del 18.02.2017 – http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/spacciatore-nascosto-pizzeria-chiusa-1.2903079

Spacciatore si nasconde in pizzeria, il questore la chiude per 15 giorni

Serrande giù per un locale di Porta Catena: “Ritrovo di delinquenti”

di FEDERICO MALAVASI
Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2017
Il locale dovrà tenere le serrande abbassate per 15 giorni
Il locale dovrà tenere le serrande abbassate per 15 giorni

Il locale dovrà tenere le serrande abbassate per 15 giorni

Ma riavvolgiamo il nastro. L’episodio che ha avuto come epilogo la chiusura della pizzeria si consuma nel pomeriggio del 9 febbraio. Una pattuglia delle volanti sta effettuando un servizio di controllo nel quartiere Giardino. Arrivati al parchetto del grattacielo, gli agenti notano quattro stranieri in bicicletta. Questi, alla vista dell’auto di servizio, attraversano viale Po col semaforo rosso e si nascondono nella pizzeria ‘Porta Catena’.

I poliziotti decidono di andargli dietro. Uno di loro scende dall’auto e li segue. Arrivato vicino alla pizzeria, vede alcuni nigeriani uscire e allontanarsi. Ne raggiunge uno, mentre in Porta Catena arriva la volante. Lo ferma e gli chiede un documento. Questo si mostra sin da subito spazientito e gli allunga la copia di una denuncia di smarrimento del permesso di soggiorno. Subito dopo si gira, dando le spalle al poliziotto.

L’agente nota che il soggetto tiene sempre la mano destra sulla cintura, come se volesse nascondere qualcosa. Il poliziotto chiede di mostrargli la mano. Lui capisce che tira una brutta aria e cerca di allontanarsi. Il poliziotto lo blocca, ma il nigeriano si gira di scatto gli afferra un polso e glielo torce. Messo momentaneamente fuori combattimento l’agente, si lancia nell’ultimo disperato tentativo di fuga, ma viene rincorso e immobilizzato di nuovo. Prova a divincolarsi e a scalciare, ma non basta. Finalmente i poliziotti riescono a immobilizzarlo e a recuperare quello che nascondeva sotto la cintura: un calzino con all’interno otto dosi di marijuana, già confezionate e pronte allo spaccio (24 grammi circa).

La conseguenza di questo arresto, come anticipato, è stata la chiusura del locale, che già da tempo era finito sotto la lente della polizia di Stato. Nei primi due mesi del 2017 sono stati quattro gli interventi effettuati alla pizzeria di Porta Catena per motivi di ordine pubblico. In particolare, nel corso dell’intervento del 9 gennaio è stato denunciato un nigeriano sorpreso con 25 grammi di droga. Un secondo straniero è stato poi indagato per ricettazione, perchè trovato con in tasca un cellulare rubato. Nel complesso, i risultati dei controlli hanno portato la polizia di Stato a ritenere il ristorante un punto di ritrovo di spacciatori e pregiudicati. Abbastanza per far scattare un provvedimento di chiusura.

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Il Resto del Carlino del 12.02.2017  – http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/stazione-rissa-ferito-1.2890547

Botte da orbi in piazzale Stazione, giovane ferito

Il ragazzo è stato poi accompagnato in questura per accertamenti, ennesima rissa al Giardino

 Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2017
 Rissa in stazione
Rissa in stazione

Rissa in stazione

Sabato pomeriggio, poco dopo le 14.30, proprio di fronte all’esercizio commerciale adiacente all’ex Hotel de La Ville, una decina di persone è venuta alle mani, per motivi ancora da chiarire. Una rissa che ha provocato un ferito, ma che poteva avere conseguenze ben peggiori.

A rimanere sanguinante sul marciapiede è stato un giovane di origine nordafricana, soccorso dagli operatori del 118. I medici, intervenuti in ambulanza, hanno applicato alla vittima un cerotto in fronte (per tamponare un taglio provocato forse da una bottigliata all’altezza del sopracciglio sinistro) e un altro nel pollice della mano destra.

È stato lui l’unico partecipante alla scazzottata che gli agenti della polizia di Stato, intervenuti con due pattuglie (a cui se ne è aggiunta una di supporto dei carabinieri), hanno portato in questura per accertamenti. Ai poliziotti il ragazzo, però, non ha saputo fornire indicazioni chiare sull’accaduto: l’agitazione e un italiano stentato hanno impedito al giovane di delineare con esattezza la dinamica di quanto successo.

Tutto intorno, come accennato, lo sgomento dei residenti, ormai purtroppo avvezzi a episodi del genere. L’ultima rissa risale al 2 novembre scorso, quando i carabinieri trovarono un marocchino poco più che ventenne ubriaco e ferito dopo la segnalazione di una scazzottata.

Ancora il 21 ottobre, proprio all’entrata della stazione, quando a prendersi a pugni fu un gruppo di nigeriani.

Stesse scene di appena due settimane prima, il 6 ottobre, quando Giuliano Zanotti (presidente associazione Residenti Gad) venne addirittura minacciato per aver filmato la resa dei conti tra una decina di nordafricani davanti al minimarket sotto i portici.

E ancora il 7 settembre, quando furono addirittura tre gli episodi di violenza in poche ore sempre all’ombra del grattacielo. Una lista quasi infinita, come la pazienza che sono costretti ad avere i residenti del quartiere Giardino.

Matteo Langone

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Estense.com del 11.02.2017 – http://www.estense.com/?p=597632

Quattro arresti dei Carabinieri in zona Gad

E’ stato anche denunciato un uomo che ha minacciato il controllore del bus con una scacciacani dopo essere stato multato

Sono quattro le persone arrestate dai Carabinieri di Ferrara nel corso dei servizi straordinari effettuati ieri 10 febbraio e nel corso della notte nella zona Gad, per contrastare lo spaccio di stupefacenti e i reati connessi.

Un nigeriano di 22 anni, in Italia senza fissa dimora,  I.E., è stato arrestato per detenzione di stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, per aver aggredito con calci e pugni i militari al fine di sottrarsi al controllo. Il giovane straniero durante la perquisizione personale è stato trovato in possesso di un involucro contenente una dose di marijuana del peso complessivo di 2 grammi, sottoposta sequestro; durante l’attività di polizia conseguente sono stati inoltre rinvenuti, con ausilio delle unità cinofile della Stazione Carabinieri di Poggio Renatico, ulteriori 28 grammi di marijuana, suddivisi in dieci involucri, nascosti sotto le siepi nei giardini pubblici di viale Costituzione, anche questi sottoposti a sequestro a carico di ignoti.

Il secondo arrestato, questa volta in flagranza di reato, è D.G., un rumeno di 53 anni sorpreso a rubare cinque pezzi di parmigiano reggiano all’interno del supermercato “Coop Doro” di via Modena; la refurtiva è stata restituita supermercato.

Sempre in  zona Gad sono scattate le manette anche per il cittadino marocchino B.A., 19enne senza fissa dimora, che dovrà rispondere di violenza, resistenza e lesioni a pubblco ufficiale. Il giovane, infatti, è stato accompagnato dai carabinieri in caserma per accertamenti di polizia e nel corso delle operazioni ha dato in escandescenza aggredendo con calci e pugni i militari. Sottoposto a perquisizione personale, è stato poi trovato in possesso di una dose di marijuana del peso complessivo di 1,5 grammi, sottoposta a sequestro.

Anche un altro nigeriano, il 30enne N.K., ha preso a calci e pugni i carabinieri per evitare il controllo, ma è stato bloccato e dichiarato in stato d’arresto nella flagranza del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

Infine, verso le 19 di ieri sera, i Carabinieri di Ferrara sono riusciti a individuare e denunciare in stato di libertà un uomo che poco prima aveva minacciato con un’arma il controllore del bus linea 11, che lo aveva multato per averlo trovato sul mezzo pubblico privo del regolare biglietto. L’uomo, un rumeno di 46 anni senza fissa dimora e con precedenti, è stato rintracciato dai militari in via Neri, dove, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di una pistola a tamburo scacciacani, priva del tappo rosso, con inseriti sei colpi a salve. L’arma è stata sequestrata e il rumeno è stato inoltre denunciato per atti persecutori (stalking), in quanto responsabile di numerosi comportamenti persecutori nei confronti dell’ex compagna.

Nel corso nell’intero servizio sono stati inoltre controllati 12 veicoli e 18 persone (di cui 6 extracomunitarie), nonché elevate diverse sanzioni al Codice della Strada.

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Estense.com del 11.02.2017 – http://www.estense.com/?p=597594

Preso a bastonate dopo la vincita alle slot

Giovane 30enne aggredito da tre individui all’uscita da un bar in via Oroboni

Ha vinto 200 euro alle slot in un bar di via Oroboni, ma quando ha lasciato il locale è stato preso a bastonate e derubato del borsello con i contanti, i documenti e le chiavi di casa.

E’ accaduto alle 23.30 circa di giovedì scorso e la vittima è un 30enne italiano di origini bielorusse. L’uomo  quella sera ha giocato alle macchinette e quando la slot ha ‘sganciato’ il gruzzolo da 200 euro ha deciso di intascarsi la somma e andarsene senza sfidare nuovamente la fortuna. Qualcuno però deve averlo adocchiato, perché una volta in strada il 30enne è stato aggredito alle spalle da tre uomini di colore che lo hanno tempestato di calci e pugni, colpendolo anche con un bastone e lasciandolo a terra dolorante.

I tre rapinatori dopo avergli strappato il borsello si sono dileguati facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto si sono portate le Volanti della Polizia di Stato e i sanitari del 118 che hanno medicato sul posto il giovane, il quale ha riferito agli agenti di aver probabilmente riconosciuto uno dei tre aggressori, fornendo le descrizioni anche degli altri due. Il borsello è stato ritrovato poco dopo, con i documenti e le chiavi di casa, ma dei 200 euro della vincita alle slot nemmeno l’ombra, così come, al momento non vi sono tracce dei tre malviventi.

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Estense.com del 08.02.2017 – http://www.estense.com/?p=596993 Minimarket e droga, blitz dall’alba al tramonto

Sanzionati diversi punti vendita per carenze igenico-sanitarie. Il bar Novecento è un covo di pregiudicati e clandestini e rischia la licenza

Un blitz dall’alba al tramonto in centro storico e zona Gad. Si può definire così l’offensiva sul piano della prevenzione e repressione lanciata dalla polizia di Stato nella giornata di martedì. Nel mirino i minimarket dove sono state riscontrate infrazioni per carenze igienico sanitarie; le sale videolottery, sanzionate per sale fumatori irregolari; e il bar Novecento per cui è scoccato il terzo provvedimento di sospensione. Durante la ronda è stata fermata anche una rapina in corso nella coop Doro e sequestrate 56 dosi di marijuana nascoste nei giardini del grattacielo.

Di seguito tutti risultati dell’operazione, tranne quelli – soggetti a sviluppi investigativi – che verranno riferiti successivamente. La dirigente delle volanti, commissario capo Luciana Fusco, ha avuto a disposizione, complessivamente, 8 pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna orientale di Bologna, 2 unità cinofile e 4 volanti. Determinante l’apporto del personale della polizia amministrativa, dell’ufficio immigrazione, della polizia scientifica ed ovviamente della squadra mobile che sta lavorando in queste ore. Preziosa anche la collaborazione della polizia municipale e del personale Asl, sulla fascia oraria dalle 13 alle 19. La giornata è iniziata con alcune perquisizioni operate dalla squadra mobile, del cui esito si riferirà successivamente, ed è proseguita con controlli amministrativi comprese le sale Vlt. In particolare sono stati controllati 10 esercizi pubblici, 7 sale-scommesse, identificate 103 persone (di cui 36 extracomunitarie) e controllate 58 auto. Le numerose pattuglie della polizia contemporaneamente hanno proceduto ad un controllo anche nella zona della mura dei Baluardi, cornice dell’ultima guerriglia urbana della settimana scorsa, con il rinvenimento di circa venti grammi di hashish. Il personale Asl ha rilevato infrazioni, suscettibili di sanzioni amministrative per le condizioni igienico sanitarie, in alcuni minimarket in via Cavour ed in corso Porta Po, via Veneziani e piazza Travaglio. I controlli presso le sale Vlt hanno invece portato alla luce numerose situazioni di non regolarità dal punto di vista della normativa sulle sale fumatori. Le numerose sanzioni comportano il pagamento nella misura ridotta di  440 euro per ogni sala fumatori irregolare. Alle 10, nel frattempo, le volanti sono intervenute in via Modena ed hanno eseguito l’arresto di un 29enne romeno e la denuncia di una connazionale 41enne, rispettivamente (arrestato) per rapina impropria e (denunciata in stato di libertà) per tentato furto presso la “Coop Doro”. L’azione parte con la guardia particolare giurata che, su segnalazione di dipendenti della Coop che avevano individuato un uomo ed una donna aggirarsi in modo sospetto tra le corsie del supermercato, ha deciso di attenderli oltre le barriere e ha fermato la donna che stava oltrepassando le casse senza pagare. Di fatto, la 41enne ha riconsegnato spontaneamente tre salami e tre tranci di prosciutto nascosti nella borsa, del valore complessivo di 110 euro, restituiti all’avente diritto. Ma la guardia giurata non si è limitata a questo. Forte dell’intesa con la sala operativa della polizia di Stato che stava facendo intervenire immediatamente le pattuglie sparse sul territorio, è tornato in galleria per individuare e bloccare l’uomo. Il rumeno tuttavia ha cercato di scappare e guadagnare l’uscita spintonando energicamente la guardia giurata. Rincorso dal vigilante è stato poi fermato dalle due volanti arrivate nel frattempo. Sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di 15 scatole di tonno del valore 55 euro, sequestrate e restituite all’avente diritto. Scattato quindi l’arresto per rapina impropria. Gli accertamenti, compiuti in particolare dalla polizia amministrativa, sono continuati in viale Cavour dove il questore ha emesso il terzo provvedimento di sospensione dell’attività del bar Novecento per un periodo di 30 giorni. In passato il locale era stato chiuso per due periodi sempre di 30 giorni perché era divenuto di fatto un punto di aggregazione di diversi soggetti con precedenti penali. Dall’ultima sospensione scaduta in settembre, il bar è stato oggetto di numerosi controlli della polizia che hanno sempre evidenziato la presenza di soggetti extracomunitari con precedenti e clandestini perché muniti di decreto di espulsione del prefetto e ordine del questore di abbandonare il territorio nazionale. La clientela del locale si è nel tempo lentamente ridotta e gli avventori rimasti di fatto si possono definire come persone che creano problemi di ordine sicurezza pubblica tanto da allarmare i cittadini residenti in quel quartiere. In occasione del controllo del 31 gennaio, oltre alla presenza di persone clandestine, la titolare aveva permesso l’utilizzo delle slot machine in orario vietato. Trattandosi del terzo provvedimento di sospensione, come previsto dal Tulps, nei prossimi giorni il questore invierà una nota al sindaco affinché si proceda alla revoca della licenza comunale. Nel pomeriggio, invece, la squadra mobile insieme al Reparto Prevenzione Crimine e alla polizia municipale hanno controllato alcuni esercizi in Porta Catena, constatando tra gli stranieri identificati il cittadino nigeriano A. T. G. poiché a suo carico pende il foglio di via obbligatorio dal Comune di Ferrara. Lo straniero, per cui è stato redatto il verbale di accompagnamento, è stato indagato in stato di libertà per la violazione al provvedimento del questore di Ferrara. Durante le fasi del controllo al locale di via Porta Catena, le auto di servizio sono parcheggiate di fronte all’ingresso all’incrocio con corso Porta Po, in maniera ben visibile sia dalle strade trafficate che dai giardini del grattacielo. Mentre il personale era impegnato all’interno del locale, attorno alle 20.45 un’auto con i colori d’istituto accedeva proprio nell’area di viale Costituzione di fronte alla torre A del grattacielo; immediatamente diversi individui di origine nigeriana si allontanavano velocemente a piedi verso via Belvedere-viale Cavour. Una mossa sospetta che non è passata inosservata. Pertanto è stata inviata nell’area dei giardini dei grattacielo una parte di personale nonché l’unità dei cinofili ed il cane ha evidenziato immediatamente la presenza di stupefacente. E’ stato quindi effettuato un attento e laborioso controllo di tutta l’area che ha consentito di rinvenire in diversi punti, frettolosamente occultati o abbandonati, nove involucri che al loro volta risultavano contenere droga già suddivisa in dosi per un totale di 56 dosi di marijuana per un peso complessivo di 156,5 grammi e 36,28 grammi di hashish.

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Estense. 05.02.2017 – http://www.estense.com/?p=596388

Irregolare in Italia, verrà espulso

Un cittadino pakistano senza permesso di soggiorno è stato denunciato dalla polizia

Nella giornata di ieri gli operatori della Polizia di Stato hanno denunciato un cittadino pakistano di 36 anni per soggiorno illegale nel territorio. L’uomo è stato trovato all’interno di un garage in viale Po durante un servizio di controllo, in compagnia di alcuni amici connazionali, tutti con regolare permesso di soggiorno. Oltre alla denuncia  verrà emesso un provvedimento di allontanamento dal territorio italiano.

Nel pomeriggio di venerdì, inoltre, nel corso di un servizio in zona Gad, è stato denunciato in stato di libertà un cittadino nigeriano di 22 anni, già noto alle forze dell’ordine, destinatario anche della comunicazione del diniego della concessione del permesso di soggiorno. ……………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………

Estense.com del 03.02.2017 – http://www.estense.com/?p=596158

Lite tra bande rivali finisce a sassate

Rissa in via Baluardi tra venti persone armate di pietre. All’arrivo di polizia e carabinieri non c’è più nessuno

Una violenta lite tra bande rivali finisce a sassate. E’ successo giovedì pomeriggio, attorno alle 18, in via Baluardi all’incrocio con via Quartieri. La cornice delle Mura Estensi torna così teatro di una resa dei conti dai contorni piuttosto aggressivi, a poco più di un mese dall’ultima guerriglia urbana di dicembre. La rissa è scoppiata tra due gruppi di stranieri. Un passante che ha assistito alla scena parla di una ventina di persone coinvolte. Già dai numeri, quindi, la diatriba non è passata inosservata. Le due fazioni rivali iniziano a discutere animatamente e in pochi secondi si passa dalle parole alle mani. Cominciano a volare pugni e calci… e pietre. La rissa finisce ben presto in sassaiola. Gli autori usano le pietre come arma ma il lancio di sassi colpisce accidentalmente un paio di auto in sosta. Durante il parapiglia sembra che sia spuntata anche una lancia o una scimitarra. Il testimone chiama le forze dell’ordine. Il tempo di sentire il suono delle sirene della polizia e dei carabinieri e parte il fuggi fuggi generale. Quando gli agenti arrivano sul posto non trovano più nessuno, gli aggressori sono riusciti a darsi alla fuga senza lasciare feriti. Del loro passaggio rimangono come testimonianza due macchine danneggiate e l’esasperazione dei residenti.

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Estense.com del 01.02.2017 – http://www.estense.com/?p=595830

Spiegamento di forze in zona Gad contro il crimine

Sei esercizi pubblici controllati di cui due sanzionati. Due espulsioni e sequestro di droga

Sei esercizi pubblici controllati, dei quali due sanzionati. Ottanta persone identificate di cui 66 straniere, due delle quali espulse. In più droga sequestrata e 193 veicoli controllati. Anche la Polizia di Stato si è ‘scatenata’, ieri 31 gennaio, durante un servizio sul territorio concentratosi in particolare nella zona Gad.

Oltre alla Polizia di Stato, all’attività hanno partecipato anche personale del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna, unità cinofile della Questura di Bologna, due  pattuglie del Comando Polizia Municipale Terre Estensi, personale del Comando della Guardia Costiera, personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, personale dell’Ausl (Attività Veterinarie, Igiene Alimenti e Nutrizione, Igiene Pubblica). Uno spiegamento di forze contro il crimine per dare un segnale forte in una delle zone più critiche della città e al resto del territorio. Le unità cinofile hanno permesso, durante il controllo dell’area del grattacielo e zone limitrofe, di rinvenire ben 120 grammi di marijuana e 2 dosi di cocaina, con conseguenti verbali di sequestro contro ignoti all’autorità giudiziaria. Ma controlli capillari sono stati effettuati in minimarket, bar e negozi della zona, per verificare non solo gli avventori, ma anche le condizioni igienico sanitarie e il rispetto delle normative antincendio. Gli esercizi controllati sono in tutto sei, a due dei quali sono state comminate sanzioni per violazioni amministrative, mentre per gli altri quattro le sanzioni potrebbero arrivare nelle prossime ore. E’ il caso del minimarket di via Oroboni 111, per il quale il personale dei vigili del fuoco si riserva di contravvenzionare il titolare dell’attività o comunque di dare delle prescrizioni in materia di antincendio. Stesso discorso per il Western Union di via Ortigara 22/B, per il minimarket Ukraina di via Contrada del Mirasole 12 e per il minimarket Africa Market di via Ortigara 22/C. Per quest’ultimo esercizio commerciale, inoltre, l’Ausl si riserva di fare ulteriori verifiche per eventuali sanzioni sulla tracciabilità dei prodotti alimentari. Durante il controllo del circolo New Star City di via Modena 28 (affiliato Encap) gli agenti hanno verificato il mancato spegnimento delle slot (6 apparecchi accesi), dove tra l’altro vi era un cliente intento a giocare, e l’assenza del cartello con gli orari di spegnimento, per cui è stata elevato una sanzione di 350 euro. Infine, anche al Bar 900 di viale Cavour, che già in passato è stato colpito da provvedimenti di chiusura, sono state trovate 2 slot accese fuori orario, il che ha comportato una sanzione di 100 euro, mentre fra i clienti sono stati trovati due extracomunitari di cittadinanza marocchina irregolari sul territorio, quindi muniti di decreto di espulsione.

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Il Resto del Carlino del 01.02.2017 – http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/ferrara-gad-1.2861477

Gad, lite in strada finisce a bottigliate

Ferito un nigeriano di 29 anni. La rabbia dei residenti

di FEDERICO MALAVASI

Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2017
La bottiglia usata al culmine della lite
La bottiglia usata al culmine della lite

La bottiglia usata al culmine della lite

Ferrara, 1 febbraio 2017 – Un banale litigio finito a bottigliate. Scene che purtroppo stanno diventando abituali, soprattutto in alcune zone di Ferrara. Non solo quando la città dorme, ma ormai anche in pieno giorno. Senza ritegno e senza paura delle conseguenze. Undici del mattino, via Ortigara. La giornata scorre placida ai piedi dello stadio Mazza. Un nigeriano di 29 anni percorre la via ed entra nel negozio etnico al civico 22. Sta scegliendo alcuni prodotti da uno scaffale quando all’improvviso entra un soggetto che inizia a inveirgli contro. Il titolare del negozio capisce subito che tira una brutta aria e li invita a uscire. Subito dopo, dà l’allarme ai carabinieri. Scelta azzeccata, dal momento che il litigio non si ferma agli insulti volati tra le mura del locale. I due infatti, continuano fuori. E dalle parole passano ai fatti. Uno di loro si dirige verso i cassonetti dall’altra parte della strada. Ne apre uno ed estrae una bottiglia di birra. Torna indietro come una furia e colpisce il rivale alle spalle. La bottiglia lo centra sulla schiena e va in frantumi. L’uomo si accascia sul marciapiede, tra i cocci di vetro. L’aggressore si dilegua a piedi, facendo perdere le proprie tracce per le vie del quartiere Giardino. La vittima rimane sul selciato dolorante, in attesa dell’arrivo dei carabinieri e dell’ambulanza. Il personale del 118 lo carica e lo porta all’ospedale di Cona. Non ha ferite visibili, ma viene comunque sottoposto ad alcuni accertamenti. I militari invece iniziano a sentire i presenti, per ricostruire le circostanze dell’aggressione. Quello di ieri mattina è l’ennesimo episodio di violenza che si consuma nel quartiere Giardino. Una nuova scintilla che torna a infiammare la rabbia dei residenti, ormai al limite della sopportazione. «Siamo alle solite – sbotta un’anziana che ha assistito alla scena dalla finestra di casa –. Siamo assediati e se osiamo protestare ci sentiamo dare dei razzisti. Qui ormai non si vive più. Siamo stanchi».
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Estense.com del 31.01.2017 – http://www.estense.com/?p=595639

Getta l’eroina e scappa, poi aggredisce i carabinieri

Arrestato in zona Gad un 25enne nigeriano sorpreso con 5 dosi di stupefacente

Carabinieri scatenati in zona Gad contro il traffico di stupefacenti. Un servizio straordinario dei militari nell’area ha portato a un arresto in flagranza, una denuncia e una segnalazione per detenzione a fini di uso personale. Tutto si è svolto nel primo pomeriggio di ieri, con una preventiva attività di pattugliamento della zona con auto con i colori istituzionali e i lampeggianti accesi. Poi l’arresto in flagranza di O.H., un nigeriano di 25 anni in Italia senza fissa dimora, per i reati di tenzione a fini di spaccio di stupefacenti e di resistenza a pubblico ufficiale. Il

giovane straniero, pregiudicato ma con regolare permesso di soggiorno, per sottrarsi al controllo dei carabinieri ha dapprima tentato una fuga a piedi, durante la quale ha gettato a terra un involucro contenente 5 dosi di eroina (per un peso complessivo di 1,5 grammi), quindi è stato bloccato dai militari, che lui ha aggredito sferrando calci e pugni. L’eroina è stata recuperata e sottoposta a sequestro. Nell’ambito dello stesso servizio è stato denunciato in stato di libertà un tunisino di 36 anni per il reato di porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere. Lo straniero è stato infatti trovato in possesso, durante la perquisizionee personale, di una tronchese e di una forbice industriale, entrambe sottoposte a sequestro. E’ stato infine segnalato alla Prefettura per detenzione a fini di uso personale un italiano di 28 anni, trovato con una modesta quantità di stupefacente. Nel corso del servizio sono stati controllati diversi automezzi e numerose persone (in gran parte extracomunitarie) e sono state elevate sanzioni per inosservanze varie al codice della strada.

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Estense.com del 25.01.2017 – http://www.estense.com/?p=594585

Pusher pizzicato durante i controlli nella Gad

Nel sottomura di via Belvedere ritrovati hashish e marijuana nascosti

(immagine d’archivio)

Un pusher è stato denunciato nella giornata di ieri durante i controlli straordinari effettuati dalla Polizia di Stato. Si tratta di un cittadino nigeriano di 20 anni che, alla vista della Volante, si è allontanato a tutta velocità, estraendo dalle tasche alcuni involucri e gettandoli a ridosso del marciapiede, nei pressi di un’autovettura parcheggiata. La mossa non è sfuggita agli occhi degli agenti operanti che lo hanno subito rincorso e fermato. I controlli sul contenuto degli involucri hanno portato come esito la presenza di cocaina e il giovane è stato denunciato a piede libero per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante i controlli – ai quali hanno partecipato anche equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Emilia Romagna Orientale” – sono state identificate in totale 22 persone e controllati tre autoveicoli. Inoltre, nel sottomura di via Belvedere, gli operatori hanno ritrovato 14,73 grammi di marijuana e 21,45 grammi di hashish, posti sotto sequestro.

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NON SOLO GAD

Estense.com del 23.01.2017  – “La prostituzione sta crescendo in maniera esponenziale”

La denuncia di Lodi (Ln): “Donne vestite di sola biancheria intima e spettacoli da night club anche nelle zone adiacenti alle abitazioni. Il sindaco intervenga”

Via Bologna, via Verga, via Wagner, piazzale stazione, tutta la circonvallazione dalla stazione sino a Chiesuol del Fosso, perfino il parco giochi davanti al Palaspecchi. Sono le strade in cui sta ritornando in maniera preoccupante il fenomeno della prostituzione, con giovani ragazze costrette a vestiti più che striminziti anche a zero gradi. È quanto segnala Nicola Lodi, responsabile immigrazione e sicurezza della Lega Nord di Ferrara. “Da diversi mesi – afferma – il fenomeno prostituzione sta incrementando in maniera esponenziale, e non parliamo di zone isolate, parliamo di zone adiacenti alle abitazioni”. “Fin dalle ore 20 si sera – segnala Lodi – si assiste a spettacoli da parte di queste prostitute che non è difficile vedere vestite di sola biancheria intima esibirsi ai lati della strada in posizioni e spettacoli degni di un nightclub a cielo aperto. In via Verga le prostitute oramai sono a ridosso delle abitazioni, ma il fatto ben più grave è che si prostituscono nel parco giochi fronte Palazzo degli Specchi. Sulle strade passano in auto famiglie con minori e bisogna immediatamente stoppare questo fenomeno vergognoso, se in inverno a zero gradi si assiste a tale fenomeno, mi chiedo in estate cosa saremo costretti a vedere”. Per questo Lodi chiede che “l’amministrazione si attivi con un ordinanza apposita, vieti la prostituzione in strada con sanzioni dure e segnalazioni alla procura anche per i clienti. Esiste già una legge apposita che va applicata. Il sindaco Tagliani informi il comando della municipale sul fenomeno e si attivi per i controlli immediati.  Ricordiamo che le prostitute provengono da diversi paesi, alcune di queste hanno l’obbligo di essere in possesso di permesso di soggiorno, ed andrebbe verificata la loro permanenza sul territorio nazionale”. In Italia la prostituzione non è illegale, lo è invece il suo sfruttamento. Da anni si discute sull’abolizione della legge Merlin ma ancora il Parlamento non ha varato alcuna nuova regolamentazione. Non è però raro che siano i sindaci a prendere in mano la situazione con gli strumenti di cui dispongono, ovvero le ordinanze contingibili e urgenti, che però hanno necessariamente un’efficacia e una portata limitata, anche nel tempo. Anche sindaco di Ferrara nel 2012 emanò due ordinanze tra luglio e ottobre contro la prostituzione in strada nell’area della stazione e, probabilmente, Lodi chiede di replicare quell’esperienza. Il provvedimento venne emesso “per esigenze di sicurezza della circolazione stradale, di decoro urbano e a garanzia di una libera fruizione degli spazi pubblici da parte dei cittadini” e faceva divieto di “porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad accordarsi per ricevere prestazioni sessuali a pagamento”, “colloquiare con prostitute, sulla pubblica strada o negli spazi aperti al pubblico”, prevedendo multe dai 25 ai 500 euro.

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Estense.com del 22.01.2017 – http://www.estense.com/?p=593864

Gad, questore: “Nervo scoperto, ma i risultati si vedono”

Maxi blitz di 13 ore: identificati 100 extracomunitari, molti sprovvisti del permesso di soggiorno

(foto di archivio)

“Un servizio straordinario di controllo del territorio più straordinario degli altri per la durata e per il numero di forze dell’ordine impiegate”. E’ con queste parole che il questore Antonio Sbordone annuncia i risultati del maxi blitz lungo 13 ore (dalle 6 del mattino alle 19 di sera) avvenuto venerdì in zona Gad. Una task force senza precedenti (erano schierate 7 pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Orientale, unità cinofile, una squadra del reparto Mobile, tutte provenienti da Bologna, e 10 unità della Squadra Mobile, 8 unità dell’Ufficio Immigrazione, 15 unità della polizia di Stato, 2 unità della polizia scientifica e il personale della divisione amministrativa di Ferrara) “per non abbassare la guardia nel contrasto alla microcriminalità, legata soprattutto allo spaccio”.

“Non ho mai negato che il quartiere Gad rappresenti un nervo scoperto e un problema per la città, ma non è vero che sia terra di nessuno o una zona franca” assicura il questore, quasi in risposta alle denunce mosse da Gianni Tonelli, segretario nazionale del sindacato di polizia Sap, che nella sua ultima visita in città aveva parlato proprio di “zone franche dove si creano delle sacche di clandestinità, spaccio e prostituzione”. “L’impegno che stiamo mettendo in quella zona sta dando dei risultati – prosegue Sbordone – da affinare quest’anno proseguendo i servizi straordinari di controllo, intensificando i servizi ordinari e dispiegando le nuove guardie giurate volontarie dopo la sottoscrizione della convenzione per la sicurezza partecipata. Dobbiamo stare tutti insieme altrimenti non ce la facciamo – è l’appello all’unità del questore – per questo servono politiche di sicurezza integrata piuttosto che maggior personale: anche se ci mandano altri dieci agenti cambia poco”. Maggiori presidi, quindi, ma senza militarizzare l’area. “L’opinione vorrebbe che questi servizi interforze si ripetessero ogni giorno – ammette Sbordone – ma non c’è la possibilità operativa per poterlo fare e, onestamente, non li auspico nemmeno: lo spiegamento di forze dell’ordine non è auspicabile e condiziona in maniera negativa il clima nel quartiere”. L’ultima operazione, con controlli nell’arco di tutta la giornata tra stazione, stadio, grattacielo ed altri immobili in disuso, ha portato all’identificazione di oltre 100 extracomunitari di cui tre espulsi, una accompagnata al Cie di Roma e uno munito di foglio di via obbligatorio. Non solo identificazioni e controlli amministrativi ma anche perquisizioni domiciliari (in via Cassoli e presso la torre B del grattacielo), controlli nelle attività commerciali (4 gli esercizi controllati) e sequestro di droga (8 grammi di cocaina, 30 grammi di marijuana e 10 di hashish) con conseguente denuncia di un nigeriano e di un algerino per detenzione finalizzato allo spaccio di sostanze stupefacenti Alcuni degli extracomunitari identificati sono risultati sprovvisti di qualsiasi documento di identificazione e autorizzazione al soggiorno. Accompagnati in questura, questi migranti di nazionalità nigeriana, tunisina e marocchina, da una prima verifica alla banca dati delle forze di polizia, sono risultati con numerosi pregiudizi e condanne per reati quali spaccio, furto, rapina aggravata anche con armi, rissa, lesioni, violenza minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e violazione legge immigrazione. Il personale del locale Gabinetto di polizia scientifica li ha sottoposti alla verifica delle impronte con sistema Spaid dalla quale è emerso che gli stranieri non solo si erano resi responsabili dei numerosi reati già citati, ma erano anche destinatari di più provvedimenti di espulsione anche con generalità diverse da quelle dichiarate al momento del controllo. Gran lavoro per l’Ufficio Immigrazione che ha dovuto provvedere alle espulsioni. Sulla base dei posti disponibili presso i Cie, in un caso per una nigeriana si è provveduto all’immediato allontanamento dalla città con accompagnamento presso il Cie di Roma. Per un secondo soggetto, sempre nigeriano, il questore ha emesso un foglio di via obbligatorio. Nel contempo la Divisione Amministrativa sta valutando elementi di ordine e sicurezza pubblica sulla base dei quali il questore potrà emettere eventuali provvedimenti di sospensione della licenza degli esercizi commerciali.

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Estense.com del 22.01.2017 – http://www.estense.com/?p=593873

Grattacielo, “situazione migliorata all’interno ma peggiorata fuori”

‘Bonifica’ involontaria con il cambio di gestione delle utenze. “Ma gli extracomunitari vengono anche da fuori provincia”

“La situazione al collasso del grattacielo è migliorata all’interno ma peggiorata all’esterno”. E’ un contesto tra luci e ombre quello tracciato dal questore Antonio Sbordone sul simbolo del degrado nel quartiere più difficile della città: le due torri che svettano nel cuore della zona Gad. I problemi che per anni hanno infestato la struttura sono ben noti non solo ai residenti ma a tutti i ferraresi. Eppure qualcosa si è mosso nell’ultimo periodo.

“A due anni dal mio insediamento posso dire di aver visto cambiata la situazione al grattacielo – racconta il questore -: la condizione al collasso e di difficile gestione è migliorata all’interno degli edifici ma peggiorata all’esterno, dove non si trovano solo cittadini con permesso di soggiorno ma anche molti extracomunitari che vengono da fuori provincia, amici degli amici che frequentano Ferrara pur non avendo la residenza o il permesso di soggiorno qui”. Il miglioramento rilevato all’interno dei 200 appartamenti è merito di una ‘bonifica’ involontaria, dovuta al cambio di gestione delle utenze. “Il riscaldamento in comune era una babele – ammette Sbordone – ma quando i condomini hanno cambiato l’impianto e hanno imposto i rilevamenti su singola utenza si è visto un progressivo allontanamento di chi beneficiava dell’utenza condominiale comune senza pagare”. Contestualmente si è registrato “un aumento di permanenza di italiani e soprattutto studenti, ai quali alcuni proprietari hanno affidato gli alloggi sfitti” e il susseguirsi di “controlli interforze da parte delle forze dell’ordine” che “hanno dato qualche risultato ma contenuto” spiega la comandante della polizia municipale Laura Trentini, portando a esempio un blitz in uno degli appartamenti in cui gli occupanti hanno lanciato il panchetto di droga fuori dalla finestra, poi recuperato e sequestrato dagli agenti. “Servizi utili ma non sono risolutivi – nota il questore – per cui non abbasseremo la guardia”.

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Estense.com del 22.01.2017 – http://www.estense.com/?p=594099

Due arresti per resistenza violenta ai carabinieri

Denunciato anche un minore che ha reagito malamente ai controlli dei militari

Weekend movimentato per i carabinieri di Ferrara che tra la mattina di sabato e quella di domenica hanno arrestato due persone per resistenza. Il primo arresto è avvenuto nella mattina di sabato da parte del Norm dopo che i militari hanno fermato un cittadino marocchino di 35 anni in vale IV Novembre. L’uomo, che non aveva intenzione di farsi controllare, ha aggredito i carabinieri spintonandoli e strattonandoli, senza però ferirli.

L’altro episodio si è invece verificato domenica mattina, sempre con i miliari del Norm alle prese con un altro cittadino marocchino, più giovane questa volta: un 20enne. Il ragazzo, che risulta irregolare sul territorio nazionale, è stato accompagnato in caserma per accertamenti ma a un certo punto ha iniziato anche lui a strattonare e spintonare i carabinieri (per fortuna senza causare feriti anche questa volta). Allo stesso è stato quindi contestato il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, nonché i reati di danneggiamento, per avere strappato parzialmente la rete metallica posta a copertura di un condizionatore, ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Con il 20enne marocchino è stato denunciato in stato di libertà anche un suo connazionale minorenne, oggetto del medesimo controllo, anch’egli irregolare sul territorio nazionale, che ha avuto la stessa reazione del connazionale. Il minore è stato affidato a una struttura ad hoc.

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Estense.21.01.2017 – http://www.estense.com/?p=593865

Nuovi occhi vigilano sulla Gad: arrivano le guardie volontarie

Convezione tra Comune, questura e tre associazioni ambientali per garantire decoro e sicurezza

C’è un nuovo occhio che vigila sulla zona Gad, anzi, cento paia di occhi: quelli delle guardie giurate volontarie che entreranno in servizio nel quartiere più critico della città per garantire decoro, pulizia e sicurezza urbana. La nuova convenzione sottoscritta tra Comune, questura di Ferrara e tre associazioni ambientali (Gev, Agriambiente e Sva Legambiente) parte dalla vigilanza ambientale per ‘inglobare’ tutto il mondo della sicurezza partecipata.

Gli operatori, debitamente formati, si occuperanno dell’abbandono dei rifiuti e della protezione del verde e degli animali ma il loro impiego “sarà fruttuoso anche sotto il profilo della sicurezza” sottolinea il questore Antonio Sbordone che ha fortemente voluto questi ‘alleati’ perché rappresentano una “presenza qualificata in più sul territorio”. L’uniforme si affianca quindi alla divisa: le guardie giurate volontarie aiuteranno le forze dell’ordine nel presidio dell’area, senza sostituirsi a loro in quanto “hanno compiti differenti e ristretti”. I problemi di degrado in questo “nervo scoperto” della città ci sono ma “le cose si possono fare: dobbiamo essere ottimisti perché il clima di collaborazione tra tutte le istituzioni è eccellente” ribadisce il questore che, dopo un periodo sperimentale di sei mesi, spera di poter “allargare il progetto ad altre associazioni” per poter contribuire alla “necessaria rivalutazione di alcuni quartieri della città, nell’ottica che vede la riqualificazione come una delle ricette per combattere la microcriminalità”. “Stiamo mettendo assieme tutte le risorse possibili per la sicurezza urbana – conferma il sindaco Tiziano Tagliani – dalle azioni di prevenzione e contrasto alla criminalità all’animazione culturale, fino alla cura del verde. Il sistema di qualità della vita urbana va preservato in un momento in cui i fenomeni che viaggiavano sotto il termine ormai abusato di degrado accompagnano le difficoltà di relazione tra residenti storici e nuovi residenti o non residenti. Per questo diamo attenzione anche ai particolari -specifica il primo cittadino -: l’abbandono di lattine di birra non è un reato ma un segnale che crea l’impressione che la città non sia amata. Invece una città bella, pulita, rispettata da tutti ci fa avere più fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine”. Dello stesso parere l’assessore Aldo Modonesi che vede la convenzione con le guardie giurate (50 dal Gev, 20 da Agriambiente e 30 da Sva Legambiente per un totale di 100 volontari ‘professionisti’) come un “ulteriore tassello del percorso iniziato due anni e mezzo fa con la sottoscrizione del nuovo patto per Ferrara Sicura” che si basava “su due fondamentali pilastri: tutela e presidio del territorio e azioni positive per migliorare il decoro e la qualità della vita del quartiere Giardino”. La convenzione, coperta da un contributo di 10mila euro da parte dell’amministrazione, segue il “canovaccio dell’accordo già in atto con le guardie ecologiche volontarie” ricorda la comandante della polizia municipale Laura Trentini, che gestirà la calendarizzazione dei turni di uscita delle associazioni per “assicurare una pattuglia quasi quotidiana per 3-4 ore con riportistica finale per rendicontare l’attività e, nel caso, individuare aspetti di rilevanza investigativa”. Una “sinergia continua che ora si concretizza anche in città” conclude soddisfatto Claudio Castagnoli, comandante della polizia provinciale, in veste di “nonno dei volontari”.

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Estense.com del 10.01.2017 – http://www.estense.com/?p=591790

Droga e ricettazione, due denunce in zona Gad

L’esito dei controlli straordinari del territorio da parte della Polizia di Stato

Foto d'archivio

Foto d’archivio

Due cittadini nigeriani sono stati denunciati ieri sera dagli uomini della Polizia di Stato durante l’attività di controllo svolta in zona Gad. Il primo, un 26enne, è stato trovato in possesso di quasi 26 grammi di marijuana, mentre il secondo, un 50enne, aveva con sé uno smartphone rubato ed è stato denunciato per ricettazione. Nel corso dell’attività di controllo del territorio (stazione ferroviaria, viale Costituzione, via Baluardi e via Porta Catena) sono state identificate 21 persone, tutte extracomunitarie, e controllate quattro autovetture

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Estense.comhttp://www.estense.com/?p=591207

Nel negozio igiene precaria e alimenti mal conservati

Cella freezer sequestrata e divieto di vendita a un esercizio commerciale di viale IV Novembre

volante pppCarne e pesce conservati in frigoriferi in pessime condizioni igieniche e merce priva di etichette. È stato intimato il divieto di vendita di qualsiasi genere alimentare a un esercizio commerciale di viale IV Novembre gestito da cinesi, all’interno del quale ieri pomeriggio si sono presentati i poliziotti delle Volanti per un controllo amministrativo. Gli agenti – che hanno identificato due dipendenti e altri cittadini di nazionalità nigeriana – hanno trovato i locali dell’esercizio commerciale in condizioni igieniche precarie, così come i congelatori dove erano custoditi carne e pesce, inoltre la merce non deperibile esposta nel negozio presentava irregolarità amministrative per la vendita al dettaglio, in particolare era appoggiata a terra, non prezzata e priva di etichette. È stato quindi richiesto l’intervento di personale dell’Usl che  dopo avere verificato la situazione, ha posto in sequestro preventivo la cella freezer dove erano custoditi diversi alimenti congelati in cattivo stato di conservazione e non tracciabili, intimando il divieto di vendita di qualsiasi genere alimentare fino alla mattinata successiva, quando sarebbe stato fatto un ulteriore intervento sanitario per precise verifiche. Al titolare è stato redatto verbale di accertamento di violazione amministrativa.
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Estense.com del 03.01.2017 http://www.estense.com/?p=590856 Torna in libertà lo spacciatore di capodanno

Lunedì mattina il processo per direttissima: patteggiato un anno e mezzo di reclusione, ma pena sospesa perché incensurato

indexHa patteggiato un anno e mezzo con pena sospesa (torna dunque in libertà)  il giovane di 28 anni arrestato dopo essere stato sorpreso dai carabinieri su via Porta Catena, all’interno dei giardini del sottomura, mentre vendeva una dose di cocaina del peso di mezzo grammo a un uomo italiano. Il processo per direttissima si è svolto la mattina di lunedì davanti al giudice Carlo Negri, con il pm onorario Sheila Davi e l’avvocato d’ufficio del giovane di nazionalità nigeriana (in regola con il permesso di soggiorno e incensurato), Alessandro D’Agostino, che hanno concordato per la via del patteggiamento. Il pusher aveva anche aggredito i militari operanti che ne avevano bloccato la fuga e alla successiva perquisizione era stato ritrovato in possesso di altre 24 dosi di cocaina (per un peso complessivo di 11 grammi) e due dosi di eroina da mezzo grammo ciascuna.
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Estense.com del 01.01.2017 http://www.estense.com/?p=590765

Spacciava coca ed eroina nella notte di Capodanno

Arrestato dai carabinieri un 28enne che ha tentato la fuga e agggredito i militari

cc-1800Duro contrasto allo spaccio nella notte di Capodanno da parte dei carabinieri di Ferrara, che hanno denunciato un 20enne nigeriano e arrestato un suo connazionale 28enne, entrambi sorpresi con dosi di stupefacente. Il 28enne O.H.O., in Italia senza fissa dimora, pregidicato ma con regolare permesso di soggiorno, è stato arrestato nel corso della notte (durante un servizio predisposto per garantire l’ordine e la sicurezza dei festeggiamenti di Capodanno) su via Porta Catena, all’interno dei giardini del sottomura. Qui il giovane straniero è stato sorpreso mentre stava vendendo una dose di cocaina del peso di mezzo grammo a un uomo italiano.

Quando il 28enne si è accorto dei carabinieri ha subito tentato la fuga a piedi, ma è stato raggiunto dai militari, contro i quali il nigeriano si è scagliato aggredendoli con calci e pugni prima di essere bloccato. La  successiva perquisizione ha permesso di ritrovare addosso allo spacciatore, nelle tasche dei pantaloni, altre 24 dosi di cocaina (per un peso complessivo di 11 grammi) e due dosi di eroina da mezzo grammo ciascuna. Lo straniero è stato quindi arrestato nella flagranza dei reati di detenzione a fini di spaccio e di resistenza a pubblico ufficiale e, dopo le formalità di rito, portato in carcere all’Arginone. Sempre ieri, nel pomeriggio verso le 17, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ferrara insieme a quelli della Stazione di Porotto, hanno inoltre denunciato in stato libertà per detenzione a fini di spaccio un nigeriano di 20 anni, residente a Fiesole (FI), che è stato sorpreso a cedere una dose di cocaina a un ragazzo italiano, che è stato quindi segnalato alla locale Prefettura. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.

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Estense.com del 27.12.2016http://www.estense.com/?p=590154

Droga e coltello in zona Gad

Un arresto per spaccio durante la vigilia di Natale

grattacielo maggio 2016 gad polizia carabinieri finanza municipale unità cinofile 49Un arresto per spaccio in zona Gad durante la vigilia di Natale. Alle 18 circa del 24 dicembre, in piazzetta Rizzieri, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, D.H., pregiudicato di 28 anni di nazionalità tunisina e residente a Modena, per detenzione e spaccio di stupefacenti e possesso ingiustificato di strumenti atti ad offendere. Il giovane, durante un controllo, è stato trovato in possesso di 37 grammi di hashish e di un grosso coltello a serramanico. Lo stupefacente e il coltello sono stati sequestrati, mentre il 28enne, al termine delle formalità di rito, è stato rimesso in libertà come previsto dalla procedura.

————————————————————————————————————- ————————————————————————————————————- Estense.com del 23.12.2016 – http://www.estense.com/?p=589906 Dalla Gad al carcere: arrestato 21enne per spaccio

Il giovane trovato con 25 grammi di hashish ha patteggiato una pena di 4 mesi di reclusione

fotoContinuano i controlli antidroga nella zona Gad. L’ultimo pattugliamento effettuato ieri sera dal Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri e del Reparto Operativo ha portato all’arresto di H.M., giovane marocchino di 21 anni per spaccio. I militari hanno fermato il ragazzo, pregiudicato e residente a Ferrara dove svolge il lavoro di macellaio, per un controllo dei documenti in piazzale Giordano Bruno. E’ seguita la perquisizione da cui sono emersi 25 grammi di hashish e denaro contante che si è ritenuto essere il provento della vendita dello stupefacente, tutto posto sotto sequestro. Il 21enne è stato tratto in arresto in flagranza di reato e, al termine delle formalità di rito, posto agli arresti domiciliari in attesa della direttissima. Processo avvenuto già questa mattina al tribunale di Ferrara dove il giovane ha patteggiato per una pena di 4 mesi di reclusione e una multa da 800 euro.

————————————————————————————————————– ————————————————————————————————————– Estense.com del 22.12.2016 – http://www.estense.com/?p=589693 Gad, scappa in bici e aggredisce i carabinieri

Arrestato e rimesso in libertà un 24enne per resistenza a pubblico ufficiale

(foto di archivio)

(foto di archivio)

Per sottrarsi a un controllo dei carabinieri tenta la fuga in bici e, quando viene raggiunto, aggredisce con calci e pugni i militari operanti. Succede nella zona Gad dove ieri notte un 24enne nigeriano è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Il Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri era presente sul posto per un servizio mirato al contrasto di vari reati nel quartiere ‘caldo’ della città. Durante il pattugliamento incontrano il 24enne, residente in Abruzzo, nullafacente e pregiudicato, che alla vista della divisa inizia a scappare in sella alla sua bicicletta. Raggiunto dopo breve inseguimento, il giovane si è opposto al fermo aggredendo con calci e pugni i militari operanti. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato rimesso in libertà su espressa disposizione dell’autorità giudiziaria.

———————————————————————————————————- ———————————————————————————————————- Estense.com del 22.12.2016 – http://www.estense.com/?p=589577 Cisl: “Lavoratori e utenti abbandonati nel degrado della Zona Gad”

Baiamonte: “Le nostre richieste e proposte per risolvere la situazione sono rimaste inascoltate”

spaccio pointÈ una situazione sempre più pesante e difficile quella in cui è costretta a operare la Cisl, in piena Zona Gad, tra degrado e delinquenza. Difficoltà e disagi che il sindacato, che ha sede nel triangolo tra corso Piave, via San Giacomo e piazzetta Toti, ha segnalato nelle sedi opportune chiedendo interventi e prospettando anche soluzioni nell’ultimo Consiglio Territoriale per l’Immigrazione “che non hanno avuto purtroppo un seguito significativo”.

La sede della Cisl, oltre a essere un osservatorio privilegiato su ciò che accade in Zona Gad, è anche meta di tantissime persone che accedono agli uffici e servizi, compresi gli operatori che vi lavorano (una quarantina di persone). È dunque un grido di disperazione quello lanciato dal segretario provinciale Cisl, Paolo Baiamonte, e forse anche di frustrazione nell’osservare come, nonostante le richieste avanzate, quasi nulla sia effettivamente migliorato. La Cisl parla di “delinquenza quotidiana, spaccio di droga fin dalle prime ore del mattino e fino a notte inoltrata, degrado dell’ambiente, soprattutto sotto i portici del palazzo dove operiamo (defecazioni umane e animali, urine, vomito, indumenti abbandonati, bottiglie di birra e liquori diffuse, sporcizia, persone che bivaccano e dormono) fino ad arrivare ad atti di violenza che sempre più ricorrono”. Una situazione descritta in una nota inviata circa un mese fa a sindaco e prefetto, nella quale veniva sottolineato come le situazioni di degrado e rischio incidessero pesantemente sulle condizioni dei lavoratori e operatori dell’organizzazione sindacale, “ma altrettanto su coloro che giornalmente si recano nei nostri uffici: tutti ripetutamente denunciano la loro insicurezza e preoccupazione, spesso anche tentativi di approccio, specialmente nelle ore più tarde della giornata, per vendita di droga o per molestia e dallo slalom che devono compiere per evitare le schifezze che circondano la zona”. Facendo anche presente che dopo un periodo di relativa calma che si era verificata con l’aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine, “oggi siamo ritornati a una situazione forse peggiore di prima”, aggravata anche dal fatto che il periodo invernale “induce molte persone a condurre il malaffare proprio sotto i portici del condominio di corso Piave/via Battisti/piazzetta Toti”. Baiamonte, nella sua nota, ha sottolineato poi come molti residenti si rivolgano sempre più alla Cisl “per rappresentare il loro malessere, il disagio, la paura, il degrado, la fatica di vivere e a volte anche la voglia di andarsene da questo quartiere”. Una popolazione “certamente non razzista, ma stanca, molto stanca, di delinquenza, degrado, malaffare, sporcizia, etc.”. La nota di Baiamonte termina con una sorta di ‘avvertimento’: “In assenza di risposte concrete, questa Organizzazione metterà in atto tutto quanto nelle proprie capacità per creare la necessaria sensibilizzazione e mobilitazione per raggiungere gli scopi su indicati”. In seguito la stessa Cisl, al Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, ha espresso per iscritto alcune considerazioni e raccomandazioni sul tema dell’accoglienza, ritenendo che la via da perseguire “è quella di una solidarietà sostenibile”. Una serie di proposte che vanno da una normativa di sostegno per ridurre drasticamente i tempi per il riconoscimento dello status ai richiedenti asilo e protezione umanitaria (ma che definisca anche modalità certe e rigorose per il rientro in patria dei non aventi diritto) a uno stretto e rigoroso controllo dell’accoglienza degli aventi diritto da parte delle autorità e istituzioni competenti; da una normativa di riferimento per sostenere la fase successiva all’accoglienza e assegnazione di risorse per politiche di inclusione e a sostegno delle popolazioni che accolgono, fino al richiamo al coinvolgimento delle associazioni di categoria e sindacali e del Forum del Terzo Settore per “attivare iniziative di volontariato e collaborazione con gli immigrati che intendono ricambiare l’accoglienza ricevuta”. Una lettera di richieste, intenti e buone prassi, che, riferisce Baiamonte, sembra essere rimasta in gran parte lettera morta, lasciando alla Cisl, ai suoi lavoratori e ai suoi utenti, un senso forte di abbandono da parte delle stesse istituzioni alle quali si sono rivolti. ———————————————————————————————————- ———————————————————————————————————- Estense.com del 16.12.2016 http://www.estense.com/?p=588392 Picchiato per rubargli il portafoglio

Un uomo avvicina la vittima con una scusa, un altro lo aggredisce alle spalle

admin-ajaxUn’aggressione per pochi spiccioli. Succede a Ferrara, in via Padova, dove un uomo di 42 anni è stato picchiato da due individui per rubargli il portafoglio che conteneva poco o niente. La vittima, di nazionalità nigeriana, stava camminando l’altra sera in via Padova, in zona Doro, quando è stato avvicinato da un altro uomo di origine nordafricana con la scusa di aver bisogno di aiuto per inserire il bancomat nello sportello automatico. Il 42enne si è prestato per dare una mano quando è stato improvvisamente aggredito alle spalle da un’altra persona. Ne è nata una breve colluttazione dove i due ladri sono riusciti a sottrarre il portafogli e darsi alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. Sul posto è intervenuta la squadra mobile per raccogliere la testimonianza della vittima che è riuscita a descrivere il primo aggressore (quello che lo ha avvicinato con la scusa del bancomat) ma non il secondo che lo ha colpito da dietro e di cui quindi non ha visto il volto. L’uomo non sembra abbia dovuto ricorrere alle cure in ospedale mentre gli agenti della polizia di Stato stanno indagando sul caso.
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Estense.com del 7.12.2016http://www.estense.com/?p=587019

Espulsi due spacciatori senza permesso di soggiorno

Rintracciati nel corso di un’operazione contro l’immigrazione clandestina. Ora sono nel Cie di Torino

(foto di archivio)

(foto di archivio)

Espulsione coatta per due nigeriani privi di documenti di identificazione e di autorizzazione al soggiorno nonché gravati da pregiudizi di polizia per spaccio di stupefacenti. I due soggetti sono stati rintracciati ieri, martedì 6 dicembre, dal personale della Squadra Mobile di Ferrara all’interno di appartamenti oggetto di verifica nel contesto di mirata attività di contrasto dell’immigrazione clandestina e dello spaccio di droga. Nei loro confronti il prefetto di Ferrara Michele Tortora ha emesso provvedimento di espulsione immediata dallo Stato, mentre il questore Antonio Sbordone ne ha disposto il trattenimento presso un centro di identificazione ed espulsione. Nelle ore successive il personale della questura di Ferrara ha accompagnato i cittadini nigeriani al Cie di Torino dove saranno trattenuti il tempo strettamente necessario per l’organizzazione dell’esecuzione coatta dell’espulsione dall’Italia prevista nei prossimi giorni.

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Estense.com 02.12.2016http://www.estense.com/?p=586113

Rissa in Gad con bottigliate, denunciato l’aggressore

Il 24enne individuato come principale responsabile delle violenze ai danni di un connazionale

(immagine d'archivio)

(immagine d’archivio)

E’ stato individuato e denunciato uno degli autori della rissa con bottigliate scoppiata il 30 ottobre in via Felisatti, sotto al grattacielo nel cuore della Gad. Nei guai un ragazzo di 24 anni di nazionalità nigeriana, in Italia senza fissa dimora, risultato essere il principale responsabile dell’aggressione nei confronti di un connazionale 35enne. Il giovane è stato denunciato questa mattina per i reati di lesioni e violenza privata dai militari della Stazione Carabinieri di Ferrara che hanno seguito l’attività investigativa. Da testimonianze acquisite nel corso dell’indagine, il 24enne è stato segnalato come l’aggressore che ha colpito il 35enne con una bottiglia di vetro rotta.

Il ferito era rimasto a terra sanguinante fino all’arrivo dei soccorsi del 118 che lo hanno trasportato in ambulanza all’ospedale di Cona, dove è stato ricoverato con contusioni e tagli provocati probabilmente dal vetro della bottiglia rotta. Gli altri soggetti coinvolti nella violenta lite, nata per screzi tra alcuni connazionali e forse degenerata per aver alzato un po’ troppo il gomito, erano riusciti a darsi alla fuga all’arrivo delle gazzelle. I successivi accertamenti e indagini da parte dei carabinieri hanno portato alla denuncia odierna del ragazzo di 24 anni per lesioni e violenza privata.

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Estense.com 29.11.2016http://www.estense.com/?p=585403

Tenta di sfuggire al controllo aggredendo i carabinieri

L’episodio avvenuto lunedì notte in piazza XXIV maggio, in manette un 27enne

(immagine d'archivio)

(immagine d’archivio)

Un giovane di 27 anni è stato arrestato e denunciato dai carabinieri dopo che li ha aggrediti con calci e pugni, lanciandogli anche delle pietre. Il fatto è avvenuto nella notte di lunedì in piazza XXIV maggio. L’uomo, E.J.O., cittadino nigeriano, già noto alle forze dell’ordine, è stato fermato per un controllo di polizia, ma ha cercato di fuggire colpendo i militari e, come detto, lanciandogli contro pietre raccolte da terra. Per lui è scattato l’arresto in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale


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Estense.com del 23.11.2016 – http://www.estense.com/?p=584147

Trovato con 18 involucri di marijuana nei giardini I carabinieri perquisiscono e denunciano in viale Costituzione un 23enne nigeriano

00016829-originalE’ stato trovato con la marijuana pronta per lo smercio, così i carabinieri di Ferrara lo hanno denunciato per detenzione a scopo di spaccio di sostanze stupefacenti. Sono stati i carabinieri di Baura, ieri attorno alle 16, a controllare all’interno dei giardini di viale Costituzione un nigeriano di 23 anni che, nel corso della perquisizione personale, è stato trovato in possesso di ben 18 involucri contenenti complessivamente 16 grammi di marijuana, tutti sottoposti a sequestro.

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Estense.com del 21.11.2016 – http://www.estense.com/?p=583537

Marijuana e cocaina in casa, arrestato pusher

In manette un uomo di 47 anni, nell’abitazione anche proiettili da guerra

IMG_0141Sant’Agostino. Ha provato a dileguarsi alla vista dei carabinieri mentre, nel pomeriggio di sabato, camminava per le vie del centro, ma il comportamento ha insospettito i militari del Norm che lo hanno raggiunto e controllato. Così – dopo una perquisizione personale – sono riusciti a scoprire il motivo per cui non voleva passare davanti ai carabinieri: aveva in tasca un involucro contenente 20 grammi di marijuana. Da lì è scattata una successiva perquisizione domiciliare dove è stato scoperto il grosso della droga in suo possesso: 150 grammi di marijuana, 5 grammi di cocaina suddivisa in sei dosi, nonché un bilancino di precisione e circa 600 euro in banconote di vario taglio, ritenute verosimilmente provento della pregressa attività di spaccio.

Nel corso della perquisizione i militari hanno trovato inoltre quattro proiettili, due dei quali da guerra, sottoposti a sequestro. L’uomo – S.C., 43enne centese, residente a Sant’Agostino – è stato pertanto denunciato a piede libero per violazione della normativa in materia di armi e arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Ora si trova agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa della celebrazione del processo con rito direttissimo.

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Estense.com 20.11.2016 – http://www.estense.com/?p=583340

Lite in Gad: danneggiata un’auto, il proprietario vede tutto

Il residente ha osservato dal balcone l’animata discussione e il pugno sferrato contro la sua vettura

Foto d'archivio

Foto d’archivio

Nella serata di venerdì gli agenti delle Volanti sono intervenuti in piazzetta Toti dove era stata segnalata una lite tra cittadini di colore. Sul posto gli agenti sono stati contattati da un residente italiano che ha assistito alla scena. L’uomo infatti, allarmato dalle urla che provenivano dalla strada, è uscito sul balcone della propria abitazione dove si è reso conto che era in corso una lite tra due stranieri. Durante lo scontro, il residente ha notato che uno di loro ha sferrato un pugno alla sua vettura parcheggiata sotto casa. La macchina è stata danneggiata nella parte posteriore destra, all’altezza del finestrino. Il richiedente ha segnalato ai poliziotti i due uomini coinvolti nell’animata discussione, dei quali uno riconosciuto quale autore del danneggiamento della propria auto. Entrambi gli stranieri sono stati fermati ed accompagnati in questura per accertamenti ed uno di questi, un nigeriano di 29 anni, è stato denunciato per danneggiamento.

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Estense.com 17.11.2016 – http://www.estense.com/?p=582726

Carabinieri presi a sberle al grattacielo

I militari sono intervenuti per sedare una lite fra una coppia di nigeriani, entrambi arrestati per violenza e resistenza

(immagine d'archivio)

(immagine d’archivio)

Lei ha dato una sberla a un carabiniere, lui ha opposto resistenza. Due giovani nigeriani, un ragazzo e una ragazza, sono stati arrestati ieri pomeriggio dai carabinieri intervenuti presso i giardini del grattacielo per sedare una accesa lite. I due stavano infatti litigando fra loro animatamente, nel pomeriggio attorno alle 14.15, tanto che è arrivata una richiesta di intervento e una pattuglia dell’Arma si è portata subito sul posto. Quando i militari hanno cercato di dividere la coppia e calmare gli animi, la giovane donna per tutta risposta ha mollato un ceffone a uno dei carabinieri, e anche l’uomo ha opposto resistenza. Nel frattempo altri nigeriani in gruppo si sono avvicinati e, anche se il loro atteggiamento non è apparso minaccioso, gli uomini dell’Arma hanno comunque chiesto rinforzi alla Polizia di Stato competente per territorio, in via precauzionale, così sul posto si sono portati anche gli uomini della questura. Alla fine, vista la reazione violenta all’intervento dei carabinieri, i due litiganti sono stati arrestati con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e condotti nelle camere di sicurezza della caserma in attesa della convalida dell’autorità giudiziaria.

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Estense.com 11.11.2016 http://www.estense.com/?p=581479

Blitz della Polizia di Stato in un covo di spacciatori

Due nigeriani scoperti con la cocaina. Uno è stato portato al Cie per l’espulsione

spacciatore 1e 2Due spacciatori della zona Gad sono finiti nella rete della Polizia di Stato che, dopo una serie di servizi di osservazione e pedinamento, è riuscita a scoprire la loro abitazione. Una volta individuata dalla squadra mobile la casa dei due nigeriani sospettati di trafficare droga nel quartiere ‘caldo’ della città, gli agenti hanno quindi fatto irruzione in un appartamento della zona di via Marconi. All’interno i poliziotti hanno trovato i nigeriani, ognuno con una propria stanza singola, uno dei quali gravato da decreto di espulsione. Durante la perquisizione di una stanza, quella utilizzata dal 29enne clandestino O.C., sono stati rinvenuti 10 grammi di cocaina, 800 euro in banconote di vario taglio e materiale da confezionamento. Nell’altra stanza, del 22enne richiedente asilo O.H., sono stati trovati circa 6 grammi di cocaina. Quest’ultimo, incensurato, è stato denunciato in stato di libertà. O.C. invece, con precedenti specifici, già arrestato per spaccio a inizio anno e già gravato da una condanna per lo stesso reato, è stato arrestato. Rimesso in libertà, è stato accompagnato presso il Cie di Torino dando seguito all’ordine di espulsione dal territorio nazionale in precedenza emesso a suo carico in quanto non in regola con le norme sul soggiorno.

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Estense.com del 04.11.2016 – http://www.estense.com/?p=580236

Spacciatore scambia i carabinieri per clienti

Ha proposto ai militari l’acquisto di hashish ed è stato denunciato

e569a2a2-20f6-4670-bbcd-82872ab5a219E’ stata un’imprudenza, o forse una svista, ma in ogni caso è costata la denuncia a uno spacciatore tunisimo che ha scambiato i carabinieri per potenziali clienti. Nel pomeriggio di ieri, infatti, i militari della Stazione di via del Campo hanno effettuato un servizio antidroga nella zona Gad e si sono visti avvicinare da N.W., un 31enne senza fissa dimora, che ha proposto loro l’acquisto di sostanza stupefacente. Immaginabile la sorpresa dell’uomo quando i due carabinieri si sono qualificati come tali. A quel punto è scattata la perquisizione personale e i militari hanno ritrovato addosso al tunisino 22 grazzi di hashish che hanno sottoposto a sequestro. Quindi la denuncia per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.

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Estense.com 03.11.2016http://www.estense.com/?p=579898

Rissa in stazione, fuga all’arrivo delle volanti

La movimentata situazione si è risolta con l’arrivo dei carabinieri. A terra un ferito colpito con una bottigliata in testa

carabinieri stazione 1Ennesima lite in zona Gad. Questa volta l’animata discussione è scoppiata tra piazzale Castellina e piazzale della stazione ma all’arrivo delle volanti tutte le persone coinvolte sono riuscite a darsi alla fuga. Tranne il ferito, colpito con una bottigliata in testa, che è rimasto a terra sanguinante. E’ accaduto ieri pomeriggio, attorno alle 18, nell’area della stazione ferroviaria. A segnalare la situazione ‘movimentata’ era stato un passante che, appena accortosi da lontano della scena, ha immediatamente chiamato i carabinieri. All’arrivo delle volanti è però partito il fuggifuggi generale. Tutte le persone intervenute, presumibilmente di origine nigeriana e marocchina, sono riuscite a scappare prima di incappare nei controlli degli agenti.  A terra un marocchino di 22 anni, ferito al capo con una bottiglia. Il ragazzo, stando a quanto riferito dai carabinieri, ha dichiarato di non conoscere gli aggressori e non ha neanche voluto farsi ricoverare in ospedale nonostante la brutta ferita alla testa che è stata quinti medicata sul posto dai sanitari del 118.

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Estense.com del 01.11.2016 – http://www.estense.com/?p=579502

Ancora un’aggressione in piazzale Castellina

Fermato il giovane assalitore di 24 anni che ha ferito un connazionale

polizia tentata violenza 1A neanche 24 ore dalla rissa nei giardini del grattacielo, la zona Gad torna a essere teatro di violente aggressioni. L’ultimo episodio è stato registrato ieri sera in piazzale Castellina, di fronte alla stazione ferroviaria. Il diverbio acceso tra cittadini di origine marocchina ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Alla vista delle volanti l’aggressore si è dato alla fuga e ha lasciato a terra il connazionale ferito a un braccio e medicato sul posto dai soccorsi del 118. Gli agenti hanno inseguito il sospettato e sono riusciti a bloccarlo 400 metri più avanti, in via San Giacomo. Anche in questo caso il giovane autore dell’aggressione, un marocchino di 22 anni ha reagito al controllo. Il ragazzo è indagato per resistenza a pubblico ufficiale e per violazione dell’ordine emesso dal questore di lasciare il territorio nazionale.

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Estense.com del 31.10.2016 – http://www.estense.com/?p=579448

Rissa in Gad finisce a bottigliate

Lite nei giardini del grattacielo. Ferito un 35enne ricoverato all’ospedale

(foto di archivio)

(foto di archivio)

Una maxi rissa scoppiata in zona Gad è finita a bottigliate. Ad avere la peggio un cittadino nigeriano di 35 anni ricoverato all’ospedale di Cona dopo essere stato colpito con una bottiglia di vetro rotta. E’ successo sabato sera, poco dopo le 20, in via Felisatti. L’animata lite sembra che abbia coinvolto una decina di persone di nazionalità nigeriana ma sono tutte riuscite a darsi alla fuga all’arrivo delle gazzelle, lasciando a terra solo il concittadino ferito. A dare l’allarme sono stati i residenti, esasperati e intimoriti dall’ennesima discussione nei giardini del grattacielo. Sul posto sono intervenute due pattuglie dei carabinieri ed altrettante della polizia. Alla vista degli uomini in divisa il gruppo si è sparpagliato senza lasciare traccia. L’unica testimonianza della grave aggressione è la vittima sanguinante. Il 35enne è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Sant’Anna per un taglio provocato probabilmente dal vetro di una bottiglia rotta. Sul caso stanno indagando i carabinieri ma, secondo i primi accertamenti, si tratterebbe di una lite nata per screzi tra alcuni connazionali, magari degenerata per aver alzato un po’ troppo il gomito.


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Estense.com del 27.10.2016 – http://www.estense.com/?p=578791

Rissa e pregiudicati nel bar, rischia la chiusura

Gli agenti tengono sotto osservazione il locale davanti alla stazione

Polizia stazione 2014Bar davanti alla stazione ferroviaria rischia l’ennesimo provvedimento di chiusura, dopo una rissa avvenuta all’interno del locale. La colluttazione tra alcuni clienti scoppiata nei giorni scorsi ha richiesto l’intervento di una volante della polizia di Stato per sedare gli animi e riportare la calma. Il locale rimane quindi sotto osservazione. L’ultimo controllo è stato effettuato questa mattina ed è stata riscontrata la presenza di alcuni pregiudicati. Non è la prima volta che il bar in piazzale della Stazione ospita clientela malfamata capace di arrivare anche alle mani. Gli agenti stanno raccogliendo gli elementi per vedere se è possibile per la questura emettere, ancora una volta, un provvedimento di chiusura temporaneo.

“La mia ttività – assicura il gestore del locale – non ha nulla a che vedere con i fatti che accadono in questa zona della città, prova ne sia il fatto che, dall’inizio della mia gestione nel 2012, non ho mai ricevuto provvedimenti di chiusura da parte della questura di Ferrara per motivi di ordine pubblico”. Il gestore fa sapere inoltre che l’episodio, contrariamente a quanto sostenuto dalla Polizia di Stato, non è avvenuto all’interno del bar. Gli equipaggi hanno verificato altri esercizi pubblici in zona Gad. Nel corso del servizio sono state identificate 45 persone, controllati 22 autoveicoli ed elevata una sanzione al codice della strada per uso durante la guida del telefono cellulare. articolo aggiornato il 4 novembre 2016 ———————————————————————————————————- ———————————————————————————————————-

La Nuova Ferrara – del 26.10.2016 http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2016/10/26/news/il-sindaco-di-goro-una-comunita-da-rinsaldare-1.14311909?ref=hfnffeel-1

Il sindaco di Goro: una comunità da rinsaldare «Devo essere sincero? Quando il prefetto ha telefonato e ha pronunciato la parola Gorino, mi sono dovuto sedere. Ho immaginato ogni singola reazione. Conosco la mia gente, sono nato qui. Se avessero chiesto un mio parere avrei detto di no che non era il caso e che comunque sarebbe stato meglio aspettare». Ha la faccia distrutta il sindaco di Goro Diego Viviani e sembra non trovare le parole. Una bomba gli è scoppiata in mano e non sarà facile rimettere le cose in ordine: un disastro, ma forse non se ne rendono conto. Il prefetto Michele Tortora gli ha telefonato lunedì alle 14, una doccia fredda. «E non, sia chiaro, perché Goro e Gorino non vogliono ospitare i migranti; è che ci sono dinamiche ben precise, giochi che solo chi conosce bene il territorio può capire». Passa la bottiglietta d’acqua da una mano all’altra, non riesce a stare seduto sulla poltrona del suo ufficio. «Se la sono presa con me, è anche giusto così alla fine. Ma non decido io. I sindaci, ed è paradossale, contano davvero poco in questi casi; il prefetto ha ragione, ognuno deve dare la disponibilità, è solo che avrei dovuto avere il tempo per parlare con la mia gente, per confrontarmi con loro per capire in che direzione andare». Alle 14.10 di lunedì ai gestori dell’ostello di Gorino è stata comunicata la decisione: nelle cinque stanze avrebbero dovuto ospitare le 18 migranti (diventate 12 nel corso della giornata). Alle 15 il caos. «Lo sapevo che sarebbe andata a finire così. A Gorino hanno un carattere forte, non bisogna imporre le cose. L’emergenza è però emergenza a saperlo prima avremo indicato altre strade. O forse no. Cosa vi devo dire adesso»? Sguardo basso, poca voglia di parlare, come chi ha la mente altrove. «E’ scoppiato il caso in un attimo; voci incontrollate grazie anche a chi ha pensato di cavalcare l’onda venendo a scaldare ulteriormente gli animi. Come se ce ne fosse bisogno in questo momento…. Sono convinto che la mia gente non è come è stata dipinta, ha solo bisogno di essere rassicurata, solo che adesso, adesso sì che è tutto più difficile». Ma è rimasto solo tutto il tempo? Il suo partito non l’ha sostenuta? Non è venuto nessuno da Ferrara? «Sì, mi hanno telefonato in tanti e Luigi Vitellio è anche arrivato. Ma è stato meglio evitare, non è venuta al presidio. Non era il caso davvero. Sarebbe successo un macello, c’era già chi stava facendo il proprio comizio sulle disgrazie altrui». Non fa nomi e come sempre non alza la voce Diego Viviani. Ma lei cosa pensa davvero? «I migranti vanno aiutati. Ci mancherebbe. Ma il peso non può può essere sulle spalle di chi ha da gestire situazioni difficili ogni giorno. O meglio, bisogna attivare linee dirette di confronto perché adesso ho da una parte i cittadini incavolati che chiedono di essere rassicurati ed è mio dovere farlo, dall’altro il mio pensiero non può non andare a quelle povere donne e a quella povera gente che chiede solo di essere aiutata ». Come è andata la notte? «Non ho chiuso occhio. E nemmeno la mia famiglia. Se la sono presa anche con mia moglie, poverina. E’ abituata, per carità, ma c’è rimasta molto male anche lei questa volta». La cosa che le ha fatto più male sindaco? «Vedere che, come sempre, c’è chi specula sulla povera gente, seminare odio è pericoloso. E’ facile gridare quando si è liberi, quando non si hanno responsabilità istituzionali importanti. Se il prefetto prende una decisione bisogna rispettarla… Al limite si può discutere, aprire un confronto, ma non si possono alimentare l’odio e le barricate» Si aspettava una reazione così? «Devo essere sincero? Sì. Quando il prefetto ha telefonato e ha pronunciato la parola Gorino, mi sono dovuto sedere. Ho immaginato ogni singola reazione. Conosco la mia gente, sono nato qui. Se avessero chiesto un mio parere avrei detto di no che non era il caso e che comunque sarebbe stato meglio aspettare». E adesso? «Adesso saranno giorni lunghi e difficili. Aprirò una serie di confronti così da capire veramente fino a che punto e dove si può arrivare. Al momento no, non possiamo proprio ospitare nessuno. Non è il caso, anche perché se prima avessimo potuto mediare, ora la strada è davvero in salita». Una giornata nera per Goro e Gorino. «Ci stanno conoscendo attraverso il nostro lato peggiore. Speriamo che le acque si calmino in fretta e tutta questa eco si spenga al più presto. Da parte mia chiedo scusa per delle reazioni troppo pesanti. Ma alla fine siamo anche questo». Clicca su per vedere i video http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2016/10/26/news/il-sindaco-di-goro-una-comunita-da-rinsaldare-1.14311909?ref=hfnffeel-1 ———————————————————————————————————- ———————————————————————————————————– La Nuova Ferrara del 25.10.2016 – http://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2016/10/25/news/barricate-a-goro-respinti-i-profughi-1.14306732?ref=hfnffeel-1 —————————————————————————————————————- Il Resto del Carlino del 25.10.2016 http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/gorino-profughi-barricate-1.2623249 —————————————————————————————————————– Estense.com del 25.10.2016 – http://www.estense.com/?p=578356#disqus_thread Dopo le barricate di Gorino scelta una nuova destinazione

Dirottata la corriera dei profughi

Gorino. La strada comunale, unica via di accesso all’Ostello Bar “Amore e Natura” che la prefettura ha estratto dal cilindro per farne rifugio provvisorio di 20 profughi, è bloccata dalle 19. Automobili da entrambi i lati e, a mo’ di barricata, bidoni di ferro e bancali di legno. Sopra, davanti, dietro, tutt’attorno c’è praticamente l’intero paese di Gorino. La frazione di Goro conta 600 anime. Almeno 300 sono presenti al presidio – tra strada e argine soprastante – organizzato in fretta e furia per impedire l’arrivo della corriera con a bordo venti profughi. Vengono da Nigeria, Costa d’Avorio e Guinea. Sono otto bambini e dodici giovani donne. Una è all’ottavo mese di gravidanza. L’intero paese ha risposto così alla decisione del prefetto Michele Tortora di destinare gli ultimi arrivi nel loro piccolo comune, perso tra delta del Po e Boscone della Mesola, a 80 km di strada dal capoluogo. Dai paesini limitrofi di Goro e Bosco Mesola sono arrivati anche i rinforzi, “perché se oggi li mettono qua, domani potrebbero portarli anche da noi”. Dopo i primi momenti di tensione, durante i quali comunque la situazione non è mai degenerata, i manifestanti mettono da parte i cori anti-Renzi, anti-Pd e anti-prefetto per attendere la decisione sperata. Che per loro può essere una sola: “fuori i profughi da qui; non li vogliamo, neanche donne e bambini”. Non sanno ancora che per motivi di sicurezza la corriera da lì non passerà. Il percorso è stato deviato per motivi di sicurezza. Sempre per motivi di sicurezza, tutt’attorno ci sono i carabinieri giunti da più parti: compagnia di Comacchio, radiomobile, stazioni di Goro, Massafiscaglia e Argenta. In più la Digos con il suo dirigente Scroccarello. Sul posto è arrivato anche il colonello Desideri. Segni che la situazione non era per nulla da sottovalutare. E lo si capisce anche dalle parole dei presenti. Il paese, che vive quasi esclusivamente di pesca delle vongole e di quel poco turismo che passa dal porto, sembra avere una sola voce: “portateli in albergo, lontano, ma non qui”; “vediamo tutti i giorni in tv cosa succede”; “se li prendano in casa Renzi e la Boldrini”.

Alla paura per l’arrivo delle 12 donne e degli 8 bambini si aggiunge anche il timore che “chiuda l’unico bar del paese: ma come si fa a metterli nel bar ostello, che ora dovrà chiudere perché non ci andrà più nessuno. Senza contare che così si uccide anche l’unico sostegno del turismo, non verrà più nessuno a fare giri in barca”. Annemarie, la ragazza che lavora al bar ostello come cameriera, è già sicura di aver perso il posto: “come faccio io ad andare là alle 6 di mattina, con il buio, da sola? E se mi fanno qualcosa?”. “Noi non siamo mai stati razzisti – ripete un anziano che in quell’ostello, quasi 60 anni fa, quando era un asilo, ci andava a scuola -, lo stiamo diventando, loro ci fanno diventare razzisti”. Il sindaco dem Diego Viviani ha tentato una inutile mediazione con la prefettura dopo aver letto l’ordinanza. Il provvedimento lo ha preso alla sprovvista, “non ho nemmeno avuto il tempo di avvertire i miei cittadini”. E lui, pur diplomaticamente, fa capire di non essere d’accordo, vuoi “perché non capisco la scelta di Gorino, paese lontano dal resto della provincia. È una difficoltà oggettiva anche per le cooperative di accoglienza provvedere a cibo e quant’altro. Poi i collegamenti non sono semplici”. La sua speranza è che “il prefetto, dopo questo momento di emergenza, riesca a definire già domani una alternativa. Questa è stata una decisione affrettata”. Quanto ai suoi concittadini, Viviani sostiene che “nessuno ce l’ha con le 12 donne; si sentono non considerati da una decisione presa sopra le loro teste”. E mentre qualcuno si prepara ad affrontare l’addiaccio, con tanto di pargolo sulle ginocchia, i dimostranti anticipano che “andremo avanti tutta notte, per tre giorni, per sei giorni, fino a quando il prefetto non prenderà in mano il telefono e dice di portarli altrove”. Non sarà necessario. Attorno alla mezzanotte arriva la notizia che i venti profughi sono stati accolti in un altro comune della provincia di Ferrara. Alla paura per l’arrivo delle 12 donne e degli 8 bambini si aggiunge anche il timore che “chiuda l’unico bar del paese: ma come si fa a metterli nel bar ostello, che ora dovrà chiudere perché non ci andrà più nessuno. Senza contare che così si uccide anche l’unico sostegno del turismo, non verrà più nessuno a fare giri in barca”. Annemarie, la ragazza che lavora al bar ostello come cameriera, è già sicura di aver perso il posto: “come faccio io ad andare là alle 6 di mattina, con il buio, da sola? E se mi fanno qualcosa?”. “Noi non siamo mai stati razzisti – ripete un anziano che in quell’ostello, quasi 60 anni fa, quando era un asilo, ci andava a scuola -, lo stiamo diventando, loro ci fanno diventare razzisti”. Il sindaco dem Diego Viviani ha tentato una inutile mediazione con la prefettura dopo aver letto l’ordinanza. Il provvedimento lo ha preso alla sprovvista, “non ho nemmeno avuto il tempo di avvertire i miei cittadini”. E lui, pur diplomaticamente, fa capire di non essere d’accordo, vuoi “perché non capisco la scelta di Gorino, paese lontano dal resto della provincia. È una difficoltà oggettiva anche per le cooperative di accoglienza provvedere a cibo e quant’altro. Poi i collegamenti non sono semplici”. La sua speranza è che “il prefetto, dopo questo momento di emergenza, riesca a definire già domani una alternativa. Questa è stata una decisione affrettata”. Quanto ai suoi concittadini, Viviani sostiene che “nessuno ce l’ha con le 12 donne; si sentono non considerati da una decisione presa sopra le loro teste”. E mentre qualcuno si prepara ad affrontare l’addiaccio, con tanto di pargolo sulle ginocchia, i dimostranti anticipano che “andremo avanti tutta notte, per tre giorni, per sei giorni, fino a quando il prefetto non prenderà in mano il telefono e dice di portarli altrove”. Non sarà necessario. Attorno alla mezzanotte arriva la notizia che i venti profughi sono stati accolti in un altro comune della provincia di Ferrara.

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Estense.com del 24.10.2016 – http://www.estense.com/?p=578148 Altra rissa in Gad

All’arrivo delle forze dell’ordine gli sconosciuti si disperdono

5d231f38-ec51-40af-8df1-8a0cf2b1fd7aAncora una rissa in zona Gad. L’ultimo episodio si è registrato ieri pomeriggio attorno alle 17. Alcune persone, descritte dai presenti di giovane età e di origine nordafricana, sono venute alle mani per motivi sconosciuti. Sul posto sono arrivate una pattuglia dei carabinieri e una della polizia. All’arrivo delle forze dell’ordine gli uomini che avevano ingaggiato la lite si sono dispersi. Sui motivi dell’accaduto non è dato sapere ancora nulla. Tra passanti e negozianti della zona nessuno ha saputo dare dettagli utili.

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Estense.com del 23.10.2016 – http://www.estense.com/?p=577929

Pusher di cocaina ed eroina aggredisce i carabinieri

Per evitare l’arresto, il 19enne si è dato alla fuga. Ora in carcere in attesa della direttissima

con logoUn ragazzo di 19 anni di nazionalità nigeriana ha aggredito i carabinieri per evitare il controllo di polizia. Per scoprire il motivo della ‘ritirata’ non c’è stato neanche bisogno della perquisizione: il giovane, durante la fuga a piedi, ha gettato a terra le sostanze che lo avrebbero incriminato, sedici dosi di cocaina e due di eroina. E’ successo nel pomeriggio di venerdì, intorno alle 16 circa, in via Darsena dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri, aiutati da un militare libero dal servizio effettivo alla Compagnia Carabinieri di Salsomaggiore Terme (PR), hanno tratto in arresto il 19enne nella flagranza dei reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Allo scopo di sottrarsi dal controllo, il ragazzo è scappato a piedi gettando a terra due involucri di plastica, contenenti 16 dosi di cocaina per un peso complessivo di 4,5 grammi e 2 dosi di eroina, per un peso complessivo di 0,5 grammi, recuperati e sottoposti a sequestro. Durante le fasi dell’arresto, inoltre, il giovane ha aggredito uno dei militari operanti. L’arrestato è stato quindi portato presso la casa circondariale di via Arginone in attesa del giudizio direttissimo come disposto dall’autorità giudiziaria di Ferrara. ———————————————————————————————————- ———————————————————————————————————- Estense.com del 16.10.2016 – http://www.estense.com/?p=576800

Pizzicato mentre cede la marijuana

Arrestato in flagranza un giovane di 22 anni che spacciava in viale IV Novembre

indexI carabinieri lo hanno pizzicato proprio mentre stava cedendo una dose di marijuana da 6 grammi a un cliente. È nato così l’arresto in flagranza avvenuto nel pomeriggio di sabato in via IV Novembre a carico di H.S., cittadino nigeriano di 22 anni. Nella notte invece i militari del Norm hanno operato in via Darsena, dove hanno tratto in arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale O.M. cittadino nigeriano classe 1991, già noto alle forze dell’ordine, perché ha tentato di sottrarsi al controllo aggredendo i carabinieri con spintoni e lanciandogli contro la bicicletta.

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Estense.com del 14.10.2016 – http://www.estense.com/?p=576308

Muore di overdose sotto un ponte

Ultima dose fatale per un giovane trovato senza vita in via San Giacomo

(foto d'archivivo)

(foto d’archivio)

L’angolo nascosto dove andava a bucarsi si è trasformato in una bara dove iniettarsi l’ultima dose. Quella fatale. Il corpo senza vita di un giovane è stato trovato nel primo pomeriggio di oggi sotto il ponte di via San Giacomo. A fare l’amara scoperta alcuni passanti che hanno chiamato i carabinieri di Ferrara. I militari e i vigili del fuoco si sono recati sul posto dove hanno trovato il cadavere riverso a terra in mezzo a molte siringhe usate. L’ipotesi più verosimile è stata subito quella di morte per overdose di droga, quasi certamente eroina. Sul posto si sono portate anche ambulanza e automedica che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del ragazzo. Anzi, da una prima analisi è emerso che il giovane era deceduto da oltre 10 ore. Una vita spezzata nel tunnel della droga ma a confermare questa ipotesi sarà l’autopsia disposta dal magistrato. Un corpo ancora senza identità. Il giovane, presumibilmente di origine magrebina, è stato infatti trovato senza documenti e quindi i carabinieri non sono ancora riusciti ad identificarlo.

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Il Resto del Carlino del 12.10.016 – http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/profughi-accoglienza-famiglie-1.2586173

Profughi a Ferrara, Camelot punta sull’accoglienza nelle famiglie

La cooperativa: “Crediamo che la città sia pronta. Come a Bologna” di CAMILLA GHEDINI

Ultimo aggiornamento: 12 ottobre 2016
carlino-net-12-10-2016

Ferrara, 12 ottobre 2016 – Nonostante una certa insofferenza dimostrata sul fronte profughi negli ultimi mesi, in Camelot ritengono che la città sia matura per fare un ulteriore passo verso l’integrazione. La cooperativa sta infatti lavorando al lancio, previsto tra fine 2016 e inizio 2017, del progetto Vesta, che in ambito Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) prevede la possibilità, per famiglie, coppie o single, di accogliere a casa propria un rifugiato, per un periodo che va dai 6 ai 9 mesi. Il modello è quello felsineo, già a regime, presentato nei giorni scorsi a Internazionale. Carlo De Los Rios, direttore generale, e Federico Tsoucalas (nella foto), responsabile settore Società e Diritti, non hanno dubbi che Ferrara, al di là dei picchetti e dei presidi, sia pronta. «Tant’è – conferma Tsoucalas – che sto già ricevendo richieste di informazione». La selezione passerebbe attraverso l’iscrizione su una piattaforma, qui avverrebbe la prima scrematura con selezione definitiva dopo una serie di colloqui coi membri del nucleo (che riceverebbe un contributo di circa 350 euro mensili) per verificare l’adesione di tutti i membri. Questo in sintesi. Una formula che secondo Camelot consentirebbe l’inserimento dei migranti in un contesto sociale più ampio, grazie anche ai rapporti di vicinato che si svilupperebbero e che si rivelerebbero fondamentali per debellare la paura. «Che in fondo – commenta Tsoucalas – con la semplice conoscenza il più delle volte scompare. L’idea è quella di creare una contaminazione». Un discorso, questo, affrontato durante una visita del Carlino in due appartamenti (dei 16 su territorio provinciale) gestiti da Camelot, dove vivono giovani, età media 25 anni, che col supporto di operatori e strategie personalizzate, compiono il loro percorso (circa un anno e mezzo) verso l’autonomia, tra arrivo, attesa del riconoscimento dello status, inserimento in tirocini lavorativi in aziende, acquisizione degli strumenti indispensabili ad essere indipendenti. «La sfida – puntualizzano De Los Rios e Tsoucalas – è supera