Chloe e Aaron fiutano la droga in Gad

Chloe e Aaron fiutano la droga al Grattacielo e in Gad – https://www.estense.com/?p=773261

Rinvenuta e sequestrata droga grazie alla collaborazione tra cittadini e Polizia locale

Ricevute alcune segnalazioni di cittadini, la Polizia locale ha effettuato dei controlli con l’unità cinofila all’interno delle torri del Grattacielo. Il cane Chloe ha così fiutato tracce di sostanza stupefacente fino ad un piccolo atrio interno posto al quinto piano.

Gli agenti hanno così potuto sequestrare due sacchi del peso complessivo di 453 grammi contenenti marijuana e darne comunicazione all’autorità giudiziaria.
Sempre nei giorni scorsi il pattugliamento si è esteso alle strade più decentrate rispetto alla zona stazione, luoghi nei quali alcuni residenti avevano già segnalato al Comando possibili attività illecite. Durante il controllo di personale della Polizia locale nel comparto costituito da viale Belvedere, Contrada del Mirasole, Arianuova, via I
º Maggio, via Adua, Dogali, Macallè, sono stati rinvenuti dal cane Aaron prima 33 involucri di marijuana nascosti sotto un cassonetto del pattume per un totale di 104 grammi poi altri 40,44 grammi di marijuana suddivisi in 22 involucri nascosti in una siepe condominiale lungo la strada.

“Nello svolgimento dell’attività che la Polizia locale svolge quotidianamente anche con l’utilizzo del Nucleo cinofilo – commenta il Corpo di Polizia Locale Terre Estensi -, fondamentale è l’apporto dei cittadini che spesso si rivolgono agli agenti sul territorio per sottoporre loro criticità e preoccupazioni”.

Quando una favola diventa realtà

 

Progetto ” Adottiamo un’aiuola” – Terzo ed ultimo anno

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Martedì 30 Aprile 2019 – Pulizia e piantumazione primaverile

Guarda il video

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Chi l’avrebbe mai detto! Come si è arrivati a tanto?

Rivediamo i momenti salienti dei tre anni di progetto.

Del primo anno del progetto si diceva:

Si è individuato nel progetto ADOTTIAMO UN’AIUOLA la possibilità di far conoscere ai bambini che frequentano la Scuola Primaria Elementare Poledrelli, le zone limitrofe alla scuola stessa, rendendoli partecipi alla creazione e cura di una vasta aiuola nel Parco Giordano Bruno.

Si immagina un proseguimento del progetto anche nei prossimi due anni, per far conoscere ai bambini anche altri quartieri e le istituzioni che governano la città in cui vivono. Per questo motivo, si è pensato di coinvolgere una classe terza.

In orario scolastico, unitamente alle insegnanti delle classi partecipanti, alcuni soci dell’Associazione Comitato Zona Stadio accompagneranno i bambini fuori dalla Scuola per recarsi nel Parco Giordano Bruno dove sarà “adottata” un’aiuola.

In sintesi, ecco il Progetto “ADOTTIAMO UN’AIUOLA”

L’aiuola scelta è un’area di verde pubblico comunale, grazie ai nuovi regolamenti introdotti con il percorso partecipativo Ferrara mia, abbiamo ora la possibilità di prendercene cura. L’area in questione è attualmente un prato d’erba, vogliamo seminarlo, strapiantarlo, annaffiarlo con piante e fiori, nel rispetto di un programma definito. I bambini parteciperanno alle attività di progetto in orario scolastico, l’Associazione Comitato Zona Stadio si prenderà cura dell’aiuola nel tempo.

Il progetto è stato inserito all’interno del percorso FERRARA MIA di èFerrara Urban Center

rivolto alle terze elementari della Scuola Poledrelli nel QUARTIERE GIARDINO di Ferrara

I soggetti intervenuti

L’Ass. Comitato Zona Stadio è un’associazione di abitanti attiva da diversi anni per tutelare e valorizzare il Quartiere Giardino. E’ un’associazione di cittadini volontari che agisce nei modi e nei tempi in cui riesce.

I costi del progetto sono sostenuti dall’Associazione Anolf, attiva per il miglioramento del Quartiere Giardino e l’inclusione dei migranti nella comunità locale.

L’ Ufficio verde e arredo pubblico del Comune di Ferrara ci preparerà il terreno e ci aiuterà nei momenti più complessi. Urban Center ci supporterà quando avremo bisogno di informazioni e supporto, nel curare le relazioni con gli altri soggetti coinvolti, e nel promuovere il progetto a livello cittadino.

In questo gioioso iter è prevista una collaborazione con ASP, il Centro Servizi alla persona della città di Ferrara, per coinvolgere nelle attività degli aiutanti, ragazzi richiedenti asilo che svolgeranno attività di giardinaggio volontaria dell’aiuola insieme agli abitanti dell’Associazione e ai bambini.

Anche Boarini Garden di via Comacchio ci darà una mano, ci offrirà delle piantine!

LA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’ CON I BAMBINI (solo del primo anno).

Il coinvolgimento della classe terza prevede un incontro di due ore continuative almeno una volta al mese. Le attività del Comitato Zona Stadio saranno costanti e regolari nei pressi dell’area verde. Da definire con Asp tempi e modalità di coinvolgimento dei migranti.

Il progetto (primo anno) parte alla fine di Settembre/Inizio Ottobre 2016 e terminerà nel mese di Maggio 2017.

Le tematiche affrontate con i bambini saranno: l’osservazione della natura e dei cambiamenti stagionali, il senso civico e la sostenibilità ambientale, attività con la terra di gioco, piantumazione e cura.

La programmazione è definita e rimodulata nel tempo con le maestre. Si prevedono circa 8 incontri con la classe di bambini, un incontro allargato con le famiglie dei bambini, una visita ad un’altra scuola della città.

Il progetto Adottiamo un’aiuola si è concluso nell’anno scolastico 2016/17 con un incontro presso la Scuola Bombonati.

Nel secondo anno del progetto, anno scolastico 2017/2018 alle quarte classi della Scuola Poledrelli si uniranno le pari età della Scuola Bombonati.

I bambini di entrambe le scuole Poledrelli e Bombonati, si troveranno a condividere le stesse esperienze di apprendimento al di fuori delle zone cittadine di provenienza anche nel terzo ed ultimo anno scolastico 2018/2019.

La festa finale del Progetto “Adottiamo un’aiuola” avrà luogo mercoledì 5 Giugno 2019 presso le aiuole in P.le G. Bruno.

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Alcuni video – Solo per l’attività presso le aiuole

 

 

 

Adottiamo un’aiuola – Terzo Anno

Palazzo Municipale – Mercoledì 17 Aprile 2019

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Presentata mercoledì 17 aprile 2019 l’iniziativa ideata dalla nostra Associazione dal titolo “Adottiamo un’aiuola”, che coinvolge le Classi Quinte delle Scuole Primarie Poledrelli e Bombonati nella creazione e cura di una vasta aiuola nel Parco Giordano Bruno

  

  

Gli alunni si sono recati a Palazzo Municipale per presentare il Progetto del Terzo Anno al sindaco Tiziano Tagliani.

L’incontro si è aperto con una visita al palazzo condotta da Anna rosa Fava, portavoce del Sindaco. Gli studenti hanno incontrato gli Assessori alla Pubblica Istruzione Cristina Corazzari, allo Sport Simone Merli, all’Urbanistica e Rigenerazione Urbana Roberta Fusari, ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi e il Responsabile dell’ Ufficio Verde Pubblico e Arredo urbano Marco Lorenzetti.

Il Progetto in collaborazione con Ferrara Urban Center, è nato nel settembre 2016 per far conoscere ai bambini le zone limitrofe alla scuola frequentata e stimolare riflessioni rispetto all’ambiente che li circonda. La trasformazione di uno spazio verde all’interno del Parco G. Bruno li ha resi artefici di cambiamenti concreti e consapevoli di agire in qualità di cittadini di una comunità educante.

Il video

 

 

 

 

Progetto “Adottiamo un’aiuola” – Aggiornamento del 20.03.2019

Progetto “Adottiamo un’aiuola” – Anno Scolastico 2018/2019

Oggi mercoledì 20 Marzo 2019 ci siamo tutti: i bambini della 5a della Scuola Elementare Bombonati, la 5a e 5b della Scuola Elementare Poledrelli.

Le Maestre Valeria, Antonella,Sara, Daniela e Pia. Gli amici Umed, Aliou e Francis.

Le amiche Valeria, Alga Mariella l’ Universitaria doc Chiara, il Consulente Daniele.

Ospiti diurno Coop Serena Con Nadia e noi: Susanna, Claudio e Giovanni.

 

 

 

Abbiamo pelato le aiuole per far posto a nuovi fiori togliendo le viole che i bambini hanno strapiantato nelle loro scuole… e un po’ al Nido Giardino di Via Cassoli e alla Coop Serena di Via Ravenna

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

Quartiere Giardino – Degrado e incuria

Incontro di Giovedì 14 Marzo 2019

Seconda parte

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Alcune considerazioni e valutazioni sul degrado nel Quartiere Giardino riferite e documentate al Comando della Polizia Municipale Centro

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Degrado e incuria

 

Cani liberi: deiezioni non raccolte.

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Darsena City. Criticità cronica ambientale.

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Ex chiosco “la Siberiana”

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Fontana dell’Acquedotto – P.zza XXIV Maggio

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Bagni pubblici all’aperto

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Fontanine pubbliche

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CANI   LIBERI

Sembra essere di moda ritrovarsi alla mattina presto con il cane, tra l’altro alcuni di grossa taglia e occupare spazi dove vige la segnaletica, tipo:

VIETATO ENTRARE ANCHE CON IL CANE AL GUINZAGLIO

Oppure

CANE AL GUINZAGLIO

Disobbedendo a queste elementari ordinanze i cani corrono liberi nel verde pubblico o addirittura si azzuffano tra di loro abbaiando disturbando chi ancora vorrebbe riposare.

Verde pubblico di:

Viale IV Novembre, Piazza XXIV Maggio- Acquedotto e P.le G. Bruno.

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La maggioranza dei proprietari NON raccoglie le deiezioni delle loro bestioline, ne consegue la situazione, allegata alla presente osservazione: verde pubblico e vie piene di deiezioni.

Praticamente quasi tutte le porte dei residenti sono tappezzate di avvisi ammonitori.

Dove sono finite i cento, duecento occhi, di guardie volontarie, che dopo un corso di selezione, dovevano vigilare sul degrado del quartiere?

Si sono viste un anno fa, circa, per qualche giorno poi non se parla più, ora non si vedono più…

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La notizia a mezzo stampa del 22 Gennaio 2017 – https://www.estense.com/?p=593865

“Nuovi occhi vigilano sulla Gad: arrivano le guardie volontarie”

Convezione tra Comune, questura e tre associazioni ambientali per garantire decoro e sicurezza

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Via Fortezza—–Viale IV Novembre—-Piazza XXIV Maggio

 

 

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Toilette per cani inutilizzate tra incuria e degrado

    

Qualcuno si lamenta…

 

 

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P.le G. Bruno

Progetto   ”Adottiamo   un’aiuola”

Bello a vedere….

meno ad addentrarsi…

  

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DARSENA   CITY

Criticità Ambientale

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Rifiuti abbandonati

Sulla banchina dell’argine del Volano del complesso immobiliare Darsena City e sul retro dell’immobile stesso, si assiste da anni, al degrado con abbandono a terra di bottiglie di vetro, lattine e ogni altro tipo di rifiuti da parte di gruppi di persone dedite all’alcol.

E’ un punto di ritrovo di persone dedite all’alcol.

In questi luoghi non vi sono contenitori piccoli per la raccolta del vetro.

I frequentatori abituali si sentono quindi come autorizzati ad abbandonare a terra o nel verde.

Stiamo parlando probabilmente di proprietà privata, da anni alle prese con una vicenda giudiziaria, ma quando nasce e prospera da tempo il degrado, l’autorità pubblica, dovrebbe intervenire.

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Il guano dei piccioni.

 Oggi, come sempre, l’azione della salvaguardia della salute dell’ambiente è importantissima e non rimandabile.

Gli interventi di tutela delle condizioni igieniche dovuti alla presenza di piccioni sono essenziali

Il guano degli stessi sono veicoli di trasmissione e quindi divulgazione di malattie come la salmonellosi ed altre con gravi rischi per la salute pubblica. Si spera pertanto che chi è preposto per la salvaguardia dell’ambiente prenda i dovuti provvedimenti e non dica: tanto quel centinaio di appartamenti sono chiusi da anni, quindi nessuno vi abita.

Ricordiamo che da questa sostanza organica i batteri si espandono liberamente nell’aria raggiungendo gli ambienti attigui. Quindi un fenomeno da non sottovalutare.

 

 

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EX Chiosco La Siberiana

 

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Fontana dell’ Acquedotto – P.zza XXIV Maggio

   

 

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Bagni pubblici all’aperto

 

In altre città…

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Piazza Remigio da Ronche

 In angolo di questa piazzetta, tra Via Fortezza e Paolo V, è ubicata una fontanina pubblica.

Di sera, a volte anche di giorno, veicoli principalmente camper, riempiono il loro serbatoio di acqua. Altri cittadini lavano la propria auto. E’ normale? E’ consentito dalle nostre ordinanze comunali. Di notte si creano anche “code” di camper per il rifornimento

   

Naturalmente questo è solo una parte del degrado nel nostro Quartiere. In seguito verranno affrontate e quindi segnalate altre problematiche sul decoro del Giardino.

Stadio P. Mazza – A.A.A. Cercasi parcheggio alternativo

Giovedì 14 Marzo 2019

Sollecitati da alcuni residenti di C.so Vittorio Veneto abbiamo esposto alcune considerazioni riguardo al parcheggio dei tifosi ospiti in V. Veneto durante le partite interne della Spal al Comando della Polizia Municipale Centro.

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Premessa

Considerazioni sullo Stadio Paolo Mazza – Ubicato entro le Mura

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Il 18 Gennaio 2009, nel pre-partita dell’incontro di calcio Lega Pro Prima Divisione (girone A), tra la Spal 1907 e il Verona Hellas accaddero degli incidenti sotto la Curva Ovest.

Il Questore di allora (Dr. Longo) dichiarò alla stampa: “Purtroppo una settantina di tifosi ospiti sono arrivati fin sotto la Curva Ovest eludendo ogni nostro controllo”. Le FF.OO. impegnate in quell’occasione erano, circa 200 coadiuvate da un elicottero.

Rappresentanti sindacali delle Forze di Polizia all’indomani dichiararono: “l’ubicazione del Mazza rende difficile il nostro compito. Vie strette, quartiere ad alta densità abitativa, nessun spazio di fuga. In queste situazioni è difficile anche eseguire una semplice carica di alleggerimento in caso di scontri tra opposte tifoserie. Far confluire 6.000/7.000 persone in un quartiere con queste caratteristiche ci impedisce di operare correttamente. Sarebbe ora di pensare ad una diversa dislocazione dello stadio”.

Il Dottor Sbordone, (precedente Questore) nel lasciare l’incarico, durante la Festa della Polizia di Stato dello scorso anno, disse: “in altre città lo Stadio l’hanno costruito fuori”…

Tralasciamo questa problematica e vediamo cosa è stato fatto.

Dopo nove anni si è ampliato lo stadio raddoppiando e più la capienza degli spettatori, si è provveduto al restringimento delle vie Montegrappa, Cassoli e Corso Piave.

Viene naturale pensare: ma i sindacati di polizia come valutano questa situazione? Se vi erano problemi di ordine pubblico dieci anni fa, ora sono immediatamente scomparsi, se si è ristretto il loro “campo d’azione”.

In altre città, i tifosi ospiti vengono fatti confluire, di norma, in aree predisposte, appena fuori dall’uscita autostradale e da lì trasportati allo stadio con navette.

Uno stadio come il Mazza, privo di un parcheggio nelle vicinanze dello stesso, cosa si è pensato di fare?

Requisire un viale (V. Veneto) e far confluire i tifosi ospiti sarà sinonimo di una maggiore sicurezza e controllo degli stessi, in quanto il percorso da V. Veneto e Curva Est, è breve, (solamente alcune decine di metri) ma quali problemi di ordine pratico e disagi e divieti per i residenti comporta?

Ne accenniamo alcuni.

 

Stadio Paolo Mazza

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Parcheggio – Vie interessate.

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Stewards: chi sono e quali poteri hanno.

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I Betafence: scarsa visibilità agli incroci.

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Transenne: andrebbero o posizionate in un unico punto o incatenate tra di loro.

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Gettate di cemento.

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PARCHEGGIO  –   Vie interessate

Vie riservate   al parcheggio  auto/pullman della   tifoseria ospite

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Parcheggio: le auto vengono fatte sostare anche sui marciapiedi. Nel controviale si parcheggia su entrambi i lati, in mezzo viene impedito il transito di eventuali mezzi di soccorso. Una barella deve scavalcare e quindi fatta passare sopra le auto?

Il protocollo operativo di intervento con un mezzo quale ambulanza o auto medica tiene conto anche delle attuali chiusure in zona stadio? I cittadini residenti entro il perimetro della “Zona di interdizione” sono raggiungibili come nelle altre giornate e nello stesso tempo delle altre zone della città? I conducenti dei mezzi di soccorso e di emergenza sono stati avvisati dove sono i transennamenti ? E questi “blocchi stradali” sono SEMPRE sorvegliati da personale qualificato per intervenire in qualsiasi momento per il loro eventuale superamento in tempi rapidi?

Rifiuti. Vengono tolti alla mattina i cassonetti per essere riposizionati nella nottata nell’area destinata al parcheggio dei tifosi ospiti. E’ per creare più posti auto o perché gli stessi possono essere utilizzati per eventuali “armi” di offesa contro le Forze dell’Ordine? Perché non si possono installare dei contenitori bidoni di plastica e fissarli ai tanti pali di segnaletica presenti in quei viali? Molti tifosi arrivano con il bere e il mangiare da casa.

Bagni chimici. E’ normale che dopo ore di viaggio in pullman o in auto quando si arriva obbligatoriamente indirizzati dalla segnaletica “Stadio – Parcheggio Ospiti” le vesciche sono piene. Perché non posizionare dei bagni chimici. Quando ci sono manifestazioni vengono normalmente predisposti, per legge, delle aree attrezzate. Noi chiediamo solo il buon senso

Stiamo parlando di viali, come V. Veneto che erano un vanto per gli alberi e le ville del novecento. Far confluire dai 13.000 alle 16.000 persone in un quartiere di c.ca 4.000 residenti forse era il caso di pensare ai problemi che uno stadio ubicato entro le Mura, quasi in Centro Città, avrebbe creato. Tralasciamo le auto parcheggiate nelle vie attorno allo Stadio sui passi carrai o le moto di grossa cilindrata davanti alle porte dei residenti, sul verde pubblico e sugli incroci.

Inquinamento. Dati statistici fanno, normalmente, di Ferrara la città con più sforamenti delle polveri sottili nell’area della Regione. Far confluire nell’area attorno allo Stadio, quindi dentro al perimetro oggetto delle limitazioni alla circolazione del traffico, auto e pullman , ci sembra un contro-senso. Infatti i pullman che di solito portano i tifosi non sono certo di ultima generazione. Tra l’altro normalmente accendono il motore per tempo, quindi non fanno altro che immettere gas inquinanti nel quartiere. Per questi non sarebbe meglio il solo l’arrivo in C.so V. Veneto per “scaricare i tifosi ospiti” e provvedere al parcheggio in altra zona decentrata della città. Là potrebbero accendere il motore anche un’ora prima della partenza…

Ecco alcune foto del parcheggio ospiti.

  

 

 

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STEWARDS

 

Lo Steward che potere giuridico ha? Fuori dallo stadio può fermare persone, chiedere documenti, bloccare il passaggio in un varco?

La maggioranza di loro viene da fuori città, non conosce le vie, non riesce a consigliare itinerari alternativi, si limita a dire: di qui non si passa!

 

Interpellati per far desistere persone che urinavano su muri di abitazioni o addirittura sui portoni condominiali la loro risposta, di norma è: non ne abbiamo i poteri…

 

CHI SONO GLI STEWARDS?  

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BETAFENCE

   

I Betafence. Manufatti mobili, sono stati posizionati nelle vie adiacenze al P. Mazza per delimitare e creare una zona franca per la sicurezza durante gli incontri di calcio. Si è certamente provveduto a rispettare decreti e leggi sulle manifestazioni sportive, considerato anche l’ubicazione dello stadio ferrarese, penalizzante. Sta di fatto che in altri impianti nella stessa situazione di criticità di ubicazione, non si riscontrano tali provvedimenti. A noi sembrano esagerate, considerato che il quartiere viene sempre blindato, indipendentemente dal numero dei tifosi ospiti, o le partite così dette “a rischio” e “non a rischio”.

I Betafence saranno sicuramente stati autorizzati dalla Soprintendenza, visto le vie e i viali oggetti di tutela da parte delle Belle Arti per gli immobili risalenti ai primi anni del secolo scorso, ma ora sono oramai due anni che sono divenuti fissi.

Risulterebbe che tali manufatti dovrebbero essere rimossi alla fine di ogni manifestazione. Quindi non solo non vengono rimossi ogni 15 giorni, ma nemmeno durante la sosta del campionato.

Ricordiamo che per la mezza in posa dei Betafence sono stati tolti molti pezzi di bauletti erbosi o manto erboso, cementandoli. In un Quartiere vanto, sino a pochi anni fa, per il suo verde e viali ben conservati, tutto questo risulta essere uno sfregio indelebile.

 

Pericolosità dei Betafence

All’ incrocio C.so V. Veneto con C.so Piave per chi proviene dall’ Acquedotto P.zza XXIV Maggio costeggiando il marciapiede a sinistra verso C.so Piave non ha una corretta visibilità nell’attraversare le strisce pedonali. Le maglie del Betafence sono oscurate, per cui occorre raggiungere le prime strisce per vedere se arrivano automezzi a sinistra.

  

Se Betafence deve essere, perché non posizionare uno a maglia larghe come altro sul successivo incrocio V. Veneto e Cassoli? Sia il pedone nell’attraversare che le auto in transito avrebbero una maggiore visibilità!

  

I Betafence sono divenuti dei W. C. legalizzati

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TRANSENNE

   

Diminuito l’uso delle transenne, sostituite in gran parte dai Betafence e reti metalliche coperte da teloni verdi, queste risultano abbandonate, a fine gara, negli incroci di varie vie del Quartiere.

Sino a due anni fa per gli incontri casalinghi venivano utilizzate quasi 200 transenne

  

A fine gara si raggruppavano solamente in alcuni punti, assicurandole tra di loro, con catene e lucchetto. Se lo si faceva quando erano tante perché non si possono fare ora, con un numero molto inferiore?

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GETTATE di CEMENTO

Gettata C.so Piave – Via Ortigara

Gettata Via Castel Tedaldo angolo Via Fortezza

La prima dovrebbe rientrare nel progetto di viabilità modificata in Corso Piave: ciclabile e senso unico.

Della seconda quale sarà l’utilizzo futuro? E’ sempre cemento sul verde pubblico.

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AVVISO   DI   ACCERTAMENTO   CATASTALE   PER   REVISIONE   DEL   CLASSAMENTO   E   DELLA   RENDITA

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Presupposti di fatto e motivazione dell’accertamento in aumento per i residenti del Quartiere Giardino

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A fronte della trasformazione verificatasi nel tessuto urbano e socio-economico i classamenti catastali delle unità immobiliari, in buona parte, sono rimaste invece immutate. Ciò spiega , per esempio, la presenza significativa di unità immobiliari abitative e qualificate come economiche o addirittura popolari in un’area che ha completamento perso i caratteri economici e popolari che aveva un tempo. Infatti, numerosi e significativi sono stati gli interventi pubblici recentemente effettuati per la riqualificazione della viabilità interna e dell’arredo urbano. La microzona oggetto di intervento si presenta oggi come una vasta area di elevata qualità urbana ed edilizia.

 

Viabilità interna ed arredo urbano….

Fine prima parte