Cinema all’aperto in Piazzale Castellina

Eventi nel Quartiere Giardino

…………………………………………….

Da venerdì 6 luglio e per i successivi venerdì, fino al 24 agosto, Piazzale Castellina si trasformerà in un cinema all’aperto.
Dalle ore 21.30 sarà possibile guardare gratuitamente, su un maxi schermo, film di successo, di generi differenti e adatti a tutti.

Si inizierà venerdì 6 luglio con il musical La La Land, vincitore di 6 premi oscar, e si proseguirà con altri titoli di successo:

13 luglio   – Brutti e Cattivi 
20 luglio   – Sing street
27 luglio   – Veloce come il vento 
3 agosto   – Perfetti sconosciuti
10 agostoLa pazza gioia
17 agosto Captain Fantastic 
24 agostoLa ragazza del treno

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti.
Collaborano all’evento Anolf e Comitato Zona Stadio.
La rappresentazione cinematografica di Pl.e Castellina fa parte di una serie di eventi raccolti sotto l’insegna di Giardino Wow, che per tutta l’estate animeranno il Quartiere Giardino con musica, spettacoli, laboratori per bambini, sport e molto altro.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative del Quartiere Giardino le trovate sul sito https://www.giardinowow.it/ o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/giardinowow/

Annunci

Rassegna stampa dal Quartiere

Via Ortigara vive sotto assedio, mentre il commercio muore

La disperazione di una madre: “Ho lavorato per 20 anni per mettere via i soldi e aprire un’attività per lasciare qualcosa a mia figlia, ma invece guarda in che guaio l’ho messa”

Il ristorante Leonessa di via Ortigara 24 ha una vetrina crepata di fianco alla porta di ingresso, ricordo di una bottiglia volata in primavera durante una rissa in strada. Al suo interno la titolare e la figlia spiegano che per le riparazioni bisognerà aspettare incassi migliori, ma visto il clima che si respira sarà molto difficile realizzarli. “Viviamo sotto assedio, non possiamo nemmeno uscire da qua. Non chiamiamo la polizia perché alcuni nigeriani ci hanno minacciato. Ci hanno detto: è meglio per voi se non chiamate nessuno”.

Meno di 24 ore prima la strada adiacente alla curva dello stadio è salita nuovamente alla ribalta delle cronache per via dell’ennesima lite tra giovani africani avvenuta di fronte al bar e al minimarket a pochi metri dal ristorante Leonessa. Il giorno successivo la tensione nel vicinato si taglia col coltello: la maggior parte delle persone gira al largo dalle due attività commerciali gestite da un nigeriano e un camerunese, dove fanno ingresso soltanto cittadini africani e agenti delle forze dell’ordine.

Residenti e commercianti commentano l’accaduto da lontano, alternando rabbia e rassegnazione. “Qui in Ortigara viviamo in pieno Far West, dove la legge non esiste – commenta un avventore del bar all’angolo, gestito da una famiglia cinese -. La situazione è sul punto di esplodere”. Il barista, Zheng, mantiene un certo distacco ma concorda col cliente: “Quando siamo arrivati qua avevamo anche noi una brutta clientela, tanti spacciatori nordafricani, ma un po’ li abbiamo mandati via e un po’ se ne sono andati da soli. Adesso però tutti i giorni c’è un nuovo problema con i nigeriani, di notte poi è ancora peggio”.

Le prime vittime dei problemi di ordine pubblico sono i commercianti. La parrucchiera che ha filmato la violenza ha già annunciato di voler vendere l’attività e da tempo chiude la porta dall’interno anche durante l’orario di lavoro: una misura di sicurezza più da gioielleria che da salone di bellezza. Tre giorni fa davanti alla porta del locale ha trovato una zampa di nutria mezza abbrustolita: i resti di un pasto frugale consumato sul suo uscio.

Chi vuole tenere duro è la titolare del Leonessa, ma mentre racconta la sua storia non riesce a trattenere le lacrime: “Vengo dall’Ucraina. Ho lavorato per 20 anni come badante per mettere via i soldi e aprire un’attività mia. Tre anni fa sono riuscita a rilevare questa: l’ho fatto per lasciare qualcosa a mia figlia, ma invece guarda in che guaio l’ho messa”.

Il suo locale un tempo era conosciuto come Brasserie e tra gli anni ‘90 e 2000 era un tipico luogo di ritrovo della gioventù ferrarese, ma da qualche anno la clientela italiana si è diradata fino quasi a scomparire. “All’inizio venivano in tanti, ma poi gli spacciatori che stanno qua davanti sono diventati sempre più invadenti. I miei clienti escono a fumare una sigaretta e questi arrivano chiedendo ‘vuoi qualcosa, vuoi la coca?’. Allora la gente mi saluta e non torna più, e io la capisco. I nostri amici ucraini venivano qua a fare i cenoni ma hanno smesso, perché i nigeriani andavano ubriachi dalle loro mogli e ci sono state delle liti. Siamo state abbandonate. Quando si parla del quartiere tutti se la prendono coi razzisti e non fanno nulla, ma sono straniera anche io e anche io mi lamento”.

E in effetti di razzismo, in via Ortigara, non ne vuole davvero sentire parlare nessuno: “Non vogliamo assolutamente che passi un messaggio del genere – spiega la parrucchiera -. La figlia del proprietario del minimarket è nigeriana e tutti i giorni viene qua per stare con noi e prendere le caramelle. Però vogliamo che lui incominci a tenere sotto controllo i suoi clienti perché i problemi arrivano sempre da lì. E ormai quando dice che non li conosce e non sa niente non gli crediamo più. Non è una questione di etnia o di colore della pelle, ma di senso di responsabilità”.

In via Ortigara la diffidenza regna ormai sovrana: i commercianti africani si dissociano dall’accaduto, i residenti e commercianti li accusano – ormai neanche troppo velatamente – di essere corresponsabili degli episodi di violenza e di assistere senza intervenire a episodi di spaccio e prostituzione. Quando parliamo con Youssuf Osagie, titolare nigeriano del minimarket, insiste con convinzione sulla propria linea: “Via Ortigara non è una zona di spaccio, non mentre il mio negozio è aperto. La polizia deve essere più severa quando trova qualcuno che spaccia o che gira con un coltello: devono stare in galera per 15 anni. Ma quelli che si sono picchiati ieri io non li conoscevo, sono nuovi, erano clienti del bar”. Un appello alla legalità che tuttavia si scontra con l’evidenza dei fatti: gli approcci diurni degli spacciatori in via Ortigara sono frequenti anche durante l’orario di apertura delle attività. Il barista nel locale a fianco, dal canto suo, non fa che rilanciare le responsabilità sul vicino: “Non li conoscevo, ma non erano clienti nostri. Noi siamo camerunesi, ma quelli erano nigeriani: i nigeriani vanno di là, nel negozio”.

Mentre i dubbi rimangono inalterati, sembra evidente che questo rimpallo di responsabilità non aiuta né l’una né l’altra attività: “Molte delle persone che incrocio lì davanti – ci spiega il titolare di una tabaccheria nei paraggi dello stadio – vengono da me a fare ingenti trasferimenti di contanti all’estero, tramite Poste Pay o Western Union. Ci sono persone che in quattro settimane fanno quattro operazioni da 999 euro l’una, ovvero il massimo possibile. Se qualcuno ogni mese ha 4mila euro in contanti, secondo voi come se li è guadagnati? Dobbiamo smetterla di raccontarci delle favole: chi sta lì in mezzo sa benissimo chi è che commette reati e crea problemi. Non voglio generalizzare ma se è vero che gli italiani sono razzisti, allora gli africani sono omertosi. Mi dispiace molto dirlo”.

La via Ortigara che lasciamo oggi è il ritratto di un quartiere spaccato in due, dove la sfiducia reciproca regna incontrastata e ferma sul nascere ogni tentativo di dialogo. Nel frattempo, tra una vetrina rotta e una negoziante che si chiude a chiave nel locale, le attività commerciali rischiano di scomparire. “Quando anche gli ultimi negozi chiuderanno – è la sintesi della titolare di un negozio di alimentari – avremo passato il punto di non ritorno. Già adesso noi teniamo aperti solo alla mattina, perché al pomeriggio la tensione sale e i clienti non vengono più”.

da: https://www.estense.com/?p=704387

……………………………………………………………………………………………………………………..

Via Ortigara: troppa delinquenza, imprenditrice e madre scoppia in lacrime


La disperazione di una madre: “Ho lavorato per 20 anni per mettere via i soldi e aprire un’attività per lasciare qualcosa a mia figlia, ma invece guarda in che guaio l’ho messa”. Le interviste ai commercianti di via Ortigara, in zona Gad, a Ferrara, dopo l’ennesimo episodio di violenza.

da: https://www.estense.com/?p=704559

 

 

Progetto “Adottiamo un’ aiuola” – I primi due anni

P.le Giordano Bruno – 20 Giugno 2018

………………………………………………………..

Nell’ambito della prima giornata del “Giardino d’ Estate” in svolgimento nel P.le G. Bruno dal 20 Giugno al 1 Luglio 2018 sono stati “raccontati” i primi due anni del progetto “Adottiamo un’aiuola”

 

Presente l’ideatrice e promotrice del progetto Susanna Fergnani e alcuni membri dell’ Associazione Comitato Zona Stadio, l’ Assessore Fusari, Urban Center, residenti, cittadini e tanti bambini che hanno ascoltato interessati quello che è stato fatto insieme agli alunni delle scuole primarie Poledrelli e Bombonati. Inoltre un breve riassunto del programma del terzo ed ultimo anno. Senz’altro una maggiore presenza dei bambini nella cura e manutenzione delle aiuole, lezioni di educazione civica, alcune nozioni sulla Costituzione Italiana e altro, che come sempre dovrà essere concordato con la Dirigente Scolastica e le insegnanti

 

Naturalmente un grazie a quanti si sono adoperati e si adopereranno per portare avanti il progetto “Adottiamo un’aiuola”, in primis gli Sponsor senza dei quali il progetto non sarebbe nemmeno potuto iniziare e i ragazzi richiedenti asilo, che con le loro prestazioni di gratuito volontariato, ci hanno permesso di mantenere le due aiuole sempre in ordine

Per l’occasione sono stati esposti nelle vicinanze delle aiuole 50 foto a testimonianza del lavoro svolto in questi due anni di progetto

                

e chi mai avrebbe pensato di vedere dei bambini, in un verde pubblico, togliere l’erba?

Piccoli giardinieri crescono…

Lavoro questo svolto tanto egregiamente tanto da ricevere un ambito riconoscimento. Infatti la Scuola Elementare Primaria Poledrelli  dell’Istituto Comprensivo Corrado Govoni ha partecipato al Concorso Nazionale PREMIO SCAFIDI nella categoria “Cittadinanza Attiva” con il progetto “ADOTTIAMO UN’AIUOLA” vincendo il primo premio. Il premio è relativo al primo anno scolatico (2016/2017) del progetto quando le tematiche affrontate con i bambini, furono: l’osservazione della natura e dei cambiamenti stagionali, il senso civico e la sostenibilità ambientale, attività con la terra di gioco, piantumazione e cura di una vasta aiuola in P.le G. Bruno. Il premio è stata consegnato a Roma il 24 Aprile scorso

             

Avanti così… Si rischia veramente di riqualificare, anche se solo una piccola parte, un parco pubblico..

            

Arrivederci a settembre.

 

Iniziative Quartiere Giardino

Festival Gad Up | 20 giugno  – 1 luglio | Parco Giordano Bruno

…………………………………………………………….

Dal 20 giugno al 1 luglio si terrà la IV edizione consecutiva del Festival Gad Up, presso il parco Giordano Bruno, organizzato da Arci Casaglia con il contributo e la partecipazione di molte realtà del Quartiere Giardino.
Quest’anno il Festival sarà ancora più ricco di eventi e proporrà sport, animazione, spettacoli, e concerti live. ​Tutti i giorni del festival sarà inoltre possibile usufruire dello Stand Gastronomico di Arci Casaglia e assaporare tutte le specialità della casa.

Il Festival Gad Up si inserisce in ricco calendario di iniziative ed eventi sul Quartiere Giardino, che l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con le realtà associative del territorio, propone per l’estate 2018 nell’ottica di stimolare la coesione sociale nelle aree più sensibili e l’occupazione positiva degli spazi.

Tutte le iniziative del Festival le trovate sul sito https://www.giardinowow.it/ o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/giardinowow/
……………………………………………………….

Attraverso questo progetto, lo sport, in tutte le sue sfacettature, dal divertimento alla disciplina, si pone come strumento di promozione di comunità: l’attività fisica e motoria praticata in modo diffuso può offrire possibilità nuove di costruzione e ri-significazione dello spazio pubblico.

L’iniziativa è coordinata dal Centro di Mediazione del Comune di Ferrara in collaborazione con Pugilistica Duran, ASD Costantino Boxe, UISP Ferrara, Contrada di S. Giacomo, Format Ferrara, AICS, Polisportiva Giardino, Dock Sport Village. Un ringraziamento speciale ad Anolf Ferrara, sponsor dell’iniziativa.

 

Questo non si era mai visto al GAD….

O  ESAGERAZIONE    O…  ESASPERAZIONE

…………………………………………………..

Ferrara, anziana in strada con un bastone. “In questa zona non si vive più”

Aggressione col machete in via Cassoli, nuovi controlli nel palazzo

di FEDERICO MALAVASI

https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/anziana-col-bastone-in-strada-1.3974928

………………………………………………………..

Ferrara, 13 giugno 2018 – Sul marciapiede ci sono ancora gli schizzi di sangue. Sono passate 48 ore dalla spedizione punitiva con coltelli e machete al civico 37 di via Cassoli ma l’incubo dell’alba di lunedì è difficile da cancellare. All’angolo con viale IV Novembre c’è un gruppo di stranieri che chiacchiera a voce alta. Non c’è molto via vai. I residenti non hanno molta voglia di parlare dell’escalation di violenza che si sta registrando nelle ultime settimane e i pusher se ne stanno alla larga. Forse capiscono che l’area è nel mirino e che è meglio stare alla larga per un po’. E infatti, intorno alle 15 di ieri, nel luogo in cui è scoppiato il putiferio si presentano due agenti della polizia municipale accompagnati dai carabinieri. Entrano al civico 37, condominio nel cui androne è iniziato tutto. Bussano alla porta un appartamento abitato da nigeriani e chiedono informazioni al ragazzo che gli apre. Entrano in casa per un controllo e ne escono poco dopo. Le indagini su quanto accaduto nella notte tra domenica (due regolamenti di conti con feriti nel giro di un’ora, il primo in via Modena e il secondo, appunto, in via Cassoli) proseguono. Della vicenda si sta occupando il sostituto procuratore Andrea Maggioni, sulla cui scrivania sono finite le carte relative a entrambi i fatti di sangue. Si cerca di capire innanzitutto se i due eventi siano collegati e poi cosa ci sia dietro. Appare praticamente certo che si tratti di un regolamento di conti per il controllo del territorio. Ma per quale ragione? È questo che gli inquirenti sono chiamati a scoprire. Di questo, al momento, i feriti non hanno voluto parlare. Le bocche sono cucite, forse anche per paura di ulteriori e più gravi ritorsioni da parte di un sistema che non perdona gli sgarri.

La serie di episodi violenti che nelle ultime settimane ha come teatro il quartiere Giardino sta esasperando i residenti, ripiombati in un lampo nell’incubo dell’estate scorsa. «Questa per noi non è integrazione – si legge sulla pagina Facebook dell’Associazione Residenti Gad a commento della notizia delle due risse dell’altra notte –. L’immigrazione nella nostra città, se gestita in questo modo, non fa bene alla comunità. Non siamo razzisti ma così le cose non vanno». E c’è un’immagine che funge da barometro della stanchezza di chi vive in zona stazione. Lo scatto raffigura un’anziana in strada, nel bel mezzo della baraonda. Ai piedi ha un paio di pantofole, sulle spalle un maglioncino e in mano un bastone. Vuole difendere, a modo suo, la propria abitazione. Non è facile per i carabinieri tranquillizzarla e convincerla a tornare in casa. «Dormivo quando ho sentito quella cagnara – racconta la pensionata al Carlino –. Ho visto dalla finestra cosa stava succedendo e sono scesa. Questo una volta era il ‘giardino’ della città. Ora non si vive».

Concluso il secondo anno del progetto “Adottiamo un’aiuola”

L’ ASSOCIAZIONE COMITATO ZONA STADIO

all’interno del percorso FERRARA MIA di èFerrara Urban Center

ha concluso la seconda edizione del progetto

ADOTTIAMO UN’ AIUOLA – 2017/18 – ADOTTIAMO UN GIARDINO

rivolto alle quarte elementari della

Scuola Poledrelli   e della Scuola Bombonati

…………………………………………………………………

Obiettivi anno 2017/2018

Nell’anno scolastico 2017/2018, che si sta per concludere, i bambini di entrambe le scuole Primarie Poledrelli e Bombonati, si sono trovati a condividere le stesse esperienze di apprendimento al di fuori delle zone cittadine di provenienza.

Programmazione didattica

Seguendo i criteri di programmazione didattica per la classe 4^° sono stati affrontati i quattro elementi naturali: FUOCO, ARIA, TERRA, ACQUA.

…………………………………………..

Elemento FUOCO – 20 Settembre 2017

Incontro organizzato dal Sig. ENRICO CAPPELLI (ANVVF associazione nazionale vigili del fuoco sezione di Ferrara) La Parte Teorica “Scuola Sicura” si è svolta in entrambe le scuole: Bombonati dalle ore 8,30 – Poledrelli alle ore 10,30

     

…………………………………………………

Elemento ARIA – 18 Ottobre 2017

Insieme a LIDV – Aeroporto Aguscello, i piloti istruttori Cavicchi Marco, Calasso Tommaso e Tommasi Davorino hanno accolto i bambini in un enorme hangar dove lucidi aerei facevano bella mostra di sé.

Gli istruttori hanno incuriosito con le spiegazioni i bambini che hanno potuto soddisfare le proprie curiosità ponendo tante domande… hanno toccato con le mani, si sono seduti al posto del pilota, sognando, forse, di diventare un domani piloti anche loro

Per la realizzazione di questa attività, si ringrazia il Sig. MARCO CAVICCHI Presidente GVA Direttore Aeroporto, e TOMMASO CALASSI Vice Presidente GVA.

  

………………………………………………….

Elemento  TERRA – 11 Aprile 2018

Visita all’ Istituto Agrario Statale F.lli Navarra – Piazzale L. Chiappini, 3 – Malborghetto di Boara (Ferrara)

Gli alunni divisi in 12 gruppi di cinque bambini cadauno, hanno appreso le prime tecniche sull’ avicoltura, sulla potatura, sulla frutticoltura, sulla orticoltura, sulla dimora e semina delle piante da fiore, la cura delle stesse, i fitofarmaci ed esperimenti di chimica in laboratorio.

I gruppi erano accompagnati da tecnici, studenti e personale didattico dell’Istituto, che con grande professionalità hanno insegnato loro come amare e coltivare la terra

  

……………………………………………………

Elemento ACQUA – 16 Maggio 2018

Dopo una lezione teorica-didattica in classe -2 maggio 2018 – visita all’Impianto di Potabilizzazione di Pontelagoscuro del Gruppo HERA.

    

    

…………………………………………………..

Festa finale – 4 Giugno 2018

In P.le G. Bruno a partire dalle ore 9.30 si è svolta la festa della fine del secondo anno del progetto “Adottiamo un’aiuola”. Entrambe le scuole hanno preparato una mostra, organizzando una “Giornata di pittura” dedicata alle esperienze fatte, ai nuovi amici…

Ecco alcuni bambini al lavoro

La Primaria Bombonati

  

La Primaria Poledrelli

   

I disegni rimarranno esposti in P.le G. Bruno per alcuni giorni. Un vero e proprio laboratorio di pittura

Si è svolta anche una visita guidata all’interno dell’adiacente Asilo Nido “Giardino” per ammirare il Murales “Giardino dei cavalli rossi”

  

Poi dopo le foto di gruppo

 

tutti a fare giardinaggio…

  

 

 

Un grazie a tutti coloro che sono intervenuti,

un grazie particolare ai “ragazzi” della Coop.va Serena che ci onorano sempre della loro presenza e

ai richiedenti asilo che collaborano con noi e a tutto il personale scolastico, dalla Dirigente alle Insegnanti.

 

 

Un sincero ringraziamento a tutti gli SPONSOR senza dei quali non sarebbe stato possibile la realizzazione di questo progetto.

Ed ora avanti col il terzo ed ultimo anno del progetto “Adottiamo un’aiuola” con l’anno scolastico 2018/2019.

A presto.