Lettera alla Soprintendenza e Belle Arti

Ferrara, 12 giugno 2019

Spett.le

Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Ferrara e Reggio Emilia

Nucleo Operativo di Ferrara

Via Praisolo, 1 – 40121 FERRARA

Loro indirizzi e-mail

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Oggetto: deturpazione e scempio nel quartiere Giardino di Ferrara

Spettabile Soprintendenza,

in qualità di residenti desideriamo segnalare che il “nostro” quartiere in oggetto, compreso nella cerchia delle Mura rinascimentali, che deve il nome ai viali alberati, al verde pubblico della zona (sino a qualche anno fa ben curato) ed in cui all’inizio del Novecento sono state edificate eleganti ville, negli ultimi anni è stato oggetto di interventi che riteniamo non ne abbiano saputo salvaguardare l’aspetto architettonico ed ambientale, soprattutto in una città il cui centro storico è patrimonio dell’Unesco.

Nell’ambito dei lavori di adeguamento dello Stadio “Paolo Mazza”, sito in Corso Piave nr. 28 e delle vie limitrofe, in ossequio alla circolare 18/07/2018 del Ministero dell’Interno che impone di recintare l’area attorno all’impianto sportivo per separare le tifoserie e facilitare l’afflusso/deflusso del pubblico durante le partite interne del Campionato di calcio serie A della Società Spal, riteniamo infatti che il patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale sia stato danneggiato in maniera molto evidente ed incontestabile.

Nelle vie adiacenti allo Stadio Paolo Mazza, più precisamente Via Ortigara, Via Cassoli, Corso Piave, Via Montegrappa e Corso Vittorio Veneto, si è fatto scempio del verde pubblico; ad esempio dividendo longitudinalmente il viale di ginkgo biloba (fossili viventi) con muro di recinzione, cementando tratti di bauletti erbosi per posizionare in via fissa, oramai da due anni, una parte delle recinzioni c.d. “Betafence” che restano costantemente posizionate nelle vie circostanti lo stadio deturpando per le loro dimensioni e colori l’urbanistica e l’aspetto architettonico e storico del quartiere.

Se da un lato concordiamo infatti sulla necessità di adottare misure di sicurezza necessarie per evitare disordini ed incidenti in occasione di incontri di calcio, dall’altra contestiamo e denunciamo fermamente le modalità con cui le stesse sono state ottemperate, a discapito di un intero quartiere che in questa zona vive tutto l’anno e non solo ogni 15 giorni in occasioni delle partite “in casa”. Per questo motivo si chiede a codesta Soprintendenza in indirizzo, se sia a conoscenza del fatto che i “Betafence”, manufatti obbrobriosi e mastodontici ma cosiddetti mobili (posizionati e non cementati a terra) non vengono per lo più mai rimossi dalla sede stradale – solo qualcuno viene portato dentro gli spazi dello stadio – al termine degli incontri calcistici, manifestazioni con cadenza appunto quindicinale. Persino durante la sosta del campionato di calcio, di norma da fine maggio a fine agosto di ogni anno, queste barriere rimangono “depositate nelle vie” su elencate, anche in prossimità di incroci stradali, generando non solo deturpazione dell’ambiente ma anche pericolosità per auto, ciclisti e pedoni in transito. Anche le stesse transenne, come si evince dalla documentazione fotografica in allegato, non vengono mai rimosse e riposte, a termine gara, in appositi spazi custoditi.

A fronte di quanto illustrato in premessa, siamo cortesemente a richiedere a Codesta Soprintendenza di accertare se siano state rispettate le necessarie autorizzazioni che presumiamo il Vostro Ufficio abbia rilasciato e se, in caso affermativo, riteniate che le modalità di attuazione, che di fatto si stanno consolidando nell’indifferenza di tutti, associazioni culturali cittadine comprese, siano corrette. Ovvero che manufatti, di così grosse dimensioni e grande impatto visivo “dichiarati mobili” restino a tutti gli effetti fissi in loco.

In conclusione, con la presente si chiede se siano state valutate/suggerite soluzioni alternative a tutela della sicurezza e incolumità del pubblico, in quanto non ci risulta che in altri impianti sportivi vi siano questi “sbarramenti”, così invasivi e deturpanti per l’ambiente. Di norma, per delimitare e incanalare il flusso dei tifosi da e per lo stadio, si usano infatti transenne e/o reti metalli facilmente smontabili e trasportabili al termine di ogni singolo incontro. Vorremmo pertanto suggerire che anche per le partite di calcio al “P. Mazza” vengano adottate tali misure di sicurezza.

Grati per l’attenzione, confidiamo che vorrete procedere ad un’ispezione sul territorio e più precisamente nelle vie Cassoli, Corso Piave, Corso Vittorio Veneto e Montegrappa per una più diretta valutazione della deturpazione arrecata all’ambiente.

Cordiali saluti.

Referente per i residenti

Elena Ruzziconi

Seguono nr. 31 residenti sottoscrittori

e

Comitato Zona Stadio

Il Presidente Massimo Morini

Alcune foto

Via Montegrappa

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Corso Vittorio Veneto

I Betafence

 

 

 

 

 

Le transenne “abbandonate” da due anni a questa parte. Leggi nota a calce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nota: dopo che per due anni le transenne oramai facevano parte dell’arredo urbano il giorno 19 Giugno 2019 sono state rimosse. Solo per la precisione

La cementificazione

 

 

  

 

 

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