Un’ estate “calda” al Gad

RASSEGNA   STAMPA

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Il Resto del Carlino del 30 Agosto 2018

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IL punto sulla situazione nel Quartiere Gad

 Tempo di bilancio e considerazioni sul Gad.

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Come lo scorso anno abbiamo redatto una ricerca sui crimini legati allo spaccio, digitando sui motori di ricerca delle testate di informazione ferrarese online, alcune parole chiave, quali: spaccio, risse, arresti e droga. La ricerca, precisiamo, non ha una vera e propria valenza giornalistica o di statistica ufficiale.

E’ comunque indicativa per trarre un bilancio significativo di come nel quartiere le sensazioni di insicurezza e di degrado sono e rimangono negative. Ecco un raffronto dei due anni presi in considerazione: anni 2016 e 2017.

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Nel corso dell’anno  2016 abbiamo contato 83 eventi criminosi a Ferrara, ci cui 63 sono accaduti in zona GAD. La percentuale è stata quindi dell’80%. Vedi:

https://comitatozonastadio.wordpress.com/2017/03/17/mappa-2016-del-crimine-legato-allo-spaccio/

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Nel 2017 abbiamo contato 98 eventi criminosi a Ferrara, di cui 81 accaduti in zona Gad. Nel nostro post del 18.01.2018 abbiamo elencato, probabilmente in difetto, gli articoli, corredati da alcune foto, di questi eventi collegati allo spaccio di droga trovati con il sistema dello scorso anno, ovvero digitando nelle testate di informazione ferraresi gli identici “motori” di ricerca: spaccio, risse, arresti e droga.

La situazione non appare mutata nel corso dell’anno 2017, anzi.

L’elenco completo (per la zona Gad) lo si può leggere digitando:

https://comitatozonastadio.wordpress.com/2018/01/18/anno-2017-un-anno-di-gad-rassegna-stampa/

Ognuno può trarre le proprie conclusioni.

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Il confronto, in numeri, tra i due anni.

Raffrontando gli eventi del 2016 (63) con quelli accaduti solo nella così detta “Zona Gad” nel 2017 (81) si evince che sono aumentati. Questo dato è dovuto probabilmente anche per i maggiori controlli effettuati da parte delle FF.OO nel Gad.

In alcune operazioni, alla più nota e recente chiamata: “Operazione Martellamento”, iniziata a settembre 2017, hanno partecipato oltre al personale della Squadra Mobile, personale dell’Ufficio Immigrazione, della Polizia Scientifica, Guardia di Finanza,  della Polizia Stradale, del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna “Orientale” e del Reparto Mobile di Bologna. Inoltre sul finire dello stesso mese è arrivato anche l’Esercito. Quindi le retate e le ricerche di droga nel Quartiere anche con cani-antidroga sono state notevolmente intensificate.

Preoccupante l’aumento delle aggressioni nei confronti del personale delle FF. OO e dei Militari dell’ Esercito al momento delle perquisizione dei fermati. Naturalmente a loro va il nostro più sentito ringraziamento per l’opera di prevenzione e di controllo del territorio che fanno quotidianamente.

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A fronte di tutto questo l’associazione Comitato Zona Stadio continuerà a svolgere un ruolo di sentinella del quartiere e continuerà quel percorso di collaborazione costruttiva con le altre Associazioni di quartiere e con chiunque altro condivide e porta avanti nuovi progetti e nuove strategie che si orientino verso una rapida e duratura riqualificazione del Gad.

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Nella riunione annuale societaria svoltasi il 3 Febbraio scorso, è stata confermata la volontà di continuare nel nostro percorso di riqualificazione del Quartiere. Oltre alle manifestazioni che riprenderanno quanto prima, quali: le biciclettate, i presidi e le camminate si continuerà il percorso di far “rifiorire” il Giardino, sia con il progetto (secondo anno -di “Adottiamo un’ Aiuola “) in collaborazione con la Scuola Primaria Elementare Poledrelli e alcuni Sponsor sia con altro progetto di riqualificazione del Verde di Viale IV Novembre, in collaborazione con altre Associazioni. Al momento, il progetto già presentato, dovrà essere valutato attentamente prima della sua eventuale realizzazione. Questo nostro interessamento è motivato in quanto, è cronaca di questi giorni, i proprietari della gelateria stanno provvedendo allo smantellamento del chiosco “La Siberiana”, ultima luce di incontro e relazioni tra cittadini e residenti in questo verde pubblico, vedi:

https://comitatozonastadio.wordpress.com/2018/03/20/addio-chiosco-la-siberiana/

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Associazione Comitato Zona Stadio

Massimo Morini

 

 

Comunicato condiviso per l’arrivo dei militari in Gad

Comunicato stampa

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L’arrivo dei militari a Ferrara

L’arrivo a Ferrara dell’Esercito, al quale l’ Amministrazione era notoriamente sfavorevole, è la conseguenza di una situazione di insicurezza e pericolosità che è oggettivamente sfuggita di mano alle Autorità cittadine competenti. Quindi le associazioni e gruppi formati di cittadini salutano con piacere questo nuovo ausilio alla sicurezza degli abitanti e frequentatori del quartiere Giardino meglio noto come il GAD dalle cronache di tutti i giorni che lo hanno identificato come il ghetto dello spaccio e del degrado.

Una decisione da parte delle autorità locali competenti sicuramente tardiva poiché da anni le sottoscritte associazioni e gruppi che si occupano di riqualificare il quartiere hanno richiesto più volte alle medesime un potenziamento dei controlli attraverso un maggior numero di personale sul territorio. Siamo certi che l’esercito verrà accolto favorevolmente dai tutti i residenti che condividono il loro quotidiano vivere con fenomeni sempre più frequenti ed intensi di risse, spaccio, violenza e micro-criminalità.

Un aumento di forze da impiegare rappresenta uno strumento necessario ed importante, in quanto va a rafforzare la presenza di presidi e controlli a supporto della cronica carenza di organico delle FF.OO. nel contrastare l’illegalità e il degrado. Dal nostro punto di vista riteniamo che dodici militari non rappresentino un’invasione, come qualcuno sostiene, ma un segnale oggettivo di presenza delle FF.OO. che dà più sicurezza, più tranquillità ai cittadini oramai rassegnati da quello che vedono e che spesso li porta a non uscire di casa in certi orari.

Quale scompenso esistenziale potrebbe creare la vista di militari? Pensiamo a chi rientra a casa dal lavoro di sera. Una persona da sola non si sentirebbe più sicura nel vedere dei militari che controllano il territorio? Piuttosto che assistere e/o ritrovarsi nel mezzo di una rissa? Non sarebbe meglio poter passeggiare alla sera come si faceva un tempo anziché assistere a situazioni che necessitano la richiesta da parte dei cittadini di un intervento delle forze dell’ordine e delle ambulanze?

Diamo una piccola speranza a chi l’ha perduta. Un segno di poter risanare un quartiere dove la criticità è finalmente sotto gli occhi di tutti i ferraresi. Una situazione nel tempo sfuggita di mano a chi non ha voluto vedere e riconoscere il fallimento della politica di integrazione così come è stata condotta fino ad oggi.

Le associazioni e gruppi di cittadini sottoscriventi continueranno instancabilmente la loro opera fattiva e collaborativa di segnalatori per ridare una nuova vita al quartiere GAD “Giardino Accogliente della città”.

Un ringraziamento va a tutto il personale delle FF.OO. che ogni giorno rischia la propria vita per le strade della nostra città.

 

Associazione Comitato Zona Stadio

Associazione GAD Sicura

Associazione Insorgenti Ferrara

Associazione Residenti GAD

 

Arriva l’ Esercito in Gad

da: http://www.estense.com/?p=639483

Arriva l’Esercito in Gad

L’annuncio del ministro Franceschini dopo un colloquio con Minniti. Dal 25 settembre 12 militari per l’operazione Strade Sicure

Arriva direttamente dal ministro ferrarese Dario Franceschini – e non senza sorpresa – la notizia che entro fine mese arriveranno gli uomini dell’esercito per garantire la sicurezza in zona Gad e in città. L’arrivo dei 12 militari nell’ambito dell’operazione “Strade sicure” è previsto il 25 settembre e il loro impiego sarà costante almeno fino alla fine dell’anno.

«Ho parlato più volte del tema sicurezza a Ferrara col ministro Minniti, che sta seguendo personalmente la cosa, e di questo davvero lo ringrazio – fa sapere Franceschini -. Oggi mi ha informato che sarà rafforzata la presenza delle forze dell’ordine nel nostro territorio, ed in particolare alla Gad, sia permanentemente dai prossimi mesi, grazie alle nuove assunzioni, che transitoriamente, con l’impiego non solo del personale del Reparto Prevenzione Crimine, ma anche con l’utilizzo, entro la fine di settembre, di una quota dei militari destinati a queste funzioni».

Per evitare qualsiasi fraintendimento abbiamo chiesto specificamente al ministro Franceschini se per “quota dei militari” si intenda uomini dell’Esercito o carabinieri aggiuntivi e ci ha confermato che si parla di Esercito.

Dunque, a conti fatti, il ministro dell’Interno del governo a guida Pd – Marco Minniti – sembra aver deciso per una soluzione, per quanto temporanea, che va nella direzione che il Pd locale alla guida della città ha sempre respinto: l’arrivo dell’Esercito per garantire la sicurezza dei quartieri più a rischio, la Gad in questo caso.

Cosa è “Strade sicure”. La decisione di Minniti ricalca ciò che la Lega Nord prima e gli altri partiti di opposizione poi hanno chiesto da lungo tempo per Ferrara: attuare nella città estense l’operazione “Strade sicure”. Si tratta dell’impiego speciale ed emergenziale di personale dell’Esercito Italiano in operazioni di gestione dell’ordine pubblico. Questo tipo di attività è possibile dal 2008 e da allora è rimasta attiva e utilizzata in vari contesti, ed è l’operazione «più onerosa in termini di uomini mezzi e materiali», come afferma lo stesso Esercito.

Sempre secondo l’Esercito «risultano attualmente impiegati nell’Operazione “Strade Sicure” circa 7.000 donne e uomini dell’Esercito Italiano, che garantiscono una presenza capillare sul territorio nazionale contribuendo fattivamente alla realizzazione di un ambiente più sicuro».

Maxi rissa… tanto per cambiare…

Maxi rissa con almeno 50 persone in zona Gad: terrore a Ferrara

I tafferugli sono partiti da via Porta Catena fino a viale Belvedere. Decine di segnalazioni da residenti impauriti

La zona Gad non trova un attimo di pace. Dopo i due accoltellamenti nel giro di 24 ore, è tempo di una maxi rissa che ha coinvolto almeno 50 persone. Diverse decine di nigeriani, divisi in due gruppi contrapposti, si sono trovati con spranghe, bastoni e bottiglie per una resa dei conti che ha il sapore di una vera e propria guerriglia.

I primi tafferugli erano partiti già in tarda serata, verso le 19, in via Porta Catena, vicino al Palapalestre. I due gruppi, stando alle prime ricostruzioni, si erano trovati lì con ovvi intenti bellicosi.

Se hanno desistito dal proprio intento è solo merito delle forze dell’ordine. Proprio in quel momento, infatti, stavano passando le volanti della polizia di Stato e dei carabinieri per il tradizionale pattugliamento della zona.

Ma non è bastato il raid serale per seppellire l’ascia di guerra. Se la prima rissa è andata a vuoto, è invece andato a buon fine il secondo tentativo. Le decine di persone presenti hanno iniziato a fare a botte e a colpirsi con spranghe, bastoni e bottiglie. Un uomo, preso a bottigliate, è rimasto ferito in maniera non grave.

All’arrivo di una volante della polizia è partito il fuggi fuggi generale verso viale Belvedere. Il duplice scontro e la conseguente fuga sono stati visti da diversi residenti e passanti che, richiamati dalle urla degli aggressori, hanno assistito terrorizzati alla scena: un’onda di immigrati che si rincorrevano tra loro, urlando e cercando di azzuffarsi ancora e ancora.

Decine e decine di segnalazioni sono giunte alle forze dell’ordine, tutte chiamate da parte dei residenti che hanno seguito la vicenda e non nascondono il proprio terrore per quello che sta accadendo in città.

Il timore, dopo gli ultimi violenti accadimenti come i due accoltellamenti, è che dietro ci sia qualcosa di molto più grande che una ‘semplice’ battaglia per il controllo del territorio.

http://www.estense.com/?p=555845

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La pronta risposta dell’ Amministrazione:

Risse e accoltellamenti in Gad. Modonesi: “È ora di dare il colpo di grazia”

L’assessore alla sicurezza interviene dopo gli ultimi fatti di cronaca. Critico Spath (Fdi): “Serve l’esercito”

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“L’ho scritto qualche giorno fa. Quando intensifichi gli sforzi come le Forze dell’Ordine e noi stiamo facendo, chi delinque, a qualsiasi latitudine reagisce da un lato provando a intimidire chi li contrasta e dall’altro provando violentemente a ridefinire gli equilibri territoriali“.

È la lettura che Aldo Modonesi, assessore comunale con delega alla Sicurezza urbana, dà, con un post su Facebook, degli ultimi avvenimenti violenti in zona Gad: l’aggressione alle vigilesse della Polizia municipale, i due accoltellamenti nel giro di 48 ore e la maxi rissa con spranghe, bastoni e bottiglie rotte di sabato sera.

“Avevo anche scritto che ci aspettavamo altre reazioni violente, visto che non avevamo assolutamente intenzione di mollare la presa. Sono stato facile profeta – scrive Modonesi -: anche oggi, anche ieri, così come è successo la scorsa settimana, i due gruppi di spacciatori nigeriani si sono sfidati e picchiati per il controllo di un territorio messo in discussioneE, come in tutte le battaglie, ora è arrivato il momento di provare a dare il colpo di grazia. Sono convinto che il questore, il prefetto, le forze dell’ordine che insieme alla Polizia municipale in queste ultime settimane hanno intensificato sforzi e presenze nel quartiere Giardino metteranno in campo tutte le risorse possibili per vincerla questa battaglia – conclude l’assessore -. E io, e noi saremo con loro”.

http://www.estense.com/?p=555905

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A proposito delle vigilesse – Aggiornamento

Gad, parlano i nigeriani. “La vigilessa voleva tagliare le gomme delle nostre bici”

Parla lo straniero che ha avuto il diverbio con la polizia municipale

Carlino net del 19.06.2016

Ferrara, 19 giugno 2016 – «Violenti? Noi no». Così i ragazzi della Comunità Nigeriana di Ferrara passano al contrattacco raccontando la loro versione dei fatti. Fatti già noti, protagoniste due vigilesse, ma che ora assumono contorni di un giallo. «Uno dei nostri ragazzi – precisa Kevin Jacob, presidente della Comunità – era presente quel giorno e può raccontare com’è andata realmente». E il racconto di quello che chiameremo James (il protagonista della scena, che però non vuole rivelare la propria identità) è destinato a far discutere.

«Ero nei giardinetti sotto il grattacielo – spiega James – quando due vigilesse si sono avvicinate alla mia bicicletta, che avevo lasciato pochi metri più in là. Hanno chiesto di chi fosse ed io ho risposto che era mia. Mentre mi avvicinavo mi hanno chiesto se fossi sicuro di quello che stavo dicendo ed io ho confermato tutto. A quel punto una delle due donne ha tirato fuori un coltello (probabilmente intende un cutter, ndr) ed ha minacciato di tagliare la gomma della bicicletta. Io ho chiesto spiegazioni. Solo a quel punto l’altra vigilessa ha detto alla propria collega di mettere via il coltello e se ne sono andate». Una versione che, se confermata, è destinata ad aprire scenari nuovi in questa vicenda. «Non abbiamo prove materiali se non la testimonianza di James – riprende Jacob – ma questa è la nostra versione».

Ma il racconto dei nigeriani non finisce qui, con testimonianze ancora più incredibili. «Capita spesso – denunciano alcuni – che la polizia o i carabinieri taglino le gomme delle nostre bici». Così, a cercare di gettare un po’ d’acqua sul fuoco ci pensa lo stesso presidente: «Qui a Ferrara siamo 903 e sono solo una ventina le teste calde. Sto lavorando personalmente per cercare di identificare chi provoca le risse. Inoltre abbiamo già preso appuntamento con il sindaco per venerdì 24 giugno per chiarire il caso delle vigilesse».

di MATTEO LANGONE

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/gad-nigeriani-vigilessa-1.2268661