Un Quartiere da salvare

RASSEGNA   STAMPA

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Il Resto del Carlino – Ferrara del 28.11.2018

Cicca su due volte per ingrandire

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Questo non si era mai visto al GAD….

O  ESAGERAZIONE    O…  ESASPERAZIONE

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Ferrara, anziana in strada con un bastone. “In questa zona non si vive più”

Aggressione col machete in via Cassoli, nuovi controlli nel palazzo

di FEDERICO MALAVASI

https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/anziana-col-bastone-in-strada-1.3974928

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Ferrara, 13 giugno 2018 – Sul marciapiede ci sono ancora gli schizzi di sangue. Sono passate 48 ore dalla spedizione punitiva con coltelli e machete al civico 37 di via Cassoli ma l’incubo dell’alba di lunedì è difficile da cancellare. All’angolo con viale IV Novembre c’è un gruppo di stranieri che chiacchiera a voce alta. Non c’è molto via vai. I residenti non hanno molta voglia di parlare dell’escalation di violenza che si sta registrando nelle ultime settimane e i pusher se ne stanno alla larga. Forse capiscono che l’area è nel mirino e che è meglio stare alla larga per un po’. E infatti, intorno alle 15 di ieri, nel luogo in cui è scoppiato il putiferio si presentano due agenti della polizia municipale accompagnati dai carabinieri. Entrano al civico 37, condominio nel cui androne è iniziato tutto. Bussano alla porta un appartamento abitato da nigeriani e chiedono informazioni al ragazzo che gli apre. Entrano in casa per un controllo e ne escono poco dopo. Le indagini su quanto accaduto nella notte tra domenica (due regolamenti di conti con feriti nel giro di un’ora, il primo in via Modena e il secondo, appunto, in via Cassoli) proseguono. Della vicenda si sta occupando il sostituto procuratore Andrea Maggioni, sulla cui scrivania sono finite le carte relative a entrambi i fatti di sangue. Si cerca di capire innanzitutto se i due eventi siano collegati e poi cosa ci sia dietro. Appare praticamente certo che si tratti di un regolamento di conti per il controllo del territorio. Ma per quale ragione? È questo che gli inquirenti sono chiamati a scoprire. Di questo, al momento, i feriti non hanno voluto parlare. Le bocche sono cucite, forse anche per paura di ulteriori e più gravi ritorsioni da parte di un sistema che non perdona gli sgarri.

La serie di episodi violenti che nelle ultime settimane ha come teatro il quartiere Giardino sta esasperando i residenti, ripiombati in un lampo nell’incubo dell’estate scorsa. «Questa per noi non è integrazione – si legge sulla pagina Facebook dell’Associazione Residenti Gad a commento della notizia delle due risse dell’altra notte –. L’immigrazione nella nostra città, se gestita in questo modo, non fa bene alla comunità. Non siamo razzisti ma così le cose non vanno». E c’è un’immagine che funge da barometro della stanchezza di chi vive in zona stazione. Lo scatto raffigura un’anziana in strada, nel bel mezzo della baraonda. Ai piedi ha un paio di pantofole, sulle spalle un maglioncino e in mano un bastone. Vuole difendere, a modo suo, la propria abitazione. Non è facile per i carabinieri tranquillizzarla e convincerla a tornare in casa. «Dormivo quando ho sentito quella cagnara – racconta la pensionata al Carlino –. Ho visto dalla finestra cosa stava succedendo e sono scesa. Questo una volta era il ‘giardino’ della città. Ora non si vive».

La storia di Elias, imprenditore originario della Tanzania

Ferrara, “Ho investito al Gad, il Comune faccia qualcosa”

Una luce al Giardino: la storia di Elias, imprenditore originario della Tanzania, ha aperto un locale in piazza Castellina

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di SILVIA GIATTI – Il Resto del Carlino del 09.05.2018

Ferrara, 9 maggio 2018 – Un viaggio per amore fatto 20 anni fa dalla Tanzania a Rovigo e poi, dal 2006, l’arrivo a Ferrara. Un lavoro da magazziniere che perde dopo 15 anni e la decisione di diventare imprenditore, aprendo un affittacamere, in zona Gad, proprio in Piazza Castellina. Lui è Raphael Elias Ndayisenga, 51enne, titolare della struttura ricettiva ‘L’Affittacamere Elias’ che ha aperto alla fine del 2016 in un immobile dove un tempo c’era un albergo chiuso perché diventato pericoloso per la sicurezza della piazza e dei residenti. Elias ha avuto coraggio e lo ha comprato all’asta, scommettendo sul suo futuro. Lo ha ristrutturato, con molti sacrifici, ha assunto due persone ma in quella struttura non arrivano clienti. I turisti non lo scelgono per via della zona in cui si trova ed ora Elias è preoccupato. Così Elias fa un appello all’amministrazione comunale e a tutti i ferraresi perché tornino a rianimare quella piazza con attività ‘sane’ e chiede alle istituzioni una collaborazione affinché siano create le condizioni per far arrivare attività che rilancino il quartiere, oggi troppo spesso, in preda agli spacciatori e ai senza fissa dimora.

Elias, in un momento di crisi come questo, tu hai deciso di sfidare tutto e tutti e hai aperto un affittacamere in Gad, perché?

«Non esistono posti brutti o belli. I posti sono tutti belli, dipende da come le persone li usano. Qui sarebbe una zona non solo gradevole ma anche molto comoda per chi viene in visita a Ferrara: siamo a metà strada fra la stazione dei treni e il centro storico della città. Per ora invece, questa è una piazza dove il Comune e la gente non investe, non ci crede e se la si abbandona, anche la mia attività finirà male»

Cioè, non hai clienti che scelgono la tua struttura?

«No, non la scelgono. Tempo fa ero registrato anche in un famoso sito che offre sistemazioni alberghiere in tutto il mondo ma poi me ne sono dovuto andare perché per stare nel sito costa e io non posso affrontare anche quel tipo di spesa. Ho comprato questo immobile nel 2015, all’asta per 35mila euro, ho avuto un finanziamento di 20 per poterlo sistemare. Di questi 20mila euro, sette sono finiti a un muratore che appena gli ho dato la caparra se l’è svignata e quindi con i restanti 13 non ho potuto fare molto. Così mi sono improvvisato anche muratore».

Il tuo affittacamere non è di lusso ma si presenta comunque bene, perché non riesci a lavorare?

«Perché questa zona è abbandonata. Non ci sono circoli sportivi, spazi per i giovani e attività commerciali che possano attirare gente normale. Un circolo vizioso che arriva fino ai turisti che lo vengono a sapere e dunque non mi scelgono. Io sono una persona con molta fede, sono un cattolico, e per questo ho molta speranza. Sempre. Ma ora le cose non stanno andando tanto bene e se qui non si cambia, inizio a preoccuparmi».

Tu però hai cercato un contatto con l’amministrazione comunale per esporre il tuo problema?

«Certo che l’ho fatto. Qui sono venuti l’assessore Modonesi, la consigliera comunale Baraldi. Ho preso parte inoltre, un anno fa, ad un incontro nello Spazio Grisù con le istituzioni e le associazioni di categoria per programmare una serie di eventi. Ho cercato di farmi conoscere e spigare loro che i miei problemi dipendono da come sta questa zona. Ho anche chiesto di poter inserire degli appuntamenti di animazione anche per questa piazza ma mi è stato detto che era troppo tardi. Ci saremmo potuti sentire più avanti. Poi non li ho più sentiti».

E quindi?

«Qui serve animazione. Io per esempio, vorrei organizzare degli aperitivi coinvolgendo la piazza in cui mi trovo. Vorrei poter riorganizzare eventi serali come concerti, tenuti da alcuni gruppi etnici molto bravi e che conosco ma serve collaborazione. Da parte di tutti».

Raphael Elias Ndayisenga nel suo locale

https://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/bar-castellina-gad-1.3897011

Alla conquista del Centro

La droga spunta dai muri in via delle Volte

Sei involucri di marijuana nascosti all’interno di un buco nella parete e scovati dai carabinieri

I nuovi nascondigli della droga spuntano nei posti più impensabili, fuori e dentro la zona Gad. Dopo la marijuana dietro le pietre della cinta muraria e  quella spuntata da una crepa sul muro a fianco dell’XI Comandamento, scoperta dal titolare della birreria che è stato poi minacciato per aver assistito alla scena, la sostanza stupefacente è stata nascosta anche all’interno di una cavità di una parete in via Delle Volte.

A scovare il piccolo rifugio nella via medievale più famosa del centro storico estense sono stati i carabinieri della Compagnia di Ferrara con l’ausilio dei colleghi del 5° Reggimento e di un team del nucleo cinofili, entrambi provenienti da Bologna. I cani antidroga hanno fiutato la marijuana nell’incavo di un muro di via Volte, dove i militari hanno rinvenuto e sequestrato 6 involucri contenenti complessivamente 14 grammi di ‘erba’.

Il rinvenimento è avvenuto venerdì sera, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona Gad che si è esteso dal grattacielo fino al cuore della città, dove sempre più spesso vengono segnalati episodi di spaccio.

Durante l’operazione – in cui sono stati controllate 41 persone e 29 auto – è stato segnalato alla prefettura un moldavo di 33 anni, residente a Ferrara, per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale. Il giovane, a seguito di perquisizione personale e veicolare, è stato trovato in possesso di un grammo di eroina.

da: Estense.com del 07.01.2018 – https://www.estense.com/?p=664226

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Leggi anche:

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/cronaca/spaccio-centro-1.3646626

Comunicato condiviso per l’arrivo dei militari in Gad

Comunicato stampa

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L’arrivo dei militari a Ferrara

L’arrivo a Ferrara dell’Esercito, al quale l’ Amministrazione era notoriamente sfavorevole, è la conseguenza di una situazione di insicurezza e pericolosità che è oggettivamente sfuggita di mano alle Autorità cittadine competenti. Quindi le associazioni e gruppi formati di cittadini salutano con piacere questo nuovo ausilio alla sicurezza degli abitanti e frequentatori del quartiere Giardino meglio noto come il GAD dalle cronache di tutti i giorni che lo hanno identificato come il ghetto dello spaccio e del degrado.

Una decisione da parte delle autorità locali competenti sicuramente tardiva poiché da anni le sottoscritte associazioni e gruppi che si occupano di riqualificare il quartiere hanno richiesto più volte alle medesime un potenziamento dei controlli attraverso un maggior numero di personale sul territorio. Siamo certi che l’esercito verrà accolto favorevolmente dai tutti i residenti che condividono il loro quotidiano vivere con fenomeni sempre più frequenti ed intensi di risse, spaccio, violenza e micro-criminalità.

Un aumento di forze da impiegare rappresenta uno strumento necessario ed importante, in quanto va a rafforzare la presenza di presidi e controlli a supporto della cronica carenza di organico delle FF.OO. nel contrastare l’illegalità e il degrado. Dal nostro punto di vista riteniamo che dodici militari non rappresentino un’invasione, come qualcuno sostiene, ma un segnale oggettivo di presenza delle FF.OO. che dà più sicurezza, più tranquillità ai cittadini oramai rassegnati da quello che vedono e che spesso li porta a non uscire di casa in certi orari.

Quale scompenso esistenziale potrebbe creare la vista di militari? Pensiamo a chi rientra a casa dal lavoro di sera. Una persona da sola non si sentirebbe più sicura nel vedere dei militari che controllano il territorio? Piuttosto che assistere e/o ritrovarsi nel mezzo di una rissa? Non sarebbe meglio poter passeggiare alla sera come si faceva un tempo anziché assistere a situazioni che necessitano la richiesta da parte dei cittadini di un intervento delle forze dell’ordine e delle ambulanze?

Diamo una piccola speranza a chi l’ha perduta. Un segno di poter risanare un quartiere dove la criticità è finalmente sotto gli occhi di tutti i ferraresi. Una situazione nel tempo sfuggita di mano a chi non ha voluto vedere e riconoscere il fallimento della politica di integrazione così come è stata condotta fino ad oggi.

Le associazioni e gruppi di cittadini sottoscriventi continueranno instancabilmente la loro opera fattiva e collaborativa di segnalatori per ridare una nuova vita al quartiere GAD “Giardino Accogliente della città”.

Un ringraziamento va a tutto il personale delle FF.OO. che ogni giorno rischia la propria vita per le strade della nostra città.

 

Associazione Comitato Zona Stadio

Associazione GAD Sicura

Associazione Insorgenti Ferrara

Associazione Residenti GAD

 

L’ Esercito a Ferrara

Estense.com 27.09.2017  – http://www.estense.com/?p=642512

È arrivato l’esercito a Ferrara, in servizio da giovedì

La camionetta da oggi in Gad per un sopralluogo. I militari presiederanno il quartiere dal 28 settembre

È arrivato l’esercito a Ferrara. Domani uscirà ufficialmente l’ordine di servizio e il giorno successivo, giovedì 28 settembre, i militari entreranno in servizio con il turno pomeridiano.

Dalle 13 fino a tarda notte, il Defender con a bordo tre militari, muniti di pistola e giubbotto antiproiettole, presiederà la zona Gad per iniziare l’operazione ‘Strade sicure’, rafforzando le ‘Periferie sicure’ già in atto da inizio mese.

I dettagli dell’intervento – dal percorso agli orari fino alle regole d’ingaggio – sono stati definiti nel corso dell’ultimo tavolo tecnico in questura che lunedì mattina ha radunato attorno allo stesso tavolo i vertici di polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza assieme agli ufficiali dell’esercito che coordineranno l’intervento ferrarese.

Il summit ha confermato le linee direttive emerse dalla seduta del comitato ordine e sicurezza convocata la scorsa settimana in prefettura. I dieci militari sul campo (gli altri due sono ufficiali di collegamento che si occuperanno del coordinamento delle attività con il Ministero) saranno divisi in tre pattuglie di tre persone ciascuna che si daranno il cambio su 2 turni – il pomeriggio dalle 13 alle 19 e la sera dalle 19 all’una di notte – mentre l’altra coprirà riposi e recuperi.

Elaborato il percorso – che in questa prima fase sperimentale si dislocherà dalla stazione ferroviaria fino a piazza Castellina, piazzetta Toti, via Battisti, Cassoli e Belvedere – i militari potranno essere impiegati in servizi di perlustrazione e pattugliamento e potranno identificare e perquisire sul posto eventuali persone sospette.

La camionetta è già in giro da oggi pomeriggio in zona Gad per un sopralluogo, un giro di perlustrazione per studiare obiettivi e planimetrie. Una visita che non è sfuggita al segretario comunale della Lega Nord Nicola Lodi: “Benvenuto esercito italiano! La Lega Nord vi aspettava da due anni – scrive trionfale sulla sua pagina Facebook – Ora tocca a voi. So che per voi è pane quotidiano ma Ferrara ha bisogno del vostro massimo impegno anche se sono certo non mancherà. Il Pd ha sempre negato il problema degrado ed oggi tocca a voi risolvere quello che loro hanno sdoganato. Forza e coraggio, buon lavoro”.