Incontro con l’Amministrazione Comunale

Iil 9 Settembre 2019 rappresentanti del nostro Comitato incontreranno la nuova Amministrazione Comunale.

Ecco il Comunicato che andremo a consegnare.

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Documento del 9 Settembre 2019

PREMESSA

Consapevoli che i problemi di un quartiere sono tanti, complessi e in continuo cambiamento, riteniamo che questi vadano affrontati singolarmente e rapidamente cercando di affiancare alle strategie già in corso, altre innovative e diversificate perché il fenomeno del degrado, dello spaccio e dell’illegalità non è statico ma dinamico.

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Il Comitato Zona Stadio è un’aggregazione di abitanti attiva da diversi anni per tutelare e valorizzare il Quartiere Giardino. E’ un gruppo di cittadini volontari che agisce nei modi e nei tempi in cui riesce.

Nasce nel marzo del 2013 come AGGREGAZIONE SPONTANEA E APARTITICA di cittadini che, stanchi e stremati dalla SITUAZIONE DI DEGRADO NEL “QUARTIERE G.A.D.”, si è sin dall’inizio attivata in varie modalità civili e pacifiche per contribuire al miglioramento della qualità della vita e alla riqualificazione del suddetto Quartiere. Come?

Mettendo in evidenza le problematiche passando attraverso prima la forma critica, che mette in luce il disagio, poi quella propositiva che ci vede collaborativi in alcune parti del percorso che possono essere di competenza del cittadino.

Ricordiamo qui solamente il progetto, “Adottiamo un’aiuola” della durata di tre anni e più precisamente da Ottobre 2016 a Giugno 2019 in P.le G. Bruno a Ferrara. Il Progetto che ha coinvolto principalmente Istituzioni quali la precedente Amministrazione Comunale, due Istituti Scolastici, e diversi Sponsor. Questo verde pubblico, durante questi tre anni, è stato seminato, piantumato con piante e fiori, nel rispetto di un programma definito, con i bambini e il personale didattico. Le tematiche affrontate con i bambini delle Scuole Primarie Poledrelli e Bombonati sono state: l’osservazione della natura e dei cambiamenti stagionali, il senso civico e la sostenibilità ambientale, attività con la terra di gioco, piantumazione e cura. Nella programmazione del progetto sono state affrontate esperienze sia in aula che presso le aiuole. Le attività per le quali si sono sentiti partecipi come cittadini che fanno parte della comunità educante.

Attualmente alcuni residenti, membri del Comitato Zona Stadio, si sono presi in carico queste due aiuole per continuare la piantumazione e la conservazione, di quanto fatto dai bambini delle Scuole Primarie e Poledrelli. Tra l’altro un Giardino senza fiori che giardino è?

In questi anni abbiamo chiesto e fatto incontri con: Questore, Prefetto e Amministrazione Comunale; collaborando con le Forze dell’ Ordine e la Polizia Municipale attraverso l’osservare e il denunciare situazioni di illegalità riportando dati che potrebbero essere utili per le indagini come: targhe di veicoli avvistati nel Quartiere e i cui conducenti mettono in atto azioni illeciti; descrizioni fisiche degli individui che hanno comportamenti non rispettosi delle normative di legge viventi; segnalazioni di irregolarità negli esercizi commerciali e negli appartamenti del Quartiere.

 

DEGRADO

A – Alcune ordinanze e iniziative messe in campo fino ad ora sono risultate disattese nella loro reale efficacia. Una su tutte l’ordinanza comunale che vieta la somministrazione degli alcolici dalle ore 22.00 alle 6.00 sino al 30 settembre, al di fuori degli esercizi commerciali e le distese, quindi nelle vie, nel verde pubblico e nelle piazze. Basta andare dopo le ore 22.00 in Piazza Castellina e gruppi di non comunitari (prevalenza dell’Est) bevono tranquillamente, ovunque Basta fare una passeggiata sulle Mura alla mattina presto per vedere cartoni piene di lattine e bottiglie vuote. Il ripetuto utilizzo degli spazi verdi come latrine, a qualsiasi ora, da persone che, anche difronte a estranei, continuano il loro espletamento delle funzioni corporali indisturbati. Oltre ad emanare le ordinanze queste dovrebbero essere fatte rispettate. Possibile che persone bivacchino tutto il giorno lasciando a terra, nel verde pubblico, un sacco di rifiuti?

B – Sono stati tolti i giochi per bimbi nel verde pubblico di V.le IV Novembre quattro altalene, uno scivolo e una piccola palestra rettangolare in legno assieme ed altri giochi in P.le G. Bruno motivando il tutto con: “I giochi erano pericolosi e sono stati rimossi. Per motivi organizzativi si sono concentrate le aree gioco dando maggiore rilievo all’area verde di Piazza XXIV Maggio”. Più corretto affermare che non si è in grado di fare la manutenzione. Ora queste due aree di verde pubblico sono frequentati quasi esclusivamente da non comunitari per tutta la giornata, notte compresa.

SPACCIO ed ILLEGALITA’

Da anni stiamo chiedendo un presidio fisso e continuativo diurno e notturno delle forze dell’ordine e della Polizia Municipale, per un periodo medio-lungo nei punti nevralgici del quartiere comprese le aree verdi come deterrente allo stazionamento dei malavitosi. La risposta è sempre stata: stazionando in un punto fisso non svolgerebbero un efficiente e capillare servizio di controllo del territorio.

L’arrivo a Ferrara dell’Esercito, al quale la precedente Amministrazione era notoriamente sfavorevole, è la conseguenza di una situazione di insicurezza e pericolosità che è oggettivamente sfuggita di mano alle Autorità cittadine competenti. Le associazioni, i comitati e gruppi formati di cittadini hanno salutato con piacere questo nuovo ausilio alla sicurezza degli abitanti e frequentatori del quartiere Giardino meglio noto come il GAD dalle cronache di tutti i giorni, come il ghetto dello spaccio e del degrado.

Un aumento di forze da impiegare rappresenta uno strumento necessario ed importante, in quanto va a rafforzare la presenza di presidi e controlli a supporto della cronica carenza di organico delle FF.OO. nel contrastare l’illegalità e il degrado. Dal nostro punto di vista riteniamo che dodici militari non rappresentino un’invasione, come qualcuno sostiene, ma un segnale oggettivo di presenza delle FF.OO. che dà più sicurezza, più tranquillità ai cittadini oramai rassegnati da quello che vedono e che spesso li porta a non uscire di casa in certi orari.

Un ringraziamento va a a loro e a tutto il personale delle FF.OO. che ogni giorno rischia la propria vita per le strade della nostra città.

C – Una maggiore e più intensa attività di verifica e controllo delle attività commerciali del quartiere quali i contratti di affitto e del rispetto delle normative i legge anche attraverso la collaborazione attiva degli amministratori di condominio che potrebbero essere formati a a dare informazioni anche ai condomini stessi per rilevare informazioni utili alle indagini delle FF. OO. quali: numero di inquilini che usufruiscono dell’appartamento, accentuata frequentazione di persone all’interno dell’immobile.

Chiediamo anche di intensificare i controlli sulle attività commerciali in quanto possibili luoghi dove si celano spesso situazioni di malaffare, probabile evasione fiscale e/o attività differenti da quelle visibili nel

listino del negozio stesso e dichiarate al comune. Tali esercizi prolungano l’attività commerciale ben oltre l’orario esposto.

D – La notizia a mezzo stampa del 22 Gennaio 2017 – https://www.estense.com/?p=593865

“Nuovi occhi vigilano sulla Gad: arrivano le guardie volontarie”

100 uomini controlleranno il Gad. Convezione tra Comune, questura e tre associazioni ambientaliste per garantire decoro e sicurezza. Si sono viste per circa 10/15 giorni poi più nulla. Dove sono finite? Forse che il Quartiere è stato riqualificato? Non ce ne siamo accorti.

E – Siamo a riproporre in allegato lettera/petizione del 13.10.2014 con nr. di protocollo 91145, sottoscritta da nr. 508 residenti, indirizzata al Sig. Sindaco la richiesta di valutare la chiusura del verde pubblico di P.le G. Bruno con l’installazione di cancellata, naturalmente provvista di cancelli su Via Poledrelli e Via Cassoli con orario regolamentato per apertura/chiusura degli stessi, come per esempio Parco Massari. La risposta, negativa, data dalla precedente Amministrazione era motivata dal costo (non vi erano rimanenze nelle Casse del Comune) e soprattutto su Via Cassoli non si poteva prendere in considerazione la chiusura perché quegli spazi aperti servivano per un’eventuale fuga dei tifosi durante le partite di calcio al P. Mazza. (Vedi all. nr. 1 nr. 2)

Suggeriamo, per quanto detto sopra, quanto segue:

1 – Eliminare le due piattaforme in cemento (gettate) predisposte per due biglietterie una Via Castetedaldo angolo Via Fortezza e l’altra in C.so Piave angolo Via Fortezza (Vedi all. nr. 3);

2 – Eliminazione della siepe dell’ex chiosco gelateria “La Siberiana” nel verde di Viale IV Novembre (vedi all. nr.4);

3 – Aumentare i controlli nelle aree verdi del GAD dove costantemente vi sono persone che bivaccano e si drogano;

4 – sostituire le panchine nei parchi da non permettere il bivacco ma consentire solo la possibilità di sedersi;

5 – richiedere, se non già fatto, l’arrivo di altri militari;

6 – Trovare un’adeguata soluzione alla presenza dei Betafence nel quartiere che hanno deturpato alcune vie storiche;

7 – Sollecitare la Società Spal per completare l’intera recinzione in muretto come era previsto dal progetto originale;

8 – Riportare il Mercato Europeo nel Quartiere e creare nuove iniziative che sviluppino e riqualifichino il Gad.

Le nostre proposte e richieste sono aperte a tutti e sono animate da spirito di collaborazione nella sincera ottica di dare soluzioni ai problemi.

Comitato Zona Stadio

Ferrara, 09.09.2019

Quartiere Giardino – Degrado e incuria

Incontro di Giovedì 14 Marzo 2019

Seconda parte

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Alcune considerazioni e valutazioni sul degrado nel Quartiere Giardino riferite e documentate al Comando della Polizia Municipale Centro

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Degrado e incuria

 

Cani liberi: deiezioni non raccolte.

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Darsena City. Criticità cronica ambientale.

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Ex chiosco “la Siberiana”

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Fontana dell’Acquedotto – P.zza XXIV Maggio

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Bagni pubblici all’aperto

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Fontanine pubbliche

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CANI   LIBERI

Sembra essere di moda ritrovarsi alla mattina presto con il cane, tra l’altro alcuni di grossa taglia e occupare spazi dove vige la segnaletica, tipo:

VIETATO ENTRARE ANCHE CON IL CANE AL GUINZAGLIO

Oppure

CANE AL GUINZAGLIO

Disobbedendo a queste elementari ordinanze i cani corrono liberi nel verde pubblico o addirittura si azzuffano tra di loro abbaiando disturbando chi ancora vorrebbe riposare.

Verde pubblico di:

Viale IV Novembre, Piazza XXIV Maggio- Acquedotto e P.le G. Bruno.

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La maggioranza dei proprietari NON raccoglie le deiezioni delle loro bestioline, ne consegue la situazione, allegata alla presente osservazione: verde pubblico e vie piene di deiezioni.

Praticamente quasi tutte le porte dei residenti sono tappezzate di avvisi ammonitori.

Dove sono finite i cento, duecento occhi, di guardie volontarie, che dopo un corso di selezione, dovevano vigilare sul degrado del quartiere?

Si sono viste un anno fa, circa, per qualche giorno poi non se parla più, ora non si vedono più…

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La notizia a mezzo stampa del 22 Gennaio 2017 – https://www.estense.com/?p=593865

“Nuovi occhi vigilano sulla Gad: arrivano le guardie volontarie”

Convezione tra Comune, questura e tre associazioni ambientali per garantire decoro e sicurezza

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Via Fortezza—–Viale IV Novembre—-Piazza XXIV Maggio

 

 

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Toilette per cani inutilizzate tra incuria e degrado

    

Qualcuno si lamenta…

 

 

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P.le G. Bruno

Progetto   ”Adottiamo   un’aiuola”

Bello a vedere….

meno ad addentrarsi…

  

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DARSENA   CITY

Criticità Ambientale

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Rifiuti abbandonati

Sulla banchina dell’argine del Volano del complesso immobiliare Darsena City e sul retro dell’immobile stesso, si assiste da anni, al degrado con abbandono a terra di bottiglie di vetro, lattine e ogni altro tipo di rifiuti da parte di gruppi di persone dedite all’alcol.

E’ un punto di ritrovo di persone dedite all’alcol.

In questi luoghi non vi sono contenitori piccoli per la raccolta del vetro.

I frequentatori abituali si sentono quindi come autorizzati ad abbandonare a terra o nel verde.

Stiamo parlando probabilmente di proprietà privata, da anni alle prese con una vicenda giudiziaria, ma quando nasce e prospera da tempo il degrado, l’autorità pubblica, dovrebbe intervenire.

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Il guano dei piccioni.

 Oggi, come sempre, l’azione della salvaguardia della salute dell’ambiente è importantissima e non rimandabile.

Gli interventi di tutela delle condizioni igieniche dovuti alla presenza di piccioni sono essenziali

Il guano degli stessi sono veicoli di trasmissione e quindi divulgazione di malattie come la salmonellosi ed altre con gravi rischi per la salute pubblica. Si spera pertanto che chi è preposto per la salvaguardia dell’ambiente prenda i dovuti provvedimenti e non dica: tanto quel centinaio di appartamenti sono chiusi da anni, quindi nessuno vi abita.

Ricordiamo che da questa sostanza organica i batteri si espandono liberamente nell’aria raggiungendo gli ambienti attigui. Quindi un fenomeno da non sottovalutare.

 

 

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EX Chiosco La Siberiana

 

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Fontana dell’ Acquedotto – P.zza XXIV Maggio

   

 

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Bagni pubblici all’aperto

 

In altre città…

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Piazza Remigio da Ronche

 In angolo di questa piazzetta, tra Via Fortezza e Paolo V, è ubicata una fontanina pubblica.

Di sera, a volte anche di giorno, veicoli principalmente camper, riempiono il loro serbatoio di acqua. Altri cittadini lavano la propria auto. E’ normale? E’ consentito dalle nostre ordinanze comunali. Di notte si creano anche “code” di camper per il rifornimento

   

Naturalmente questo è solo una parte del degrado nel nostro Quartiere. In seguito verranno affrontate e quindi segnalate altre problematiche sul decoro del Giardino.

Professori per un giorno

Professori per un giorno

Alla presenza di 28 Studenti ed all’interno del Corso di Laurea in Scienze dell’ Educazione “Organizzazione dei servizi sociali”, della professoressa responsabile del Corso Pierpaola Pierucci e con la presenza di: Anna Rosa Fava, Susanna Fergnani Spazio Incontro Manfredi, Patucci Associazione, Comitato Zona Stadio Ada Ronchi, Vissia Zanobi si è parlato di

“quando il giardinaggio civico è occasione per la creazione di relazioni sociali e intergenerazionali, migliorare la convivenza civile e promuovere il rispetto e amore per l’ambiente”.

Si sono portati ad esempio i progetti :

A – Il Bosco didattico di Barco;

B – L’Aiuola in Giordano Bruno;

C – Il Parchetto Boschetto

Ecco alcune foto dell’incontro-lezione

Ecco alcuni nostri referenti illustrare ai presenti il progetto “Adottiamo un’aiuola”

  

 

 

 

 

 

Patto per Ferrara Sicura – Incontro del 28.03.2017

Da Estense.com del 28.03.2017 – http://www.estense.com/?p=606558

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Ferrara sicura. Calano le denunce, ma aumentano truffe e spaccio

I numeri dati da Modonesi: segnalazioni giù del 12%. Critiche da Balboni (Fdi-An) e Rendine (Gol)

di Cecilia Gallotta

Sono 7.278 i reati denunciati nel 2016 contro gli 8.279 del 2015, per un calo del 12%: a confermarlo è l’assessore Aldo Modonesi riunitosi alla 3.a commissione consiliare dopo la sottoscrizione del ‘Patto per Ferrara sicura’, “che riteniamo opportuno perché lo chiedono i cittadini, nella speranza che questo strumento non abbia una durata infinita, ma che prima o poi si torni a un quieto vivere”.

È la zona Gad al centro del mirino delle lamentele, perché sebbene si assesti un calo dei furti (per un totale di 4631 nel 2016 rispetto ai 5664 del 2015), aumentano le truffe e i raggiri (da 275 nel 2015 a 280 nel 2016) e i reati di spaccio, che si assestano a 41 nel 2016 contro i 35 del 2015, concentrandosi soprattutto nella zona oggetto di polemica. I furti poi, sebbene registrino un calo complessivo, vedono un aumento dei cosiddetti ‘furti con strappo’, che da 53 sono diventati 60 e dei ‘furti con destrezza’ che da 506 sono arrivati a 509 per un aumento del 10%. Sono i furti nelle abitazioni a registrare un decisivo calo, del 32%, per un totale di 585 furti nel 2016 contro gli 862 del 2015.

Anche gli esercizi commerciali vedono un lieve calo di furti, che dal 2015 sono passati da 526 a 511; un dato che richiama comunque l’attenzione della Camera di commercio, che “chiede di adottare per gli esercizi commerciali le stesse misure di investimento messe in atto per i cittadini”: si tratta di un contributo straordinario da parte del Comune di 100 mila euro per la possibilità dei cittadini di installare sistemi di sicurezza. Sugli impianti di sorveglianza c’è un progetto che guarda lontano e neanche troppo, che prevede, oltre all’acquisto già avvenuto di 4 nuove telecamere mobili, di raddoppiare il sistema già esistente, e di passare in digitale tutte le videocamere per poterne visionare le immagini anche da smartphone o da iPad.

I cali registrati insospettiscono però il consigliere Rendine (Gol), “perché se sono calate le denunce non vuol dire che lo siano i reati effettivi: sappiamo bene che tante volte il cittadino vede, ma in quella frazione di secondo decide di non perdere la sua mattinata per fare la denuncia. Giorni fa ho visto sulle mura una bella telecamera, posta su un lampione a 2,5 metri: chiunque abbia un po’ di destrezza con la pertica sa che è facilmente abbattibile, infatti i giorni dopo la stessa telecamera era ai piedi del lampione che inquadrava i lombrichi. E vi confermo che lo è ancora ad oggi, e non l’ho segnalata per lo stesso motivo per cui i cittadini non segnalano i reati: non serve a niente”.

Dubbioso anche Alessandro Balboni (FdI) sui numeri di denunce e i gli effettivi reati, ma ancora di più sull’immagine della zona Gad per gli studenti universitari, “uno dei quali proprio di recente ha ricevuto un pugno che l’ha mandato in ospedale per tre giorni, e ovviamente non l’ha denunciato”.

Un’istanza alla quale replica l’avvocato Bova di Ferrara Concreta, spezzando una lancia nei confronti del Comune, “che acquista e installa le telecamere, ma poi il loro controllo è nelle mani delle forze dell’ordine. Già l’acquisto delle telecamere spetterebbe allo Stato e non al Comune, che invece è tenuto a dare mezzi di diffusione dell’informazione, cosa che sta facendo; inoltre smettiamola di dire che denunciare non serve a niente: se ognuno di noi non fa nulla perché non direttamente coinvolto, poi è facile lamentarsi con l’amministrazione comunale. E non possiamo aspettare che gli spacciatori si autodenuncino”.

Un invito ai cittadini “a fare la propria parte” quello di Bova, che si unisce al sindaco Tagliani nel convenire “che quello che facciamo è un investimento proprio sulla rete dei cittadini: molte volte trovare una soluzione significa andare per tentativi, e testarne gli investimenti”.

Cosa che si potrà fare anche con i ‘gruppi di controllo del vicinato’, formati da guardie giurate volontarie che affiancheranno il lavoro delle forze dell’ordine nei quartieri di Ravalle, Porporana, Francolino, Fossanova, Borgo Punta, Villanova e Foro Boario.

Non tutti i ciclisti sono spacciatori…

Breve filmato della Biciclettata di Sabato 25 Febbraio 2017 con gli Scout di Carpi – Modena

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Un incontro per un confronto su realtà diverse e/o comuni.

Ci siamo ritrovati alle 21.00 in P.le Giordano Bruno. Dopo l’incontro del 27.12.2016 con gli Scout di Massalombarda (Ra), ecco un secondo incontro con una rappresentanza degli Scout di Carpi (Mo).

Già al punto di ritrovo P.le G. Bruno, lato Via Cassoli, siamo riusciti a “spostare” alcuni spaccini che in quel punto sono diventati praticamente dei “residenti”.

Anche al nostro arrivo all’Acquedotto un gruppetto di spacciatori sostava all’ingresso dalla parte di Corso Vittorio Veneto.

Guarda il video

L’incontro con gli Scout di Massa Lombarda

Ieri, martedì 27 Dicembre 2016, abbiamo conosciuto una rappresentanza del Gruppo Scout di Massa Lombarda. Il Gruppo fondato nel 1973, invita a guardare con i propri occhi le avventure vissute in questi anni, per comprendere una realtà che è strettamente intrecciata alla vita di Massa Lombarda.

Dal loro sito apprendiamo che: “Molti dei ragazzi che hanno vestito l’uniforme scout, infatti, ormai cresciuti portano i principi del movimento quotidianamente in tutti gli ambiti del nostro paese: non solo in parrocchia, ma nella vita politica e sociale, in Consiglio comunale, nella Pro Loco, nelle associazioni di volontariato, provando, come ricordava ai suoi ragazzi il fondatore del movimento Robert Baden Powell, a rendere il mondo “migliore di quanto non l’abbiamo trovato”.»

In questi quarant’anni il gruppo, che fa parte dell’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani), ha coinvolto quasi settecento massesi e conta oggi a Massa Lombarda circa settanta membri.

L’incontro è iniziato alle ore 15.00 presso l’aiuola fiorita in P.le G. Bruno, frutto del progetto “Adottiamo un’aiuola” vedi

https://comitatozonastadio.wordpress.com/2016/12/02/il-progetto-adottiamo-unaiuola/

illustrando il progetto stesso, la promotrice Susanna Fergnani ha ricordato ai presenti, che protagonisti sono i bambini delle terze Elementari della Scuola Poledrelli di Ferrara, coadiuvati da referenti della nostra Associazione, residenti e cittadini.

 

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Si è parlato poi di immigrazione e per cognizione di causa, abbiamo effettuato un breve giro in bicicletta per visitare il Quartiere, transitando per Piazza XXIV Maggio – Acquedotto, sulle Mura di V.le IV Novembre, P.tta Toti, davanti alla Stazione Ferroviaria e arrivando ai Giardini del Grattacielo.

 

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Qui ci attendevano, dopo una camminata da P.le G. Bruno, i tre ragazzi richiedenti asilo che svolgono la loro attività di giardinaggio volontaria, nel progetto su menzionato.

 

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Dopo circa due ore di scambio di opinioni e di problematiche condivise, l’incontro è terminato.