Maxi rissa… tanto per cambiare…

Maxi rissa con almeno 50 persone in zona Gad: terrore a Ferrara

I tafferugli sono partiti da via Porta Catena fino a viale Belvedere. Decine di segnalazioni da residenti impauriti

La zona Gad non trova un attimo di pace. Dopo i due accoltellamenti nel giro di 24 ore, è tempo di una maxi rissa che ha coinvolto almeno 50 persone. Diverse decine di nigeriani, divisi in due gruppi contrapposti, si sono trovati con spranghe, bastoni e bottiglie per una resa dei conti che ha il sapore di una vera e propria guerriglia.

I primi tafferugli erano partiti già in tarda serata, verso le 19, in via Porta Catena, vicino al Palapalestre. I due gruppi, stando alle prime ricostruzioni, si erano trovati lì con ovvi intenti bellicosi.

Se hanno desistito dal proprio intento è solo merito delle forze dell’ordine. Proprio in quel momento, infatti, stavano passando le volanti della polizia di Stato e dei carabinieri per il tradizionale pattugliamento della zona.

Ma non è bastato il raid serale per seppellire l’ascia di guerra. Se la prima rissa è andata a vuoto, è invece andato a buon fine il secondo tentativo. Le decine di persone presenti hanno iniziato a fare a botte e a colpirsi con spranghe, bastoni e bottiglie. Un uomo, preso a bottigliate, è rimasto ferito in maniera non grave.

All’arrivo di una volante della polizia è partito il fuggi fuggi generale verso viale Belvedere. Il duplice scontro e la conseguente fuga sono stati visti da diversi residenti e passanti che, richiamati dalle urla degli aggressori, hanno assistito terrorizzati alla scena: un’onda di immigrati che si rincorrevano tra loro, urlando e cercando di azzuffarsi ancora e ancora.

Decine e decine di segnalazioni sono giunte alle forze dell’ordine, tutte chiamate da parte dei residenti che hanno seguito la vicenda e non nascondono il proprio terrore per quello che sta accadendo in città.

Il timore, dopo gli ultimi violenti accadimenti come i due accoltellamenti, è che dietro ci sia qualcosa di molto più grande che una ‘semplice’ battaglia per il controllo del territorio.

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La pronta risposta dell’ Amministrazione:

Risse e accoltellamenti in Gad. Modonesi: “È ora di dare il colpo di grazia”

L’assessore alla sicurezza interviene dopo gli ultimi fatti di cronaca. Critico Spath (Fdi): “Serve l’esercito”

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“L’ho scritto qualche giorno fa. Quando intensifichi gli sforzi come le Forze dell’Ordine e noi stiamo facendo, chi delinque, a qualsiasi latitudine reagisce da un lato provando a intimidire chi li contrasta e dall’altro provando violentemente a ridefinire gli equilibri territoriali“.

È la lettura che Aldo Modonesi, assessore comunale con delega alla Sicurezza urbana, dà, con un post su Facebook, degli ultimi avvenimenti violenti in zona Gad: l’aggressione alle vigilesse della Polizia municipale, i due accoltellamenti nel giro di 48 ore e la maxi rissa con spranghe, bastoni e bottiglie rotte di sabato sera.

“Avevo anche scritto che ci aspettavamo altre reazioni violente, visto che non avevamo assolutamente intenzione di mollare la presa. Sono stato facile profeta – scrive Modonesi -: anche oggi, anche ieri, così come è successo la scorsa settimana, i due gruppi di spacciatori nigeriani si sono sfidati e picchiati per il controllo di un territorio messo in discussioneE, come in tutte le battaglie, ora è arrivato il momento di provare a dare il colpo di grazia. Sono convinto che il questore, il prefetto, le forze dell’ordine che insieme alla Polizia municipale in queste ultime settimane hanno intensificato sforzi e presenze nel quartiere Giardino metteranno in campo tutte le risorse possibili per vincerla questa battaglia – conclude l’assessore -. E io, e noi saremo con loro”.

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A proposito delle vigilesse – Aggiornamento

Gad, parlano i nigeriani. “La vigilessa voleva tagliare le gomme delle nostre bici”

Parla lo straniero che ha avuto il diverbio con la polizia municipale

Carlino net del 19.06.2016

Ferrara, 19 giugno 2016 – «Violenti? Noi no». Così i ragazzi della Comunità Nigeriana di Ferrara passano al contrattacco raccontando la loro versione dei fatti. Fatti già noti, protagoniste due vigilesse, ma che ora assumono contorni di un giallo. «Uno dei nostri ragazzi – precisa Kevin Jacob, presidente della Comunità – era presente quel giorno e può raccontare com’è andata realmente». E il racconto di quello che chiameremo James (il protagonista della scena, che però non vuole rivelare la propria identità) è destinato a far discutere.

«Ero nei giardinetti sotto il grattacielo – spiega James – quando due vigilesse si sono avvicinate alla mia bicicletta, che avevo lasciato pochi metri più in là. Hanno chiesto di chi fosse ed io ho risposto che era mia. Mentre mi avvicinavo mi hanno chiesto se fossi sicuro di quello che stavo dicendo ed io ho confermato tutto. A quel punto una delle due donne ha tirato fuori un coltello (probabilmente intende un cutter, ndr) ed ha minacciato di tagliare la gomma della bicicletta. Io ho chiesto spiegazioni. Solo a quel punto l’altra vigilessa ha detto alla propria collega di mettere via il coltello e se ne sono andate». Una versione che, se confermata, è destinata ad aprire scenari nuovi in questa vicenda. «Non abbiamo prove materiali se non la testimonianza di James – riprende Jacob – ma questa è la nostra versione».

Ma il racconto dei nigeriani non finisce qui, con testimonianze ancora più incredibili. «Capita spesso – denunciano alcuni – che la polizia o i carabinieri taglino le gomme delle nostre bici». Così, a cercare di gettare un po’ d’acqua sul fuoco ci pensa lo stesso presidente: «Qui a Ferrara siamo 903 e sono solo una ventina le teste calde. Sto lavorando personalmente per cercare di identificare chi provoca le risse. Inoltre abbiamo già preso appuntamento con il sindaco per venerdì 24 giugno per chiarire il caso delle vigilesse».

di MATTEO LANGONE

http://www.ilrestodelcarlino.it/ferrara/gad-nigeriani-vigilessa-1.2268661